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TWF - Tex Willer Forum

[137/139] Il Ritorno Di Montales


ymalpas
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Voto alla storia  

41 members have voted

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Vedo che la storia ha mietuto commenti entusiastici. Io invece alla lunga mi sono annoiato: soggetto scarno, solo azione, ripetuti assalti, qualche "bang bang" di troppo, passaggi lenti. Da qui in poi, come giustamente osservato da Ymalpas, purtroppo Montales avrà sempre più la funzione di pretesto, anche se le sue successive presenze mi sono particolarmente care perché incastonate in due delle storie più belle della saga del ranger: I Cospiratori e L'Uomo con la frusta. Questa, invece, che ricordavo poco, mi ha lasciato abbastanza indifferente.

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Forse leggendo

La adesso mi darebbe questa sensazione, ma quando la lessi la prima volta negli anni 70 ne rimasi entusiasta, con quei personaggi che ti facevano sognare solo a sentire i loro nomi:El Gato il generale Carranza il capitano Flores il colonnello Obregon e il golpe che avevano ordito I danni di Montales.

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Just now, Piombo Caldo dice:

Forse leggendo

La adesso mi darebbe questa sensazione, ma quando la lessi la prima volta negli anni 70 ne rimasi entusiasta, con quei personaggi che ti facevano sognare solo a sentire i loro nomi:El Gato il generale Carranza il capitano Flores il colonnello Obregon e il golpe che avevano ordito I danni di Montales.

 

Non c'è dubbio che i nomi siano molto evocativi: anch'io adoro le storie messicane. Alla lunga, quello che mi ha tradito è stato il canovaccio, che ho trovato un po' prevedibile e poco appassionante. 

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3 ore fa, Leo dice:

Carranza il capitano Flores il colonnello Obregon

Piccolo appunto storico: nel caso di Carranza e Obregon parliamo di due ex seguaci del "Rivoluzionario" Francisco Madero, colui che aveva portato avanti una revolution in parte violenta in parte legalitaria contro il vecchio e violento Generale Porfirio Diaz- Mdero, che tra le altre cose voleva una riforma della terra e l'abolizione del latifondo, era stato ucciso e sostituito dal suo ex collaboratore e capo dell'Esercito federale Victoriano Huerta, che aveva l 'appoggio degli Agrari  e dell'Esercito

Carranza, che era diventato  generalissimo dell'Esercito regolare del Messico e poi Presidente del Messico dopo Huerta (Obregon era colonnello ed era di tendenza "Socialista laburista") avrebbe poi eliminato sia Zapata sia Villa perchè scomodi...Carranza  riformò la Guardia Rural, tra le altre cose...

 

Chiaro che Glb prese   a piene mani dalla storia del Messico in questa avventura mischiando storia e fantasia

Edited by Barbanera
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La storia di assedio definitiva...epica, traboccante furia bellica ed eroismo disperato...praticamente un'unica monumentale, dettagliata, strategica sparatoria che occupa tutta la seconda parte della storia...i ripetuti assalti respinti con uragani di piombo, l'ingresso del cortile trasformato in una barricata fatta di macerie, cadaveri umani ed equini ammassati, Pat Mac Ryan che demolisce la casa A MANI NUDE per costruire le barricate...Tex e pards grandiosi, ma la leggenda qui è Pat, in una delle sue storie fondamentali di sempre...capolavoro.

Voto : 10

E un Galep super ai disegni.

  • +1 1
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  • 9 months later...
Il 6/6/2020 at 07:56, Leo dice:

Vedo che la storia ha mietuto commenti entusiastici. Io invece alla lunga mi sono annoiato: soggetto scarno, solo azione, ripetuti assalti, qualche "bang bang" di troppo, passaggi lenti.

Mi accodo al tuo giudizio. Sinceramente, oltre a trovarla noiosa, mi è sembrata anche un pò troppo prevedibile in diverse situazioni.

Vogliamo parlare poi degli astuti strateghi militari messicani che non fanno altro che mandare al massacro i propri soldati attaccando scriteriatamente in pieno giorno senza un minimo di tattica?

Qualche siparietto divertente, qualche bella scena d'azione ma poi non ci trovo molto altro di interessante.

Come già fatto notare da altri commenti, il plot di questa storia verrà ripreso più volte in seguito da Nizzi con esiti molto buoni.

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Storia che ad una prima lettura sembra banale,ma leggendola meglio non si possono non cogliere i dettami del Tex originale.audace, coraggioso e altruista.il muro della casa ricorda "Alamo"su cui si infrange senza un attimo di respiro ogni singolo attacco dei Federales.finale da "Arrivano i nostri"tipico del genere western anni 50.caposaldo (battuta 🤠😜?)se non vogliamo chiamarlo capolavoro.

5 ore fa, Juan Ortega dice:

Vogliamo parlare poi degli astuti strateghi militari messicani che non fanno altro che mandare al massacro i propri soldati attaccando scriteriatamente in pieno giorno senza un minimo di tattica?

Tanti piccoli Sant Ana 😆🤠😜...mi sa che hai troppa stima dei Tacchini Gallonati del 1800...la "ricetta"era con poche variazioni la seguente: poca tattica e manovre, meglio un bell attacco frontale... tanto i soldati sono "polli" da poter sacrificare senza troppi piagnistei.ad Alamo,del resto,i Messicani attaccarono senza un minimo di pianificazione la missione perché ritenevano breve e facile la battaglia.a San Jacinto Sam Houston sbaragliò Sant' Ana in dieci minuti, d altra parte...qui i Greasers attaccano un pugno di valorosi che si difendono con le unghie e con i denti.a differenza di Alamo arriveranno i soccorsi, però...

Un omaggio all'epopea del west

Edited by Barbanera
  • +1 1
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  • 1 year later...

Storia sicuramente non ascrivibile tra i capolavori texiani, ma comunque in grado di coinvolgere emotivamente il lettore ogni volta che se la ritrova tra le mani, che sia la prima o l'ennesima volta. La sceneggiatura di GLB, in apparenza abbastanza semplice e senza troppi fronzoli, è però al contempo estremamente rappresentativa della "texianità" più classica, capace di mostrarne tutti i principali capisaldi: coraggio, prontezza, lealtà, incondizionata ed infinita disponibilità verso gli amici, risolutezza, ottimismo ad oltranza, capacità di sdrammatizzare anche nelle difficoltà. Stesso dicasi per quanto riguarda i disegni di Galep, capace di raffigurare Tex ed il suo mondo con la medesima naturalezza dei primordi, magari contraddistinta da un pizzico di attenzione in più alle minuzie.

 

Anni dopo essersi aiutati a vicenda per risolvere i rispettivi problemi, Tex e Montales tornano finalmente a rivedersi su richiesta di quest'ultimo, alle prese con apparati deviati dei federales messicani che intendono metterlo a tacere per sempre. Lungo la strada che lo dovrà portare all'hacienda di Montales, Tex ed i pards hanno modo di imbattersi per caso anche in un'altra vecchia conoscenza, Pat Mac Ryan, che decidono immediatamente di arruolare tra le loro fila, arrivando giusto in tempo per un attacco frontale portato dai bandidos di El Gato, capobanda al soldo del generale Carranza, aspirante rivoluzionario desideroso di eliminare Montales per evitare di essere denunciato alle autorità governative. Se l'attacco portato dai bandidos viene respinto con relativa facilità grazie all'eliminazione di El Gato, Tex e compagni hanno invece vita assai meno facile nel fronteggiare gli uomini di Carranza, che effettivamente costringono i Nostri a trasformare l'hacienda in una "nuova Alamo", in grado comunque di resistere grazie all'esperienza e all'irriducibilità dei suoi difensori, pronti a tutto pur di non arrendersi ad una sorte apparentemente segnata, finanche a demolire parte della casa su consiglio del solito Tex, e grazie alla manovalanza del forzuto Pat (e qui l'intuizione di esserselo portato dietro risulta quanto mai felice, al netto della sua notoria incapacità nell'adoperare armi da fuoco).

 

La grande abbondanza di truppe nemiche si pone ad invalicabile ostacolo per Tex e compagni anche nello sfruttamento di un passaggio segreto, scoperto per caso dai soldati, ma come da tradizione texiana la fortuna giunge in aiuto sotto forma di reparti militari fedeli al governo, mandati a chiamare giorni addietro da Montales, e giunti al momento giusto per cavare i Nostri dai guai e porre fine ai sogni di gloria di Carranza.

 

Finale da incorniciare, poiché anch'esso fedelissimo alla tradizione di Tex: dopo aver dovuto "subire" per giorni e giorni ricevimenti e feste mondane in ringraziamento del loro contributo ad aver salvato il Messico da un golpe, i quattro pards più Pat si precipitano a bordo di un treno in partenza (persino Carson, date le circostanze, sale senza borbottare come di consueto), non senza congedarsi con virile commozione da Montales, colmo di gratitudine per l'aiuto ricevuto.

 

Edited by juanraza85
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