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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[395/397] Il Testimone

Voto alla storia  

20 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Vincenzo Monti
Periodicità mensile: Settembre 1993 è Novembre 1993
Inizia nel numero 395 a pag. 37 e finisce nel numero 397 a pag. 54.



Nachite e suo cugino Labbro Tagliato prendono il treno per raggiungere l'amico Tex a Canon City, costretti a viaggiare sul carro merci! Il vagone che ospita i due indiani viene così staccato da alcuni farabutti e si sfracella in un burrone! Più tardi, la vedova di Nachite racconta a Tex che Labbro Tagliato aveva riconosciuto chi guidava l'eccidio di Pawnee avvenuto dieci anni prima a Mariposa Creek.



© Sergio Bonelli Editore

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Anche se non è un capolavoro, "Il testimone" è una storia che affronta in maniera abbastanza originale il tema dello scontro bianchi - indiani, inserendolo in una cornice da "western cittadino"; anche la psicologia dei "vilains" della storia è originale e ben tratteggiata da Nizzi, con la maggioranza di loro che assume un atteggiamento "colonialista" ( la fondazione di Poncha Springs vista come "atto di civilt?" nonostante sia stata resa possibile da un crimine scellerato, commesso però ai danni di "selvaggi", e visto perciò come giustificato ), mentre Bilding è il classico "debole" ( come si definisce lui stesso ) divorato dai rimorsi, ma trascinato a sempre nuovi crimini dai suoi compagni di più forte volont? ( e cinismo ); anche le figure minori ( lo stalliere bianco di Billing, il servo nero di Gettinger e l'impiegato del telegrafo ) sono bene individuate con pochi tocchi e hanno una certa incidenza sulla trama. Proprio nello svolgimento della trama stanno i maggiori punti deboli della storia: sebbene infatti la vicenda si avvii come un giallo, quasi subito rimane tale soltanto agli occhi di Tex e Carson, mentre il lettore sa già chi ha ucciso Nachite e perchè. Inoltre i "cattivi", bench? riescano a tenere abbastanza sotto controllo i movimenti di Tex e Carson ( grazie alle "origliate" che deliziano gli "amici" ;);) di Nizzi ) rimangono in un certo senso "ipnotizzati" dal mito dei due ranger, che decidono di affrontare direttamente soltanto all'ultimo, cosa che peraltro non evita loro mosse malaccorte

i due omicidi da loro organizzati per evitare che Tex faccia "cantare" le vittime dovrebbero passare per un rogo accidentale e per un suicidio ma, soprattutto nel primo caso, è difficile prenderli per tali
, mentre i due pards devono soltanto sfruttare queste goffaggini e farsi segnalare alcuni particolari dallo stalliere di Bilding e dalla vedova di Nachite per arrivare ai colpevoli ( sebbene poi non siano loro a liquidare quello principale
ma la vedova di Nachite che lo uccide prima che possa sparare a Tex; la cosa lascia comunque nel lettore una convincente sensazione di "pena del contrappasso", giacch? una donna indiana uccide un uomo che era divenuto ricco, potente e rispettabile sterminando la tribù della donna stessa, compresi suo cugino e suo marito
), cosa che rende meno incisiva la loro parte nella trama, anche se Tex è deciso come al solito, mentre Carson svolge bene la sua consueta funzione di "spalla comico - combattente". I disegni di Monti sono di ottimo livello come al solito. Insomma, a mio parere:soggetto 7,5sceneggiatura 7+disegni 8,5

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Nizzi ci delizia con un giallo di pura ambientazione western,Monti ci regala un capolavoro grafico. La trama si snoda lentamente volendo lasciar intuire al lettore ciò che sta per succedere;si comincia con la morte improvvisa di due indiani per arrivare a trarne le conclusioni.

Bellissimo il finale che per me è stato davvero inaspettato!
Da ricordare le tavole di Monti, emotive e adattissime al Western. Fra le più brutte della serie le copertine nelle quali il volto di Tex non mi sembra neanche opera di Galep (dello stesso Monti?)Il mio giudizio comunque rimane più che positivo:Nizzi:8,5Monti:8,5Copertine:5Voto Complessivo alla storia:8

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Questa è davvero una gran bella storia!, una gran bella storia di un Nizzi che stupisce. Una storia, inoltre, abbastanza inconsueta, perchè basata molto poco o per niente sull'azione, e fondata invece pressoch? totalmente sui personaggi, sulle loro psicologie, sui loro drammi interiori.
Nizzi dimostra di essere un fine caratterizzatore, e di saper fondare una storia su tali caratterizzazioni, senza peraltro rinunciare alla centralit? di Tex.

E? anche una storia molto triste, che si svolge in un west che appare a tratti quasi crepuscolare:un west che si porta dentro i segni della violenza, un west che tali segni vorrebbe nasconderli per sempre per perderne poi il ricordo.
Inutile:le cicatrici riappariranno, infettando la faccia pulita del malato.
Nuovo sangue dovr? essere versato, pur di nascondere i segni della malattia?

Immagine postata

Labbro Tagliato è uno dei personaggi che maggiormente soffre, che più di molti altri si porta dentro il peso di un male insanabile:il ricordo dello spettacolo a cui, bambino, fu costretto ad assistere . Tale ricordo non lo abbandoner? mai, per quanto il giovane indiano si sforzi di depennarlo;e quando ogni momento di quella strage riaffiorer? completamente, il dramma avrà la sua continuazione e completazione.
Significativa la scena in cui rivede, dopo tanto tempo, colui che lo priv? della madre(e forse dell'infanzia e della vita intera):Labbro tagliato sviene, tanto è l'orrore che la vista di quell'uomo gli procura, e successivamente, la seconda occhiata a quell'uomo è come una nuova scudisciata.
Nachite vuole invece la giusta vendetta;una vendetta, a dire il vero, mai cercata fino in fondo;ma Nachite non potr? non cercare di compiere quello che lui ritiene essere il suo dovere, e questo ne decreter? la fine; inutili le parole della moglie, profetiche.
Ke-Tah è una donna indiana:orgogliosa e fiera, piena di dignit?:vedasi la scena in cui Tex gli dice della morte del marito:non si scompone, non si straccia le vesti e non scoppia in un pianto ininterrotto;lei accetta il suo dolore- un dolore che certamente la dilania- con dignit? e pudore. E quando giunger? il momento della vendetta, la sua lama non potr? che colpire fredda e implacabile-bellissima la scena finale in cui, nel silenzio, da il suo ultimo addio al suo uomo, tra le foglie cadenti e lo stemma indiano disegnati da un Monti maiuscolo?

Immagine postata

Finora si è parlato delle vittime.
Ora bisogner? parlare del personaggio più commovente e insieme controverso della storia. Come classificare il signor Bilding?Cattivo o buono?Artefice e colpevole quanto gli altri del sangue versato, o vittima di eventi più grandi della sua piccola statura?
Quel che è certo è che Bilding ispira la nostra pietà:forse è lui che, più di tutti gli altri, sente il peso insostenibile di quel che successe dieci anni prima;il suo è un rimorso profonda, che lo consuma pian piano fin dentro le viscere;rimaniamo col dubbio:sarà poi vero che non si è impiccato da solo?
Nizzi è con questo personaggio che mette in mostra la sua grandezza di sceneggiatore;? con Bilding che mostra la sua finezza psicologica nelle caratterizzazioni;lo sceneggiatore ci mette di fronte a un dramma interiore di una tale portata che non sentiamo il bisogno di sparatorie e cazzotti.
E la scena del ritrovamento del corpo ci colpisce allo stomaco, perchè a Bilding volevamo bene, e forse perchè, in fondo in fondo, col suo dramma interiore di essere umano cominciavamo perfino a identificarci:quanti di noi non hanno qualcosa di cui pentirsi, uno sbaglio di cui sentire il rimorso?

Al contrario, i cattivi di questa storia li odiamo, senza se e senza ma!Li odiamo e non vediamo l'ora in cui verranno castigati! Perchè questi cattivi sono dei grandi, veri bastardi;e lo sono ancor di più perchè non lo sa nessuno, perchè al contrario sono stimati e rispettabili cittadini, il fiore all'occhiello della comunit?.
Li odiamo per la loro ipocrisia, per la spietatezza fredda con cui difendono il loro buon nome e posizione sociale, senza alcun momento di pietà.-sono così ?acceso? perchè questa storia la prima volta la lessi da piccolo:la scena in cui ritrovano il cadavere carbonizzato di Gruber e il corpo di Bilding, e la freddezza con cui queste uccisioni sono state pianificate, mi colpirono tantissimo.

Immagine postata

Dicevo che questa storia mi sembra per certi versi crepuscolare. E? una sensazione derivante dal fatto che tutto ormai, in questo angolo di west, si è concluso:gli indiani sono stati sterminati definitivamente, tanto che di loro si è perso(e voluto perdere)ogni ricordo, i bianchi sono da anni padroni delle loro terre senza che nessuno si sia curato di affidarli alla giustizia. E? un west, insomma, che ha già vissuto la sua sconfitta;un west dove si spara perfino poco, perchè ormai la ?civilt?? è arrivata da un pezzo e comanda.
Inoltre i disegni di Monti(lo ridico, spettacolari!)mostrano un paese sempre o quasi deserto, senza la vita rumorosa dei saloon;un paese le cui strade sono una fanghiglia piena di pozzanghere?

Per fortuna c'è Tex, che con Carson risolleva il morale!
E? vero, i due agiscono poco e parlano tanto?ma parlano bene(voglio dire che i dialoghi e i siparietti tra i due mi sono piaciuti molto)!
Splendida comunque la scena iniziale in cui Tex detta legge a ferrovieri e passeggeri, un Tex indignato che scazzotta la gente, perchè lui è dalla parte dei musi rossi!
Bella e spassosa, in puro stile Nizzi(e puro stile Tex)anche la scena all'interno dell'ufficio postale, cos' come quella da cui estraggo una vignetta e che vi mostro qui sotto:

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Eppure la storia ha un difetto, che in parte ne pregiudica la piena riuscita:l'ante-finale(si chiama così?). Troppo corta e poco combattuta la sparatoria finale:Nizzi avrebbe potuto aggiungere, ai massacratori, un buon numero di sgherri, tanto per rendere il tutto più lungo e divertente?


Sui disegni c'è poco da dire:Monti ha realizzato un Capolavoro!
Splendido il paese, splendidi i paesaggi circostanti, splendidi i personaggi(menzione speciale per Dudley, splendido personaggio anche grazie alla sceneggiatura di Nizzi). Alcune vignette panoramiche, come quella di pag.44 di ?Patto criminale?, sono eccezionali!
Inutile aggiungere altro!!Gustatevi questo gioiello:

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Cos'altro aggiungere alla recensione di Paco, praticamente ha detto (quasi) tutto. Ed allora mi concentrer? sul poco che non ha detto. Ad esempio la splendida scena iniziale alla stazione, in cui i due indiani affrontano con rassegnata abitudine il fatto di dover andare sul carro merci; oppure le successive drammatiche scene del deragliamento del vagone merci. Molto bella e toccante la sequenza che ricorda il massacro del Mariposa Creek. Sono anch'io d'accordo sul fatto che l'unica stonatura in questa stora sta nella resa dei conti finali ma non per il fatto che ci siano poche persone ad attendere i due pard ma per come è strutturata. Tex e Carson arrivano in campo aperto e vengono incredibilmente mancati da un fuoco ben nutrito di winchester. Secondo me Nizzi doveva inserire qualche elemento che mettesse in preavviso i due pard per giustificare il fallimento dei colpi di winchester iniziali. Non sono d'accordo su quanto detto da Anthony:

Proprio nello svolgimento della trama stanno i maggiori punti deboli della storia: sebbene infatti la vicenda si avvii come un giallo, quasi subito rimane tale soltanto agli occhi di Tex e Carson, mentre il lettore sa già chi ha ucciso Nachite e perchè. Inoltre i "cattivi", bench? riescano a tenere abbastanza sotto controllo i movimenti di Tex e Carson ( grazie alle "origliate" che deliziano gli "amici"  di Nizzi ) rimangono in un certo senso "ipnotizzati" dal mito dei due ranger, che decidono di affrontare direttamente soltanto all'ultimo, cosa che peraltro non evita loro mosse malaccorte

Secondo me invece il fatto che il lettore sappia già chi siano i colpevoli non disturba e il fatto che Tex e Carson più volte non si accorgano di essere seguiti o che qualcuno ascolti i propri discorsi è funzionale alla trama che senza questi passi falsi dei due pard si concluderebbe subito mentre così ha il tempo di dipanarsi in modo più ampio e di essere più bella. Per concludere assegno un 9 e mezzo sia alla storia sia agli ottimi disegni di Monti che fornisce una splendida prova.

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(ri)Letta da poco questa storia... concordo sull' estrema attenzione nel delineare TUTTI i personaggi, compresi i molti personaggi "secondari" che svolgono un ruolo comunque molto importante... a questo proposito però una curiosità... se non sbaglio è uno dei pochi casi in Tex in cui un cattivo dopo aver svolto il suo sporco lavoro scompare senza lasciare tracce n° ricevere il giusto castigo... mi riferisco a Weyss, l' uomo coi baffetti che insieme a gruber stacca il vagone su cui viaggiavano Nachite e Labbro Tagliato... dopo aver ricevuto uno sganassone da Tex scompare riapparendo solo in una frase dello stesso Gruber... o sbaglio?

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Quoto l'analisi di Paco e le considerazioni successive di West10: la storia è originale nel suo voler approfondire i tanti personaggi di questo dramma e nel suo sfondo crepuscolare, un West ripulito e tranquillo che porta però nel profondo la macchia di ciò che è stato. Non avevo mai letto questa storia perché mi mancava Una lama nel buio: ora che ho colmato la lacuna posso dirmene saziato, è una storia memorabile proprio per la sua diversità, e non posso che essere contento che un simile gioiellino sia stato affidato a Monti, che meritava storie più corpose di quelle che solitamente gli affidavano. Non aggiungo altro a quanto già gli altri pard hanno detto in maniera mirabile, mi limito a godere del Nizzi che fu.

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Bella  storia, molto drammatica e ben disegnata, ricca di belle scene ( il pestaggio alla stazione, lo scontro verbale con Bilding, la storia  del cugino di Nachite) e di bei personaggi( il grigio  e pentito Bilding). Veramente carogne  i cattivi. Purtroppo la seconda parte è  un po' più fiacca, indice della vicina  crisi, e l' agguato finale è  legnoso. Bello il finale. Voto 8.

Modificato da Grande Tex

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Un pò soporifera, ma non del tutto negativa questa poliziesca di Nizzi.

Per quel periodo, in cui Nizzi era ancora ai suoi tempi d'oro, potrebbe essere vista come una brutta storia, ma confrontata
con le sue ultime prove ci guadagna parecchio.

I disegni di Monti in alcuni casi molto buoni, ma comunque sempre più che discreti.

Voto alla storia: 6,7

Voto ai disegni: 7,5

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