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TWF - Tex Willer Forum

[Tex Serie a Striscia 37 Silver Star] Il Ponte Minato


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Ok Ok

Ma quì in questo caso oltre che di ristampa anastatica si può parlare anche di vera e propria  riedizione come aveva fatto con i primi numerio della collana Tex Gigante e in alcuni casi erano quasi identici all'originale salvo le differenze in seconda e penultima pagina

Perciò questa è ristampa anastatica senza la correzione nelle tavole e nei testi dove Tex si chiama Killer e non Willer

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22 minutes ago, andreadelussu74@gmail.com said:

Perciò questa è ristampa anastatica senza la correzione nelle tavole e nei testi dove Tex si chiama Killer e non Willer

Ovvio! (O almeno, spero che sia ovvio anche alla Bonelli). Se leggi l'edizione di Piacentini trovi i "killer", gli errori di ortografia, gli "ti ammazzo come una vecchia cavalla", la sequenza originale in cui Tex spara per primo prima che scambiassero le vignette (e i redazionali dove dicono che il fumetto è tratto dalle memorie del famoso ranger Tex Willer...)

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<span style="color:red">1 minuto fa</span>, Diablero dice:

Ovvio! (O almeno, spero che sia ovvio anche alla Bonelli). Se leggi l'edizione di Piacentini trovi i "killer", gli errori di ortografia, gli "ti ammazzo come una vecchia cavalla", la sequenza originale in cui Tex spara per primo prima che scambiassero le vignette (e i redazionali dove dicono che il fumetto è tratto dalle memorie del famoso ranger Tex Willer...)

Se lo lasciano con quegli errori ben vengano

ma se sono errori solo di qualche striscia meglio se li mettono giusti

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Non sono errori. È storia.

 

Prova magari a insegnare la battaglia di Waterloo cancellando e correggendo tutti gli errori di Napoleone, facendolo vincere. Meglio, no?

 

Una ristampa come la vuoi tu esiste già, (anzi, e esistono diverse, dalla Tex Gigante ai tutto Tex alla Nuova Ristampa). Le stesse "censure" non sono altro che "correzioni di errori". Perchè negli anni 50 mettere una donna in minigonna era un errore (poi ti mettevano all'indice in chiesa).  Con tutte quelle decine di ristampe come vuoi tu, potresti accettare UNA, DICO UNA ristampa FEDELE ALL'ORIGINALE???

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<span style="color:red">41 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Su ragazzi domani avremo le prime risposte. 5€ li spendo, poi vedremo. 

Non sono più tanto convinto come la scorsa settimana. :dubbioso: :old:

Anche io li spendo 4,99,almeno per le prime 6 uscite

Il max sarebbe che usassero lo stesso tipo di carta dell'epoca,cosa che reputo impresa ardua ai limiti dell'impossibile se non difficilissimo,però una casa editrice come la Sergio Bonelli Editore ha le finanze per reperire tale tipo di carta

Mi incuriosiscono moltissimo,i fascicoli allegati a ogni uscita,che chiariranno senza più nessun dubbio,sui disegnatori che hanno collaborato su Tex e su chi fece il logo della testata delle strisce

Domani vedrò e lascerò la mia recensione

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Come sempre questo è il mio pensiero, ossia cosa vorrei trovare domattina in edicola:

Ogni albetto deve essere perfetto ossia stampato, piegato e rifilato con massima cura.

La carta non deve essere quella dozzinale della prima edizione ma deve far risaltare i disegni

I disegni provengono (quando possibile) dagli originali e non da copie usurate e fatte male

I testi invece devono essere gli stessi della prima edizione, con errori, refusi ecc...

I colori della copertina devono essere rifatti, uniformi e a registro (cosa impossibile nel '48)

 

Dei redazionali mi frega poco ma è ovvio che dovrebbero rispecchiare quelli della prima stampa.

 

Se vedo carta orrenda (fidati Andrea, quella degli anni quaranta era una cosa terribile), macchie, chiazze, tavole mezze fuori dal formato e cambi di spessore tra vignette dovute ai diversi tipi di provenienza compro le prime sei per l'inedito e buonanotte.

 

Guarderò anche la posizione delle graffette!

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Come sempre questo è il mio pensiero, ossia cosa vorrei trovare domattina in edicola:

Ogni albetto deve essere perfetto ossia stampato, piegato e rifilato con massima cura.

La carta non deve essere quella dozzinale della prima edizione ma deve far risaltare i disegni

I disegni provengono (quando possibile) dagli originali e non da copie usurate e fatte male

I testi invece devono essere gli stessi della prima edizione, con errori, refusi ecc...

I colori della copertina devono essere rifatti, uniformi e a registro (cosa impossibile nel '48)

 

Dei redazionali mi frega poco ma è ovvio che dovrebbero rispecchiare quelli della prima stampa.

 

Se vedo carta orrenda (fidati Andrea, quella degli anni quaranta era una cosa terribile), macchie, chiazze, tavole mezze fuori dal formato e cambi di spessore tra vignette dovute ai diversi tipi di provenienza compro le prime sei per l'inedito e buonanotte.

 

Guarderò anche la posizione delle graffette!

In molti si ausspicano che venda utilizzata lo stesso tipo di carta

Per me se utilizzano lo stesso tipo di carta,che hanno utilizzato per la striscia numero 1 anastatica di Zagor va più che bene,anzi benone

 

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Per dirne una provate a dare una controllata alla striscia di apertura del secondo episodio "La roccia parlante": sulla TuttoTex, sulla Nuova Ristampa, sulla Collezione storica e sul Classic Tex il disegno è sempre orribile con pochi particolari, il segno grosso e rozzo e il motivo è nel fatto che per modificare il titoletto preferirono fotocopiare tutta la striscia (e succede tantissime volte nei capitoli successivi). Nelle ultime versioni qualcuno ha rifinito meglio il viso di Tex ma di fatto non è che cambia tanto.

Ora aprite la raccoltina dentro il Box Tex Willer Wanted e confrontate la pagina.

Ecco, un po' meglio vero? Ed siamo in presenza di una anastatica, quindi in teoria ripresa da una vecchio e ammuffito albo. Fidatevi se quel volumetto fosse stampato su carta migliore il segno sarebbe ancora più netto e se la matrice provenisse invece dalla tavola originale di Galep (con la tecnologia di oggi) il risultato non potrebbe che migliorare.

Per vedere invece come venivano male le scansioni di qualche decennio fa, vi esorto a divertirvi (o meglio a inorridire) nell'ammirare tramite una lente di ingrandimento la resa molto grossolana che ancor oggi nel 2021 viene riservata alla familiare "splashpage" o frontespizio degli albi mensili.

Poi fate un tuffo nel passato nel confrontare come si vedeva meglio negli albi anni 80 o 70 (quando al posto dei file c'erano le pellicole) e invece come veniva stampato male nel decennio precedente quando c'erano i mitici cliscé in zinco...

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Purtroppo le vecchie tavole originali, anche se fossero tutte reperibili, sono state rovinate facendo le censure e i vari "miglioramenti" direttamente su di esse (e se la cosa era comprensibile negli anni 50, farlo negli anni 80 per la Tutto Tex è un insulto che chiede vendetta). Ho diverse tavole originali dell'epoca e in tutte il vecchio lettering è stato sbianchettato e rifatto. (non parliamo delle copertine di Zagor ritagliate per la tutto Zagor, uno scempio, che temo abbiano compiuto anche su quelle di Tex ma quelle sono più rare e non le ho mai avute fra le mani).

 

Quindi l'unica maniera di stampare le pagine originali è scansionare gli albi (ed eventualmente rimuovere i difetti di stampa, sbavature, colore di sfondo della carta etc intervenendo sul file digitale, ma è un lavoro certosino che richiede un sacco di tempo se fatto bene, e se fatto da inesperti o frettolosamente può provocare disastri)

 

La TuttoTex e le ristampe successive hanno in genere una resa di stampa migliore rispetto alle ristampe da 350, 400, 500, 600 lire etc precedenti perchè per quanto possibile usarono le tavole originali (modificandole prima), mentre per le ristampe precedenti credo usassero gli albi stampati (si vede chiaramente un crollo della qualità della riproduzione salendo con il prezzo, come se per fare le ristampa dal 1000 lire invece di usare l'albo originale avessero usato quello da 600 lire, e per fare quello abbiano usato quello da 350 lire, etc etc.). Se è così, fare la scansione degli albi a striscia originali dovrebbe dare risultati migliori delle ristampe degli anni 70-80 e delle pagine della TuttoTex dove non avevano le tavole originali.

 

Sulla carta... guarda che quella che usavano all'epoca per le strisce non era mica tanto pessima, le strisce dell'epoca in genere si trovano messe meglio degli albi giganti dei primi anni 80 (stampati quelli sì su carta pessima piena di gesso che oggi è quasi friabile). Piacentini all'inizio aveva cercato di usare se possibile la stessa carta e le stesse stamperie (almeno così sosteneva, poi non credo che qualcuno abbia mai controllato le tipografie... La carta si vede che è un po' differente, ma ci sono 50 anni di differenza e forse è quello, e comunque è meglio che una anastatica sia riconoscibile per evitare che commercianti senza scrupoli le spaccino come originali), poi nelle ultime ristampe (perché quelle anastatiche hanno avuto diverse ristampe non dichiarate, si vede chiaramente la differenza fra diverse ristampe dello stesso albo) ha utilizzato una carta all'apparenza più bianca, ma il risultato era peggiore... (non per il fatto che era più bianca, probabilmente era meno adatta per la stampa)

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

Purtroppo le vecchie tavole originali, anche se fossero tutte reperibili, sono state rovinate facendo le censure e i vari "miglioramenti" direttamente su di esse (e se la cosa era comprensibile negli anni 50, farlo negli anni 80 per la Tutto Tex è un insulto che chiede vendetta). Ho diverse tavole originali dell'epoca e in tutte il vecchio lettering è stato sbianchettato e rifatto. (non parliamo delle copertine di Zagor ritagliate per la tutto Zagor, uno scempio, che temo abbiano compiuto anche su quelle di Tex ma quelle sono più rare e non le ho mai avute fra le mani).

 

Quindi l'unica maniera di stampare le pagine originali è scansionare gli albi (ed eventualmente rimuovere i difetti di stampa, sbavature, colore di sfondo della carta etc intervenendo sul file digitale, ma è un lavoro certosino che richiede un sacco di tempo se fatto bene, e se fatto da inesperti o frettolosamente può provocare disastri)

 

La TuttoTex e le ristampe successive hanno in genere una resa di stampa migliore rispetto alle ristampe da 350, 400, 500, 600 lire etc precedenti perchè per quanto possibile usarono le tavole originali (modificandole prima), mentre per le ristampe precedenti credo usassero gli albi stampati (si vede chiaramente un crollo della qualità della riproduzione salendo con il prezzo, come se per fare le ristampa dal 1000 lire invece di usare l'albo originale avessero usato quello da 600 lire, e per fare quello abbiano usato quello da 350 lire, etc etc.). Se è così, fare la scansione degli albi a striscia originali dovrebbe dare risultati migliori delle ristampe degli anni 70-80 e delle pagine della TuttoTex dove non avevano le tavole originali.

 

Sulla carta... guarda che quella che usavano all'epoca per le strisce non era mica tanto pessima, le strisce dell'epoca in genere si trovano messe meglio degli albi giganti dei primi anni 80 (stampati quelli sì su carta pessima piena di gesso che oggi è quasi friabile). Piacentini all'inizio aveva cercato di usare se possibile la stessa carta e le stesse stamperie (almeno così sosteneva, poi non credo che qualcuno abbia mai controllato le tipografie... La carta si vede che è un po' differente, ma ci sono 50 anni di differenza e forse è quello, e comunque è meglio che una anastatica sia riconoscibile per evitare che commercianti senza scrupoli le spaccino come originali), poi nelle ultime ristampe (perché quelle anastatiche hanno avuto diverse ristampe non dichiarate, si vede chiaramente la differenza fra diverse ristampe dello stesso albo) ha utilizzato una carta all'apparenza più bianca, ma il risultato era peggiore... (non per il fatto che era più bianca, probabilmente era meno adatta per la stampa)

Diablero ti chiedo scusa per l'ennesima citazione

Le tavole originali,una casa editrice come Bonelli le avrà conservate nel migliore dei modi

Se con Tutto Tex erano riusciti a intervenire nei disegni censurandoli e i nuovi lettori non si accorgevano della differenza,vuol dire che era u lavoro ben fatto

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18 minutes ago, andreadelussu74@gmail.com said:

Diablero ti chiedo scusa per l'ennesima citazione

Le tavole originali,una casa editrice come Bonelli le avrà conservate nel migliore dei modi

 

Scusa, Andrea, ma di che cavolo stai parlando????  :blink:

 

Le tavole originali vengono restituite ai disegnatori. Fai una ricerca con google sulla vendita delle tavole originali. Ti si aprirà un mondo...   :rolleyes:

 

All'epoca della TuttoTex la casa editrice se le fece ridare dai disegnatori (quelle che avevano ancora), non so se erano tenuti a darle per contratto o se fecero nuovi accordi, o se all'epoca ancora non le restituivano ma ne dubito vista la quantità di tavole sul mercato a quei tempi, e le tagliuzzarono con il cutter, le cancellarono con il bianchetto, ci ridisegnarono sopra, insomma le massacrarono in ogni modo.

 

Le prove? Metti il naso in una mostra di fumetti e vai a guardare le tavole originali di Tex in vendita. È tutto molto evidente e palese, nessun mistero, nessun dubbio, il bianchetto lo tocchi con mano. così come le copertine ritagliate.

 

Ai vecchi disegnatori del passato andò anche peggio, tutte le tavole originali Disney di Carl Barks vennero passate nel trinciacarta distruggendole (a parte poche rubate prima della distruzione, e oggi valgono decine di migliaia di dollari l'una), mentre un sacco di tavole originali Disney di Romano Scarpa fu trovato in una discarica, la Mondadori le aveva buttate in pattumiera.

 

Sì, le tenevano davvero "con ogni cura" le tavole originali le case editrici come la Bonelli o la Mondadori...  :laughing:

 

Beata ingenuità...  :laugh:

Edited by Diablero
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Cambiando discorso,Ho acquistato la prima uscita

La scritta,riproduzione anastatica l'hanno messa nell'ultima pagina della storia in piccolissimo come fatto per il Diabolik anastatico ed è giusto che lo specifichino che si tratta di una ristampa

Poi c'è un altra cosa

Quì in queste anastatiche tex viene chiamato Willer non Killer

C'è da capire quando il Nome Kiler è ostato rimosso visto che nella raccoltina anastatica della Tex Willer Wanted box c'è il nome Killer c'è

20 minuti fa, Diablero dice:

 

Scusa, Andrea, ma di che cavolo stai parlando????  :blink:

 

Le tavole originali vengono restituite ai disegnatori. Fai una ricerca con google sulla vendita delle tavole originali. Ti si aprirà un mondo...   :rolleyes:

 

All'epoca della TuttoTex la casa editrice se le fece ridare dai disegnatori (quelle che avevano ancora), non so se erano tenuti a darle per contratto o se fecero nuovi accordi, o se all'epoca ancora non le restituivano ma ne dubito vista la quantità di tavole sul mercato a quei tempi, e le tagliuzzarono con il cutter, le cancellarono con il bianchetto, ci ridisegnarono sopra, insomma le massacrarono in ogni modo.

 

Le prove? Metti il naso in una mostra di fumetti e vai a guardare le tavole originali di Tex in vendita. È tutto molto evidente e palese, nessun mistero, nessun dubbio, il bianchetto lo tocchi con mano. così come le copertine ritagliate.

 

Ai vecchi disegnatori del passato andò anche peggio, tutte le tavole originali Disney di Carl Barks vennero passate nel trinciacarta distruggendole (a parte poche rubate prima della distruzione, e oggi valgono decine di migliaia di dollari l'una), mentre un sacco di tavole originali Disney di Romano Scarpa fu trovato in una discarica, la Mondadori le aveva buttate in pattumiera.

 

Sì, le tenevano davvero "con ogni cura" le tavole originali le case editrici come la Bonelli o la Mondadori...  :laughing:

 

Beata ingenuità...  :laugh:

 

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29 minutes ago, andreadelussu74@gmail.com said:

Quì in queste anastatiche tex viene chiamato Willer non Killer

È ovvio, nelle prime strisce viene chiamato Willer.

 

Cosa era successo? Probabilmente nelle prime sceneggiature GLBonelli l'aveva chiamato "Killer", e un tot di storie erano state sceneggiate quel nome. Poi in redazione PRIMA della pubblicazione del primo numero si decise di cambiare il nome in "willer". E visto che l'avevano appena deciso, è normale che nei primissimi albi quella decisione venisse ricordata ed eseguita.

 

L'errore venne DOPO, quando si DIMENTICARONO di far corregge STRISCE SUCCESSIVE, e visto che del letterista di allora in seguito dissero peste e corna (pare che tagliasse i dialoghi per far prima) avrà lavorato tanto distrattamente da scrivere "Killer" senza ricordarsi che nelle storie precedenti era chiamato "Willer".

 

Dovrei riguardare le vecchie anastatiche per saperti dire esattamente in quali strisce appare "killer", e non ho tempo di tirarle fuori, ma sta tranquillo che nelle prime due DEVE esserci scritto Willer.

 

 

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Scusate se parlo da profano, ma è una curiosità personale. Quindi, se "Killer" anzichè "Willer" è semplicemente dovuto alla leggerezza del letterista e non a una volontà dell'autore o della casa editrice o spinto dalla censura, mi pare che non abbia peso nella riscoperta filologica dell'originale stesura. Per la quale, è interessante la volontà effettiva dell'autore, non gli errori di uno sconosciuto, oscuro, distratto letterista.

Quindi cos'è più opportuno che compaia in questa nuova proposta? 

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  • Collaboratori

IMG 20190524 115608

 

(Clic sull'immagine per ingrandire in grande formato)

 

Questa è la prima striscia originale credo in possesso della famiglia di Galleppini (l'immagine proviene invece dall'archivo di Francesco Bosco) con "uomini" al posto di "scagnozzi", prima storica censura operata nei primi anni sessanta. Fu usato il raschietto e praticamente non si nota nulla della censura operata. Ma quello che mi interessa sono i disegni. Con le anastatiche di solito non si riproducono perfettamente i dettagli più piccoli, così vi posto la striscia in grande formato e ditemi da 1 a 10 come sono i dettagli dell'anastatica in vendita oggi in edicola. La Mercury aveva fatto un pessimo lavoro sotto questo profilo.

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7 minutes ago, Angelo1961 said:

Scusate se parlo da profano, ma è una curiosità personale. Quindi, se "Killer" anzichè "Willer" è semplicemente dovuto alla leggerezza del letterista e non a una volontà dell'autore o della casa editrice o spinto dalla censura, mi pare che non abbia peso nella riscoperta filologica dell'originale stesura. Per la quale, è interessante la volontà effettiva dell'autore, non gli errori di uno sconosciuto, oscuro, distratto letterista.

Quindi cos'è più opportuno che compaia in questa nuova proposta? 

 

La risposta alla tua domanda, e a domande simili, sta in un'altra domanda.

 

Stai pubblicando un anastatica dello storico primo albo di Tex del 1948, come fu pubblicato e letto allora, o stai facendo un edizione riveduta e corretta?

 

Ken Parker per esempio, se facessi un "anastatica" della prima serie degli anni 70, metteresti i disegni con le "correzioni" fatte dalla Mondadori nella sua edizione? Secondo Berardi sono correzioni di errori che meglio rappresentano le sue intenzioni dell'epoca.

 

Oltretutto l'intenzione dell'autore era che si chiamasse Killer: dovremmo quindi correggere tutti i "Willer" in "Killer", non viceversa.

 

Davvero, mi pare che i lettori italiani siano così disabituati all'idea di leggere qualcosa senza "correzioni" (e le censure nei dialoghi e nelle minigonne non erano altro che correzioni, tipo il cambiare Killer in Willer: si adeguava il pubblicato nel passato al Tex del presente, dove minigonne non ce n'erano. È la stessa cosa), che l'idea di ristampare un albo così com'era senza cambiare qualcosa li sconvolge...

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Ho accolto la notizia di questa nuova raccolta con totale indifferenza per quanto mi riguarda. ma allo stesso tempo ho pensato che finalmente sarebbero stati accontentati tutti i collezionisti che da diversi anni la reclamavano.

Quel che veramente mi da fastidio è la solita mossa dell'inserimento di una storia inedita. Dunque facendo un rapido calcolo per leggere questa storia, chi come me non è minimamente interessato all'anastatica, dovrebbe spendere 30 euro, 5 euro per ogni albetto di sole 32 pagine. Mi si dirà che anche per Zagor sono stati pubblicati di recente albi a striscia, ma quelli almeno erano venduti singolarmente, costavano solo 2,50 euro ed erano di 66 pagine, tutto sommato un prezzo equo. Per quanto mi riguarda non ci penso nemmeno a comprare le prime sei uscite, non tanto per i 30 euro che mi potrei pure permettere, ma per la solita operazione della serie ti diamo tre albi a sole 5 euro... beh se stai proponendo una vendita di anastatiche vendi solo quelle, le storie inedite vendile a parte.

Con questo comunque non contesto la SBE che ha il diritto di fare le proprie scelte editoriali, esprimo solo il mio parere e il mio dissenso non comprando una storia che certamente mi sarebbe piaciuto leggere. 

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Grazie per la risposta Diablero. E al caro West10 , che saluto, dico che la penso esattamente come lui. Un fumetto non è mai caro, però, spendere 5 euro per 6 settimane, per avere una storia di 60 pagine equivalenti, non mi sembra il caso.

Per Zagor è stata fatto un altro tipo di operazione, più accettabile.

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Certo che leggervi è davvero lo spaccato della società !! loool

Alla fine c'e' solo una cosa da dire.....QUALSIASI COSA UNO FACCIA NON ANDRA' MAI BENE !!!

 

Io da ormai lustri che leggo Tex e che ho avuto anche alcune strisce originali dell'epoca posso solo dire che questa uscita della Bonelli è FANTASTICA.

Una bellissima produzione ed edizione e tutto nel rispetto dell'originale degli anni '40.

Ben vengano collane cosi e si puo', anche solo col pensiero, tornare al passato e rivivere quei momenti che alcuni ragazzini provarono nel comprare Tex in edicola o in Latteria....dato che a volte, mi è stato raccontato da chi l'ha vissuto, nelle latterie davano in regalo "arrotolata" una striscia del Tex assieme a dei cioccolatini o caramelle...non ricordo !!

 

Brava Bonelli e brava RCS come sempre....

Bye

 

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Al primo impatto le strisce sono approvate, non le ho (ancora) guardate con la lente e non ho potuto ancora fare il confronto con quelle di Piacentini, ma mi sembrano fatte molto bene, su carta di un certo spessore (sembrano più solide sia delle vecchie anastatiche che delle originali)

 

Alcune note:

 

1) il contenitore è ENORME, volevano proprio che fosse impossibile non vederlo in edicola! Ma non è servito perché nell'edicola dove l'avevo prenotata TUTTE le copie sono andate via in prenotazione, senza lasciarne nemmeno una esposta. Non so quante copie abbiano distribuito, ma ne dovevano distribuire di più...

 

2) Mi è piaciuto che nel fascicoletto allegato, oltre a dire le cose che sappiamo tutti sulle varie censure, abbiano anche confrontato i disegni originali con i "restauri" fatti nella TuttoTex e nelle edizioni successive, fino alla CSAC e a Tex Classic. Facendo vedere come l'ignota mano che ha "corretto" le censure non è stata in grado di ristabilire la morbidità delle forme disegnate da Galep (insomma, Galep disegnava donne con le curve, un ignota mano negli anni 50 ha coperto i suoi disegni originali con braghettoni direttamente  sulle tavole, un'altra ignota mano nel 1988 ha cancellato sia le curve che i braghettoni ridisegnandole sempre sulle tavole originali con linee abbastanza diritte senza rispettare molto le forme originarie... inoltre il nuovo piazzamento dei balloon che fecero nella TuttoTex copre parti dei disegni, che si vedono invece in questa edizione.

 

Fa capire bene come quando in apparenza "tolsero le censure" nel 1988 in realtà CANCELLARONO IL DISEGNO DI GALEP facendo "ridisegnare" da altri le parti all'epoca censurate...

 

3) La striscia inedita soffre molto i disegni di Torti (ormai con il proliferare di uscite iniziano a scarseggiare pure i disegnatori, non solo gli sceneggiatori) e una grafica "urenda", ma dimostra ancora una volta (almeno per adesso) che sceneggiare albi brevi a striscia fa bene a Burattini, costringendolo ad una maggiore concisione: non ricordo di aver mai letto tante cose avvenire in un suo fumetto in sole 10 pagine...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, ymalpas dice:

IMG 20190524 115608

 

(Clic sull'immagine per ingrandire in grande formato)

 

Questa è la prima striscia originale credo in possesso della famiglia di Galleppini (l'immagine proviene invece dall'archivo di Francesco Bosco) con "uomini" al posto di "scagnozzi", prima storica censura operata nei primi anni sessanta. Fu usato il raschietto e praticamente non si nota nulla della censura operata. Ma quello che mi interessa sono i disegni. Con le anastatiche di solito non si riproducono perfettamente i dettagli più piccoli, così vi posto la striscia in grande formato e ditemi da 1 a 10 come sono i dettagli dell'anastatica in vendita oggi in edicola. La Mercury aveva fatto un pessimo lavoro sotto questo profilo.

 

Ho confrontato le vignette e mi pare che le linee di questa ristampa anastatica siano più marcate di quelle delle vignette da te postate, pur se di buona qualità.

 

In ogni caso, dopo aver letto la prima striscia, e tenendo conto della mia ignoranza rispetto alla storia editoriale di Tex, sono piuttosto soddisfatto dell'operazione.

 

Non avevo mai avuto modo di leggere le prime storie di Tex così come erano apparse in edicola nel 1948. Ora, finalmente, l'ho fatto. Tra le tante iniziative della Bonelli da me non apprezzate, questa merita invece un plauso.

 

  • +1 1
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Per tagliare la testa al toro scrivo u ultima recensione con delle riflessioni

La storia e le vignette a quanto pare hanno ritrovato la bellezza della pubblicazione originale

Facendo due calcoli e notando il piano dell'opera che al momento pare che terminerà alla fine della quarta serie a striscia

Al momento se la matematica non è un opinione,sommando anche i raccoglitori,si arriverebbe a spendere una cifra vicina ai 450 Euro ma molto al di sotto dei 500

Pensare che l'anastatica della prima serie a striscia viene venduta su Ebay a 200,00 Euro e adesso alcuni utenti storcono il naso per il prezzo totale di questa raccolta mi pare quantomeno inopportuno lamentarsi

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Angelo1961 dice:

Grazie per la risposta Diablero. E al caro West10 , che saluto, dico che la penso esattamente come lui. Un fumetto non è mai caro, però, spendere 5 euro per 6 settimane, per avere una storia di 60 pagine equivalenti, non mi sembra il caso.

Per Zagor è stata fatto un altro tipo di operazione, più accettabile.

 

Ciao Angelo, spero di non sbagliarmi nel supporre che sei lo stesso simpaticissimo Angelo del forum di Zagor, ricambio i saluti e vedo con piacere che hai capito il senso del mio intervento e che la pensi come me, poi ognuno è padrone di fare ciò che vuole ma a James Kirk chiederei se comprerebbe un fumetto inedito così corto in un albetto a striscia a 30 euro, perché chi non è interessato all'anastatica questo dovrebbe fare.

Io non contesto l'iniziativa della riproposta dell'anastatica che trovo anzi fantastica per chi l'aspettava, non mi piace solo il fatto che ci abbiano messo dentro una storia inedita. Francamente a me piacerebbe leggere la storia di Moreno ma non sono disposto a sottostare a questo diktat. Delle anastatiche io non so che farmene, ho già la libreria piena di libri e fumetti per riempirla con delle ristampe di roba che ho già letto. Spero che in futuro la ripubblichino a parte e sennò amen, ci sta tanto da leggere in giro e non soltanto di Tex.

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<span style="color:red">35 minuti fa</span>, West10 dice:

 

Ciao Angelo, spero di non sbagliarmi nel supporre che sei lo stesso simpaticissimo Angelo del forum di Zagor, ricambio i saluti e vedo con piacere che hai capito il senso del mio intervento e che la pensi come me, poi ognuno è padrone di fare ciò che vuole ma a James Kirk chiederei se comprerebbe un fumetto inedito così corto in un albetto a striscia a 30 euro, perché chi non è interessato all'anastatica questo dovrebbe fare.

Io non contesto l'iniziativa della riproposta dell'anastatica che trovo anzi fantastica per chi l'aspettava, non mi piace solo il fatto che ci abbiano messo dentro una storia inedita. Francamente a me piacerebbe leggere la storia di Moreno ma non sono disposto a sottostare a questo diktat. Delle anastatiche io non so che farmene, ho già la libreria piena di libri e fumetti per riempirla con delle ristampe di roba che ho già letto. Spero che in futuro la ripubblichino a parte e sennò amen, ci sta tanto da leggere in giro e non soltanto di Tex.

ma....ognuno è libero di esprimere e pensarla a suo modo...quindi che ti posso dire...ribadisco che ogni volta che, parlando di fumetti o comics in genere anche su altri forum o facebook, esce una produzione nuova magari attesa da tanto tempo dai fan e da molti lettori e la produzione è davvero fatta bene e lodevole.....c'e' sempre qualcuno che ha sempre da ridire in negativo che trova ogni peluzzo assurdo pur di dare contro....tutto qua !!!

Se hai la libreria o la casa piena di fumetti originali e altro e non vuoi comprare questa uscita...chiaro   non farlo !!!

Io ho davvero la casa piena di moltissimi fumetti Marvel originali dagli anni 70 e Bonelli e Mercury ecc ecc e posso dire che questa produzione l'attendevo da molto tempo e ora ne sono davvero felice perchè E' FATTA BENE e poi non è mai stata eseguita dalla Bonelli e co. Ne sono davvero felice.

Poi non c'e' limite alla PERFEZIONE ma sempre ribadirlo mi sembra assurdo...

Godetevi questa produzione e godetevi i tratti originali di Galep che sono meravigliosi in tutte le sue parti non censurate.

Incredibile come in poche "pennellate" di china Galep riesca a creare una figura femminile davvero bellissima e sensuale come Tesah !!! disegni scarni e notturni magari con tanta stanchezza ma pur sempre meravigliosi !!!

Sono davvero fiero di comprare tale collana !!

IMHO

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