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    • TexFanatico

      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
ymalpas

[618/620] Gli Schiavisti

Voto alla storia?  

50 voti

  1. 1. Voto alla storia?

    • 10- 6
      4
    • 9 - 5,5
      5
    • 8 - 5
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      1


Messaggi consigliati/raccomandati

Per quel che mi riguarda ho letto una più che buona tripla, ottimamente realizzata sotto molti punti di vista (il carattere del tenente Castillo, che spero sempre di rivedere in futuro, il grande spolvero dato sia a Tiger Jack che ai Navajos, la tanta azione gestita sempre molto bene e i tanti personaggi messi in scena. :colt: Ho particolarmente apprezzato la fine -meritata- toccata al perfido Ramos e le scene delle cannonate ai danni della sua tenuta, mentre avrei preferito un finale più aperto per quanto riguarda il folle Espectro, che magari, con i giusti approfondimenti in merito, avrebbe potuto ritrovarsi in mano le carte giuste per diventare un nemico storico di Aquila della Notte. Nonostante queste "critiche", che in realtà non lo sono neanche, si tratta comunque di una storia di buon livello, che si rivela una divertentissima lettura. Confermo il Seijas in calo nei disegni di questo ultimo albo, ma sfiderei qualsiasi disegnatore a non accusare un p? di stanchezza dopo tutto il lavoraccio profuso nelle mooooolte tavole precedenti. :indianovestito:

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i primi due numeri mi sono piacuti. il 3° è stata una mezza delusione. per un motivo. avevo capito che "Espectro" fosse, in qualche modo, colelgato alla morte di Lillith. cosi mi aspettavo un tex infuriato, pronto a vendicarsi, ad ucidere espectro in un modo brutale. e, invece, lo fa fuori in due vignette. anche se, secondo me, lo rivedremo.

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Il primo numero mi ha lasciato un po' tiepido, a dispetto della buona partenza; il secondo mi ha coinvolto molto di più e il terzo, infine, mi ha fatto divertire come un matto. Forse per la prima volta sono riuscito a rintracciare nella scrittura di Boselli una forte influenza dei poemi cavallereschi medievali: l'improvviso ingresso nella storia da parte del fin l' innominato Espectro, prima nel racconto di Riago e poi in carne e ossa, è davvero tipico dei cantari, e ancor più boiardesco che non ariostesco (borden mi parl' del suo amore per Ariosto, ma di Boiardo non mi fece il nome... perciò mi farebbe piacere sentire cos'ha da dire in proposito :D). Procedimento molto bello da ritrovare in un fumetto seriale, che in fin dei conti è l'estrema propaggine dei cantimbanchi medievali, ma soprattutto perchè d' l'impressione (chi sa se vera o frutto di un abile artificioè Applausi in entrambi i casi) di avere davanti un autore capace di giocare, che improvvisa per divertire il proprio pubblico e lo fa molto bene. Storia che spicca meno di altre per intensit? emotiva (penso alla splendida recente "Mondego il killer"), ma che intrattiene molto bene e fa sognare un'avventura davvero assoluta, in cui a ogni angolo la storia può prendere pieghe impreviste, con l'ingresso di nuovi personaggi che sembrano inventati l' per l' e proprio per questo ricchi di fascino. Mi sono piaciuti anche personaggi come Riago e, soprattutto, Castillo: ho sempre provato un'istintiva simpatia per gli scalcinati e purtroppo non sempre onesti rurales (e per i messicani in generale), e mi fa piacere che Boselli li stia un po' riabilitando: anche in "Spedizione in Messico" facevano tutto sommato una buona figura, erano scaltri e non gli idioti visti spesso... Castillo, però, ha qualcosa in più: un uomo di legge onesto, anche un po' sfrontato, ma non provvisto di quell'intoccabilità che hanno altri, Tex in primis. Insomma, si prova empatia, si teme per la sua sorte... un po' come accadeva col masieriano sargento Recabarren in quella che è una delle mie storie a fumetti preferite, lo speciale di Mister No "Sangue sul Sertao", anche se si trattava di un personaggio dal carattere molto diverso in un contesto tragicamente senza speranza. Disegni di Seijas sempre suggestivi, pur dandomi l'impressione che qua e l' l'età cominci a pesare. Se la storia coinvolge parecchio, però, lo deve anche a lui. Come voto globale, propenderei per un sette e mezzo, ma poich? non ci sono i mezzi voti... crepi l'avarizia e sia otto.

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Il primo numero mi ha lasciato un po' tiepido, a dispetto della buona partenza; il secondo mi ha coinvolto molto di più e il terzo, infine, mi ha fatto divertire come un matto. Forse per la prima volta sono riuscito a rintracciare nella scrittura di Boselli una forte influenza dei poemi cavallereschi medievali: l'improvviso ingresso nella storia da parte del fin l' innominato Espectro, prima nel racconto di Riago e poi in carne e ossa, è davvero tipico dei cantari, e ancor più boiardesco che non ariostesco (borden mi parl' del suo amore per Ariosto, ma di Boiardo non mi fece il nome... perciò mi farebbe piacere sentire cos'ha da dire in proposito :D). Procedimento molto bello da ritrovare in un fumetto seriale, che in fin dei conti è l'estrema propaggine dei cantimbanchi medievali, ma soprattutto perchè d' l'impressione (chi sa se vera o frutto di un abile artificioè Applausi in entrambi i casi) di avere davanti un autore capace di giocare, che improvvisa per divertire il proprio pubblico e lo fa molto bene. Storia che spicca meno di altre per intensit? emotiva (penso alla splendida recente "Mondego il killer"), ma che intrattiene molto bene e fa sognare un'avventura davvero assoluta, in cui a ogni angolo la storia può prendere pieghe impreviste, con l'ingresso di nuovi personaggi che sembrano inventati l' per l' e proprio per questo ricchi di fascino.

Ci azzecchi sè, ma anche GL scriveva così. Che pochi se ne siano accorti la dice lunga sulla loro "conoscenza"di quel Tex di cui si dicono cultori, censori e conservatori :generaleS: . Inoltre GL sceneggià "Orlando" a fumetti!

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Nel complesso questa è stata una buona storia anche se io l'avrei chiusa in due albi. L'inserimento di Espectro nella sceneggiatura e portare la striria a tre albi non mi ha convinto. Sembra di avere due vicende buttate tutte nella stessa storia tanto per allungare la sceneggiatura. Satan

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Per me è sempre un piacere trovarmi in disaccordo netto con le recensioni di Ubc! :Dhttp://www.ubcfumetti.com/tex/?25657

Vabb?, ogni tanto sono severi, ma tieni conto che la sezione Tex di uBC è una delle poche ancora in piedi e che non perdono un colpo, grazie ai nostri recensori! Gli altri personaggi non vengono recensiti quasi mai. In fondo, se stavolta sono uno scrittore infantile, con Mondego ero stato ritenuto colto, moderno e raffinato... Insomma, vado in pareggio. :trapper:

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Inoltre GL sceneggià "Orlando" a fumetti!

Questa mi giunge nuova! o. O Purtroppo non ho sotto mano il volume "GLB: sotto il segno dell'avventura" per vedere se non l'ho mai letto oppure mi è semplicemente sfuggito...

Per me è sempre un piacere trovarmi in disaccordo netto con le recensioni di Ubc!

In fondo, se stavolta sono uno scrittore infantile, con Mondego ero stato ritenuto colto, moderno e raffinato... Insomma, vado in pareggio.
Dir?... se "adolescenziale" mi pare anche adeguato per "I trappers di Yellowstone", storia che, escluso per la morte del trapper, era molto rassicurante, qui si tratta di una cantonata pazzesca. Certo, anch'io in genere preferisco le trame costruite in ogni minimo dettaglio a quelle più improvvisate; tuttavia qui si confonde una costruzione "ingenua" con una di stampo più "canterino". Poi sul viscidume di Castillo... boh, io non l'ho visto. Ma qui si scade nella sensibilit? personale. Forse l'unica critica su cui mi posso ritrovare è quella relativa al continuo rimarcare a parole l'eroismo dei personaggi: pur con la mia ridotta esperienza, posso dire che uno scrittore di solito fa così quando teme che un aspetto non sia sufficientemente sottolineato dai fatti e i lettori non riescano a notarlo; ciò che, fortunatamente, non è il caso delle storie di Tex.

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Se è per quello io mi lamento spesso dell'eccessiva complessit? psicologica anche degli amici, dei pards e dello stesso Tex boselliano.

Naturalmente questa tua considerazione mi trova del tutto d'accordo.... :old::trapper:
Beh, ragazzi, sui personaggi boselliani siamo su due lunghezze d'onda totalmente differenti. Per me i personaggi "complessi" di Boselli sono quanto di meglio abbiamo mai visto in Tex. Ray Clemmons, Shane O'Donnell, Glenn Corbett, il Sergente Torrence con la sua squadra e lo stesso Mickey Finn, la delicatissima Colorado Belle, l'Avvocatino de La lunga pista, il tedesco di Montagne Maledette, lo splendido Mitch de Gli Assassini, l'Eroe per Caso dell'Almanacco, il grande Laredo, e mettiamoci magari, nonostante il loro essere estremi, anche i Sette Assassini... avercene, di queste storie e di questi personaggi.
Completamente d'accordo! Lunga vita ai personaggi complessi di Boselli.


Mamma mia, quanto zucchero anche in questa occasione: "chiamami pure Tex" fa il Nostro al bel tenentino ( e daje... ) e l'altro di rimando "ma come sei mitico e bravo e famoso" ( e ridaje... ).
Siamo nel rude West o al gran ballo dei... debuttanti ? 
E basta, su.....

E alla lista, per tornare alla storia di questo mese, ci aggiungo anche il Tenente Castillo: a me è proprio piaciuto, il Tenentino coraggioso conscio però della propria estrema debolezza in quella landa selvaggia in cui a dominare sono gli affaristi bastardi alla Ramos. Io non lo vedo affatto vigliacco, solo consapevole e disilluso. Ecco perchè torna a "respirare" quando trova l'insperato aiuto di Tex. E si vede che anche lo stesso Tex lo prende in simpatia e lo invita a "chiamarlo pure Tex". E quello di rimando si ricorda di quando quel Willer era stato un eore del suo paese: e in questo non ci vedo nulla di inopportuno, perchè anzi il dialogo è funzionale all'instaurarsi di una  simpatia tra i due uomini che è la necessaria premessa della loro collaborazione. Quindi, nessun gran ballo delle debuttanti, secondo me.

Castillo mi è piaciuto, Ramos ci poteva stare che fosse il classico cattivo che non lascer? traccia nella memoria di noi texiani, ma da Espectro, francamente, mi aspettavo di più.

Preferite ai personaggi "complessi" che non amate troppo un personaggio come questo di cui non sappiamo nulla? La cui storia personale è totalmente vuota?

Io, francamente, no. Lunga vita al Boselli d'antan.

D'accordo anche su questo.

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Il linguaggio di Tex è fondamentale e rispecchia il suo carattere. Spaccone!Il vecchio Tex anche quando non sparava lo sentivi nominare cose del tipo: "sputare piombo", "piombo caldo in faccia", "sputafuoco", insomma dialoghi che ti facevano sorridere mentre leggevi. Effettivmante o sei capace o non lo sei di usare un certo tipo di linguaggio. Facile dire che ogni autore ha il suo stile: col cavolo! Allora scrivi un altro fumetto...

Non sono per nulla d'accordo. Se per scrivere Tex bisogna clonare il linguaggio usato nelle storie di 40 o 50 anni fa, è inutile scriverlo. Frasi tipo quelle che hai citato ormai non funzionano più, rischiano di diventare grottesche, se riproposte tali e quali. Se devo aspettarmi di trovare in edicola un Tex che dice sempre le stesse cose, che affronta sempre nemici privi di un qualsivoglia profilo psicologico degno di nota, e che alla fine offre da bere a tutti, onestamente la sola idea mi annoierebbe. Se voglio leggere cose di questo tipo vado a riprendermi le vecchie storie. Non voglio dire che ogni tanto non sia comunque bello riproporre questi schemi, ovviamente un p? rinnovati, ma se vogliamo dare un futuro a Tex guardando troppo nel passato, secondo me commettiamo un errore.
Sante parole AtTheRocks !!! Che senso ha riprodurre all'infinito lo stesso schema di storie? :old: Modificato da West10

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Storia godibile, anche se non mi ha entusiasmato più di tanto: come altri, anch'io penso che Espectro non ha per niente giovato all'intera vicenda, vista l'oggettiva pochezza del personaggio (spazzato via nel giro di poco tempo e piuttosto facilmente). Piuttosto, avrei utilizzato lo spazio dedicato ad Espectro per sviluppare ulteriormente la vicenda degli schiavisti. Disegni di Seijas buoni, anche se ha fornito performance migliori. Voto 6

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Ho riletto la scorsa settimana questa storia. Devo dire che leggendola senza dover aspettare un mese fra un albo e l'altro l'ho apprezzata di più. Questo mi ha fatto prendere la decisione d'ora in poi di aspettare a leggere le storie solo dopo che ho a disposizione tutti gli albi. Detto questo confermo il mio apprezzamento per la storia. Molto interessante la figura di Castillo, ottima l'idea di far giustiziare Ramos dalle persone che aveva ridotto in schiavit?. Non credo che ci sia niente di straordinario sul fatto della lancia incastrata. A parte il fatto che sta scritto "dopo tanti tentativi", non mi sembra neanche giusto andare a cavillare più di tanto su certe scene... è pur sempre una storia a fumetti, altrimenti ci dovremmo chiedere ad ogni albo come fa Tex ad uscire sempre senza un graffio da centinaia di pallottole sparategli contro? Oppure perchè in tutto questo tempo a qualcuno dei suoi nemici non gli sia passato per la testa l'idea di sparargli alla schiena. L'unica cosa che un p? mi ha lasciato perplesso è il fatto che di Espectro non ci venga detto niente? Si ho letto le risposte di Boselli ma, caro Mauro, pur rispettandole non mi hanno del tutto convinto. Non era obbligatorio dirci qualcosa ma se lo avresti fatto, secondo me, la storia ne avrebbe giovato. Ci hai anche stuzzicato la curiosità facendo dire a Ray "ho il mio tornaconto a stare con lui". Poi, sempre secondo me, il paragone con i nazisti o il ku klux klan non regge. Tutti sappiamo i motivi del loro odio verso ebrei e neri nessuno di noi invece sa niente di Espectro. Per finire spero di non assistere al ritorno di Espectro, per un semplice motivo: se non è morto dopo che Tex gli ha sparato in pieno petto da mezzo metro comincerei a dubitare della mira di Tex :lol2: Voto alla storia otto e mezzo

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Bisogna ammettere però Havasu che il discorso puramente razzista può essere limitato. Ricorderei invece che l'antisemitismo, che già era diffuso in Europa (i pogrom nell'est furono non meno intensi e terribili delle persecuzioni naziste, solo più spontanei e meno "tecnici")prese piede e trov? terreno fertile in Germania grazie alla catastrofe economica che il paese attraversava. In quei momenti è fin troppo facile arrivare all'equazione presenza di stranieri = meno risorse per la nazione. Gli ebrei erano ricchi, gli ebrei avevano i posti di rilievo, gli ebrei erano a capo delle banche e delle finanziarie... Naturalmente questo non avrebbe funzionato nel discorso di Espectro, che però potrebbe (ad esempio) aver visto la sua famiglia trucidata quando era un bambino o un ragazzino. A differenza di Zagor non ha trovato un Fitzy che gli insegnasse la morale, e magari il padre torturato e morente gli ha fatto giurare vendetta senza pietà. Oppure la sua famiglia aveva normali rapporti con gli indiani ma tra di loro c'era qualcuno che senza saperlo aveva in incubazione il vaiolo. Tutti sono morti, lui è sopravvissuto ma ha perso la testa e ha incolpato tutto il popolo rosso di questo disastro. Boh? :huh:

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Come affermi giustamente l'antisemitismo dell'Est Europa fu molto più spontaneo di quello nazista, secondo me più "studiato", sia per riunire il popolo tedesco, uscito a pezzi dalla 1^ Guerra Mondiale, all'ombra di un'ideologia chiaramente fuorviante e sbagliata, sia per motivazioni meramente economiche, detenendo molte famiglie ebree, le leve del potere finanziario, scordando al tempo stesso quanto esse avevano "foraggiato" il Kaiser e l'apparato bellico tedesco durante il conflitto. Tornando a Espectro rimango della mia idea : qualcosina del suo passato "doveva" trapelare.

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Poi, sempre secondo me, il paragone con i nazisti o il ku klux klan non regge. Tutti sappiamo i motivi del loro odio verso ebrei e neri

E quali erano?
Ok Mauro ti piace scherzare, provocare, sviare la discussione. Devo dire che, considerato tutte le domande e i commenti sulle storie che devi ?sopportare? da parte nostra, hai tutto il diritto di farlo specie se lo fai anche bene e con gusto. Permettimi però di non seguirti, di non sviare dall'oggetto principale della discussione. Intendiamoci potrei farlo argomentandoti i motivi a me noti del perchè ad esempio i nazisti si sono comportati in modo così orribile verso gli ebrei. Cosa dimostrerei? Niente, perchè tali motivi li posso veramente sapere oppure posso semplicemente fare un giro su google e cercarli. Ed inoltre del perchè i nazisti hanno perseguitato gli ebrei ognuno di noi un'idea, giusta o sbagliata che sia, se l'? fatta. Ma non è di questo che stavamo parlando. La questione è un'altra. Supponiamo che io sto guardando un film ambientato nella seconda guerra mondiale in cui un ufficiale americano ed il suo plotone combatte contro un ufficiale tedesco ed il relativo plotone. Mi sono noti i motivi per cui questi due si combattono, sono in guerra in due schieramenti diversi. Se ad un certo punto del film entra in scena un altro reparto di SS comandato da un ufficiale delle SS ed assisto ad una scena in cui il suddetto reparto entra in un paese e uccide tutti gli abitanti civili ebrei dello stesso sicuramente non mi chieder? il perchè. Non ho bisogno di sapere il motivo di tale comportamento perchè so che in un determinato periodo del secolo scorso, che comprende anche gli anni della seconda guerra mondiale, i nazisti e quindi anche i reparti delle SS, hanno perseguitato gli ebrei. Ora abbandonando tale triste esempio di come l'uomo può essere stupidamente malvagio, e torniamo ai fumetti. Immaginiamo una bella storia di Paperone contro Rockerduck, se ad un certo punto entra in scena un bassotto che cerca di rubare i soldi dal deposito di Paperone, certamente non mi chieder? il perchè, se leggo le storie di Paperone so qual'? lo scopo principale dei bassotti. Ma se al posto dei bassotti entra in scena tale Espectro de Paperis che cerca di distruggere i depositi di Paperone e magari anche di Rockerduck e di altri ricconi senza prelevarne il denaro ma solo per il gusto di distruggerli sicuramente mi chieder? chi è questo nuovo personaggio e da cosa deriva l'odio verso i ricchi paperi di Paperopoli. Per tornare a ?Gli schiavisti? il fatto che tu hai lasciato nel mistero le motivazioni di Espectro non svaluta, secondo me, la storia che risulta, sempre secondo me, una buona storia ben congegnata che mi ha fatto passare bene alcune ore. Tu hai detto che non hai ritenuto importante, nell'insieme della storia, spiegare il perchè di tanto odio nei confronti degli indiani. Hai le tue buoni ragioni, in effetti per farlo avresti dovuto sacrificare delle pagine o aumentare il numero di pagine totali della storia, da sceneggiatore hai ritenuto non opportuno farlo e a me sta bene la tua decisione perchè, secondo me, la storia non ne ha sofferto. Però da lettore posso manifestarti il fatto che finendo di leggere la storia la curiosità di sapere il perchè di tanto odio mi è rimasta, anche perchè tu la stuzzichi quando fai dire a Ray ?ho il mio tornaconto a stare qui?. Dopodich? tu mi rispondi che non hai ritenuto importante farlo nell'insieme della storia, e a me può andar bene, ma se in una successiva risposta tiri in ballo i nazisti o il ku klux klan come esempio analogo secondo me, con tutto il rispetto, sbagli perchè non è la stessa cosa.

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Poi, sempre secondo me, il paragone con i nazisti o il ku klux klan non regge. Tutti sappiamo i motivi del loro odio verso ebrei e neri

E quali erano?
Ok Mauro ti piace scherzare, provocare, sviare la discussione. Devo dire che, considerato tutte le domande e i commenti sulle storie che devi ?sopportare? da parte nostra, hai tutto il diritto di farlo specie se lo fai anche bene e con gusto. Permettimi però di non seguirti, di non sviare dall'oggetto principale della discussione. Intendiamoci potrei farlo argomentandoti i motivi a me noti del perchè ad esempio i nazisti si sono comportati in modo così orribile verso gli ebrei. Cosa dimostrerei? Niente, perchè tali motivi li posso veramente sapere oppure posso semplicemente fare un giro su google e cercarli. Ed inoltre del perchè i nazisti hanno perseguitato gli ebrei ognuno di noi un'idea, giusta o sbagliata che sia, se l'? fatta. Ma non è di questo che stavamo parlando. La questione è un'altra. Supponiamo che io sto guardando un film ambientato nella seconda guerra mondiale in cui un ufficiale americano ed il suo plotone combatte contro un ufficiale tedesco ed il relativo plotone. Mi sono noti i motivi per cui questi due si combattono, sono in guerra in due schieramenti diversi. Se ad un certo punto del film entra in scena un altro reparto di SS comandato da un ufficiale delle SS ed assisto ad una scena in cui il suddetto reparto entra in un paese e uccide tutti gli abitanti civili ebrei dello stesso sicuramente non mi chieder? il perchè. Non ho bisogno di sapere il motivo di tale comportamento perchè so che in un determinato periodo del secolo scorso, che comprende anche gli anni della seconda guerra mondiale, i nazisti e quindi anche i reparti delle SS, hanno perseguitato gli ebrei. Ora abbandonando tale triste esempio di come l'uomo può essere stupidamente malvagio, e torniamo ai fumetti. Immaginiamo una bella storia di Paperone contro Rockerduck, se ad un certo punto entra in scena un bassotto che cerca di rubare i soldi dal deposito di Paperone, certamente non mi chieder? il perchè, se leggo le storie di Paperone so qual'? lo scopo principale dei bassotti. Ma se al posto dei bassotti entra in scena tale Espectro de Paperis che cerca di distruggere i depositi di Paperone e magari anche di Rockerduck e di altri ricconi senza prelevarne il denaro ma solo per il gusto di distruggerli sicuramente mi chieder? chi è questo nuovo personaggio e da cosa deriva l'odio verso i ricchi paperi di Paperopoli. Per tornare a ?Gli schiavisti? il fatto che tu hai lasciato nel mistero le motivazioni di Espectro non svaluta, secondo me, la storia che risulta, sempre secondo me, una buona storia ben congegnata che mi ha fatto passare bene alcune ore. Tu hai detto che non hai ritenuto importante, nell'insieme della storia, spiegare il perchè di tanto odio nei confronti degli indiani. Hai le tue buoni ragioni, in effetti per farlo avresti dovuto sacrificare delle pagine o aumentare il numero di pagine totali della storia, da sceneggiatore hai ritenuto non opportuno farlo e a me sta bene la tua decisione perchè, secondo me, la storia non ne ha sofferto. Però da lettore posso manifestarti il fatto che finendo di leggere la storia la curiosità di sapere il perchè di tanto odio mi è rimasta, anche perchè tu la stuzzichi quando fai dire a Ray ?ho il mio tornaconto a stare qui?. Dopodich? tu mi rispondi che non hai ritenuto importante farlo nell'insieme della storia, e a me può andar bene, ma se in una successiva risposta tiri in ballo i nazisti o il ku klux klan come esempio analogo secondo me, con tutto il rispetto, sbagli perchè non è la stessa cosa.
Invece per me è proprio il contrario. Non c'è bisogno di un motivo per essere malvagi e uccidere e avere dei nemici. Voglio dire che non c'è quasi mai un motivo SPIEGABILE. Vai a chiedere al killer di Aurora qual era il SUO motivo... Questo ho voluto ribadire con Espectro. Anche di Macchia Nera, Fantomas e Hellingen non si è mai saputo quale davvero fosse il MOTIVO. E per un giustiziere non è poi così importante sapere perchè un criminale fa delle cose efferate. Non è n° giudice n° psicologo n° giornalista. Insomma è una scelta. Mi fa piacere che se ne discuta.

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Invece per me è proprio il contrario. Non c'è bisogno di un motivo per essere malvagi e uccidere e avere dei nemici. Voglio dire che non c'è quasi mai un motivo SPIEGABILE. Vai a chiedere al killer di Aurora qual era il SUO motivo... Questo ho voluto ribadire con Espectro. Anche di Macchia Nera, Fantomas e Hellingen non si è mai saputo quale davvero fosse il MOTIVO. E per un giustiziere non è poi così importante sapere perchè un criminale fa delle cose efferate. Non è n° giudice n° psicologo n° giornalista. Insomma è una scelta. Mi fa piacere che se ne discuta.

Capisco e per me va bene la tua scelta. Inutile narrare la motivazione che ha portato Espectro a comportarsi così perchè tanto una volta che l'abbiamo appresa ci apparir? non plausibile. E' un p? ermetica o probabilmente sono stato io a non voler o saper leggere fra le righe la tua idea.

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In un primo momento anch'io sono rimasto un p? disorientato dal fatto che non si capisca il motivo preciso per cui Espectro ha messo in piedi un'organizzazione del genere. Però in fin dei conti non è stato qualcosa che ha danneggiato il livello della storia: ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa, ma niente di più. Non avevo pensato alla motivazione che ha spinto Borden a impostare la vicenda in questo modo, ma mi pare del tutto ragionevole e sensata. La sensazione che manchi qualcosa resta comunque, perchè per gusti miei preferisco sapere il perchè il cattivo agisce come agisce, però capisco anche le motivazioni di Boselli.

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Completamente d'accordo con te, AtTheRocks (a proposito, complimenti per il nick, davvero originale)... Ferma restando l'ottima qualità della storia, con la geniale trovata di porre Tex e company di frone a due minacce ben distinte che di fatto non convergono mai (gli unici legami tra loro sono appunto la presenza dei pards e Riago, che ha avuto a che fare sia con Ramos che con Espectro), secondo me Borden avrebbe potuto risparmiare la morte ad Espectro, potendolo riutilizzare in una futura avventura in cui avrebbe potuto chiarire le ragioni del suo agire folle...

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Questa storia mi ha profondamente deluso. Tre albi per collegare in maniera labile due storie mediocri singolarmente ed insoddisfacenti nell'insieme. Eppure il primo albo lasciava ben sperare, mi sarei aspettato che Ramos fosse un osso davvero duro, anche in virt? delle forze sulle quali poteva contare, ed invece toglierlo di mezzo non ha richiesto grossi sforzi, c'è voluto solo del tempo perchè Tex ha dovuto sbrigare la grana Espectro: è andato da lui, entrato nel suo covo, senza trovare grossa resistenza lo ha tolto da mezzo, non si è capito cosa avesse contro gli indiani, poi è andato da Ramos ed ha fatto lo stesso. Peccato perchè personaggi come Riago e Castillo erano ben caratterizzati, ma purtroppo per loro protagonisti di una storia insipida. Trovo che il Boselli degli ultimi anni sia in netto declino con quello degli anni precedenti, ho addirittura la sensazione che abbia atteso l'addio di Nizzi per poter scrivere lui storie indecenti.

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Storia un po' "dispersiva" che si perde in rivoli diversi, ma senza quell'intensità nella narrazione che possa coinvolgere il lettore come le migliori storie del nostro. I dialoghi non sono all'altezza e i disegni non sono tra i migliori che ricordo. Molti personaggi mi sembrano poco centrati (come Espectro), qualche scelta nella sceneggiatura la giudico un po' forzata. Però gli albi si leggono piacevolmente, l'impressione è che da un buon soggetto non ci sia riusciti ad elaborare una grande storia nell'arco dei tre albi.

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