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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[Texone N. 13] Sangue Sul Colorado

Voto alla storia  

24 voti

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Speciale Tex n. 13

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Ivo Milazzo
Periodicità annuale: Luglio 1999


Incastrato a Silver Creek dopo aver ucciso per legittima difesa, Kit Willer rischia corda e sapone! Tex interviene nella corrotta cittadina di frontiera, caduta in mano al bieco Guy Mac Lean, che ha arraffato gran parte delle attività commerciali e messo sul suo libro paga persino il giudice. Piegati con il terrore i suoi concittadini, nemici di Guy restano i minatori di Carbon City, che estraggono l'oro con metodi antiquati, mentre lui sarebbe propenso a grattar via le montagne con potenti idranti. è in questo clima ribollente che i rangers giungono a portare giustizia!




Ivo Milazzo e il Texone...


Il Texone è stata un'esperienza fantastica, la realizzazione di un sogno, perchè solo grandi artisti sono chiamati a disegnarlo, e io ho avuto l'onore di essere stato invitato a farne una storia. Ma sono stato costretto ad adattarmi al personaggio, che ha uno stile narrativo molto particolare. Claudio Nizzi mi disse: "Ricorda che Tex non ride mai. Al massimo, sorride!" Ho dovuto rifare alcune pagine, perchè facevo il personaggio con un altro stile.


[ dichiarazione tratta da un'intervista a un giornale brasiliano ]



ym

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La storia è tutto sommmato ben realizzata da Nizzi.. la lettura scorre abbastanza fluida e piacevole, nonostante il finale, forse un po' tirato... mi è piaciuto il sistema di tex per far evadere kit, spacciandosi per un ranger in cerca di due killers... ma il vero punto forte di questo texone sono i fantastici disegni di Milazzo, in grado di far "vivere" i personaggi all'interno della storia con il suo stile sintetico e istintivo..

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L'ho letta ieri sera e l'ho trovata veramente bella, il quartetto di eroi è messo in pericolo, Tex e Carson sono ai confini dell'illegalità, la storia non manca di humour, suspence, colpi di scena, segreti di famiglia, e un tema sociale tutt'altro che poco interessante... In breve, c'è tutto, concentrato, e si legge con piacere, le scene d'azione sono spettacolari... Tutta l'opera merita uno sguardo!

I disegni di Milazzo, formidabile autore di Ken Parker ( ma anche di Tom's Bar ) sono di elevatissimo valore, e la riproduzione grafica, tutta sfumature, Lavis limite, è veramente degna di nota (anche se sentiamo un po' le quadrettature ). D'altronde, se non mi sbaglio l'edizione italiana era formato gigante, e immagino che qualcosa si sia persa nel passaggio. Ma rimane un'incredibile dimostrazione di arte grafica, con dei personaggi pieni di umanità, delle vignette, dei paesaggi incredibili, e delle mani! Milazzo disegna delle mani di un'incredibile espressività.



Tratta dal forum francese di superpouvoir. com, questa piccola recensione dovuta alla mano del solito Jim Lain, rende una preziosa testimonianza del lavoro di Nizzi ( e Milazzo ) per questo texone sottovalutatissimo in Italia. Il resto del messaggio riporta il disappunto per le scorrettezze ortografiche di una traduzione poco professionale, d'altronde è da tempo che i lettori d'oltralpe si lamentano della scarsa accuratezza delll'editore francese di Tex, Clair de Lune, anche se val la pena di ricordare che si tratta di una piccola azienda familiare, com'era dopotutto la SBE negli anni cinquanta ( se qualcuno della redazione ci sta leggendo! ).

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Tratta dal forum francese di superpouvoir. com, questa piccola recensione dovuta alla mano del solito Jim Lain°, rende una preziosa testimnianza del lavoro di Nizzi ( e Milazzo ) per questo texone sottovalutatissimo in Italia.

 

IMHO, non si può dire che Ubc abbia calcato troppo la mano su questo Texone: la recensione ( cliccare (qui per leggerla ) di Mauro Traversa ( certo non un "nizzofobo" del calibro di certi suoi colleghi ) non è entusiasta ( "certo Nizzi anni fa sapeva fare cose molto più egrege", commenta in conclusione ) ma nemmeno liquidatoria: assegna infatti una valutazione di 4/7 ( discreto ) tanto al soggetto che alla sceneggiatura. Del resto l'accoglienza riservata da Ubc ai Texoni nizziani è stata comunque positiva ( anche se raramente entusiasta e mai accompagnata da urla di esaltazione ) fino al numero 17 ( potenza dei numeri? ;) ) "Mercanti di schiavi" a partire dal quale si assiste del resto a un radicale cambio di recensori( ai vari Traversa, Migliori e Zucchi subentrano la Feltrin e Congedo i cui nomi... sono una garanzia per l'oggettiva valutazione di una storia di Nizzi :D;) ;) ) e inizia il diluvio.

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Storia classicissima, quartetto dei Pards piuttosto in forma, disegni splendidi di Milazzo: questi i principali ingredienti di questa storia, che ho appena riletto. Tutto molto lineare - come consuetudine nizziana- ma senza molta inventiva. Il finale, peraltro non entusiasmante, presenta - in modo piuttosto strano- un (quasi) amore incestuoso. I disegni, invece, valgono da soli il prezzo del biglietto ( o meglio, del texone): epici, capaci di adattarsi ad un West agli antipodi di Ken Parker ( di cui, come tutti saprete, Milazzo è stato il creatore grafico), senza che il tratto risulti alterato. Infine, nonostante Milazzo abbia dichiarato come modelli del suo Tex John Wayne e il Tex di Galleppini, mi sembra che avesse in mente solo Robert Mitchum !

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Ho visto oggi il film "Pale Rider" ( Il cavaliere pallido ) con Clint Eastwood e devo riferirvi che Nizzi, scrivendo questa storia di poveri minatori, ne ha tratto molto di più che una semplice ispirazione. La trama è palesemente tratta da quella del film, tanto che persino la ragazzina ha la sua parte. Dal momento che il film è abbastanza conosciuto, non mi resta che dedurne un Nizzi poco ispirato alla disperata ricerca di un soggetto. Difficile infatti che si possa parlare di omaggio perchè la pellicola, di buona fattura, è lontana comunque dal poter essere considerata un capolavoro.

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Ho visto oggi il film "Pale Rider" ( Il cavaliere pallido ) con Clint Eastwood e devo riferirvi che Nizzi, scrivendo questa storia di poveri minatori, ne ha tratto molto di più che una semplice ispirazione.

La trama è palesemente tratta da quella del film, tanto che persino la ragazzina ha la sua parte.

Dal momento che il film è abbastanza conosciuto, non mi resta che dedurne un Nizzi poco ispirato alla disperata ricerca di un soggetto. Difficile infatti che si possa parlare di omaggio perchè la pellicola, di buona fattura, è lontana comunque dal poter essere considerata un capolavoro.

 

Rispondo a questo post che risale a quasi un anno fa e di cui non mi ero accorto prima, perchè mi permette di fare un paio di considerazioni che spero interessanti.

La prima è che "Il cavaliere pallido" forse non sarà un capolavoro, ma è un film solido, ben scritto, ben recitato e ben diretto ed a me è piaciuto abbastanza, ma questa è, in fondo, un questione di gusti.

La seconda è che, quand'anche Nizzi avesse tratto spunto da quel film, non sarebbe quel gran peccato, visto che non sarebbe la prima volta che gli autori Bonelli (e di Tex nello specifico) si sono ispirati a film o libri. Il primo capolavoro riconosciuto di Tex, "Il tranello", per tutta la sua prima parte è pesantemente ispirato al film "giubbe rosse" al punto che Tex vi appare vestito esattamente come Gary Cooper in quel film e che Jim Brandon e Gros Jean sono ispiratissimi anche nel look ai personaggi che appaiono in quel film.
Certo la verve di G. L. Bonelli ha fatto una gran differenza. e le differenze col film ci sono.
Del resto, anche "Il cavaliere pallido" è chiramente ispirato a  "Il cavaliere della valle solitaria", ma non è proprio lo stesso film. :trapper: !
Diverso è il caso in cui non ci si limiti ad ispirarsi, ma a rifare pari pari la stessa storia, questo sì che dimostrerebbe mancanza di idee per essere buoni.

A questo punto, mi sorge spontanea una domanda: esiste un topic sulle fonti di ispirazioni delle storie di Tex? Se la risposta fosse no, quasi quasi lo apro io. 

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A questo punto, mi sorge spontanea una domanda: esiste un topic sulle fonti di ispirazioni delle storie di Tex? Se la risposta fosse no, quasi quasi lo apro io. ::evvai::

Non so risponderti,Carlo. In ogni caso quello che hai scritto mi sembra molto interessante... e io concordo pienamente!D'altronde, anche per quel che riguarda forme d'arte "più alte", il prendere spunto o l'ispirarsi a opere precedenti è un fatto comunemente accettato come uno degli elementi fondativi di molta arte postmoderna, degli anni '80 in particolare, tanto che il termine "citazionismo" è in uso da anni tra gli storici dell'arte contemporanea. E se pensiamo, in ambito fumettistico, a Dylan Dog, ne abbiamo un esempio lampante:"Dopo mezzanotte", a mio parere uno dei Capolavori di Sclavi, sembra quasi (quasi!) la fotocopia fumettistica di "Fuori orario" di Martin Scorsese. :trapper:

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D'altronde, anche per quel che riguarda forme d'arte "più alte", il prendere spunto o l'ispirarsi a opere precedenti è un fatto comunemente accettato come uno degli elementi fondativi di molta arte postmoderna, degli anni '80 in particolare, tanto che il termine "citazionismo" è in uso da anni tra gli storici dell'arte contemporanea.

Il termine 'citazionismo' è in uso, da anni, anche fra gli amici che leggono i miei racconti, che sono troppo gentili per usare il termine 'plagio a raffica'... :P:lol2: Pasquinate a parte, il citazionismo, detto anche intertestualit?, è una delle componenti principali dell'arte dall'ellenismo in avanti, soprattutto in ambito comico-parodistico, ma anche serio. _ahsisi

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A questo punto, mi sorge spontanea una domanda: esiste un topic sulle fonti di ispirazioni delle storie di Tex? Se la risposta fosse no, quasi quasi lo apro io. ::evvai::

Esiste questa discussione: Tex e Il Cinema Western

Ma prende in considerazione solo l'ispirazione dal cinema western appunto! ;):trapper:

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A me è piaciuto,Stevenovich!Certo, non è un capolavoro, e ci sono texoni molto più belli di questi... ma ciò non toglie che la storia meriti comunque!Tra l'altro, qui Nizzi mette in mostra

una certa sensibilit? trattando di sentimenti umani, con una sottotrama "rosa" che a me proprio non dispiace!
. Inoltre i disegni di Milazzo valgono da soli il prezzo del biglietto!Addirittura, tra i fumetti suoi che ho letto, questo è quello che forse, da un punto di vista grafico, mi è piaciuto di più:un uso abbondante di neri che creano un gran bell'effetto e una interpretazione dei pards secondo me molto buona!Io te lo consiglio! :trapper:

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Letta anch'io di recente e, limtandomi ora a un parere non dettagliato, posso dire che l' ho trovata una storia strana, tendenzialmente boselliana negli strani intrecci affettivi ( e sessuali) tra i personaggi di contorno. Curiosamente, nel mio intervento precedente l' avevo definita 'una storia classicissima' : in effetti lo è nell'ambientazione e nello sviluppo centrale, ma certo non nelle sfumature psicologiche e nell' intreccio - come detto, boselliano - di rapporti tra comprimari. Ottimo il Tex / Robert Mitchum di Milazzo, in grado di ben rappresentare un West diversissimo da Ken Parker senza snaturare il proprio stile.

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Ma che bella storia, davvero! clap Leggendola non mi sono fatto problemi, ma mi sembra chiaro che di boselliano non ha assolutamente nulla: Tex e i pards già inclinano verso l'inerzia che sarà propria dell'ultimo periodo di Nizzi, ma la storia scorre lenta, avvolgente, prevedibile, eppure sempre interessante, proprio perchè genuinamente divertente. Se c'è un aspetto che rimprovero, è il fatto che le sparatorie o le scene topiche sono risolte sbrigativamente a tutto vantaggio di dialoghi e spiegazioni, ma il tutto risulta fresco e i dialoghi sono spumeggianti. Certo, Tex e Carson che si lasciano un poco bistrattare dalla valchiria non sono molto GLBonelliani... ma chi se ne frega, dal momento che la scena è riuscitissima e divertente?Un Nizzi già declinante riesce a piazzare un colpo da maestro, passando nel giro di una pagina dalla commedia alla comicit?, al dramma, al lieto fine multiplo che non d' per nulla fastidio e, anzi, fa sorridere e conclude il tutto degnamente. Ci offre anche quella che rimane senza dubbio una delle scene più spinte della serie, vale a dire i due fratelli che giungono a un passo dal bacio. Credevo di essere l'unico fissato con gli incesti, ma a quanto pare Nizzi mi tiene compagnia. :ph34r: :D Chi sostiene che la decadenza di Nizzi cominci dalla famigerata crisi creativa dovrebbe ricredersi: qualche almanacco ben riuscito, buone storie del quarto centinaio, "L'ultima frontiera", "Sangue sul Colorado", "Il cavaliere solitario", "I predatori del deserto"... vorrei avere io una decadenza simile! sisi I disegni di Milazzo risultano suggestivi, ma non si può negare che siano assai approssimativi e la fissa di disegnare il meno possibile diminuisca di gran lunga il coinvolgimento. Dunque, nonostante le inquadrature ardite offerte da Ivo, provate a pensare cosa sarebbe stata questa storia disegnata da Civitelli. -ave_ Come voto globale, scelgo un bell'VIII. Peccato per i disegni, se no avrei potuto dare anche qualcosa in più.

Modificato da virgin

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Ma nessuno ha visto le chiare somiglianze tra questa storia e il film Il Cavaliere Pallido? A parte il ruolo di Tex e gli altri, abbiamo una base identica, con anche gli stessi personaggi (la donna con la figlia giovane, il minatore che vuole sposare la madre) abbiamo i cattivi che vogliono l'oro della valle per estrarlo coi potenti getti a vapore (che peraltro Tex, come il Predicatore, farà saltare per aria) eccetera. Peccato che del meraviglioso film manchi la cosa più importante: dei cattivi degni di tale nome, visto che in questa storia gli avversari sono terribilmente macchiettistici (ma è un grosso difetto del tardo Nizzi), del tutto incapaci di rivelarsi un pericolo. Dei ceffi come i 6 aiutanti di Stockburn ci sarebbero stati proprio bene ;) A proposito di basi "reali" per gli attori: oltre al già citato Douglas, abbiamo Walter Brennan nel ruolo di uno dei minatori (il vecchio) e il sempre ottimo Lee Van Cleef a dare il volto a uno dgli scagnozzi di Guy McLean(peraltro vestito con una camicia a quadri, proprio come Lee Van Cleef in Mezzogiorno di Fuoco).

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Ma nessuno ha visto le chiare somiglianze tra questa storia e il film Il Cavaliere Pallido?

Ne abbiamo parlato per quasi metà della prima pagina di discussione. :trapper:

Peccato che del meraviglioso film manchi la cosa più importante: dei cattivi degni di tale nome, visto che in questa storia gli avversari sono terribilmente macchiettistici (ma è un grosso difetto del tardo Nizzi), del tutto incapaci di rivelarsi un pericolo.

Di questo che molti definiscono un difetto di Nizzi abbiamo già parlato in altre sedi, tuttavia io ripeto ancora una volta che non lo ritengo un difetto. Oltretutto, qui abbiamo dei personaggi non epici (ma chi se ne frega?), però estremamente umani. Il vecchio McLean mi è piaciuto, così come i due figli, uno spregiudicato, e l'altro sottaniere. Anzi, sotto il profilo dei cattivi mi risulta una delle migliori avventure di Nizzi, visto che preferisco i personaggi anche prosaici e realistici ai fenomeni da baraccone. Però, anche in questo caso è questione di gusti. Se uno ritiene che un pistolero cieco e gobbo con la passione per la brutta poesia sia un personaggio geniale, capisco che possa ritenere poco interessanti l'umanissima fragilit? del vecchio McLean o la prepotenza codarda e meschina del figlio maggiore. :trapper:

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per me che prima di arrivare a tex leggevo ken parker questo texone è stanto molto di più che una bellla storia con dei gran disegni, è stato un vero e proprio tuffo nel passato in cui i disegni di una volta si sono mischiati ai personaggi di oggi... non so se mi sono spiegato bene ma comunque è veramente un gran texone

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Signori questo è un signor Texone, un fior di Texone! Tanto di cappello ad un TEXONE così, e lo scrivo con tutte le lettere in maiuscolo perchè solo la prima non basterebbe!Per prima cosa lasciatemi omaggiare i disegni di Milazzo, peccato che si sia fermato a questo speciale e che non abbia disegnato altro per Tex. Ma avete visto che disegni, che primi piani... con quelle facce che ad ogni vignetta esprimono rabbia, stupore, allegria, paura, sorpresa ed altre decine di sentimenti sempre in modo diverso. Non è facile trovare tra le storie di Tex tanta peculiarit? tra i volti. Ma anche Nizzi ha dato del suo meglio per partecipare alla festa. Un racconto duro e romantico allo stesso tempo, mitica la scena di Carson e Tex con l'infermiera... ricordo un trattamento simile avuto dai due pard da una vecchia che teneva una pensione e lasciò fuori in piena notte i due pard sotto lo sguardo allibito del vecchio cammello. Una storia di GLB ma non ricordo quale qualcuno mi aiuta? :) Voto dieci e lode.

  • +1 1

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Storia che, pur non essendo superlativa, si fa leggere bene ed appaga. A questo contribuiscono senz'altro i disegni, semplicemente MERAVIGLIOSI. Uno spettacolo per gli occhi, e peccato che Milazzo si sia fermato qui. In un post a Boselli, gli avevo proposto, qualche tempo fa, una storia in cui si facessero incontrare Tex, Carson e Ken Parker, magari scritta dallo stesso Berardi, che su Tex ha scritto quel capolavoro assoluto che è Oklahoma. Magari, se questa storia venisse realizzata, si potrebbe pensare di affidarla al divino Ivo: sarebbe l'apoteosi!Tornando in topic, pur non essendo un capolavoro, la storia è a mio parere indimenticabile per la figura del vecchio McLean. Bellissimi gli scontri tra padre e figlio, che mi ricordano (a parti invertite) un'altra grande storia di Nizzi, Rio Hondo, ma soprattutto bellissimo il tragico finale

in cui si vede un padre uccidere il proprio figlio. Ciò che mi rester? impresso è lo sguardo che il vecchio padre rivolge al figlio, dopo avergli sparato. E' uno sguardo di distacco, di presa di distanza da quell'uomo crudele che pure era stato suo figlio. Le stesse sue parole, "te lo avevo detto. Ti avevo avvertito" palesano l'estrema necessit? dell'uomo di trovare una giustificazione per quel gesto immondo e innaturale qual è l'assassinio del proprio figlio. Ed è di una delicatezza infinita la vignetta successiva, in cui quel vecchio, che un momento prima si era rivolto al figlio morto con distacco e crudezza, crolla su quel corpo esanime, con la testa sul petto, come gravata da un macigno per quel gesto ignobile e necessario al contempo. Epico. Un grazie a Nizzi per quest'altro memorabile comprimario.

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Storia che, pur non essendo superlativa, si fa leggere bene ed appaga. A questo contribuiscono senz'altro i disegni, semplicemente MERAVIGLIOSI. Uno spettacolo per gli occhi, e peccato che Milazzo si sia fermato qui. In un post a Boselli, gli avevo proposto, qualche tempo fa, una storia in cui si facessero incontrare Tex, Carson e Ken Parker, magari scritta dallo stesso Berardi, che su Tex ha scritto quel capolavoro assoluto che è Oklahoma. Magari, se questa storia venisse realizzata, si potrebbe pensare di affidarla al divino Ivo: sarebbe l'apoteosi!Tornando in topic, pur non essendo un capolavoro, la storia è a mio parere indimenticabile per la figura del vecchio McLean. Bellissimi gli scontri tra padre e figlio, che mi ricordano (a parti invertite) un'altra grande storia di Nizzi, Rio Hondo, ma soprattutto bellissimo il tragico finale

in cui si vede un padre uccidere il proprio figlio. Ciò che mi rester? impresso è lo sguardo che il vecchio padre rivolge al figlio, dopo avergli sparato. E' uno sguardo di distacco, di presa di distanza da quell'uomo crudele che pure era stato suo figlio. Le stesse sue parole, "te lo avevo detto. Ti avevo avvertito" palesano l'estrema necessit? dell'uomo di trovare una giustificazione per quel gesto immondo e innaturale qual è l'assassinio del proprio figlio. Ed è di una delicatezza infinita la vignetta successiva, in cui quel vecchio, che un momento prima si era rivolto al figlio morto con distacco e crudezza, crolla su quel corpo esanime, con la testa sul petto, come gravata da un macigno per quel gesto ignobile e necessario al contempo.
Epico. Un grazie a Nizzi per quest'altro memorabile comprimario.

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... 13° Texone di cui, sinceramente, mi è piaciuta solo la trama ... forse una delle poche in cui si trovano parti "rosa" nelle avventure dei Nostri ... Nizzi direi che ha fatto un buon lavoro ... forse è un pochino discordante tra l'inizio e quasi alla fine (mi riferisco a Maud e Norman) dove è un pochino strano l'atteggiamento tra i due ... lui all'inizio mi pare abbia l'atteggiamento da "beccaccione" (ma guarda ... la piccola Maud Milligan) rispetto alla fine dove le rivela il suo amore.


Simpatici alcuni siparietti comici presenti nella storia ... stupendo l'epilogo tragico dei "problemi" familiari dei Maclean ...

Mentre un buon lavoro direi che Milazzo nn l'ha fatto per nulla: a parte la superficialit? nei tratti dei personaggi, se poniamo a confronto alcuni disegni dello stesso Tex o Kit (Willer) in alcune parti dell'albo li riconosciamo solo perchè sappiamo che sono loro oppure la stessa Maud (nella scena del bacio con Norman) ha il profilo del naso differente tra una vignetta e quella successiva ... inoltre, se guardate le mani di tutti i personaggi (a partire dalla copertina stessa) e per tutta la storia ... beh, direi, per quanto mi riguarda, che Milazzo ha qualche problema nel disegnare questa parte anatomica del corpo umano ... quindi concordo poco con quanto scritto poc'anzi da Leo ... in quanto nn è per nulla uno spettacolo per gli occhi.
 

 


La mia "solita" classifica a questo albo:

Trama...................................... Disegni
La Valle del Terrore.................. La Valle del Terrore
Fiamme sull'Arizona.................. Il Soldato Comanche
Sangue sul Colorado.................. L'Ultima Frontiera
La Grande Rapina..................... Il Pueblo Perduto
L'Ultima Frontiera..................... La Grande Rapina
L'Uomo di Atlanta..................... Terra senza Legge
Il Soldato Comanche................ Il Segno del Serpente
Gli Assassini.............................. Fiamme sull'Arizona
Il Pueblo Perduto...................... Tex il Grande
Terra senza Legge................... Gli Assassini
Il Segno del Serpente............... L'Uomo di Atlanta
Tex il Grande.............................Sangue sul Colorado
Piombo Rovente........................ Piombo Rovente
;)

Al 14° albo,
ilbor

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