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    • ...e mi sa che siamo finiti totalmente off-topic     Riassumo il mio giudizio sulla storia e chiudo (almeno per me): una buona storia che mi ha appassionato per diversi albi... ma mi ha lasciato con una forte delusione per il banale finale.
    • Ma sono perfettamente consapevole che sto generalizzando cose molto più complesse, ti garantisco che non mi stavo illudendo di aver trovato la chiave per predire la storia umana in un post in un forum!    Sono tendenze molto generali e si combinano a molte altre (per esempio, la già citata concorrenza di altri media, o ideologie che si diffondono che impongono l'ottimismo, il boom di specifici personaggi, etc.) e stiamo comunque parlando di lettori che hanno ciascuno gusti e idiosincrasie personali. Non è una legge assoluta tipo "quando c'è una crisi tutti vogliono storie a lieto fine", ma piuttosto un effetto che si somma a tanti altri, ma che comunque è percepibile (infatti, non voglio millantare di averlo scoperto io...)   Tanto percepibile che un po' è entrato anche nella mentalità e in certi pregiudizi: il pregiudizio snob secondo coi il lieto fine è "ingenuo e popolare" mentre i finali tragici sono "più artistici" (tesi facilmente smentibile in assoluto semplicemente pensando al successo dei film strappalacrime con Amedeo Nazzari degli anni 50) si basa comunque sul vedere che c'è una differenza percepibile in base al ceto del lettore.   Può essere spiegata con il livello di alfabetizzazione, e con il fatto che un lettore "ingenuo" che ha letto poco rimanga spiazzato da un finale triste? Solo se parliamo di bambini, mi sa. E bambini abbastanza piccoli. La divisione fra "gente che legge" e "gente che non legge" è sempre stata abbastanza marcata anche in passato, ma vista la scarsa concorrenza di altri media, quelli che leggevano leggevano veramente TANTO (basta vedere il boom prima delle dime novels, poi delle riviste pulp, dei tascabili, e anche dei fumetti...). Dubito che qualunque lettore sopra i 13 anni non avesse mai letto una tragedia o una storia triste o una storia horror...     Ma io non ho detto che la storia umana è una tragedia continua! Come ha detto efficacemente Barbanera, in realtà la storia umana non è a lieto fine e nemmeno con un finale triste, perchè... non ha un finale! (e non essendo una storia scritta da qualcuno non ha un tema o necessariamente un senso). Ho detto che un finale tragico è più facilmente copiabile dalla realtà, perché per ciascuno di noi purtroppo un finale ESISTE (e di solito è sempre tragico o almeno triste. Almeno per il defunto o i suoi cari) e quel tipo di finale può lasciare tranquillamente gli altri personaggi in sospeso e le altre trame non risolte, mentre un lieto fine scritto bene deve riallacciare tutto in maniera soddisfacente: e quando mai si è visto nella vita vera?   L'effetto di cui parlo è notabile sia nel cambiare dei periodi storici (parlo soprattutto di boom e crisi economiche, che toccano molto la vita quotidiana dei lettori, destabilizzandole o rendendole prive di rischi. Quando parliamo invece di guerre o dittature queste hanno un effetto diretto sulla fiction che va molto più in là di queste vaghe tendenze, imponendo magari un ottimismo propagandistico o causando proprio la chiusura di testate che vendevano)     La fantascienza in realtà mi sa invece che è l'esempio perfetto!    Lasciamo stare Wells, Verne e pure Orwell, come dicevo sto parlando di tendenze generali nella letteratura di consumo, non di singoli autori  Parliamo quindi del tipo di storie che riempivano all'epoca "Amazing Stories" o "Astounding Science Fiction" o poi "Galaxy", e poi dopo il declino delle riviste,  delle storie che vendono di più.   La fantascienza ha una caratteristica che la rende una buona cartina di tornasole per valutare ottimismo e pessimismo: parla (spesso) del futuro.   Che tipo di futuro dipingevano le storie degli anni 30 su Amazing Stories? Un futuro in cui l'umanità, grazie alla scienza, dominava l'universo! Proprio, guarda caso, nel periodo in cui ci fu la grande depressione e c'era la paura della prevedibile guerra imminente. E le riviste che offrivano un futuro ultraottimistico a dieci centesimi si vendevano come il pane! (nello stesso periodo, "Weird Tales" pur avendo autori come lovecraft e Howard era sempre ai limiti della sopravvivenza, l'horror all'epoca vendeva molto meno della fantascienza ottimista)   Cosa succede nel dopoguerra? Che la fantascienza "commerciale" cambia, progressivamente, prima con la cosiddetta "fantascienza sociologica" di Galaxy, poi con futuri via via sempre più pessimisti e distopici, fino ad arrivare al plumbeo e deprimente (per più di una ragione) cyberpunk (e come per il fumetto, questo si accompagna ad un continuo calo di vendite)   Nel mentre, con la crisi economica degli anni 70 (che negli USA si associa al post-vietnam e al watergate), mentre la pessimista fantascienza letteraria diventa sempre più di nicchia, al cinema fa il botto "Guerre Stellari", spazzando via gran parte del cinema deprimente precedente (e dando via ad una valanga di ciarpame, purtroppo).   I rest my case...  
    • Non ho altro da aggiungere a quanto scritto sei anni fa (salvo che Borden non ha risposto alla mia domanda...).   Il primo albo è il più bello dei tre, con la presentazione dei pigionanti della locanda che è semplicemente deliziosa. Delizioso è lo sceriffo di Heaven, delizioso il cruccio di Donna quando scopre che Kit e gli altri non sono giunti lì per trovarle, ma solo per adempiere al loro immancabile ruolo di uomini d'azione. Delizioso anche il personaggio di Jim Lane, le stragi della "Famiglia" al trading post e a Dogtown. Delizioso il manrovescio di Carson al Kid e il rimpianto di Lena mentre vede il "suo" Carson andar via. Delizioso, infine, il rappresentante commerciale che intuisce il rapporto che corre tra Carson e Lena, sentendo quest'ultima cantare quella canzone...   Se dovessi descrivere questa storia con un aggettivo? Vi lascio indovinare.
    • Ragazzi, mi sa che siamo andati troppo oltre le intenzioni dell'autore. Boselli non ha pensato ai drammi della Storia o alla fame nel mondo. Ha compiuto invece un'operazione furbetta: è un nuovo autore, ha scritto una bella storia, il protagonista buca lo schermo, ora sai che facciamo? Facciamolo morire, "facciamo dramma", come dice Diablero, così facciamo venire i lucciconi ai lettori che si commuovono e si sentono ancora più appagati dal bel pugno nello stomaco che gli assesto a fine storia.    Il finale lacrimevole era un mainstream all'epoca, dice Diablero, per questo è troppo telefonato e stucchevole.  Io invece dico che, al di là delle mode, della storia del fumetto e dell'esegesi dei finali nelle varie epoche, la scelta di Boselli è stata a mio parere azzeccata: la morte di Torrence crea pathos, commuove, in definitiva rende la storia in oggetto un po' più indimenticabile. Furbo il nuovo autore? Sì, e con questo?
    • La storia è la scienza degli uomini nel Tempo,come diceva il mio idolo Marc Bloch... Non c'è mai un lieto fine,vige il principio di riequilibrio... La Guerra di indipendenza americana ha favorito la nascita di un gramde Paese,gli Usa.ma al contempo ha aperto la colonizzazione di territori sterminati ad Ovest degli Appalachi, distruggendo la cultura indiana e portando ad un progresso che ha favorito lo Wasp System... però se non ci fosse stato questo,il West come lo conosciamo noi non ci sarebbe mai stato...se Polk nel 1848 non avesse dichiarato guerra al Messico,la storia del Sud Ovest sarebbe stata molto diversa dall attuale... Verissimo... E allora si potrebbe anche dire che senza il sanguinario tributo di sangue che Stalin impose al suo popolo in 4 anni di guerra,la Germania avrebbe potuto vincere la Guerra e imporre il proprio sistema di valori... Stalin è l assassino sanguinario dei Kulaki e il fautore della carestia del 1937 in Ucraina oppure il salvatore dell'Europa che noi oggi conosciamo? qual è la storia Reale? dove inizia e dove finisce un evento storico e dove sta la verità in un fatto storico? il bene e il male non esistono,esiste il meno peggio...e lo studio rigoroso delle cause e dei fatti,Conquest e Solzenyzin non sono la verità assoluta ad esempio... la fine dell'Urss non è stato un lieto fine,basta vedere la situazione in Ucraina attuale... migliorismo  e "fine della Storia" hanno visto fallire miseramente i propri dogmi... la Storia è grigia con tinte di nero e di bianco.   Detto ciò,le storie a lieto fine nei fumetti mi piacciono sempre 🤠
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