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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N.7] Presagi di guerra


MacParland
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Angelo1961 dice:

Ma non ce n'era bisogno. Zagor aveva già ampiamente dimontrato che gli piacciono le donne.

Da qualche parte ho letto che Zagor si è pure visto mentre copulava, ma non ci credo se non vedo.

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1 hour ago, Angelo1961 said:

Ma non ce n'era bisogno. Zagor aveva già ampiamente dimontrato che gli piacciono le donne

Mica vuol dire che non apprezzi anche il "pancione del suo cuore"! :D

 

(bei tempi quando Nolitta poteva far dire certe cose a Zagor con un pubblico di bambini che trovavano la cosa innocente, e non con un pubblico di anziani sospettosi che pensano subito male...  :P )

 

1 hour ago, Angelo1961 said:

E Cico pure, in particolare con la storia La locanda degli impiccati sulla quale sono indeciso se considerarla la più brutta storia di Zagor scritta da Boselli o il miglior speciale Cico. 

Di cui tra l'altro questo speciale è il seguito diretto!

 

(Temo che ben presto Burattini prenderà la palla al balzo per fare una storia sulle origini di Pamina, e per mostrarci poi tutto il lungo corteggiamento che porterà al matrimonio...  più che temere sedicenti "paletti" che blocchino Burattini, io temo che questo speciale gli dia idee per altre trame romantiche e "origini"...  :rolleyes: )

 

1 hour ago, Angelo1961 said:

Piuttosto, prima della collana del GiovinTex, avevo dubbi sul nostro Ranger. Che si è sposato solo per salvarsi la vita e dopo Lilith non ha toccato donne. E dormiva con Tiger e Carson...

Che non ha mai chiamato "vecchio cammello del mio cuore" però...  :D

 

Da come sono stati rappresentati negli anni, Tex e Tiger sono "Ace" (mentre GL Bonelli era più per "etero fra una storia e l'altra"), Carson è eterosessuale praticante (cambiano le sfumature, per Nizzi era un vecchietto allupato un po' ridicolo, per Boselli un gentiluomo d'altri tempi...), e Piccolo Falco da etero imbranato ormai temo che con tutte queste bromance si stia candidando ad essere il primo personaggio texiano che prima o poi farà coming out come Bi...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, PapeSatan dice:

Da qualche parte ho letto che Zagor si è pure visto mentre copulava, ma non ci credo se non vedo.

Ho rimosso come tutti i maxi di brevi che ho stupidamente comprato quando ancora credevo ciecamente in Zagor. Ma affiora dal "rimosso" il ricordo confuso di una storiaccia disegnata in similConan, in cui Zagor copulava con una energumena. Ripeto: potrei sbagliarmi perchè certe cose le cancello dalla mente...

Forse nel maxi 35 datato settembre 2017, Brividi da altrove. Potrebbe essere "Sacrificio umano" disegnato da un tal Troiano. Ma potrei anche sbagliarmi sia sulla storia sia siul fatto che Zagor copulava.Comunque una storia orribile!

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<span style="color:red">27 minuti fa</span>, Diablero dice:

da etero imbranato ormai temo che con tutte queste bromance si stia candidando ad essere il primo personaggio texiano che prima o poi farà coming out come Bi...

 

Mi auguro sinceramente che tu stia solo scherzando

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Spero che la tua indignazione, Carlo, sia dovuta al fatto che il sospetto è avanzato su Kit, e non che si giochi sui gusti sessuali. Cioè, spero che almeno qui si possa evitare un politicamente corretto alla lettera.. 

Al proposito, da etero NON imbranato, :D, trovo curioso (e solo curioso, intendiamoci) che Julia pubblichi due storie consecutive con protagonisti personaggi maschi omosessuali. 

Ripeto, lo ritengo solo una curiosa coincidenza, visto che stiamo parlando di Julia, dove il tema, comiciando da Mirna, è sempre stato trattato con delicatezza ed è un tema che appartiene alla serie fin dall'origine. 

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20 minutes ago, Carlo Monni said:

 

Mi auguro sinceramente che tu stia solo scherzando

A metà.

 

Per adesso è una battuta, perchè sono abbastanza tranquillo che se qualcuno propone a Boselli una storia in cui Kit fa coming out, Boselli lo sbrana (anche se, dopo che ha accettato l'idea assurda del 755 e l'ha pure sceneggiato, la mia fiducia su queste cose è stata molto scossa, non so più dove potrebbe arrivare...)

 

Il giorno che Tex cambia curatore, inizia il conto alla rovescia, temo che tutti (nessuno escluso) i possibili sostituti abbiano una gran voglia di passare alla storia come chi ha messo un protagonista LGBTA+ su Tex. E visto che non sanno mai come caratterizzare Kit, temo sarebbe la prima scelta...

 

Viviamo in tempi in cui l'accusa da cui difendersi per non venire cancellati non è "ma perchè vuoi mettere un protagonista LGBTA+ in una serie classica?", ma è diventata ""ma perchè non vuoi mettere un protagonista LGBTA+ in una serie classica? Sarai mica omofobo, sessista, fascista, nazista? Non so mica se una persona spregevole come te dovrebbe rimanere qui..."

 

(e un eventuale coming out di Kit venderebbe un sacco perchè ne parlerebbero tutti i TG, altro che Dylan Dog che sposa Groucho...)

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Sì, ma rovinerebbe la serie. Perchè andrebbe a modificare una trave più o meno portante (ma comunque IMportante) della saga. E sopratutto perchè introdurrebbe un argomento non necessario e non richiesto. Io mi tranquillizzo perchè Boselli ha solo 8 anni più di me e ipotizzando che possa vivere fino al 110 anni, a me basterà non arrivare oltre 102. O anche più in là, perchè magari a 105 anni sarei cieco e sordo e magari rimbambito (e i sintomi di tutte le tre patologie hanno già fatto capolino), per cui non mi accorgerei di qualunque cambiamento della serie. 

Diablero, Dio ce ne scampi. Purtropo noto che in pubblicità si inserisce di forza figuranti di colore e omosessuali, meglio ancora se omosessuali di colore. Il troppo stroppia. Le "citazioni" devono essere naturali, non forzate. Non a caso Dylan, Julia, Gea e Ken Parker me hanno parlato senza che la cosa stridesse. 

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7 minutes ago, Angelo1961 said:

Il troppo stroppia. Le "citazioni" devono essere naturali, non forzate. Non a caso Dylan, Julia, Gea e Ken Parker me hanno parlato senza che la cosa stridesse. 

Io temo che sia semplicemente un effetto collaterale del calo generale del livello delle sceneggiature, associato alla richiesta pressante di inserire sempre e comunque questi elementi per "motivi di immagine" (non ci credo nemmeno se me lo firmano su una montagna di bibbie che la Disney, per esempio, voglia rinunciare a denaro per diventare più inclusiva, in realtà vogliono apparire più inclusivi per fare il denaro che è l'unica cosa che gli interessi. Poi magari questi conti si sbagliano...)

 

All'epoca su Ken Parker (e non certo su Tex, ci sono serie diverse e hanno pubblici diversi) Berardi riusciva SIA a fare battute di grana grossa che oggi sarebbero censurate (e infatti nella ristampa le ha censurate lui stesso) sugli omosessuali visti come macchiette, e faceva però anche storie come "Diritto e rovescio". E riusciva a inserire queste tematiche senza risultare pesante o didattico, era comunque una "storia", molto bella oltretutto, e non una lezioncina di morale.

 

Oggi chi vedi in grado di farlo? Lo stesso Berardi su Julia fa solo lezioncine di morale. E queste tematiche NON SONO davvero "affrontate" come in Diritto e Rovescio, ma sono "imposte" di partenza in TUTTE le storie (con effetti anche ridicoli, tipo vedere persone di colore nell'Inghilterra del 1800 essere nobili aristocratici...). Imposte in maniera grossolana e controproducente (qui non si sa quanta colpa sia di sceneggiatori scarsi e quanta di "attivisti" e produttori che non sono capaci di sceneggiare ma ci vogliono mettere becco)

 

Alcune cose, tipo il fatto che gli unici bianchi etero che si vedono in un film siano SEMPRE i cattivi (ci puoi scommettere appena vedi un bianco etero ad inizio film, o farà coming out o sarà il cattivo della storia) non esplicitamente richieste dall'"inclusività" sono dovute a questo: scarsità degli sceneggiatori o di chi gli impone queste cose. In questa maniera fai incavolare gli spettatori (in gran parte bianchi ed etero) e ottieni l'effetto contrario.

 

Da decenni sono bravissimi ad Hollywood a farti passare qualsiasi tipo di propaganda senza che tu te ne accorga. Il fatto che adesso te ne accorgi e ti dia fastidio non è perchè hanno INIZIATO a fare propaganda, è perchè adesso la fanno MALE, ottenendo l'ostilità del pubblico che prima erano abili a convincere...

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Posso concordare, anzi, lo facico, però preferisco restare in ambito fumettistico ricordando quanto la tematica sia stata inserita senza ferire in Legs e, come unicum, in Magico Vento nella storia "La luna delle foglie cadenti". Questo per dire che se il tema è introdotto a ragion veduta, va benissimo. Diventa fastudioso quando ti accorgi che è messo per giustificare storie zoppicanti. Quella è una presa per il lato B del lettore. 

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Per un coming out di Kit Willer servirebbe almeno che si mostri un partner, altrimenti sarebbe una rivelazione fine a se stessa col solo scopo di far parlare. E chi potrebbe essere l'eventuale partner se non Tiger Jack? Cioè non uno qualunque della sua tribù navajo ma qualcuno che ricorre spesso. Ma siccome sarebbe improponibile imbrigliare trame e dialoghi con una cosa così, non lo vedo proprio fattibile. Anzi, direi che sarebbe proprio da chiusura della serie.

Semmai è molto più probabile che prima o poi vedremo un villain omosessuale, se non dichiarato esplicitamente almeno intuibile da testi e immagini, meglio a quel punto se agente in coppia proprio col suo partner. Una coppia femminile saprebbe troppo di pruriginoso, vista la platea di lettori in stragrande maggioranza maschile, perciò non potrebbe che essere una coppia maschile. Magari non sulla regolare ma su una qualche collana periferica.

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50 minuti fa, PapeSatan dice:

Semmai è molto più probabile che prima o poi vedremo un villain omosessuale, se non dichiarato esplicitamente almeno intuibile da testi e immagini, meglio a quel punto se agente in coppia proprio col suo partner. Una coppia femminile saprebbe troppo di pruriginoso, vista la platea di lettori in stragrande maggioranza maschile 

Se s'avrà da fare un personaggio non etero, che sia così. A me andrebbe bene così, ma che non si tocchino e che non si "dubiti" di Tex, Carson, Kit, Tiger, Brandon, Gros - Jean, Pat Mac Ryan, Lefty Potrero, Bingo, Angelo - che poi di sicuro questi ultimi 5 ci resterebbero male più di tutti :snif:- , Nuvola Rossa, Nehdi, Chabrol, Nat Mac Kenneth, Mac Parland - ma su di lui non credo che si possa presentare un'eventuale "sorpresa" perché come personaggio storico non mi risulta che sia stato di altro orientamento -, Padma, Narbas, Daniel Silva, Jack Danuwoha - mettiamo pure lui, poveretto -_- -, il tenente Baines, il tenente Castillo - ma qui non ci sono dubbi stando all'ultima sua fantastica apparizione, lo preciso solo per sicurezza perché non vorrei mai sentirmi snaturato un giorno :old:;) -, Lunga Lancia, Mike Foster, Birdy, Hutch - onde evitare che vengano un giorno presentati come bi... -, Jethro, il generale Davis, El Morisco, Eusebio, Will Patterson, Tom Rupert, Tom Devlin, Ely Parker e lo sceriffo Page - non l'avrete mica dimenticato, vero? :) - 

 

P.S. Ho anche un bell'esempio di coppia di villain per gli autori di un futuro "lontano lontano" - si spera, (e si sa per nostra fortuna), che sia così lontano finché ci saranno Mauro, Pasquale, Giorgio, Jacopo e Gianfranco come autori attuali - : Yama "dal sale in zucca evaporato dal cervello" e Nick Castle :lol2::ops:

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Ci torno io in topic!

Ho già scritto che alla prima lettura questo speciale mi è piaciuto poco. L'ho riletto e mi è piaciuto ancor meno.

Prima di tutto per la brevità: la storia, zeppa di personaggi e densa di eventi, ci sta stretta in 126 tavole. Quando Boselli pensa a una storia come questa bisogna lasciargli almeno 400 pagine! Per farcela stare nello speciale ha tagliato un po' qui, di là, dall'altra parte, un po' anche lì, così alla fine si parte in media res e pare di aver preso l'episodio precedente in cui Tex e Zagor si incontrano. Per lo stesso motivo la storia mi è sembrata carente dal punto di vista "relazionale" con personaggi che agiscono e parlano per coordinarsi, non per conoscersi e raccontare di loro a noi lettori che, spesso, è la cosa più interessante (vedi, ad esempio, l'incontro con la Tigre Nera attualmente in edicola). Insomma, c'è parecchia azione e poca introspezione, in questo speciale, se escludiamo il trattamento riservato a Zagor.

Ecco, veniamo a Zagor... A mio giudizio (giudizio di zagoriano, ça va sans dire) in questo speciale è stato maltrattato. Poteva essere un team-up tra Tex e Zagor, ma non lo è stato. È invece un'avventura corale, tipicamente boselliana, nella quale Tex è il protagonista mentre Zagor uno dei tanti figuranti, tranquillamente sostituibile da Carson o Arkansas Joe. 

Mi chiedo allora perché inserire Zagor in una storia se di Zagor non c'è bisogno, se non fa "cose da Zagor". Mi chiedo perché annunciare un team-up se poi la storia, di fatto, non lo è. Mi chiedo, soprattutto, perché mettere Zagor in un'avventura tenacemente agganciata alla Storia con la S maiuscola, se il mondo di Zagor è quello delle "libertà narrative", delle invenzioni in anticipo sui tempi, in bilico tra Atlantide e steampunk, tra incubi lovcraftiani e razze aliene, tra Dragonero e Martin Mystere, tra aerei a-grav e Nautilus.

Certo, il fascino di scrivere uno Zagor segnato dalla vita può essere una forte tentazione. Un milleriano Dark Zagor sarebbe stato fascinosissimo anche per noi lettori zagoriani! Sarebbe stato perfino una figura nolittiana. Però non ho trovato nulla di tutto ciò. Di Zagor viene sottolineata l'incapacità a modificare gli eventi, viene messo in rilievo esclusivamente il fallimento. Fallimento contingente (negli speciale) e fallimento globale (a Darkwood). 

Dice: per forza, le cose sono andate in quel modo, come poteva fermare la grande razzia dei Comanches guidati da Quanah Parker o lo sterminio dei nativi americani? Beh, proprio per questo Zagor non si presta a un'avventura con pretese di aderenza alla Storia, mentre ha già trovato la sua perfetta "ultima avventura" (crepuscolare ma eroica) nel terzo team-up tra Dylan Dog e Martin Mystere.

Epperò il messaggio da fine di un'epoca, analogo a Il mio nome è nessuno, con Tex nella parte di Terence Hill e Zagor in quella di Harry Fonda sarebbe stato un'interessante conclusione di un vero Team-Up, basato sul confronto tra i due eroi. Ma questa invece è una storia corale, voglio ribadirlo, nella quale Zagor è stato cacciato a forza e non ha il ruolo di coprotagonista, sicché le parole di Quanah Parker e le didascalie dell'ultima pagina suonano come la certificazione del fallimento degli ideali e della filosofia del personaggio.

Qualche giorno fa PapeSatan ha detto che Zagor è morto... Forse non ha tutti i torti... Di sicuro a seppellirlo ci stanno provando.

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Appena letto lo speciale. Un paio di domande per i più attenti ed esperti.

 

Viene citata la battaglia di Adobe walls come fatto già narrato sulle pagine texiane, ma in quale albo/storia?

 

E sempre in quale storia Tex avrebbe dato una ripassata al colonnello Baylor, come afferma zagor in una vignetta?

 

Grazie in anticipo!

 

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16 ore fa, Il sassaroli dice:

Ci torno io in topic!

Ho già scritto che alla prima lettura questo speciale mi è piaciuto poco. L'ho riletto e mi è piaciuto ancor meno.

Prima di tutto per la brevità: la storia, zeppa di personaggi e densa di eventi, ci sta stretta in 126 tavole. Quando Boselli pensa a una storia come questa bisogna lasciargli almeno 400 pagine! Per farcela stare nello speciale ha tagliato un po' qui, di là, dall'altra parte, un po' anche lì, così alla fine si parte in media res e pare di aver preso l'episodio precedente in cui Tex e Zagor si incontrano. Per lo stesso motivo la storia mi è sembrata carente dal punto di vista "relazionale" con personaggi che agiscono e parlano per coordinarsi, non per conoscersi e raccontare di loro a noi lettori che, spesso, è la cosa più interessante (vedi, ad esempio, l'incontro con la Tigre Nera attualmente in edicola). Insomma, c'è parecchia azione e poca introspezione, in questo speciale, se escludiamo il trattamento riservato a Zagor.

Ecco, veniamo a Zagor... A mio giudizio (giudizio di zagoriano, ça va sans dire) in questo speciale è stato maltrattato. Poteva essere un team-up tra Tex e Zagor, ma non lo è stato. È invece un'avventura corale, tipicamente boselliana, nella quale Tex è il protagonista mentre Zagor uno dei tanti figuranti, tranquillamente sostituibile da Carson o Arkansas Joe. 

Mi chiedo allora perché inserire Zagor in una storia se di Zagor non c'è bisogno, se non fa "cose da Zagor". Mi chiedo perché annunciare un team-up se poi la storia, di fatto, non lo è. Mi chiedo, soprattutto, perché mettere Zagor in un'avventura tenacemente agganciata alla Storia con la S maiuscola, se il mondo di Zagor è quello delle "libertà narrative", delle invenzioni in anticipo sui tempi, in bilico tra Atlantide e steampunk, tra incubi lovcraftiani e razze aliene, tra Dragonero e Martin Mystere, tra aerei a-grav e Nautilus.

Certo, il fascino di scrivere uno Zagor segnato dalla vita può essere una forte tentazione. Un milleriano Dark Zagor sarebbe stato fascinosissimo anche per noi lettori zagoriani! Sarebbe stato perfino una figura nolittiana. Però non ho trovato nulla di tutto ciò. Di Zagor viene sottolineata l'incapacità a modificare gli eventi, viene messo in rilievo esclusivamente il fallimento. Fallimento contingente (negli speciale) e fallimento globale (a Darkwood). 

Dice: per forza, le cose sono andate in quel modo, come poteva fermare la grande razzia dei Comanches guidati da Quanah Parker o lo sterminio dei nativi americani? Beh, proprio per questo Zagor non si presta a un'avventura con pretese di aderenza alla Storia, mentre ha già trovato la sua perfetta "ultima avventura" (crepuscolare ma eroica) nel terzo team-up tra Dylan Dog e Martin Mystere.

Epperò il messaggio da fine di un'epoca, analogo a Il mio nome è nessuno, con Tex nella parte di Terence Hill e Zagor in quella di Harry Fonda sarebbe stato un'interessante conclusione di un vero Team-Up, basato sul confronto tra i due eroi. Ma questa invece è una storia corale, voglio ribadirlo, nella quale Zagor è stato cacciato a forza e non ha il ruolo di coprotagonista, sicché le parole di Quanah Parker e le didascalie dell'ultima pagina suonano come la certificazione del fallimento degli ideali e della filosofia del personaggio.

Qualche giorno fa PapeSatan ha detto che Zagor è morto... Forse non ha tutti i torti... Di sicuro a seppellirlo ci stanno provando.

Concordo, pensa che io stamattina mentre andavo in edicola a prendere il color avevo il morale sotto i tacchi, di solito sono allegro ma oggi ero veramente deluso e senza entusiasmo, speriamo che la lettura dell'albo mi faccia riprendere.:(

<span style="color:red">22 ore fa</span>, PapeSatan dice:

Da qualche parte ho letto che Zagor si è pure visto mentre copulava, ma non ci credo se non vedo.

leggiti le Darkwood novels

Edited by Befankio
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18 hours ago, Il Biondo said:

Viene citata la battaglia di Adobe walls come fatto già narrato sulle pagine texiane, ma in quale albo/storia?

Ero convinto di aver risposto ieri a questa domanda, ma ora non vedo il post...  può anche darsi che mi sia scordato di premere l'invio e sia andato perso per sempre...  :(

 

Peccato che avevo scritto una cosa più dettagliata su altri aspetti.. non ho voglia di riscrivere tutto (e poi non me lo ricordo), quindi risposta breve: la seconda battaglia di Adobe Wall è stata presentata non su Tex ma su "Deadwood Dick", nei numeri 5-7 (poi raccolti in un unico volume cartonato), adattato sempre da Boselli da una storia di Phil Lansdale.

 

Oltretutto Adobe Walls è del 1874 e la "grande razzia" descritta nella storia omonima (di cui non ho trovato alcuna traccia storica online, ma non vuol dire molto visto che io faccio ricerche con google e Boselli avrà fonti più dettagliate, però mi piacerebbe avere informazioni su quanto ci sia di vero...) e in questo prequel sarebbe del 1868...

 

Ecco i link agli albi di quella storia:

https://shop.sergiobonelli.it/deadwood-dick/2018/10/08/albo/black-hat-jack-1003562/

https://shop.sergiobonelli.it/deadwood-dick/2018/11/07/albo/l-assedio-di-adobe-walls-1003770/

https://shop.sergiobonelli.it/deadwood-dick/2018/12/03/albo/vento-di-morte-1003943/

 

Il volume cartonato che la raccoglie:

https://shop.sergiobonelli.it/deadwood-dick/2020/01/31/libro/deadwood-dick-black-hat-jack-1007716/

 

E il thread in questo forum:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/4695-deadwood-dick/page/7/

(il link porta alla pagina con mie considerazioni sull'adattamento: in generale i racconti originali di Lansdale sono consigliatissimi, mentre tra gli adattamenti a fumetti fatti dalla Bonelli solo quello di Boselli per me dà un vero "valore aggiunto" a livello di sceneggiatura. Il secondo si salva solo per i disegni di Frisenda, e il primo... beh, leggi il thread...)

 

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<span style="color:red">21 ore fa</span>, Il Biondo dice:

Viene citata la battaglia di Adobe walls come fatto già narrato sulle pagine texiane, ma in quale albo/storia?

 

Non torna nemmeno a me.

Le battaglie di Adobe Walls sono state due: una nel 1864 ed un'altra nel 1874. La prima non può essere perché siamo nel 1867 e comunque dopo la guerra civile e la seconda sarebbe troppo in là nel tempo. Che Boselli si sia confuso? Anche Omero talvolta sonnecchia, quindi perché non Boselli? :laugh:

 

<span style="color:red">21 ore fa</span>, Il Biondo dice:

E sempre in quale storia Tex avrebbe dato una ripassata al colonnello Baylor, come afferma zagor in una vignetta?

 

Come: in quale storia? Ma in "Bandera" naturalmente.

 

Ed ora consentitemi il piacere di correggere Diablero. :D

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

a seconda battaglia di Adobe Wall è stata presentata non su Tex ma su "Deadwood Dick", nei numeri 5-7 (poi raccolti in un unico volume cartonato)

 

Ha anche un adattamento sul n. 56 della Storia del West (54 prima edizione. Testi e disegni di Gino D'Antonio.

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

adattato sempre da Boselli da una storia di Phil Lansdale.

 

Joe Lansdale. :P

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4 ore fa, Diablero dice:

Peccato che avevo scritto una cosa più dettagliata su altri aspetti.. non ho voglia di riscrivere tutto (e poi non me lo ricordo), quindi risposta breve: la seconda battaglia di Adobe Wall è stata presentata non su Tex ma su "Deadwood Dick", nei numeri 5-7 (poi raccolti in un unico volume cartonato), adattato sempre da Boselli da una storia di Phil Lansdale.

Grazie Diablero e/o Monni. Apprendo che oltre alla saga di Zagor, bisogna ormai leggere tutto ciò che pubblica Borden, per poter capire fino in fondo TEX.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

Come: in quale storia? Ma in "Bandera" naturalmente.

Poi mi hanno deriso in tanti.

Edited by ggaaco
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<span style="color:red">9 ore fa</span>, Befankio dice:

Concordo, pensa che io stamattina mentre andavo in edicola a prendere il color avevo il morale sotto i tacchi, di solito sono allegro ma oggi ero veramente deluso e senza entusiasmo, speriamo che la lettura dell'albo mi faccia riprendere.:(

Deluso no, però confesso che anch'io sono entrato in edicola un po' timoroso.

Poi ho letto l'editoriale di Burattini e quasi mi mancava il terreno sotto i piedi: sarò pervenuto ma ho avuto l'impressione che venisse annunciata la trasformazione del Color in una serie rosa.

Finalmente stasera ho letto la storia e WOW! Grande storia! Ma parlarne qui non è off topic, anzi direi che è giusto bfare un confronto tra questo Color e lo Speciale: stesso numero di pagine, una pletora di personaggi in entrambe le avventure, Zagor ben poco protagonista nello Speciale come nel Color. Eppure Marolla riesce a far fare a Zagor la figura del fesso senza renderlo un fallito. Direi che invece si è visto uno Zagor molto nolittiano, che s'incazza, che sbaglia, ma che alla fine riesce a far girare il mondo com'è giusto che sia.

Per quanto mi riguarda Marolla 1 - Boselli 0 :cool:

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1 hour ago, Carlo Monni said:

Ed ora consentitemi il piacere di correggere Diablero. :D

Un piacere raro...  :laugh:

 

(purtroppo mica poi tanto ultimamente, la memoria inizia a fare scherzi, aiuto! :()

 

1 hour ago, Carlo Monni said:

Ha anche un adattamento sul n. 56 della Storia del West (54 prima edizione. Testi e disegni di Gino D'Antonio.

Che per essere "la storia del west" fa un adattamento "strano". Anche se gli indiani hanno sempre negato che sia stato quel colpo di fucile a decidere la battaglia, la battaglia è famosa soprattutto per quello. Anche se vuoi sposare la tesi degli indiani (e in pratica D'Antonio lo fa, nelle ragioni per la sconfitta dette da Quanah), non citarlo nemmeno è come raccontare la storia di Cavallo Pazzo senza mai citare il Little Big Horn...

 

Fra i due adattamenti, trovo quello di Lansdale/Boselli molto superiore, sia come drammaticità, sia come veridicità storica, che come rappresentazione dei motivi che spingevano sia i cacciatori di Bisonti (che non erano certo ricchi, ad arricchirsi era chi gli pagava le pelli, al sicuro...) che gli indiani.

 

Curioso comunque che entrambe le versioni ci mettano una donna che arriva ad Adobe Walls assolutamente non presente nelle cronache storiche...  :P

 

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Deluso no, però confesso che anch'io sono entrato in edicola un po' timoroso.

Poi ho letto l'editoriale di Burattini e quasi mi mancava il terreno sotto i piedi: sarò pervenuto ma ho avuto l'impressione che venisse annunciata la trasformazione del Color in una serie rosa.

Finalmente stasera ho letto la storia e WOW! Grande storia! Ma parlarne qui non è off topic, anzi direi che è giusto bfare un confronto tra questo Color e lo Speciale: stesso numero di pagine, una pletora di personaggi in entrambe le avventure, Zagor ben poco protagonista nello Speciale come nel Color. Eppure Marolla riesce a far fare a Zagor la figura del fesso senza renderlo un fallito. Direi che invece si è visto uno Zagor molto nolittiano, che s'incazza, che sbaglia, ma che alla fine riesce a far girare il mondo com'è giusto che sia.

Per quanto mi riguarda Marolla 1 - Boselli 0 :cool:

Confermo grande avventura, malesi, cinesi, Yanez de Gomera e alla fine un mascherato Sandokan per una avventura a tutto tondo come piace a chi segue queste storie da anni. In confronto a Presagi di Guerra storia dal finale triste con uno Zagor da cimitero degli elefanti, sembra un capolavoro! Marolla 1 - Boselli 0 è troppo generoso nei confronti di Boselli (e io sono uno che ha sempre apprezzato Boselli).

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Grazie @Diablero, effettivamente avevo il dubbio che il riferimento potesse essere  anche ad albi non Texiani.

 

@Carlo Monni completamente rimosso, prima di scrivere ho anche sfogliato velocemente l'albo (Bandera) ma non ho beccato la scena...riguarderò con più attenzione!

 

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Il Biondo dice:

 

@Carlo Monni completamente rimosso, prima di scrivere ho anche sfogliato velocemente l'albo (Bandera) ma non ho beccato la scena...riguarderò con più attenzione!

Pag. 100/102. Non farti ingannare dal fatto che Baylor ha ancora i capelli tutti neri in quella sequenza: sono passati otto anni tra i due incontri.

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Il 6/12/2023 at 20:10, Befankio dice:

Se fosse finito con Carson a fare l'oste con moglie e figli e Tex partito per destinazione ignota e destinato a diventare ormai una leggenda ti sarebbe piaciuto lo stesso? 

Non avrebbe senso perchè, ambientata nel passato della serie regolare di Tex, cozzerebbe con il Carson "capelli d'argento" che continua le proprie avventure al fianco di Tex

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