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TWF - Tex Willer Forum

Voto alla storia  

62 voti

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Ho dato un'occhiata alla recensione di uBC... e ne sono rimasto schifato, veramente schifato.

La recensione, come dice Pecos, è per il 90% una critica e diffamazione di Boselli e in parte di Nizzi.

Sono rimasto sconvolto da certe assurdità che ho letto al punto di pensare che fosse tutto uno scherzo, ma sembrano pensarlo sul serio.

Io direi loro semplicemente questo: Benissimo, genii della lampada, allora scrivete voi le prossime storie di Tex.

Queste persone sono degli HATERS belli e buoni, ce ne sono molti nel mondo di internet in ogni settore immaginabile;

 

H.A.T.E.R.S. = Having Anger Toward Everyone Reaching Success

 

Per me quel sito è da chiudere.

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Non volevo commentare, affatto, ma ahimè poi ho letto la scheda. E non mi sono tenuto. Giorgio Loi segnala una mia "idiozia", quando l'oste dice che ha messo il narcotico nel caffè perché Kit e Tiger sono astemi. E crede di avermi preso in castagna immaginando la scena nel modo seguente: Tex, Carson, Morisco ed Eusebio si addormenterebbero col vino drogato e DOPO, senza fare una piega, Kit e Tiger berrebbero il caffè e si addormenterebbero a loor volta, ma in un secondo tempo!

Ecco un caso di pregiudizio che nuoce all'intelligenza. E' evidente che l'oste intende dire che NON ha messo il narcotico nel vino BENSI' nel caffè, PER TUTTI!!! E dunque ha dovuto aspettare la fine della cena.

Ma forse ormai parlare di intelligenza a proposito di certi analisti è ormai un insulto al concetto stesso di intelligenza...

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Siamo alle solite, un'accozzaglia di deliranti critiche dall'architettura fragilissima, un teorema della "texianità" ridicolo, nato da un'interpretazione paranoica di quello che dovrebbe essere il personaggio o il modo di raccontare le sue avventure. E questi individui hanno il coraggio di definirsi lettori di Tex, ma per piacere, che la SBE smetta di mandare loro copie "omaggio" degli albi in edicola e che almeno spendano i loro soldi se proprio devono scrivere delle minchiate.

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La recensione? Una barzelletta. A me la storia è piaciuta e pure tanto, e la ritengo classica, ma che più classica non si può. ANCHE nelle chiacchiere in stile G.L. Bonelli, forse i recensori dimenticano certi baloons strabordanti in alcune vecchie storie...  :D

E quasi tutti gli episodi con il Morisco vedono scene in cui i pards sono riuniti ad ascoltare i racconti del curandero...

In quanto alla noia che regnerebbe sovrana, de gustibus. Probabilmente però i critici non si rileggono, altrimenti non parlerebbero di tedio..  :lol:

 

Comunque il Bos viene definito (simpaticamente :wacko:  e con faccina, ci mancherebbe) "fanfarone narcisista affetto da grave logorrea"...  :rolleyes: 

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beh, io non giungo al punto di dire che bisognerebbe chiudere il sito, ma credo che, per il buon nome di UBC (che per il resto è un buon sito), qualcuno ai vertici dovrebbe togliere le recensioni di Tex dalle mani di quel gruppetto di intellettualoidi che si spacciano per "critici"* (e magari credono anche di esserlo per davvero).

Da tempo è evidente che a muoverli è l'astio verso Boselli e verso Tex - oltre che le loro mire frustrate.

Una cosa che potremmo fare noi, del tutto legittima, è questa: non offrirgli più l'immeritata visibilità in questo forum, che è il principale forum di Tex da ormai qualche anno. Lasciamo la discarica dove merita.

 

 

 

* la parola "critici" l'ho messo tra virgolette perché la critica è una cosa molto seria, altro che le buffonate alla Ubc

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Quel che mi da più fastidio nell'articolo di UBC a firma di Oliva, oltre all'evidente astio e malevolenza preconcetta nei confronti di Boselli (ma anche peggio di Nizzi), è il fatto che egli dia per scontato che ciò che afferma lui sia condiviso dalla maggioranza dei lettori di Tex, soprattutto quando dice "...il personaggio ne esce largamente mutato nella percezione della gran parte dei lettori...". 

Cosa gli da la sicurezza di esprimere in modo tassativo una impressione del genere? La sua infallibile capacità di critico dell'epopea texiana?

Non credo proprio, e comunque io non mi riconosco nella "gran parte" in questione.

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Come già mi espressi in altra, ben più aspra polemica: meglio seguire il consiglio di paco e non parlarne, pards. In fin dei conti, ciò che vogliono è che se ne parli.

Rimane il fatto che l'articolo lo legge anche un lettore occasionale o un possibile futuro lettore di Tex. Che pubblicita' e' per il nostro Tex? Un lettore che volesse avvicinarsi a Tex e legge questo articolo ci pensa due volte.

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Come già mi espressi in altra, ben più aspra polemica: meglio seguire il consiglio di paco e non parlarne, pards. In fin dei conti, ciò che vogliono è che se ne parli.

Rimane il fatto che l'articolo lo legge anche un lettore occasionale o un possibile futuro lettore di Tex. Che pubblicita' e' per il nostro Tex? Un lettore che volesse avvicinarsi a Tex e legge questo articolo ci pensa due volte.

 

 

Sì ma un lettore occasionale si fermerebbe a questa frase:

 

Dai tempi di Omicidio in Bourbon Street n.576-578 non ricordavo una storia boselliana tanto noiosa. 

 

e capirebbe il tenore della "recensione"

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Ma ragazzi, stiamo parlando di un sito di sfigati :D

Fumettologica, Lo Spazio Bianco... questi sono, in Italia, i siti in cui si fa informazione sul fumetto.

E infatti a dare visibilità a quella manica di intellettua(loid)i, facciamo loro solo un (grande) favore. Davvero, evitiamo di linkare le loro "recensioni" e faremo la cosa migliore.

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La storia mi é piaciuta, ma ancora non siamo al top dei miei desiderata per via di alcuni ricorrenti "cliché" dell'Autore, ossia dialoghi a tratti troppo artificiosi e leziosi nel contenuto e finali troppo "densi", a scapito della leggibilità.

In particolare, il finale di questa storia - altrimenti, ben gestito nei ritmi - é stato reso pesante proprio dai dialoghi e/o dalle riflessioni dei personaggi, a mio parere inopportune in relazione agli accadimenti che, proprio per i continui colpi di scena susseguitisi, andavano mostrati con un montaggio più veloce ed alleggerito, con i commenti riservati alle pagine conclusive........un esempio per tutti: El Morisco che si lascia andare a considerazioni "live" su chi fossero i peggiori e i migliori, nel bel mezzo di una battaglia (rimando al superbo finale di "Diablero", per far capire meglio cosa intendo).

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Mi sa che ho fatto male a rileggere tutta la storia, ci trovo tante cose, rilevanti o meno, che mi convincono poco. Contrariamente al solito comincio dai personaggi per finire poi con la storia, a costo di eventuali ripetizioni.

 


Non mi esalto mai quando il quartetto fa il suo, semplicemente perché lo deve fare, è il suo lavoro. Sarebbe invece da notare quando qualcuno dei pards fa figuracce, ma in questo caso non ne vedo.

 

Tex

Sono di rilievo i suoi interventi alla taverna, quando sospetta il veleno/narcotico, e alla fine della fiera, quando ha l’idea di portarsi dietro la dinamite che risulterà poi decisiva per la vittoria finale. Il resto è ordinaria amministrazione, resta vigile per tutta la storia.

Mi è dispiaciuto però il fatto che non sia risolutivo nelle scoperte essenziali. Infatti tocca al dottor Palacio e a El Morisco inquadrare la vicenda sulla stirpe dell’abisso, e qui nulla di strano, ma la scoperta finale, per esempio, su Sandoral gliela rivela Leonora, e questo mi fa un po’ storcere la bocca, anche se nulla di grave.

Visto poi il finale ristretto, a posteriori non mi è piaciuta l’esibizione con la colt insieme a Kit, la spacconata degli aristocratici Diago poteva rimanere senza risposta e Tex avrebbe fatto una figura migliore.

 

Carson

Invece Carson mi sembra si faccia notare più per le battute che per il resto. Sia chiaro, non è il rinco visto in diverse storie nizziane, ma è un po’ troppo guascone per i miei gusti, sia con Eusebio che con la guardia a villa Diago. Non si capisce poi perché, una volta trasferitosi in camera di Tex, si stenda sul pavimento anziché sul letto.

In generale ho notato qualche chiacchiera di troppo, un po’ sovrabbondante, in tutta la storia, come se proprio non ci se la facesse a far star zitta la gente, Carson in primis.

 

Kit

Esibizione balistica a parte, anche Kit fa bene il suo: si fa trovare vigile sul treno per l’imbeccata della suora che evita la morte a tutti, compie bene la missione di trovare Leonora, e nonostante venga catturato approfitta bene della confusione per liberarsi e risolvere la situazione.

 

Tiger

Efficacissimo nel tenere a bada l’anaconda in camera di Eusebio, riesce anche ad ammazzare un ibrido rettiliano e a salvare Tex dall’esplosione. Poche cose, quasi in punta dei piedi, ma fondamentali.

Qualche neo: quando dichiara al peon che Tex e Carson sono anche più in gamba di lui, questo poteva evitarselo; e quando Tex dichiara che lui ed Eusebio hanno mangiato con la servitù. Questo mi sembra non tanto una scelta personale, quanto una inconsueta accondiscendenza di Tex alla nobiltà di casta dei Diago, sbaglierò ma la vedo così e non mi è piaciuto per niente.

 

Eusebio

Le sue doti divinatorie, quasi sciamaniche, come viene detto, le trovo particolarmente irritanti.

Così come trovo irritante le sue neo origini maya. Perché non è un fatto da niente, soprattutto se viste da un altro punto di vista.

L’intera storia si basa su una leggenda maya in territorio azteco, o per lo meno giù di lì. Non mi risulta che lo stato del Durango sia mai stato territorio maya, ma neanche di striscio. Le cose non s’incastrano né temporalmente né spazialmente, quindi, io non sono sicuro al 100%, quindi forse ho detto una cazzata, ma se ho ragione le origini maya del menagramo sono una grossa forzatura e una grossa cazzata.

Capisco che nell’era della new age si possano mischiare Atlantide, i Rettiliani, i Templari e il Graal, Naga e Hapikern, per cui Aztechi e Maya, beh, in fondo siamo lì (e allora, tanto per non ritrovarsi la prossima volta un Eusebio inca diciamo che è atlantideo, così si è aperti a tutte le possibilità) ma su Tex questi mischioni non si sono mai visti, per cui o si è di origine azteca o maya, o siamo nel nord del Messico o nel sud. Ma, ripeto, potrei anche sbagliarmi, anche se Eusebio maya è una cazzata che, grave o meno grave che si ritenga, stravolge la tradizione texiana.

 

El Morisco

E’ la prima volta che non lo sopporto. Non sopporto il fatto che sia ormai diventato un tuttologo. Va bene che sia un ibrido fra uno scienziato e un occultista, ma dopo averlo visto ipnotizzatore con gli uomini-giaguaro qui me lo ritrovo come un grande chirurgo, e soprattutto come un esperto di codici maya…..è troppo, fermatelo, questo Leonardo Morisco.

Non so a che punto fossero all’epoca le conoscenze sulla lingua maya, ma non è tanto importante, però il fatto che decifri i codici abbastanza facilmente, risolvendo diverse questioni, me lo fa rimanere un po’ sulle scatole, perché non può in ogni situazione essere l’uomo giusto al posto giusto.

Pensavo e speravo che potesse essere utile a livello magico, tipo per contrastare Sandoral, e invece niente, si caccia in biblioteca a leggere.

Ha uno scatto arguto convincendo Victor Diago ad aiutarlo con la storia della possibile trasfusione a scopo terapeutico, e la cosa funziona, pensavo fingesse per portare l’indeciso dalla sua parte, macchè, è vero, ci crede veramente e lo ridice a Leonora.

Insomma, mi ha deluso parecchio e mi dispiace.

 

(continua)

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Scusami, Jack, ma anche tu hai detto una serie di cazzate (uso la tua espressione, nn mi offendo certo, perciò non farlo tu, neh?).

Innanzitutto il Durango E' TERRITORIO MAYA! Informati.

In secondo luogo, gli Aztechi sono un popolo invasore relativamente recente che si SOVRAPPOSE e in parte assimilò le culture precedenti, tra le quali i discendenti dei maya. Ho già detto che, non essendo Eusebio di antica nobiltà amerindia, per quanto sappia, può conoscere varie culture e avere varia mescolanza di sangue.


In terzo, Morisco è sempre stato un medico, un CURANDERO, e non perché sappia di magia, ma perché sa di medicina. Io ho solo esplicitato questo particolare e l'ho fatto già nella storia dei figli di Horus, mostrando la sua giovinezza di studente. Dovevi semmai arrabbiarti allora. Il tuttologo Morisco sa anche di archeologia, folklore, religioni, botanica, geologia e scienze naturali nelle storie di GL...

Di mischi e di confusioni, non solo in cronologia e usi indiani. la saga abbonda. Basti pensare alla confusione tra beduini arabi e Tuareg berberi ne I fantasmi del deserto.

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Beh non aggiungo molto con questo mio commento (argh sono l'ultimo a commentare, ma sono giustificato a causa di influenza infinita).

Da quel che ho letto dai vostri commenti, UBC ha cercato il solito pelo nell'uovo per infognare tutta la storia.

Francamente penso che ormai in ogni parte del web che parla di fumetti, si fanno le punte alla matite più sottili possibile e si vanno a cercare le virgole e gli accenti.

Sta diventando una cosa pesante e personalmente insopportabile.

Leggere un fumetto così e non in modo piacevole e rilassato e sbagliatissimo e insensato.

Possibile che dobbiamo complicarci la vita anche quando evadiamo con la fantasia... perchè leggere Tex secondo me è proprio questo. Mettere lo stop alla vita reale talvolta noiosa e bombardata da milioni di cose che ci fanno esplodere, o ci intristiscono. (e non dico cosa ci fanno esplodere per questa volta).

 

Comunque venendo alla storia in questione, secondo me i primi due albi sono stati molto molto belli, una storia davvero ben inscatolata e raccontata con maestria.

E finalmente qualcosa di irreale e senza troppe spiegazioni logiche, anche se la scienza del Morisco è sempre un tocco di classe e mi piacerebbe vederla più spesso.

Il finale secondo me cala leggermente, forse troppo veloce o non so.

O forse dovrei rileggermi tutto per intero, cosa che farò sicuramente!

 

In ogni caso mi sono divertito e mi sono piaciuti i disegni di Piccinelli.

Il mio voto è 8.

 

E leggiamo i fumetti con passione, se vogliamo assolutamente trovare qualcosa che non va è naturale che prima o poi succede.

Le cose fuori posto ci sono pure nelle migliori storie.

Se però il nostro intento è quello, vuol dire che Tex non ci piace.

Senza tante balle

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Borden, te lo scrissi già a suo tempo quando demolirono 'Giovani Assassini'. Quelli non sono critici, poiché il vero critico esalta i pregi e critica i difetti di pari passo di ogni cosa. Questi non sono veri critici, sono tuoi nemici e lo dimostrano abbondantemente. Io sinceramente, dopo il brutto ricordo di come ti hanno buttato fango addosso l'ultima volta ho deciso di non andarla a leggere questa volta. Io sono il lettore, io acquisto l'albo premiando il tuo lavoro ed io ho il diritto di giudicarlo in quanto lettore vero. E tu sai che le mie critiche sono sempre equilibrate: elogi e critiche costruttive di pari passo.Non mi interessa il giudizio di un branco di cialtroni che si spacciano per critici. Penso che questo sia il pensiero di ognuno di noi. Borden, qui nessuno ha intenzione di demolirti come persona nè come autore. Basati sulle nostre recensioni e lascia perdere quelli di Ubc. Perlomeno fino a quando non si decideranno a crescere, di testa però, e inizieranno a fare bene il loro lavoro. Coraggio.

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Ben risentiti tutti, ed auguri di buon anno nuovo in colpevolissimo ritardo ;).

Venendo alla storia in questione, devo confessare che date le premesse iniziali mi sarei aspettato qualcosa di meglio, in particolare pqe quanto riguarda lo svolgimento degli eventi che, complice la durata di nemmeno due albi e mezo della storia, a mio modesto parere si è sviluppato eccessivamente in fretta. Sono al contrario convinto che, se dipanato su tre albi o anche qualcosa in più, leffetto sarebbe potuto essere devastante nell'accezione piùpositiva del termine.

Magistrali, invece, i disegni di Piccinelli.

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Palacio

Il dottore è sicuramente un grande personaggio, nonostante il poco tempo in cui appare in scena. E’ lui, come scienziato e uomo innamorato, a scoperchiare il pentolone dei misteri rivelandolo a El Morisco, ed è pronto a sacrificarsi per la donna che ama fino alla tragica fine che dà il via alla storia.

 

Leonora

Altro grande personaggio, vittima di una macchinazione più grande di lei che la colpisce anche negli affetti familiari, rischia molto col dottore ed anche con Tex, rivelando gli ultimi segreti della propria famiglia. Qui avrei preferito che Tex se li scoprisse da solo, cioè che Leonora non sapesse nulla sul capo, oppure che, pur sapendolo, non facesse in tempo a rivelarlo. Rimane comunque un grande personaggio, visto che poi, nel finale, è lei a liberare Kit.

Questo mix di dolcezza, tristezza e determinazione la farà ricordare come una delle migliori figure femminili della serie.

 

Lucas

Bel personaggio, capo della famiglia Diago, pensavo potesse essere lui il vero boss, si dimostra abile soprattutto nella sua maschera diplomatica ed affabile, mentre in realtà è crudele e spietato, come dimostrano lo sterminio dei peones innocenti e la fermezza nel proseguire la contaminazione sanguigna coi rettiliani estendendola anche a Kit ed Eusebio, dimostrando così una sete di potere che va al di là della sua nobiltà di famiglia, al limite della megalomania.

 

Vicente

Personaggio che rimane all’ombra di Victor, anche come caratterizzazione, si distingue solo per la trasformazione finale che lo rende quasi completamente non umano. Trasformazione che mi sembra un po’ troppo rapida ma che ci può stare, vista l’accelerazione di tutto il finale.

 

Hernan

Giovinazzo odioso che indossa la maschera del simpatico, è un personaggio minore che ha il suo momento di gloria nel finale, dove dimostra i suoi limiti e le prende. Da notare che quando cerca di sparare a Kit indossa due pistole e lui gliene strappa una, in seguito l’altra, con cui avrebbe potuto essere pericoloso, sparisce. Si può supporre che sia stato disarmato in toto quando non era inquadrato. E’ l’unico dei Diago a rimanere vivo, e se non sbaglio è anche l’unico a non avere neanche un segno rettiliano visibile.

 

Victor

Poteva essere il personaggio clou della storia, peccato sia stato relegato alla fine. Pur essendo interessante, la sua ambiguità mi sembra non del tutto convincente, perché sembra un po’ troppo accondiscendente verso il fratello, salvo cambiare bandiera improvvisamente, per poi addirittura schierare la sua arma segreta che dice aver preparato da tempo.

E’ comunque una figura interessante, che sembra sia una vittima, tanto da prendere le distanze dal piano, sia un oppositore feroce di Sandoral, tanto che lo odia, ma se non proprio complice, non sembra essersi mai veramente ribellato. Un Victor prigioniero insieme al figlio, che vive in una cella dorata senza avere accesso alle località più segrete, tranne in alcune circostanze e sempre strettamente sorvegliato mi avrebbe soddisfatto di più, i due sono troppo liberi di muoversi liberamente.

Poi sembra che per farlo finalmente muovere contro Sandoral sia stata la proposta del Morisco di un trattamento ematico, quindi interessato, e soprattutto l’intervento della figlia in favore dei prigionieri, altrimenti sembra che se ne rimanesse fermo e zitto e lasciasse proseguire il rito. In questo modo la preparazione del figlio maturata nel tempo se non è un po’ forzata andava spiegata un po’ meglio, evidenziando un po’ di dinamiche familiari interne alla famiglia Diago da un lato, e dall’altro le diverse dinamiche verso Sandoral.

Insomma un personaggio pieno di potenzialità preso nel calderone del finale accelerato.

 

Sebastian

Solo un ingresso col botto per l’arma segreta di Victor, vittima e giustiziere al tempo stesso. E’ ormai quasi completamente trasformato in un rettiliano, questo mi lascia un po’ perplesso, preferivo un viso al massimo come quello dell’ibrido fatto fuori da Tiger.

Poteva forse essere un po’ più sviluppato, invece la sua unica funzione è stata quella di eliminare, forse, Sandoral.

 

Peones

I lavoranti dei Diago compaiono sullo sfondo della storia e qua e là divengono per un momento protagonisti. Il vecchio che avverte l’aiutante di Palacio sembra un pazzo, lo ritroviamo alla fine dove annienta i serpenti. Un altro ha il suo momento di gloria grazie alla dinamite, in sostanza i ribelli danno il loro onesto contributo, ma mi sembrano pochi, non più di sei o sette, quando invece ci si poteva aspettare una ribellione più numerosa. Non se ne vedono tanti nemmeno di quelli massacrati, vista la velocità della scena, e soprattutto non si vedono le famiglie che vivevano altrove, a meno che non siano tutti uomini, forse sarebbe stato interessante una ribellione generale con intervento di Tex contro i Diago, o forse meglio contro gli ibridi o addirittura i rettiliani, ma così non è andata.

 

(continua)

 

ho cercato qualcosa sul territorio maya, ma su Durango non ho trovato nulla, comunque se ho detto una cazzata l'ho detta.....

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Non sono d'accordo con l'analisi di Jack su Victor Diago: io lo trovo un personaggio completo e credibile, e credo che il finale non abbia tolto nulla alla sua caratterizzazione.

 


Victor mi sembra rassegnato alla maledizione dei Diago e non si oppone a Sandoral, forse perché è consapevole di non poterlo sconfiggere. Accetta la sua sorte, ma allo stesso tempo prepara Sebastian per un'eventuale occasione di riscossa. In fondo, con l'arrivo di Sandoral ha perso il ruolo di capofamiglia a favore di Lucas e non dev'essere certo contento che lui, il figlio e Leonora abbiano quell'aspetto. Quando il Morisco gli fa balenare davanti la possibilità di salvare Leonora, Vicente e Lucas muoiono e il potere di Sandoral sembra iniziare a vacillare la situazione cambia e lui ne approfitta per ribaltarla a suo favore. Non per questo ha "cambiato bandiera" anche perché quando Eusebio gli chiede di salvare Kit lui non fa una piega, quando potrebbe almeno ordinare a Hernàn di fermarsi. Non gl'importa un bel niente dei peones né degli stranieri (tranne che del Morisco), Victor non fa altro che cogliere l'occasione favorevole per riprendere il controllo della famiglia e cercare di salvare almeno Leonora. In questo mi sembra pienamente coerente, e non trovo nulla di poco chiaro o incompleto nella sua caratterizzazione

 

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Palacio
Il dottore è sicuramente un grande personaggio, nonostante il poco tempo in cui appare in scena. E’ lui, come scienziato e uomo innamorato, a scoperchiare il pentolone dei misteri rivelandolo a El Morisco, ed è pronto a sacrificarsi per la donna che ama fino alla tragica fine che dà il via alla storia.
 
Leonora
Altro grande personaggio, vittima di una macchinazione più grande di lei che la colpisce anche negli affetti familiari, rischia molto col dottore ed anche con Tex, rivelando gli ultimi segreti della propria famiglia. Qui avrei preferito che Tex se li scoprisse da solo, cioè che Leonora non sapesse nulla sul capo, oppure che, pur sapendolo, non facesse in tempo a rivelarlo. Rimane comunque un grande personaggio, visto che poi, nel finale, è lei a liberare Kit.
Questo mix di dolcezza, tristezza e determinazione la farà ricordare come una delle migliori figure femminili della serie.
 
Lucas
Bel personaggio, capo della famiglia Diago, pensavo potesse essere lui il vero boss, si dimostra abile soprattutto nella sua maschera diplomatica ed affabile, mentre in realtà è crudele e spietato, come dimostrano lo sterminio dei peones innocenti e la fermezza nel proseguire la contaminazione sanguigna coi rettiliani estendendola anche a Kit ed Eusebio, dimostrando così una sete di potere che va al di là della sua nobiltà di famiglia, al limite della megalomania.
 
Vicente
Personaggio che rimane all’ombra di Victor, anche come caratterizzazione, si distingue solo per la trasformazione finale che lo rende quasi completamente non umano. Trasformazione che mi sembra un po’ troppo rapida ma che ci può stare, vista l’accelerazione di tutto il finale.
 
Hernan
Giovinazzo odioso che indossa la maschera del simpatico, è un personaggio minore che ha il suo momento di gloria nel finale, dove dimostra i suoi limiti e le prende. Da notare che quando cerca di sparare a Kit indossa due pistole e lui gliene strappa una, in seguito l’altra, con cui avrebbe potuto essere pericoloso, sparisce. Si può supporre che sia stato disarmato in toto quando non era inquadrato. E’ l’unico dei Diago a rimanere vivo, e se non sbaglio è anche l’unico a non avere neanche un segno rettiliano visibile.
 
Victor
Poteva essere il personaggio clou della storia, peccato sia stato relegato alla fine. Pur essendo interessante, la sua ambiguità mi sembra non del tutto convincente, perché sembra un po’ troppo accondiscendente verso il fratello, salvo cambiare bandiera improvvisamente, per poi addirittura schierare la sua arma segreta che dice aver preparato da tempo.
E’ comunque una figura interessante, che sembra sia una vittima, tanto da prendere le distanze dal piano, sia un oppositore feroce di Sandoral, tanto che lo odia, ma se non proprio complice, non sembra essersi mai veramente ribellato. Un Victor prigioniero insieme al figlio, che vive in una cella dorata senza avere accesso alle località più segrete, tranne in alcune circostanze e sempre strettamente sorvegliato mi avrebbe soddisfatto di più, i due sono troppo liberi di muoversi liberamente.
Poi sembra che per farlo finalmente muovere contro Sandoral sia stata la proposta del Morisco di un trattamento ematico, quindi interessato, e soprattutto l’intervento della figlia in favore dei prigionieri, altrimenti sembra che se ne rimanesse fermo e zitto e lasciasse proseguire il rito. In questo modo la preparazione del figlio maturata nel tempo se non è un po’ forzata andava spiegata un po’ meglio, evidenziando un po’ di dinamiche familiari interne alla famiglia Diago da un lato, e dall’altro le diverse dinamiche verso Sandoral.
Insomma un personaggio pieno di potenzialità preso nel calderone del finale accelerato.
 
Sebastian
Solo un ingresso col botto per l’arma segreta di Victor, vittima e giustiziere al tempo stesso. E’ ormai quasi completamente trasformato in un rettiliano, questo mi lascia un po’ perplesso, preferivo un viso al massimo come quello dell’ibrido fatto fuori da Tiger.
Poteva forse essere un po’ più sviluppato, invece la sua unica funzione è stata quella di eliminare, forse, Sandoral.
 
Peones
I lavoranti dei Diago compaiono sullo sfondo della storia e qua e là divengono per un momento protagonisti. Il vecchio che avverte l’aiutante di Palacio sembra un pazzo, lo ritroviamo alla fine dove annienta i serpenti. Un altro ha il suo momento di gloria grazie alla dinamite, in sostanza i ribelli danno il loro onesto contributo, ma mi sembrano pochi, non più di sei o sette, quando invece ci si poteva aspettare una ribellione più numerosa. Non se ne vedono tanti nemmeno di quelli massacrati, vista la velocità della scena, e soprattutto non si vedono le famiglie che vivevano altrove, a meno che non siano tutti uomini, forse sarebbe stato interessante una ribellione generale con intervento di Tex contro i Diago, o forse meglio contro gli ibridi o addirittura i rettiliani, ma così non è andata.


 
(continua)
 
ho cercato qualcosa sul territorio maya, ma su Durango non ho trovato nulla, comunque se ho detto una cazzata l'ho detta.....

Diciamo per essere onestissimi che solo nell'estremo sud del Durango esiste qualche comunità maya e che l'Impero Maya non è mai arrivato sin lì. Ma la mitologia Maya, tra cui Hapikern, è più sconosciuta e misteriosa. I serpenti per gli Aztechi e i Nahuatl non sono esseri inferi bensì celesti... non avrebbe funzionato.

Modificato da borden

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Palacio
Il dottore è sicuramente un grande personaggio, nonostante il poco tempo in cui appare in scena. E’ lui, come scienziato e uomo innamorato, a scoperchiare il pentolone dei misteri rivelandolo a El Morisco, ed è pronto a sacrificarsi per la donna che ama fino alla tragica fine che dà il via alla storia.
 
Leonora
Altro grande personaggio, vittima di una macchinazione più grande di lei che la colpisce anche negli affetti familiari, rischia molto col dottore ed anche con Tex, rivelando gli ultimi segreti della propria famiglia. Qui avrei preferito che Tex se li scoprisse da solo, cioè che Leonora non sapesse nulla sul capo, oppure che, pur sapendolo, non facesse in tempo a rivelarlo. Rimane comunque un grande personaggio, visto che poi, nel finale, è lei a liberare Kit.
Questo mix di dolcezza, tristezza e determinazione la farà ricordare come una delle migliori figure femminili della serie.
 
Lucas
Bel personaggio, capo della famiglia Diago, pensavo potesse essere lui il vero boss, si dimostra abile soprattutto nella sua maschera diplomatica ed affabile, mentre in realtà è crudele e spietato, come dimostrano lo sterminio dei peones innocenti e la fermezza nel proseguire la contaminazione sanguigna coi rettiliani estendendola anche a Kit ed Eusebio, dimostrando così una sete di potere che va al di là della sua nobiltà di famiglia, al limite della megalomania.
 
Vicente
Personaggio che rimane all’ombra di Victor, anche come caratterizzazione, si distingue solo per la trasformazione finale che lo rende quasi completamente non umano. Trasformazione che mi sembra un po’ troppo rapida ma che ci può stare, vista l’accelerazione di tutto il finale.
 
Hernan
Giovinazzo odioso che indossa la maschera del simpatico, è un personaggio minore che ha il suo momento di gloria nel finale, dove dimostra i suoi limiti e le prende. Da notare che quando cerca di sparare a Kit indossa due pistole e lui gliene strappa una, in seguito l’altra, con cui avrebbe potuto essere pericoloso, sparisce. Si può supporre che sia stato disarmato in toto quando non era inquadrato. E’ l’unico dei Diago a rimanere vivo, e se non sbaglio è anche l’unico a non avere neanche un segno rettiliano visibile.
 
Victor
Poteva essere il personaggio clou della storia, peccato sia stato relegato alla fine. Pur essendo interessante, la sua ambiguità mi sembra non del tutto convincente, perché sembra un po’ troppo accondiscendente verso il fratello, salvo cambiare bandiera improvvisamente, per poi addirittura schierare la sua arma segreta che dice aver preparato da tempo.
E’ comunque una figura interessante, che sembra sia una vittima, tanto da prendere le distanze dal piano, sia un oppositore feroce di Sandoral, tanto che lo odia, ma se non proprio complice, non sembra essersi mai veramente ribellato. Un Victor prigioniero insieme al figlio, che vive in una cella dorata senza avere accesso alle località più segrete, tranne in alcune circostanze e sempre strettamente sorvegliato mi avrebbe soddisfatto di più, i due sono troppo liberi di muoversi liberamente.
Poi sembra che per farlo finalmente muovere contro Sandoral sia stata la proposta del Morisco di un trattamento ematico, quindi interessato, e soprattutto l’intervento della figlia in favore dei prigionieri, altrimenti sembra che se ne rimanesse fermo e zitto e lasciasse proseguire il rito. In questo modo la preparazione del figlio maturata nel tempo se non è un po’ forzata andava spiegata un po’ meglio, evidenziando un po’ di dinamiche familiari interne alla famiglia Diago da un lato, e dall’altro le diverse dinamiche verso Sandoral.
Insomma un personaggio pieno di potenzialità preso nel calderone del finale accelerato.
 
Sebastian
Solo un ingresso col botto per l’arma segreta di Victor, vittima e giustiziere al tempo stesso. E’ ormai quasi completamente trasformato in un rettiliano, questo mi lascia un po’ perplesso, preferivo un viso al massimo come quello dell’ibrido fatto fuori da Tiger.
Poteva forse essere un po’ più sviluppato, invece la sua unica funzione è stata quella di eliminare, forse, Sandoral.
 
Peones
I lavoranti dei Diago compaiono sullo sfondo della storia e qua e là divengono per un momento protagonisti. Il vecchio che avverte l’aiutante di Palacio sembra un pazzo, lo ritroviamo alla fine dove annienta i serpenti. Un altro ha il suo momento di gloria grazie alla dinamite, in sostanza i ribelli danno il loro onesto contributo, ma mi sembrano pochi, non più di sei o sette, quando invece ci si poteva aspettare una ribellione più numerosa. Non se ne vedono tanti nemmeno di quelli massacrati, vista la velocità della scena, e soprattutto non si vedono le famiglie che vivevano altrove, a meno che non siano tutti uomini, forse sarebbe stato interessante una ribellione generale con intervento di Tex contro i Diago, o forse meglio contro gli ibridi o addirittura i rettiliani, ma così non è andata.


 
(continua)
 
ho cercato qualcosa sul territorio maya, ma su Durango non ho trovato nulla, comunque se ho detto una cazzata l'ho detta.....

Diciamo per essere onestissimi che solo nell'estremo sud del Durango esiste qualche comunità maya e che l'Impero Maya non è mai arrivato sin lì. Ma la mitologia Maya, tra cui Hapikern, è più sconosciuta e misteriosa. I serpenti per gli Aztechi e i Nahuatl non sono esseri inferi bensì celesti... non avrebbe funzionato.

 

 

Caro Boselli,come farebbe Carson,mi arriccio il baffo ed esclamo < Complimenti,non sapevo fosse un simil pozzo di scienza ! ! > Scherzi a parte,complimenti davvero. per la sua cultura. Ogni tanto,butti un occhio anche alle avventure passate.

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