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[Maxi Tex N. 28] Il segreto della missione spagnola


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Maxi Tex

N° : 28

Periodicità: semestrale

Il segreto della missione spagnola

Dalle aride piste del Sudovest alle nevi del Colorado… Due avventure al fulmicotone!

Soggetto: Nizzi Claudio,Ruju Pasquale

Sceneggiatura: Nizzi Claudio,Ruju Pasquale

Disegni: Torti Rodolfo,De Luca Mauro

Copertina: Villa Claudio

Dragoon Mountains (di Claudio Nizzi e Rodolfo Torti)

Nel sud dell’Arizona, Brad, un giovane bandito, sparisce nel territorio degli Apaches ribelli dopo un colpo in banca. Tex e Carson prendono sotto la loro ala protettiva Zachary, l’anziano padre del ragazzo, che lo cerca disperatamente... il bottino della rapina fa gola a molti, e la situazione non si rivelerà facile per i due rangers...

 

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Neve Rossa (di Pasquale Ruju e Mauro De Luca)

Tra le montagne del Colorado, spietati rapinatori in fuga sono
inseguiti da un implacabile Tex Willer. La neve e il gelo non facilitano le cose, e quando la famiglia di Bob Folson, allevatore della zona, rimane coinvolta nello scontro, il ranger, messo alle strette, dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per poter avere la meglio sugli uomini della banda di Clyde Boyle!

 

 

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Copyright SERGIO BONELLI EDITORE

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personalmente,devo dire che non ho apprezzato la prova di Nizzi,per me noiosa,stanca e dai dialoghi forzati.Mi erano piaciute molto di più le sue sulla regolare,invece.Ma forse sono influenzato da Tor

Dimenticavo...     Far scrivere meno autori? Tipo quando c'era solo GL Bonelli?   Io ho sempre visto, come regola assolutamente generale nei fumetti, che troppi cuochi non

E quindi, a meno che per una rarissima coincidenza tutti gli autori di fumetti del mondo siano EGUALMENTE bravi nello scrivere Tex, aumentare la produzione porta MATEMATICAMENTE ad avere autori meno b

Il titolo e lo stile del disegnatore rimandano a quel capolavoro che è La leggenda della vecchia missione... non so se questa storia sia stata concepita per il Maxi, o se sia stata dirottata qui perché ritenuta non all'altezza della regolare... spero ovviamente nella prima ipotesi, perché la suggestione che evocano le vecchie missioni nizziane sono quanto a me di più caro nel mondo texiano...

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A me la copertina ha subito ricordato questa:

 


 

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Approvo la scelta di concentrare Nizzi, Torti e De Luca nello stesso Maxi. Forse è la volta che riesco a risparmiare lo spazio in libreria e i soldi (non manco un albo di Tex dal 1973, ma questo volume spero mi dia abbastanza motivazioni per smettere con questo vizio del completismo...)

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<span style="color:red">28 minuti fa</span>, Leo dice:

perché la suggestione che evocano le vecchie missioni nizziane sono quanto a me di più caro nel mondo texiano...

Concordo assolutamente, anzi ti dico per me vale lo stesso per le sue storie ambientate nel Sud Ovest.

 

Dopo anni di "astinenza" credo proprio che questo Maxi lo prenderò!

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I disegni  di Torti invece,  da queste due tavole in anteprima, fanno proprio respirare aria di West. Speriamo che i volti di Tex e Carson, siano un po'  meno caricaturali della sua storia precedente uscita sul Color. Mi sa che l'indiano  che attacca Carson nella seconda tavola di Torti farà la stessa fine di Bert Adams di Terra promessa.

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Suppongo che le vendite giustifichino la semestralità della collana maxi, ma personalmente è da tempo che mi convince poco la doppia uscita annuale. Alle origini, l'eccezionalità del formato (o meglio del numero di pagine, visto che il formato era identico al gigante a differenza del texone) aveva il suo perchè: potersi gustare un malloppone che conteneva un lungo episodio tutto d'un fiato, a mio avviso valeva il "prezzo del biglietto" e dava un tocco di straordinarietà. Comprendo che al giorno d'oggi sia eccessivamente complicato produrre in tempi accettabili una storia di 330 pagine, ma a mio avviso, non trovo affatto appagante comprare un maxi, per trovarmi due storie "autoconclusive", spesso dirottate sul formato perchè non in linea con i parametri della regolare. Un conto sono le pubblicazioni come Nueces Valley o I tre Bill, un altro quelle che uniscono storie diverse, senza nemmeno un labile filo conduttore.  

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La copertina, anch'essa in linea con l'impostazione del mese volta a celebrare i primi 80 anni della SBE, non mi fa impazzire: non per i quattro pards in primo piano (che sembrano prossimi e smaniosi di entrare in azione, immagine di per sé stupenda), quanto per lo sfondo bianco, che a me risulta alquanto anonimo.

 

Per quanto riguarda le due storie, direi che promettono di essere di puro stile western, senza ulteriori fronzoli. Relativamente alla prima, speriamo che Nizzi riesca a regalare un po' di brio in più rispetto alle più recenti prestazioni, limitate in sostanza al mero compitino, mentre dalle anteprime devo anche io convenire che i disegni di Torti, nel classico bianco e nero, sembrano rendere assai meglio rispetto alla sua precedente prova sul Color 2019, tanto da ricordarmi, sia pure molto vagamente, il primo Ticci.

 

La seconda, invece, sarà illustrata da Ruju, ed essendo stata destinata - quando non dirottata - al Maxi non mi aspetto una prova di livello superlativo, e mi accontenterei di una storia dignitosa. Circa i disegni di Mauro De Luca postati in anteprima, invece, confesso di non essere riuscito a farmi un'impressione ben definita, che potrò acquisire solo sfogliando le pagine del Maxi. Ragione in più, quindi, per non rinunciare a priori all'acquisto dell'albo :lol:.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Sam Stone dice:

A me la copertina ha subito ricordato questa:

 


 

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In effetti...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Condor senza meta dice:

Suppongo che le vendite giustifichino la semestralità della collana maxi, ma personalmente è da tempo che mi convince poco la doppia uscita annuale. Alle origini, l'eccezionalità del formato (o meglio del numero di pagine, visto che il formato era identico al gigante a differenza del texone) aveva il suo perchè: potersi gustare un malloppone che conteneva un lungo episodio tutto d'un fiato, a mio avviso valeva il "prezzo del biglietto" e dava un tocco di straordinarietà. Comprendo che al giorno d'oggi sia eccessivamente complicato produrre in tempi accettabili una storia di 330 pagine, ma a mio avviso, non trovo affatto appagante comprare un maxi, per trovarmi due storie "autoconclusive", spesso dirottate sul formato perchè non in linea con i parametri della regolare. Un conto sono le pubblicazioni come Nueces Valley o I tre Bill, un altro quelle che uniscono storie diverse, senza nemmeno un labile filo conduttore.  

 

Concordo assolutamente con te. Ma ci sono delle eccezioni: il Maxi di quest'anno, con la storia innevata di Ruju avente a protagonista Tiger, a me è piaciuta molto. Anch'io ero diffidente su queste storie autoconclusive, probabilmente dirottate sul Maxi per ragioni di qualità, ma la storia di Ruju è un esempio di storie che possono essere buone nonostante la pubblicazione in una collana spesso negletta. 

Vediamo come sarà questo, il nome di Nizzi da un lato mi evoca piacevoli ricordi, dall'altro recenti preoccupazioni... staremo a vedere

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Leo dice:

non so se questa storia sia stata concepita per il Maxi, o se sia stata dirottata qui perché ritenuta non all'altezza della regolare

 

Difficile dirlo. Se la storia disegnata da De Luca, originariamente concepita per un Almanacco, ha effettivamente 110 pagine,questa ne deve avere 206 (324 -4 presumibilmente di copertina, meno 4 di frontrespizi e relativi risvolti - 110 fa appunto 206). Questo potrebbe avvalere sia l'ipotesi che fosse stata in origine scrtta pensando alla regolare e poi adattata per il Maxi, visto che tagliare 14 pagine da una sceneggiatura, magari non ancora terminata di scrivere ed ancor meno  di disegnare, è abbastanza semplice. Tuttavia, non possiamo dimenticare che Boselli sa da sei anni abbondanti che avrebbe dovuto pubblicare su un Maxi la storia di De Luca per mancanza di alternative, quindi non si può escludere che abbia commisisionato una storia di lunghezza adeguata. Le regole tipografiche impongono che gli albi abbiano un numero di pagine multiplo di 16, in casi eccezionli si possono aggiungere 8 pagine, in casi ancora più eccezionali 4 ma si cerca di evitarlo se si può.

Questo avrebbe permesso a Boselli di prendere due piccioni con una fava: avere una storia da accoppiare a quella di De Luca e non avere Nizzi e Torti (soprattutto Torti se volete il mio parere) sulla serie regolare.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Piombo Caldo dice:

Speriamo che i volti di Tex e Carson, siano un po'  meno caricaturali della sua storia precedente uscita sul Color.

 

Speranza vana secondo me. Torti è così che disegna,.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

mentre dalle anteprime devo anche io convenire che i disegni di Torti, nel classico bianco e nero, sembrano rendere assai meglio rispetto alla sua precedente prova sul Color 2019, tanto da ricordarmi, sia pure molto vagamente, il primo Ticci.

 

Torti è un disegnatore "mimetico". Su Martin Mystere ricordava molto Alessandrini, qui ha deciso di prendere a modello Ticci.

<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Leo dice:

Concordo assolutamente con te. Ma ci sono delle eccezioni: il Maxi di quest'anno, con la storia innevata di Ruju avente a protagonista Tiger, a me è piaciuta molto. Anch'io ero diffidente su queste storie autoconclusive, probabilmente dirottate sul Maxi per ragioni di qualità, ma la storia di Ruju è un esempio di storie che possono essere buone nonostante la pubblicazione in una collana spesso negletta. 

 

Dovete assolutamente sbarazzarvi del pregiudizio che sulle collane collaterali  ci vadanom storie che il curatore considera meno riuscite.  Non è che se ha bisogno di una storia per il Color od il Maxi Boselli dice ai suoi autori che possono anche non impegnarsi tropoo.

Hai letto lastoria di Zamberletti e Candita sugli ultimi due Tex? Beh, ha fatto il òpercorso inverso e ti pare che non fosse all'altezza?

Se Boselli ha deciso, come pare, di metetre la storia di Manfredi & Rotundo sul Maxi di ottobre, non è perché non la ritiene all'altezza della Regolare ma per il motivo opposto ovvero perchédarà lustro al Maxi proprio come quella con i Tre Bill dell'anno scorso.

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Carlo ha ragione.

 

Anche perchè, se fosse come dite voi, sul Maxi sarebbe dovuta andare l'attuale storia in edicola di Zamberletti e Candita :lol:

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<span style="color:red">14 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Dovete assolutamente sbarazzarvi del pregiudizio che sulle collane collaterali  ci vadanom storie che il curatore considera meno riuscite. 

 

In linea di principio non posso che essere d'accordo, tuttavia credo sia un dato di fatto che, soprattutto negli anni recenti, i Maxi hanno deluso le aspettative di una buona fetta di lettori di Tex, almeno a giudicare da quel che abbiamo potuto leggere qui sulle pagine del TWF. Sempre attenendoci agli ultimi 6 o 7 anni, personalmente ho gradito appieno e senza riserve solo il magnifico Nueces Valley del 2017 e I tre fratelli Bill dello scorso ottobre; negli altri casi, in tutti gli altri casi, dire che sono rimasto deluso è un eufemismo.

 

Di conseguenza, benché lungi dal lasciarci condizionare da sin troppo facili pregiudizi, bisogna purtroppo constatare che l'impressione che sui Maxi vengano dirottate storie di livello inferiore qualche fondamento potrebbe averlo...

 

 

<span style="color:red">25 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Se Boselli ha deciso, come pare, di metetre la storia di Manfredi & Rotundo sul Maxi di ottobre, non è perché non la ritiene all'altezza della Regolare ma per il motivo opposto ovvero perchédarà lustro al Maxi proprio come quella con i Tre Bill dell'anno scorso.

 

Ce lo auguriamo tutti, credo, come allo stesso modo sono certo che tutti saremmo felici di leggere due belle storie su questo Maxi in uscita tra un mese ;).

<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Gunny dice:

Carlo ha ragione.

 

Anche perchè, se fosse come dite voi, sul Maxi sarebbe dovuta andare l'attuale storia in edicola di Zamberletti e Candita :lol:

 

Naturalmente, ed anzi a dimostrazione del fatto che le impressioni spesso non sono accompagnate da elementi concreti, accade talvolta che anche storie della serie regolare possano non essere giudicate all'altezza ;)...

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Ma sono solo io che non  vedo quello che ha postato Sam Stone? =? 

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Sam Stone dice:

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Maxi Tex

N° : 28

Periodicità: semestrale

Il segreto della missione spagnola

Dalle aride piste del Sudovest alle nevi del Colorado… Due avventure al fulmicotone!

Soggetto: Nizzi Claudio,Ruju Pasquale

Sceneggiatura: Nizzi Claudio,Ruju Pasquale

Disegni: Torti Rodolfo,De Luca Mauro

Copertina: Villa Claudio

Dragoon Mountains (di Claudio Nizzi e Rodolfo Torti)

Nel sud dell’Arizona, Brad, un giovane bandito, sparisce nel territorio degli Apaches ribelli dopo un colpo in banca. Tex e Carson prendono sotto la loro ala protettiva Zachary, l’anziano padre del ragazzo, che lo cerca disperatamente... il bottino della rapina fa gola a molti, e la situazione non si rivelerà facile per i due rangers...

 

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Neve Rossa (di Pasquale Ruju e Mauro De Luca)

Tra le montagne del Colorado, spietati rapinatori in fuga sono
inseguiti da un implacabile Tex Willer. La neve e il gelo non facilitano le cose, e quando la famiglia di Bob Folson, allevatore della zona, rimane coinvolta nello scontro, il ranger, messo alle strette, dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per poter avere la meglio sugli uomini della banda di Clyde Boyle!

 

 

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Copyright SERGIO BONELLI EDITORE

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

Approvo la scelta di concentrare Nizzi, Torti e De Luca nello stesso Maxi. Forse è la volta che riesco a risparmiare lo spazio in libreria e i soldi (non manco un albo di Tex dal 1973, ma questo volume spero mi dia abbastanza motivazioni per smettere con questo vizio del completismo...)

E' già la seconda volta che lo minacci. Fallo.:P Vedrai che non succede niente di irreparabile. ;)

 

Al massimo lo compri ad un mercatino e ci risparmi pure :lol:

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:
<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

Dovete assolutamente sbarazzarvi del pregiudizio che sulle collane collaterali  ci vadano storie che il curatore considera meno riuscite. 

 

In linea di principio non posso che essere d'accordo, tuttavia credo sia un dato di fatto che, soprattutto negli anni recenti, i Maxi hanno deluso le aspettative di una buona fetta di lettori di Tex, almeno a giudicare da quel che abbiamo potuto leggere qui sulle pagine del TWF. Sempre attenendoci agli ultimi 6 o 7 anni,  ho gradito appieno e senza riserve solo il magnifico Nueces Valley del 2017 e I tre fratelli Bill dello scorso ottobre; negli altri casi, in tutti gli altri casi, dire   sono rimasto deluso è un eufemismo.

 

Premesso che è sempre una questione di gusti, devo diire che io ho trovato le storie tutte all'altezza e comunque nella media.

Sempre rimanendo agli ultimi 6 o 7 anni.

 

2015:"La rabbia di Rick Melville" Faraci & Cossu

          Storia discreta, disegni accettabili.

          "Il prezzo dell'odio"  Faraci & Ortiz.

           Storia passabile  disegni pessimi di purtroppo.

 

2016: "Il ponte della battaglia" Ruju & Cossu.

            Storia bella disegni sopra la sufficienza.

 

2017: "Nueces Valley"  Boselli & Del Vecchio.

          Stria e disegni ottimi.

 

2018: "La grande corsa",

           Storia molto bella, disegni, ahimé brutti.

          "Deserto Mohave" Manfredf & Nespolino.

          Storia molto piacevole, disegni pure.

          "L'ultimo treno da Stonewell" Faraci & Ginosatis.

           storia senza infamia e senza lode, molto buoni i disegni.

 

2019: "Il cavallo di ferro" Mignacco & Ciossu.

           Storia molto carina, disegni senza infamia e senza lode.

           "La carovana dei Cherokee" Mignacco & Cossu.

            buona storia, disegni come sopra.

               "Tempesta" Ruju & R. Rossi

             Storia e disegni decisamente di buon livello.

             "Il boss di  Chicago" Ruhu & Repetto/Bruzzo

                Anche qui storia molto carina e bei disegni.

 

2020: "Caccia a Tiger Jack" Ruju % Cossu.

             Bella storie e disegni comunque oltre la sufficienza.

             "La cartomante" Ruju & Felmang/Ferrri

             Storia decisamente molto carina e ben disegnata se pensiamo all'età dei disegnatori. Vedere quelle tavole è stto come farfe un piacevole salto indietro di                               quarant'anni.

            "I tre fratelli BIll" Boselli & Piccinelli.

           Gran bella storia con ottimi disegni,

 

Per come la vedo io, le storie sono tutte nello standard di qualità dell'intera produzione texiana con addiriittura un paio di picchi.. Sui disegni, direi che, tolti Cossu che è un onesto artigiano senza picchi ma nemmeno grandi cadute, un Ortiz al tramonto e Diso che con Tex non è mai entrato in vera sintonia, gli altri sono di gran livello.

 

Ribadisco, insomma che quello sui Maxi rimane un pregiudizio.

          

 

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Personalmente non ho smesso di acquistare il maxi per il presunto pregiudizio che ospiti storie dirottate (in alcuni casi secondo me capita ma è pur ovvio che non è una costante, ci mancherebbe) bensì perchè, non ospitando più un unico episodio come in passato, il formato non mi affascina più. Non sono un grande amante delle storie brevi, quindi non vedo il motivo per cui debba privilegiare questa collana rispetto ad altre uscite. Una delle ragioni alla base della mutazione della formula è ovviamente il fatto che al giorno d'oggi i disegnatori non sono più veloci come un tempo e la genesi di un "balenottero" è problematica, ma mi chiedo allora perchè continuare a lasciarlo semestrale. Evidentemente ormai si punta sulla quantità ed è legittimo, chi sono io per criticare una simile scelta editoriale! Però è altrettanto legittimo per un lettore scegliere fra le tante proposte, a maggior ragione nel mio caso in cui il vizio del completismo (citato da Diablero) mi è passato da un pezzo.    

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<span style="color:red">9 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

ma mi chiedo allora perchè continuare a lasciarlo semestrale.

 

Perché ovviamente le vendite lo consentono e la casa editrice non lavora solo per il puro gusto di farlo ma per ricavarne un guadagno. Se hanno deciso di fare il, Maxi semestrale fuiol dire che A) c'è sufficiente domanda; B) c'è un sufficente guadagno.

Logica elementare.

 

P.S. Chiamatemi pure completista, ma quando seguo un personaggio io compro tutto quello che di inedito esce. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

Perché ovviamente le vendite lo consentono e la casa editrice non lavora solo per il puro gusto di farlo ma per ricavarne un guadagno.

Diritto sacrosanto quello di puntare sulla quantità se c'è vendita, anche se non sempre quantità e qualità sono proporzionali, ma qui entrano in gioco le valutazioni soggettive dei gusti. In questa logica però, stride il rincaro esponenziali dei prezzi: se si aumenta l'offerta e la domanda rimane pressochè costante, non vedo perchè debba schizzare il prezzo. Non vorrei che si punti troppo sui numeri di vendita di Tex, per colmare i buchi delle altre collane. Diritto sacrosanto pure questo volendo, ma che alla lunga penalizza i lettori dell'universo di Aquila della Notte.      

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5 ore fa, Carlo Monni dice:

 

Dovete assolutamente sbarazzarvi del pregiudizio che sulle collane collaterali  ci vadanom storie che il curatore considera meno riuscite.  Non è che se ha bisogno di una storia per il Color od il Maxi Boselli dice ai suoi autori che possono anche non impegnarsi tropoo.

Hai letto lastoria di Zamberletti e Candita sugli ultimi due Tex? Beh, ha fatto il òpercorso inverso e ti pare che non fosse all'altezza?

Se Boselli ha deciso, come pare, di metetre la storia di Manfredi & Rotundo sul Maxi di ottobre, non è perché non la ritiene all'altezza della Regolare ma per il motivo opposto ovvero perchédarà lustro al Maxi proprio come quella con i Tre Bill dell'anno scorso.

 

Io mi fondo su dei FATTI, dandone interpretazioni. I fatti sono che il Maxi è stato spesso ricettacolo di storie che non si voleva pubblicare sulla regolare, nella maggior parte dei casi perché affidate a disegnatori ritenuti non in linea con certi standard della testata ammiraglia della casa editrice. Poi c'è stata la doppia di Manfredi di qualche anno fa, che nessuno mi toglie dalla testa che sia stata dirottata a bella posta sul Maxi perché ritenuta non buona.

 

Che poi Boselli abbia tentato di  rivalutare anche questa collana, inserendovi I Tre Bill e prima ancora quello straordinario romanzo di formazione che è Nueces Valley, è indubbio, ma ciò non toglie che il Maxi sia, ancora oggi, una pubblicazione buona per tutte le stagioni, atta ad ospitare storie ambiziose ma anche opere meno riuscite. Pregiudizio? Forse sì, ma per ora non me ne libero ;)

Edited by Leo
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Ma perché non usare in copertina il titolo di una delle due storie come accaduto sinora?

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Aliprando dice:

Ma perché non usare in copertina il titolo di una delle due storie come accaduto sinora?

 

 

????

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Aliprando dice:

Ma perché non usare in copertina il titolo di una delle due storie come accaduto sinora?

 

<span style="color:red">15 ore fa</span>, Sam Stone dice:

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Maxi Tex

N° : 28

Periodicità: semestrale

Il segreto della missione spagnola

Dalle aride piste del Sudovest alle nevi del Colorado… Due avventure al fulmicotone!

Soggetto: Nizzi Claudio,Ruju Pasquale

Sceneggiatura: Nizzi Claudio,Ruju Pasquale

Disegni: Torti Rodolfo,De Luca Mauro

Copertina: Villa Claudio

Dragoon Mountains (di Claudio Nizzi e Rodolfo Torti)

Nel sud dell’Arizona, Brad, un giovane bandito, sparisce nel territorio degli Apaches ribelli dopo un colpo in banca. Tex e Carson prendono sotto la loro ala protettiva Zachary, l’anziano padre del ragazzo, che lo cerca disperatamente... il bottino della rapina fa gola a molti, e la situazione non si rivelerà facile per i due rangers...

 

1614937508820-jpg.jpg

 

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Neve Rossa (di Pasquale Ruju e Mauro De Luca)

Tra le montagne del Colorado, spietati rapinatori in fuga sono
inseguiti da un implacabile Tex Willer. La neve e il gelo non facilitano le cose, e quando la famiglia di Bob Folson, allevatore della zona, rimane coinvolta nello scontro, il ranger, messo alle strette, dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per poter avere la meglio sugli uomini della banda di Clyde Boyle!

 

 

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Copyright SERGIO BONELLI EDITORE

 

;)

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Aliprando dice:

Ma perché non usare in copertina il titolo di una delle due storie come accaduto sinora?

 

Ma è esattamente quello che hanno fatto.:o

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  • Sceriffi

Quest'autunno volevo comprarmi o "Netdahe" o il Maxi de "I tre Bill", ma poi sono stato costretto a rinunciare all'acquisto poiché erano in continuity e non avevo voglia di comprare entrambe le storie.

Questo Maxi potrebbe essere un'idea: di sicuro mi accatterò quello di Manfredi in autunno, ma il soggetto della storia di Nizzi mi attira parecchio; e Ruju, sulla storia breve del Maxi dell'anno scorso, fece davvero bene. Il nome di Nizzi, purtroppo, mi attira molto meno! :D

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13 minutes ago, virgin said:

Quest'autunno volevo comprarmi o "Netdahe" o il Maxi de "I tre Bill", ma poi sono stato costretto a rinunciare all'acquisto poiché erano in continuity e non avevo voglia di comprare entrambe le storie.

 

in realtà, "Netdahe" è molto più in continuity con la storia precedente con gli stessi comprimari e antagonisti (643-644, "l'indomabile" e "fuga disperata"), di cui è praticamente il secondo tempo (quella storia si concludeva con il cattivo più odioso impunito). il legame con "I tre bill" è molto più labile, un "cattivo" esce da una storia ed entra nell'altra, ha fatto "scalpore" per come la cosa è stata fatta avvenire in concomitanza fra le due serie (invece di far tornare il cattivo dopo 50 numeri come si fa invece di solito), ma I Tre Bill è perfettamente leggibile da sola senza manco sapere nulla della trama di Netdahe...  (insomma, è una cosa tipo, "Tex, ci sono apache ribelli" "Oh, guarda, sono gli stessi apache che ci sono scappati il mese scorso sulla serie regolare" "sì? Boh, non fa differenza, li trattiamo come al solito"... e infatti potevano metterci altri indiani ribelli senza cambiare praticamente nulla della storia..)

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