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TWF - Tex Willer Forum

[297/299] Fuga Da Anderville


ymalpas
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Voto alla storia  

90 members have voted

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<span style="color:red">21 minuti fa</span>, valerio dice:

Bravi e molto precisi entrambi i contendenti.

Io, che leggo per divertirmi, mi limito a dire che Anderville emoziona e tra due bandiere no,a parte il finalissimo, quindi do la palma a FDA senza pensarci mezzo secondo. Diablero non mi convince qui, anche perché è del tutto prevedibile che demolisca una opera di Nizzi, ormai su questo è fin troppo ripetitivo e scontato e finisce per stuccare.

Quoto al 100%

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<span style="color:red">13 ore fa</span>, Diablero dice:

Abitante numero 1: maniaco omicida, gode nell'assassinare neri solo per divertimento.

Abitante numero 2: maniaco omicida, gode nell'assassinare neri solo per divertimento

Abitante numero 3: maniaco omicida, gode nell'assassinare neri solo per divertimento

Abitante numero 4: maniaco omicida, gode nell'assassinare neri solo per divertimento

Abitante numero 5: maniaco omicida, gode nell'assassinare neri solo per divertimento

 

Stanno linciando un nero, perché nero, perché causa della guerra che sta prostrando il Sud. Succedono persino oggi cose simili, vuoi che non succedessero all'epoca? 

 

Stesso stato d'animo per quelli della locanda: è gente del sud, incattivita verso i neri come altrove lo è per gli indiani (come glb ci ha fatto vedere spesso). Anche qui, non capisco davvero cosa tu voglia imputare a Nizzi. Ci saranno pure brave persone del Sud che avranno rifocillato i nostri lungo la via, ma Nizzi ci fa vedere solo i momenti di azione, non anche quelli di solidarietà: è una convenzione presente in libri, fumetti e film. Dove è la novità? 

 

Qui, nella speranza dell'oste verso gli uomini in tenuta grigia che le suoneranno agli yankees, si vede già lo stato d'animo degli abitanti del Sud, si comincia a respirare la guerra: le speranze, le attese, la rabbia verso i neri. 

 

Poi, la guerra la si vede nel campo di Andersonville: il fatto che sembri un lager non è imputabile a Nizzi, ma alla fama sinistra di quel luogo di prigionia. Qui Diablero ci vede solo soldati sghignazzanti, dimenticando, nella sua furia demolitrice, il soldato confederato che, dopo aver gettato i cadaveri dei nordisti nel fiume, dice: "accidenti alla guerra! Uno non ha nemmeno diritto a una croce sulla tomba". Ma Diablero questo non lo vede, vede solo la risata dell'altro sudista, bollandolo solo per questo come una caricatura di Nizzi. Io invece in quella risata ci vedo l'assuefazione, la crassa ironia come autodifesa, di uomini costretti a quell'ingrato ruolo da giorni o da mesi.

 

Subito dopo Tom fa finta di non saper governare un cavallo lungo la pista, e cosa ti fanno quei cattivoni sudisti caricatura di Nizzi? Lo aiutano a calmare il cavallo. Certo, lo fanno perché impedisce loro il transito, ma non trattano male il nero, tranne qualche parola di rabbia per la perdita di tempo. 

 

Poi c'è il fronte, quella maledetta granata che spaccia John...

 

In estrema sintesi:

 

- gli abitanti del Sud non sono solo quei folli assassini che vede Diablero. È gente risentita, che ce l'ha con i neri, a cui imputano la guerra e l'attacco al Sud. Sfogano la loro rabbia in modi purtroppo verosimili, non solo per la metà dell'ottocento ma verosimili anche per buona parte del novecento...

 

- tra i soldati, c'è anche chi, in pieno lager (che non è un'invenzione di Nizzi ma un fatto storicamente accertato), solidarizza con i morti avversari, lamentando il fatto che non abbiano nemmeno diritto a una degna sepoltura.

 

- c'è Leslie, su cui Diablero ironizza perché io l'ho definito un personaggio positivo, e che invece, a dispetto della sua ironia, continua ad essere un personaggio positivo, pur con I difetti che Nizzi ha voluto conferirgli: è arrogante e borioso, ma è anche disinteressato e patriota. Resta un gentiluomo del Sud, un figlio del suo tempo, pieno di contraddizioni ma da non disprezzare ed anzi in qualche modo degno di stima.

 

- c'è la guerra, non nelle finestre rotte di una qualche città, ma negli scontri a fuoco, nelle attese della gente, nel campo di concentramento, nella granata che spezza la vita di John. Soprattutto c'è la guerra fratricida nei dissapori tra i due cugini, militanti su fronti opposti.

 

Diablero dice che noi non riusciamo a vedere tante cose, accampando come scusa (cioè lui spiega a noi le nostre mancanze!) le nostre emozioni dell'infanzia. Ma per favore! Questa storia l'ho riletta decine di altre volte, e mi è sempre piaciuta come la prima volta, e per altre storie questa cosa non mi è accaduta. Non abbiamo tutti gli occhi foderati del salame dei nostri ricordi da bambini, semplicemente VEDIAMO in questa storia qualcosa che tu non ci vedi. 

 

E non vivisezioniamo le singole vignette cercando sadici assassini, perché non conta il numero di quelli che vogliono linciare il nero, conta un certo clima, di esasperazione, di odio verso gli ex schiavi. Contano le speranze che l'oste ripone nei bei giovanottoni in tenuta grigia. Conta il rapporto tra I due cugini: sono queste cose che creano l'atmosfera, che consentono alla stessa di aleggiare nella storia. Vivisezionare ogni singola vignetta ti fa entrare nel particolare, ma ti fa perdere il senso generale. Sei tu che non lo vedi, non noi che lo vediamo per amor di Nizzi e per i ricordi di bambini.

 

 

 

 

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Per quanto Diablero provi a smontarmi questa storia, io  ora come ora la trovo  sempre ottima. 

Storia a fumetti che parla di guerra che si mescola a una storia gialla, e che comunque ognuno interpreta alla sua maniera.

La storia la ho letta un bel po di volte, e mi è sempre piaciuta a parte la sfuriata finale non proprio da Tex. 

Leggendo  tutti i post, io la vedo più o meno come Barbanera e Leo.🍺🖐

  • +1 1
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Tra l'altro mi ha sempre fatto sorridere la storia che si sarebbe legati a certi albi perchè li abbiamo letti da ragazzi. O meglio, si, è vero, ma a far ridere è che l'accusa sia rivolta solo agli albi degli autori che non ci piacciono.

Ora, a parte che Nizzi non fa parte degli autori della mia infanzia, perchè io leggevo GLB e poi Nolitta, quando ha cominciato Nizzi, o meglio quando Nizzi ha cominciato a firmarsi, non compravo più Tex sostanzialmente, ma la stessa cosa si potrebbe rigirare dicendo che magari qualcuno è particolarmente legato alla storia di GLB e tende a sopravvalutarla, perchè fa parte dei ricordi di infanzia.

Io stesso sono legatissimo alla storia di GLB, soprattutto per le copertine devo dire, che sono tra le più belle dell'intera saga. Ancora oggi se prendo in mano questi albi sento un fremito.

Ma non ho difficoltà a dire che la storia non è nè tra le migliori di GLB, nè tantomeno al livello di FDA.

Edited by valerio
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Barbanera dice:

.Tex scappa: Tex deve compiere una missione quasi suicida, e salvare un prigioniero più morto che vivo: Tom sceglie di morire, dimostrando ai Confederati che è un uomo libero, che sacrifica la propria vita per salvare due amici, in particolar modo Tex, che gli ha insegnato ad avere fiducia in se stesso...dove sta l'errore, di grazia?

Tex, il vero Tex, NON scappa lasciando morire un altro, in NESSUN caso, neanche se dovesse salvare la vita al presidente degli Stati Uniti.

Per Tex le persone sono tutte uguali, o sbaglio?

Salvare John e sacrificare Tom è INACCETTABILE, Tex non lo farebbe mai.

Sai un autore serio come avrebbe risolto il problema?

Eliminando la scena incriminata.

Tex viene a sapere che Tom non c'è l'ha fatta, SOLO DOPO la sua morte, quando non c'era più niente da fare.

Nizzi invece fa fare a Tex la figura del vigliacco in netto contrasto con la figura eroica di Tom.

  • +1 2
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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Letizia dice:

Tex, il vero Tex, NON scappa lasciando morire un altro, in NESSUN caso, neanche se dovesse salvare la vita al presidente degli Stati Uniti.

Per Tex le persone sono tutte uguali, o sbaglio?

Salvare John e sacrificare Tom è INACCETTABILE, Tex non lo farebbe mai.

Sai un autore serio come avrebbe risolto il problema?

Eliminando la scena incriminata.

Tex viene a sapere che Tom non c'è l'ha fatta, SOLO DOPO la sua morte, quando non c'era più niente da fare.

Nizzi invece fa fare a Tex la figura del vigliacco in netto contrasto con la figura eroica di Tom.

 

Tex sa valutare. E ha capito che per Tom non c'è più nulla da fare. Non per un errore di Tex, ma per una scelta di Tom. Tex non è un vigliacco, è solo impotente. E a questa impotenza ce l'ha portato lo stesso Tom, con il suo gesto.

 

Comunque, posso capire che questa scena non ti piaccia o non ti suoni troppo texiana. 

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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Leo dice:

Tex sa valutare. E ha capito che per Tom non c'è più nulla da fare.

Per Tom non c'è più nulla da fare?

E chi l'ha deciso?

Nizzi?

Sì.

Il vero Tex (non quello di Nizzi) torna indietro a cercare di salvare Tom. John non mi sembra così malconcio da fuggire da solo, specialmente se Tex torna indietro a fermare gli inseguitori.

Nizzi decide altrimenti: Tex = vigliacco, Tom = eroe.

 

<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Leo dice:

non ti suoni troppo texiana

E' antitexiana, come l'autore.

Non è l'unica volta che Nizzi fa agire Tex in maniera diciamo non molto canonica.

Non è che Tex gli sta un po' sui marroni?

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Piombo Caldo dice:

La storia la ho letta un bel po di volte, e mi è sempre piaciuta a parte la sfuriata finale non proprio da Tex. 

Meno male che qualcuno si è accorto che il finale (che io definisco ciofeca) sia "non proprio da Tex".

E qui vorrei fare una precisazione, perché scommetto che la mia frase sia stata mal interpretata: parlando di ciofeca, mi riferivo al finale.

  • Confused (0) 1
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<span style="color:red">17 minuti fa</span>, Letizia dice:

Per Tom non c'è più nulla da fare?

E chi l'ha deciso?

Nizzi?

Sì.

Il vero Tex (non quello di Nizzi) torna indietro a cercare di salvare Tom. John non mi sembra così malconcio da fuggire da solo, specialmente se Tex torna indietro a fermare gli inseguitori.

Nizzi decide altrimenti: Tex = vigliacco, Tom = eroe.

 

E' antitexiana, come l'autore.

Non è l'unica volta che Nizzi fa agire Tex in maniera diciamo non molto canonica.

Non è che Tex gli sta un po' sui marroni?

 

Trovo eccessiva la tua posizione. Nizzi l'ha deciso per una scelta narrativa. Tom non è più salvabile, in quella circostanza, al di là della situazione di John. Ripeto, capisco che tu non condivida la scelta, ma i tuoi toni e la tua posizione sono troppo da pasionaria, e francamente non li condivido. 

 

A me la scelta è piaciuta per il maggior pathos che una scena simile ha apportato alla storia. 

  • +1 1
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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Leo dice:

A me la scelta è piaciuta per il maggior pathos che una scena simile ha apportato alla storia. 

Condivido al 100%.

Ma perché Tex viene a sapere del sacrificio di Tom PRIMA (quando poteva intervenire) e non DOPO (quando non c'era più niente da fare)?

Cosa sarebbe cambiato rispetto al pathos?

Così Nizzi VUOLE dipingere Tex in un modo che trovo INACCETTABILE.

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1 ora fa, Leo dice:

- c'è Leslie, su cui Diablero ironizza perché io l'ho definito un personaggio positivo, e che invece, a dispetto della sua ironia, continua ad essere un personaggio positivo, pur con I difetti che Nizzi ha voluto conferirgli: è arrogante e borioso, ma è anche disinteressato e patriota. Resta un gentiluomo del Sud, un figlio del suo tempo, pieno di contraddizioni ma da non disprezzare ed anzi in qualche modo degno di stima.

Scusa se insisto, Leo, ma anch'io - come ho già scritto sopra - non ritengo proprio che si possa considerare Leslie un personaggio positivo degno di stima.

Chiariamo: come personaggio è perfettamente riuscito, se lo scopo era quello di rappresentare un gentiluomo del Sud, patriota e borioso, dalla mentalità chiusa, va benissimo, Nizzi l'ha caratterizzato nel migliore dei modi. Bravo.

E' la definizione di "positivo" che non condivido.

 

Che cos'ha di positivo Leslie? Perché è "disinteressato" (nel senso che non ruba l'oro)?

Be', sì, ma i suoi interessi economici, da proprietario schiavista, ce li ha eccome, è per questo che combatte, no? Per difendere i suoi interessi, oltre che la patria.

 

Certo, è un figlio del suo tempo, ma questa non è una scusante, perché allora bisognerebbe assolvere tutti coloro che nella Storia ne hanno combinate di tutti i colori, dicendo che erano figli del loro tempo. E mi sembra di ricordare - correggetemi se sbaglio perché è da tempo che non rileggo "Fuga da Anderville" - mi sembra che Leslie non abbia mai nulla da ridire sul campo di prigionia di Ander(son)ville e sul modo in cui vengono trattati i prigionieri nordisti.

Sarebbe un personaggio un pochino positivo se almeno avesse qualche dubbio sulla guerra, sulla schiavitù dei neri, sulle sofferenze inflitte ai prigionieri, almeno un ripensamento, un piccolo rimorso, ma non mi pare proprio, anzi al contrario, è ottuso, fanatico più che mai.

E' il classico ufficialetto borioso che manderebbe a morire tutti i suoi soldati per odio verso il nemico o per la gloria (ne abbiamo visti tanti così contro gli indiani). 

 

Sarebbe positivo perché salva il cugino John? Ma questo - di avere un occhio di riguardo per un membro della famiglia - lo fanno anche i criminali e i mafiosi. Non è un gran merito, è il minimo.

 

Certo, Leslie non è un delinquente né un criminale, ha un suo codice d'onore da "gentiluomo", non commetterebbe mai crimini di guerra contro civili inermi, violenza contro le donne o azioni simili, resta il fatto però che che è un guerrafondaio (senza neanche capacità militari o intelligenza), pronto a obbedire a qualunque ordine dall'alto, senza un minimo di autocritica, convinto di essere dalla parte giusta (mentre è da quella sbagliata) e per questo pronto a massacrare il nemico senza esitazione, a metterlo in un campo di prigionia, e anche a mandare al massacro i propri soldati pur di ottenere la vittoria, fino all'ultimo uomo, fino anche al sacrificio di sé.

E' un pericoloso fanatico egocentrico, insomma. Responsabile più di altri della guerra. Responsabile più del singolo soldato ignorante incattivito, visto che la sua condizione sociale e la sua cultura gli avrebbero consentito di fare ben altre scelte...

Ognuno ha le sue opinioni, io penso che Leslie non sia un personaggio positivo.

 

P.S. : sulla morte di Tom ha ragione Letizia. Nizzi poteva farlo morire eroicamente senza però far sfigurare Tex: o facendo tornare indietro Tex inutilmente, oppure rendendo Tex inconsapevole del sacrificio di Tom e facendoglielo scoprire a fatto avvenuto. Così, è una situazione che può piacere o meno, ma è "fuori personaggio".

Edited by Poe
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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Letizia dice:

Condivido al 100%.

Ma perché Tex viene a sapere del sacrificio di Tom PRIMA (quando poteva intervenire) e non DOPO (quando non c'era più niente da fare)?

Cosa sarebbe cambiato rispetto al pathos?

Così Nizzi VUOLE dipingere Tex in un modo che trovo INACCETTABILE.

 

Certo che lo vuole. È una scelta, ma non per dipingere Tex vigliacco. È solo un Tex che, realisticamente, si rende conto di non poter fare più nulla. Comunque, pur ribadendo che non trovo la scelta inaccettabile, capisco il tuo punto di vista.

 

Rispondendo a Poe su Leslie, ritengo che quest'ultimo abbia tutte le caratteristiche che tu ben descrivi. Ma se le contestualizziamo nell'epoca, vediamo che è figlio del suo tempo e dei pregiudizi della sua terra,  della mentalità del suo mondo. Resta però un soldato pronto alla morte, attaccato alla Patria, pronto a morire per essa. A suo modo, è anche lui un idealista. In questo senso dico che è degno di stima. È un personaggio grigio, perché lo stesso Nizzi ha voluto dipingerlo così, ma personalmente inquadro i suoi difetti nella sua epoca e attribuisco i suoi pregi al suo modo di essere. In questo senso, continuo a trovarlo positivo. 

 

Alla fine mi interessa davvero poco la contabilità dei buoni e dei cattivi proposta da Diablero. Credo che spaccare il capello porti a non cogliere l'atmosfera generale della guerra, che a mio parere in questa storia c'è.

<span style="color:red">18 minuti fa</span>, Poe dice:

Responsabile più del singolo soldato ignorante incattivito, visto che la sua condizione sociale e la sua cultura gli avrebbero consentito di fare ben altre scelte...

Ognuno ha le sue opinioni, io penso che Leslie non sia un personaggio positivo

 

Così però condanni tutta la parte confederata. Certo, era dalla parte sbagliata della Storia, ma non dal loro punto di vista no?

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Forse non ho chiarito bene un concetto.

Vediamo le alternative.

1) Tom si ferma a proteggere la fuga dei due amici e muore da eroe; Tex viene informato della sua morte solo quando non c'è più niente da fare: Tom è un eroe, la scena è piena di pathos, il lettore si commuove e Tex è l'eroe impotente sopraffatto dagli avvenimenti.

2) Tom si ferma a proteggere la fuga dei due amici; Tex viene informato della cosa e vorrebbe tornare indietro a salvare l'amico; a parole però, perché bastano due parole di Tom e Tex preferisce sacrificare l'amico Tom (che ormai, secondo Nizzi, è spacciato) e salvare sè stesso (John potrebbe fuggire da solo): Tom è un eroe, la scena è piena di pathos, il lettore si commuove e Tex è quello che scappa abbandonando l'amico a una morte che pare sia ineluttabile.

 

Possibile che non si sia capisca la differenza tra le due alternative?

Possibile che sia preferibile la seconda invece della prima?

Possibile che si preferisca un Tex che si arrende perché non c'è più niente da fare?

Possibile che non si capisca che non è vero che non c'è più niente da fare?

Possibile che non si capisca che "non c'è più niente da fare" sia una scelta di Nizzi sbagliata e denigratoria nei confronti di Tex?

 

Vorrei che mi si rispondesse alla domanda: perché Nizzi non ha scelto l'alternativa 1?

Propongo tre risposte:

a) perché Nizzi non si è mai fatto tutte le domande sopra elencate

b) a Nizzi Tex sta sui marroni

c) Nizzi non ha la più pallida idea della texianità.

 

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  • co fondatore

Calmi. Secondo me FDA non è una storia da gettare alle ortiche ma nemmeno un capolavoro. Diablero esagera (ripeto, esagera) ma ha ragione quando dice che il razzismo dei sudisti è sin troppo esasperato. L'unico sudista "grigio" in pratica è Leslie (bel personaggio). Il finale è ottimo solo se di immagina che al posto di Tex c'è un altro ranger. È scritto bene ma non è texiano. Il sacrificio di Tom è inaccettabile per come è stato concepito. Poi la storia ha anche momenti belli, anche grazie al supporto grafico di Ticci, ma è un'anomalia che può non piacere.

 

L'unica cosa che mi ha irritato davvero è il parlare a cazzo di falsi ricordi, argomento spinosissimo (e sul tema sono dalla parte di Jim Hopper e Ross Cheit, non di Elizabeth Loftus).

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<span style="color:red">38 minuti fa</span>, Mister P dice:

Calmi. Secondo me FDA non è una storia da gettare alle ortiche ma nemmeno un capolavoro. Diablero esagera (ripeto, esagera) ma ha ragione quando dice che il razzismo dei sudisti è sin troppo esasperato. L'unico sudista "grigio" in pratica è Leslie (bel personaggio). Il finale è ottimo solo se di immagina che al posto di Tex c'è un altro ranger. È scritto bene ma non è texiano. Il sacrificio di Tom è inaccettabile per come è stato concepito. Poi la storia ha anche momenti belli, anche grazie al supporto grafico di Ticci, ma è un'anomalia che può non piacere.

 

L'unica cosa che mi ha irritato davvero è il parlare a cazzo di falsi ricordi, argomento spinosissimo (e sul tema sono dalla parte di Jim Hopper e Ross Cheit, non di Elizabeth Loftus).

Concordo.

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Direi che quando la qualità complessiva è del tipo di questa storia, una scena non canonica non inficia nulla e anzi è bene fregarsene.

Sarebbe come giudicare negativa la Turandot di Pavarotti solo perchè nella scena degli enigmi non ha il piglio epico necessario al personaggio.

E chi se ne frega.

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<span style="color:red">28 minuti fa</span>, valerio dice:

Direi che quando la qualità complessiva è del tipo di questa storia, una scena non canonica non inficia nulla e anzi è bene fregarsene.

Sarebbe come giudicare negativa la Turandot di Pavarotti solo perchè nella scena degli enigmi non ha il piglio epico necessario al personaggio.

E chi se ne frega.

Molto bene, anzi benissimo.

Quando mi si danno occasioni come questa, è un invito a nozze.

Diciamo intanto che io, per scena non canonica di cui è bene fregarsene, intendo Tex che al ristorante chiede montone arrosto con patate al forno, una torta di mirtilli e un boccale di sangue de toro.

E non è questo il caso.

Allora diciamo che Ted Miller racconta, in un viaggio in treno, al suo amico Kid Larson, una sua avventura avvenuta durante la guerra di secessione.

La storia è bella e avvincente, forse un po' esagerata, ma accettabile.

Voi direte: ma non erano Ted Miller e Kid Larson, erano Tex Willer e Kit Carson.

E io ribatto: davvero? No, no, vi sbagliate erano Ted e Kid.

Voi insistete e anch'io insisto.

Allora tagliamo la testa al toro, dico io, trovatemi una scena in cui il protagonista non poteva essere Ted Miller, ma doveva per forza essere Tex Willer.

Cioè trovatemi una scena in cui Tex non poteva assolutamente essere sostituito da Ted.

Questa è una bella storia (non un capolavoro) solo se ci togli Tex e ci metti Ted.

 

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A me sta benissimo così.

C'è tale penuria di "belle storie", che giudicare negativamente una bella storia per un finale su cui si può discutere, trovo sia senza senso.

Cioè, ha senso discuterne, ma poi via..le storie brutte di Tex sono ben altre.

Comunque, mi sono accorto che il discorso è sostanzialmente il seguente:

è più importante per noi che una storia sia bella o che sia rispettato il canone?

Ognuno ha la sua risposta a questa domanda.

Ad alcuni che una storia sia bella o brutta non importa nulla, vuol solo vedere Tex agire in maniera consona al dettato.

Ad altri interessa solo che la storia sia appassionante.

Ad altri ancora interessano entrambe le cose, ma dando prevalenza netta all'una o all'altra.

 

Personalmente sono infastidito dalla mancanza di adesione al personaggio SOLO se si inserisce in una storia brutta oppure se l'incongruenza è ripetuta e continua.

Lasciando stare il creatore di Tex, che è canonico per forza, avendo deciso lui come è il personaggio, nessuno degli interpreti è mai pienamente canonico.

Nizzi fece il miracolo di esserlo per un certo periodo e su storie bellissime (e nemmeno sempre canonico, come si vede da questo finale), per poi smettere completamente di esserlo e in maniera ripetuta su storie spesso non belle.

Nolitta non lo fu mai, nemmeno per sbaglio, su storie a volte belle a volte non belle.

Boselli lo è sulle caratteristiche dei personaggi ma non lo è affatto su tutto ciò che gira attorno. Anche con Boselli, i tanti personaggi, il Tex quasi assente per lunghe parti delle storie, l'abuso del grigio, la mancanza di ironia dei personaggi (specie Tex e carson, mai così seriosi), l'inedita intricatezza delle storie mi infastidiscono solo quando la storia è brutta. In questo caso vengono proprio a zavorra. Se la storia è bella, non mi danno invece nessun fastidio, e ne faccio cenno a volte, in sede di recensione,  solo per mettere il pelo nell'uovo e per completezza di narrazione, ma non mi danno alcun fastidio e non contano nulla ai fini del risultato finale.

Insomma, per me la storia deve essere innanzitutto bella, meglio se emozionante.

E so benissimo quanto sia importante rispettare le caratteristiche di un personaggio non tuo, essendo uomo di musica e teatro e dovendomi confrontare giornalmente con personaggi anche ben più importanti di Tex nella storia dell'arte.

Però se non rispetto il "carattere" mi becco la critica di un paio di recensori col biglietto omaggio che dormono in prima fila, mentre se emoziono, il 99 per cento del pubblico è contento.

Ecco, ciò che trovo fondamentale è emozionare, e un autore di fumetti non si discosta molto da questo obiettivo.

Restando al Nizzi, qui il mancato rispetto del personaggio è solo nel finale, e lo si potrebbe anche considerare una eccezione, una libertà autoriale che serve addirittura a rendere più emozionante e ad elargire pathos alla vicenda, quindi per me è un grande successo.

Diversamente su altre storie, chiaramente, se la storia non riesce e non emoziona, qualunque sconfinamento viene a zavorra e affossa tutto.

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<span style="color:red">15 ore fa</span>, Diablero dice:

Come dice giustamente Grande Tex qui sopra, la maggior parte dei lettori non riflette su quello che legge, prova emozioni, sensazioni, si "gasa" e difenderà quelle "emozioni" fino alla morte

meno male che lo ammetti.Il punto è che non è un difetto,dipende da ognuno.O devo smettere di farmi piacere la storia solo perchè per te è giusto così? 

 

<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

Ma il fronte NON SI VEDE MAI.

 

ma perchè ci tieni tanto che si veda? dove sta scritto che è obbligatorio? 

io  non capisco tutto il discorso sulla morte di Tom.Tex non puo' tornare indietro perchè sa che non servirebbe a niente.Punto.Certo, è l' autore che vuole così.A quale scopo? per mostrare un Tex,una volta tanto impotente.E allora? dive sta scritto che non si possa fare? 

Lo scopo di questa storia è mostrare un bellissimo dramma psicologico e uno splendido giallo.La guerra alla fine è un contorno.Le riflessioni su quanto sia stupida,su quanto non tutti i sudisti siano cattivi,lasciamole a un' altra storia.

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7 hours ago, Leo said:

Rispondendo a Poe su Leslie, ritengo che quest'ultimo abbia tutte le caratteristiche che tu ben descrivi. Ma se le contestualizziamo nell'epoca, vediamo che è figlio del suo tempo e dei pregiudizi della sua terra,  della mentalità del suo mondo.

Esattamente come il colonnello Chivington di "Vendetta indiana", no?

 

Non diciamoci cazzate, su: se Leslie fosse apparso IN UNA QUALSIASI ALTRA STORIA, sarebbe un cattivo da due soldi, spregevole, razzista, inetto, che manda al macello senza scrupoli i suoi stessi uomini, che in nome dell"onore" e della "bandiera" è disposto a commettere qualunque atrocità.

 

ESATTAMENTE COME CHIVINGTON, appunto.

 

Ma la "fortuna" di Leslie è di apparire in QUESTA storia, che evidentemente è "intoccabile", persino di fronte ad una lista impressionante di indecenze contro Tex, contro ogni logica e contro ogni minima decenza umana.

 

E quindi, anche una conclamata merda umana come Leslie viene "cosparso d'incenso" ed elevato dal comparire nella Sacra Storia...

 

Facciamo un bel panegirico anche a Chivington? "Ma se lo contestualizziamo nell'epoca, vediamo che è figlio del suo tempo e dei pregiudizi della sua terra,  della mentalità del suo mondo", dici, no? Quindi non è colpevole di nulla e la "vendetta indiana" è l'omicidio di un personaggio che ritieni "positivo". Visto che ritieni "positivo" Leslie...

 

(ma lasciamo stare, in questa storia è totalmente incoerente Tex, figurati se non lo sono i lettori che si arrampicano sugli specchi per difenderla contro l'evidenza...)

 

 

Edited by Diablero
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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Diablero dice:

Ma la "fortuna" di Leslie è di apparire in QUESTA storia, che evidentemente è "intoccabile", persino di fronte ad una lista impressionante di indecenze contro Tex, contro ogni logica e contro ogni minima decenza umana.

 

BUUM. Maledetto, indecente, disumano Nizzi!

 

E poi sono io che dico cazzate. Ma non scendo sul tuo piano, mi fermo qui.

 

Peraltro, anche ammettendo - e non lo sto facendo- che Leslie sia un personaggio ipernegativo, non cambierebbe nulla nella mia valutazione di questa storia. A Nizzi Leslie non sta simpatico, probabilmente - anzi, sicuramente - nemmeno lui lo vede come personaggio positivo. Lo vedo io, e ho già spiegato perché. Ma sai cosa cambia nella valutazione della storia? Un bel niente, davvero. Niente. 

 

Sono solo triste per il fatto che qui, se si difende una storia, si viene accusati di dire cazzate. Ma la colpa è più grande: non stiano difendendo una storia, ma un'accozzaglia di indecenze contro l'umanità.

 

Ma che modo di dialogare è questo???

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Ma lascia perdere. Non ha alcuna credibilità quando parla di Nizzi. Gli si chiude la vena e stop. 

Va letto quando parla degli altri autori, su cui è sovente addirittura interessantissimo.

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"Merda umana" (a un personaggio di cui ho preso le difese), il sarcasmo sulla "Sacra Storia",  i lettori incoerenti che si arrampicano sugli specchi... eccheccavolo, io sono un partigiano di questa storia (lo ammetto, sono faziosissimo) ma non ci tengo a sentirmi rivolgere accuse simili o essere oggetto di sarcasmo. 

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11 minutes ago, Leo said:

"Merda umana" (a un personaggio di cui ho preso le difese),

Beh, conti anche questa fra le offese personali? Se difendi un personaggio che OGGETTIVAMENTE è una merda umana (arrogante, violento, razzista, idiota, fanatico, non ci pensa un attimo ad uccidere e a mandare i suoi uomini a morte certa per un puntiglio personale... cosa manca?), non si può dire perchè la prendi come un offesa personale?  :blink:

 

Quindi io potrei prendere come un insulto ed un offesa personale il fatto che preferisci Fuga da Anderville a Tramonto Rosso? No, perchè andiamo sulla strada "se mi contraddici mi offendo" non la finiamo più...

 

15 minutes ago, Leo said:

il sarcasmo sulla "Sacra Storia",  i lettori incoerenti che si arrampicano sugli specchi... eccheccavolo, io sono un partigiano di questa storia (lo ammetto, sono faziosissimo) ma non ci tengo a sentirmi rivolgere accuse simili o essere oggetto di sarcasmo.

Sul sarcasmo puoi avere ragione...

 

...ma non ho iniziato io:

 

21 hours ago, Grande Tex said:

ma io dico,@Diablero, ma ti viene mai in mente che magari c' è gente che a queste cose non bada e che vuole solo provare emozioni( divertimento,commozioni,ecc)? Secondo te quando la gente legge questa storia si mette a riflettere sul fatto che sia realistica o no? ma cosa me ne frega?

Guarda che tu sei l' eccezione

 

12 hours ago, Barbanera said:

dai retta a me...rileggila e cerca di levarti dagli occhi che è una storia di Nizzi.

 

11 hours ago, valerio said:

Diablero non mi convince qui, anche perché è del tutto prevedibile che demolisca una opera di Nizzi, ormai su questo è fin troppo ripetitivo e scontato e finisce per stuccare.

 

È successo quello che avevo previsto che succedesse, e che avevo cercato di evitare parlando di COSE CONCRETE E MISURABILI e solo UNA ALLA VOLTA.

 

Di fronte a cose CONCRETE, tipo il NUMERO DI MOSTRI SUBUMANI INCONTRATI DA TEX rapportato al numero di personaggi del sud che fanno qualcosa nella storia (e il fatto che i due numeri coincidono), la risposta è stata la negazione e la chiusura mentale. Non potendo negare il NUMERO, si nega proprio validità a qualunque discussione "perchè tanto si sa che Diablero ce l'ha con Nizzi, non bisogna ascoltarlo", tipo "quello è un bestemmiatore e un miscredente, ascoltare quello che dice è peccato mortale"

 

Però è vero che reagire allo stesso modo significa rinunciare, e dire "mandare in vacca per mandare in vacca, tanto vale che reagisca allo stesso modo"

 

No. Ormai ho iniziato e non voglio rinunciare e darvi per persi subito.

 

Basta con le considerazioni su chi dice cosa, torniamo alla concretezza e ai numeri. A fra poco per la prossima domanda.

 

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Diablo, ammiro la tua costanza, ma probabilmente se a uno una storia emoziona, se ne frega dei tuoi numeri.

 

Per il resto, è anche logico che ti si dica che su Nizzi non sei attendibile, perchè ne parli sempre e solo male.

La stessa cosa, per il mio gusto, è al contrario Grande Tex, che ne parla sempre e solo bene.

Siete entrambi illeggibili su Nizzi, perchè ripetete da anni le stesse cose e soprattutto perchè il sempre bene e il sempre male non esistono.

Come dicevo, lavoro sul palco, e sono del tutto dentro al mondo della performance e della critica.

Quindi conosco diversi critici (e ancora più appassionati), che hanno delle vere e proprie fisse con determinati artisti, nel bene e nel male.

Gente che ripete le stesse cose da decenni.

Ci sono artisti di calibro che sono letteralmente massacrati da alcuni critici o da alcuni appassionati in rete, ma proprio della serie che in dieci anni non sentirai loro mai una parola positiva su quell'artista, che pure è valido e di gran successo.

Ci sono anche i casi contrari eh, con artisti osannati sempre e comunque e le cui scoreggine sono considerate arte suprema da alcuni.

ecco, non sopporto più il sempre bene o sempre male.

Quando uno si fissa con un artista e gli lecca il culo, oppure al contrario lo vuole massacrare ad ogni costo senza MAI avere una parola positiva nemmeno su una sua performance (o nel nostro caso, una sua vignetta...non parliamo di una storia intera che sarebbe fantascienza), perde completamente credibilità. Non è proprio più degno di essere ascoltato.

 

Viene in mente Beniamino Del Fabbro, che in 25 anni di articoli non scrisse mai bene di Maria Callas nemmeno di una recita. MAI!!!

O Rodolfo Celletti con Giuseppe Di Stefano (per chi conosce qualcosa di opera), o con Toscanini e altri.

Mai.Artisti storici o comunque di gran successo che a sentire questi critici avrebbero dovuto solo cambiar mestiere.

O nel teatro, che so...mi viene in mente Carmelo Bene, che piaccia o non piaccia è stato un artista storico, e conoscevo un critico fiorentino che in 40 anni non ha mai salvato non dico un suo spettacolo, ma nemmeno un verso da lui declamato.

 

E' chiaro che meglio questo dei plauditores leccaculo, ma pure questo toglie ogni credibilità. Ma proprio tutta.

Edited by valerio
  • +1 2
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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Diablero dice:

fronte a cose CONCRETE, tipo il NUMERO DI MOSTRI SUBUMANI INCONTRATI DA TEX rapportato al numero di personaggi del sud che fanno qualcosa nella storia (e il fatto che i due numeri coincidono), la risposta è stata la negazione e la chiusura mentale. Non potendo negare il NUMERO, si nega proprio validità a qualunque discussione "perchè tanto si sa che Diablero ce l'ha con Nizzi, non bisogna ascoltarlo", tipo "quello è un bestemmiatore e un miscredente, ascoltare quello che dice è peccato mortale"

 

Ma quale negazione e chiusura mentale! Ti ho risposto che la contabilità non è tutto. Ti ho fatto l'esempio di almeno un sudista che esprime un sentimento di compassione verso i cadaveri dei nordisti, mentre le altre sono comparse funzionali alla storia.

 

Dietro la contabilità certosina per me tu ti perdi l'atmosfera. Se tu non la vedi, ed io ed altri la vediamo, non siamo chiusi noi al tuo Verbo o alle tue domande incontrovertibili e praticamente retoriche, sei tu che sei chiuso agli stimoli che a noi invece questa storia ci dà.

 

Prendine atto, dacci per persi. Perché ti senti investito da questa sacra missione di redimerci? Predichi nel deserto, le tue domande provocano levate di scudi perché si soffermano troppo sulla minuzia, perdendo il senso della storia, che tu ritieni in partenza un gialletto indecente.

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