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[Speciale Tex Willer N.7] Presagi di guerra


MacParland
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<span style="color:red">31 minuti fa</span>, Enrico dice:

Non avrebbe senso perchè, ambientata nel passato della serie regolare di Tex, cozzerebbe con il Carson "capelli d'argento" che continua le proprie avventure al fianco di Tex

Ah! Che risposta birbante!

Vediamo se riesco a perfezionare la domanda di Benankio:

Se Tex Gigante seconda serie aut. n. 434 del 26/11/1973 finisse con Carson a fare l'oste con moglie e figli e Tex partito per destinazione ignota e destinato a diventare ormai una leggenda, la storia ti sarebbe piaciuta lo stesso? 

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E perché no? Per me in linea generale conta quanto sia bella la storia e sia rispettosa dei personaggi. Pertanto in cui Carson si ritira a fare il locandiere in Nevada con tanto di moglie e figlia non mi turberebbe affatto.

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A me Zagor condannato a "sparire" per aver fallito ha dato troppa tristezza. E' lo stesso stato d'animo che provo quando danno "Il pistolero" di John Wayne in Tv, che difatti non riguardo mai. Farò fatica a leggere il sicuro proseguo, perché temo già la morte dello Spirito con la Scure, sicuramente una conclusione epica, ma troppo definitiva!

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C'è da dire che gestire una locanda, felicemente spostato con figli, è il miglior "lieto fine" possibile per Cico. Non capisco i problemi di chi si scandalizza: preferivano il finale della saga con disperazione e morte e Cico ucciso descritto nel mondo alternativo di "incubi"? Preferivano il Cico morto, ucciso NELLA SERIE REGOLARE che voleva Toninelli per fare il suo "Dark Zagor"?

 

"Boselli descrive il futuro di Cico e ce lo rappresenta felice e contento a fare un lavoro che gli piace dove mangia senza problemi tutti i giorni sposato ad un abile cuoca che è pure molto carina". Scandalo! Lettori in subbuglio, offesissimi!

Boh...

I casi sono due, o questi leggono Zagor sperando di vedere Cico squartato, torturato, ammazzato, infelice e disperato e non sopportano di vederlo felice e contento, o sono disperati perchè alla fine Cico si rivela eterosessuale e loro volevano un lieto fine dove sposava Zagor... (ma per questo dovrebbe scriverlo Recchioni...)

 

 

Edited by Diablero
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Cico è un messicano ed è plausibile per un messicano amante della buona tavola sposarsi, mettere su una locanda e gestirla con moglie e mocciosi al seguito.

Ma stiamo parlando di Cico! I miei amici sono tutti sposati o lo sono stati, ma loro non mi vedrebbero mai sposato con figli, semplicemente perché non sarei credibile.

Cico è un grande piccolo uomo, è coraggioso (se vuole), di sicuro è pronto a tutto per riempirsi la pancia, ma stiamo parlando di una famiglia e di una attività commerciale...

Semplicemente non è credibile. Magari può averlo fatto (tipo in uno speciale estivo), ma di certo presto è stato cacciato in malo modo ed è tornato a fare il giramondo cercando vana fortuna.

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Cico è un messicano ed è plausibile per un messicano amante della buona tavola sposarsi, mettere su una locanda e gestirla con moglie e mocciosi al seguito.

Ma stiamo parlando di Cico! I miei amici sono tutti sposati o lo sono stati, ma loro non mi vedrebbero mai sposato con figli, semplicemente perché non sarei credibile.

Cico è un grande piccolo uomo, è coraggioso (se vuole), di sicuro è pronto a tutto per riempirsi la pancia, ma stiamo parlando di una famiglia e di una attività commerciale...

Semplicemente non è credibile.

 

Per me è credibilissimo invece.

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15 minuti fa, Diablero dice:

C'è da dire che gestire una locanda, felicemente spostato con figli, è il miglior "lieto fine" possibile per Cico. Non capisco i problemi di chi si scandalizza: preferivano il finale della saga con disperazione e morte e Cico ucciso descritto nel mondo alternativo di "incubi"? Preferivano il Cico morto, ucciso NELLA SERIE REGOLARE che voleva Toninelli per fare il suo "Dark Zagor"?

 

"Boselli descrive il futuro di Cico e ce lo rappresenta felice e contento a fare un lavoro che gli piace dove mangia senza problemi tutti i giorni sposato ad un abile cuoca che è pure molto carina". Scandalo! Lettori in subbuglio, offesissimi!

Boh...

I casi sono due, o questi leggono Zagor sperando di vedere Cico squartato, torturato, ammazzato, infelice e disperato e non sopportano di vederlo felice e contento, o sono disperati perchè alla fine Cico si rivela eterosessuale e loro volevano un lieto fine dove sposava Zagor... (ma per questo dovrebbe scriverlo Recchioni...)

 

 

Come sempre ti dimostri il più abile a mettere in bocca agli altri parole che non hanno mai detto. Sei un vero maestro in questo.

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15 minuti fa, Carlo Monni dice:

 

Per me è credibilissimo invece.

Anche per la casa editrice, quindi lo si accetta, ma se posso, con incredulità.

Per il prossimo albo è altrettanto plausibile che la cosa non abbia funzionato e che Cico sia in una situazione completamente diversa.

Per un uomo di avventura accasarsi significa morire, altrimenti era un uomo di famiglia e certe cose da giovane non le avrebbe fatte.

Che poi Cico è sempre costretto a fare qualcosa è un dato di fatto. Può essere che nel periodo in cui si svolge la storia era meglio così anche per lui, non dico che deve essere sempre sfortunato e nei guai. Poi i "guai" possono essere anche montagne di piatti da lavare e mocciosi urlanti per casa... Io non ci resisterei neanche un giorno...

 

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Il sassaroli dice:

Mah! A me pare proprio lontano dalla caratterizzazione del personaggio.

 

Opinione personale. Io leggo Zagor dal 1966 e la trovo una soluzione perfettamente in linea con il Cico che ho sempre conosciuto.

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13 minuti fa, Carlo Monni dice:

 

Opinione personale. Io leggo Zagor dal 1966 e la trovo una soluzione perfettamente in linea con il Cico che ho sempre conosciuto.

Se è per quello pure Pippo ha un figlio ufficiale e non me ne sono ancora fatto una ragione. Come diavolo è potuto succedere? Per Cico per me è lo stesso ragionamento. Gestire una locanda è un affare serio, soprattutto con la gente che gira per il West. Poi tutto è possibile e di sicuro non sono io quello che ne farà una crociata. Ho visto mettere la testa a posto a persone che non avrei dato una lira.

Edited by Dix Leroy
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23 minuti fa, Carlo Monni dice:

 

Opinione personale. Io leggo Zagor dal 1966 e la trovo una soluzione perfettamente in linea con il Cico che ho sempre conosciuto.

Ma certo, sono legittime entrambe le opinioni: dalla stessa opera letteraria o cinematografica ognuno riceve sensazioni diverse e poi le elabora in base al proprio vissuto e al proprio sentire.

11 minuti fa, Dix Leroy dice:

Se è per quello pure Pippo ha un figlio ufficiale e non me ne sono ancora fatto una ragione.

Eh, ma quello è per forza un Pippo diverso dal "nostro". È l'evoluzione del Pippo borghese dei cartoni animati degli anni 50, quelli in cui tutti i personaggi erano Pippo.

Edited by Il sassaroli
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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Il sassaroli dice:

Eh, ma quello è per forza un Pippo diverso da quello "nostro". È l'evoluzione del Pippo borghese dei cartoni animati degli anni 50, quelli in cui tutti i personaggi erano Pippo.

Mi hai fatto vedere la luce! Sono pienamente d'accordo e mi mette in pace con una crisi che dura da decenni! Bravo e Grazie!

Questo che leggiamo è il Cico adattato all'universo di Tex Willer, che a sua volta è diverso da quello classico.

Sono interpretazioni d'autore, che servono a questo filone particolare (Team up).

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  • co fondatore

Non concordo con nessuna delle cose che state dicendo nelle ultime ore (a parte le opinioni di Diably e Carlo, ovviamente, con cui mi ritrovo) ma sino a che evitate le punzecchiature (vero, @Il sassaroli?) va tutto bene.

Edited by Mister P
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14 minutes ago, Il sassaroli said:

Mah! A me pare proprio lontano dalla caratterizzazione del personaggio.

QUALE caratterizzazione?

 

Il Cico delle storie di Nolitta in genere è caratterizzato in maniera simile al Paperino di Carl Barks (con alcune modifiche per renderlo meno iracondo e più amante della bella vita: cibo, donne e riposo. È solo con gli autori successivi che Cico regredisce a mero sbafatore compulsivo, passando da Paperino a Poldo Sbaffini, e non mi pare una bella evoluzione...).

 

E il Paperino di Carl Barks è diverso dalla "degenerazione italiana" successiva tanto quanto lo è quel Cico da quello di autori successivi. Il Paperino di Carl Barks non è per nulla sfaticato, anzi è capace di fare, bene se non benissimo, qualunque lavoro. E non pensa solo a dormire, è aggiornato sulla vita sociale di Paperopoli, porta Paperina a ballare non certo malvolentieri, anzi è un ottimo ballerino. Gli va sempre male nelle ten-pagers (le storie brevi) perchè sono storie COMICHE (e in genere gli va male per sfortuna o per eccessivo orgoglio, non per stupidità o incapacità) ma poi alla fine nelle storie lunghe vince sempre (quando non ha a che fare con lo Zio...).

 

Questi personaggi, umoristici ma con un carattere e sfaccettature, nelle mani degli autori italiani successivi, diventano Bombolo o Alvaro Vitali.  La loro comicità non è ripresa dalle storie originali, ma dalle macchiette della commedia all'Italiana, o dalla televisione, e soprattutto diventano MONODIMENSIONALI: Cico diventa un idiota capace solo di pensare a mangiare, totalmente inutile (e ci si chiede perchè Zagor sopporti una palla al piede simile, per come viene caratterizzato in alcune storie Cico non lo sopporterebbe nessuno più di quindici minuti, uno che pensa sempre e comunque solo a mangiare e ti provoca solo problemi...).

 

il Cico di Nolitta era abile, era lui a salvare Zagor in diverse circostanze. Ed era un amico, non pensava egoisticamente solo a mangiare. E rappresentava non solo un aiuto per Zagor, ma anche un punto di vista morale fermo, mentre Zagor non riesce spesso a trattenere la rabbia (fra i due, quello più intelligente nelle storie di Nolitta è Cico: Zagor non è stupido, ma è molto avventato al limite dell'autolesionismo)

 

E soprattutto... Cico come ci viene presentato nel primo albo HA UN LAVORO. Ha dei soci. Che non lo considerano una palla al piede. Non è un povero inetto di cui Zagor deve occuparsi, tipo infermiera, perchè da solo non sopravviverebbe. Il Cico esclusivamente comico degli "Special Cico" NON È "tutto" Cico, esattamente come il Paperino delle "ten pagers" comiche non è "tutto" Paperino.

 

Zagor non è (non era) un assistente sociale che deve portarsi una palla al piede dietro perchè se lo abbandona, tipo cane in autostrada, non sopravviverebbe (per come viene descritto Zagor in diverse storie di Nolitta, lui ha più bisogno di Cico, per la sua stabilita mentale, di quanto Cico abbia bisogno di lui). E Cico non se ne va per stare vicino a Zagor, non perchè altrimenti non sopravviverebbe. Sono AMICI.

 

Ora, non so voi, ma... che un amico a un certo punto si sposi...  non è mai successo a nessuno di voi? Magari prima non ci pensava nemmeno, poi trova la ragazza "giusta" (o almeno che gli sembra giusta in quel momento, poi mi sa che almeno l'80% si pente...), e lo vedi molto più di rado (la cosa è tanto comune e frequente che ho amici che ormai l'hanno fatto più volte e non sanno come pagare gli alimenti a tutte...  :P )

 

Quale sarebbe la vostra reazione, da amici? Siete contenti per lui (anche se magari con una certa sfiducia sul suo giudizio in quel momento), o dite come diversi fan zagoriani pare si aspettino da Zagor "no! Avevi promesso che saremmo stati sempre insieme, finchè morte non ci avrebbe separati"? Se la reazione è quest'ultima, direi che non siete "solo" amici...

 

Se volete che Zagor e Cico vivano per sempre insieme come una coppia (NON nelle storie, tutte ambientate in un presente "eterno" che può essere immutabile, ma anche nella loro vita futura), vuol dire che già non li vedete come amici, li vedete come una coppia sposata, indipendentemente da quello che fanno poi da soli nella capanna...

 

 

P.S.: specifico un punto equivocabile...

 

4 minutes ago, Diablero said:

Questi personaggi, umoristici ma con un carattere e sfaccettature, nelle mani degli autori italiani successivi, diventano Bombolo o Alvaro Vitali.  La loro comicità non è ripresa dalle storie originali, ma dalle macchiette della commedia all'Italiana, o dalla televisione, e soprattutto diventano MONODIMENSIONALI:

 

...con le dovute eccezioni (sto descrivendo un andazzo generale, poi spiccano sempre autori in controtendenza, anche se sono sempre più rari). La degenerazione di Cico per me avviene soprattutto con Toninelli e Sclavi (e Castelli), Burattini anz all'inizio è in controtendenza e torna ad una certa "nolittianità", che però ha perso man mano...

 

Parlando di Paperino, Guido Martina è un caso interessante: fa in pratica quello che ho descritto (rinnega le caratterizzazioni di Barks per sostituirle come macchiette da commedia all'Italiana), ma lo fa BENE, creando un SUO universo di Paperi, diversissimo ma comunque valido, in cui in pratica tutti diventano le peggiori versioni di sè. Sui paperi funziona perchè da sempre hanno caratterizzazioni diverse fra autori diversi, su Zagor non funzionerebbe e non funziona...

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<span style="color:red">39 minuti fa</span>, Mister P dice:

Non concordo con nessuna delle cose che state dicendo nelle ultime ore (a parte le opinioni di Diably e Carlo, ovviamente, con cui mi ritrovo) ma sino a che evitate le punzecchiature (vero, @Il sassaroli?) va tutto bene.

Scusa, non ho capito: quello che punzecchia sarei io? Ma proprio no. Io ho fatto notare a Diablero che non è possibile un confronto con chi, per sostenere le proprie idee, falsifica il pensiero altrui. Quello che spesso fa Diablero è incompatibile con qualsiasi forma di dialogo e su di un forum fa proprio passare la voglia di confrontarsi. 

Non è una tecnica che usa sempre e qui sopra, infatti, ha ben argomentato la sua posizione. Avrei voglia di ribattere punto per punto, ma ha senso farlo con chi non cerca un confronto ma vuole solo affermare la propria superiore competenza e a questo scopo è disposto a screditare gli interlocutori? 

No, non ha senso e quindi non lo farò.

Gli darò ragione (non mi costa nulla) e lui sarà soddisfatto.

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Non capisco.

Dove sta l'incredulità o l'impossibilità di una vita "normale" (mi si perdoni il termine) per Cico?

Cos'è, un marziano?

Una locanda, una moglie e dei figli?

Sì sì, se non viene da Marte, viene sicuramente da Plutone.

Non ditemi che non avete mai notato le orecchie a punta di Cico.

Capirei il contrario.

Cico non è certo Tamino.

Pamina, se avesse ascoltato i miei consigli, avrebbe accalappiato lo Spirito con la scure.

Ma al cuore, si sa, non si comanda.

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Letizia dice:

Non capisco.

Dove sta l'incredulità o l'impossibilità di una vita "normale" (mi si perdoni il termine) per Cico?

Cos'è, un marziano?

Una locanda, una moglie e dei figli?

Sì sì, se non viene da Marte, viene sicuramente da Plutone.

Non ditemi che non avete mai notato le orecchie a punta di Cico.

Capirei il contrario.

Cico non è certo Tamino.

Pamina, se avesse ascoltato i miei consigli, avrebbe accalappiato lo Spirito con la scure.

Ma al cuore, si sa, non si comanda.

Al cuore non si comanda, hai ragione. Però Cico è un aventuriero, ha girato il mondo da prima di conoscere Zagor, si è sempre cacciato nei guai e se l'è cavata per un pelo. È un brontolone come Carson, ma propio come Carson nei fatti dimostra di amare la vita che fa. 

Comunque lo sceneggiatore è Dio e Destino: decide e quello che ha deciso è. Ma personalmente il futuro di Cico con Pamina (un'altra che gira il mondo) me lo sarei immaginato itinerante, una coppia (e poi famiglia) on the road. Comunque la scelta di accasare Cico mi è piaciuta (l'ho già detto) anche per questa imprevedibilità.

Però non è questo il fuoco del dibattito, ma il fallimento di Zagor e dei suoi ideali di convivenza pacifica tra popoli (Cico accasato ne è solo l'epifenomeno). Se voglio vedere il fallimento di quegli ideali è sufficiente che mi guardi intorno. Zagor incarna la speranza di un domani diverso e in questa storia il Dio nega proprio quella speranza.

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Se mai un giorno la saga di Zagor dovesse avere un termine, in questo Speciale Tex Willer è già stato mostrato quale sarebbe: Cico accasato e indaffarato in cucina (una scelta logicissima, dopo le peripezie vissute con Zagor è come essere andato in pensione), Zagor che rimane nostalgicamente scapolo, solo e fallito.

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Non mi ricordo più chi ha scritto che il "lieto fine" esiste solo fino a quando chiudiamo la storia quando pare a noi  e non vediamo cosa viene dopo. Perché dopo, moriamo tutti. Invecchiamo tutti.

 

Non vuoi vedere l'eroe invecchiare e magari perdere la memoria e non stare in piedi da solo? Devi chiudere la storia prima.  Se non lo fai, il massimo che puoi sperare come finale è la morte eroica (ma anche lì, se non chiudi la storia al momento giusto, rischi di far vedere come dopo pochi anni il sacrificio si riveli totalmente inutile o controproducente.

 

Per fare un esempio pratico, confrontare i film degli X-Men con "Logan"...

 

Per questo, le storie degli eroi che vuoi "eterni" sono sospese nel tempo. Se li fai invecchiare, gli eroi diventano vecchi. E le storie diventano tristi, crepuscolari. Batman the Dark Knight Return di Frank Miller è un capolavoro. Ma descrive l'ultima battaglia di un Batman sconfitto dal mondo, che non si mette nemmeno più il costume da decenni, solo e amareggiato (poi torna e trionfa, ma l'atmosfera della storia è crepuscolare, con un idea di fallimento, di tempo che distrugge tutto, e Batman che patisce la vecchiaia e teme di morire d'infarto da un momento all'altro.

 

Se Boselli avesse in mente un finale come quello per Zagor, comunque sarebbe un finale con uno zagor sconfitto (almeno fino allo scontro finale), invecchiato. Perché le storie non possono iniziare con "l'Eroe è felice è contento e non ci sono problemi", perchè poi puoi proseguire solo con "fine". È finita lì.

 

Non vuoi vedere uno Zagor crepuscolare e invecchiato? Allora non bisogna fare storie ambientate nel futuro di Zagor. Perché fare storie con uno zagor sessantenne che ha risolto tutti i problemi di Darwood ed è forte e scattante come un ragazzino sarebbe solo ridicolo (e la storia sarebbe una palla)

 

Mi tocca dirlo troppo spesso: i lettori troppo spesso sono dei Tafazzi. Se non vuoi vedere Zagor vecchio, non devi leggere storie ambientate quando Zagor sarà vecchio. Punto. Però quello che vedo io in giro è un grande entusiasmo all'idea di un crossover fra il giovane Tex e lo Zagor vecchio, e quando poi lo leggono si scandalizzano che lo Zagor vecchio... è vecchio!

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<span style="color:red">16 minuti fa</span>, Diablero dice:

Non mi ricordo più chi ha scritto che il "lieto fine" esiste solo fino a quando chiudiamo la storia quando pare a noi  e non vediamo cosa viene dopo. Perché dopo, moriamo tutti. Invecchiamo tutti.

 

Non vuoi vedere l'eroe invecchiare e magari perdere la memoria e non stare in piedi da solo? Devi chiudere la storia prima.  Se non lo fai, il massimo che puoi sperare come finale è la morte eroica (ma anche lì, se non chiudi la storia al momento giusto, rischi di far vedere come dopo pochi anni il sacrificio si riveli totalmente inutile o controproducente.

 

Per fare un esempio pratico, confrontare i film degli X-Men con "Logan"...

 

Per questo, le storie degli eroi che vuoi "eterni" sono sospese nel tempo. Se li fai invecchiare, gli eroi diventano vecchi. E le storie diventano tristi, crepuscolari. Batman the Dark Knight Return di Frank Miller è un capolavoro. Ma descrive l'ultima battaglia di un Batman sconfitto dal mondo, che non si mette nemmeno più il costume da decenni, solo e amareggiato (poi torna e trionfa, ma l'atmosfera della storia è crepuscolare, con un idea di fallimento, di tempo che distrugge tutto, e Batman che patisce la vecchiaia e teme di morire d'infarto da un momento all'altro.

 

Se Boselli avesse in mente un finale come quello per Zagor, comunque sarebbe un finale con uno zagor sconfitto (almeno fino allo scontro finale), invecchiato. Perché le storie non possono iniziare con "l'Eroe è felice è contento e non ci sono problemi", perchè poi puoi proseguire solo con "fine". È finita lì.

 

Non vuoi vedere uno Zagor crepuscolare e invecchiato? Allora non bisogna fare storie ambientate nel futuro di Zagor. Perché fare storie con uno zagor sessantenne che ha risolto tutti i problemi di Darwood ed è forte e scattante come un ragazzino sarebbe solo ridicolo (e la storia sarebbe una palla)

 

Mi tocca dirlo troppo spesso: i lettori troppo spesso sono dei Tafazzi. Se non vuoi vedere Zagor vecchio, non devi leggere storie ambientate quando Zagor sarà vecchio. Punto. Però quello che vedo io in giro è un grande entusiasmo all'idea di un crossover fra il giovane Tex e lo Zagor vecchio, e quando poi lo leggono si scandalizzano che lo Zagor vecchio... è vecchio!

I lavori di Frank Miller stanno lì a dimostrare che la tua è una visione parziale. Legittima, ma non assoluta.

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a me questa storia è piaciuta molto, ben fatta, magistralmente disegnata e piena di emozioni,

 

Vedere Cico con famiglia mi ha strappato una lacrimuccia. Onestamente non la vedo come "ultima storia di Zagor". Immagino che la prossima storia sia il "reintegro" del nostro eroe dall'esilio a Darkwood o qualcosa del genere :D

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Beh leggendo le risposte ho capito che in generale il finale dell'albo è piaciuto a tanti e quindi ho riflettuto un bel po' sul fatto che io sia rimasto così male alla fine della storia.....

Penso che inviterò il sassaroli a bere una birra giusto per mettere insieme i due pareri.:lol:

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