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Lo Staff Dei Disegnatori


Aliprando
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<span style="color:red;">44 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Candita e Mario Rossi sembra proprio di sì e scommetto lo stesso per D'Agata.

 

<span style="color:red;">45 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Candita e Mario Rossi sembra proprio di sì e scommetto lo stesso per D'Agata.

A bene ti ringrazio, sono molto contento sopratutto per Candita che mi piace molto.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Facilissimo. Tanto per cominciare,a me Danubio non dispiace affatto e Cossu... beh, diciamo che lo tollero.:D

Prima di dire certe cose a cuor leggero, inoltre vi invito a riflettere su una cosa: non conosco la situazione economica di Cossu e nemmeno mi interessa, ma so che togliere Danubio da Tex significa mettere sul lastrico un'intea famiglia che da lui dipende economicamente.

Pensateci  quando auspicate il licenziamento di qualcuno.

Scusa Carlo, ma lasciami dire che io, in quanto lettore, non sono affatto tenuto a sapere - o anche solo ad interessarmi - alle faccende economiche dei disegnatori di Tex!

Per cui rivendico il diritto di dire che, a mio parere, Danubio non dovrebbe stare nello staff di Tex, come (e anche di più) non ci dovrebbe stare Torti. Ci sono tante altre serie della Sbe, peraltro, ma se anche questo non dovesse bastare alla loro sussistenza, io, che ragiono da semplice lettore, non posso farci niente.

 

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<span style="color:red;">24 minuti fa</span>, paco ordonez dice:

Scusa Carlo, ma lasciami dire che io, in quanto lettore, non sono affatto tenuto a sapere - o anche solo ad interessarmi - alle faccende economiche dei disegnatori di Tex!

Per cui rivendico il diritto di dire che, a mio parere, Danubio non dovrebbe stare nello staff di Tex, come (e anche di più) non ci dovrebbe stare Torti. Ci sono tante altre serie della Sbe, peraltro, ma se anche questo non dovesse bastare alla loro sussistenza, io, che ragiono da semplice lettore, non posso farci niente.

 

 

Mi aspettavo un'obiezione come la tua.

Non ho mai detto che non puoi dire che Danubio o Torti non dovrebbero stare su Tex, ho solo invitato a riflettere su cosa può significare il licenziamento di qualcuno.

Se poi a te di queste conseguenze non importa una mazza, ne prendo atto.

E comunque sei davvero sicuro che ci siano altre serie SBE dove potrebbero andare a lavorare? Ti è venuto in mente che potrebbero non avere posto?

Sì lo so: tu sei un lettore, ragioni da lettore e non ti interessa. Amen.

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Mi aspettavo un'obiezione come la tua.

Non ho mai detto che non puoi dire che Danubio o Torti non dovrebbero stare su Tex, ho solo invitato a riflettere su cosa può significare il licenziamento di qualcuno.

Se poi a te di queste conseguenze non importa una mazza, ne prendo atto.

E comunque sei davvero sicuro che ci siano altre serie SBE dove potrebbero andare a lavorare? Ti è venuto in mente che potrebbero non avere posto?

Sì lo so: tu sei un lettore, ragioni da lettore e non ti interessa. Amen.

Il fatto, Carlo, è che tu ragioni da persona che è molto più interna alla SBE del lettore medio. E magari Danubio o Torti li conosci, o almeno li hai visti in carne e ossa.

Ci sta, insomma, che tu ti ponga il problema della sussistenza economica di questi disegnatori.

Però permetti a me - che non li conosco, che sono un semplice lettore, e che magari ho a mia volta problemi economici per cui nessuno mi fa da benefattore - di non interessarmene. Quel che interessa a me è che il mio fumetto preferito abbia bei disegni.

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Just now, paco ordonez dice:

Quel che interessa a me è che il mio fumetto preferito abbia bei disegni.

 

Quello interessa tutti.Ciò che a volte sembra sfuggire a te, a Ymalpas e a qualcun altro è che il vostro giudizio, che se una cosa non piace a voi non per questo non deve piacere a nessu altro.

A me, per esempio, Danubio piace . Meno di altri, certo,, ma lo ritengo un onesto professionista.

Ti ricordo che a volerlo su Tex è stato Sergio Bonelli in persona, quello per  cui, secondo alcuni,, quando c'era lui certe cose non accadevano.

A Ymalpas non piace Font che io reputo un maestro, che ci vogliamo fare?

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Just now, Carlo Monni dice:

 

Quello interessa tutti.Ciò che a volte sembra sfuggire a te, a Ymalpas e a qualcun altro è che il vostro giudizio, che se una cosa non piace a voi non per questo non deve piacere a nessu altro.

 

Calma, ti stai spostando su un piano che non c'entra col discorso: io infatti non ho mai detto che il mio gusto è legge!

Io sto dicendo - ed è quello che dicevo anche prima - che ho tutto il diritto di dire che non voglio un certo disegnatore sulle pagine del mio fumetto preferito, e di non essere in nessun modo tenuto a interessarmi della sua condizione economica. 

 

  • +1 1
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7 hours ago, Carlo Monni said:

Prima di dire certe cose a cuor leggero, inoltre vi invito a riflettere su una cosa: non conosco la situazione economica di Cossu e nemmeno mi interessa, ma so che togliere Danubio da Tex significa mettere sul lastrico un'intea famiglia che da lui dipende economicamente.

Pensateci  quando auspicate il licenziamento di qualcuno.

 

Beh, credo che qui nessuno voglia mettere sul lastrico un padre di famiglia. Ma lavorare su Tex non è un "lavoro" qualunque per un disegnatore, è credo l'obiettivo di molti disegnatori anche molto più bravi di Cossu e Danubio, è la serie di punta della casa editrice, e in generale (non so se in particolare e vero anche per quei due) è quella dove i disegnatori vengono pagati meglio.

 

In altre parole... non volere il licenziamento di un calciatore non equivale a dire "mettetelo titolare in nazionale", se ce ne sono magari altri più bravi a cui non viene concesso quel privilegio...

 

Non c'è posto nelle altre testate? Non so, è vero c'è crisi e molti disegnatori di testate minori sono giustamente preoccupati... ma è anche vero che la Bonelli ha continuato fin'ora ad assumere continuamente nuovi disegnatori, quindi la richiesta di disegnatori c'è.  Non credo che non ci siano altre testate per loro (a meno che il problema sia che l'andare su altre testate comporterebbe o un calo dei compensi, o un onere eccessivo per queste testate). E Cossu per esempio su altre testate invece di essere visto con fastidio dai lettori (che per un autore non credo sia il massimo della soddisfazione) potrebbe persino essere uno degli autori di punta (il problema principale di Cossu per me è l'inchiostrazione terribilmente statica, i personaggi sembrano in posa, su una serie meno d'azione di un western non darebbe tanto fastidio)

 

7 hours ago, Carlo Monni said:

Ribadisco che per me sono tutti disegnatori dello staff, non guardo a dove sono pubblicati. Non esiste solo la serie regolare.

Con questo bizzarro ragionamento non dovrei considerare Scascitelli parte dello staff anche se ha già tre storie pubblicate, due in attesa di pubblicazione ed una un lavorazione solo perché non è ancora apparso sulla seri principale. Ti pare logico?

In più  Andreucci e Piccinelli hanno realizzato o stanno per farlo storie per Tex Willer, sia pure per lo Speciale, segno che per Boselli la distinzione non è così netta come credi.

 

Visto che ormai gli hai messo sotto controllo persino il telefono ( :lol: ), secondo te c'è la politica di far ruotare alcuni disegnatori fra Tex Willer e Tex, oppure sono eccezioni e in generale cercano di avere disegnatori diversi sulle due testate?

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<span style="color:red;">40 minuti fa</span>, Diablero dice:

Visto che ormai gli hai messo sotto controllo persino il telefono ( :lol: ), secondo te c'è la politica di far ruotare alcuni disegnatori fra Tex Willer e Tex, oppure sono eccezioni e in generale cercano di avere disegnatori diversi sulle due testate?

 

Parere strettamente personale: almeno per un certo periodo certi disegnatori che danno garanzia di qualità unita ad una discreta velocità, tipo Brindisi e De Angrlis per intenderci,  saranno pressoché fissi su Tex Willer. Una volta che la produzione si sarà attestata su livelli rassicuranti cominceranno a ruotare.

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<span style="color:red;">11 ore fa</span>, ymalpas dice:

Serie regolare

 

Giuseppe Prisco

Giovanni Ticci

Fabio Civitelli

Claudio Villa 

Andrea Venturi

Alfonso Font

Bruno Brindisi 

Stefano Andreucci

Gianluca & Raul Cestaro

Rossano Rossi

Ernesto Rudesinho Garcia Seijas

Corrado Mastantuono

Lucio Filippucci

Alessandro Piccinelli

Giovanni Bruzzo

Yannis Ginosatis

Maurizio Dotti

Stefano Biglia 

Michele Benevento

Alessandro Bocci

Mauro Laurenti 

Michele Rubini

Rodolfo Torti

Bruno Ramella

Laura Zuccheri

Fabrizio Russo

Massimo Carnevale

Majo

Frederic Volante

Giuseppe Candita

Giampiero Casertano

Mario  Rossi 

Sandro Scascitelli

Massimo Rotundo

Fabio D'Agata

 

Tex Willer 

 

Roberto De Angelis

Pasquale Del Vecchio

Roberto Zaghi

Mario Atzori

Marco Ghion

Fabio Valdambrini

Sergio Giardo

 

Serie da chiudere al piu presto

 

Ugolino Cossu

Giacomo Danubio 

 

 

 

Volesse il cielo che Scascitelli finisse addirittura sulla regolare...

Il problema è che non lo pubblicano da nessuna parte, con due storie finite ed una in corso è però impossibile che venga propinato sempre a colori. Prima o poi dovrá pur finire su un Maxi e sará la volta che torno a comprarlo senza la presenza di Boselli.

È dall'almanacco 2015 (anche lì comprato dopo anni) che sto aspettando.

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Alla lista stilata da Monni aggiungo alcuni disegnatori che non fanno più parte dello staff ma hanno ancora storie in giacenza:

 

Horacio Altuna

Roberto Diso

Mauro De Luca

Enrique Breccia (in lavorazione)

 

Da valutare poi Giovanni Freghieri, potrebbe pure rimanere (sia pure a mezzo servizio) una volta terminato il texone che pare stia disegnando... :indianovestito:

Un altro che potrebbe rimanere su Tex è Giancarlo Alessandrini. 

 

 

A me Cossu tutto sommato non dispiace, e poi è utilissimo sui maxi per la sua velocità.... Devono uscire due maxi all'anno, giustamente non puoi distogliere gente più dotata ma molto più lenta dalla serie regolare, ecco allora che viene utile il suo segno statico ma di immediata leggibilità. :)

 

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Mi ero perso il pensionamento di Diso e la fuoriuscita di Nespolino.

Mi chiedo però, viste le anticipazioni, perché non conteggiare Alessandrini, Mangiarano, di Gennaro, Michelucci, Barison, Piere e Jannì.

Curiosa poi la situazione du Della Monica: ogni tanto ritorna😁

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<span style="color:red;">17 ore fa</span>, ggaaco dice:

Volesse il cielo che Scascitelli finisse addirittura sulla regolare...

Il problema è che non lo pubblicano da nessuna parte, con due storie finite ed una in corso è però impossibile che venga propinato sempre a colori. Prima o poi dovrá pur finire su un Maxi e sará la volta che torno a comprarlo senza la presenza di Boselli.

È dall'almanacco 2015 (anche lì comprato dopo anni) che sto aspettando.

 

Scascitelli ha avuto la sfortuna di incappare in una serie di momenti particolari. Il Maxi con la storia sua e di De Luca doveva uscire nell'ottobre 2018 poi all'ultimo momento si decise per un Maxi con Manfredi & Nespolino e Faraci & Ginosatis. Perché? Io penso che  in redazione volessero liberarsi di quest'ultima storia ed abbiano deciso di accoppiarla con una storia "forte".

Stesso discorso l'anno scorso. Se non fosse morto Repetto il sommario del Maxi di ottobre sarebbe stato ben diverso. Quest'anno poi c'è  il Maxi di Boselli & Piccinelli.

 

<span style="color:red;">13 ore fa</span>, kento dice:

Alla lista stilata da Monni aggiungo alcuni disegnatori che non fanno più parte dello staff ma hanno ancora storie in giacenza:

 

Horacio Altuna

Roberto Diso

Mauro De Luca

Enrique Breccia (in lavorazione)

 

In realtà né Altuna né De Luca sono mai stati davvero nello staff ma erano solo ospiti anche se a De Luca un cartonato lo farei fare.

Quanto a Breccia, Boselli ha detto che il suo destino è in sospeso.

 

<span style="color:red;">13 ore fa</span>, kento dice:

Da valutare poi Giovanni Freghieri, potrebbe pure rimanere (sia pure a mezzo servizio) una volta terminato il texone che pare stia disegnando... :indianovestito: 

 

Pare, nel senso che non sappiamo se lo ha iniziato o che, visti i precedenti, lo porterà a termine?:lol:

Scherzi a parte, a me ha giurato che andrà fino in fondo e credo fosse sincer, dopo chissà ? Ah e il mezzo servizio sarebbe con Zagor non con Dylan Dog.

 

<span style="color:red;">13 ore fa</span>, kento dice:

Un altro che potrebbe rimanere su Tex è Giancarlo Alessandrini. 

 

Non lo escluderei.

 

<span style="color:red;">45 minuti fa</span>, Aliprando dice:

Mi chiedo però, viste le anticipazioni, perché non conteggiare Alessandrini, Mangiarano, di Gennaro, Michelucci, Barison, Piere e Jannì

 

Mangiarano ha 79 anni e dubito che si impegni a tempo pieno

Piere lavora anche come grafico alla Bonelli e disegna dopo l'orario di lavoro. Ci ha messo dieci anni a finire una storia di circa 240 pagine.

Per gli altri non so che dirti .

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<span style="color:red;">54 minuti fa</span>, Aliprando dice:

Mi ero perso il pensionamento di Diso e la fuoriuscita di Nespolino.

Mi chiedo però, viste le anticipazioni, perché non conteggiare Alessandrini, Mangiarano, di Gennaro, Michelucci, Barison, Piere e Jannì.

Curiosa poi la situazione du Della Monica: ogni tanto ritorna😁

 

 

Perché non sono davvero nello staff. Sono ospiti.

 

 

 

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1 hour ago, Carlo Monni said:

 

Mi sa che dopo quello che ha combinato puoi scordartelo.

 

Perche', cosa ha combinato? 😲

 

Discorso Danubio: devo dire che mi sfugge il motivo di tanto astio nei suoi confronti. Non sara' Villa o Ticci, ma le sue tavole sono piu' che pregevoli.

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18 minuti fa, MarrFarr dice:
2 ore fa, Carlo Monni dice:

 

Mi sa che dopo quello che ha combinato puoi scordartelo.

 

Perche', cosa ha combinato? 😲

 

Davvero  non lo sai?🤔

Ci ha messo più di quattro anni per realizzare il suo cartonato ed ha bucato non una ma due scadenze. Per colpa sua a settembre è stata pubblicata una ristampa e se a febbraio non ci fosse stato il Texone di Villa a prenderne il posto, che sarebbe successo? Ce l'avevano un'altra storia della lunghezza giusta da ristampare attirandosi le critiche dei lettori ignari dei retroscena?

Edited by Carlo Monni
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  • 3 weeks later...

Salve...Ho da poco finito di leggere La congiura (quasi 4 albi). Nell'ultimo (La mano nella roccia) parte una storia disegnata (sembra egregiamente) da Gilbert? Concordate? Nozioni su questo disegnatore?

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<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, Diablorojo82 dice:

Salve...Ho da poco finito di leggere La congiura (quasi 4 albi). Nell'ultimo (La mano nella roccia) parte una storia disegnata (sembra egregiamente) da Gilbert? Concordate? Nozioni su questo disegnatore?

Fu un periodo fantastico, seppur troppo breve, la permanenza su Tex di Alberto Giolitti, io adoravo i suoi albi.

Grande personaggio, grande disegnatore, maestro di Giovanni Ticci (che ne concluse l'ultima storia).

Mi è rimasto impresso il fatto che invitasse nei weekend i suoi amici disegnatori e non, per fare da "modelli"

nelle scene di azione, ricostruendo la sceneggiatura in dei "fotoromanzi artigianali", per poi copiare nelle tavole le foto che aveva scattato.

Gran parte della sua carriera la trascorse negli Stati Uniti principalmente per le serie a fumetti Dell e si vede!

Interessante e esaustiva la biografia che puoi trovare nel redazionale del secondo Texone.

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<span style="color:red;">25 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Grande personaggio, grande disegnatore, maestro di Giovanni Ticci (che ne concluse l'ultima storia)

 

Ticci ha avuto la incredibile fortuna di aver avuto ben tre grandi maestri .

Il primo fu Rinaldo Dami alias Roy D'Amy, che tu certo ben conosci  nel cui studio si fece le ossa a 15/16 anni realizzando le matite gli sfondi  di singole vignette de "La Pattuglia dei Bufali , (che ho il più che fondato sospetto che tu conosca bene :P) lavorando fianco a fianco con future leggende del fumetto come lui.

Il secondo fu Franco Bignotti che ne aveva riconosciuto il talento quando bazzicava lo Studio D'Amy. In quel periodo, era il 1958, casualmente l'anno della mia nascita, Ticci era scoraggiato. D'Amy pagava poco e tardi e lui aveva deciso di lasciare il suo Studio, tornare a Siena  diplomarsi in Ragioneria ed entrare in Banca. Bignotti lo venne a sapere ed andò a casa sua dicendogli: "Se tu entri in banca sarebbe come se Michelangelo si fosse messo a vendere frigoriferi.". Alla fine lo convinse a venire con lui per lavorare insieme (Ticci matite e Bignotti chine) su un personaggio della Casa Edtrice Audace (tra breve Araldo) appena creato dal neo Direttore Sergio Bonelli con lo pseudonimo Guido Nolitta: Un Ragazzo nel Far West . Fu la stagione del duo Bignotticci.

Il terzo fu proprio Giolitti. Ticci ne ammirava il lavoro e trovò il modo di contattarlo. Giolitti gli propose di lavorare insieme e, con la benedizione di Bignotti, lui accettò. Ticci sperava segretamente di poter andare negli Stati Uniti ma gli andò male perché proprio in quei giorni Giolitti aveva ottenuto la cittadinanza americana che aveva richiesto quasi esclusivamente perché così poteva vivere stabilimente in Italia e non solo sei mesi all'anno pena il ritiro del permesso di soggiorno. Appena ebbe giurato, part'ì subito per l'Italia stabilendosi definitivamente a Roma lavorando con gli USA esclusivamente per posta. Con lui Ticci lavorò su diverse serie della Dell e della Gold Key, alcune adattamenti di popolari telefilm, altre originali come Turok.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Gran parte della sua carriera la trascorse negli Stati Uniti principalmente per le serie a fumetti Dell e si vede!

 

IIn realtà, come ho detto, dal 1960 in avanti Giolitti risiedette a Roma. Si può dire, però, che sotto quasi tutti i punti di vista fu un disegnatore americano e non solo per la doppia cittadinanza. Le  sue collaborazioni con ediyori europei, italiani compresi, si contano più o meno sulle dita di una mano.

Per finire, due aneddoti: 1) per evitare che gli americani pronuncaiassero male il suo cognome, spesso si firmava Gioletti. 2) Si dice che quando erano in trattative per la prima storia da lui disegnata, che poi sarebbe diventata il secondo Texone, Sergio Bonelli gli abbia chiesto espressamente di realizzare quella e le storie successive tutto da solo senza "subappaltarle" ai membri del suo studio. Da quel che ne so Giolitti è stato di parola.

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10 minuti fa, Carlo Monni dice:

 

Ticci ha avuto la incredibile fortuna di aver avuto ben tre grandi maestri .

Il primo fu Rinaldo Dami alias Roy D'Amy, che tu certo ben conosci  nel cui studio si fece le ossa a 15/16 anni realizzando le matite gli sfondi  di singole vignette de "La Pattuglia dei Bufali , (che ho il più che fondato sospetto che tu conosca bene :P) lavorando fianco a fianco con future leggende del fumetto come lui.

Il secondo fu Franco Bignotti che ne aveva riconosciuto il talento quando bazzicava lo Studio D'Amy. In quel periodo, era il 1958, casualmente l'anno della mia nascita, Ticci era scoraggiato. D'Amy pagava poco e tardi e lui aveva deciso di lasciare il suo Studio, tornare a Siena  diplomarsi in Ragioneria ed entrare in Banca. Bignotti lo venne a sapere ed andò a casa sua dicendogli: "Se tu entri in banca sarebbe come se Michelangelo si fosse messo a vendere frigoriferi.". Alla fine lo convinse a venire con lui per lavorare insieme (Ticci matite e Bignotti chine) su un personaggio della Casa Edtrice Audace (tra breve Araldo) appena creato dal neo Direttore Sergio Bonelli con lo pseudonimo Guido Nolitta: Un Ragazzo nel Far West . Fu la stagione del duo Bignotticci.

Il terzo fu proprio Giolitti. Ticci ne ammirava il lavoro e trovò il modo di contattarlo. Giolitti gli propose di lavorare insieme e, con la benedizione di Bignotti, lui accettò. Ticci sperava segretamente di poter andare negli Stati Uniti ma gli andò male perché proprio in quei giorni Giolitti aveva ottenuto la cittadinanza americana che aveva richiesto quasi esclusivamente perché così poteva vivere stabilimente in Italia e non solo sei mesi all'anno pena il ritiro del permesso di soggiorno. Appena ebbe giurato, part'ì subito per l'Italia stabilendosi definitivamente a Roma lavorando con gli USA esclusivamente per posta. Con lui Ticci lavorò su diverse serie della Dell e della Gold Key, alcune adattamenti di popolari telefilm, altre originali come Turok.

 

 

IIn realtà, come ho detto, dal 1960 in avanti Giolitti risiedette a Roma. Si può dire, però, che sotto quasi tutti i punti di vista fu un disegnatore americano e non solo per la doppia cittadinanza. Le  sue collaborazioni con ediyori europei, italiani compresi, si contano più o meno sulle dita di una mano.

Per finire, due aneddoti: 1) per evitare che gli americani pronuncaiassero male il suo cognome, spesso si firmava Gioletti. 2) Si dice che quando erano in trattative per la prima storia da lui disegnata, che poi sarebbe diventata il secondo Texone, Sergio Bonelli gli abbia chiesto espressamente di realizzare quella e le storie successive tutto da solo senza "subappaltarle" ai membri del suo studio. Da quel che ne so Giolitti è stato di parola.

Verissimo.

La pattuglia dei Bufali ce l'ho tutta (e ci mancherebbe), come anche il Sgt. York, Mani in Alto!, Cherry Brandy...

E so anche che Rinaldo Dami non era famoso per trattar bene i suoi collaboratori.

C'è anche l'aneddoto di Ticci che sgobbava ai disegni del "Ragazzo nel Far West", mentre in cinque minuti Bignotti aveva già inchiostrato

la tavola precedente e lo incitava a fare più svelto...

Anche la storia che Bonelli richiese espressamente i disegni di Giolitti ma non dei suoi ghost (per evitare cose successe con Fernandez e 

Felmang).

Mentre i Ghost di Ticci sono esistiti (soprattutto negli anni settanta), fra cui il fratello Alfio, Monti, Civitelli e un altro di cui non mi ricordo

mai il nome, ma che sapeva imitare il suo stile talmente bene che fece sequenze intere.

Ma Monni lo conoscerà di sicuro.

 

P.s. Un americano sa pronunciare la "g" dolce?

Io avrei firmato Jolette, ma immagino sembrerebbe un nome da femmina.

 

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Fu un periodo fantastico, seppur troppo breve, la permanenza su Tex di Alberto Giolitti, io adoravo i suoi albi.

Grande personaggio, grande disegnatore, maestro di Giovanni Ticci (che ne concluse l'ultima storia).

Mi è rimasto impresso il fatto che invitasse nei weekend i suoi amici disegnatori e non, per fare da "modelli"

nelle scene di azione, ricostruendo la sceneggiatura in dei "fotoromanzi artigianali", per poi copiare nelle tavole le foto che aveva scattato.

Gran parte della sua carriera la trascorse negli Stati Uniti principalmente per le serie a fumetti Dell e si vede!

Interessante e esaustiva la biografia che puoi trovare nel redazionale del secondo Texone.

Cavolo Giolitti...Ho letto il Texone..Non avevo associato 🙂

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Mentre i Ghost di Ticci sono esistiti (soprattutto negli anni settanta)

 

Del gruppo storico dei disegbatori di Tex, credo che solo Letteri non abbia avuto collaboratori non accreditati. Galep li ha avuti sin dall'inizio: Angelo Corrias, Mario Uggeri, Pietro e Francesco Gamba, Virgilio Muzzi, Raffaele Cormio. Sempre Cormio ha dato una mano a Muzzi tra il 1964 ed il 1966,  Nicolò ha avuto  Francesco Gamba  a fargli le matite negli ultimi dieci anni di attività.

 

<span style="color:red;">23 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

fra cui il fratello Alfio, Monti, Civitelli

 

Ticci ha avuto l'assistenza del fratello Alfio alle chine ma talvolta anche alle matite. Credo che la loro collaborazione sia iniziata sicuramente con  "La notte  degli assassini" (anche se non mi sento di escludere qualche intervento già in "Terra promessa") e sia terminata con  "Il ragazzo selvaggio"). Monti ha realizzato parecchie matite di "Gli eroi di Devil Pass" e "Il solitario del West". e dove non ha fatto le matite , ha fatto le chine degli sfondi. Civitelli ha fatto alcune matite del  n. 500.

 

<span style="color:red;">25 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

e un altro di cui non mi ricordo

mai il nome, ma che sapeva imitare il suo stile talmente bene che fece sequenze intere.

Ma Monni lo conoscerà di sicuro.

 

Parli di Angelo Todaro che ha realizzato diverse matite dell'albo "Fuga da Anderville" e quasi tutte le matite della storia  "La leggenda della vecchia missione".

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<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Del gruppo storico dei disegbatori di Tex, credo che solo Letteri non abbia avuto collaboratori non accreditati. Galep li ha avuti sin dall'inizio: Angelo Corrias, Mario Uggeri, Pietro e Francesco Gamba, Virgilio Muzzi, Raffaele Cormio. Sempre Cormio ha dato una mano a Muzzi tra il 1964 ed il 1966,  Nicolò ha avuto  Francesco Gamba  a fargli le matite negli ultimi dieci anni di attività.

 

 

Ticci ha avuto l'assistenza del fratello Alfio alle chine ma talvolta anche alle matite. Credo che la loro collaborazione sia iniziata sicuramente con  "La notte  degli assassini" (anche se non mi sento di escludere qualche intervento già in "Terra promessa") e sia terminata con  "Il ragazzo selvaggio"). Monti ha realizzato parecchie matite di "Gli eroi di Devil Pass" e "Il solitario del West". e dove non ha fatto le matite , ha fatto le chine degli sfondi. Civitelli ha fatto alcune matite del  n. 500.

 

 

Parli di Angelo Todaro che ha realizzato diverse matite dell'albo "Fuga da Anderville" e quasi tutte le matite della storia  "La leggenda della vecchia missione".

Io a volte Monni me lo porterei a scuola dentro la cartella (o cosa diavolo usavano i pischelli fino a qualche mese fa).

Proprio Angelo Todaro. Io sulle storie di quel periodo ho sempre il dubbio se fosse Angelo che copiava Giovanni o viceversa!

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