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[Speciale Tex Willer N.7] Presagi di guerra


MacParland
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Il sassaroli dice:

Ma personalmente il futuro di Cico con Pamina (un'altra che gira il mondo) me lo sarei immaginato itinerante, una coppia (e poi famiglia) on the road.

 

 

Non si può mai dire con le persone. Io conoscevo uno che da giovane era stato uno scapestrato, aveva solo lavori saltuari, girava per tutta l'Italia e non solo, cambiava una donna alla settimana o anche poi, intorno ai trent'anni, ha incontrato una donna, l'ha sposata, hanno avuto un figlio e lui si è trovato un lavoro fisso.

Era mio padre.:laugh:

 

Tornando seri, non puoi giudicare la bontà di una storia dal fatto che su uno snodo l'autore ha preso una decisione che non ti piace quando quella decisione è comunque coerente con il personaggio.

Ad un certo punto della vita uno si può anche stancare di viaggiare.;)

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8 minuti fa, Carlo Monni dice:

Non si può mai dire con le persone. Io conoscevo uno che da giovane era stato uno scapestrato, aveva solo lavori saltuari, girava per tutta l'Italia e non solo, cambiava una donna alla settimana o anche poi, intorno ai trent'anni, ha incontrato una donna, l'ha sposata, hanno avuto un figlio e lui si è trovato un lavoro fisso.

Era mio padre.:laugh:

:lol::lol::lol:

8 minuti fa, Carlo Monni dice:

Tornando seri, non puoi giudicare la bontà di una storia dal fatto che su uno snodo l'autore ha preso una decisione che non ti piace quando quella decisione è comunque coerente con il personaggio.

Ad un certo punto della vita uno si può anche stancare di viaggiare.;)

Puro vangelo! Infatti non è questo il motivo per cui lo speciale non mi è piaciuto. Qui semplicemente si cazzeggiava su quale evoluzione uno si immaginasse per Cico. Boselli ne ha sceneggiatura una che, a mio parere, non è lineare con il vissuto di Cico, ma -l'ho già detto- proprio per questo mi ha sorpreso. Non pretendo affatto che lo Sceneggiatore si adegui alla mia idea, anzi se mi sorprende, generalmente, sono portato a pensare che abbia fatto un ottimo lavoro.

Edited by Il sassaroli
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Allora...Letto questo Speciale...Partendo dai disegni devo dire che Piccinelli mi piace sempre molto. Primi piani, dinamismo, intensità. Tanta roba. Forse un leggero calo nelle ultime tavole.

Passando alla storia...Non sono contrario ai team up (ho letto pochissimo di Zagor), questo albo (idem Bandera) non mi è dispiaciuto. Azione, sparatorie, riflessioni e comportamenti dei personaggi. Storia solida. Forse scontata in alcuni frangenti però affascinante.

Boselli ha un livello di scrittura importante.

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<span style="color:red">17 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Ah! Che risposta birbante!

Vediamo se riesco a perfezionare la domanda di Benankio:

Se Tex Gigante seconda serie aut. n. 434 del 26/11/1973 finisse con Carson a fare l'oste con moglie e figli e Tex partito per destinazione ignota e destinato a diventare ormai una leggenda, la storia ti sarebbe piaciuta lo stesso? 

Non capisco bene la domanda ma se mi chiedi, se mi piacerebbe che nella serie regolare una storia finisse con Carson che fa l'oste e Tex che parte per destinazione ignota ecc. ecc., ti rispondo di no, come non mi piacerebbe che, nella serie regolare di Zagor a Cico e Zagor accedessero, rispettivamente, le stesse cose, e per un motivo semplicissimo: significherebbe la chiusura della serie.

Ma non è questo il caso: la storia in questione è ambientata nel futuro di Zagor e Cico e non nel presente della serie regolare e quindi, il problema non si pone come non si è posto nel cartonato di Serpieri dove Carson finiva in una casa di riposo (lo so che è una storia fuori continuity ma per come è raccontato Tex, non per Carson).

Mi sembra, poi, che molti "leggano" il finale di questa storia come "definitivo"; NON E' COSI': Zagor non "parte per destinazione ignota" ma, semplicemente, lascia il Texas promettendo di non tornare più; la didascalia dice che va verso Est (Quanah Parker gli dice di tornare alle sue foreste che si trovano, appunto a Nord-Est) e che "esce da QUESTA STORIA per entrare nella leggenda".

Ecco: a mio avviso quell'"entrare nella leggenda" è riferito SOLTANTO a questa storia, ai suoi amici pellerossa (del Texas) che non potrà più aiutare; dopo questa storia Zagor torna a Darkwood e continua la sua vita come l'ha continuata nel periodo fra "Bandera" e questa storia e, per quanto riguarda Cico, chi ci diche che non possa lasciare anche lui il Texas insieme alla sua famiglia e, magari, aprire un ristorante vicino Darkwood? Mi sembra che, a volte, NON SI VOGLIA VEDERE la soluzione che abbiamo davanti agli occhi soltanto per il gusto di lamentarsi di una storia che non c'è piaciuta cercando di giustificare questo fatto arrampicandosi sugli specchi: non mi è piaciuta la storia? Ok, ma è una questione di gusti, non è che lo devo giustificare.

<span style="color:red">17 ore fa</span>, Diablero dice:

C'è da dire che gestire una locanda, felicemente spostato con figli, è il miglior "lieto fine" possibile per Cico. Non capisco i problemi di chi si scandalizza: preferivano il finale della saga con disperazione e morte e Cico ucciso descritto nel mondo alternativo di "incubi"? Preferivano il Cico morto, ucciso NELLA SERIE REGOLARE che voleva Toninelli per fare il suo "Dark Zagor"?

 

"Boselli descrive il futuro di Cico e ce lo rappresenta felice e contento a fare un lavoro che gli piace dove mangia senza problemi tutti i giorni sposato ad un abile cuoca che è pure molto carina". Scandalo! Lettori in subbuglio, offesissimi!

Boh...

I casi sono due, o questi leggono Zagor sperando di vedere Cico squartato, torturato, ammazzato, infelice e disperato e non sopportano di vederlo felice e contento, o sono disperati perchè alla fine Cico si rivela eterosessuale e loro volevano un lieto fine dove sposava Zagor... (ma per questo dovrebbe scriverlo Recchioni...)

 

 

Sono perfettamente d'accordo con te ed aggiungo che, almeno secondo me, anche il finale rispetto al personaggio di Zagor (se fosse definitivo, ma io non lo credo) sarebbe PERFETTAMENTE IN LINEA con il personaggio: già Nolitta lo maveva messo davanti a battaglie che non poteva vincere e, a pensarci bene, tutta la sua "missione" è una sfida (la pacifica convivenza fra bianche ed indiani) che, alla fine, sappiamo bene che non vincerà.

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<span style="color:red">21 minuti fa</span>, Enrico dice:

Non capisco bene la domanda ma se mi chiedi, se mi piacerebbe che nella serie regolare una storia finisse con Carson che fa l'oste e Tex che parte per destinazione ignota ecc. ecc., ti rispondo di no, come non mi piacerebbe che, nella serie regolare di Zagor a Cico e Zagor accedessero, rispettivamente, le stesse cose, e per un motivo semplicissimo: significherebbe la chiusura della serie.

Perfetto.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Al cuore non si comanda, hai ragione. Però Cico è un aventuriero, ha girato il mondo da prima di conoscere Zagor, si è sempre cacciato nei guai e se l'è cavata per un pelo. È un brontolone come Carson, ma propio come Carson nei fatti dimostra di amare la vita che fa. 

Comunque lo sceneggiatore è Dio e Destino: decide e quello che ha deciso è. Ma personalmente il futuro di Cico con Pamina (un'altra che gira il mondo) me lo sarei immaginato itinerante, una coppia (e poi famiglia) on the road. Comunque la scelta di accasare Cico mi è piaciuta (l'ho già detto) anche per questa imprevedibilità.

Però non è questo il fuoco del dibattito, ma il fallimento di Zagor e dei suoi ideali di convivenza pacifica tra popoli (Cico accasato ne è solo l'epifenomeno). Se voglio vedere il fallimento di quegli ideali è sufficiente che mi guardi intorno. Zagor incarna la speranza di un domani diverso e in questa storia il Dio nega proprio quella speranza.

Mi ripeto: la sfida di Zagor è persa in partenza; lo ha fatto capire bene anche Nolitta in diverse sue storie 

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<span style="color:red">18 ore fa</span>, Enrico dice:

Non capisco bene la domanda ma se mi chiedi, se mi piacerebbe che nella serie regolare una storia finisse con Carson che fa l'oste e Tex che parte per destinazione ignota ecc. ecc., ti rispondo di no, come non mi piacerebbe che, nella serie regolare di Zagor a Cico e Zagor accedessero, rispettivamente, le stesse cose, e per un motivo semplicissimo: significherebbe la chiusura della serie.

Ma non è questo il caso: la storia in questione è ambientata nel futuro di Zagor e Cico e non nel presente della serie regolare e quindi, il problema non si pone come non si è posto nel cartonato di Serpieri dove Carson finiva in una casa di riposo (lo so che è una storia fuori continuity ma per come è raccontato Tex, non per Carson).

Mi sembra, poi, che molti "leggano" il finale di questa storia come "definitivo"; NON E' COSI': Zagor non "parte per destinazione ignota" ma, semplicemente, lascia il Texas promettendo di non tornare più; la didascalia dice che va verso Est (Quanah Parker gli dice di tornare alle sue foreste che si trovano, appunto a Nord-Est) e che "esce da QUESTA STORIA per entrare nella leggenda".

Ecco: a mio avviso quell'"entrare nella leggenda" è riferito SOLTANTO a questa storia, ai suoi amici pellerossa (del Texas) che non potrà più aiutare; dopo questa storia Zagor torna a Darkwood e continua la sua vita come l'ha continuata nel periodo fra "Bandera" e questa storia e, per quanto riguarda Cico, chi ci diche che non possa lasciare anche lui il Texas insieme alla sua famiglia e, magari, aprire un ristorante vicino Darkwood? Mi sembra che, a volte, NON SI VOGLIA VEDERE la soluzione che abbiamo davanti agli occhi soltanto per il gusto di lamentarsi di una storia che non c'è piaciuta cercando di giustificare questo fatto arrampicandosi sugli specchi: non mi è piaciuta la storia? Ok, ma è una questione di gusti, non è che lo devo giustificare.

Sono perfettamente d'accordo con te ed aggiungo che, almeno secondo me, anche il finale rispetto al personaggio di Zagor (se fosse definitivo, ma io non lo credo) sarebbe PERFETTAMENTE IN LINEA con il personaggio: già Nolitta lo maveva messo davanti a battaglie che non poteva vincere e, a pensarci bene, tutta la sua "missione" è una sfida (la pacifica convivenza fra bianche ed indiani) che, alla fine, sappiamo bene che non vincerà.

 

Perfettamente d'accordo su tutto. E consideriamo anche che qui Zagor e Cico hanno già i loro numerosi anni. Tutto è possibile, ma un pò di sano riposo e una svolta nella vita ci può stare dopo essere stati in prima linea per così tanto tempo. Quindi perfettamente credibile la storia di @borden, in ogni caso fra una ventina d'anni forse Burattini farà bere ad entrambi (Zagor e Cico) alla fonte dell'eterna giovinezza così da non scontentare nessuno.

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Qui semplicemente si cazzeggiava su quale evoluzione uno si immaginasse per Cico. Boselli ne ha sceneggiatura una che, a mio parere, non è lineare con il vissuto di Cico, ma -l'ho già detto- proprio per questo mi ha sorpreso. 

Da zagoriano duro e puro quale tu sei, mi sorprende questo tuo esserti sorpreso.

Cico di sua natura è sempre stato un pelandrone, amante della quiete e del riposo e degli hobby "da capanna di Darkwood" (mettere a posto la dispensa, andare a pesca, poltrire fino all'ora di pranzo, cucinare e mangiare...), sempre a lamentarsi quando Zagor lo coinvolge nelle sue iniziative (un classico: un amico lo chiama via lettera recapitata da Drunky Duck scrivendogli che ha bisogno di lui e Cico, lamentandosi della fine della quiete, cosa fiuta? Guai!).

Perciò per un "donnaiolo" nobile discendente quale lui vedo totalmente compatibile con la sua indole (che non è quella di Zagor, per questo i due funzionano bene insieme) l'essersi sposato e aver messo su famiglia (la stessa cosa che Cico consiglia più volte a Zagor, smettendo così di fare l'eroe cacciando entrambi sempre nei guai) ed essersi dedicato al suo hobby preferito: l'arte culinaria.

Io mi riferisco principalmente a Zagor e Cico letti fino a poco oltre il nr. 200 (i numeri successivi solo saltuariamente), non so perciò se dopo sia cambiato qualcosa nel tratteggio dei due personaggi classici nolittiani.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, PapeSatan dice:

Da zagoriano duro e puro quale tu sei, mi sorprende questo tuo esserti sorpreso.

Cico di sua natura è sempre stato un pelandrone, amante della quiete e del riposo e degli hobby "da capanna di Darkwood" (mettere a posto la dispensa, andare a pesca, poltrire fino all'ora di pranzo, cucinare e mangiare...), sempre a lamentarsi quando Zagor lo coinvolge nelle sue iniziative (un classico: un amico lo chiama via lettera recapitata da Drunky Duck scrivendogli che ha bisogno di lui e Cico, lamentandosi della fine della quiete, cosa fiuta? Guai!).

Perciò per un "donnaiolo" nobile discendente quale lui vedo totalmente compatibile con la sua indole (che non è quella di Zagor, per questo i due funzionano bene insieme) l'essersi sposato e aver messo su famiglia (la stessa cosa che Cico consiglia più volte a Zagor, smettendo così di fare l'eroe cacciando entrambi sempre nei guai) ed essersi dedicato al suo hobby preferito: l'arte culinaria.

Io mi riferisco principalmente a Zagor e Cico letti fino a poco oltre il nr. 200 (i numeri successivi solo saltuariamente), non so perciò se dopo sia cambiato qualcosa nel tratteggio dei due personaggi classici nolittiani.

Tutto vero, ma non esaustivo. Proprio come il Paperino italiano, che ama ronfare sull'amaca o sul divano, ma che sa pilotare aerei, fa il giornalista, compie gesti mirabolanti come Paperinik, anche Cico (che è un brontolone, un fifone, un pasticcione) ama il dolce far niente, adora la tranquillità della sua capanna nella palude, ma non disdegna l'avventura. Con, ma anche senza Zagor. Ha girato il Messico con suo nonno farmacista, ha frequentato gli indiani delle terre calde, si è cacciato in ogni guaio possibile seguendo i propri sogni. Quante volte Zagor ha trovato la capanna vuota perché Cico era partito per qualche folle motivo? Il n.200 non è certo un'eccezione alla regola. E quante volte aveva già preparato i bagagli prima ancora che Zagor gli annunciasse una missione?

E come la mettiamo con le marce forzate alle quali Zagor lo sottopone? Comportano una resistenza fisica non comune, non sono alla portata di un pantofolaio qualsiasi. Quante volte ha fatto da esca (magari impersonando qualcun altro) per smascherare gli avversari? Quante volte ha guidato la cavalcata del gruppo che arriva a salvare Zagor (in genere quando Zagor si è già salvato da solo)?

Insomma Cico è un personaggio complesso, che può apparire persino contraddittorio se non gli si riconosce l'indole vagabonda e lo spirito avventuriero. 

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Sì, però ci sta che uno ad una certa età tiri i remi in barca.

I personaggi dei fumetti non dovrebbero invecchiare mai, ma se sono gli stessi autori a volerceli mostrare da vecchi è inevitabile che li dipingano cambiati, in un'altra fase della loro vita.

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27 minuti fa, frank_one dice:

Sì, però ci sta che uno ad una certa età tiri i remi in barca.

I personaggi dei fumetti non dovrebbero invecchiare mai, ma se sono gli stessi autori a volerceli mostrare da vecchi è inevitabile che li dipingano cambiati, in un'altra fase della loro vita.

Certo. Però sono personaggi, non persone. Lo Sceneggiatore-Demiurgo-Dio-Destino, ne decreta l'evoluzione. A voi è piaciuto perché logico, razionale, normale, prevedibile, secondo l'idea che avete di Cico? A me è piaciuto perché sorprendente, non lineare, non perfettamente coerente con la mia percezione di Cico. C'è differenza?

Edited by Il sassaroli
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1 ora fa, Il sassaroli dice:

Certo. Però sono personaggi, non persone. Lo Sceneggiatore-Demiurgo-Dio-Destino, ne decreta l'evoluzione. A voi è piaciuto perché logico, razionale, normale, prevedibile, secondo l'idea che avete di Cico? A me è piaciuto perché sorprendente, non lineare, non perfettamente coerente con la mia percezione di Cico. C'è differenza?

Tutte le idee degli sceneggiatori possono essere condivisibili plausibili e logiche ma ognuno di noi, soprattutto dopo anni di lettura ove ci rappresentano personaggi come Tex e Zagor sempre vincenti, vederli non più giovani andarsene via falliti o impotenti (ricordiamoci che Zagor fallisce, ma anche Tex fallisce in questo albo) e con una vita completamente diversa (Zagor, Cico) fa rimanere perlomeno perplessi. Per esempio vedere Tex con i capelli bianchi, che diventa suocero al matrimonio del figlio e vederlo vecchiotto dopo la morte di Kit Carson che alleva nipotini insegnandogli a sparare (potrebbe capitare terminando la serie regolare e lasciando solo la serie Tex Willer) può essere anche logico, plausibile e condivisibile ma mi lascerebbe molto amareggiato, soprattutto per l'idea che ognuno di noi ha del proprio eroe, lascia un senso di decadenza, di vuoto e di fine che colpisce allo stomaco, almeno per me. Ho visto serie terminare come Mister No e Il Comandante Mark ed ho chiuso l'ultimo albo con un sorriso e qui invece non siamo neanche alla fine. Poi ognuno la pensa come vuole ci mancherebbe... 

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La domanda che razionalmente (e non fumettisticamente) dovremmo porci è: quale può essere stato l'evento o circostanza che ha fatto sì che Zagor e Cico si separassero, per mettere su famiglia l'uno e per girovagare a guardare i cantieri fino in Texas l'altro? Non certo Cico che dice a Zagor "domani mi sposo, sei invitato", nè Zagor che dice a Cico "vai, Pamina ti aspetta, io me la caverò in qualche modo anche da solo".

Domanda forse più da thread "Zagor", ma siccome scaturisce dalla lettura di questo "Speciale Tex Willer" trovo coerente che se ne discuta (anche) qui, con le ipotesi più strampalate (sempre razionalmente parlando, perchè fumettisticamente è inconcepibile che una coppia scoppi e si decreti cosí la fine di un'epopea).

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Eh, qui siamo alla pura speculazione, ma la mia idea è che tutto sia collegato alle parole di Quanah Parker. Il fallimento del sogno di convivenza tra popoli di Zagor deve essersi concretizzato in una immagine tragedia proprio a Darkwood. Qualcosa di talmente grande da aver spinto i due amici a prendere strade separate. Le poche parole che i due si scambiano in questo speciale lasciano supporre che tali eventi abbiamo scavato un solco tra i due.

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6 hours ago, PapeSatan said:

Da zagoriano duro e puro quale tu sei, mi sorprende questo tuo esserti sorpreso.

Cico di sua natura è sempre stato un pelandrone, amante della quiete e del riposo e degli hobby "da capanna di Darkwood" (mettere a posto la dispensa, andare a pesca, poltrire fino all'ora di pranzo, cucinare e mangiare...), sempre a lamentarsi quando Zagor lo coinvolge nelle sue iniziative (un classico: un amico lo chiama via lettera recapitata da Drunky Duck scrivendogli che ha bisogno di lui e Cico, lamentandosi della fine della quiete, cosa fiuta? Guai!).

Perciò per un "donnaiolo" nobile discendente quale lui vedo totalmente compatibile con la sua indole (che non è quella di Zagor, per questo i due funzionano bene insieme) l'essersi sposato e aver messo su famiglia (la stessa cosa che Cico consiglia più volte a Zagor, smettendo così di fare l'eroe cacciando entrambi sempre nei guai) ed essersi dedicato al suo hobby preferito: l'arte culinaria.

Io mi riferisco principalmente a Zagor e Cico letti fino a poco oltre il nr. 200 (i numeri successivi solo saltuariamente), non so perciò se dopo sia cambiato qualcosa nel tratteggio dei due personaggi classici nolittiani.

Quoto e concordo anche sulle virgole.

 

Non so, oggi i lettori di fumetti si sono fissati con gli "universi paralleli" alla Marvel e disquisiscono dell'universo di Tex e quello di Zagor, e ogni volta che c'è un crossover dicono felici "ma allora Tex e Zagor sono nello stesso universo! E quindi Tex e Nathan Never! A quando un crossover?" etc etc... (mi astengo, con notevole fatica, dal fare commenti su questo andazzo, per non offendere nessuno...). Quindi può darsi, immagino, che i lettori moderni ("aiutati" magari da storie dove Zagor viaggia in universi paralleli...) ipotizzino un finale "fantasy" dove grazie a Zagor indiani e bianchi vivano in pace, e Zagor sia proclamato a sessant'anni Supremo Imperatore del Pianeta Terra, ovviamente per acclamazione e senza spargimenti di sangue...

 

Ma Zagor (e Tex) sono fumetti di un epoca e di autori che non si facevano stè menate. Zagor è ambientato "nel mondo reale" (con qualche "villain" poco realistico, ma non fanno testo), e il suo futuro è quello del mondo reale.

 

Secondo me Nolitta all'inizio non ci ha pensato troppo, era giovane, voleva fare l'ennesimo personaggio che sarebbe durato poco come Roy Bean, si immagina un giustiziere nella foresta e gli dà questa "missione" che fa figo. Poi si stufa, non ha idee, e molle le storie prima a Ferri e poi a suo padre, poi chissà se è il padre a dirgli che si è rotto che il figlio si deve assumere la responsabilità dei suoi "figli" o se è Nolitta che vuol riprovarci, ma torna su Zagor. E il resto è storia: la serie ha sempre più successo e raggiunge numeri tali da essere una delle serie più vendute in Italia (anche se è sempre surclassato da Tex...).

 

E negli anni 60, con un pubblico ormai più "grande" e maturo, e in mezzo ad un mondo del fumetto che non era più per bambini come pochi anni prima, le storie di Zagor si evolvono, diventano anch'esse più mature. E vedi il tono che cambia. Nolitta comincia ad affrontare l'elefante nella stanza: che la missione che aveva "dato" a Zagor senza pensarci troppo, anni prima, è destinata al fallimento. Come si vede anche dalle sue storie di Tex (e pure dalla testimonianza di Boselli che lo conosceva bene) Nolitta amava le storie con l'eroe perdente, in maniera eroica ma perdente, le imprese destinate al fallimento (fa un po' ridere che a pensare questo sia stato un imprenditore che ha fatto tanti successi, forse era una specie di Ritratto di Dorian Gray: così come Dorian relega al ritratto la vecchiaia, così Nolitta relegava nelle storie i fallimenti... :laugh: )

 

Leggendo le storie di Nolitta del "periodo d'Oro" di Zagor, LO SAI che Zagor è destinato al fallimento. E non solo "in futuro, fra decenni": no, ANCHE ORA (nel presente della serie), anche nella serie regolare, quante volte Nolitta ci mostra Zagor fallire? Si vede Zagor vincere, risolutamente e chiaramente, e trionfare contro i "nemici di fantasia" come Hellingen o i "cattivi da fumetto", ma ogni volta (e sono tante) che si scontra con la questione del rapporto fra bianchi e indiani... abbiamo storie come "Addio Fratello Rosso" o "La marcia della disperazione"... e finali come quello di Manetola: vi sembra che Zagor sia un vincente?

 

Com'è possibile che adesso ci siano lettori che si MERAVIGLIANO (o, addirittura, vivono come un tradimento) il vedere che Zagor non riuscirà a CAMBIARE LA STORIA UMANA? Ma non lo sapevano già prima che finiva così? Io lo so da almeno 50 anni!!!! Ma cosa è diventato Zagor negli anni per perdere anche quest'ultimo aspetto, fondamentale per l'epica nolittiana? Va bene che ormai è una serie "raccolta indifferenziata" dove puoi buttarci dentro di tutto, ma mi pare che ci siano lettori che, davvero, si aspettavano di avere un giorno storie dove Zagor trova l'amuleto di Zigzagzagur e con il suo immenso potere, toglie la cattiveria dal cuore degli uomini e nel suo "universo parallelo", comodamente raggiungibile con la linea del tram-crossover 17,  siano bandite le guerre e il razzismo e tutti diventino buoni?

 

Il vedere Zagor allontanarsi sconfitto non solo è perfettamente "nolittiano", ma È PROPRIO COPIATO DA DIVERSI FINALI DI NOLITTA! Della serie regolare! Non si è dovuto allontanare nella stessa maniera dall'ultima battaglia di Manetola? E in quante altre storie di Nolitta è successo?

 

Il finale qui è totalmente Nolittiano, al punto che mi pare un vero e proprio "omaggio" ai finali di Nolitta: se questi finali alla Nolitta sono diventati estranei alla serie "zagor", direi che è la serie ad essere diventata qualcosa di molto, troppo diverso.

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<span style="color:red">23 minuti fa</span>, Diablero dice:

Quoto e concordo anche sulle virgole.

 

Non so, oggi i lettori di fumetti si sono fissati con gli "universi paralleli" alla Marvel e disquisiscono dell'universo di Tex e quello di Zagor, e ogni volta che c'è un crossover dicono felici "ma allora Tex e Zagor sono nello stesso universo! E quindi Tex e Nathan Never! A quando un crossover?" etc etc... (mi astengo, con notevole fatica, dal fare commenti su questo andazzo, per non offendere nessuno...). Quindi può darsi, immagino, che i lettori moderni ("aiutati" magari da storie dove Zagor viaggia in universi paralleli...) ipotizzino un finale "fantasy" dove grazie a Zagor indiani e bianchi vivano in pace, e Zagor sia proclamato a sessant'anni Supremo Imperatore del Pianeta Terra, ovviamente per acclamazione e senza spargimenti di sangue...

 

Ma Zagor (e Tex) sono fumetti di un epoca e di autori che non si facevano stè menate. Zagor è ambientato "nel mondo reale" (con qualche "villain" poco realistico, ma non fanno testo), e il suo futuro è quello del mondo reale.

 

Secondo me Nolitta all'inizio non ci ha pensato troppo, era giovane, voleva fare l'ennesimo personaggio che sarebbe durato poco come Roy Bean, si immagina un giustiziere nella foresta e gli dà questa "missione" che fa figo. Poi si stufa, non ha idee, e molle le storie prima a Ferri e poi a suo padre, poi chissà se è il padre a dirgli che si è rotto che il figlio si deve assumere la responsabilità dei suoi "figli" o se è Nolitta che vuol riprovarci, ma torna su Zagor. E il resto è storia: la serie ha sempre più successo e raggiunge numeri tali da essere una delle serie più vendute in Italia (anche se è sempre surclassato da Tex...).

 

E negli anni 60, con un pubblico ormai più "grande" e maturo, e in mezzo ad un mondo del fumetto che non era più per bambini come pochi anni prima, le storie di Zagor si evolvono, diventano anch'esse più mature. E vedi il tono che cambia. Nolitta comincia ad affrontare l'elefante nella stanza: che la missione che aveva "dato" a Zagor senza pensarci troppo, anni prima, è destinata al fallimento. Come si vede anche dalle sue storie di Tex (e pure dalla testimonianza di Boselli che lo conosceva bene) Nolitta amava le storie con l'eroe perdente, in maniera eroica ma perdente, le imprese destinate al fallimento (fa un po' ridere che a pensare questo sia stato un imprenditore che ha fatto tanti successi, forse era una specie di Ritratto di Dorian Gray: così come Dorian relega al ritratto la vecchiaia, così Nolitta relegava nelle storie i fallimenti... :laugh: )

 

Leggendo le storie di Nolitta del "periodo d'Oro" di Zagor, LO SAI che Zagor è destinato al fallimento. E non solo "in futuro, fra decenni": no, ANCHE ORA (nel presente della serie), anche nella serie regolare, quante volte Nolitta ci mostra Zagor fallire? Si vede Zagor vincere, risolutamente e chiaramente, e trionfare contro i "nemici di fantasia" come Hellingen o i "cattivi da fumetto", ma ogni volta (e sono tante) che si scontra con la questione del rapporto fra bianchi e indiani... abbiamo storie come "Addio Fratello Rosso" o "La marcia della disperazione"... e finali come quello di Manetola: vi sembra che Zagor sia un vincente?

 

Com'è possibile che adesso ci siano lettori che si MERAVIGLIANO (o, addirittura, vivono come un tradimento) il vedere che Zagor non riuscirà a CAMBIARE LA STORIA UMANA? Ma non lo sapevano già prima che finiva così? Io lo so da almeno 50 anni!!!! Ma cosa è diventato Zagor negli anni per perdere anche quest'ultimo aspetto, fondamentale per l'epica nolittiana? Va bene che ormai è una serie "raccolta indifferenziata" dove puoi buttarci dentro di tutto, ma mi pare che ci siano lettori che, davvero, si aspettavano di avere un giorno storie dove Zagor trova l'amuleto di Zigzagzagur e con il suo immenso potere, toglie la cattiveria dal cuore degli uomini e nel suo "universo parallelo", comodamente raggiungibile con la linea del tram-crossover 17,  siano bandite le guerre e il razzismo e tutti diventino buoni?

 

Il vedere Zagor allontanarsi sconfitto non solo è perfettamente "nolittiano", ma È PROPRIO COPIATO DA DIVERSI FINALI DI NOLITTA! Della serie regolare! Non si è dovuto allontanare nella stessa maniera dall'ultima battaglia di Manetola? E in quante altre storie di Nolitta è successo?

 

Il finale qui è totalmente Nolittiano, al punto che mi pare un vero e proprio "omaggio" ai finali di Nolitta: se questi finali alla Nolitta sono diventati estranei alla serie "zagor", direi che è la serie ad essere diventata qualcosa di molto, troppo diverso.

Aridaje!

Invece di sproloquiare su quello che secondo te gli altri pensano, non potresti dire semplicemente quello che pensi tu? 

Anche perché -lasciatelo dire- non ti stai rivelando un fine esegeta del pensiero altrui.

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34 minutes ago, Il sassaroli said:

Invece di sproloquiare su quello che secondo te gli altri pensano, non potresti dire semplicemente quello che pensi tu?

Perché pensi che quello che ho scritto non sia quello che penso io?

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5 minuti fa, Diablero dice:

Perché pensi che quello che ho scritto non sia quello che penso io?

Perché non ho una così bassa considerazione di te da pensare che credi veramente a quelle sciocchezze sui lettori "fissati" con i multiversi. Dove sarebbero?

Credo invece sia una tua tecnica dialettica, invero piuttosto sgradevole, per sostenere il tuo punto di vista.

Me ne dispiaccio perché la tua indiscutibile competenza non ha bisogno di queste tecniche "respingenti".

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1 hour ago, Il sassaroli said:

Perché non ho una così bassa considerazione di te da pensare che credi veramente a quelle sciocchezze sui lettori "fissati" con i multiversi. Dove sarebbero?

Si vede che non frequenti molti forum online, mi sa...

 

Non ti è davvero mai mai mai mai capitato di leggere, per fare un esempio banalissimo, post di gente che parla dell'universo di Tex e l'universo di Zagor e di come il fatto che abbiano avuto un crossover significa che l'universo di Tex e quello di un personaggio x che ha avuto un crossover con Zagor (tipo Jovanotti...) siano lo stesso universo?

 

Andiamo se è DOVUTO INTERVENIRE LO STESSO BOSELLI, in questo stesso forum, a stoppare dei thread di pagine e pagine su queste considerazioni.

 

Non li hai mai visti?

 

Andiamo, non ci credo. Non hai iniziato a postare ieri sera.

 

Per me sei tu quello che sta utilizzando atteggiamenti vittimistici passivo-aggressivi, etichettando chi dice cose che ti contraddicono come qualcuno che ti "offende"

 

Anche perchè, se quei lettori non esistono, io non ho offeso nessuno realmente esistente (anche perchè non ritengo di aver detto nulla di offensivo). E invece tu ogni volta posti che ti sei sentito offeso...

Edited by Diablero
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Quello che dico io ai grandi pontificatori del forum: ma quanti Zagor avete letto? Io li ho letti tutti anche quelli pubblicati sulla carta igienica delle ferrovie dello stato. Voi mi dite finale nolittiano o non nolittiano ma Nolitta ha smesso di scrivere Zagor 40 fa, e da allora ne é passata tanta acqua sotto i ponti e tutto é cambiato. Quel Nolitta tra l'altro che scriveva anche il Tex che non vi piaceva. Ma Nolitta o Burattini o chi per esso non avrebbero distrutto così la loro creatura, si Zagor veniva sconfitto ma risorgeva sempre come la fenice per ripartire più forte di prima. E poi come sempre ognuno la sua opinione, ma prima leggetevi tutti gli Zagor dal 1961 non solo i Tex (io li ho letti tutti entrambi) 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

Quoto e concordo anche sulle virgole.

 

Non so, oggi i lettori di fumetti si sono fissati con gli "universi paralleli" alla Marvel e disquisiscono dell'universo di Tex e quello di Zagor, e ogni volta che c'è un crossover dicono felici "ma allora Tex e Zagor sono nello stesso universo! E quindi Tex e Nathan Never! A quando un crossover?" etc etc... (mi astengo, con notevole fatica, dal fare commenti su questo andazzo, per non offendere nessuno...). Quindi può darsi, immagino, che i lettori moderni ("aiutati" magari da storie dove Zagor viaggia in universi paralleli...) ipotizzino un finale "fantasy" dove grazie a Zagor indiani e bianchi vivano in pace, e Zagor sia proclamato a sessant'anni Supremo Imperatore del Pianeta Terra, ovviamente per acclamazione e senza spargimenti di sangue...

 

Ma Zagor (e Tex) sono fumetti di un epoca e di autori che non si facevano stè menate. Zagor è ambientato "nel mondo reale" (con qualche "villain" poco realistico, ma non fanno testo), e il suo futuro è quello del mondo reale.

 

Secondo me Nolitta all'inizio non ci ha pensato troppo, era giovane, voleva fare l'ennesimo personaggio che sarebbe durato poco come Roy Bean, si immagina un giustiziere nella foresta e gli dà questa "missione" che fa figo. Poi si stufa, non ha idee, e molle le storie prima a Ferri e poi a suo padre, poi chissà se è il padre a dirgli che si è rotto che il figlio si deve assumere la responsabilità dei suoi "figli" o se è Nolitta che vuol riprovarci, ma torna su Zagor. E il resto è storia: la serie ha sempre più successo e raggiunge numeri tali da essere una delle serie più vendute in Italia (anche se è sempre surclassato da Tex...).

 

E negli anni 60, con un pubblico ormai più "grande" e maturo, e in mezzo ad un mondo del fumetto che non era più per bambini come pochi anni prima, le storie di Zagor si evolvono, diventano anch'esse più mature. E vedi il tono che cambia. Nolitta comincia ad affrontare l'elefante nella stanza: che la missione che aveva "dato" a Zagor senza pensarci troppo, anni prima, è destinata al fallimento. Come si vede anche dalle sue storie di Tex (e pure dalla testimonianza di Boselli che lo conosceva bene) Nolitta amava le storie con l'eroe perdente, in maniera eroica ma perdente, le imprese destinate al fallimento (fa un po' ridere che a pensare questo sia stato un imprenditore che ha fatto tanti successi, forse era una specie di Ritratto di Dorian Gray: così come Dorian relega al ritratto la vecchiaia, così Nolitta relegava nelle storie i fallimenti... :laugh: )

 

Leggendo le storie di Nolitta del "periodo d'Oro" di Zagor, LO SAI che Zagor è destinato al fallimento. E non solo "in futuro, fra decenni": no, ANCHE ORA (nel presente della serie), anche nella serie regolare, quante volte Nolitta ci mostra Zagor fallire? Si vede Zagor vincere, risolutamente e chiaramente, e trionfare contro i "nemici di fantasia" come Hellingen o i "cattivi da fumetto", ma ogni volta (e sono tante) che si scontra con la questione del rapporto fra bianchi e indiani... abbiamo storie come "Addio Fratello Rosso" o "La marcia della disperazione"... e finali come quello di Manetola: vi sembra che Zagor sia un vincente?

 

Com'è possibile che adesso ci siano lettori che si MERAVIGLIANO (o, addirittura, vivono come un tradimento) il vedere che Zagor non riuscirà a CAMBIARE LA STORIA UMANA? Ma non lo sapevano già prima che finiva così? Io lo so da almeno 50 anni!!!! Ma cosa è diventato Zagor negli anni per perdere anche quest'ultimo aspetto, fondamentale per l'epica nolittiana? Va bene che ormai è una serie "raccolta indifferenziata" dove puoi buttarci dentro di tutto, ma mi pare che ci siano lettori che, davvero, si aspettavano di avere un giorno storie dove Zagor trova l'amuleto di Zigzagzagur e con il suo immenso potere, toglie la cattiveria dal cuore degli uomini e nel suo "universo parallelo", comodamente raggiungibile con la linea del tram-crossover 17,  siano bandite le guerre e il razzismo e tutti diventino buoni?

 

Il vedere Zagor allontanarsi sconfitto non solo è perfettamente "nolittiano", ma È PROPRIO COPIATO DA DIVERSI FINALI DI NOLITTA! Della serie regolare! Non si è dovuto allontanare nella stessa maniera dall'ultima battaglia di Manetola? E in quante altre storie di Nolitta è successo?

 

Il finale qui è totalmente Nolittiano, al punto che mi pare un vero e proprio "omaggio" ai finali di Nolitta: se questi finali alla Nolitta sono diventati estranei alla serie "zagor", direi che è la serie ad essere diventata qualcosa di molto, troppo diverso.

:clapping::clapping::clapping:

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<span style="color:red">16 minuti fa</span>, Diablero dice:

Per me sei tu quello che sta utilizzando atteggiamenti vittimistici passivo-aggressivi, etichettando chi dice cose che ti contraddicono come qualcuno che ti "offende"

 

Anche perchè, se quei lettori non esistono, io non ho offeso nessuno realmente esistente (anche perchè non ritengo di aver detto nulla di offensivo). E invece tu ogni volta posti che ti sei sentito offeso...

Sbagli profondamente. Non faccio la vittima, cerco di non avere atteggiamenti aggressivi, ma, ti assicuro, non avrò mai atteggiamenti passivi o remissivi, al contrario ribatterò ogni volta che mi pare il caso di farlo e continuerò a dire quello che penso. 

Ma soprattutto non mi sentirò mai offeso dal pensiero di qualcun altro, scritto su un forum. I pensieri, le riflessioni, i discorsi ragionati non possono offendere.

Mi piace confrontarmi, certo, dirò quello che penso, ma sono anche pronto a cambiare opinione se le parole di qualcuno saranno convincenti. Se non vengo convinto,  pace. Se non convinco, pace uguale: non ho né Verità da proclamare, né Errori da confutare.

Se rileggi quello che ho scritto ti renderai conto che mai ho detto di sentirmi offeso, ho detto che il tuo modo di argomentare lanciando strali contro chi non ti asseconda è sgradevole.

Aggiungo che questo "penitenziagite" con cui spesso inizi i tuoi interventi, scredita le tue stesse argomentazioni, in genere ben esposte (anche se non sempre condivisibili).

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A quanto pare, c'è chi straparla di multiverso senza nemmeno sapere che cos'è. Sarà che ho imparato il concetto di universi paralleli quando ero solo un bambino grazie ad un episodio di "Ai confini della realtà2, ma il concetto non mi ha mai creato problemi.

Quello con abbiamo a che fare non è un multiverso, ma un universo narrativo comune a quasi tutti i personaggi Bonelli che è nato ufficialmente nel 1982 con il primo tra Martin Mystere e Mister No, si è espanso ulteriormente  con l'incontro Dylan Dog ed ha dato in suo contributo perfino Guido Nolitta con uno Speciale Mister No e Martin Mystere e la famigerata storia degli Uomini Giaguaro.

Non vi piace? Mi dispiace per voi.:mellow:

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4 ore fa, Carlo Monni dice:

Quello con abbiamo a che fare non è un multiverso, ma un universo narrativo comune a quasi tutti i personaggi Bonelli che è nato ufficialmente nel 1982 con il primo tra Martin Mystere e Mister No, si è espanso ulteriormente  con l'incontro Dylan Dog ed ha dato in suo contributo perfino Guido Nolitta con uno Speciale Mister No e Martin Mystere e la famigerata storia degli Uomini Giaguaro.

Pardon, non capisco bene cosa vorrebbe dire questo; forse sono io che non concepisco la cosa perché sono rimasto indietro, ma non mi pare così "naturale" buttare tutti i personaggi (con delineate ambientazioni, caratteristiche, amici/nemici, messaggi comunicati, target di lettori ecc) dentro un unico calderone solo perché appartenenti alla stessa casa editrice. Io mi aspetto innanzitutto una certa attenzione e coerenza nelle proposte ai lettori.

Tex incontra Zagor può andare perché , come sappiamo, con uno sforzo di adeguamento anagrafico dei personaggi più o meno la location è per alcuni punti simile. Diversamente da questo mi viene in mente (visto che non se ne è ancora parlato qui) lo Za Te Nay di Martin Mystere, personaggio molto strano, considerato (da me) più una sottigliezza, un gioco degli autori, ma su Martin Mystere succede di tutto ce lo hanno sempre detto quindi può andare.

Però se vedessi dopo Dragonero incontra Zagor anche Zagor incontra Orfani o Tex incontra Julia e il Comandante Mark assieme nella caserma di Nick Raider, non avrebbe nessun senso e lo considererei un delirio auto -referenziale della casa editrice piuttosto che un tentativo strampalato di attirare lettori (come è stato Flash incontra Zagor). Forse ce ne siamo dimenticati ma per quanto belli siano i fumetti Bonelli, non esistono solo quelli.

 

Io lettore posso benissimo dirottare i miei acquisti verso altri fumetti di altre case editrici qualora non mi piacesse più il prodotto proposto dalla solita casa editrice, con buona pace dell "universo narrativo comune" e dei suoi astronauti :calumet: 

Edited by Hellingen
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