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TWF - Tex Willer Forum

[297/299] Fuga Da Anderville


ymalpas
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Voto alla storia  

92 members have voted

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8 minuti fa, Diablero dice:

me pare ancora incredibile che consideriate uno dei momento più drammatici e lirici della serie, in cui GL Bonelli mette sulla pagina le sue convinzioni "una semplice vignetta", ignorabile senza problemi...

concordo con te.Ma Nizzi non la tradisce,è questo il punto.Altrimenti avrebbe fatto uccidere a Tex i confederati.Il fatto che non lo faccia dimostra già rispetto per il personaggio

Edited by Grande Tex
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E, per essere chiari:

 

A GL Bonelli non hanno ammazzato la moglie. (almeno, non credo...). Il giuramento di Tex a Lilith è PURA FICTION. È una scena in cui si è immedesimato in una situazione immaginaria, ha scritto "dal cuore", ma non c'è credo nulla di "personale"

 

Il giuramento di Tex a Rod è la sua filosofia. È stata la sua scelta quando è fuggito in svizzera per non farsi arruolare. Ed era una cosa tanto "sentita" che per dirla ha "stravolto" tutta la cronologia di Tex

 

Mi pare evidente che violare il giuramento a Rod è una mancanza di rispetto al creatore del personaggio molto, molto più grave del far rinnegare a Tex il giuramento a Lilith.

  • +1 1
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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Diablero dice:

giuramento di Tex a Rod è la sua filosofia. È stata la sua scelta quando è fuggito in svizzera per non farsi arruolare. Ed era una cosa tanto "sentita" che per dirla ha "stravolto" tutta la cronologia

sarà per questo che continua a servire l' esercito nordista anche dopo? :rolleyes: senza impegnarsi in battaglie

Il concetto mi sembra chiaro: la guerra è orribile ma la causa antischiavista è giusta.

E in questa storia Tex dice a chiare lettere:" Considero la guerra una maledetta pazzia" " Non voglio uccidere i soldati". E già si è sforzato,perchè per me se ti sparano contro un giuramento lo puoi infrangere tranquillamente

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2 minutes ago, Grande Tex said:

E già si è sforzato,perchè per me se ti sparano contro un giuramento lo puoi infrangere tranquillamente

...e finisce che spari ad una pattuglia, da lontano, di notte, solo per inseguire un innocente per un semplice sospetto.

 

Vero che si preoccupano di far vedere che li "ferisce", ma Tex non è mai stato mostrato come uno che si fida tanto della sua mira da essere sicuro di colpire, per esempio, la mano di una persona che tiene un ostaggio a 100 metro. Magari ne sarebbe capace, ma non rischia. Il farlo vedere che scarica un caricatore al buio ad una pattuglia, da lontano, senza alcuna remora, e "miracolosamente" nessuno muore, nemmeno per dissanguamento se colpito ad una gamba, mi pare una sottile foglia di fico che non copre niente.

 

Forse il Tex supereroistico di Faraci in scene simili farebbe il Cocco Bill. Il Tex umano di GL Bonelli decide con il suo giuramento di NON METTERSI NELLA SITUAZIONE DI DOVER SPARARE AI SOLDATI. Perchè è OVVIO che se vai al fronte o addirittura dietro le linee nemiche (come fa già qui AD INIZIO STORIA) prima o poi dovrai farlo!

 

Ma se voi preferite la versione in cui sulla tomba di Rod il giuramento di Tex sia "giuro che d'ora in poi, anche se scarico un caricatore contro un gruppo di innocenti soldati di leva, starò attento che il disegnatore poi li disegni solo feriti", basta che vi armate di bianchetto e pennarello, prendete la vostra copia di "Tramonto Rosso", e cambiate la frase. Nessuno ve lo impedisce.

 

Nella mia copia rimarranno le parole di GL Bonelli.

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Non sappiamo in quante occasioni Tex abbia sparato contro i sudisti.Magari questa è stata una delle poche,e comunque doveva aiutare un amico.

Già il fatto che continui a servire per l' esercito nordista vuol dire che questa possibilità l' ha messa in conto.

E comunque Tex è stato sempre sicuro della sua mira: e spara solo per difendersi dai sudisti.Questo per me è il senso del giuramento.Non attacca nessuno,si limita a difendersi.

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3 minutes ago, Grande Tex said:

Non sappiamo in quante occasioni Tex abbia sparato contro i sudisti.

Lo sappiamo benissimo invece. Lo dice esplicitamente a Carson e a Kit, e Damned Dick conferma la cosa.

 

"NON SPARAMMO PIÙ UN SOL COLPO"

 

L'ignorare completamente quello che Tex ha detto (e prima, giurato) è una tua scelta. Liberissimo, come chiunque è libero di ignorare qualunque cosa scritta su Tex, e magari farsi un suo "canone immaginario" in cui Tex è alieno venuto da Marte.

 

Ma il fatto che tu l'ignori non cancella l'inchiostro dalla carta.

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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Diablero dice:

NON SPARAMMO PIÙ UN SOL COLPO"

se non contro ruconosciuti mascalzoni E uno che ti spara contro come lo chiami? metti che Tex passeggi per strada e uno sconosciuto gli spari contro.Dubito che si metta a chiedergli" Scusi lei è un mascalzone"? 

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Da osservatore esterno, che giudica "Fuga da Anderville" una ottima storia presa in sé, ma minata dai difetti e dalle incongruenze evidenziate da alcuni di voi, trovo una certa analogia tra la colpa "non degna di Tex" che @Diablero attribuisce al nostro verso l' "eroe" Tom e la stessa colpa da lui attribuita a Tex verso l' "eroe" Felipe nel recente "Aguas Negras" (che peraltro non è di Nizzi). Sono punti di vista, interpretazioni, chiavi di lettura, di cui riconosco la fondatezza delle critiche di Diablero se le storie vengono lette con gli occhi di Diablero, non ne riconosco la fondatezza se vengono lette con gli occhi di PapeSatan. Però Diablero è coerente, come lo sono io, che in entrambi i casi considero il comprimario come eroe, a differenza sua, che lo considera agnello sacrificale. Di sensibilità e gusto della lettura non ne esiste una sola versione, assoluta, oggettiva, inconfutabile, come talvolta Diablero pretende di dimostrare, ma ve ne sono tante, una per ogni diverso lettore.

Tuttavia, sarei dispiaciuto se si invocasse di moderare o condizionare Diablero, perchè pur nella sua irruenza "alla Sgarbi" gli riconosco una profondità di analisi e l'essere una fonte di spunti di riflessione che rendono più interessanti le mie letture e le mie riflessioni. 

Personalmente, anche nelle discussioni più accese non mi sento mai punto sul personale, ma il rispetto delle posizioni altrui è il principio fondante di ogni forum e prima ancora è una questione di educazione.

Cosa mi piace di "Fuga da Anderville"? Il contesto storico, l'essenzialità glbonelliana delle situazioni e dei dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi, non prolissa ma con rapidi ed incisivi colpi di scalpello.

Cosa non mi piace o, meglio, cosa mi convince meno e mi induce ad abbassare il mio voto complessivo? Quello che, filologicamente, ha rilevato Diablero. 

Voto complessivo: 7-

Edited by PapeSatan
  • +1 1
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Visto che se non si ripete vedo che cosa è stato scritto viene dimenticato, ecco la versione estesa:

 

Tex-115-Tramonto-rosso-109.jpg

 

Qui Tex maledice la guerra (la guerra, non i sudisti come in FdA)


Tex-115-Tramonto-rosso-110.jpg

 

Qui Tex fracassa il suo fucile, e dice che Rod è morto "per amore della sua terra". Non "per lo schiavismo"


Tex-115-Tramonto-rosso-111.jpg

 

Qui chiama la guerra un "orrendo massacro" messo in moto da "pazzi criminali" (viste le sue idee antischiaviste, possiamo anche pensare qui che consideri pazzi criminali solo quelli che hanno fatto la secessione e poi hanno attaccato il nord, ma lo chiama comunque "orrendo massacro", non "guerra santa per la libertà"...)


Tex-115-Tramonto-rosso-112.jpg

 

Evidentemente, in base alle sue stesse parole, il Tex di FdA "si è dannato" (l'anima)


Tex-115-Tramonto-rosso-113.jpg

 

E di queste ultima due abbiamo già parlato.

 

Tex-115-Tramonto-rosso-114.jpg

 

GL Bonelli non è stato abbastanza chiaro su come la pensava? Troppo sibillino? Non si capisce cosa pensava della guerra?

 

Andiamo, siamo seri: potete dire che vi piace il fatto che Tex rinneghi il suo giuramento (per qualunque vostra ragione), ma è assurdo sostenere che il Tex di FdA sia compatibili con questa storia o che addirittura in FdA, quando dice che "combatterà fino alla fine", non dica l'esatto opposto di quello che disse GL Bonelli ("non combatterò più".)

 

[edit: crosspost con PepeSatan]

Edited by Diablero
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8 minuti fa, PapeSatan dice:

Da osservatore esterno, che giudica "Fuga da Anderville" una ottima storia presa in sé, ma minata dai difetti e dalle incongruenze evidenziate da alcuni di voi, trovo una certa analogia tra la colpa "non degna di Tex" che @Diablero attribuisce al nostro verso l' "eroe" Tom e la stessa colpa da lui attribuita a Tex verso l' "eroe" Felipe nel recente "Aguas Negras" (che peraltro non è di Nizzi). Sono punti di vista, interpretazioni, chiavi di lettura, di cui riconosco la fondatezza delle critiche di Diablero se le storie vengono lette con gli occhi di Diablero, non ne riconosco la fondatezza se vengono lette con gli occhi di PapeSatan. Però Diablero è coerente, come lo sono io, che in entrambi i casi considero il comprimario come eroe, a differenza sua, che lo considera agnello sacrificale. Di sensibilità e gusto della lettura non ne esiste una sola versione, assoluta, oggettiva, inconfutabile, come talvolta Diablero pretende di dimostrare, ma ve ne sono tante, una per ogni diverso lettore.

Tuttavia, sarei dispiaciuto se si invocasse di moderare o condizionare Diablero, perchè pur nella sua irruenza "alla Sgarbi" gli riconosco una profondità di analisi e l'essere una fonte di spunti di riflessione che rendono più interessanti le mie letture e le mie riflessioni. 

Personalmente, anche nelle discussioni più accese non mi sento mai punto sul personale, ma il rispetto delle posizioni altrui è il principio fondante di ogni forum e prima ancora è una questione di educazione.

Cosa mi piace di "Fuga da Anderville"? Il contesto storico, l'essenzialità glbonelliana delle situazioni e dei dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi, non prolissa ma con rapidi ed incisivi colpi di scalpello.

Cosa non mi piace o, meglio, cosa mi convince meno e mi induce ad abbassare il mio voto complessivo? Quello che, filologicamente, ha rilevato Diablero. 

Voto complessivo: 7-

Punto 1: non c'è dubbio.

Punto 2: è proprio quello il problema. Se quello gli manca, ci sono delle regole ben precise e si devono far rispettare. La competenza non pone al di sopra della legge.

4 minuti fa, Diablero dice:

Visto che se non si ripete vedo che cosa è stato scritto viene dimenticato, ecco la versione estesa:

 

Tex-115-Tramonto-rosso-109.jpg

 

Qui Tex maledice la guerra (la guerra, non i sudisti come in FdA)


Tex-115-Tramonto-rosso-110.jpg

 

Qui Tex fracassa il suo fucile, e dice che Rod è morto "per amore della sua terra". Non "per lo schiavismo"


Tex-115-Tramonto-rosso-111.jpg

 

Qui chiama la guerra un "orrendo massacro" messo in moto da "pazzi criminali" (viste le sue idee antischiaviste, possiamo anche pensare qui che consideri pazzi criminali solo quelli che hanno fatto la secessione e poi hanno attaccato il nord, ma lo chiama comunque "orrendo massacro", non "guerra santa per la libertà"...)


Tex-115-Tramonto-rosso-112.jpg

 

Evidentemente, in base alle sue stesse parole, il Tex di FdA "si è dannato" (l'anima)


Tex-115-Tramonto-rosso-113.jpg

 

E di queste ultima due abbiamo già parlato.

 

Tex-115-Tramonto-rosso-114.jpg

 

GL Bonelli non è stato abbastanza chiaro su come la pensava? Troppo sibillino? Non si capisce cosa pensava della guerra?

 

Andiamo, siamo seri: potete dire che vi piace il fatto che Tex rinneghi il suo giuramento (per qualunque vostra ragione), ma è assurdo sostenere che il Tex di FdA sia compatibili con questa storia o che addirittura in FdA, quando dice che "combatterà fino alla fine", non dica l'esatto opposto di quello che disse GL Bonelli ("non combatterò più".)

Allora, diciamo che la storia è bella e non ce ne frega nulla che rinneghi il giuramento, così la facciamo finita.:D

Edited by valerio
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Leo se tu apprezzi un fumetto dove il protagonista è insicuro e non capisce dove è la ragione e il torto, stai leggendo il fumetti sbagliato.

Perché Tex non è il personaggio di Nizzi. Non lo è neanche di Nolitta, Boselli, Ruju, ecc.

È di GLB, che gli ha dato un'anima, delle caratteristiche che lo rendono unico nel panorama editoriale italiano. Almeno di quello attuale.

Tex è un caterpillar. Può sbagliare, ma non sui massimi sistemi, cosa che qui avviene.

Non c'è niente di male nel ritenere questa storia un capolavoro, mentre è errato dire che è un capolavoro di Tex.

Credo che si possano contare sulle dita i lettori storici, ovvero quelli cresciuti a pane e GLB, che possano pensarla così e con le generazioni successive non c'è possibilità di dialogo perché leggono qualcosa che per me non esiste...

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Exit dice:

Leo se tu apprezzi un fumetto dove il protagonista è insicuro e non capisce dove è la ragione e il torto, stai leggendo il fumetti sbagliato.

 

Per me questa è una posizione oltranzista. Tex qui non è insicuro, semplicemente si fa ingannare. Ma non da uno più furbo di lui, bensì da uno che, dietro le spoglie di gentiluomo rispettabile del Sud, cela un essere abominevole, tale da ingannare chiunque.

 

Tu, Diablero e altri lettori storici siete liberi di pensare che questo non sia Tex. Io, forse per il famigerato "imprinting" dovuto a questioni anagrafiche, sono molto più "laico" o tollerante sul punto. 

 

Mi rendo perfettamente conto che qui Tex si fa fregare e non rispetta alla lettera la promessa fatta sulla tomba di Rod o le parole dette a Carson. 

 

Ciò che cambia è la mia percezione su questi elementi. Non li vedo tali da dire che tradiscono la filosofia del personaggio. È una questione di soglia di tolleranza, in me più alta rispetto ai lettori più anziani o comunque strenui difensori del Verbo Glbonelliano? Forse sì. 

 

Ma visto che questa è una storia apparsa sulla collana Tex, pubblicata dalla casa editrice di Tex, più volte ristampata anche in edizioni di pregio dalla medesima casa editrice, non posso definirla un capolavoro di Tex? È sufficiente che io dica che è solo un capolavoro? Vi dirò di più: la storia è un capolavoro solo PER ME. Nel lungo dibattito di questi giorni, credo di non aver mai preteso di imporre il mio punto di vista sulla percezione di questa storia; ne ho solo difeso, con argomentazioni che ciascuno potrà trovare più o meno plausibili, i passaggi che venivano contestati. Ho ammesso che la situazione di Tom era al limite, e che la promessa di Glb è stata bypassata (anche se nella sostanza si è preservata per il fatto che Tex cerca- e ci riesce - di non uccidere nessuno).

 

Non credo di star leggendo "il fumetto sbagliato". Dove tu ci vedi l'errore inaccettabile, io ci vedo una situazione del tutto nella norma, perché Tex non è infallibile. 

  • +1 1
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<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Exit dice:

Leo se tu apprezzi un fumetto dove il protagonista è insicuro e non capisce dove è la ragione e il torto, stai leggendo il fumetti sbagliato.

Perché Tex non è il personaggio di Nizzi. Non lo è neanche di Nolitta, Boselli, Ruju, ecc.

È di GLB, che gli ha dato un'anima, delle caratteristiche che lo rendono unico nel panorama editoriale italiano. Almeno di quello attuale.

Tex è un caterpillar. Può sbagliare, ma non sui massimi sistemi, cosa che qui avviene.

Non c'è niente di male nel ritenere questa storia un capolavoro, mentre è errato dire che è un capolavoro di Tex.

Credo che si possano contare sulle dita i lettori storici, ovvero quelli cresciuti a pane e GLB, che possano pensarla così e con le generazioni successive non c'è possibilità di dialogo perché leggono qualcosa che per me non esiste...

A Tex riamane il dubbio su John Walcott, e su Leslie Walcott...

John muore pochi giorni dopo che è tornato con Tex al fronte...Tex ha dubbi su John e rimane colpito dal fatto che John sia triste per la morte del cugino: sbaglia su John? si, ma nessuno al posto suo poteva immaginare che lo zio fosse il colpevole. Tex non "Becca"subito lo zio WAlcott? Tex è giovane ancora in questa storia, non è ancora lo scafato satanasso di venti anni dopo ;)...d'altra parte, ha cambiato idea DUE VOLTE sulla Guerra in Tra due bandiere: all'inizio Tex NON VUOLE LA GUERRA, é CONTRO LA SCHIAVITù...DOPO AVER UCCISO VENTI O TRENTA CAMPAGNOLI, SENZA VERSARE UNA LACRIMA, per uno sconosciuto portaordini, va al campo del capitano Dark a consegnare il dispaccio... e per fargli cambiare idea sul combattere e rimanere con i Nordisti LA PRIMA VOLTA è bastato un 44Henry donatogli dal capitano Dark :rolleyes:...NOTATE: GLB SI SOFFERMA PAGINE e PAGINE SU QUESTO ASPETTO, TEX RIMANE COME SCOUT E PRENDE PARTE A TUTTE LE AZIONI DI GUERRIGLIA DELLO SQUADRONE, SPARANDO E UCCIDENDO SE SI ECCETTUA l'ATTACO AL FORTE.ora non ho l'albo tra le mani, ma ho una memoria da elefante...

a Tex recentemente sono rimasti i dubbi sulla figura di Kid Rodelo, anche, in cui non ne ha compreso la vera anima...Ha sbagliato,anche qui?o no?ma in fin dei conti, può starci che a volte SBAGLI SU SITUAZIONI DAVVERO DELICATE

  • +1 2
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50 minuti fa, Diablero dice:

quando dice che "combatterà fino alla fine", non dica l'esatto opposto di quello che disse GL Bonelli ("non combatterò più"

dice che si batterà contro gli schiavisti,non che combatterà battaglie( cosa che infatti non fa) 

In effetti è lo stesso motivo per cui HA CONTINUATO A SERVIRE L' ESERCITO NORDISTA

 

Puo' essere una retcon in parte,ma è una retcon molto sottile e comunque coerente col personaggio.

Se questa storia non mostra che ci sono anche sudisti buoni e nordisti cattivi è perchè non è quello il suo scopo.C' è già stata Tra due bandiere per quello.

Lo sappiamo già che questa storia non  rappresenta tutti i sudisti e tutti i nordisti. E in ogni caso io ritengo Leslie comunque un personaggio grigio( dire che è completamente cattivo è sbagliato.Dove lo dimostrerebbe esattamente di essere chissà quale sadico mostro? 

Edited by Grande Tex
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3 minuti fa, Leo dice:

 

Per me questa è una posizione oltranzista. Tex qui non è insicuro, semplicemente si fa ingannare. Ma non da uno più furbo di lui, bensì da uno che, dietro le spoglie di gentiluomo rispettabile del Sud, cela un essere abominevole, tale da ingannare chiunque.

 

Tu, Diablero e altri lettori storici siete liberi di pensare che questo non sia Tex. Io, forse per il famigerato "imprinting" dovuto a questioni anagrafiche, sono molto più "laico" o tollerante sul punto. 

 

Mi rendo perfettamente conto che qui Tex si fa fregare e non rispetta alla lettera la promessa fatta sulla tomba di Rod o le parole dette a Carson. 

 

Ciò che cambia è la mia percezione su questi elementi. Non li vedo tali da dire che tradiscono la filosofia del personaggio. È una questione di soglia di tolleranza, in me più alta rispetto ai lettori più anziani o comunque strenui difensori del Verbo Glbonelliano? Forse sì. 

 

Ma visto che questa è una storia apparsa sulla collana Tex, pubblicata dalla casa editrice di Tex, più volte ristampata anche in edizioni di pregio dalla medesima casa editrice, non posso definirla un capolavoro di Tex? È sufficiente che io dica che è solo un capolavoro? Vi dirò di più: la storia è un capolavoro solo PER ME. Nel lungo dibattito di questi giorni, credo di non aver mai preteso di imporre il mio punto di vista sulla percezione di questa storia; ne ho solo difeso, con argomentazioni che ciascuno potrà trovare più o meno plausibili, i passaggi che venivano contestati. Ho ammesso che la situazione di Tom era al limite, e che la promessa di Glb è stata bypassata (anche se nella sostanza si è preservata per il fatto che Tex cerca- e ci riesce - di non uccidere nessuno).

 

Non credo di star leggendo "il fumetto sbagliato". Dove tu ci vedi l'errore inaccettabile, io ci vedo una situazione del tutto nella norma, perché Tex non è infallibile. 

Mah, l'oltranzismo è certamente una posizione più che lecita, ma lo è anche il non esserlo.

Quante volte i personaggi al cinema o a teatro o all'Opera vengono addirittura completamente stravolti in funzione della storia?

Ormai è normale vedere Gesù in jeans al cinema, Aida sulla luna all'Opera, con buona pace di Verdi e Amleto che invece del teschio agita un cocomero.

Dico subito che a me queste cose non piacciono, ma il "regista" è un artista e ha tutti i diritti di creare qualcosa e di adattarlo pure ai tempi moderni, purchè la cosa non diventi ridicola e spesso lo diventa onestamente.

Nel fumetto a me pare anche ovvio che dopo decenni qualcosa cambi. Sceneggiatori e disegnatori sono artisti e qualche libertà se la prendono. Benissimo.

Ciò che sarebbe inaccettabile è vedere Tex messo totalmente fuori contesto (a meno che non si voglia fare un esperimento) o Tex che prende a cazzotti una donna o diventa razzista e cose così. Insomma un tradimento grave dello spirito.

In Nizzi di questi albi di cui si discute non lo vedo superare certi limiti, anche perchè la storia è indubitabilmente bella e credo ci si possa anche divertire. Quando mi incaxxo è nel Nizzi post 500 in cui Tex è davvero troppo pollo, ci sono storie dove si fa catturare due tre volte, è troppo. Questo va un pò oltre, probabilmente, perchè Tex può sbagliare, sbaglia anche con GLB. ma se sbaglia troppo la componente eroica del personaggio rischia di venire meno.

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<span style="color:red">16 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Per me questa è una posizione oltranzista. Tex qui non è insicuro, semplicemente si fa ingannare. Ma non da uno più furbo di lui, bensì da uno che, dietro le spoglie di gentiluomo rispettabile del Sud, cela un essere abominevole, tale da ingannare chiunque.

 

Tu, Diablero e altri lettori storici siete liberi di pensare che questo non sia Tex. Io, forse per il famigerato "imprinting" dovuto a questioni anagrafiche, sono molto più "laico" o tollerante sul punto. 

 

Mi rendo perfettamente conto che qui Tex si fa fregare e non rispetta alla lettera la promessa fatta sulla tomba di Rod o le parole dette a Carson. 

 

Ciò che cambia è la mia percezione su questi elementi. Non li vedo tali da dire che tradiscono la filosofia del personaggio. È una questione di soglia di tolleranza, in me più alta rispetto ai lettori più anziani o comunque strenui difensori del Verbo Glbonelliano? Forse sì. 

 

Ma visto che questa è una storia apparsa sulla collana Tex, pubblicata dalla casa editrice di Tex, più volte ristampata anche in edizioni di pregio dalla medesima casa editrice, non posso definirla un capolavoro di Tex? È sufficiente che io dica che è solo un capolavoro? Vi dirò di più: la storia è un capolavoro solo PER ME. Nel lungo dibattito di questi giorni, credo di non aver mai preteso di imporre il mio punto di vista sulla percezione di questa storia; ne ho solo difeso, con argomentazioni che ciascuno potrà trovare più o meno plausibili, i passaggi che venivano contestati. Ho ammesso che la situazione di Tom era al limite, e che la promessa di Glb è stata bypassata (anche se nella sostanza si è preservata per il fatto che Tex cerca- e ci riesce - di non uccidere nessuno).

 

Non credo di star leggendo "il fumetto sbagliato". Dove tu ci vedi l'errore inaccettabile, io ci vedo una situazione del tutto nella norma, perché Tex non è infallibile. 

Concordo con te Leo...Sul discorso tolleranza ed imprinting soprattutto. E poi sulla qualità e livello della storia.

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5 minutes ago, Grande Tex said:

dice che si batterà contro gli schiavisti,non che combatterà battaglie( cosa che infatti non fa) 

In effetti è lo stesso motivo per cui HA CONTINUATO A SERVIRE L' ESERCITO NORDISTA

Evidentemente GL Bonelli nelle 6 pagine che ho postato è stato troppo sibillino e non abbastanza esplicito.  Quando dice che sta lontano dal fronte per il resto della guerra doveva specificare DA CHE PARTE e QUANTO LONTANO (per evitare che qualcuno capisse "tre metri dal lato sudista"), e quando dice che non avrebbe più sparato a qualcuno che non fosse un fuorilegge o un riconosciuto mascalzone, Carson doveva chiedergli chiarimenti: "Tex, per riconosciuti mascalzoni, non è che intendi anche quelli che si sono arruolati nell'esercito come il tuo amico Rod, a cui quindi spareresti, vero?"

 

A quel punto, per evitare ogni equivoco, e evitare che poi kit gli chiedesse se sparava ai caporali, ai sergenti, agli scout, ai furieri, alla fine della storia al posto dell'elenco arretrati bisognava postare uno schemino riassuntivo che chiariva a chi Tex poteva sparare.

 

Sarebbe stato uno schema un po' monotono, con un "no, non l'hai letta la storia?" dopo ogni singola voce, in un elenco lunghissimo di ogni persona che si possa trovare in un esercito, dal cuoco ai barellieri, ma se era necessario...

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Valerio hai toccato il vero punto della questione.

Se è naturale un'evoluzione naturale nel tempo, tutto sta a vedere quando questa va oltre la visione personale.

Per come l'ho conosciuto io Tex è un vincente. Non è sovrumano e può commettere errori, cui pone rimedio di persona.

Qui siamo in un altro pianeta.

Al tempo mi accorsi subito che qualcosa non quadrata, cone era capitato ai tempi di Caccia all'uomo.

Tex era alieno rispetto al quello che avevo conosciuto.

Tornando a Valerio. 

Anche tu hai citato situazioni che non vorresti vedere e questo dimostra che i limiti esistono eccome. Ognuno ha i suoi.

Però una volta accettati non si può più tornare indietro. Ci sarà sempre qualcuno che dirà che ci può stare..

 

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<span style="color:red">16 minuti fa</span>, Barbanera dice:

e per fargli cambiare idea sul combattere e rimanere con i Nordisti LA PRIMA VOLTA è bastato un 44Henry donatogli dal capitano Dark :rolleyes:.

mi autocito...lo stesso 44 Henry viene distrutto da Tex dopo aver visto lo spaventoso massacro di Shiloh e la morte di Rod, DIVENTANDO COSì UNA ROZZA CROCE, DOPO ESSERE STATO UNO STRUMENTO DI MORTE DONATOGLI DAI NORDISTI...ma allora ciò sta a significare proprio il ripudio della guerra DOPO CHE TEX HA ACCETTATO DI PRENDERVI PARTE IN MODO CONSAPEVOLE...Dopo aver ricevuto il 44 Henry, UNO STRUMENTO DI MORTE, LO DISTRUGGE VOLUTAMENTE FACENDONE UNA ROZZA CROCE per dire che il legame tra lui e la guerra si è rotto.ciò vuol dire che Tex cambia idea sulla Guerra, appunto due volte, ma non che ne ha avuto SEMPRE UN'IDEA CHIARA E DEFINITA FIN DALL'iNIZIO...

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Due parole su FDA. Pur con tutte le questioni che sono state evidenziate (alcune le condivido, molte altre no), per me resta una buona storia, che mi trasmette emozioni e che rileggo sempre volentieri. Ci sono delle parti che forse potevano essere gestite diversamente, ma il mio giudizio è comunque positivo. Quello su cui vorrei soffermarmi (e di cui si sta discutendo ora) è Tex inserito nel contesto della guerra civile.
Come giustamente Diablero ha fatto presente, c'è la questione del giuramento di Tex dopo la morte di Rod. Discorso giustissimo, che però secondo me andrebbe contestualizzato anche in base al periodo. La storia è uscita nel 1970, e sicuramente scritta un pò di tempo prima. All'epoca eravamo in piena guerra del Vietnam, con relative manifestazioni contro il conflitto. GLB quindi, tramite Tex, esprime il suo pensiero contro la guerra relativamente al periodo storico in cui la storia viene scritta. Ma lo stesso GLB considerava la guerra di secessione un tema buono per le storie, visto che (l'ho letto qui, sinceramente non lo ricordavo) la fa combattere per ben due volte al nostro ranger. Tema che poi è stato ritirato fuori da Nizzi 15 anni dopo per FDA (evidentemente con l'approvazione di GLB, visto che la storia è stata pubblicata).
Del resto, Tex è un personaggio di fantasia che ha avventure realistiche (con l'eccezione di qualche sporadica incursione nel soprannaturale o contro qualche minaccia proveniente dallo Spazio) in un'epoca storica reale e definita. Epoca storica che per la serie regolare va più o meno dal 1875 al 1895, in cui ha i suoi immutabili 40 anni. Questo però vuol dire che nel 1861-1865, il nostro ranger è un ventenne, e lui con la guerra civile ci deve per forza di cose fare i conti.
Tex è un protagonista della sua epoca (fumettistica), e non può vivere questa epoca guardando la grande storia dal buco della serratura.
Qualche data, giusto per chiarire meglio il mio pensiero. La guerra civile inizia ufficialmente il 12 aprile 1861, con Fort Sumter, e termina nell'aprile 1865 con la resa di Lee ad Appomattox (anche se poi ci furono scontri secondari fino a maggio). La battaglia di Shilo fu combattuta il 6-7 aprile 1862. Questo significa che Tex avrebbe trascorso tre anni, il 75% del conflitto, a fare la scorta ai convogli di cibo e di munizioni. Ora, la guerra civile è uno degli elementi fondatori della storia degli Stati Uniti, sono morti 600-700.000 uomini ed ha segnato il destino del Paese. Per me lettore, pensare che un personaggio come Tex, con le sue abilità, sia "limitato" per tre anni a missioni di seconda linea in una situazione del genere, semplicemente è inconcepibile.
Il discorso finale, quindi, secondo me è anche figlio della sua epoca (la guerra del Vietnam), e non andrebbe preso troppo alla lettera. Così come non deve essere ignorato. Che voglio dire? Che si può allargare a qualche missione esplorativa dietro le linee, cosa per cui Tex è particolarmente adatto grazie al suo accento texano, oppure per essere aggregati alla Compagnia J in Missouri (non proprio una missione di routine).
TDB stabilisce delle "regole di ingaggio", per usare un termine militare, sul comportamento di Tex nelle storie della guerra civile:

  • niente grandi battaglie;
  • niente azioni di guerra;
  • niente sudisti uccisi (ma feriti per legittima difesa magari si, sempre senza esagerare);
  • gli unici morti ammessi sono le canaglie;
  • ricordarsi sempre che la guerra di secessione, come tutte le guerre, è un argomento da maneggiare con molta attenzione.

Sempre senza abusare con il numero di storie sulla guerra civile, dato che si parla comunque del passato di Tex.
Tutto sta rispettare queste regole ed avere una buona idea per una storia in cui far muovere il nostro ranger. E mi sembra che fino ad ora, in tutte le storie della guerra civile queste regole siano state rispettate (dopo TDB mi vengono in mente FDA, Glorieta Pass, Missouri e ci metto pure L'Ultimo Ribelle).
La guerra civile può essere un vero serbatoio di idee (anche con gli indiani. Un capo indiano divenne brigadier generale dell'esercito sudista, per esempio), perchè precludere ad un autore la possibilità di scrivere una bella storia ed a noi di farcela leggere? Sempre, ovviamente, rimanendo nei canoni del personaggio e rispettando le regole di ingaggio elencate prima.
Tutto questo secondo me. E scusate la prolissità :-)

  • +1 4
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2 minutes ago, Barbanera said:

mi autocito...lo stesso 44 Henry viene distrutto da Tex dopo aver visto lo spaventoso massacro di Shiloh e la morte di Rod, DIVENTANDO COSì UNA ROZZA CROCE, DOPO ESSERE STATO UNO STRUMENTO DI MORTE DONATOGLI DAI NORDISTI...ma allora ciò sta a significare proprio il ripudio della guerra DOPO CHE TEX HA ACCETTATO DI PRENDERVI PARTE IN MODO CONSAPEVOLE...Dopo aver ricevuto il 44 Henry, UNO STRUMENTO DI MORTE, LO DISTRUGGE VOLUTAMENTE FACENDONE UNA ROZZA CROCE per dire che il legame tra lui e la guerra si è rotto.ciò vuol dire che Tex cambia idea sulla Guerra, appunto due volte, ma non che ne ha avuto SEMPRE UN'IDEA CHIARA E DEFINITA FIN DALL'iNIZIO...

Lo descrivi come se Tex avesse "cambiato idea" perchè "questa stagione vanno di moda le calze di seta, non i fucili Henry", e dopo cinque minuti "ma cosa vado a pensare? Certo che mi piace ammazzare soldati, datemi un altro Henry e venti scatole di pallottole".

 

Questo Tex che ti immagini così volatile qual piuma al vento, oltretutto è un bugiardo matricolato e patologico, visto che mente spudoratamente al suo migliore amico e al figlio per nascondere le sue pazze giravolte in tempo di guerra.

 

Ma, se questo farfallone frù frù falso e bugiardo è l'immagine che ti piace immaginare di Tex per giustificare le azioni che compie in Fuga da Amberville, non so che dirti, se per te è tanto importante questa storia da gettare via la dignità di Tex, fai pure.

 

Il Tex che conosco io non ha "cambiato idea" perchè ha avuto un tiraculo momentaneo.

 

Il Tex che ricordo io, ha visto DECINE DI MIGLIAIA DI CADAVERI FATTI A PEZZI fra cui IL SUO MIGLIORE AMICO (dopo Damned Dick).

 

Dici che basta mettergli un bel fiocchetto rosa sul nuovo Henry per fargli dimenticare tutto?

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@Thor983 complimenti per il bel messaggio, per nulla prolisso. Mi ritrovo in pieno nel tuo post, sarà che per imprinting (sei del 1983?) siamo pressoché coetanei? 

 

Comunque la penso esattamente come te, e infatti ho già espresso il mio auspicio e le mie aspettative sulle storie sulla guerra civile che potremo leggere in Texwiller.

 

A proposito, ma Missouri è più fedele di Fda ai dettami di Glb? Mi piacque molto, ma ora non la ricordo, dovrei rileggerla.

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<span style="color:red">29 minuti fa</span>, Exit dice:

Valerio hai toccato il vero punto della questione.

Se è naturale un'evoluzione naturale nel tempo, tutto sta a vedere quando questa va oltre la visione personale.

Per come l'ho conosciuto io Tex è un vincente. Non è sovrumano e può commettere errori, cui pone rimedio di persona.

Qui siamo in un altro pianeta.

Al tempo mi accorsi subito che qualcosa non quadrata, cone era capitato ai tempi di Caccia all'uomo.

Tex era alieno rispetto al quello che avevo conosciuto.

Tornando a Valerio. 

Anche tu hai citato situazioni che non vorresti vedere e questo dimostra che i limiti esistono eccome. Ognuno ha i suoi.

Però una volta accettati non si può più tornare indietro. Ci sarà sempre qualcuno che dirà che ci può stare..

 

Specifico meglio. A me piacciono poco, ma credo che ci possano stare, si.

In fondo sono convinto che ogni interprete possa e forse debba mettere qualcosa. E' inutile cercare GLB negli altri, non c'è. E forse non ci deve essere.

L'interprete ha dei paletti ben precisi. Benissimo. Ma ci deve mettere del suo. Se questi paletti sono stati superati, più o meno da tutti, in un modo o in un altro, significa che chi gestiva o gestisce il personaggio lo ha accettato. Nolitta, con GLB vivente scriveva quel cavolo che gli pareva. Nizzi è passato da libertà notevoli, a copiare GLB, fino a sostanzialmente fare quel cavolo che voleva. Borden ha inserito Tex in una confezione personalissima, anche lui rinnovandolo parecchio, a meno che si voglia sostenere che leggere una storia di Borden è uguale a leggerne una di quelle classiche del passato. Non parliamo poi di Segura, di Manfredi (che scrive davvero quel cavolo che gli pare), Ruju che mette Carson con il cervello pilotato da uno stregone...ma su.

 

Il mio soggettivo giudizio del "tutto ciò mi piace poco", non mi toglie però dal dire che alla fine ci sta.

Continuo a trovare molto grave leggere storie brutte e meno grave vedere qualche libertà.

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<span style="color:red">21 minuti fa</span>, Leo dice:

@Thor983 complimenti per il bel messaggio, per nulla prolisso. Mi ritrovo in pieno nel tuo post, sarà che per imprinting (sei del 1983?) siamo pressoché coetanei? 

 

Comunque la penso esattamente come te, e infatti ho già espresso il mio auspicio e le mie aspettative sulle storie sulla guerra civile che potremo leggere in Texwiller.

 

A proposito, ma Missouri è più fedele di Fda ai dettami di Glb? Mi piacque molto, ma ora non la ricordo, dovrei rileggerla.

Io sono del 1982...😉

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15 minutes ago, Thor983 said:

Ma lo stesso GLB considerava la guerra di secessione un tema buono per le storie, visto che (l'ho letto qui, sinceramente non lo ricordavo) la fa combattere per ben due volte al nostro ranger.

Ma anche la prima volta, non partecipa alla guerra. Anzi, non la vede nemmeno. GLB si inventa che "i rangers non partecipano alla guerra" e hanno solo compiti di polizia contro i banditi nell'ovest.

 

E anche le tavole di quegli anni sono molto esplicite sui "politicanti" che provocano la guerra:

 

Tex-017-Gli-sciacalli-del-Kansas-156.jpg
Tex-017-Gli-sciacalli-del-Kansas-157.jpg
Tex-017-Gli-sciacalli-del-Kansas-158.jpg

 

Quindi, l'opinione di GLBonelli sulla guerra (e sul fatto che Tex non poteva combatterla) non è cambiata nei decenni. Ho ipotizzato anch'io che siano state le proteste per la guerra nel vietnam a spingere GLB a "schierarsi pubblicamente" per il pacifismo, ma non gli ha fatto cambiare idea sulla guerra, l'ha solo spinto a esprimerla pubblicamente.

 

26 minutes ago, Thor983 said:

Tema che poi è stato ritirato fuori da Nizzi 15 anni dopo per FDA (evidentemente con l'approvazione di GLB, visto che la storia è stata pubblicata).

Ti fai illusioni su come funzionava la casa editrice all'epoca (alimentate anche dalle bugie stampate per anni sugli albi da Sergio Bonelli, che aveva paura della reazione dei lettori al nuovo autore)

 

L'editore era Sergio Bonelli, e lui aveva "assunto" Nizzi per scrivere Tex. GL Bonelli non lo sapeva nemmeno. Lo scoprì dopo. Non ha mai visto una storia di Nizzi prima della pubblicazione, nemmeno una volta, figurati "approvarla". Non era in suo potere. Vedeva gli albi una volta pubblicati, come gli altri lettori.

 

(e a quanto ci dicono, diceva peste e corna delle storie di Nizzi)

 

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