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[Texone N. 24] I Ribelli Di Cuba


Sam Stone
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Voto alla Storia  

48 members have voted

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Faccio mie le parole soprattutto del Colonnello Jim Brandon, parecchi post fa, e alcuni passi dell'intervento di Virgin, in un post più recente (anche se ho trovato le parole di Virgin un p? eccessive: si vede che ti autocompiaci a scrivere, Virgin. Dici che l'artista è vanitoso, e tu lo sei senz'altro, ma fai bene ad esserlo! Scrivi davvero troppo bene: complimenti!)

Ritornando alla storia, se quoto i due interventi sopra citati, è perchè questa storia non mi ha "trasmesso". Mi rendo conto anch'io che è una storia di pregio, e tra l'altro è ben realizzata. Lo stesso Virgin non ha nulla da eccepire dal punto di vista tecnico, ed anzi trova agghiacciante "una grammatica (perfetta) che nulla esprime".
Qui mi discosto un p?, perchè "agghiacciante" mi sembra troppo forte. La grammatica è perfetta perchè l'autore sa il fatto suo e "conosce alla perfezione le regole del gioco" (come dice Carson a Lena nella capanna di quest'ultima: non c'entra niente, ma mi è venuto in mente e lo riporto :P); poi, al di l' del mestiere, che c'è senz'altro e ci mancherebbe, non sempre un'opera creativa riesce a trasmettere quel quid in più, di intangibile e immateriale, come un'emozione.

Ma anche questo è opinabile, e riprova ne è che questo Texone a molti è piaciuto, ed alcuni lo considerano un Capolavoro. Quindi, alla grammatica perfetta si aggiungono le emozioni che pure questa storia è riuscita a suscitare in molti. Poi, non si può accontentare sempre tutti, soprattutto un pubblico come il nostro, vario, sempre attento e sempre pronto ad essere perplesso su tante cose (io per primo, che sono un grande rompi...).

Da rompi, dico quindi che questa storia non mi è piaciuta granch?. Non è (solo) l'ambientazione, troppo lontana dal mio amato Ovest, n° le per me intollerabili "mefistate" di Rayado (che blocca le pallottole, ipnotizza il ragazzo, comunica a distanza attraverso gli ologrammi di due spaventosi serpenti... io proprio non ce la faccio a vedere 'ste cose: sarà un mio limite, ma non posso farci niente). E' proprio che non mi ci sono innamorato, di questa storia e dei suoi personaggi, non è scattata l'alchimia, e non so bene perchè.

Andando in Off topic, Don Fabio dice che in Boselli ci vede un quid barocco. Boselli non è sempre "semplice" da leggere, nel senso che le sue trame sono spesso complicate, e tendono spesso al colpo di scena, tanto che a volte si ha la sensazione che voglia stupire a tutti i costi. Le volte che non gli riesce, questo suo essere barocco salta subito agli occhi, e può infastidire. Le volte che invece gli riesce, sforna cose sublimi. E allora, io dico che Boselli ci deve provare sempre, a rischio di sbagliare.
Facendo una metafora calcistica, un giocatore che sa fare i dribbling e li prova spesso, sbaglia più di uno che non ci prova mai. Ma, se i dribbling sono nelle sue corde, è giusto che ci provi, perchè le volte che gli riescono (e non saranno poche, se è bravo a farli), d' spettacolo, emoziona, salta l'uomo e va in goal. Poi, se sbaglia, pazienza: ci ha provato. E ci deve provare sempre, perchè la gioia negli occhi e la sensazione di libertà di un dribbling che ti fa volare verso la porta (penso a una vecchia azione di Weah in questo momento) è molto meglio di una prestazione senza errori, ma piatta e scialba. Ordinata, pulita, ma che non trasmette nulla. Spesso Boselli ordinato non ?, fa saltare le carte all'aria e rende tutto più difficile, ma è l', in quell'esperimento, che può nascere, come difatti spesso è nato, il Capolavoro.

  • +1 1
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  • 2 weeks later...

... certo che dopo nove pagine di post viene piuttosto difficile aggiungere qualcosa di nuovo o nn già detto ... questa volta la faccio breve: visto che il ns. ranger ci ha preso gusto, ultimamente, a girare per le Americhe direi che la trama è interessante e in alcuni punti toccante.
Per quanto riguarda Suarez, oserei direi che in alcuni punti è stato più preciso che in altri; mi hanno colpito abbastanza le espressioni di alcuni personaggi e i paesaggi presentati ... una probabile svista che ho notato: Tex appena arrivato in casa Picard ha il fucile nella destra, sente uno sparo (due vignette) e, sempre con la destra estrae la colt (a onor del vero anche nella sinistra compaiono in rapida sequenza una sigaretta e l'altra colt ... vebbeh!).
Per il mio gusto personale, senza nulla togliere al tratto di Suarez, i disegni mi sembrano troppo scuri e molto tetri anche se, per l'ambientazione, alcuni ci potrebbero stare:

Trama...................................... Disegni
Patagonia................................. La Valle del Terrore
La Valle del Terrore.................. Il Soldato Comanche
L'Ultimo Ribelle......................... Patagonia
Fiamme sull'Arizona.................. L'Ultimo Ribelle
Sangue sul Colorado................ Seminoles
La Grande Rapina.....................I Ribelli di Cuba
Seminoles................................. L'Ultima Frontiera
L'Ultima Frontiera...................... Il Pueblo Perduto
L'Uomo di Atlanta...................... La Grande Rapina
Il Soldato Comanche................. Terra senza Legge
I Ribelli di Cuba........................... Il Segno del Serpente
Gli Assassini.............................. Il Profeta Hualpai
Il Pueblo Perduto...................... I Predatori del Deserto
Il Cavaliere Solitario.................. Mercanti di Schiavi
Il Profeta Hualpai...................... Il Cavaliere Solitario
Terra senza Legge.................... Fiamme sull'Arizona
Il Segno del Serpente............... Ombre nella Notte
I Predatori del Deserto............. Tex il Grande
Tex il Grande............................. Gli Assassini
Piombo Rovente........................ Il Prezzo della Vendetta
Ombre nella Notte..................... L'Uomo di Atlanta
Il Prezzo della Vendetta............ Canyon Dorado
Canyon Dorado......................... Sangue sul Colorado
Mercanti di Schiavi..................... Piombo Rovente
;)

Al 25?albo
ilbor

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  • 1 year later...

Fantastico Texone da 8+/8,5. Non vale per diverse ragioni Patagonia ma l'ho trovato eccezionale sotto diversi aspetti. Bellissimo il ritratto che fa Boselli del ricco possidente cubano. Basti citare l'evoluzione del personaggio realizzata anche attraverso la contrapposizione con Alonso. E notevoli i due sottofinali con Tex che sconfigge "Shang?" ma lascia l'ultimo duello al fazendero rimasto vedovo, non prima di riservarsi un'uscita eroica con la cattura al lazo dell'odioso villain.

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  • 3 weeks later...
  • 6 years later...

Episodio tecnicamente perfetto, che però a me ha suscitato un minore entusiasmo rispetto ad altri Texoni.

La ragione non è nei disegni, molto belli, ma a mio parere nell'unione non troppo felice di due tematiche, la guerra di liberazione e l'antischiavismo da un lato, la santería e i poteri soprannaturali dall'altro. Io avrei preferito che si trattasse solo della guerra di liberazione, ma, ovviamente, si tratta di gusti.

Il voto è positivo, ma ben altri sono - a mio giudizio - i Texoni da ricordare.

 

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  • 2 months later...

Bellissima storia, ricca di avvenimenti e con uno sfondo storico reso benissimo in quella che è una ambientazione atipica per Tex. Un Tex deciso, focalizzato solo sulla sua missione (forse persino troppo), che però è anche spettatore di eventi che in fondo non gli appartengono. Ottimi i duetti con Montales, personaggio che ha in fondo lo stesso ruolo del vecchio cammello, che si lamenta di non essere abbastanza giovane, ma che continua a dare continue dimostrazioni del contrario. Il cattivo è poco presente, ma in poche sequenze ruba la scena a tutti. 

 

Bellissimi i disegni, con un chiaroscuro marcato che immerge il lettore nel mondo oscuro al confine tra rivoluzione e santeria. 

 

Voto complessivo: 9

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  • 5 months later...

Un ottimo Texone ma che non raggiunge le vette del suo precedessore "Patagonia". 

Anche in questo capitolo il nostro Tex va in missione fuori dalla sua "conforto zone" e dopo una prima parte ambientata in Louisiana si reca, insieme a Montales ma senza alcun pard, nell'isola di Cuba nella quale deve liberare il figlio di un amico di Montales. Nel mentre nelle terre di Cuba avviene la ribellione dei cubani verso il governo spagnolo per una maggiore autonomia. Fra questi vi sono anche dei praticanti della magia nera del voodoo che rapiscono il figlio di un generale di Guerra con lo scopo di ottenere in cambio armi per combattere i volontari spagnoli. 

Continuando il paragone con il Texone precedente devo dire che mi ha affascinanti maggiormente l'ambientazione Argentina a questa, anche la sceneggiatura seppur di ottimo livello non mi ha rapito per tutto l'arco della storia di cui ho comunque preferito la seconda parte rispetto alla prima. 

Lo stesso posso dire per i disegni che raccontano meglio Cuba della Louisiana e trovo che Suarez abbia man mano preso più dimestichezza nel rappresentare anche Tex, invece non mi ha convinto Montales. 

 

I miei voti su soggetto, sceneggiatura e disegni oscillano fra l'8 e l'8,5

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  • 2 years later...

Allora...Non è epico come Patagonia però I ribelli di Cuba si difende egregiamente.

Boselli su soggetto di Nolitta porta Tex dentro la Storia e quindi si fanno operazioni così non è semplice. Le gabbie degli eventi possono essere limitanti però il nostro Borden di solito le sfrutta e non le subisce.

Stavolta ha sfruttato alla grande (fatta eccezione per alcuni volti di Tex) le matite e le chine di Orestes Suarez. La natura di Cuba tra mare e foreste, le varie etnie che la popolano, manna per il disegnatore cubano.

Come al solito Boselli mette sul piatto personaggi come Serrano e Rayado che rubano l'occhio senza dimenticare quelli "minori" (Alonso), fino ad arrivare al maggiordomo Etienne. Una carrellata di personaggi funzionali e non messi su carta come sfondo.

Poi rivedere Tex e Montales insieme immersi nell'avventura non ha prezzo.

Lettura molto soddisfacente a caldo ma ne gusterò una seconda lettura tra un anno (come faccio con Patagonia).

 

 

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Il 22/7/2012 at 13:13, Leo dice:

Faccio mie le parole soprattutto del Colonnello Jim Brandon, parecchi post fa, e alcuni passi dell'intervento di Virgin, in un post più recente (anche se ho trovato le parole di Virgin un p? eccessive: si vede che ti autocompiaci a scrivere, Virgin. Dici che l'artista è vanitoso, e tu lo sei senz'altro, ma fai bene ad esserlo! Scrivi davvero troppo bene: complimenti!)

Ritornando alla storia, se quoto i due interventi sopra citati, è perchè questa storia non mi ha "trasmesso". Mi rendo conto anch'io che è una storia di pregio, e tra l'altro è ben realizzata. Lo stesso Virgin non ha nulla da eccepire dal punto di vista tecnico, ed anzi trova agghiacciante "una grammatica (perfetta) che nulla esprime".
Qui mi discosto un p?, perchè "agghiacciante" mi sembra troppo forte. La grammatica è perfetta perchè l'autore sa il fatto suo e "conosce alla perfezione le regole del gioco" (come dice Carson a Lena nella capanna di quest'ultima: non c'entra niente, ma mi è venuto in mente e lo riporto :P); poi, al di l' del mestiere, che c'è senz'altro e ci mancherebbe, non sempre un'opera creativa riesce a trasmettere quel quid in più, di intangibile e immateriale, come un'emozione.

Ma anche questo è opinabile, e riprova ne è che questo Texone a molti è piaciuto, ed alcuni lo considerano un Capolavoro. Quindi, alla grammatica perfetta si aggiungono le emozioni che pure questa storia è riuscita a suscitare in molti. Poi, non si può accontentare sempre tutti, soprattutto un pubblico come il nostro, vario, sempre attento e sempre pronto ad essere perplesso su tante cose (io per primo, che sono un grande rompi...).

Da rompi, dico quindi che questa storia non mi è piaciuta granch?. Non è (solo) l'ambientazione, troppo lontana dal mio amato Ovest, n° le per me intollerabili "mefistate" di Rayado (che blocca le pallottole, ipnotizza il ragazzo, comunica a distanza attraverso gli ologrammi di due spaventosi serpenti... io proprio non ce la faccio a vedere 'ste cose: sarà un mio limite, ma non posso farci niente). E' proprio che non mi ci sono innamorato, di questa storia e dei suoi personaggi, non è scattata l'alchimia, e non so bene perchè.

Andando in Off topic, Don Fabio dice che in Boselli ci vede un quid barocco. Boselli non è sempre "semplice" da leggere, nel senso che le sue trame sono spesso complicate, e tendono spesso al colpo di scena, tanto che a volte si ha la sensazione che voglia stupire a tutti i costi. Le volte che non gli riesce, questo suo essere barocco salta subito agli occhi, e può infastidire. Le volte che invece gli riesce, sforna cose sublimi. E allora, io dico che Boselli ci deve provare sempre, a rischio di sbagliare.
Facendo una metafora calcistica, un giocatore che sa fare i dribbling e li prova spesso, sbaglia più di uno che non ci prova mai. Ma, se i dribbling sono nelle sue corde, è giusto che ci provi, perchè le volte che gli riescono (e non saranno poche, se è bravo a farli), d' spettacolo, emoziona, salta l'uomo e va in goal. Poi, se sbaglia, pazienza: ci ha provato. E ci deve provare sempre, perchè la gioia negli occhi e la sensazione di libertà di un dribbling che ti fa volare verso la porta (penso a una vecchia azione di Weah in questo momento) è molto meglio di una prestazione senza errori, ma piatta e scialba. Ordinata, pulita, ma che non trasmette nulla. Spesso Boselli ordinato non ?, fa saltare le carte all'aria e rende tutto più difficile, ma è l', in quell'esperimento, che può nascere, come difatti spesso è nato, il Capolavoro.

È ambizioso...E deve continuare così😉

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