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TWF - Tex Willer Forum

[Tex Willer N. 41/46] I Guerriglieri di Juan Cortina


MacParland
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Fresco di lettura del terzo albo, ho trovato la storia procedere spedita, con Tex che si sta avvicinando pericolosamente alla verità (in tutti i sensi), sempre spalleggiato dal bonario lestofante Pedro, egregia spalla per l'azione ma anche per qualche momento di ilarità (lo si potrebbe quasi definire, ovviamente con le debite proporzioni, una sorta di Vecchio Cammello ante litteram :D).

 

Oltretutto, sono rimasto piacevolmente impressionato dal constatare che, come avevo in parte già intuito dalle anteprime dello Speciale Tex Willer in uscita a giugno, tra la storia che vi sarà pubblicata e questa vi è un nesso piuttosto consistente (non solo corsi e ricorsi mefistofelici fini a loro stessi, dunque), a testimonianza dell'intraprendenza ed anche delle ambizioni del Bos :ok:

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Continua a mantenersi alto l'interesse per l'episodio in questione, contraddistinto da una trama molto intricata e una congiura che promette sviluppi degni di nota.

 

Rimango sempre più colpito dall'abilità mostrata da Brindisi a "sporcare" il suo proverbiale tratto per renderlo adeguato alle tematiche western della serie. Ulteriore conferma di quanto il talento possa aiutare a superare ogni tipo di ostacolo; d'altronde di talento Brindisi ne possiede a iosa e il suo ingaggio per "Tex Willer" è stato un colpo vincente.

 

Esilarante la scena che vede Tex travestito da anonimo campesinos entrare nel saloon e fingersi sordomuto per non insospettire Jonas.

"Conto sul fatto che non sia tanto sveglio e sia rintonato dalla botta in testa" pensa fra se Tex transitando dinanzi a Jonas e in effetti questi non brilla d'intuito nella sequenza successiva: Tex finge di essere sordomuto e di comprendere l'interlocutore solo leggendone il labiale, ma lo sgherro di Lange non si domanda come mai il giovane, poco prima, richiamato alle spalle, ferma il suo incedere e si volta nella sua direzione :D.

"Allora non è poi così scemo" pensa Tex nel doverlo affrontare, ma proprio per questo sarebbe stato meglio evitare una scusa così "rischiosa" dopo il suo gesto. :D

 

Povero Jonas, deve pure subirsi uno sganassone da Pedro e un mezzo infarto nel vederlo in quelle vesti, ma avrà la sua rivalsa nella pagina finale: rintronato sì, ma non del tutto! :P:D 

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  • 2 weeks later...

Letto "I cavalieri del Cerchio d'Oro" : il romanzone Storico-Avventuroso procede a spron battuto...l'intreccio si infittisce e si dirama, secondo la migliore tradizione Boselliana.

Da una parte Cortina nel suo Rancho del Carmen, impegnato a fronteggiare la crescente marea degli assalti da Brownsville, e contemporaneamente il rapimento dell'amico Tomas Cabrera. 

Dall'altra le indagini di Tex e Pedro, che a loro volta si dividono sul finale, con Pedro impegnato ad organizzare la difesa del quartiere Messicano da un-probabile- attacco di Texani sobillati !

Albo densissimo nella sua-apparente ?- brevità, come tutti i "Tex Willer" di Boselli.

Tra i momenti migliori : il tentato attacco notturno al Ranch di Cortina da parte delle "Tigri di Brownsville", scongiurato dall'abile appostamento dei Cortinisti e da un temporale provvidenziale...

...Pedro (sempre più "spalla" geniale ed esilarante) travestito da senorita che si offre al "povero" Jonas, per poi atterrarlo con un "terrificante uppercut".

Ma l'apice dell'albo è ovviamente il gran finale col cenone dell'organizzazione Segreta, dove Tex si rende testimone di una sfilata di personaggi Storici (Mason, Binkley, McCulloch), simboli e terminologia "occulta" (Cerchio d'oro di Columbia, della Vera Fede, della Mano di Ferro)...tutte cose che a me intrippano sempre assai !

Brindisi si conferma fuoriclasse assoluto, capace come pochi di donare veridicità tangibile e atmosfera alla storia narrata.

  • +1 1
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Torno a parlare dell'ultimo numero (che avevo letto subito all'uscita) perchè riprendendolo in mano e vedendo di nuovo la "lettera di Davide Bonelli", mi ha dato di nuovo la forte sensazione di fastidio che avevo avuto quando avevo letto l'albo la prima volta.

 

Sulle prime l'avevo attribuita al fatto che, mentre su altre testate si era solo preso spazi pubblicitari o comunque poco interessanti, nell'ultimo Tex Willer si è "mangiata" (essendo stampata anche più in grande del necessario) l'intera pagina che sarebbe stata dedicata alla rubrica di Boselli, che invece di solito vale la pena leggere.

 

E insomma...  mi chiedi aiuto e collaborazione, e intanto... mi dai di meno? Mi togli una parte dell'albo che ho acquistato? Bell'"amico"... non c'era proprio maniera di ridurre quel malloppone di testo, oppure di NON metterlo al posto di una rubrica?

 

Ma non è solo quello...  "cari Amici" inizia. Da quando siamo amici? Come mai ultimamente, dopo ogni speculazione, ogni spremitura, ogni commercialata più o meno bieca, sento il mantra che la Bonelli è un azienda, è un attività commerciale, che deve fare i suoi interessi... OK, e allora se ciascuno si fa solo i suoi interessi, perchè dovrei fare  la fatica di comprare Tex sempre alla stessa edicola? Per l'editore che NON MI FA TROVARE Tex sempre in quell'edicola perchè per speculare si inventa varianti "limited", "speciali", "per pochi"?

 

(che poi, anche questa storia del fare i propri interessi... sembrano dire che Sergio Bonelli era un idiota che non sapeva farli, mentre in realtà per me li sapeva fare molto meglio degli attuali dirigenti. Aveva capito che la benevolenza dei lettori vale molto e che non conviene buttarla via per qualche misera speculazione)

 

Siamo "amici" solo quando hanno bisogno loro? E poi dopo siamo "consumatori" da spremere?

 

O cambia la sua politica commerciale, speculando e spremendo di meno, oppure "cari amici" sto #####, scriva più onestamente "cari limoni da spremere"...

 

 

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  • Sceriffi

Sembra una scenetta molto toscana.

 

"Cari amici..."

"Amici 'na sega".

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  • 2 weeks later...

Se l'anno scorso Dotti è stato sempre un po' sottotono, attualmente invece sta sfoderando una serie di gioiellini di copertine, una meglio dell'altra...

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Letto tutto di un fiato La "ley de fuga", inaspettatamente uscito da queste parti con un giorno di anticipo. Inutile sottolineare, anzitutto, il grandissimo piacere per la comparsa in scena di un ancor relativamente giovane Jesse Hawks, ed altrettanto superfluo esprimere la mia soddisfazione per i tumultuosi sviluppi della vicenda in questo albo.

 

Di conseguenza, mi attendo eventi ancor più tumultuosi tra un mese ;).  

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Il 11/6/2022 at 15:35, Testa di Vitello dice:

Se l'anno scorso Dotti è stato sempre un po' sottotono, attualmente invece sta sfoderando una serie di gioiellini di copertine, una meglio dell'altra...

 

Preso l'ultimo numero. Bella copertina finalmente con la cartina sullo sfondo. Sono d'accordo con @Testa di Vitello per alcune prove non eccelse nell'ultimo anno. Un Tex a volte con la testa assolutamente fuori contesto con il resto del corpo, mentre questa volta il tutto abbastanza armonico. Di Dotti preferisco le copertine panoramiche, meno quelle ravvicinate, con alcune eccezioni come questa.

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Visto e rivisto anche nel corso dell'ultimo albo, ma la perplessità resta: è certamente possibile far perdere i sensi ad una persona colpendola con la canna di una pistola, soprattutto se debilitata, ma è altrettanto probabile che accada 99 volte su 100? O la mettiamo nell'archivio degli eventi da sospensione dell'incredulità come le pallottole dei "Nostri" che non finiscono quasi mai anche dopo svariate pistolettate in lunghi periodi fra ghiacci e deserti?

Edited by San Antonio Spurs
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<span style="color:red">14 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Visto e rivisto anche nel corso dell'ultimo albo, ma la perplessità resta: è certamente possibile far perdere i sensi ad una persona colpendola con la canna di una pistola, soprattutto se debilitata, ma è altrettanto probabile che accada 99 volte su 100? O la mettiamo nell'archivio degli eventi da sospensione dell'incredulità come le pallottole dei "Nostri" che non finiscono quasi mai anche dopo svariate pistolettate in lunghi periodi fra ghiacci e deserti?

Ehm… Sì tratta di una convenzione usata non solo in tutti i fumetti, ma anche al cinema e nei romanzi di detectives privati, per dire.  Non è che scopri tu la luna adesso.  :D  Lo sappiamo, ma si fa così. 

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Fort Phantom? Ecco un altro elemento che potrebbe dar fastidio a Manfredi... 

 

Ghost e Phantom, sempre fantasmi sono... :D

 

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Nulla da dire, questa storia mi sta piacendo. Come già anticipato nello speciale: i cavalieri del cerchio d'oro saranno i veri nemici del giovane Tex Willer. 

Ma a me interessava un'altra cosa, infatti quando ho visto questa vignetta mi stavo quasi commuovendo! 

Spoiler

3MlKoIz.jpg

 

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  • Sceriffi
<span style="color:red">16 ore fa</span>, Testa di Vitello dice:

Provocazioni a raffica !!:D

 

Il livello più alto della tensione con Manfredi si raggiungerà nel numero 47, quando Boselli metterà sulla strada del giovane Tex il pistolero-stregone mezzo livornese mezzo statunitense Nedo Ellis.

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Però ha cominciato Manfredi: quando fatto la sua serie Bonelli con protagonista un bianco dalla mira infallibile che vive in una tribù indiana e sta con la figlia del capo, e ha come "spalla" un personaggio omonimo di un famosissimo personaggio storico...   :P

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  • Sceriffi

Eh, appunto. Bravo, @Diablero. La polemica era abbastanza grottesca.

Io sogno una serie con un pistolero infallibile che vive in una tribù indiana, sta insieme alla figlia del capo e ha una spalla omonima di un famosissimo personaggio storico: Bettino Craxi.

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Eh, con tutto il politicamente corretto imperante, io sogno il ritorno, con Garth Ennis ai testi, di uno dei personaggi più scandalosi del fumetto italiano, che invece di affidarsi a spalle "famose", promuoveva la segregazione delle donne, il militarismo, il consumo di alcool, l'esercizio abusivo della professione medica, il lavoro minorile, l'uso delle armi per risolvere ogni problema, tranne quelli che si risolvono con l'alcool, sonniferi o altre sostanze stupefacenti... ma temo che oggi l'Italia non reggerebbe allo scandalo del ritorno di Capitan Miki...

 

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

Però ha cominciato Manfredi: quando fatto la sua serie Bonelli con protagonista un bianco dalla mira infallibile che vive in una tribù indiana e sta con la figlia del capo, e ha come "spalla" un personaggio omonimo di un famosissimo personaggio storico...   :P

 

Appunto :mazza:

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, virgin dice:

Eh, appunto. Bravo, @Diablero. La polemica era abbastanza grottesca.

Io sogno una serie con un pistolero infallibile che vive in una tribù indiana, sta insieme alla figlia del capo e ha una spalla omonima di un famosissimo personaggio storico: Bettino Craxi.

 

Ghino di Tacco?

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7 hours ago, borden said:
14 hours ago, virgin said:

Eh, appunto. Bravo, @Diablero. La polemica era abbastanza grottesca.

Io sogno una serie con un pistolero infallibile che vive in una tribù indiana, sta insieme alla figlia del capo e ha una spalla omonima di un famosissimo personaggio storico: Bettino Craxi.

 

Ghino di Tacco?

 

Non so, la spalla fanfarona che si atteggia ma che agisce solo per riempirsi la panza mi pare un cliché ormai troppo abusato...

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Sempre di alto livello gli albi di Tex Willer.

 

Solo che, con un po' di vergogna, ammetto che avrei bisogno di un atlante biografico dei rangers comparsi nella saga di Tex e in quella di Tex Willer.

Ogni volta che ne incontro uno, comincio a sudare: l'ho già visto? in quale episodio? cosa faceva? è un personaggio storico o nasce dalla penna dello sceneggiatore?

 

Anzi, magari qualche volonteroso utente del forum, dotato di buona memoria, potrebbe avviare questo inventario...

 

 

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20 minuti fa, F80T dice:

Anzi, magari qualche volonteroso utente del forum, dotato di buona memoria, potrebbe avviare questo inventario...

Ho un po’ di tempo, ma non ho gli albi sottomano, quindi non posso essere preciso e spero di non commettere troppi errori e di non dimenticarne troppi. I ranger sono tantissimi, li possiamo suddividere in due categorie: “importanti” e “comprimari”. 
Vediamo quelli importanti: 

- Dan Bannion, se non ricordo male appare in: “La legge del deserto” (Almanacco 2001), i cartonati 6 e 7, ma credo solo ne “Il vendicatore”, e in “Buffalo Soldiers”, la parte in flashback in cui compare anche Bill Johnson. 
-Lo storico Jim Callahan e qui devi vedere “Il vendicatore”.

- Neanche a dirlo, Kit Carson. 
- Arkansas Joe, in particolare vedi “Bill Mohican”, “La grande invasione”, “I razziatori del Nueces” e la recente “Il mio amico Hutch” (recupera la discussione sul forum. Postai le varie versioni di Joe, tra cui quella sbagliata di Valdambrini). 
- Piccolo ruolo, ma di fondamentale importanza per l’economia della seria: Jeff Weber! Lo rivedremo più avanti, il famoso ranger senza rango. 

- Lo zagoriano Adan Crane. Appare nelle due storie di Zagor ristampate recentemente e nello speciale Tex Willer dello scorso Dicembre. 
- Gli storici: Milton Faver, Buck Barry e Rip Ford che compaiono qui, nel caso del primo, e nello speciale Tex Willer, se non sbaglio. 
- Tra gli storici cito anche Ben Mculloch che compare in questa storia e Ben Dragoo. 
- Poi c’è quello che personalmente preferisco ovvero: Jesse Hawks (il primo piano è sotto spoiler sopra)! Due apparizione da anziano prima di questa: “Il ritorno del Morisco” e “Un ranger ha tradito”. 
- Da citare ovviamente Herbert Marshall.

Tra quelli che non vedremo, almeno per ora, o forse per sempre ricordo: 

- Joe Beauregard apparso nel cartonato del Febbraio scorso (2021). 
- Gus Bailey da “Luna Insaguinata”. 
- Il particolarissimo Juan Raza, vedi le stesse storie di Hawks. 
Non so chi ho dimenticato.

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@MacParland era proprio quello che serviva, io ad esempio finisco per dimenticare i nomi dei ranger, ad esclusione ovviamente del mio nickname (o si dice avatar? Boh). Grazie mille :D

Edited by Jeff_Weber
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