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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N. 01] Fantasmi di Natale


natural killer

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<span style="color:red;">29 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Uscito oggi, a Trieste naturalmente. ;)

Uscito con due settimane di ritardo?

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<span style="color:red;">42 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Chiedo scusa per la figuraccia,  ma tra il Natale e il Paradiso, ho fatto una gran confusione.:ops:

 

Non preoccuparti... per Natale siamo tutti più buoni :P

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, natural killer dice:

 

Non preoccuparti... per Natale siamo tutti più buoni :P

Grazie. :)

Gia che si parla di Natale, tanti auguri  a te a tutti i frequentatori di questo bellissimo forum. ;)

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Questa storia mi ha molto appassionato.

 

S

P

O

I

L

E

R

Partiamo dalla trama, ho visto intrecciarsi diverse vicende: Tex che vuole rifugiarsi in un posto sperduto, il rapimento di una giovane donna benestante e il relativo inseguimento da parte del padre della ragazza e degli agenti Pinkerton, un giovane indiano che deve dimostrare il suo coraggio e non da ultimo la misteriosa figura del vecchio cercatore/montanaro.

Mi è piaciuto vedere qualche vignetta ambientata a Robber's Nest e il vecchio Dusty. 

Tex anche se ricercato, segue l'ideale della giustizia, salvando l'agente Pinkerton, il quale non insegue Tex e poi salvando dal grizzly l'indiano che in precedenza aveva cercato di ucciderlo. 

Ho apprezzato moltissimo i racconti dell'anziano cercatore e vi dirò che all'inizio l'avevo scambiato un po' per Santa Klaus. Mi hanno ricordato sia la tradizione anglosassone, sia pure alcune tradizioni presenti a San Gallo (Svizzera) durante le festività natalizie. 

Mi ha emozionato questo mix di atmosfere con streghe, licantropi, fantasmi e Natale. Già i fantasmi li abbiamo già visti in passato come la Dama di Picche, il frate messicano nel sogno di Tex e Colorado Belle.

Ma qui l'atmosfera è diversa e richiama il Natale di Dickens. 

Il racconto centrale presenta al suo interno un racconto piuttosto horror e paranormale: come a Barbanera mi piacciono storie in cui compaiono i conquistadores.

Per me la figura di questo anziano montanaro ha qualcosa di inquietante, quasi fosse un angelo della morte.

 

Riuscitissima per me la scelta bicromatica e promossi pienamente i disegni di Ghion: molto sensuali le ragazze da lui rappresentate.

 

In effetti sembravano strane le finestre in una baita in montagna in mezzo ai boschi.

In ogni caso nella casa di mia mamma in un villaggio Walser sulle Alpi, costruita nel 1790, ci sono finestrelle piccole a doppi vetri.

 

Storia molto gradita e la rileggerò una delle prossime sere.

  • +1 1
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grande bella storia mi ha ricordato un Po la storia del primo almanacco del west non per la trama completamente diversa ma per i luoghi e le situazioni la neve il vento la baita in montagna il racconto  ..nel almanacco a mezzatinta qui in bicronia .. anche i disegni mi hanno ricordato quella storia

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Una delle scene che mi ha colpito è stato il calcio dato alla ragazza rapita e dormiente da parte del capo dei bandidos. 

Come scritto qualche giorno fa, la reputo una ottima storia.

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  • 3 weeks later...
On 10/12/2019 at 01:23, F80T dice:

 

 i suoi paesaggi innevati, peraltro, mi hanno molto ricordato quelli di Calegari ne La ballata di Zeke Colter.

 

 

Anche a me ha ricordato un po' La Ballata Di Zeke Colter, anche perché Zeke bazzicava non lontano da quelle parti (sulle Montagne Rocciose nella zona di Rock Springs).

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  • 4 weeks later...

Letto solo ieri sera, ma tutto sommato è stato un vantaggio visto che nel frattempo avevo già letto la storia sui mormoni e quindi cronologicamente ne sono stato avvantaggiato. A me la storia è piaciuta ed anche i disegni. Riguardo al prezzo, che ha sollevato un po' di obiezioni, in effetti è un po' alto ma credo sia dovuto al fatto che la serie Tex Willer nonostante il buon successo non ha gli stessi numeri di copie vendute di Tex. Per lo stesso motivo non possiamo aspettarci lo stesso prezzo di vendita a pagina degli speciali di Tex e non possiamo fare paragoni. Credo che un Maxi, un colore Tex o un Texone venda molto di più dello speciale di Tex Willer.

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  • 1 year later...

Uno speciale davvero bello e dalla formula assai intrigante. Non era semplice inserire su Tex le storie di fantasmi natalizie tipiche della tradizione anglosassone, eppure Boselli, con l'aiuto al soggetto di Nucci e Gualtieri, ci è riuscito con successo. L'avventura "cornice" è senza dubbio ben sceneggiata e ritmata e con anche qualche bel colpo di scena, ma il vero piatto forte dell'albo sono i tre brevi racconti horror inseriti al suo interno. Il mio preferito è il secondo, "La storia della strega", ma tutti e tre sono ottimamente riusciti. Il primo, brevissimo racconto, "La storia del fuggiasco", ha una trovata finale semplice ma alquanto efficace che lo rende molto inquietante. Il secondo, come ho detto, è il mio preferito, forse perché è il più articolato dei tre (si snoda anche su due piani temporali); i colpi di scena sono splendidi e agghiaccianti. L'ultimo, "La storia dell'ombra", ha alla base, come il primo racconto, una semplice ma forte idea horror e nel finale raggiunge dei picchi di tensione notevole. Altamente spettacolare anche il finale della storia cornice, che lascia un bel tocco di mistero intorno alla figura del vecchio.
I disegni di Ghion sono molto validi, adattissimi sia alle atmosfere western (ben ricreata l'ambientazione nevosa) sia in quelle horror. Il suo buonissimo lavoro è valorizzato nei racconti brevi da una colorazione in bicromia molto riuscita.
Discreta la cover di Dotti.

 

Storia: 8,5
Disegni: 8,5

  • +1 1
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  • pecos changed the title to [Speciale Tex Willer N. 01] Fantasmi di Natale
  • 2 years later...

SPOILER SPOILER

SPOILER

 

Questo è uno Speciale davvero speciale, e non solo per la bella idea della bicromia.

“È tradizione raccontare storie accanto al fuoco, la vigilia di Natale.” Possibilmente storie di fantasmi. Qui ne abbiamo tre, narrate da un vecchio cercatore d’oro con la barba bianca a una ragazza rapita e ai suoi tre rapitori che lo ascoltano in una misteriosa casa abbandonata tra i monti, mentre fuori la neve è fitta, il vento fischia ululante e il giovane Tex cerca un rifugio dal gelo.

 

La prima, “La storia del fuggitivo”, narra di un uomo che non sa di essere morto, e giunge al “Last chance saloon”. “I miei avventori non parlano molto, - dice il barman, - ma forse non hanno più molto da dire”.

Sono i fantasmi di un padre che nella povertà ha visto morire il figlio di stenti, di una cantante da saloon a cui hanno spezzato il cuore per amore, di un indiano a cui i conquistadores massacrarono la famiglia, e infine di un uomo che non sa ancora di essere morto, ma è tormentato dal rimorso per aver ucciso durante una rapina. Sono gli spettri inquieti che popolano le Uintah Mountains nell’Utah.

 

La seconda, “La storia della strega”, narra di tre banditi e una donna che giungono in una vecchia locanda e trovano uno strano libro in cui leggono (“dentro le storie c’è un’altra storia”) un antico racconto di streghe e conquistadores, di morti che ritornano. Un racconto che sembra fantasia finché non si scopre che il libro è maledetto, e i fantasmi e i mostri sono reali e uccidono. Così per un attimo il lettore ha l'impressione che siano morti i tre rapitori iniziali (“le storie si ripetono e si intrecciano”), ma no, è soltanto l'effetto del racconto pieno di tensione del cercatore d’oro. Eppure chi lo ascolta, con sempre maggiore inquietudine, comincia a pensare che ciò di cui il vecchio sta parlando possa essere reale…

 

La terza, “La storia dell’ombra”, narra di un uomo che deve vendicare la moglie uccisa. Un uomo che neanche la morte riesce a fermare. La sua ombra continua a perseguitare i tre assassini della moglie, li ossessiona fino a indurli - in un crescendo di paura e angoscia - a uccidersi da soli. Anche questa è una storia di uomini spaventati e inetti, incapaci di ottenere quello che vogliono né di comprendere cosa è reale e cosa non lo è.

 

Persino il vecchio minatore con la barba bianca, che sembra il fantasma di Babbo Natale, e che narra queste storie di paura, non è riuscito a ottenere quello che cercava (l’oro sui monti Uintah), ma in compenso ha trovato la morte per mano di tre banditi (ancora tre) e ora aiuterà Tex e i suoi due compagni d’avventura (sempre tre) a salvare la ragazza rapita.

Non racconta storie per salvare se stesso (è ormai un fantasma), ma per aiutare chi ancora può evitare di morire, per fare un bel regalo di Natale a un giovane fuorilegge vagabondo e generoso, a un indiano in cerca di gloria e a un eroico agente della Pinkerton e consentire loro di liberare una ragazza che, oltre a salvarsi, comprenderà di avere un padre avido e senza cuore: “Vorrei essere un uomo per potermene andare di casa, vivere come voi.”

 

Alla fine la capanna maledetta finisce in cenere, ma le leggende continueranno: “Ci sono storie strane sulle Uintah Mountains, Sesquemah me le racconterà strada facendo”, dice Tex il fuorilegge allontanandosi nel giorno di Natale verso altre avventure e nuove storie.

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Io non ho ancora capito che cavolo c'entrano i fantasmi in una storia natalizia.

 

Ormai fantasmi, vampiri e tutto il ciarpame horror sono diventati come il prezzemolo, li ficcano dappertutto.

 

Se questa è una storia di Natale, io sono la Banda Bassotti. :lol2:

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38 minuti fa, joe7 dice:

Io non ho ancora capito che cavolo c'entrano i fantasmi in una storia natalizia.

No?

 

Fattelo dire da Charles Dickens, testa di vitello!:P

 

Il livello dei forumisti ha raggiunto con Joe un livello che più infimo non si può... Va bene essere ignoranti, ma qui si esagera (aggiungendo un' intollerabile presunzione, che è precisamente il marchio dell'ignoranza). 

 

E se avesse letto questo Speciale e il suo redazionale avrebbe imparato quello che tutti sanno, anche soltanto se hanno visto "Natale a casa Muppet"!...

 

:laughing:

Edited by borden
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<span style="color:red">8 ore fa</span>, borden dice:

No?

 

Fattelo dire da Charles Dickens, testa di vitello!:P

 

Il livello dei forumisti ha raggiunto con Joe un livello che più infimo non si può... Va bene essere ignoranti, ma qui si esagera (aggiungendo un' intollerabile presunzione, che è precisamente il marchio dell'ignoranza). 

 

E se avesse letto questo Speciale e il suo redazionale avrebbe imparato quello che tutti sanno, anche soltanto se hanno visto "Natale a casa Muppet"!...

 

:laughing:

È carico, l'uomo :lol:

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9 ore fa, borden dice:

Il livello dei forumisti ha raggiunto con Joe un livello che più infimo non si può...

 

Mai quanto quello della Bonelli che permette agli autori di insultare in rete chi gli pare. 

 

Dimenticavo: Dickens ha fatto una storia di fantasmi a Natale, certo. Ma non era una storia horror. 

Edited by joe7
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, virgin dice:

Che bella recensione, @Poe! Solo a leggerla mi ha fatto venire voglia di leggere la storia.

 

Concordo. Anch'io la (ri)leggerò, Poe me ne ha fatta tornare la voglia. Mi piacque moltissimo questo albo all'epoca della sua uscita, una declinazione del fantastico estremamente suggestivo. Un unicum, eccezionale anche dal punto di vista grafico.

  • +1 1
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21 minuti fa, joe7 dice:

 

Mai quanto quello della Bonelli che permette agli autori di insultare in rete chi gli pare. 

 

Dimenticavo: Dickens ha fatto una storia di fantasmi a Natale, certo. Ma non era una storia horror. 

 

 

Tu tendi a dimenticare quello che ti fa comodo per i tuoi gratuiti e velenosi attacchi a storie che non hai nemmeno letto (per tua stessa dichiarazione). Il Racconto di Natale era horror a sufficienza, sono certo che tu non l'hai mai letto. Dickens pubblicava una rivista ogni anno a Natale con racconti di fantasmi suoi e di altri autori, storie a volte terrificanti, e  la tradizione fu seguita da Montague Rhodes James e da altri grandissimi scrittori a cui quello speciale rende tradizionalissimo e strameritato omaggio.

A parte la tua ignoranza in materia, sono abbastanza certo che tu attacchi le storie di fantasmi per motivi religiosi e perché la religione cattolica non li ammette. Tieni per te le tue convinzioni. GL Bonelli ha scritto per Tex alcune eccellenti storie di fantasmi.

 

 

PS. I dati di fatto non sono insulti. La tua ignoranza sullo speciale in questione e su Dickens è un dato di fatto.

Edited by borden
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Ho letto il racconto originale di Natale di Dickens, e tutte le sue mille versioni a fumetti, a cartoni animati e film, compreso quello coi Muppet. Quindi ne so a sufficienza.

 

Dickens faceva delle storie horror ogni Natale? Non lo sapevo, ma guarda caso è proprio una storia non horror quella che ha avuto successo. 

 

Il Natale, come dice il nome, è la nascita di un bambino, il Figlio di Dio. Per chi non ci crede, è comunque la nascita di un bambino. Che c'entra l'horror in tutto questo? 

 

Certo, io sono cattolico e non credo ai fantasmi, perché chi muore va in Paradiso o all'Inferno (Marley, il compagno di Scrooge, era un'anima dannata: era cioè finito all'Inferno) e quindi in entrambi i casi non diventa un fantasma (i dannati vengono tormentati, ma non possono più tormentare nessuno). 

 

Ma nulla mi vieta di leggere storie di fantasmi, pur sapendo che non sono vere. Mi è piaciuta molto la Dama di Picche, per esempio.

 

Ma, ribadisco: l'horror non ha nulla a che vedere col Natale, anche se adesso è di moda farlo. Anche se a quei tempi lo faceva il signor Dickens insieme ai suoi epigoni. 

 

Il Natale è una festa di gioia, non di orrore. 

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Come volevasi dimostrare. 

 

L'ideologia che determina il modo di pensare non è un buon strumento critico.

 

E il fantasma di Marley è horror!

Edited by borden
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Dovevo finire di leggere un racconto di Verne, ma a causa di questa discussione mi sa che mi fiocchero subito su Fantasmi di Natale. Non me lo ricordo più molto bene, ricordo solo che mi era piaciuto. 🍷🙋🏻‍♂️

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La storia di Tex non è horror anche se è presente un fantasma. Semmai sono horror le storie che racconta il personaggio del vecchio cercatore d'oro all'interno della storia.

 

In ogni caso sono sempre esistite nella tradizione letteraria e nel folklore un po' di tutti i paesi, soprattutto nordici le storie di spiriti o altri esseri fantastici nel periodo natalizio. Perché?

Il Natale coincide col solstizio d'inverno, una soglia tra due mondi, tra la luce e l'ombra. Il Natale è momento di gioia ma anche di riflessione. Le storie di fantasmi non erano semplici racconti per spaventare, ma strumenti di riflessione morale. Parlavano di redenzione, del peso delle azioni passate e dell'opportunità di trasformare il proprio futuro

Proprio come questa storia di Tex.

 

Quindi non c'entrano niente le mode stupide di oggi, ma al contrario le tradizioni e il folklore (anche Gogol, per esempio, ha scritto un racconto famoso "La notte prima di Natale" dove compare persino il diavolo in persona).

Qui c'è un breve e chiaro articolo.

https://nientedadire.it/natale-e-storie-di-fantasmi/

  • +1 3
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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

Dovevo finire di leggere un racconto di Verne, ma a causa di questa discussione mi sa che mi fiocchero subito su Fantasmi di Natale. Non me lo ricordo più molto bene, ricordo solo che mi era piaciuto. 🍷🙋🏻‍♂️

 

Idem. Io non l'ho proprio letto perché è uscito in un periodo che mi ero messo "in pausa" con Tex. Ho letto Dickens però. Mica ha scritto solo Canto di Natale come racconto di fantasmi. C'è un libro bello grosso - io ho quello edito da Theoria un paio di decenni fa - che li raccoglie tutti 

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