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Sam Stone

[658/660] Winnipeg

La storia e i personaggi  

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Si puo' essere liberi in questo forum di esprimere i propri gusti in fatto di disegni o si deve essere obbigatoriamente degli esperti di Arte come te?

 

Certo! E io posso essere libero di dire che certi giudizi mi fanno cadere le braccia?

 

ps. che poi quando si parla di disegni (e a maggior ragione quando si sparla in maniera pesante di uno come Font) sarebbe gradita una certa competenza in  materia, ne sono assolutamente convinto.

pps. anche io ogni volta che esce una storia di Font devo sorbirmi la cantilena "via Font da Tex"... siamo pari, no? :D

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ps. che poi quando si parla di disegni (e a maggior ragione quando si sparla in maniera pesante di uno come Font) sarebbe gradita una certa competenza in  materia, ne sono assolutamente convinto.

 

 
Ah...buono a saperlo.
Forumisti e forumiste...udite udite..qui per esprimere i propri gusti in fatto di disegantori di Tex bisogna essere degli esperti in materia.Se non lo siete o se non capite nulla di arte,siete pregati di non scrivere nulla..... :D  :D  :D

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Se è vero che il tratto di font lo si ama lo si detesta... io appartengo alla prima categoria! Lo trovo anzi migliorato rispetto a "giovani assassini". Per quanto riguarda l'albo mi accodo ai commenti entusiastici che ho letto nel topic e che non vale la pena ripetere a pappagallo! Per quanto riguarda l'uomo misterioso...

io credo che sia Jack Thunder! Me lo suggerisce il fatto che in ogni occasione reagisce DOPO aver sentito un suono o una voce. Per esempio a pag. 24 quando dice "metti via la pistola" mi ricorda molto l'inizio di "i sette assassini" quando dice a Rodelo "perciò puoi allontanare le mani dalle pistole sotto al tavolo"; poi quando attacca il ranger e il suo protetto secondo me lancia il coltello NON per uccidere ma per creare nella vittima un urlo istintivo di allarme che gli permettesse di individuarlo con l'udito... usando un coltello inoltre ha evitato di creare inutilmente un lampo che potesse renderlo individuabile! E, credo, abbia lanciato il coltello in quella direzione per averli sentiti parlare a bassa voce. D'altronde Thunder ha un udito eccellente; inoltre verso la fine quando parla con il boss e menziona il fatto che Tex è scampato a trappole peggiori è possibile si riferisca al cerchio di fuoco di Firewolf! Per chi prima ha detto che non può essere lui per il fatto che non appicca il fuoco ricordate che lui è cieco e che era Firewolf a occuparsene!

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Anthony Steffen, ma chi ha detto che non puoi scrivere nulla? Dove l'hai letto? :o

Oh, ditemi dove si tengono le lezioni di vittimismo che ci vado anche io! :D

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A me dispiace per chi non può godere appieno della storia per via dei disegni.

 

Personalmente vedrei molto bene Font anche su un Album cartonato....

 

font_a_bridalban2.jpg

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Vignetta stupenda!

Concordo con Natural, un Album disegnato (e colorato!) da Font sarebbe il giusto coronamento per la sua lunga carriera texiana!

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Anthony Steffen, ma chi ha detto che non puoi scrivere nulla? Dove l'hai letto? 
Oh, ditemi dove si tengono le lezioni di vittimismo che ci vado anche io! 

Paco,l'ho scritto io che prima di parlare di disegni occorre avere una certa competenza?

Qui nessuno sta facendo la vittima.....ho solo espresso il mio sgradimento nei confronti di Font e tu te ne esci con le braccia che ti cadono...che certi texiani non capiscono una mazza di disegni etc etc......

Ti sembra il modo di dialogare rispettando i gusti altrui?

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Fammi capire... si può tranquillamente gettare fango su uno come Font e poi non si può contestare chi lo fa (e lo fa, ripeto, su basi assolutamente labili che non vanno oltre il proprio gusto soggettivo) ? 

Qui siamo su un forum e si discute. Io i gusti tuoi li accetto, ma non risentirti se poi vieni contestato - specie se, ripeto, ad essere attaccato è una delle colonne della testata e solo in base a gusti personali.

 

A questo proposito...

Font disegna Tex più o meno da 15 anni.

Gli sono affidate regolarmente storie importanti ("Nei territori del Nord Ovest" e "I lupi rossi", "La mano del morto" e "Giovani assassini").

Mauro Boselli, il curatore della testata, uno che di disegnatori se ne intende, tiene Font per le sue storie quasi in maniera regolare.

Manfredi, che i disegnatori addirittura vuole sceglierseli, una storia per Fon la vorrebbe scrivere.

Dunque: non ti viene mai il dubbio che forse la tua opinione su Font (accettabilissima, certo) sia un bel po' fuori dalla realtà?

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Paco usa sempre toni forti ma una cosa è certa: si può contestare Font, nessuno lo nega ma usando un linguaggio rispettoso verso l'uomo e l'artista. Che sia o meno internazionale non c'entra nulla: i toni usati da Anthony Steffen sono al limite dell'offesa e già questo basterebbe a controbattere ed in più c'è il fatto che esprime la sua opinione come se fosse un dato di fatto incontrovertibile e questo non va bene.

Lo invito, comunque, a rassegnarsi: la SBE è Boselli in particolare continueranno a mantenere Font nello staff di Tex perché a loro piace e piace anche a molti lettori tra cui il sottoscrittto

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Servirebbe più rispetto anche per chi un'artsta non lo gradisce. Questa storia è graficamente rovinata -  per il sottoscritto - da disegni che saranno capolavori su altre serie ma che sono imbarazzanti da guardare su una testata che vanta tra i suoi padri Galep, Letteri, Nicolò, Ticci e Fusco. E che questo disegnatore lo si ritrovi ogni anno in edicola è ancora più discutibile. Se avessi più coraggio lascerei l'albo in edicola. Sarebbe l'unico segnale da dare all'ufficio marketing della SBE e al suo curatore.

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Personalmente su Font sono diviso: adoro la sua capacità di creare atmosfere vivide, non mi hanno mai convinto - eccetto Kit - l'interpretazione e la recitazione dei pard.

Ciò detto, Anthony ha semplicemente detto che A SUO GUSTO Font è indigeribile e che la sua speranza è di non vederlo più su Tex; e, premesso che non son convinto del fatto che una maggiore conoscenza del mezzo tecnico garantisca una migliore qualità della critica, non mi pare proprio che il suo fosse un giudizio assoluto su Font. Offesa? Linguaggio irrispettoso?

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Qui siamo su un forum e si discute. Io i gusti tuoi li accetto, ma non risentirti se poi vieni contestato - specie se, ripeto, ad essere attaccato è una delle colonne della testata e solo in base a gusti personali.

 

 

I miei gusti li accetti?a me non sembra proprio.Io ho esordito in questo topic dicendo che vorrei vedere Font lontano da Tex e che i suoi disegni mi guastano la lettura e tu hai contestato (liberissimo di farlo) dicendo che ti cadono le braccia e che certi texiani non capiscono un tubo di disegni e si devono guardare bene nel criticare se non hanno una conoscenza di disegno.Questo per te e' contestare o esprimere un parere diverso da chi ha dei gusti diversi dai tuoi?

 

 

Mauro Boselli, il curatore della testata, uno che di disegnatori se ne intende, tiene Font per le sue storie quasi in maniera regolare.

Manfredi, che i disegnatori addirittura vuole sceglierseli, una storia per Fon la vorrebbe scrivere.

Dunque: non ti viene mai il dubbio che forse la tua opinione su Font (accettabilissima, certo) sia un bel po' fuori dalla realtà?

 

La mia opinione sara' per te fuori dalla realta' ma non per me.A Boselli e Manfredi piace Font?e chi l'ha detto perche' piace a loro deve piacermi pure a me?

La mia opinone me la tengo strettissima caro Paco,perche' e' dettata dai miei gusti personali.

 

Paco usa sempre toni forti ma una cosa è certa: si può contestare Font, nessuno lo nega ma usando un linguaggio rispettoso verso l'uomo e l'artista. Che sia o meno internazionale non c'entra nulla: i toni usati da Anthony Steffen sono al limite dell'offesa e già questo basterebbe a controbattere ed in più c'è il fatto che esprime la sua opinione come se fosse un dato di fatto incontrovertibile e questo non va bene.

 

Al limite dell'offesa... :D ???

Caspita!Solo perche' ho scritto che lo vedrei lontano anni luce da Tex o perche' ho citato Font come e' solita fare la Sergio Bonelli sottolineando la sua internazionalita'?o perche' ho scirtto che i corpi che ci offre nelle sue tavole sono al limite della caricaturalita' con le loro evidenti sproporzioni?

 

Lo invito, comunque, a rassegnarsi: la SBE è Boselli in particolare continueranno a mantenere Font nello staff di Tex perché a loro piace e piace anche a molti lettori tra cui il sottoscrittto

 

 

Difatti sono rassegnato,ma visto che io Tex lo pago con i miei soldini sono libero di criticarlo e di sperare sempre di vederlo in altri lidi e non sulle pagine di Tex.

 

 

 

 

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ymalpas, il 09 Ago 2015 - 17:17, dice:

Servirebbe più rispetto anche per chi un'artsta non lo gradisce. Questa storia è graficamente rovinata -  per il sottoscritto - da disegni che saranno capolavori su altre serie ma che sono imbarazzanti da guardare su una testata che vanta tra i suoi padri Galep, Letteri, Nicolò, Ticci e Fusco. E che questo disegnatore lo si ritrovi ogni anno in edicola è ancora più discutibile. Se avessi più coraggio lascerei l'albo in edicola. Sarebbe l'unico segnale da dare all'ufficio marketing della SBE e al suo curatore.

 

Io trovo il commento di Ymalpas ancora meno tenero di quello di Anthony Steffen: "storia graficamente rovinata", "disegni imbarazzanti", scelta "discutibile" quella di ritrovarselo ogni anno in edicola... Sono giudizi forti ed espressi in maniera perentoria, un po' come fa Anthony, e francamente non ne condivido né la forma né il contenuto. La forma perché aggettivi come "imbarazzanti" o "rovinata" li ritengo francamente eccessivi ed irrispettosi sia del lavoro dell'artista che i suoi disegni li ha realizzati con passione e con fatica, sia del curatore che li ha vagliati e li ha ritenuti pubblicabili. D'altronde capisco se Anthony si risente dell'espressione "cadere le braccia" usata da Paco che non è propriamente inoffensiva. Se di un tuo pensiero dico che mi fa cadere le braccia, non sono poi così diplomatico. Ogni volta che Font fa capolino sulle pagine del ranger, ci ritroviamo con questa stessa identica diatriba, ogni tanto si cambia l'aggettivo (l'altra volta si parlò mi pare di "impubblicabili") ma tant'è..."servirebbe più rispetto", dice Ymalpas, per l'una e per l'altra parte, ed è vero. Stavolta avevo sorriso nel leggere il primo commento di Ym che, relativamente ai disegni di Font, aveva affidato la propria valutazione ad una faccina incazzata: piuttosto che a parole così forti, si era affidato ad una amara ironia: quella mi era piaciuta, l'ultimo commento - sia detto senza offesa pard - molto meno. Fatta questa premessa (in cui mi sono inimicato sia Ymalpas ed Anthony da un lato che Paco dall'altro :D ), passiamo al commento sulla storia, che conterrà inevitabili

 

S P O I L E R

 

Finalmente una storia dal sapore forte, dopo due prove che io non ho bocciato ma che non ritengo nemmeno indimenticabili. Sull'identità del nemico misterioso, io credo che l'organista c'entri qualcosa eccome: il commento della penultima pagina, circa il fatto che il parroco fosse contento del nuovo organista, non è gratuito, così come non è un caso che l'ultima vignetta sia dedicata proprio a lui. D'altra parte, anch'io avevo pensato a Jack Thunder, per le modalità di tutti e tre gli attentati: il primo si svolge nel buio più assoluto, il secondo in una strada buia e prima di sparare il sicario fa una domanda al giornalista, perché evidentemente ha bisogno di sentirne la voce, ed anche nel terzo caso la tenebra è la più totale e l'unico elemento che può guidare la mano del killer è il presumibile ronfare della vittima. D'altronde, quando Boselli parla di un nemico dimenticato, credo faccia riferimento all'intera platea del popolo texiano, non certo a noi quattro forumisti che, da buoni fanatici, ricordiamo quasi tutti i nemici del nostro ranger. Devo ammettere che, se davvero fosse così, ne sarei deluso, perché trovai la figura del cieco eccessiva già nella sua prima apparizione. Se ora, oltre ad essere il solito infallibile killer grazie al solo suono della voce, fosse anche un affarista che tiene soggiogato il presidente della compagnia delle pellicce, lo troverei ancora meno credibile. Spero quindi che non sia lui e che l'organista (che sicuramente ha un ruolo nella storia) non sia un suo complice. 

 

Altri aspetti che mi rendono perplesso sono i seguenti:

 

- nel caso de Le rapide del Red River, vi era una grossa congiura in Canada ordita però in seno all'affare - colossale - di una ferrovia transcontinentale. Qui si parla invece di scegliere semplicemente un capoluogo di provincia. Confesso la mia totale ignoranza della storia canadese dell'ottocento, ma è plausibile che una vicenda simile possa essere così importante da giustificare congiure ed omicidi? Chiedo a Mauro se per questa storia abbia preso spunto da fatti reali, non dico di omicidi ma almeno di effettive rivalità tra Winnipeg e Selkyrk (o altre città) per l'ottenimento di un vantaggio politico-territoriale.

 

- il recupero dell'uso delle gambe da parte del Kid. Natural non lo escludeva già tempo fa, commentando I Giovani Assassini: ma, approfittando del nostro Doc forumista, volevo chiedergli se possa essere realistico un tale recupero.

 

Per il resto, i dialoghi sono belli e densi, la figuraccia (ahimé) fatta dal mio vecchio Carson che poteva essere bellamente impallinato stavolta mi ha fatto sorridere, la storia ci metti un po' a leggerla, che poi è quello che voglio da Tex. Ho letto l'albo su di una bellissima spiaggia salentina, provo un dispiacere immenso a pensare che, quando finirò di leggerla, sarà già ottobre e l'estate solo un ricordo :( 

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Ho anche specificato che il mio giudizio è personale e tempo fa avevo anche speso un sacco di tempo ad illustrare tutti i punti per cui ritenevo la mia opinione non campata in aria. Ora, alla SBE, leggono di tante persone soddisfatte di Font, è un bene per loro. ma leggono anche di un certo numero di persone - decisamente - insoddisfatte. Come lettore e collezionista di tex posso passare sopra le storie appena sufficienti di Faraci, ma sulla questione dei disegni NEIN. Il mese scorso dicevo che la storia di faraci guadagnava qualche punto per i bei disegni di Rossi, che è bravo ma non bravissimo. Questo mese dico altrettanto fieramente che la superba sceneggiatura boselliana è - per me - assolutamente rovinata dalle tavole inadeguate di Font. E siccome pago 3,20 € non mi preoccupo della forma con cui lo dico, giacchè non parlo del disegnatore ma dello stile del disegnatore, che con la serie di Tex (galep, letteri, ticci, nicolò, fusco, ma anche villa e civitelli ) non c'entra un benemerito tubo. 

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Puoi sparare e ci mancherebbe. Né pretendo che il fatto che non mi piaccia la forma con cui lo dici te la faccia cambiare. Sullo stile invece dissento: dopo quindici anni di grandi storie credo sia entrato a pieno titolo tra i disegnatori più rappresentativi del nostro ranger: capolavori come nei territori del nord-ovest Colorado belle e gli assassini portano la firma di font. Credo che lo stile di Tex sia dinamico, in divenire e font (insieme a ortiz) ha contribuito a sdoganare - con risultati significativi - il sintetismo sulle pagine di Tex

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Anche a me, come ad Antony e YM, i disegni di Font non piacciono per nulla, salvo qualche raro caso.

Se alla maggior parte dei lettori piace è giusto che resti... ovviamente...

Per me il problema di Font è che non riesce a rendere bene realisticamente il fisico dei personaggi che detta terra terra a me sembrano un po dei burattini. Anche se ci sono delle cose che apprezzo come i paesaggi per me non è sufficente...

Ci sono lettori, come me, che, senza nulla mancare di rispetto, farebbero semplicemente e allegramente cambio con un qualsiasi classico medio buon disegnatore.

 

Comunque, in una storia (si spera) di questo elevato calibro, sinceramente non permetto ai disegni di rovinarmi la lettura (dio, disegnata da Villa sarebbe puro orgasmo, ma non pensiamoci) e cerco di concentrami sulla bellezza del soggetto-sceneggiatura dando ai disegni poca rilevanza, e sperando sempre per il futuro di rivedere Font il meno possibile.

:)

 

 

stile del disegnatore, che con la serie di Tex (galep, letteri, ticci, nicolò, fusco, ma anche villa e civitelli ) non c'entra un benemerito tubo.

 

Questo è verissimo, anche se altri disegnatori con stili che non c'entravano un tubo io ho potuto apprezzarli varie volte.

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Ok ragazzi, sono in un forum di scolarette bene educate che si offendono per un nonnulla. 

Chiedo venia e spero di non aver turbato la vostra sensibilità di brave educande :D

però ovviamente quando si getta fango su artisti riconosciuti (riparandosi dietro il "miei gusti personali") non c'è nessun problema: viva il doppiopesismo! 

 

(si scherza eh, non andate a piangere dalla madre superiora :D )-

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Invece tu sei un macho vero?l'uomo che non deve chiedere mai.....che si puo' permettere di dire che i gusti di certi texiani ti fanno cadere le braccia e che di disegni non ne capiscono un tubo e si devono guardare bene nel criticare se non hanno una conoscenza tecnica.

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CHi volesse leggere qualcosa del maestro spagnolo extra Tex consiglio tra le sue ultime opere la storia medievale scritta da Marazano, Eloisa di Montfort


Eloisa-cover.jpg


Ho adorato quel fumetto :)

In quanto al personaggio misterioso, ho già detto che non sono interessato a cercare di capire chi sia, ma su una cosa sono d'accordo con Leo: anch'io

spero che non sia Thunder, non ho tanta voglia di rivedere questo personaggio...

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Dato lo sviluppo della discussione scrivo le mie personali sensazioni a riguardo di questo disegnatore, con la speranza di non dare adito ad ulteriori diatribe, ma semplicemente per un amichevole scambio di pareri tra appassionati del nostro ranger.

 

Font per me è un paesaggista abbastanza piacevole, ma non amo il suo stile in fatto di personaggi.

 

Non riesco ad apprezzare le proporzioni e i movimenti che da ai corpi e trovo il suo campionario delle sue espressioni facciali limitato.

 

Mi piace molto quando un disegnatore infonde personalità nel tratteggiare un personaggio popolare, ma nel suo caso mi sembra un pò troppo personalizzato.

Mettendo su un piano le varie silhouette (qui sotto) di diversi disegnatori odierni personalmente noto un distacco tra il Tex di Font e quello di tutti gli altri.

 

Mi pare di intuire dal tratto che ogni disegnatore pur mettendo la sua personalità, comunque ci tenga a richiamare degli elementi classici del personaggio, invece nel Tex di Font fatico di più a ritrovarne soprattutto nelle caratteristiche fisiche.

Ps. nella carrellata avrei voluto includere anche Garcia Seijas e Civitelli e Andreucci ma non ho no trovato silhouette adatte per il collage.

 

 

 

1p7bt5.png

 

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Dopo una tripla di Mastantuono e una tripla di Font, che sono sei albi su dodici per questo 2015, con un Tex che ha solo la parvenza del Tex classico (galep, nicolò, ticci, fusco, letteri, villa, civitelli ), libera interpretazione di artisti che non giudico per quello che hanno fatto su altre serie, libera interpretazione che non giudico sulle serie speciali di Tex, libera interpretazione che invece suscita immancabilmente le mie proteste sulla serie regolare. Mi si citano i capolavori di Font degli ultimi quindici anni, sarebbe meglio dire i capolavori di Boselli che diventano solo ottime storie con i disegni di Font. Cui riescono benissimo le belle donne, le fisionomie dei personaggi, gli scenari, l'azione "filmica", ma il suo stile caricaturale e marionettistico, per citare la felice intuizione del nostro John Deere, sul Tex mensile NO.

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Consiglio la lettura del quarto numero del magazine del forum dell'aprile 2011, pagine 40, 41 e 42, l'articolo è di Virgin ed è intitolato "I pupi di Vegas". Non è dedicato a Font ma alla storia di Mastantuono che ha aperto il centinaio, dove il bravo Charles, che maneggia esemplarmente la lingua italiana e non può per questo motivo essere accusato di "mancare di rispetto" a chicchessia, spiega bene dov'è il nocciolo del problema e soprattutto introduce per primo il tema dei pupi - teatro delle marionette dell'Italia meridionale - negli albi di Tex.

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Ringrazio Sandro, oltre che per la citazione (sono andato a rileggermi il pezzo e mi sono accorto, con rossore, che in pratica è scritto meglio della mia tesi magistrale...), per lo spunto di riflessione. Mi spiace non aver potuto seguire negli anni la vicenda di Mastantuono sulle pagine del Magazine: si è migliorato parecchio e quasi o quasi tutte le critiche che gli muovevo hanno avuto la migliore delle risposte. Anche se la perplessità sullo stile rimane.

 

Siamo però sicuri che, come nel caso di Ortiz, non sia anche un fatto di età? Non so come sia Font nella storia attualmente in edicola; certo è che non è più il disegnatore incredibile de "Gli assassini" e "Nei territori del Nord-Ovest", ma nemmeno de "I lupi rossi", ultima sua storia ad avermi graficamente soddisfatto.

 

Lungi da me l'idea di inserirmi nella polemica, che per me è stata pure eccessiva da entrambe le parti, tanto nei toni quanto nei contenuti (se impedissimo a chiunque non ha la laurea in storia dell'arte di commentare i disegni, allora dovremmo impedire a chiunque non ha la laurea in lettere di commentare le sceneggiature... :rolleyes: ); tuttavia dico che i disegni di Font abbassano il mio gradimento per la storia, in generale. Ve la immaginate "La mano del morto" disegnata da Piccinelli? Ma va be', per questioni di velocità pare non essere possibile, quindi... ci teniamo il Font attuale. Se andate a rivedervi il primo Font, be', tutti i problemi di sproporzioni, i pupi etc. non ci sono.

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 (se impedissimo a chiunque non ha la laurea in storia dell'arte di commentare i disegni, allora dovremmo impedire a chiunque non ha la laurea in lettere di commentare le sceneggiature... :rolleyes: );

ecco, l'idiozia del giorno che io non ho mai scritto.

Vabbè, con questa inutile polemica la chiudo qui: io - e tanti altri texiani - continuerò a godermi Font alla faccia dei rosiconi :P:D

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 (se impedissimo a chiunque non ha la laurea in storia dell'arte di commentare i disegni, allora dovremmo impedire a chiunque non ha la laurea in lettere di commentare le sceneggiature... :rolleyes: );

ecco, l'idiozia del giorno che io non ho mai scritto.

 

 

 Che poi quando si parla di disegni (e a maggior ragione quando si sparla in maniera pesante di uno come Font) sarebbe gradita una certa competenza in  materia, ne sono assolutamente convinto.

 

Ora, dimmi: mi sono fatto i miei cinque anni di storia dell'arte al liceo e 48 crediti di storia dell'arte fra triennale e magistrale: quale livello di istruzione mi manca? :D

 

La verità è che tu sei liberissimo di amare Font... ma prima di dare del rosicone a chi non apprezza, magari potresti pensarci un attimo.

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