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TWF - Tex Willer Forum

[297/299] Fuga Da Anderville


ymalpas
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Voto alla storia  

94 members have voted

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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, Diablero dice:

SI TRADISCE LA FILOSOFIA DI TEX CHE BONELLI HA _ESPLICITAMENTE_ SPIEGATO IN UNA STORIA FRA LE PIÙ IMPORTANTI DI TEX.

 

Obiettivamente, Diablero: quale autore, di fronte a una buona idea su una storia con lo sfondo della guerra civile, si sarebbe fermato per un baloon di una delle ultime vignette di una storia di tanti anni prima? 

 

Chi si sarebbe tarpate le ali per una vignetta, magari di fronte al desiderio di cimentarsi con uno dei temi più belli del West qual è quello della guerra civile?

 

Non si tradisce il personaggio, questo è ciò che conta. 

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14 minuti fa, Diablero dice:

e Tex si vergogna di parlare di John a Carson in "Fre due Bandiere" perchè poi gli racconta tutto in "fuga da Anderville"?)

 

glielo racconta perchè non si aspettava che dopo venti anniJohn Walcott avesse da raccontargli qualcosa ull'argomento...solo per quello glielo racconta a Carson...è una spiegazione Plausibile

Edited by Barbanera
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<span style="color:red">23 minuti fa</span>, Diablero dice:

Borden distingue nei suoi commenti il ruolo da "lettore" da quello di "curatore" (e ammette che il lettore è di gran lunga il  più esigente...  :P ), loda il primo Nizzi come "curatore" per la sua "professionalità", ma da lettore...

 

 

E poi chiarendo meglio...

 

Sono 40 anni che Nizzi e Borden si rinfacciano (Nizzi in modo più esplicito, Borden qua e là sui forum) vicendevolmente, di aver tradito Tex. Alle lotte tra Galli non darei eccessiva importanza. Resta il fatto che Borden deve ammettere che molte di quelle storie sono belle.

Poi dipende, se a uno interessa solo la canonicità è un conto, se uno ha invece una capacità critica un pò meno limitata negli orizzonti è un altro.

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9 minutes ago, Leo said:

Obiettivamente, Diablero: quale autore, di fronte a una buona idea su una storia con lo sfondo della guerra civile, si sarebbe fermato per un baloon di una delle ultime vignette di una storia di tanti anni prima? 

Uno che rispettava Tex e GL Bonelli?

 

Lasciando per il momento da parte la "buona idea" (per me non lo è) cosa impediva a Nizzi di imbastire una trama simile in cui Tex non violava il giuramento?

 

Sarebbe stata persino più drammatica, con Tex che non poteva rispondere al fuoco (e visto che Tex non può fare tre albi senza sparare, bastava che gli faceva incontrare ogni tanto conclamati farabutti che si dimostrassero tali PRIMA che Tex gli sparasse).

 

Ma no. Nizzi se ne è semplicemente fregato. Ha scelto la via più facile, facendo finta di niente..

 

 

Edited by Diablero
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<span style="color:red">1 minuto fa</span>, Diablero dice:

Uno che rispettava Tex e GL Bonelli?

 

Lasciando per il momento da parte la "buona idea" (per me non lo è) cosa impediva a Nizzi di imbastire una trama simile in cui Tex non violava il giuramento?

 

Sarebbe stata persino più drammatica, con Tex che non poteva rispondere al fuoco (e visto che Tex non può fare tre albi senza sparare, bastava che gli faceva incontrare ogni tanto conclamati farabutti che si dimostrassero tali PRIMA che Tex gli sparasse).

 

Ma no. Nizzi se è semplicemente fregato. Ha scelto la via più facile, ignorando semplicemente l'ostacolo.

 

Ma Tex non uccide nessun confederato, in questa storia. C'è attenzione da questo punto di vista. Al massimo i sudisti vengono feriti, e proprio quando non ne può fare a meno. 

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Comunque, se c'è una storia dove c'è l'anima è proprio Anderville. E non solo qui. Furia rossa fa piangere. Il ragazzo selvaggio idem. l'ultima frontiera idem, le colline dei Sioux idem.

In alternanza a queste ci sono storie molto più costruite col mestiere e quello che qualcuno chiama "manierismo", ma alcune delle storie di Nizzi sono tra le più commoventi e ricche di anima della saga.

In questo non concordo affatto con Borden.

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10 minutes ago, Leo said:

Chi si sarebbe tarpate le ali per una vignetta,

A me pare ancora incredibile che consideriate uno dei momento più drammatici e lirici della serie, in cui GL Bonelli mette sulla pagina le sue convinzioni "una semplice vignetta", ignorabile senza problemi...

 

Anche la vignetta sul giuramento a Lilith è ignorabile, dunque?

 

 

  • +1 1
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<span style="color:red">21 minuti fa</span>, Diablero dice:

TRADISCE LA FILOSOFIA DI TEX CHE BONELLI HA _ESPLICITAMENTE_ SPIEGATO IN UNA STORIA FRA LE PIÙ IMPORTANTI DI TEX.

non direi proprio.Secondo me tu sei fissato col fatto che mostrare una storia del genere significhi elogiare la guerra.Non so tu,ma quando l' ho letta per la prima volta

 

A: non mi aspettavo assolutamente il colpo di scena finale,ed è assurdo dire che Tex avrebbe dovuto aspettarselo perchè comunque il lettore ha sempre una visione più completa dei personaggi( mi fanno ridere quelli che dicono" eh ma in questo giallo io avevo già capito tutto" ,tu non sei dentro la storia) 

 

B: assolutamente non mi sono trasformato in un guerrafondaio,nè ho cominciato ad apprezzare la guerra dopo questa storia

<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Diablero dice:

Sarebbe stata persino più drammatica, con Tex che non poteva rispondere al fuoco (e visto che Tex non può fare tre albi senza sparare, bastava che gli faceva incontrare ogni tanto conclamati farabutti che si dimostrassero tali PRIMA che Tex gli sparasse).

 

TEX NON UCCIDE CONFEDERATI IN QUESTA STORIA.DIREI CHE MI SEMBRA ABBASTANZA

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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Diablero dice:

A me pare ancora incredibile che consideriate uno dei momento più drammatici e lirici della serie, in cui GL Bonelli mette sulla pagina le sue convinzioni "una semplice vignetta", ignorabile senza problemi...

 

Anche la vignetta sul giuramento a Lilith è ignorabile, dunque?

 

 

 

Hanno un peso specifico molto diverso. In TDB Tex dice di non aver mai più sparato un colpo contro i sudisti. Di fatto, in FDA non spara alcun colpo PER UCCIDERE. Non è la stessa cosa, siamo d'accordo, ma per quella che è la mia sensibilità di lettore non c'è un tradimento alla filosofia del personaggio. 

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8 minuti fa, Diablero dice:

me pare ancora incredibile che consideriate uno dei momento più drammatici e lirici della serie, in cui GL Bonelli mette sulla pagina le sue convinzioni "una semplice vignetta", ignorabile senza problemi...

concordo con te.Ma Nizzi non la tradisce,è questo il punto.Altrimenti avrebbe fatto uccidere a Tex i confederati.Il fatto che non lo faccia dimostra già rispetto per il personaggio

Edited by Grande Tex
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E, per essere chiari:

 

A GL Bonelli non hanno ammazzato la moglie. (almeno, non credo...). Il giuramento di Tex a Lilith è PURA FICTION. È una scena in cui si è immedesimato in una situazione immaginaria, ha scritto "dal cuore", ma non c'è credo nulla di "personale"

 

Il giuramento di Tex a Rod è la sua filosofia. È stata la sua scelta quando è fuggito in svizzera per non farsi arruolare. Ed era una cosa tanto "sentita" che per dirla ha "stravolto" tutta la cronologia di Tex

 

Mi pare evidente che violare il giuramento a Rod è una mancanza di rispetto al creatore del personaggio molto, molto più grave del far rinnegare a Tex il giuramento a Lilith.

  • +1 1
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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Diablero dice:

giuramento di Tex a Rod è la sua filosofia. È stata la sua scelta quando è fuggito in svizzera per non farsi arruolare. Ed era una cosa tanto "sentita" che per dirla ha "stravolto" tutta la cronologia

sarà per questo che continua a servire l' esercito nordista anche dopo? :rolleyes: senza impegnarsi in battaglie

Il concetto mi sembra chiaro: la guerra è orribile ma la causa antischiavista è giusta.

E in questa storia Tex dice a chiare lettere:" Considero la guerra una maledetta pazzia" " Non voglio uccidere i soldati". E già si è sforzato,perchè per me se ti sparano contro un giuramento lo puoi infrangere tranquillamente

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2 minutes ago, Grande Tex said:

E già si è sforzato,perchè per me se ti sparano contro un giuramento lo puoi infrangere tranquillamente

...e finisce che spari ad una pattuglia, da lontano, di notte, solo per inseguire un innocente per un semplice sospetto.

 

Vero che si preoccupano di far vedere che li "ferisce", ma Tex non è mai stato mostrato come uno che si fida tanto della sua mira da essere sicuro di colpire, per esempio, la mano di una persona che tiene un ostaggio a 100 metro. Magari ne sarebbe capace, ma non rischia. Il farlo vedere che scarica un caricatore al buio ad una pattuglia, da lontano, senza alcuna remora, e "miracolosamente" nessuno muore, nemmeno per dissanguamento se colpito ad una gamba, mi pare una sottile foglia di fico che non copre niente.

 

Forse il Tex supereroistico di Faraci in scene simili farebbe il Cocco Bill. Il Tex umano di GL Bonelli decide con il suo giuramento di NON METTERSI NELLA SITUAZIONE DI DOVER SPARARE AI SOLDATI. Perchè è OVVIO che se vai al fronte o addirittura dietro le linee nemiche (come fa già qui AD INIZIO STORIA) prima o poi dovrai farlo!

 

Ma se voi preferite la versione in cui sulla tomba di Rod il giuramento di Tex sia "giuro che d'ora in poi, anche se scarico un caricatore contro un gruppo di innocenti soldati di leva, starò attento che il disegnatore poi li disegni solo feriti", basta che vi armate di bianchetto e pennarello, prendete la vostra copia di "Tramonto Rosso", e cambiate la frase. Nessuno ve lo impedisce.

 

Nella mia copia rimarranno le parole di GL Bonelli.

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Non sappiamo in quante occasioni Tex abbia sparato contro i sudisti.Magari questa è stata una delle poche,e comunque doveva aiutare un amico.

Già il fatto che continui a servire per l' esercito nordista vuol dire che questa possibilità l' ha messa in conto.

E comunque Tex è stato sempre sicuro della sua mira: e spara solo per difendersi dai sudisti.Questo per me è il senso del giuramento.Non attacca nessuno,si limita a difendersi.

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3 minutes ago, Grande Tex said:

Non sappiamo in quante occasioni Tex abbia sparato contro i sudisti.

Lo sappiamo benissimo invece. Lo dice esplicitamente a Carson e a Kit, e Damned Dick conferma la cosa.

 

"NON SPARAMMO PIÙ UN SOL COLPO"

 

L'ignorare completamente quello che Tex ha detto (e prima, giurato) è una tua scelta. Liberissimo, come chiunque è libero di ignorare qualunque cosa scritta su Tex, e magari farsi un suo "canone immaginario" in cui Tex è alieno venuto da Marte.

 

Ma il fatto che tu l'ignori non cancella l'inchiostro dalla carta.

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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Diablero dice:

NON SPARAMMO PIÙ UN SOL COLPO"

se non contro ruconosciuti mascalzoni E uno che ti spara contro come lo chiami? metti che Tex passeggi per strada e uno sconosciuto gli spari contro.Dubito che si metta a chiedergli" Scusi lei è un mascalzone"? 

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Da osservatore esterno, che giudica "Fuga da Anderville" una ottima storia presa in sé, ma minata dai difetti e dalle incongruenze evidenziate da alcuni di voi, trovo una certa analogia tra la colpa "non degna di Tex" che @Diablero attribuisce al nostro verso l' "eroe" Tom e la stessa colpa da lui attribuita a Tex verso l' "eroe" Felipe nel recente "Aguas Negras" (che peraltro non è di Nizzi). Sono punti di vista, interpretazioni, chiavi di lettura, di cui riconosco la fondatezza delle critiche di Diablero se le storie vengono lette con gli occhi di Diablero, non ne riconosco la fondatezza se vengono lette con gli occhi di PapeSatan. Però Diablero è coerente, come lo sono io, che in entrambi i casi considero il comprimario come eroe, a differenza sua, che lo considera agnello sacrificale. Di sensibilità e gusto della lettura non ne esiste una sola versione, assoluta, oggettiva, inconfutabile, come talvolta Diablero pretende di dimostrare, ma ve ne sono tante, una per ogni diverso lettore.

Tuttavia, sarei dispiaciuto se si invocasse di moderare o condizionare Diablero, perchè pur nella sua irruenza "alla Sgarbi" gli riconosco una profondità di analisi e l'essere una fonte di spunti di riflessione che rendono più interessanti le mie letture e le mie riflessioni. 

Personalmente, anche nelle discussioni più accese non mi sento mai punto sul personale, ma il rispetto delle posizioni altrui è il principio fondante di ogni forum e prima ancora è una questione di educazione.

Cosa mi piace di "Fuga da Anderville"? Il contesto storico, l'essenzialità glbonelliana delle situazioni e dei dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi, non prolissa ma con rapidi ed incisivi colpi di scalpello.

Cosa non mi piace o, meglio, cosa mi convince meno e mi induce ad abbassare il mio voto complessivo? Quello che, filologicamente, ha rilevato Diablero. 

Voto complessivo: 7-

Edited by PapeSatan
  • +1 1
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Visto che se non si ripete vedo che cosa è stato scritto viene dimenticato, ecco la versione estesa:

 

Tex-115-Tramonto-rosso-109.jpg

 

Qui Tex maledice la guerra (la guerra, non i sudisti come in FdA)


Tex-115-Tramonto-rosso-110.jpg

 

Qui Tex fracassa il suo fucile, e dice che Rod è morto "per amore della sua terra". Non "per lo schiavismo"


Tex-115-Tramonto-rosso-111.jpg

 

Qui chiama la guerra un "orrendo massacro" messo in moto da "pazzi criminali" (viste le sue idee antischiaviste, possiamo anche pensare qui che consideri pazzi criminali solo quelli che hanno fatto la secessione e poi hanno attaccato il nord, ma lo chiama comunque "orrendo massacro", non "guerra santa per la libertà"...)


Tex-115-Tramonto-rosso-112.jpg

 

Evidentemente, in base alle sue stesse parole, il Tex di FdA "si è dannato" (l'anima)


Tex-115-Tramonto-rosso-113.jpg

 

E di queste ultima due abbiamo già parlato.

 

Tex-115-Tramonto-rosso-114.jpg

 

GL Bonelli non è stato abbastanza chiaro su come la pensava? Troppo sibillino? Non si capisce cosa pensava della guerra?

 

Andiamo, siamo seri: potete dire che vi piace il fatto che Tex rinneghi il suo giuramento (per qualunque vostra ragione), ma è assurdo sostenere che il Tex di FdA sia compatibili con questa storia o che addirittura in FdA, quando dice che "combatterà fino alla fine", non dica l'esatto opposto di quello che disse GL Bonelli ("non combatterò più".)

 

[edit: crosspost con PepeSatan]

Edited by Diablero
  • +1 2
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8 minuti fa, PapeSatan dice:

Da osservatore esterno, che giudica "Fuga da Anderville" una ottima storia presa in sé, ma minata dai difetti e dalle incongruenze evidenziate da alcuni di voi, trovo una certa analogia tra la colpa "non degna di Tex" che @Diablero attribuisce al nostro verso l' "eroe" Tom e la stessa colpa da lui attribuita a Tex verso l' "eroe" Felipe nel recente "Aguas Negras" (che peraltro non è di Nizzi). Sono punti di vista, interpretazioni, chiavi di lettura, di cui riconosco la fondatezza delle critiche di Diablero se le storie vengono lette con gli occhi di Diablero, non ne riconosco la fondatezza se vengono lette con gli occhi di PapeSatan. Però Diablero è coerente, come lo sono io, che in entrambi i casi considero il comprimario come eroe, a differenza sua, che lo considera agnello sacrificale. Di sensibilità e gusto della lettura non ne esiste una sola versione, assoluta, oggettiva, inconfutabile, come talvolta Diablero pretende di dimostrare, ma ve ne sono tante, una per ogni diverso lettore.

Tuttavia, sarei dispiaciuto se si invocasse di moderare o condizionare Diablero, perchè pur nella sua irruenza "alla Sgarbi" gli riconosco una profondità di analisi e l'essere una fonte di spunti di riflessione che rendono più interessanti le mie letture e le mie riflessioni. 

Personalmente, anche nelle discussioni più accese non mi sento mai punto sul personale, ma il rispetto delle posizioni altrui è il principio fondante di ogni forum e prima ancora è una questione di educazione.

Cosa mi piace di "Fuga da Anderville"? Il contesto storico, l'essenzialità glbonelliana delle situazioni e dei dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi, non prolissa ma con rapidi ed incisivi colpi di scalpello.

Cosa non mi piace o, meglio, cosa mi convince meno e mi induce ad abbassare il mio voto complessivo? Quello che, filologicamente, ha rilevato Diablero. 

Voto complessivo: 7-

Punto 1: non c'è dubbio.

Punto 2: è proprio quello il problema. Se quello gli manca, ci sono delle regole ben precise e si devono far rispettare. La competenza non pone al di sopra della legge.

4 minuti fa, Diablero dice:

Visto che se non si ripete vedo che cosa è stato scritto viene dimenticato, ecco la versione estesa:

 

Tex-115-Tramonto-rosso-109.jpg

 

Qui Tex maledice la guerra (la guerra, non i sudisti come in FdA)


Tex-115-Tramonto-rosso-110.jpg

 

Qui Tex fracassa il suo fucile, e dice che Rod è morto "per amore della sua terra". Non "per lo schiavismo"


Tex-115-Tramonto-rosso-111.jpg

 

Qui chiama la guerra un "orrendo massacro" messo in moto da "pazzi criminali" (viste le sue idee antischiaviste, possiamo anche pensare qui che consideri pazzi criminali solo quelli che hanno fatto la secessione e poi hanno attaccato il nord, ma lo chiama comunque "orrendo massacro", non "guerra santa per la libertà"...)


Tex-115-Tramonto-rosso-112.jpg

 

Evidentemente, in base alle sue stesse parole, il Tex di FdA "si è dannato" (l'anima)


Tex-115-Tramonto-rosso-113.jpg

 

E di queste ultima due abbiamo già parlato.

 

Tex-115-Tramonto-rosso-114.jpg

 

GL Bonelli non è stato abbastanza chiaro su come la pensava? Troppo sibillino? Non si capisce cosa pensava della guerra?

 

Andiamo, siamo seri: potete dire che vi piace il fatto che Tex rinneghi il suo giuramento (per qualunque vostra ragione), ma è assurdo sostenere che il Tex di FdA sia compatibili con questa storia o che addirittura in FdA, quando dice che "combatterà fino alla fine", non dica l'esatto opposto di quello che disse GL Bonelli ("non combatterò più".)

Allora, diciamo che la storia è bella e non ce ne frega nulla che rinneghi il giuramento, così la facciamo finita.:D

Edited by valerio
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Leo se tu apprezzi un fumetto dove il protagonista è insicuro e non capisce dove è la ragione e il torto, stai leggendo il fumetti sbagliato.

Perché Tex non è il personaggio di Nizzi. Non lo è neanche di Nolitta, Boselli, Ruju, ecc.

È di GLB, che gli ha dato un'anima, delle caratteristiche che lo rendono unico nel panorama editoriale italiano. Almeno di quello attuale.

Tex è un caterpillar. Può sbagliare, ma non sui massimi sistemi, cosa che qui avviene.

Non c'è niente di male nel ritenere questa storia un capolavoro, mentre è errato dire che è un capolavoro di Tex.

Credo che si possano contare sulle dita i lettori storici, ovvero quelli cresciuti a pane e GLB, che possano pensarla così e con le generazioni successive non c'è possibilità di dialogo perché leggono qualcosa che per me non esiste...

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Exit dice:

Leo se tu apprezzi un fumetto dove il protagonista è insicuro e non capisce dove è la ragione e il torto, stai leggendo il fumetti sbagliato.

 

Per me questa è una posizione oltranzista. Tex qui non è insicuro, semplicemente si fa ingannare. Ma non da uno più furbo di lui, bensì da uno che, dietro le spoglie di gentiluomo rispettabile del Sud, cela un essere abominevole, tale da ingannare chiunque.

 

Tu, Diablero e altri lettori storici siete liberi di pensare che questo non sia Tex. Io, forse per il famigerato "imprinting" dovuto a questioni anagrafiche, sono molto più "laico" o tollerante sul punto. 

 

Mi rendo perfettamente conto che qui Tex si fa fregare e non rispetta alla lettera la promessa fatta sulla tomba di Rod o le parole dette a Carson. 

 

Ciò che cambia è la mia percezione su questi elementi. Non li vedo tali da dire che tradiscono la filosofia del personaggio. È una questione di soglia di tolleranza, in me più alta rispetto ai lettori più anziani o comunque strenui difensori del Verbo Glbonelliano? Forse sì. 

 

Ma visto che questa è una storia apparsa sulla collana Tex, pubblicata dalla casa editrice di Tex, più volte ristampata anche in edizioni di pregio dalla medesima casa editrice, non posso definirla un capolavoro di Tex? È sufficiente che io dica che è solo un capolavoro? Vi dirò di più: la storia è un capolavoro solo PER ME. Nel lungo dibattito di questi giorni, credo di non aver mai preteso di imporre il mio punto di vista sulla percezione di questa storia; ne ho solo difeso, con argomentazioni che ciascuno potrà trovare più o meno plausibili, i passaggi che venivano contestati. Ho ammesso che la situazione di Tom era al limite, e che la promessa di Glb è stata bypassata (anche se nella sostanza si è preservata per il fatto che Tex cerca- e ci riesce - di non uccidere nessuno).

 

Non credo di star leggendo "il fumetto sbagliato". Dove tu ci vedi l'errore inaccettabile, io ci vedo una situazione del tutto nella norma, perché Tex non è infallibile. 

  • +1 1
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<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Exit dice:

Leo se tu apprezzi un fumetto dove il protagonista è insicuro e non capisce dove è la ragione e il torto, stai leggendo il fumetti sbagliato.

Perché Tex non è il personaggio di Nizzi. Non lo è neanche di Nolitta, Boselli, Ruju, ecc.

È di GLB, che gli ha dato un'anima, delle caratteristiche che lo rendono unico nel panorama editoriale italiano. Almeno di quello attuale.

Tex è un caterpillar. Può sbagliare, ma non sui massimi sistemi, cosa che qui avviene.

Non c'è niente di male nel ritenere questa storia un capolavoro, mentre è errato dire che è un capolavoro di Tex.

Credo che si possano contare sulle dita i lettori storici, ovvero quelli cresciuti a pane e GLB, che possano pensarla così e con le generazioni successive non c'è possibilità di dialogo perché leggono qualcosa che per me non esiste...

A Tex riamane il dubbio su John Walcott, e su Leslie Walcott...

John muore pochi giorni dopo che è tornato con Tex al fronte...Tex ha dubbi su John e rimane colpito dal fatto che John sia triste per la morte del cugino: sbaglia su John? si, ma nessuno al posto suo poteva immaginare che lo zio fosse il colpevole. Tex non "Becca"subito lo zio WAlcott? Tex è giovane ancora in questa storia, non è ancora lo scafato satanasso di venti anni dopo ;)...d'altra parte, ha cambiato idea DUE VOLTE sulla Guerra in Tra due bandiere: all'inizio Tex NON VUOLE LA GUERRA, é CONTRO LA SCHIAVITù...DOPO AVER UCCISO VENTI O TRENTA CAMPAGNOLI, SENZA VERSARE UNA LACRIMA, per uno sconosciuto portaordini, va al campo del capitano Dark a consegnare il dispaccio... e per fargli cambiare idea sul combattere e rimanere con i Nordisti LA PRIMA VOLTA è bastato un 44Henry donatogli dal capitano Dark :rolleyes:...NOTATE: GLB SI SOFFERMA PAGINE e PAGINE SU QUESTO ASPETTO, TEX RIMANE COME SCOUT E PRENDE PARTE A TUTTE LE AZIONI DI GUERRIGLIA DELLO SQUADRONE, SPARANDO E UCCIDENDO SE SI ECCETTUA l'ATTACO AL FORTE.ora non ho l'albo tra le mani, ma ho una memoria da elefante...

a Tex recentemente sono rimasti i dubbi sulla figura di Kid Rodelo, anche, in cui non ne ha compreso la vera anima...Ha sbagliato,anche qui?o no?ma in fin dei conti, può starci che a volte SBAGLI SU SITUAZIONI DAVVERO DELICATE

  • +1 2
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50 minuti fa, Diablero dice:

quando dice che "combatterà fino alla fine", non dica l'esatto opposto di quello che disse GL Bonelli ("non combatterò più"

dice che si batterà contro gli schiavisti,non che combatterà battaglie( cosa che infatti non fa) 

In effetti è lo stesso motivo per cui HA CONTINUATO A SERVIRE L' ESERCITO NORDISTA

 

Puo' essere una retcon in parte,ma è una retcon molto sottile e comunque coerente col personaggio.

Se questa storia non mostra che ci sono anche sudisti buoni e nordisti cattivi è perchè non è quello il suo scopo.C' è già stata Tra due bandiere per quello.

Lo sappiamo già che questa storia non  rappresenta tutti i sudisti e tutti i nordisti. E in ogni caso io ritengo Leslie comunque un personaggio grigio( dire che è completamente cattivo è sbagliato.Dove lo dimostrerebbe esattamente di essere chissà quale sadico mostro? 

Edited by Grande Tex
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3 minuti fa, Leo dice:

 

Per me questa è una posizione oltranzista. Tex qui non è insicuro, semplicemente si fa ingannare. Ma non da uno più furbo di lui, bensì da uno che, dietro le spoglie di gentiluomo rispettabile del Sud, cela un essere abominevole, tale da ingannare chiunque.

 

Tu, Diablero e altri lettori storici siete liberi di pensare che questo non sia Tex. Io, forse per il famigerato "imprinting" dovuto a questioni anagrafiche, sono molto più "laico" o tollerante sul punto. 

 

Mi rendo perfettamente conto che qui Tex si fa fregare e non rispetta alla lettera la promessa fatta sulla tomba di Rod o le parole dette a Carson. 

 

Ciò che cambia è la mia percezione su questi elementi. Non li vedo tali da dire che tradiscono la filosofia del personaggio. È una questione di soglia di tolleranza, in me più alta rispetto ai lettori più anziani o comunque strenui difensori del Verbo Glbonelliano? Forse sì. 

 

Ma visto che questa è una storia apparsa sulla collana Tex, pubblicata dalla casa editrice di Tex, più volte ristampata anche in edizioni di pregio dalla medesima casa editrice, non posso definirla un capolavoro di Tex? È sufficiente che io dica che è solo un capolavoro? Vi dirò di più: la storia è un capolavoro solo PER ME. Nel lungo dibattito di questi giorni, credo di non aver mai preteso di imporre il mio punto di vista sulla percezione di questa storia; ne ho solo difeso, con argomentazioni che ciascuno potrà trovare più o meno plausibili, i passaggi che venivano contestati. Ho ammesso che la situazione di Tom era al limite, e che la promessa di Glb è stata bypassata (anche se nella sostanza si è preservata per il fatto che Tex cerca- e ci riesce - di non uccidere nessuno).

 

Non credo di star leggendo "il fumetto sbagliato". Dove tu ci vedi l'errore inaccettabile, io ci vedo una situazione del tutto nella norma, perché Tex non è infallibile. 

Mah, l'oltranzismo è certamente una posizione più che lecita, ma lo è anche il non esserlo.

Quante volte i personaggi al cinema o a teatro o all'Opera vengono addirittura completamente stravolti in funzione della storia?

Ormai è normale vedere Gesù in jeans al cinema, Aida sulla luna all'Opera, con buona pace di Verdi e Amleto che invece del teschio agita un cocomero.

Dico subito che a me queste cose non piacciono, ma il "regista" è un artista e ha tutti i diritti di creare qualcosa e di adattarlo pure ai tempi moderni, purchè la cosa non diventi ridicola e spesso lo diventa onestamente.

Nel fumetto a me pare anche ovvio che dopo decenni qualcosa cambi. Sceneggiatori e disegnatori sono artisti e qualche libertà se la prendono. Benissimo.

Ciò che sarebbe inaccettabile è vedere Tex messo totalmente fuori contesto (a meno che non si voglia fare un esperimento) o Tex che prende a cazzotti una donna o diventa razzista e cose così. Insomma un tradimento grave dello spirito.

In Nizzi di questi albi di cui si discute non lo vedo superare certi limiti, anche perchè la storia è indubitabilmente bella e credo ci si possa anche divertire. Quando mi incaxxo è nel Nizzi post 500 in cui Tex è davvero troppo pollo, ci sono storie dove si fa catturare due tre volte, è troppo. Questo va un pò oltre, probabilmente, perchè Tex può sbagliare, sbaglia anche con GLB. ma se sbaglia troppo la componente eroica del personaggio rischia di venire meno.

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<span style="color:red">16 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Per me questa è una posizione oltranzista. Tex qui non è insicuro, semplicemente si fa ingannare. Ma non da uno più furbo di lui, bensì da uno che, dietro le spoglie di gentiluomo rispettabile del Sud, cela un essere abominevole, tale da ingannare chiunque.

 

Tu, Diablero e altri lettori storici siete liberi di pensare che questo non sia Tex. Io, forse per il famigerato "imprinting" dovuto a questioni anagrafiche, sono molto più "laico" o tollerante sul punto. 

 

Mi rendo perfettamente conto che qui Tex si fa fregare e non rispetta alla lettera la promessa fatta sulla tomba di Rod o le parole dette a Carson. 

 

Ciò che cambia è la mia percezione su questi elementi. Non li vedo tali da dire che tradiscono la filosofia del personaggio. È una questione di soglia di tolleranza, in me più alta rispetto ai lettori più anziani o comunque strenui difensori del Verbo Glbonelliano? Forse sì. 

 

Ma visto che questa è una storia apparsa sulla collana Tex, pubblicata dalla casa editrice di Tex, più volte ristampata anche in edizioni di pregio dalla medesima casa editrice, non posso definirla un capolavoro di Tex? È sufficiente che io dica che è solo un capolavoro? Vi dirò di più: la storia è un capolavoro solo PER ME. Nel lungo dibattito di questi giorni, credo di non aver mai preteso di imporre il mio punto di vista sulla percezione di questa storia; ne ho solo difeso, con argomentazioni che ciascuno potrà trovare più o meno plausibili, i passaggi che venivano contestati. Ho ammesso che la situazione di Tom era al limite, e che la promessa di Glb è stata bypassata (anche se nella sostanza si è preservata per il fatto che Tex cerca- e ci riesce - di non uccidere nessuno).

 

Non credo di star leggendo "il fumetto sbagliato". Dove tu ci vedi l'errore inaccettabile, io ci vedo una situazione del tutto nella norma, perché Tex non è infallibile. 

Concordo con te Leo...Sul discorso tolleranza ed imprinting soprattutto. E poi sulla qualità e livello della storia.

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