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TWF - Tex Willer Forum
JohnnyColt

Che cosa può offrire Tex ai giovani?

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2 ore fa, JohnnyColt dice:

Ma a dire la verità è lei che non legge ciò che stiamo scrivendo. Non vogliamo la sostituzione ma il rafforzamento del cartaceo con il digitale. Io sto inoltre affermando che la Bonelli ha bisogno di un progetto lungimirante di natura tecnologica e informatica mentre Dix sta sostenendo che la versione digitale, AFFIANCATA ALLA CARTACEA, sarebbe un un servizio offerto ai lettori che chiedono a gran voce e per varie ragione il digitale. Questo terrore di vedere il digitale come nemico e non come risorsa continuo a non capirla. Non sto parlando di spostare Tex su digitale, sarebbe un suicidio in termini di costi e in termini di vendite, ma di offrire la possibilità di acquistare l'albo in edicola anche su tablet. L'investimento sarebbè soltanto per i primi tempi (per organizzare principalmente questa nuova proposta) perchè poi nel lungo periodo i costi sarebbero minori, e la Bonelli offrirebbe davvero un servizio coinvolgente e completo. Io amo la carta, amo il profumo di albo nuovo, amo il profumo di inchiostro, amo il profumo di polvere ma so già che prima o poi dovrò definitivamente abbandonare questo supporto, mio malgrado. Perchè non essere lungimirante e vedere avanti un pochettino invece di fermarsi a ragionare con politiche vincenti negli anni '80 ma fallimentari oggi? 

Noi ci sentiamo eccome, i costi li conosciamo, non quanto lei certo ma li conosciamo, a me pare che ci sia una gran paura del digitale. Ed è giusto averla se non si hanno progetti lungimiranti, se li si avesser, oltre ad avere la strada spianata per i prossimi lustri, il digitale diventerebbe il più forte degli alleati.

P.S. Se quei 4 albi inseriti nell'iTunes Store non hanno portato grandi profitti è perchè avete proposto pochi volumi, spesso gratuitamente e spesso datati di anni. Il consumatore richiede un catalogo ampio e aggiornato, un servizio che coccoli. Non vuole albi vecchi buttati li giusto come contentino. Se si iniziasse a pubblicare i vari mensili della SBE vedreste che i download nei mesi aumenterebbero esponenzialmente. Non ci vuole uno statista per capire che se l'offerta digitale è limitata e ferma da tempo i download non aumentano. 

 

 

Cioè ci vuoi fare lavorare gratis per mettere l'intero archivio sul digitale? Okay! E poi? Si può sapere in che modo secondo te poi ridurremo i costi????  In che modo??? Rispondi a questa semplicissima domanda. Dovremmo far lavorare gratis i collaboratori così siete contenti che andiamo avanti lo stesso?

Ti ho detto quanto costa produrre un albo. Non un albo cartaceo. UNA STORIA.

 

Conosco dei giornalisti che lavorano ai quotidiani. Gli investimenti costosissimi per le edizioni digitali sono 1) Andati in perdita sanguinosa. 2) Hanno contribuito a fare concorrenza alla redditizia edizione cartacea! :P

 

 

21 minuti fa, Bob Rock dice:

Io sono d’accordo con Borden, il formato digitale non può essere la soluzione per continuare a vendere fumetti (considerati anche i bassi ricavi), se così fosse gli ebook avrebbero soppiantato i libri cartacei già da qualche anno. Il digitale deve essere un modo diverso di leggere, vista l’immediatezza e la velocità della sua fruibilità, non l’unico. Per questo motivo il settore che è stato realmente danneggiato dal digitale è, sicuramente, quello dei quotidiani, quanti di noi non comprano più un giornale perché leggono le notizie su smartphone o pc, praticamente ovunque, per strada, nelle sale d’attesa, sui bus, in ufficio, e questo in quanto si tratta di una lettura mordi e fuggi che dura pochi minuti. Con i libri ed i fumetti il discorso è diverso e faccio l’esempio di Zerocalcare, la notorietà gli è arrivata con il web, dove pubblicava le sue storie tramite il suo blog a fumetti e grazie al quale ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, il vero successo, però, è arrivato con la pubblicazione dei libri che riproponevano le strisce pubblicate sul web, con conseguente record di vendite dai numeri mostruosi (e vengono  distribuiti solo nelle librerie e fumetterie). Considerato che il pubblico che legge Zerocalcare è molto giovane (fascia 18/30 anni) direi che anche le nuove generazioni di lettori di fumetti preferiscano ancora l’albo stampato a quello digitale perché l'e-book, probabilmente,  non è in grado di restituirgli la gratificazione che regala un albo o un libro appena acquistato.   

 

 

Ovvio, se Zero pubblicasse solo sul web sarebbe al verde, E lui è un AUTORE SOLO, non un'AZIENDA. 

Modificato da borden

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A me questi signori Nessuno che devono insegnare le strategie di marketing o di vendita alla Bonelli, e nella fattispecie a Boselli, fanno ridere. Pensiamo a parlare di quello che ci compete: i nostri pareri di lettori sulle storie e sui disegni, e lasciamo questioni lavorative a chi ne ha le competenze.

Ah, il digitale esiste già per Tex - come mi sembra stia cercando di dire Bonelli - ed è quello pirata, gratis (ripeto: GRATIS), ovviamente infruttifero per la Bonelli. E non serve essere geni di internet per capirlo (io non lo sono): basta andare su you tube. 

 

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Il digitale può essere pure rafforzato, incentivato o quel che si vuole.

Ma non sostituirà mai il cartaceo, non costa nulla per i fruitori finali, ma poi un'azienda come la Bonelli o come tante altre come pagherebbe i suoi professionisti?

Può essere un aiuto per avvicinare le nuove generazioni, che magari leggono un numero e si innamorano, ma poi il passo successivo per questi nuovi dovrebbe essere sempre l'acquisto del cartaceo, altrimenti a che serve e a chi serve?

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Dai, Mauro, cosa aspetti?

Pubblica in digitale tutte le serie di Tex!

Così i pirati digitali avranno a disposizione ottimo materiale da distribuire in rete.

Poi, se le vendite caleranno paurosamente perché la gente preferirà leggere un'ottima copia digitale gratis, potrai sempre chiedere il reddito di cittadinanza.

A chi prospetta la soluzione antiscannerizzazione dico solo questo: tutto quello che l'occhio umano può vedere può essere riprodotto.

Avete mai provato a scannerizzare una banconota da 5/10/20 ecc. euro?

E' impossibile.

Ma provate a fotografarla con il cellulare. 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

Cioè ci vuoi fare lavorare gratis per mettere l'intero archivio sul digitale? Okay! E poi? Si può sapere in che modo secondo te poi ridurremo i costi????  In che modo??? Rispondi a questa semplicissima domanda. Dovremmo far lavorare gratis i collaboratori così siete contenti che andiamo avanti lo stesso?

Ti ho detto quanto costa produrre un albo. Non un albo cartaceo. UNA STORIA.

Io ho chiaramente detto un'altra cosa. Ho detto che si deve iniziare da ora a creare un catalogo valido. Ho ripetuto miliardi di volte che il catalogo passato sarebbe inutile e immane portarlo sul digitale. Legga più attentamente ciò che scrivo.

E piantiamola di giustificare ogni scelta con queste cavolo di copie pirata! Sto parlando di copie ufficiali e originali, le coppie pirata vanno osteggiate in partenza e di conseguenza non devono neppure essere prese in considerazione sicchè illegali.

Non voglio insegnare marketing ma puro buon senso, io continuo a prendere Tex cartaceo ma ci sono milioni di fans che lo preferirebbero digitale. Purtroppo la Bonelli come sempre non capisce. Informatizzare e essere lungimiranti, poi che faccia ciò che vuole la Casa editrice. 

Migliaia*

Il digitale risulta negativo solo se non si sa gestire, è ovvio che la Bonelli non riconosca il potenziale...

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La pirateria digitale ha raggiunto negli ultimi anni livelli professionali ma la lettura su cartaceo continua a non aver equivalenti.

 

Piccola riflessione.

 

Le copie pirata ripropongono le scansioni degli albi originali, introvabili sul mercato e non più venduti dalla SBE.

 

Se la SBE, che ha un tesoro in casa che sottovaluta, proponesse in edicola mensilmente la ristampa fedele cartacea dei primi numeri di Tex, Zagor, Mister No, Mark, Dylan,

 

copie tali e quali agli originali venduti trenta, quaranta, settanta anni fa,

 

anche a prezzi maggiorati,

 

questo sarebbe un bel colpo per la pirateria digitale.

 

La Mercury vende i cartacei anastatici degli albi di Tex e Zagor a 20 euro cadauno, con una qualità di stampa talmnete scadente che grida vendetta.

 

Se la SBE se ne occupasse direttamente, ristampando anche le vecchie strisce e raccoltine, ecco un mercato di grandi prospettive almeno per i vecchi lettori,

 

quelli che hanno i danari in tasca e che per i vecchi numeri in edizione rigorosamente fedele spenderebbero senza criticare il prezzo. Altro che investire sul digitale!

 

Una raccoltina settimanale o quindicinale a 5 euro nuova fiammante la lascereste in edicola ?

 

tex_90.jpg

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Comunque la Bonelli ci ha provato ad entrare in maniera importante nell'editoria digitale, ci sono gli ebooks di Zagor, Mister No, Orfani, Martin Myster, al prezzo di €.1,99, ma se andate sui più diffusi eReader vi accorgerete che la pubblicazione digitale è ferma al 2016, evidentemente, nonostante la buona volontà, l'iniziativa non deve avere pagato:

http://www.sergiobonelli.it/gallery/news/39755/Zagor-anche-in-ebook-.html

http://www.fumettologica.it/2015/03/orfani-bonelli-formato-digitale/ 

https://www.ibs.it/search/?ts=as&query=zagor&filterProduct_type=EBOOK&query_seo=zagor&qs=true

Per quanto riguarda le ristampe anastatiche che propone Ymalpas, penso che molti appassionati, collezionisti o meno, apprezzerebbero, ma immagino sia un'iniziativa di "nicchia", proponibile nelle fumetterie ed in pochi esemplari, altrimenti ci sarebbe l'inflazione delle copie anastatiche. Sulla fattibilità, o meno, di questo tipo di iniziativa potrebbe dirci qualcosa di più Borden.

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32 minuti fa, Bob Rock dice:

Comunque la Bonelli ci ha provato ad entrare in maniera importante nell'editoria digitale, ci sono gli ebooks di Zagor, Mister No, Orfani, Martin Myster, al prezzo di €.1,99, ma se andate sui più diffusi eReader vi accorgerete che la pubblicazione digitale è ferma al 2016, evidentemente, nonostante la buona volontà, l'iniziativa non deve avere pagato:

http://www.sergiobonelli.it/gallery/news/39755/Zagor-anche-in-ebook-.html

http://www.fumettologica.it/2015/03/orfani-bonelli-formato-digitale/ 

https://www.ibs.it/search/?ts=as&query=zagor&filterProduct_type=EBOOK&query_seo=zagor&qs=true

Per quanto riguarda le ristampe anastatiche che propone Ymalpas, penso che molti appassionati, collezionisti o meno, apprezzerebbero, ma immagino sia un'iniziativa di "nicchia", proponibile nelle fumetterie ed in pochi esemplari, altrimenti ci sarebbe l'inflazione delle copie anastatiche. Sulla fattibilità, o meno, di questo tipo di iniziativa potrebbe dirci qualcosa di più Borden.

 

E' di nicchia, certo che lo è. Poche centinaia di copie.

 

In quanto a Johnny Colt, continua a non capire. E' tempo perso discutere con lui.

 

 

2 ore fa, JohnnyColt dice:

Io ho chiaramente detto un'altra cosa. Ho detto che si deve iniziare da ora a creare un catalogo valido. Ho ripetuto miliardi di volte che il catalogo passato sarebbe inutile e immane portarlo sul digitale. Legga più attentamente ciò che scrivo.

 

 

ci sono milioni di fans che lo preferirebbero digitale. 

 

La prima affermazione è assurda. Ti  ho spiegato, ad nauseam che  il catalogo digitale ORIGINALE non renderebbe. Significa produrre storie NUOVE. Ti ho detto quanto COSTA produrre una storia, ma tu non hai mai risposto sul punto. Fronte a nessun profitto o o scarso profitto pagare gli autori sarebbe impossibile e nessuno o quasi lavorerebbe gratis, ti  pare?

 

Ma forse tu sei di quelli che pensano che le storie si producono da sole?...

 

La seconda affermazione lo ancora di più.I MILIONI di fans esistono solo nella tua fantasia. E CHIUDO.

Modificato da borden

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Ma non ci sono più lettori. Cartaceo o digitale non vuol dire nulla. Ormai le nuove generazioni hanno altri interessi (manga, anime, videogiochi, ecc) e non gli interessa leggere un fumetto western. Per fortuna i texiani sono tanti e, ipotizzando anche un piccolo cambio generazionale, avrà ancora lunga vita.

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Mauro è inutile che predichi al vento, tanto chi non vuol capire ed è convinto di avere la chiave per risolvere tutti i problemi continuerà imperterrito per la sua strada pensando che siano gli altri a sbagliare.

Magari prima di parlare dovrebbero informarsi in giro sulle cifre delle vendite in digitali.

Alcuni esempi tanto per citare fatti concreti.

Sono abbonato ad Autosprint, unico settimanale in Italia che si occupa di automobilismo sportivo. Dai fantastici anni settanta in cui il settimanale vendeva oltre duecentomila copie siamo scesi abbondantemente sotto i cinquantamila, ci sono anche gli abbonati all'edizione cartacea, poche migliaia, e a quella digitale, lanciata in pompa magna alcuni anni fa e... presto scomparsa dai radar. Pochi si abbonano a qualcosa che possono comunque trovare sul sito anche se con qualche giorni di ritardo. Morale della favola o hai voglia di leggerlo su carta oppure su digitale passa il concetto che lo vuoi gratis.

Sono abbonato anche, ormai per affetto lo leggevo dalle elementari, al giornalino dei missionari comboniani con tanti bei fumetti tra cui, una volta, un certo Gigitex. Negli anni settanta stava sopra i settantamila abbonati. Viene venduto solo per corrispondenza. Attualmente è sotto i ventimila. Hanno lanciato due anni fa l'edizione digitale con abbonamento solo al digitale o misto cartaceo più digitale, mesi fa mi è arrivata una comunicazione che chi si abbonava al cartaceo aveva diritto anche al digitale... per la serie che visto che non ne vendevano di digitale provavano a usarlo come benefits.

I vari corriere della sera, repubblica ecc. guadagnano qualcosa con la pubblicità sul sito mica con le vendite degli abbonamenti digitali che continuano a proporti a prezzi stracciati e nessuno se li fila.

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Come di nicchia ?

 

vende poche centinaia di copie anche la nuova ristampa censurata e con le copertine di Galep degli albi d'oro così orrendamente deturpate da una grafica sempliciotta da quattro soldi?

 

Spero che le "strisce" di zagor anno 2018 vendano di più e non le poche centinaia di copie.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, borden dice:

Significa produrre storie NUOVE.

Scusami Mauro, qui non stai capendo. Non sto parlando di fare storie apposite ma di mettere in digitale ciò che esce in edicola di mese in mese. Non i 600 e passa numeri passati e neppure nuove serie. Quelli mensili, sembra che io parli arabo...

Just now, ymalpas dice:

Spero che le "strisce" di zagor anno 2018 vendano di più e non le poche centinaia di copie.

Sono tremendamente incuriosito da questa bellissima proposta. Ho già ordinato l'ordinabile...

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5 minuti fa, ymalpas dice:

Come di nicchia ?

 

vende poche centinaia di copie anche la nuova ristampa censurata e con le copertine di Galep degli albi d'oro così orrendamente deturpate da una grafica sempliciotta da quattro soldi?

 

Spero che le "strisce" di zagor anno 2018 vendano di più e non le poche centinaia di copie.

 

 

Perchè quanto credi. che vendano?  :o

4 minuti fa, JohnnyColt dice:

Scusami Mauro, qui non stai capendo. Non sto parlando di fare storie apposite ma di mettere in digitale ciò che esce in edicola di mese in mese. Non i 600 e passa numeri passati e neppure nuove serie. Quelli mensili, sembra che io parli arabo...

Sono tremendamente incuriosito da questa bellissima proposta. Ho già ordinato l'ordinabile...

 

A  che serve?  Ci  sono  già le edizioni pirata. A parte che prima dicevate altre cose, COME questo potrebbe salvare la ditta è il punto che non mi è dato di capire. Vivete nell'illusione che ci siano frotte di lettori digitali, ma NON CI SONO. E quelli che ci sono vogliono leggere GRATIS.

 

E', come la selezione dei Cinquestelle. Di Majo, tanto per dire, fu  eletto da una cinquantina di persone...

 

 

Modificato da borden

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E comunque la pianto qui perchè tutti voi non avete la minima idea di ciò che i giovani richiedono e desiderano. Se il fumetto e Tex vende così poco tra i giovani magari due domandine sarebbe giusto farsele. Ma tanto non vi interessa, continuate imperterriti a leggere ciò che volete...

 

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1 minuto fa, JohnnyColt dice:

E comunque la pianto qui perchè tutti voi non avete la minima idea di ciò che i giovani richiedono e desiderano. Se il fumetto e Tex vende così poco tra i giovani magari due domandine sarebbe giusto farsele. Ma tanto non vi interessa, continuate imperterriti a leggere ciò che volete...

 

 

Leggiti la mia risposta. Pontifichi tanto, ma perchè non rispondi punto per punto, invece? E' sempre così quando si discute sul web.-

 

I giovani forse vogliono leggere altro.

Modificato da borden

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Just now, borden dice:

A  che serve?  Ci  sono  già le edizioni pirata.

Ma chi se le scarica le copie pirate in qualità scadente??? Posso capire le copie non censurate ma nessuno si scarica Tex mensile illegale. Hanno una qualità scadente e soprattutto non escono con regolarità. Le copie originali sono originali, le copie pirata sono soltanto una scusa nel non fare nulla. 

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Ho capito quanto costa produrre un albo, quanto costerebbe in più aggiungere il mensile sul digitale? I primi tempi sicuramente un po' ma velocemente con il sistema informatico e l'organizzazione realizzati voglio sapere veramente se la differenza di costo tra un cartaceo e un digitale sia insormontabile. Io le ho già risposto indirettamente mille volte ma probabilmente non vuole intendere... Il voro dei collaboratori si remunera con l'insieme dei cartacei e dei digitali.

 

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Sull'utilità del digitale, nulla e addirittura controproducente, ti ho già risposto citando i problemi dei quotidiani e West 10 a proposito delle riviste. Sappi che io tempo fa ci ho provato, a chiedere l'edizione digitale, ma mi hanno spiegato, dati alla mano, che era non solo inutile ma addirittura controindicata.- Ho ben presto capito che era una battaglia persa e che avevo torto.Tu stesso capisci che solo l'edizione cartacea rende... Quindi? A che pro?

Secondo ricerche di mercato (attendibili? boh) venderemmo a cifre irrisorie 5000 copie in più.Hai letto bene, solo TRE zeri. Mi spiace per quei cinquemila, ma sembra che non ci convenga. 

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8 minuti fa, borden dice:

Leggi il resto. Perch', secondo te, l'edizione digitale può salvare la Bonelli? In che modo? Magari mi convinci. 

La copia digitale OGGI è trascurabile in Bonelli. IN UN FUTURO PROSSIMO, quando l'informatizzazione prenderà ancora più piede e lo zoccolo duro di Tex sarà trapassato la Bonelli si troverà in difficoltà

  1. con la carenza, o comunque una forte diminuzione, di pubblico 
  2. con l'impreparazione dal punto di vista informatico

La Bonelli è molto indietro per risolvere questi due problemi. Per me è meglio che ci pensi su ora piuttosto che arrivare tirata a suo tempo. Non volete fare l'albo digitale? Non fatelo ma informatizzate un po' il tutto e avvicinatevi ai lettori più giovani perche sennò Tex dura ancora poco. E non per la scarsa qualità ma per la quasi assenza di pubblico. Non voglio fare i conti in tasca agli altri ma non ci vuole uno statista per capire che una delle esigenze di moltissimi giovani lettori e di qualche lettore più attempato sia la copia digitale. Ora magari i lettori del digitale sono ancora troppo pochi ma sono in costante aumento e non voglio neppure pensare a come sarà tra 10 anni. Il mondo purtroppo o per fortuna sta tirando per il digitale e non per il cartaceo. Se i vertici Bonelli si intestardiscono su tecniche superate e anni '80 davvero c'è il rischio di chiudere baracca e burattini. A me sinceramente spiacerebbe, poi non so voi...

Modificato da JohnnyColt

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Non ragioni da "giovane", ma da uomo del tuo tempo che non vede al di là del suo naso. CHI TI DICE che il digitale sia il futuro e non l'effimero PRESENTE?

 

Cercati questo articolo(e altri simili):

 

 

Ebook sales continue to fall as younger generations drive appetite for print

 

 

 

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Tutto ciò che ho scritto non è per affronto a lei @Borden ma purtroppo quale rappresentante d Bonelli si è suo malgrado tutto il mio sfogo e la mia amarezza a vedere una Casa Editrice così blasonata ma anche impreparata al futuro.

 

<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, borden dice:

Non ragioni da "giovane", ma da uomo del tuo tempo che non vede al di là del suo naso. CHI TI DICE che il digitale sia il futuro e non l'effimero PRESENTE?

 

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Ebook sales continue to fall as younger generations drive appetite for print

 

 

 

Lo leggerò senz'altro e la ringrazio per il link ma io parlo per vita vissuta. Mio malgrado conosco tantissimi "giovani" miei coetanei, o leggono manga, o comics, o digitale qualche cosa di italiano. Spesso ne parlo con loro e TUTTI sostengono che le case editrici sono indietro. Condivido il loro parere. Le tabelle dicono una cosa, i giovani affermano il contrario. Le tabelle sono fallaci perchè prendono i campioni, la massa giovane ha solo un'opinione. INFORMATIZZARE E DIGITALIZZARE, insomma STARE DAVVERO AL PASSO COI TEMPI. Io sono nato anacronistico, e infatti leggo Tex e ascolto Guccini, ma purtroppo coprirsi gli occhi non è mai salutare.

 

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<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, JohnnyColt dice:

Tutto ciò che ho scritto non è per affronto a lei @Borden ma purtroppo quale rappresentante d Bonelli si è suo malgrado tutto il mio sfogo e la mia amarezza a vedere una Casa Editrice così blasonata ma anche impreparata al futuro.

 

Lo leggerò senz'altro e la ringrazio per il link ma io parlo per vita vissuta. Mio malgrado conosco tantissimi "giovani" miei coetanei, o leggono manga, o comics, o digitale qualche cosa di italiano. Spesso ne parlo con loro e TUTTI sostengono che le case editrici sono indietro. Condivido il loro parere. Le tabelle dicono una cosa, i giovani affermano il contrario. Le tabelle sono fallaci perchè prendono i campioni, la massa giovane ha solo un'opinione. INFORMATIZZARE E DIGITALIZZARE, insomma STARE DAVVERO AL PASSO COI TEMPI. Io sono nato anacronistico, e infatti leggo Tex e ascolto Guccini, ma purtroppo coprirsi gli occhi non è mai salutare.

 

 

 

Non so. Dov'è adesso Second Life? Credi davvero che Twitter ci  sarà ancora tra dieci anni? Non credo tanto nelle "magnifiche sorti e progressive". I veri lettori stanno abbandonando il digitale. L'hanno provato, ma per leggere e studiare non è ottimale. La carta è la nostra vita e non si può sostituire.  

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Just now, borden dice:

Non so. Dov'è adesso Second Life? Credi davvero che Twitter ci  sarà ancora tra dieci anni? Non credo tanto nelle "magnifiche sorti e progressive". I veri lettori stanno abbandonando il digitale. L'hanno provato, ma per leggere e studiare non è ottimale. La carta è la nostra vita e non si può sostituire.  

Il digitale non si sotuirà alla carta nell'uso quotidiano, per i libri (e anche fumetti), musica e film il supporto chi prima chi dopo è destinato a sparire. Chi compra più un disco? Chi prende più un libro? Sempre sempre meno. Le dico la verità, io vorrei la carta e il disco tutta la vita ma con i ragazzotti rincitrulliti che ci troviamo oggi, estasiati da Spotify e, i più colti, il kindle ci stiamo orizzontando verso il digitale sfrenato. Ogni bambino ha un cellulare o un tablet, esistono ancora genitori che regalano ai figlio giochi di legno o costruzioni? Spero di si ma purtroppo vedo anche tanti bimbi con i loro tablettini. Twitter è passeggero, il digitale purtroppo ce lo cuccheremo ancora per molto molto tempo.

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    • Da JohnnyColt
      Noto con stupore che su questo forum non vi è un'analisi del logo di Tex, della sua evoluzione e delle sue tantissime versioni.
      L'evoluzione del logo TEX è questa sotto rappresentata e ci mostra diverse fasi iniziali e il risultato finale utilizzato inizialmente su Tex Gigante e successivamente anche sulle collane parallele: il logo definitivo, oggi, è presente, con variazioni di colore e di dimensioni, su Tex Gigante, su Tex Speciale, sul Maxi Tex, sul Color Tex, sui romanzi cartonati, sul Tex Magazine e su tutte le innumerevoli ristampe o riedizioni pubblicate dalle varie case editrici mondiali.
       

       
      I versione: utilizzata soltanto nelle prime due serie a striscia della Collana del Tex (1948-1951), presenta i tre letteroni in maiuscolo leggermente inclinati verso destra, separati tra loro, gialli con contorno nero. Debutta nel settembre del '48 con "Il totem misterioso";
      II versione: utilizzata dalla terza serie all'ottava "Azzurra" (1951-1954), troviamo le tre lettere gialle contornate di nero che ora si fondono formando un abbozzo della particolare forma arrivata fino a noi. La scritta è meno tozza rispetto alla precedente e riceve un'rotazione tale da renderla ancora più dinamica. Debutta nel maggio del '51 con "L'orma della paura";
      III versione: utilizzata dalla nona serie "Gialla" fino alla chiusura della collana, con l'ultimo numero della trentaseiesima serie "Rodeo", (1954-1967), riprende l'idea precedente e la rende maggiormente gradevole, più proporzionata e di certo più moderna. I cambiamenti radicali rispetto alla passata versione sono riscontrabili nella sbarra superiore della T, meno piatta e meno allungata, e nella E leggermente più piccola. Debutta nel gennaio del '55 con "La croce tragica";
      IIII versione: il logo che da decenni vediamo sui nostri albi è presente su entrambe le serie di Tex Gigante e nella terza serie di Raccoltine ("Serie Rossa"). Si noti che nella versione definitiva del logo la gamba destra della X ritorni dritta, esattamente come la versione utilizzata tra il '51 e il '54.
       
      Troviamo inoltre diverse altre versioni "intermedie" pubblicate sulle copertine delle Raccoltine a striscia, degli Albi d'oro e della prima serie della Collana Gigante.

      Albi d'oro (1951-1959), dalla prima alla sesta serie; 3 numeri apocrifi realizzati negli anni '70 dall'editore Piacentini insieme alla ristampa anastatica della 1/29 ( );  
      Tex Gigante (1954), prima serie - numeri 1-7, 28; Albi d'oro (1959-1960), settima e ottava serie; Tex Gigante (1958), seconda serie - numero 100                                                                                                                                                                                                                                                                      ( ).  
      I loghi presenti sui numeri 9 e 10 della prima serie de Tex Gigante (1954) e sul primo numero della terza serie delle Raccoltine a striscia (1956) mostrano chiaramente come il logo poi si modificava a seconda della mano che lo disegnava e soprattutto che non vi era ancora un logo standard da imprimere su ogni copertina:

       
      Non è raro trovare, nelle Raccoltine e nella prima serie di Tex Gigante, scritte a mano con nome e cognome del personaggio:

       
      In alcune pubblicità degli anni '70 e nel gioco in scatola realizzato da Clementoni potevamo trovare sia il nome sia il cognome scritto con lo stesso font del marchio della testata:

       
      Il logo utilizzato in occasione dell'uscita nelle sale di "Tex e il signore degli abissi", film del 1985 diretto da Duccio Tessari, rappresenta quasi una fusione tra la versione utilizzata con la terza serie a striscia e quella finale che oramai troviamo su ogni pubblicazione:

      Curioso infine il fatto che, con l'uscita della riedizione in DVD del 2006, viene ripescato anche il primissimo logo, opportunemente modernizzato e di colore rosso:

       
      Nelle poche parodie dedicate a Tex possiamo vedere delle reinterpretazioni dello stile...


      ...come possiamo trovarla anche nelle versioni straniere del Nostro.
           
    • Da natural killer
      Quest'anno anche la SBE è accreditata nella carovana del Giro
       

    • Da natural killer
      Nel 1969 usciva il Supplemento al n.56 della rivista Linus con il titolo LinusWest.
       

       
      All'interno è contenuta la storia del Kit Carson di Albertarelli (1937) e la ristampa della storia di Tex La valle della luna (1962) con le strisce rimontate a dodici vignette per pagina
       

       
      La copia anastatica dell'albo si trova in edicola abbinata alla Gazzetta dello Sport
    • Da JohnnyColt
      Il clima si fa rovente, a sud del confine
       
      TEX
      N° : 690
      Periodicità: mensile
      LE SCHIAVE DEL MESSICO
      uscita: 07/04/2018
      Soggetto: Pasquale Ruju
      Sceneggiatura: Pasquale Ruju
      Disegni: Giuseppe Prisco
      Copertina: Claudio Villa

      Anita vuole ritrovare sua sorella, che è stata rapita dal crudele Saldivar. Tex e Carson varcano il Rio Grande per affrontare una banda di feroci desperados!
       


       
      Letta tutto d'un fiato grazie alla variant ordinata sul sito Bonelli e arrivata questo pomeriggio.
      Siccome la storia uscirà tra un po' mi limiterò a scrivere mie considerazioni su Ruju e Prisco, senza particolari spoiler sulla storia in sè.
      Storia di un solo albo che mancava da tanto e che soprattutto ha riportato una grande albo nel mensile di Tex.
      Storia davvero ben scritta, lineare ma con diversi colpi di scena azzeccati, ritmo perfetto che esplode (letteralmente) nel finale in tutta la sua grandezza...
      Ruju qui ha ritrovato sé stesso realizzando un albo che è la quinta essenza di ciò che sostengo io da tempo: non servono sempre e per forza due albi per fare una grande storia! Largo agli albi singoli e ai 3 albi!
      Caratterizzazione dei personaggi davvero ben fatta, soprattutto dei due antagonisti. Finale per fortuna non velocizzato o tronco, con un buon ritmo e una resa dei conti forse prevedibile ma realizzata secondo me molto bene.
      Dal lato disegni sono davvero molto soddisfatto di Prisco: ottime ambientazioni, tra il dettagliato e il fluido (un poco alla Ticci), tagli fotografici che starebbero benissimo su un Texone, elementi che escono dalla gabbia che danno freschezza al tutto, caratterizzazione grafica di Carson eccezionale e realizzazione molto accurata delle ragazze fatte prigioniere.
      VOTO COMPLESSIVO 8-
      Il - è dovuto a due elementi, uno riguardante Ruju e l'altro rguardante Prisco:
      (SPOILER) all'inizio della storia si dice che la roccaforte di Tejas è un piccolo villaggio disabitato perciò viene in mente subito un posto insepugnabile, con parecchie guardie attorno ad esso. Ciò non è perchè a detta di un membro della banda, notizia che troverà conferma, vi sono solamente delle sentinelle in un fienile (Sì, avete capito bene, un fienile. Difendere una città con due sentinelle dentro ad un fienile non credo sia una grande mossa strategica tant'è che Tex e Carson hanno velocemente ovviato al problema); la caratterizzazione grafica di Tex è stata molto incostante: in una vignetta il volto di Tex ricordava molto un Ticci, in un'altra un Fusco e a volte, a tratti, ho visto anche la pulizia di un Civitelli. Ci sta, è la prima storia per Prisco e l'ha disegnata a mio dire molto bene ma mi sarebbe piaciuta ugualmente più coerenza. Serve solo ulteriore caratterizzazione al viso di Tex, nulla più. Copertina standard molto carina, con un bel gioco di luci. La versione Variant invece è splendida con un effetto legno relistico e interessante. Brava Bonelli!
       
      Una striscia che ho particolarmente gradito:

       
    • Da JohnnyColt
      Le ultime due storie uscite sulla serie mensile hanno deluso le aspettative risultando banali e scritte forse con poca attenzione. In questi giorni, di conseguenza, ho sentito spesso il termine IMPUBBLICABILE: per voi che cosa vuole dire veramente una storia IMPUBBLICABILE?
      Personalmente ritengo tali quelle storie con un'idea molto banale alla base, magari scoppiazzata qua e là, con errori temporali e magari disegni poco adatti...
      Voi cosa ne pensate? Quali storie in tutta la vita editoriale di Tex ritenete davvero impubblicabili?
       
       
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