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TWF - Tex Willer Forum

[135-137] Diablero!


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Voto alla storia  

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La morte di Mitla non è banale come sembra.

Non muore sconfitta e suicida come Satania (per esempio), ma fino all'ultimo pensa razionalmente come avere la meglio sugli avversari, con un estremo colpo di coda.

A tradirla è la fretta e la concitazione, l'aver lasciato la borsa prima di entrare nel sotterraneo, la disattenzione che l'ha fatta scivolare nella melma affollata di serpenti.

Si è rivelata un grande avversario anche se non si è mai scontrata direttamente con Tex e lui stesso non può vantarsi di averla sconfitta.

Storie eccezionali queste, vere bombe, come dici tu.

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<span style="color:red;">37 minuti fa</span>, navajo warrior dice:

La morte di Mitla non è banale come sembra.

Non muore sconfitta e suicida come Satania (per esempio), ma fino all'ultimo pensa razionalmente come avere la meglio sugli avversari, con un estremo colpo di coda.

A tradirla è la fretta e la concitazione, l'aver lasciato la borsa prima di entrare nel sotterraneo, la disattenzione che l'ha fatta scivolare nella melma affollata di serpenti.

Esattamente . Personalmente anche se si tratta di un colpo di scena imprevedibile avrei preferito che desse del filo da torcere ai nostri eroi fino all'ultimo , preparando magari delle trappole dentro alla rovina del tempio di Esmeralda che mi è parsa un'ambientazione bellissima . Poco male dai 😉

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Pur non ritenendo questa storia un capolavoro, è indubbio che si tratti di un'avventura indimenticabile, per la presenza della bellissima Mitla e del mistero che muore con essa. La prima parte è un bellissimo horror: la sagoma di una bellissima donna che si staglia nella luce della luna, occhi malvagi che si celano nell'ombra, lugubri ululati. Timore della notte che si avvicina, cavalli che nitriscono nell'oscurità, e sempre quell'incessante presenza sonora che riempie la notte del suo urlo ferino.

 

Causa di quel lugubre mistero è un'entità dalle sembianze angeliche: occhi e capelli corvini, incarnato meraviglioso, sguardo seducente e fiero: è Mitla, una delle creature più affascinanti del vecchio GLB, dalla bellezza altera e dagli arcani poteri. Chi è Mitla? All'apparenza una giovane e bellissima ragazza, in realtà una donna dai poteri misteriosi, che riesce a dominare sui lupi e i pipistrelli, a evocare illusioni come il vecchio Mefisto e a tramutare il fratello, grazie ai semi del fiore nero, in una terrificante creatura oscura e votata al male, avida delle vite degli uomini. I suoi poteri sono notturni e si riducono con la luce del giorno, come nella classica tradizione di vampiri e altre creature delle tenebre.

 

C'è una ragione per cui sono nella sierra dell'hueso: Mitla vuole fare degli esperimenti con la "yerba del Diablo" che evidentemente si trova solo lì. Inoltre, suo fratello il Diablero deve mietere vite umane. Non sappiamo a che scopo, ma sappiamo che deve farlo. Quando Guaimas attacca gli apaches, Mitla, con i pugni serrati sul seno, in preda a un parossismo di rabbia, urla "Uccidi, Guaimas! Uccidi!"   e davvero si stenta a capirne le motivazioni che non risiedano nella pura e semplice brama di uccidere, nel desiderio perverso di mietere vite umane di cui è preda un'anima nera celata dietro un angelico viso.

 

Prima della sua ultima notte, l'impressione è che la ragazza, oltre che lupi e pipistrelli, possa dominare con la mente anche i serpenti: certo, nel tempio è sempre attenta a non scivolare, ma la distanza dai rettili non sembra tale da impedire un morso dei fatali animali: se questo non accade, è per una forma di "rispetto" che questi hanno verso la donna, sicuramente indotto dai poteri della mente di Mitla. Se l'ultima notte, al contrario, accade l'irreparabile, non è solo perché la ragazza scivola e inavvertitamente schiaccia il serpente: a mio parere, a condannarla è lo stato di concitazione in cui essa si trova: suo fratello è morto, e per la prima volta Mitla è costretta a fronteggiare uomini che le sanno tener testa, che non cedono alle sue illusioni e continuano imperterriti a braccarla. Non è la caduta a causare la rovina della donna, ma la sua mente alterata che, in condizioni di soggezione, non riesce a dominare come dovrebbe gli elementi animali attorno a sé. La sua cattiva magia, che le aveva sempre consentito di signoreggiare sulle forze della natura, si indebolisce a causa di uno stato emotivo provocato dalla presenza insolita di quegli avversari inarrestabili. Non è una fatalità a provocare la morte di Mitla: chi uccide la ragazza è la presenza di Tex e pards, la loro caparbietà, la loro terribile tenacia. 

 

E vederla morire, nonostante tutto, fa male al cuore, perché anche noi lettori, avvinti dal suo fascino e dal fascino del male, avremmo sperato nella salvezza di uno dei più bei personaggi sì di Bonelli, ma anche del gigantesco Letteri di questa storia.       

 

Edited by Leo
  • +1 2
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  • 1 month later...

Allora...Per me ci sono un paio di certezze su questa storia. In primis l'atmosfera che GLB crea con la sua sceneggiatura e i tratto calzante di Letteri.

Poi il personaggio di Mitla è raro ed interessante. Un po' Mefisto, ma con una cattiveria genuina. Senza fine di lucro i suoi comportamenti. È cattiva, misteriosa ed affascinante. Purtroppo ho un po' di difficoltà con le vecchie storie, quindi non le riesco sempre ad apprezzare. GLB scriveva molto e non sono abituato, quindi mi pesa ogni tanto. Credo se un Boss(o un Nizzi) avesse scritto una storia così avrebbe ricevuto molte più critiche di GLB. Ma forse è solo un pensiero malizioso.

Non capolavoro per me però buona storia sicuramente.

GLB ha creato Tex e quindi è un mito. Purtroppo io sono più affine con altri autori. Stesso discorso per Galep o Letteri. Sono più per i Civitelli, i Villa, i Marcello.

Sono gusti però certe storie non le puoi dimenticare e il tempo è galantuomo.

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  • 7 months later...

Mitla...Guaimas...Mangos...Morisco&Eusebio...

Personaggi indimenticabili per una storia indimenticabile.

"Diablero" è un avvicendarsi di situazioni coinvolgenti e sconvolgenti, in un crescendo di tensione narrativa in cui GLB, ancora una volta, dimostra di essere maestro.

La suspense è palpabile, l'arrivo della temutissima notte prelude sempre agli efferati crimini del mostro.

Ricordo (non molto nitidamente ma quanto basta) che una prima lettura di tanti anni fa mi inquietò alquanto.

Quando non c'è spiegazione per un mistero allora rimani disorientato e la paura non svanisce.

Perché il diablero uccide?

Perché tutto questo odio e questa malvagità?

Come "Gli uccelli" di Hitchcock: perché improvvisamente attaccano l'uomo?

Non lo sappiamo e non lo sapremo mai.

Non c'è spiegazione.

Esattamente come dice Mangos ad un alquanto ingenuo e un pò ottuso Morisco:

"Un vero peccato non averlo potuto prendere vivo"

"A che sarebbe servito?"

"Avrei cercato di parlargli, per capire cosa lo spingeva ad agire in quel modo"

"Un diablero è un diablero e basta. Nascono già così, con la mente piena di cattive cose e il cuore malvagio!"

Letteri (come sempre) perfetto! Non occorre aggiungere altro.

  • +1 1
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  • Sceriffi
<span style="color:red">17 ore fa</span>, Juan Ortega dice:

Ricordo (non molto nitidamente ma quanto basta) che una prima lettura di tanti anni fa mi inquietò alquanto.

Quando non c'è spiegazione per un mistero allora rimani disorientato e la paura non svanisce.

Perché il diablero uccide?

Perché tutto questo odio e questa malvagità?

Come "Gli uccelli" di Hitchcock: perché improvvisamente attaccano l'uomo?

Non lo sappiamo e non lo sapremo mai.

Non c'è spiegazione.

Esattamente come dice Mangos ad un alquanto ingenuo e un pò ottuso Morisco:

"Un vero peccato non averlo potuto prendere vivo"

"A che sarebbe servito?"

"Avrei cercato di parlargli, per capire cosa lo spingeva ad agire in quel modo"

"Un diablero è un diablero e basta. Nascono già così, con la mente piena di cattive cose e il cuore malvagio!"

 

Esatto, Juan Ortega. Hai colto tutto ciò che mi fa adorare GLB; che poi alla fine è il motivo per cui coloro che non riescono a capire la sua grandezza dicono che è un autore più semplice... :rolleyes:

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<span style="color:red">22 ore fa</span>, Juan Ortega dice:

Mitla...Guaimas...Mangos...Morisco&Eusebio...

Personaggi indimenticabili per una storia indimenticabile.

"Diablero" è un avvicendarsi di situazioni coinvolgenti e sconvolgenti, in un crescendo di tensione narrativa in cui GLB, ancora una volta, dimostra di essere maestro.

La suspense è palpabile, l'arrivo della temutissima notte prelude sempre agli efferati crimini del mostro.

E' così. E aggiungerei che quello che rende memorabili le grandi storie, oltre alla trama, ai personaggi e ai dialoghi, sono anche le singole sequenze, e in "Diablero" ce ne sono tantissime, che ti rimangono impresse nel ricordo anche dopo anni e anni che non le rileggi.

Quella iniziale, con i due ragazzi apaches che vedono l'apparizione della bellissima ragazza nel plenilunio e la inseguono ignari del mostruoso Diablero che li aspetta dietro i cactus. L'ombra del Diablero che si staglia contro la parete della grotta dove si è nascosto l'altro apache. La fascinosa Mitla che ascolta la lucertola che le si arrampica sul braccio e le parla all'orecchio. I sotterranei dell'antico tempio dove la Diablera si aggira per prendere i funghi magici e dove morirà. La trasformazione, tra le urla bestiali, del Diablero. Il mostro che di ramo in ramo insegue, insieme al branco di lupi, El Morisco ed Eusebio. Mitla che lo incita ad uccidere. Il Diablero che solleva Eusebio e sta per scaraventarlo contro El Morisco mentre Tex gli urla di buttarsi a terra. Ecc. ecc.

Basta sfogliare velocemente i due albi per rendersi conto di quante sequenze eccezionali si susseguono una dopo l'altra (grazie soprattutto ai meravigliosi disegni di Letteri), e quanta fantasia metteva GL Bonelli nelle sue avventure.

 

Non è così scontato, ci sono storie - magari anche discrete, anche buone - che le leggi e dopo qualche settimana non ti rimane in mente quasi nessuna immagine, forse qualche dialogo riuscito, qualche volto, qualche paesaggio ben disegnato, ma poco altro.

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