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TWF - Tex Willer Forum

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  1. Nessuno è depositario del verbo. Voi autori dovete però custodirlo, preservarlo, non alterarlo. In Per l'onore del Texas, Carson e Damned dimenticano di essersi già incontrati. Anche in altre circostanze c'è stata qualche piccola forzatura, nella tua riscrittura del passato: ci sta, nessuno ne fa un dramma né lo considera un tradimento, sono piccole strettoie, probabilmente inevitabili, che vanno attraversate a cuor leggero. Ma in questa storia no. I miei toni non sono carichi come quelli di Diablero, però il punto va tenuto. Far tornare Higgins (per fargli fare le stesse cose del passato, tra l'altro, anche se questo è un aspetto che al massimo nuoce solo alla bontà della storia in sé) è sbagliato. Perché c'è una lancia che si spezza. Perché c'è una vendetta compiuta. Perché c'è un giuramento esaudito. Perché c'è una delle storie più iconiche della saga che andava lasciata stare, già perfetta in sé, senza bisogno di inutili appendici. E non lo dice un nerd che sacralizza Il Giuramento, che grida alla lesa maestà, che protesta alterato per l'oltraggio al Vate. Lo dice un lettore amareggiato che vuole coerenza nell'epopea, lo chiede un lettore romantico che si è emozionato allo spezzarsi di una vecchia arma conficcata in una dura pietra da anni, lo pretende un datato texiano che SA che in quel momento, su quella roccia, gli dei sono intervenuti sulla lancia perché i colpevoli sono tutti morti. Perché chi doveva pagare ha pagati. Tutti. È troppo? È da nerd? Perdonami, Mauro, ma credo proprio di no.
    15 points
  2. Tutti i quattro Vangeli raccontano dell'unzione di Betania. Una donna si avvicina a Gesù, rompe un vaso d'alabastro e lo unge con una rilevante quantità di costosissimo olio di nardo. Il gesto ha un significato profetico - anticipa l'unzione funebre di Colui che presto sarebbe stato crocifisso - e teologico - l'olio viene offerto, "sprecato" proprio come presto Gesù avrebbe offerto, "sprecato" la sua vita in Croce -. Ma per chi ha guardato la scena con occhi umani, prosaici, il gesto è stato uno spreco bello e buono: come osserva l'Iscariota, vendendo il profumo si sarebbero potuti ricavare trecento denari, con cui aiutare i poveri. Ecco, passando alle nostre parva res, l'albo n. 755 mi ha richiamato alla mente l'unzione di Betania. Ma, trattandosi di fumetto, e quindi di cosa profana, questa unzione l'ho vista con gli occhi dell'Iscariota. Disegni fenomenali, un'ottima colorazione, l'emozionante sogno di Tex, la beffarda fine del senatore. Tutto sprecato, per una storia tutto sommato inconsistente, che ricorderò solo per l'inopinata risurrezione di Higgins. Risurrezione, sì, perché, per le mille ragioni già illustrate da @Exit, @Diablero, @Leo e ancora altri, Higgins era morto, anzi non poteva non essere morto nel deserto. Risuscitato da @borden, ma per fargli fare cosa? Ripetere stancamente quello che già aveva fatto negli albi passati (cosa che, invero, sta accadendo un po' troppo spesso ai personaggi redivivi). E scappare da Tex, che però nemmeno questa volta riesce a realizzare la vendetta che aveva giurato. Mi duole, mi duole veramente dirlo, ma questa storia è in tutto e per tutto sbagliata.
    7 points
  3. Da qualunque lato la si guardi, mi pare una storia proprio sbagliata. Sotto l’aspetto 'concettuale' non può ovviamente non sollevare inquietanti interrogativi - per quale malintesa idea di 'omaggio' andare a mettere le mani su una delle avventure più mitiche di Tex per rivelare che questi aveva fallito nella sua tremenda vendetta lasciando vivo e libero di fare danni uno degli assassini della moglie? (avrei ancora potuto capire fosse stato quello a cui aveva lasciato la borraccia d’acqua, ma l’altro?) - mentre dal lato sostanziale risulta verbosa e ridondante, con uno sviluppo piatto e insapore e un pathos praticamente inesistente, tanto più se confrontato con quello de Il giuramento. Questo secondo aspetto per me è di gran lunga il peggiore perché se la storia fosse stata memorabile sarei passato sopra al primo punto, ma purtroppo non è questo il caso. Tra le altre cose i dialoghi tra i 2 Kit fanno venire il latte alle ginocchia (sarebbe da capire quando di preciso sia stata ufficializzata la rappresentazione di Carson come vecchia comare che pensa solo a mangiare e dormire) mentre alcuni passaggi di Tex (“Con lui non avrei commesso due volte lo stesso errore”) fanno venire i brividi. In generale, mi pare che ultimamente ci sia un abuso di ritorni, recuperi, riapparizioni e resurrezioni di personaggi delle storie classiche, spesso loro malgrado protagonisti di avventure fiacche e decisamente poco riuscite (Lupe, Tesah, Manuela Montoya…). Personalmente auspico una ripresa di avventure più prettamente western (magari con solo Tex e Carson, che per me rimane la combinazione più efficace). I disegni di Villa mi sembrano siano stati penalizzati non poco dalla colorazione troppo pesante (a meno che non sia un difetto del mio albo) e mi piacerebbe recuperarli nell'edizione in b/n (cosa che, vista la levatura della storia, non ho la minima intenzione di fare).
    5 points
  4. Però siamo più o meno tutti degli adulti e ricordiamoci che scriviamo da un supporto come la tastiera e che, a volte, è difficile moderarsi nei toni e magari eccedere in frasi o parole che non vogliono essere offensive ma possono risultarlo per la sensibilità degli altri utenti. Ecco, appellandomi ai tanti anni di presenza sui forum e agli anni che abbiamo speso da moderatori, io, Diablero, Mister P, Paco Ordonez ecc, moderare gli altri è sempre difficile, tanto da indurci spesso in errori grossolani e certamente non voluti in malafede. Se è vero che Diablero si lascia scappare qualche parola di troppo, invito tutti però a guardare anche solo ai suoi ultimi post, la cui elaborazione non è ne facile ne veloce, frutto di passione e anche quando la si pensa diversamente, arricchimento certo per il forum e per tutti noi. E che un forum, per essere vivace, ha bisogno di nutrirsi di scambi di questo tipo, a volte anche sopra le righe, e questi messaggi ci stanno perché spesso la verità delle cose sta proprio nel mezzo, e per avere questi diversi approcci critici a una storia io sono disposto a spendere parte del mio tempo su questo forum (perché immagino che tutti noi abbiamo anche altro da fare). Per cui da vecchio moderatore in pensione il mio consiglio è di evitare di fare crociate contro altri utenti, che non siano evidentemente troll provocatori, e di cercare di essere più tolleranti su certe sbavature, perché fa parte del gioco, e ognuno pensa e scrive, in fondo, come sa scrivere e pensare e di questo non possiamo fare un torto. Quando si fanno accuse di malafede all'amministrazione io vedo il ripetersi di un ritornello instancabile di cui ho patito anche io le stonature, per esempio quando decisi di uscire dall'amministrazione di questo forum dopo il secondo ritorno di Wasted Years, che animato chissà da quali propositi, mi chiedeva la testa di Borden.
    5 points
  5. Scusate, sono ormai molti anni che sono iscritto a questo forum (direi un utente storico,ma vabbè ) ma la moderazione è diventata ridicola . Si permette ormai a Diablero di fare di tutto: insultare autori e utenti, diffamare la Bonelli inventando balle su presunte censure, alzare i toni ain quasi ogni post, il tutto impunemente. Poi però, da bravi cerchiobottisti, si richiama chi si limita a rispondere all'intoccabile Diablero, come è successo a me. Fateci capire se questo è diventato il forum di un cafone intoccabile, così da decidere se farci ancora parte o meno. Grazie
    5 points
  6. Higgins è morto nel 2023 per una scelta opinabile di un autore su cui si sta legittimamente, e non sterilmente, polemizzando. Perché la palla non è di Boselli che decide e se la porta a casa. La palla (Tex) è di tutti coloro che lo leggono, e poiché questi non possono fare altro che dibattere, in luoghi tematici come questo, nati apposta, beh dibattono, argomentano, protestano. Se Higgins è morto nel 2023 non si capisce perché la lancia si sia spezzata. Se Higgins non conta niente non si capisce perché lo si faccia tornare, e si faccia intervenire addirittura Lylith. Queste non sono solo polemiche, sono argomentazioni, opinabili come tutto quello che riguarda ciò di cui parliamo qui. Darsi del nerd a vicenda non ha senso, perché tutti noi che perdiamo tempo qui a dibattere ferocemente su un personaggio dei fumetti siamo tutti un po' nerd. Mi sembra che sia stato Boselli a tirare in ballo per primo questo termine per difendere la sua scelta. E mi sembra inutile prendersela e ribattere a "specchio riflesso". Basta darsi dei nerd a vicenda, nessuno di noi ne esce bene su questo piano E mi sembra francamente assurdo anche chiudere come fai tu: Higgins è morto nel 2023. È come dire La palla mia e decido io (boselli, in questo caso). Allora facciamo prima a chiudere il forum, se vogliamo chiudere le "sterili polemiche" con queste repliche, no?
    5 points
  7. Non ho ancora letto la storia ed è molto probabile che come “storia a sè” la commenterò positivamente (Villa! ), ma qui voglio dire la mia riguardo al "flame" che impazza da diversi giorni, ovviamente senza nessuna intenzione di far cambiare idea a qualcuno. Chi legge i miei post sa che non sono un “conservatore” o un seguace del culto di GLB e che in passato ho smesso di leggere Tex per oltre 30 anni, ma giusto per non essere accusato di essere anti-boselliano la mia opinione su Boselli, oltre che in molti threads delle sue storie, la trovate qui: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5528-le-storie-di-mauro-boselli-meglio-di-quelle-di-glb/&do=findComment&comment=196340 Dunque, più leggo i commenti più mi convinco che il vero ragionamento da nerd sia quello di andare a ripescare un “personaggio minore” (la definizione non è mia, io non la condivido) che per tutti i lettori di Tex (tranne Frediani ) era morto e sepolto nel deserto dopo una giusta agonia e che era parte integrante di un finale unanimemente considerato iconico e marchiato a fuoco nella mitologia texiana (una storia, come ho già scritto, ristampata in cartonato esattamente 12 mesi fa) aggrappandosi al pretesto che “GLB non ci ha fatto vedere il cadavere, se non voleva che tornasse doveva farlo ammazzare da Tex”. Questa è l’epitome del comportamento nerd, quello di chi pensa di dimostrarsi più furbo o intelligente degli altri trovando il “cheat” di un videogioco per vincere le partite online contro i suoi amici. Boselli non ha bisogno di difensori, ha spiegato chiaramente le sue motivazioni, che in sostanza sono “In quanto curatore del personaggio, oltre che sceneggiatore, faccio quello che ritengo meglio per la mia azienda”, motivazioni che sono assolutamente legittime. In compenso quelli che si stanno arrampicando sugli specchi per trovargli (a Boselli) giustificazioni che vanno ben oltre la normale sospensione dell’incredulità, giustificazioni di cui lui NON ha bisogno (perché ha tutto il diritto di fare quello che vuole, essendo il curatore) si stanno invece dimostrando più realisti del re. Higgins è morto nel "Giuramento", potete negare l’assurdità del suo ritorno quanto vi pare, e se non avete capito quel finale, il suo significato simbolico, il suo struggente romanticismo, la poesia e l’arte che c’era nella soluzione che “non mostrava”, non posso che dispiacermi per voi. Trovo molto più onesto scrivere “chissenefrega del giuramento” che costruire arcane spiegazioni, quelle sì da veri nerd, a supporto del famigerato ritorno (peraltro smontate punto per punto da forumisti molto più preparati di me). Nessuno cambierà mai idea, ed è rispettabilissimo non dare importanza a "Il giuramento" e valutare la storia solo per il suo svolgimento, ma non tentate di spiegarci "come" Higgins possa essere ancora vivo, perchè Higgins è morto, lo sanno tutti i lettori di Tex (tranne Frediani ) dal giugno del 1969. Scusa @Leo se ti rubo qualche riga... Per chiudere, visto che siamo in tema, ecco i miei “giuramenti”: 1. Non acquisterò mai più un albo in cui appaia il nome di Frediani come soggettista o sceneggiatore 2. Non acquisterò, io che compro tutto doppio e amo il B/N (e Villa), il volume cartonato de “La cavalcata” che uscirà il mese prossimo (qualcuno la riterrà una soluzione tafazziana, ma l’unico modo concreto che ho per manifestare il mio dissenso è quello economico, quindi stavolta le 20 carte me le tengo in tasca, e magari le uso per comprare il brossurato di “Quartiere cinese” che sta per uscire…).
    5 points
  8. Prometto che questo sarà il mio ultimo intervento su questo topic, ho cercato di esprimere come meglio potevo le mie grosse perplessità su questa storia e non mi sembra il caso di tornare sempre sulle stesse cose, è noioso per chi legge e per chi scrive (il sottoscritto). Cercherò di spiegare ancora una volta l'ENORME errore insito nel ritorno di Higgins. Premessa fondamentale...Il giuramento è una delle storie più importanti della saga Texiana (un pilastro iconico forse ineguagliato in 75 anni di storia), in questa avventura Tex si vendica delle persone che hanno causato la morte della sua amata Lilyth e di centinaia di navajos, Tex fa un giuramento sulla tomba della moglie e appunto giura di vendicarla uccidento TUTTI i responsabili, nell'avventura in questione Tex mette in atto i suoi piani e uccide tutti, anche se per Brennan deve aspettare diversi anni. La vendetta alla fine si compie, la lancia si spezza. FINE. Il problema del ritorno di Higgins non sta nel capire se da un punto di vista logico e credibile questo personaggio poteva salvarsi, dopo il violento pestaggio, senza acqua e abbandonato nel deserto, siamo in un racconto di avventura, nei limiti della sospensione di incredulità TUTTO è possibile, per cui a me interessa ZERO di indagare il come Higgins si sia salvato e se questo sia accettabile o meno in un ottica realistica della storia, veramente non me ne frega NULLA. Perchè il punto non è questo. Il punto è che se Tex non ha ucciso Higgins non ha mantenuto fede al suo giuramento. E' qui che si apre la voragine (enorme, gigantesca, senza fondo), è qui che Boselli e Frediani, spero inconsciamente, vanno a picconare il capolavoro di GL Bonelli privandolo del suo significato, della sua essenza, della sua magia, della sua dirompente carica emozionale. Se Higgins e Sherman non muoiono nel deserto Tex ha fallito la sua più importante missione (e non c'è ne sarà un altra a meno che uno dei pards non venga ucciso), è la più grande e umiliante sconfitta di questo personaggio. E GL Bonelli non ha scritto la più epica e iconica avventura del ranger del Texas ma una commedia degli equivoci di bassa lega, con protagonista un quaquaraquà qualunque. E per me questo non è accetabile, perdonatemi ma proprio non ci riesco...preferisco credere che La cavalcata del destino racconti qualcosa che esiste solo in un universo alternativo, una terra 2 dove Higgins e Sherman per miracolo si salvano e vivono la loro ultima avventura, una cosa in pieno stile Marvel del tipo " E se Higgins e Sherman...?" Ecco, una roba del genere, la Marvel con racconti del genere ha esplorato una moltitudine di possibilità narrative e a volte ne sono uscite delle storie bellissime, i famosi What if...? (e se...?) La cavalcata del destino poteva essere un interessante What if...? Anzi, per me lo è stato proprio.
    5 points
  9. Anche per mè comunque questa storia è tutto fuor che un omaggio alla storia di Glb.😑
    5 points
  10. E' inutile andare a trovare errori e refusi nella storia di GLB per giustificare le evidentissime forzature di questa di Boselli. Non voglio usare i toni carichi di Diablero ma questo ripescaggio semplicemente non andava fatto, è sbagliato, slabrato, forzato, e mette malamente in discussione cose indiscutibili. La domanda che sorge spontanea è: perchè invece di cercare nel passato di Tex improbabili nemici morti da far tornare in maniera ancora più improbabile e raffazzonata non si mette cotanto impegno per crearne di nuovi e possibilmente memorabili? In questo caso era tanto difficile mettere i Pards sulla pista di altri butterati spargivaiolo che risvegliavano nel nostro ranger l'antica furia per la terribile morte di Lilyth? Si potevano inserire nuovi spietati caratteri, nuove situazioni, anche utilizzare la vicenda per dei flashback a effetto, insomma fare una storia sul passato di Tex senza andare a toccare e rimaneggiare per l'ennesima volta il passato di Tex. Voglio quindi essere positivo e dopo questo mezzo disastro auspico un Boselli che metta finalmente in soffita la smania di queste riscritture epocali e maldestre e si concentri nel regalarci storie nuove e avvincenti, in cui il vissuto di Tex sia evocato e citato ma finalmente cristalizzato almeno nei suoi aspetti fondamentali. Veramente strepitosi però i disegni di Villa comunque
    5 points
  11. Ho finito ora di leggere la storia e mi è rimasto l'amao in bocca. Non per la storia in se. Secondo me una storia che riprende una vicenda passata deve avere un primo e fondamentale obiettivo, non modificare l'originale. Per me questa nuova storia ha neutralizzato l'implacabile. Ma come: della furia vendicativa di Tex in uno degli albi più iconici della serie cosa rimane. Brennan riesce a fuggire e questo si sa. Ma Sherman riesce quasi a salvarsi (e questo ci può anche stare) e Higgins non solo si salva, ma ricomincia con i suoi loschi traffici. Io lo vedo come una sorta di tradimento nei confronti di G.L. Bonelli.
    5 points
  12. Nessuno saprà mai con certezza da dove arrivò l'idea per "il giuramento" e francamente me ne infischio. Per quanto mi riguarda, è irrilevante se glielo ha chiesto Sergio o se una mattina, GLB si è svegliato con l'idea di scriverla, ciò che conta è che l'ha scritta. Non ci ha messo il cuore? Direi proprio il contrario. Le pagine sulla tomba di Lilyth hanno un sapore shakespeariano ed un'intensità difficile da trovare in un compitino svogliato. Idem per le scene finali sul battello.
    4 points
  13. I tentativi di salvataggio sono innumerevoli e tentano di liquidare l'errore imho definivo, che fa di questa storia qualcosa di al di fuori della saga, per dimostrare che superato l'ostacolo tutto si risolve. Ciò che segue è tutto da classificare come mia modesta opinione... Piccola parentesi. Anche volendo richiamare alla memoria Lilyth e il vaiolo, Higgins non era indispensabile. Immaginiamo Lilyth che in sogno dice a Tex: "Aquila della Notte il male portato dall'uomo bianco ha colpito ancora!" E poi proseguendo: "Dovrai fare un'altra volta giustizia. Il regno delle tenebre attende quei cani." Così anche se saranno altri ad aver consegnato il carico, non sarebbe cambieto nulla. Chiusa la parentesi Higgins di cui si è gia detto molto, veniamo ad un altro errore. Pare che Tex dopo averci messo vent'anni per raccontare al figlio della morte della madre, da cui si può presumere che parlarne è molto doloroso, abbia informato Parker e molti altri, se persino uno sconosciuto Cherokee sa che sentendo il nome di un butterato a Tex gli si dovrebbe accendere una lampadina. Loro sanno che Higgins è l'assassino della moglie! Perché? Chi sono questi due cui è toccato un privilegio simile? Contano più di Kit, lui si che invece aveva il diritto di conoscere la verità. Il poco umano Tex di GLB mostrava una sensibilità incredibile e ignota nel 2023, ovvero un paterno senso di protezione verso un evento così importante e drammatico. Invece nel 2023 come un Ferragnez qualunque di direbbe che Tex spiattella a destra e manca la triste vicenda. Qui l'autore mette la scena ad effetto, dimenticandosi che Tex è un tipo piuttosto riservato quando si tratta di fatti personali... Alla notizia per altro preannunciata dal sogno, come reagisce Tex? Non fa una piega! Perché? Nel giuramento solo il sospetto che sia successo qualcosa di grave alla riserva costa a Tucker una ripassata durissima. Qui si parla di scambi, di treni comodi che vanno all'indietro, di segretari tuttofare. Carson si lamenta del mezzo di trasporto, Kit del padrino che russa. Questi intermezzi nizziani pseudo-simpatici sono assurdi in un momento così grave, cioè qualcuno ucciso come l'unica donna amata. Tex e pard dovevano essere delle furie, invece cazzeggiano. Qual è il racconto più infantile tra questo e il precedente? La verità è che sembra che tutto sia in funzione della lezione su ferrovie, conoscenza delle linee, velocità di percorrenza. Uno sfoggio di erudizione che in moltissimi casi prorompe nelle storie del curatore. Faccio un altro passo avanti. Tutta una manfrina per arrivare senza mettere in allarme i colpevoli (scendiamo dal treno prima dell'arrivo per non dare nell'occhio) e poi passa un possibile messaggero in grado di avvertire i nemici e Tex cosa decide? Lasciamolo passare. Perché? Ovvio. Così ci sarà un bello scontro a fuoco, che è l'unica cosa che mi è sembrata riuscita dell'albo. Ma se questa era l'idea allora prima dovevano agire diversamente. E soprattutto è da stupidi non sfruttare l'effetto a sorpresa. E infatti i "nerd" non colgono l'incongruenza. Anche Higgins viene a conoscenza dell'arrivo di Tex, ma se la prende con un po' troppa calma. Potrebbe fuggire come non ci fosse un domani, invece decide di far fuori dei complici! Bah! Perché? Per pernettere la scena madre finale, permettendo a Tex di raggiungerlo. Attenzione non è Tex che con intelligenza anticipa le mosse, è il nemico idiota che si fa acciuffare. Poi ci si domanda perché non ci sono più i nemici di una volta. E veniamo al disastroso finale. Per i distratti ricordo che Tex è l'eroe protagonista. In questa storia ci sono tre conclusioni diverse nessuna per merito suo. Higgins si suicida vedendo il fantasma di Lilyth. Parker è salvato dal maggiordomo. Il senatore è fatto fuori del Cherokee. Perché? Il titolare della testata risulta irrilevante e molti lettori non hanno nulla da ridire. Togli Tex e i pards e quasi non cambiava nulla. E poi qualcuno nega che il principale sceneggiatore non emargini Aquila della Notte! Dico, almeno uno non poteva risolverlo di sua mano? No a tutta evidenza. Interessava mostrare il tornado, quant'era bravo l'attendente di Donegawa e la furbata della provetta. Tex era l'ultimo dei pensieri si direbbe. Va da sé che non mancano errorini che li avesse commessi GLB avrebbero fatto dire che erano ingenuità. Salvarsi da venti a centinaia di Km/h senza riparo è come vincere al superenalotto (in due) e non scatenare un'epidemia infettando degli abiti è persino più difficile, per i motivi precisati in un messaggio precedente. Insomma anche come realismo forse c'è qualcosa da registrare. Certo anche dopo questo papiro ci sarà chi continuerà a dire che è colpa dei lettori perennemente insoddisfatti, ma se anche uno dovesse rivedere il proprio giudizio ne sarebbe valsa la pena.
    4 points
  14. Scusa, ma DAVVERO hai un ENORME bisogno di RILEGGERTI (o leggerti per la prima volta, non ricordo più se sei un vecchio o un nuovo lettore, scusa) le storie di GL Bonelli... Perchè, davvero, sentir dire che (sto andando IN PRECISO ORDINE DI STORIE, MESE DOPO MESE) Il signore dell'Abisso è uguale al Giuramento che è uguale a Inferno a Robber City che è uguale a Massacro che è uguale a Chinatown etc etc... davvero, NON SI PUÒ SENTIRE. Ci si è arrabbiati quando si è detto che quelli che stralodano l'albo dei 75 anni EVIDENTEMENTE non ricordano "il giuramento" (evidentemente non tanto perchè adorano il ritorno di Higgins, ma perchè... lo dicono loro stessi spesso che non ricordano la storia originale!), ma davvero, BASTA con queste favole su GL Bonelli! Va bene che sono favoline messe in giro per anni da Nizzi e da una "critica" indegna di questo nome fatta spesso da fan disposti a lodare qualunque novità per poter elemosinare un anteprima o un intervista, ma davvero... basta! Qua arriviamo a livelli di "riscrittura della realtà" intollerabili, la prossima qual è, che Kubrick faceva solo film western? Che Leone non ne ha mai fatto uno? Tanto ormai vale tutto...
    4 points
  15. Io questa storia, a prescindere da Higgins (su questo la penso come tutti quelli contrari al suo ritorno), l’ho trovata, come ha affermato lo stesso Boselli, “una storia normale a parte i disegni di Villa”, aggiungo che mi ha anche un po’ annoiato con tutti quei fiumi di parole, prima per informare Tex della nuova epidemia di vaiolo con la rivelazione delle rivelazioni annessa: “Higgins è vivo!” (che 15/20 anni dopo il deserto, nonostante un'onorata carriera da furfante, non deve aver trovato poi molto da fare per tirare a campare se si è trovato costretto a ributtarsi nello spaccio di coperte infette che, evidentemente, rimane comunque un discreto business), poi del perché bisognava far tornare indietro il treno in retromarcia con delle informazioni precise e minuziose sull’utilizzo degli scambi dei binari ritenute, evidentemente, più necessarie della reazione di Tex e pards alla notizia del redivivo Higgins. Ah! Naturalmente a causa di questa mancanza ho pensato che il mio albo fosse fallato, che mancasse quantomeno una pagina, invece no, a quanto pare non era una notizia alla quale dare una certa importanza. Naturalmente per chi vuole più azione nelle storie di Tex e per gli amanti del bang, bang c’è tutta la scena della sparatoria che a me è sembrata una sorta di tiro al piattello: “pull! cattivone fatto secco, pull! mascalzone fatto fuori” e via così fino all’eliminazione di tutta la banda di piccioni sacrificabili per fare da prologo alla scena madre, con la vendetta di Lilith sotto forma di ectoplasma, che nei pensieri degli autori doveva raggiungere il culmine emotivo per i nostalgici texiani (sembrerebbe che anche Villa si sia commosso), una scena dalla quale gli autori, probabilmente, sono partiti per poi aggiungerci una storia intorno e che, secondo le loro intenzioni, da sola, doveva valere il prezzo dell’albo (ed infatti il titolo si riferisce proprio a questa scena) un po' come fece Spielberg con “Salvate il soldato Ryan” che per girare la spettacolare scena iniziale dello sbarco in Normandia è stato costretto ad aggiungerci un film. E proprio perché c’era l’intenzione di rappresentare la scena del suicidio, con il fantasma di Lilith protagonista, che la presenza di Higgins è stata solo un pretesto per raggiungere tale scopo, perché, in effetti, quale è stato il suo contributo alla storia? Tolto il flashback iniziale lo abbiamo visto avere gli incubi, origliare come da antica tradizione Nizziana e fuggire da Tex solo per poi porre fine egli stesso alla sua miserabile esistenza (per la precisione, convinto dal fantasma di Lilith). Io sono dell’idea che se un autore sente il bisogno, per ragioni che siano narrative o di marketing, di far ritornare un personaggio, dato per morto per decenni, lo deve far tornare con una storia memorabile (e questa mi è sembrata piuttosto normale, come ha detto lo stesso Boselli) o per farlo diventare un nemico ricorrente alla Mefisto, ma questa è tutta un’altra storia, altrimenti il risultato è un albo piuttosto banale, come già successo con “l’ultima vendetta” che ha riportato in vita Coffin dopo 70 anni di morte apparente. La realtà dei fatti è che noi lettori possiamo lamentarci quanto vogliamo e per quanto possano essere legittime le critiche che facciamo su questo forum (a quanto pare su Facebook, invece, è stato un successone), la Bonelli ha comunque raggiunto il suo reale scopo, e cioè, vendere più copie del solito pur con una storia meno sentita e di mestiere come dichiarato dal curatore della serie: Ora spero solo che almeno el Muerto resti “muerto” anche di fatto, oltre che di nome, visto che Nolitta non ci ha fatto vedere il certificato di morte redatto dal medico necroscopo di turno quella notte.
    4 points
  16. Rientro dal mio esilio perchè vorrei anche io fare una critica costruttiva spero...ora, tutti sappiamo che Tex deve molto a Boselli e che da ormai diversi anni Mauro ha assicurato a Tex una qualità (pur nel suo essere un Tex diverso, un Tex 2.0 diciamo, secondo me sostanzialmente lontano da quello originario) che gli altri sceneggiatori recenti non potevano assicurare. Ma secondo me non ci siamo più. Non ci siamo più perchè il talento di Borden pare ormai fagocitato dalla sua ambizione, tanto che a questo punto definirei "pretenziosità". Ambizione di murare tutti i buchi cronologici, di rispolverare e riscrivere tutti i nemici storici, di ricollocare Tex nel tempo e nello spazio, insomma un lavoro immane che ormai pare mostrare la corda. Oltretutto non vi è dubbio che il far ritornare continuamente i vecchi personaggi, spesso, in teoria, morti e sepolti (e ora ci aspetterà, credo, un quadrimestrale della Tigre, che ovviamente si è sfracellata...anzi no), è solo spia di totale mancanza di idee. Non è certo facile inventarsi cose nuove dopo 75 anni, ma qui siamo oltre le Colonne d'Ercole. Nell'albo in questione, pur non essendo necessariamente un purista, è totalmente sballata proprio l'idea di partenza, e, mi si perdoni, ritengo questo albo come uno scivolone tra i più gravi, se non il più grave, dell'intera saga, per i motivi già detti da diversi altri e che non sto a ripetere. Non mi soffermo sui bellissimi disegni di Villa, inutile parlarne. Purtroppo si tratta dell'ennesimo flop per quanto riguarda i ritorni, dopo Lupe, dopo Mefisto (la seconda parte, dacchè la prima era molto promettente) e questo non mi fa affrontare il ritorno della Tigre con tranquillità onestamente. Il discorso commerciale lo capisco bene, ma quando si scade in questo, la qualità e le idee vanno a farsi benedire definitivamente. Mi auguro che ci si renda conto dell'errore (per me grave) di fondo, fatto con questa storia e del trend non proprio magnifico recente, perchè da parte mia c'è il massimo rispetto e ammirazione per il lavoro fatto dagli autori di tex, ma mi pare che il trend sia un pò preoccupante ultimamente, che Facebook acclami o meno.
    4 points
  17. Per amore di completezza è giusto c'è da affossare la storia in sé. Lasciamo da parte la questione che impedisce per ME di definire questo un albo di Tex perché lo tradisce. Allora Tex viene convocato. Tutta la lunghissima e noiosa scena è allungata per arrivare alla sorpresa finale. In mezzo c'è anche il tempo per il politicamente corretto tanto che si parla di "nativi".. su Tex si chiamano indiani e/o pellerossa... Nel Giuramento appena tornato all'accampamento Tex è una furia. Per la quarantena non può lasciare le riserva, ma ordina l'assassinio di Tucker all'ufficiale medico sconvolto. Qui dopo la notizia sconvolgente- Higgins si è salvato e ha fatto una nuova strage - si parla di comodità della carrozza, c'è tempo per ridere del Carson nizziano che russa, parlare di tempi, scambi e un sacco d'altra roba che non c'entra un tubo. Faccio un salto e dimentico l'inutile Cherokee ruba scena. Tex può fermare un tizio che sospetta possa dare l'allarme, ma lascia fare. Perché? Arrivare di nascosto e sgominare tutti senza clamore non è figo come una bella sparatoria dove rischi di essere impiombato. Oltretutto metti in allarme Higgins che potrebbe svignarsela. Higgins di suo perde tempo con la speranza che Tex lo bracchi, tanto è un incapace e gli permetterà di fuggire di nuovo, per arrivare alla scena madre. Quella per cui è stata scritta la storia. Tex spettatore al suicidio di Higgins. Non sa neanche il perché! E vorrei sapere come mai tra tutti i morti che ha sulle spalle Higgins debba "vedere" Lilyth. Da nessuna parte si dice che i due si siano persino visti! Lilyth non dice al padre di avvisare Tex specificamente Higgins, ma dei tizi che hanno consegnato le coperte. Higgins non parla mai della moglie di Tex. Ma ecco un bel tornado e i fantasmi. Dov'è la commozione, la furia, la sere di vendetta, l'odio? Nel giuramento erano i "sentimenti" i protagonisti, qui sono solo richiamati ma totalmente assenti. Però sappiamo tutto sui trasporti rotabile di cui si serviva Donegawa.
    4 points
  18. Da quando in qua? Dunque Higgins era stato fatto camminare nel deserto per ore e ore, senz'acqua, e poi pestato come un tappeto, quasi morto, e lasciato nel deserto senz'acqua e senza nemmeno una pistola per porre fine alle sue sofferenza.... per un capriccio di Tex? Per puro sadismo? NON ERA VENDETTA QUELLA? Guarda, per scrivere una roba simile (e qui intendo il post, anche se si potrebbe riferire anche alla storia) devi davvero esserti dimenticato "Il giuramento". HIGGINS È QUELLO CHE CAUSA MATERIALMENTE LA MORTE DI LILITH! Brennan e Teller lo pagano, ma è lui l'esecutore. È lui che porta le coperte infette. È lui che ha ucciso decine se non centinaia di Navajos. E Tex è così rimbambito che guarda un uomo sano come un pesce, attivo, capacissimo di fare ancora decine di miglia nel deserto senza bere e poi stendere diversi indiani, lo guarda ed è tanto rincoglionito da dire che non ha speranza di salvarsi. Io ai tempi di Nizzi mi incazzavo quando per colpa di Tex moriva un innocente. QUI PER COLPA DI TEX NE MUOIONO CENTINAIA. E muoiono come Lilith, per mano DELL'ASSASSINO DI LILITH, per la assoluta coglionaggine e stupidità di Tex che lo lascia andare libero. Non merita di morire? Tex ha ucciso Brennan e Teller per aver causato la morte dei Navajos. Perchè adesso non termina la sua vendetta anche per le vittime che ha causato lui, e NON SI SPARA IN BOCCA COME MERITEREBBE? Con una sola storia HAI SUPERATO NIZZI NEL NUMERO COMPLESSIVO DI MORTI CAUSATI DALL'IMBECILLITÀ DI TEX! INCREDIBILE! Ma non diciamo cazzate, dai! Alla fine della storia di GL Bonelli, Higgins e Sherman sono morti da più di 15 anni! Lo certifica Tex, hai presente quel Tex del "Giuramento"? Non il cretino descritto tante volte da Nizzi (e oggi da te) ma una persona capacissima di valutare le possibilità di salvarsi di Higgins, dopo quella marcia e quel pestaggio. E dice che È ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE che l'assassino di Lilith si salvi. E quando gli altri, INDIANI attorno a lui dicono che anche Sherman non ha alcuna possibilità di salvarsi, taglia corto, lui era obbligato a dargli una possibilità, che fosse una su mille o una su un milione. Ma lo sa anche lui che anche Sherman non ce la farà, per questo gli ha dato la pistola per abbreviare le sue sofferenze, unico gesto di misericordia che può avere per uno degli assassini di Lilith (se pensava realistico che si salvava, gliela dava la pistola? Ad un assassino?). Già se si fosse salvato Sherman l'avrei considerato un tradimento de "il giuramento", una classica "nerdata rovinastorie". E quando all'inizio questo thread parlavo di nerdata, pensavo a questa ipotesi: che fosse Shermsan ad essersi salvato. Ma HIGGINS? Proprio volevi assolutamente certificare che fosse quello che Tex aveva escluso potesse salvarsi. Per certificare fino in fondo che Tex è un coglione idiota incapace e ridicolo, un povero fesso che lascia andare l'assassino della moglie per pura incompetenza e stupidità, causando il ripetersi della tragedia con centinaia di altri morti, di altre Lilith. Non meriterebbe un altro Tex che lo prendesse e portasse senz'acqua nel deserto, questo schifo di "eroe", questo grottesco e ridicolo pallone gonfiato che si atteggia a "giustiziere"? Ma non basta, non hai solo ridicolizzato Tex: hai ancora sputtanato il finale de "il giuramento". Hai certificato che la lancia si è rotta solo perchè era marcia. Marcia come Tex, e nessuna vendetta era stata "compiuta" Io. io mi incazzai. Il fatto che non ci fosse ancora Facebook o i forum non significa che i lettori certe cose non le notassero. E che non ne parlassero con gli altri lettori. Dici che anche il te stesso dell'epoca lo notò e si incazzò. Dimmi, cosa avrebbe detto il te stesso dell'epoca di fronte a questa "celebrazione" della stupidità di Tex? P.S.: ai tempi battezzai quella di Nizzi "Mefistolata". Visto che qui hai fatto PEGGIO, giustizia vuole che d'ora in poi questa storia sarà "La cavalcata del Cretino!"
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  19. Secondo me il vero colpevole non è Boselli. È il Grande Vecchio. Sì sì, proprio lui. Io al posto suo, dopo la spazzolata di Tex a Higgins, lo avrei legato al palo della tortura, gli avrei acceso un fuocherello piccolo piccolo sotto i piedi, lo avrei scalpato, gli avrei infilato (e poi lasciato lì) un bowie di 40 cm nella pancia e gli avrei tirato, in punti non vitali, una dozzina di frecce, in attesa che mi fosse venuto in mente qualche altro piccolo divertimento. GLB non lo fa. Lascia Higgins svenuto nel deserto senza acqua. Ma vivo. Perché? Mostruosamente belli i disegni di Villa che caratterizza personaggi ed espressioni come solo lui sa fare. E, udite udite la blasfemia, adoro i magici colori di Vattani che rendono magistrale il connubio con Villa. Una vera opera d'arte. Non mi piacciono i ritorni in generale (con pochissime eccezioni) e questo meno che mai. L'avrei proprio evitato. Il Bos non era d'accordo e l'ha fatto ritornare. Ha fatto bene? Non sta a me dirlo, magari a qualcuno questo ritorno è piaciuto. Ma una cosa è indubbia. Il Bos l'ha fatto ritornare in una bella storia. Non perfetta, badate, ma bella. Non mi è piaciuta l'assenza di una reazione di Tex alla notizia di Higgins redivivo del tipo *@#!*#* e non mi sono piaciuti gli scagnozzi "adessomifaccioammazzare" che cercano a tutti i costi di fermare le pallottole con la stoffa delle loro camicie. Ma la trama è leggibile, scorrevole e, soprattutto, non gli manca niente per essere una bella storia di Tex in 120 pagine. A parer mio.
    4 points
  20. Io voglio una retcon che invece spieghi perché la tomba è stata spostata da poco fuori il villaggio ad una giornata di viaggio (come mostrato in tex 500). E vorrei che gli autori in futuro lascino perdere Il Giuramento che come storia è già perfetta così e a prenderla in mano si fanno solo danni.
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  21. Ti stai attorcigliando in "argomentazioni" senza senso e contraddittorie. Se "interessava meno di zero" che senso ha farlo tornare per il 75mo anniversario? La volta prossima dici che per l'ottantesimo fanno un albo su "Luigino che compare a pagina 3 del numero 67, un passante che non si vede più?" La cosa peculiare è che tu stesso, lodando in maniera sperticata (e, penso, assolutamente esagerata) una storia che lo stesso Boselli considera non certo fra le sue migliori, ti sei lanciato sul significato che ha Higgins... e ora smentisci pure te stesso, pur di negare le critiche... È PER QUESTO che sto ancora a ribadire per l'ennesima volta COSE OVVIE: perchè continuate a negare l'evidenza! L'EVIDENZA e le stesse lodi sperticate (compresa LA TUA) sottolineano L'IMPORTANZA DI HIGGINS, poi dopo non potete negarla e fare finta di niente... E parlando di negazioni che cozzano con i fatti e l'evidenza... "se, se, se se"... quando per difendere una storia scritta, stampata e pubblicata ci si lancia sul "se l'avesse scritta GL Bonelli non l'avresti criticata" (che è un attacco diretto personale A ME, come recensore, dichiarandomi in malafede così, en passant, a prescindere) non è la prova che non si hanno più argomenti? E io invece ne ho ancora un sacco... non ho ancora parlato, per esempio, di come Tex dica a cani e porci (dopo aver tenuto il segreto anche al figlio per anni) che lui aveva un ottimo movente per uccidere due affaristi uccisi in circostanze misteriose anni prima... Fra le tante cose che Boselli dimentica, in questa storia, è che Brennan e Teller non sono stati "arrestati", non è "caso come un altro" di cui può parlare tranquillamente a Pinkerton... Brennan e Teller sono stati ASSASSINATI, se si scoprisse che è stato Tex finirebbe sulla forca! Sul fatto che Tex e Tiger abbandonerebbero "troppo facilmente" la caccia Brennan, lascia che ti rinfreschi la memoria... All'epoca le locomotiva a vapore già superavano facilmente i 50 km/h, anche dicendo che fra soste, cambi, coincidenze, etc Brennan potesse viaggiare solo 8 ore al giorno sono oltre 400 km, in quindici giorni 6000 km, poteva essere arrivato in Patagonia. Ma in realtà, è semplice capire perchè Brennan DEVE sfuggire a Tex: la storia è ambientata in "apoca contemporanea" per Tex, (all'epoca i "flashback" erano rarissimi, l'UNICO era stato "il passato di Tex", mentre "Fra Due Bandiere" non era stato ancora scritto), quindi uno (e UNO SOLO) degli assassini doveva essere ancora vivo. Per poter essere punito dall'intero quartetto. GL Bonelli all'epoca lo fece semplicemente sfuggire a Tex. Il suo Tex non era infallibile. Ma nemmeno incapace Oggi si preferisce mostrare Tex che, come un piccione, CREDE di aver fatto giustizia, mentre in realtà la sua pochezza ha fatto sfuggire un sacco di assassini che fanno altre vittime...
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  22. La mia opinione è che il paragone non abbia alcun senso e non trovo adatto il parallelo Messi-Ronaldo. Gli ultimi due hanno giocato negli stessi anni, contro gli stessi avversari, nelle stesse “ere” tecnico-tattiche, con la stessa medicina sportiva e gli stessi metodi di preparazione. Paragonare GLB e Boselli è come paragonare Valentino Mazzola e Johan Cruijff o quest’ultimo e Zinedine Zidane, epoche diverse e troppo differenti le condizioni di contorno. GLB ha iniziato a scrivere Tex in un mondo che, solo per restare al western, non conosceva (e non avrebbe conosciuto per un bel pezzo) Blueberry, Comanche, Ken Parker, Jonah Hex, Magico Vento, Bonanza, Ai confini dell’Arizona, Alla conquista del West, Deadwood, Sergio Leone, il western all’italiana, il revisionismo pro-indiani, Quentin Tarantino, Larry McMurtry, Cormack McCarthy, Joe Lansdale. Un mondo senza Internet, Google, Wikipedia, forum e social media. Un mondo culturalmente meno “ingolfato”, un pubblico meno smaliziato, una società che dopo gli anni tremendi della guerra e le fatiche della ricostruzione voleva divertimento, passatempi per distrarsi, serenità, gioia di vivere. Boselli ha scritto e scrive in un mondo che ha letto, visto e sentito tutto, dove ci si può autopubblicare in 5 minuti (come ha dimostrato recentemente un certo gENERALE, la minuscola è voluta), che ha o crede di avere le informazioni a portata di clic, dove tutti si sentono in diritto di discettare su qualsiasi argomento (prima lo facevano solo per la nazionale di calcio ) spesso con toni arroganti e maleducati, un mondo che sovente camuffa l’ignoranza e l’analfabetismo funzionale sotto lo slogan “l’ho visto su Internet”. Il paragone è impossibile, le loro opere si possono solo contestualizzare al loro tempo. Ho iniziato a leggere con Tex, sono quindi debitore a GLB, creatore di un personaggio mitico e autore di decine di storie memorabili la cui lettura ha punteggiato la mia infanzia e parte dell’adolescenza. Da lettore “maturo” sono sempre stato contrario a metterlo su un intoccabile piedistallo, anche se non ho mai pensato che la sua scrittura fosse semplice o le trame ingenue, semplicemente credo che scrivesse molto “di getto”, a volte con grande successo, a volte meno. Certo, all’occhio del lettore “moderno” ci sono innegabili incongruenze o ingenuità nel complesso delle sue opere ma lui è stato la scintilla che ha fatto partire tutto e rilette oggi molte delle sue storie rimangono memorabili capolavori e sorprendono per freschezza, ritmo, brillantezza dei dialoghi, capacità di sorprendere, pathos, mentre altre fanno la loro solida, onesta figura e poche risultano ingenue o scontate. E' vero, se ne fregava della continuity, ma chissà, forse aveva ragione lui... Mauro Boselli è semplicemente il motivo per cui ho ripreso a leggere Tex (anche se di recente mi ha fatto arrabbiare ) ed è chiaramente un autore che sento molto affine alla mia sensibilità fumettistico-letteraria, sicuramente più di GLB. Tra lui e GLB c’è quasi mezzo secolo di differenza, mezzo secolo in più di produzione fumettistico-letteraria-cinematografica di cui nutrirsi e da cui trarre spunto, con prospettive diverse, sensibilità che cambiano, richieste dei lettori che cambiano, tecnologie a contorno che cambiano. Ovviamente lo stile è diverso, non solo (a mio parere) per la maggiore complessità delle trame o per il numero di personaggi secondari, ma proprio come è naturale per la diversa sensibilità, la diversa attitudine personale dello sceneggiatore. Boselli ha ereditato un personaggio mitico e questa eredità ha onorato ed onora con grande amore e rispetto, sia per il creatore che per il personaggio stesso (almeno fino a qualche settimana fa ). Boselli è infallibile o esente da critiche? Certamente no, chi lavora sbaglia e l’estro non è lo stesso tutti i giorni, ma ci ha regalato delle storie eccezionali e anche in questo periodo di “eccesso di ritorni” il suo lavoro resta mediamente di buonissima qualità, in particolare sulla serie Tex Willer, dove a mio parere ci ha regalato una serie di autentici gioielli. E poi diciamola proprio tutta, così come GLB ha creato moltissimi personaggi ma ha raggiunto l’apice con Tex, se uno vuole veramente scoprire cosa sa fare Boselli deve leggere Dampyr dove libero da “debiti” può dispiegare la sua erudizione e la sua fantasia senza vincolo alcuno (con risultati spesso spettacolari). Concludendo il mio sproloquio (dovevo rifarmi non potendo ancora commentare “La cavalcata” ) parliamo di due giganti, due colonne del fumetto italiano, godiamoci le loro bellissime storie senza fare classifiche, lasciandoci solo andare al piacere di leggerli. P.S. Ma… secondo voi è più forte Hulk o la Cosa?
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  23. Pag. 105: "Lui stesso [Tex], animato da un furore selvaggio, pare tutt'uno col vento, mentre vola implacabile all'inseguimento dell'uomo che uccise Lilyth!" Qui è la didascalia stessa a smentire l'interpretazione secondo cui Higgins ne "Il giuramento" era solo un pesce piccolo, un mero esecutore come centinaia di altri incontrati da Tex; no, in questa didascalia dallo stile così enfatico e roboante, Higgins viene presentato come "l'uomo che uccise Lilyth!" Pag. 115: "Con lui non avrei fatto due volte lo stesso errore". Qui il suo pensiero smentisce chiaramente coloro che hanno scritto che Tex, dopotutto, aveva voluto lasciare una possibilità di sopravvivenza a Higgins (teoria chiaramente insostenibile dopo una lettura attenta del "giuramento", come illustrato da Diablero). No, è Tex stesso a definirlo un errore: cioè, lui era convinto di aver ucciso Higgins lasciandolo agonizzante nel deserto, ma ha commesso un errore di valutazione, ha fallito. E così, nel settembre 2023, ho dovuto leggere che Tex ha fallito una delle missioni più importanti della sua vita, se non la più importante: la vendetta contro "l'uomo che uccise Lilyth!"... E sono venuto a saperlo dalla penna del mio sceneggiatore preferito dopo GL Bonelli, verso cui ho anche un legame di riconoscenza personale. La mia domanda è PERCHÉ? Come è possibile considerare il soggetto di questo albo come un omaggio al mito settantennale di Tex? Per me è stata una grande delusione, certo addolcita dalla meravigliosa arte di Villa e dai bei colori di Vattani.
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  24. E non solo... ormai mi sono davvero stufato di ripeterlo continuamente in questo thread, poi ci dicono che siamo ossessivi, che ripetiamo sempre le stesse cose... come se non venissero negate e ignorate subito dopo! Higgins e Sherman non vengono lasciati dove son quando sono catturati. 1) Vengono fatti camminare per ore e ore, trascinati da cavalli (e quindi senza potersi riposare, o vengono trascinati fra le pietre taglienti del lava flow), fino al tramonto, sempre più in una zona dove non ci sono fonti d'acqua e dove nessuno possa salvarli. Quindi, o Tex e tutti gli indiani con lui sono dei piedidolci e non conoscono il deserto, o lì di acqua non ce n'era e non passava nessuno. 2) Higgins viene pestato da Tex come un tappeto. Non è il solito pestaggio che già lascia i malcapitati con un occhio nero e storditi: Tex continua a picchiare, picchiare, picchiare, quando Higgins non ha più nemmeno la forza di rialzarsi in piedi, Tex lo tira su e lo picchia ancora, mentre il suo volto ormai è una maschera di sangue. È Tiger che deve fermarlo, perchè così Higgins morirebbe troppo in fretta, sotto i colpi di Tex. Quindi, o Tiger è una tenera mammoletta e si impressiona con un po' di sangue, o Higgins davvero è ad un passo dalla morte, naso e mascella probabilmente fracassate, occhi pesti e chiusi (quindi probabilmente non riesce nemmeno a vedere... e in ogni caso senza protezione nel deserto diventerà cieco ben presto in ogni caso. Dopo due giorni senz'acqua dovrebbe pure essere morto o delirante, ma tanto ormai su Tex il deserto non fa male a una mosca...) A meno che Tex non abbia i pugni flaccidi, e quel sangue non sia suo, e Higgins non abbia un graffio (come si vede poi nelle tavole di Villa, che lo mostrano pulito lindo e in salute) 3) Higgins è steso al suolo, svenuto. Sono nel lava flow, il terreno è roccioso. Come cavolo fa a seguire le tracce di Sherman? Sherman HA VISTO la direzione in cui si allontanano Tex e gli indiani e li segue, ma non è sicuro che non l'abbiano ingannato perchè NON PUÒ SEGUIRNE LE TRACCE. Di diversi uomini a cavallo. Higgins si sveglia dopo ore, DI NOTTE, rinfrescato e pulito, e si mette subito in cammino seguendo le orme di un uomo a piedi? Ma siamo seri? A meno che, come dicevo, Tex sia una mammoletta dai pugni deboli che non fanno male, Tiger sia un piedidolci a cui fa paura il sangue, tutti gli indiani presenti stiano facendo il tifo per Higgins per puro spirito sportivo e non svelino ai due piedidolci che Higgins in realtà non ha un graffio, e Sherman non trova le tracce di diversi uomini a cavallo perchè ha dimenticato gli occhiali... In questo caso Higgins ha FOTTUTO Tex (una cosa che avviene con regolarità nella serie ultimamente, non trova una ragazza ma si vede che con i criminali si fa sedurre...), ha FATTO FINTA di svenire, e intanto ride sotto i baffi... 4) Sherman ha bevuto metà borraccia, e non è stato pestato. È questo che evidentemente lo frega. Higgins è rimasto svenuto, ma si vede che fiuta la sua borraccia (a meno che davvero ci vogliano dire che ha seguito le tracce di un uomo a piedi di notte, andando più veloce di lui tanto da fare il doppio della sua velocità), i pugni di Tex gli hanno fatto bene e ha un surplus di energia, che usa tipo Orsetto Duracell per RAGGIUNGERE SHERMAN che aveva diverse ore di vantaggio. SUPERHIGGINS L'IMPLACABILE! Non avevamo capito all'epoca che il titolo "l'implacabile" dell'albo non era riferito a Tex, ma a lui! 5) Nella zona desertica dove Tex ha condotto Higgins perchè non passa nessuno, c'è più traffico che nell'ora di punta a Milano, i primi due indiani di passaggio vedono Sherman (ma NON higgins che è subito dietro) e poi portano Higgins ad una fonte, che loro conoscono ma evidentemente Tex e gli indiani no... 6) Sull'improbabilità della supervelocità di Higgins e dei superpoteri del suo Magico Stivale Paralizzante ho già scritto, e uno si stufa a ripetere davvero sempre le stesse ovvietà... Tutta roba già detta e ridetta in questo thread, ma si vede che si dimentica presto... (d'altronde, se si dimentica "il giuramento", capisco anche che ci si dimentichi dei post letti pochi minuti prima...)
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  25. Non potrei essere più in disaccordo: i nemici ideati da GLB sono tra i più caratterizzati e iconici che si siano mai visti. E con lui non sono mai tornati. Satania, il Grande Re, il Signore dell'Abisso, Mitla, Diablero, Vindex, l'uomo dalle quattro dita, l'alieno, il tagliatore di teste, il Coyote Nero, Markus Parker... Tra uno e l'altro c'erano, certo, anche comuni banditi, rapinatori di banche, bari... ma mai banali: la banda dei Daniti, la banda dei Mormoni, i Cavalieri della Morte, i Tuareg, i figli del Bisonte Bianco, i Dalton, Fraser, Ruby Scott, Ah-Toy...
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  26. Ti posso dare la mia personale interpretazione che data addirittura all'agosto 1969. Per me la vendetta e la giustizia sono diretti a coloro che hanno concepito e diretto gli eventi che hanno portato alla morte di Lilyth ossia Brennan e Teller. Tutti gli altri per me non contavano abbastanza. Se così non fosse stato Tex non avrebbe dovuto nemmeno dare una possibilità a Sherman ed indirettamente a Higgins. Avrebbe dovuto ucciderli. Magari a 11 anni ero ingenuo ma francamente di Higgins non me ne importava un accidente ma di Brennan e Teller sì. Anzi ho sempre pensato che Teller se la cava troppo facilmente con una semplice pallottola nella schiena. Era lui quello che avrebbe dovuto trovarsi nel battello.
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  27. Io credo che nel confronto con i grandi sceneggiatori del passato spesso ci si dimentica che essi, pur nella loro grandezza, non si sono mai trovati a dover avere a che fare con personaggi che hanno alle spalle ben 75 anni di storia. Credete che lo stesso grande Bonelli non avrebbe ben più di qualche difficoltà a scrivere una storia di Tex oggi?
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  28. Secondo me, la storia perfetta per il 75esimo anniversario di Tex, in realtà, c'era già: "Fratello di sangue" di Giusfredi e Font. Non certo un capolavoro, ma un'onesta e appassionante avventura ben sceneggiata, che vede in azione tutti i quattro pards (ben valorizzati, al contrario di questa), affronta un argomento del passato non proprio fondamentale (il patto di sangue tra Tex, Tiger e Carson) però comunque interessante e ben reso, e che oltretutto omaggia degnamente le vecchie storie di GLB di carovane e indiani. Nulla di trascendentale, ma piacevole e adattissima a un albo celebrativo. Bastava spostarla di tre mesi in avanti, da giugno a settembre, colorarla ben bene e oplà! Tra parentesi, la storia di Giusfredi è anche una storia positiva, ottimista, che parla di amicizia e di aiuto reciproco, di legami indissolubili, di donne coraggiose, e così via. Una storia quindi perfetta per un anniversario celebrativo, per una festa. "La cavalcata del destino" è invece una storia truce, di vendette, di suicidi, di epidemie, stragi e altre vendette ancora (persino la dolce Lilith, da angelo custode di Tex vista in "Snakeman" diventa un angelo vendicatore che istiga al suicidio). Qui il passato torna solo per ripresentarsi uguale, in una coazione a ripetere negativa, dove in fondo Higgins viene recuperato solo per farlo suicidare (non una grande idea, a mio parere, per giustificare il ripescaggio di un vecchio avversario). Una storia che, come "Sul sentiero dei ricordi" di Nizzi, (anche quella celebrativa e poco memorabile), è una pura storia di routine camuffata da evento straordinario solo per la presenza di Lilith (e i riferimenti al passato). Questa di Villa al massimo - se proprio bisognava scriverla e disegnarla (è legittimo e non grido al tradimento) - si poteva metterla su uno speciale, non so, un Maxi, come fosse una specie di "what if": ""cosa sarebbe successo se Higgins fosse sopravvissuto"? Magari insieme a un'altra dal titolo: "cosa sarebbe successo a Fraser se fosse sopravvissuto? E magari aggiungerci anche una terza su Lucero. Così non ci si pensava più, le si metteva in un numero fuori dalla serie regolare, che vendeva un sacco di copie, mentre i lettori più esigenti la ignoravano e neanche la sfogliavano. P.S.: comunque il fatto che "La cavalcata del destino" non turberà in futuro la mia rilettura de "Il Giuramento" è dimostrato dal fatto che quando riprendo in mano il capolavoro "Gli eroi di Devil Pass" non penso minimamente al ritorno di Cane Giallo fatto da Nizzi ne "Il ponte di roccia" (forse la sua peggiore storia in assoluto). Faccio finta che non esista e basta.
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  29. Non fa una piega Ne prendo atto a malincuore...perchè in tutta onestà non riesco a capire perchè un curatore per celebrare i 75 anni di Tex debba per forza rifarsi ad un capolavoro indiscusso come Il giuramento (attenzione, non un capolavoro tra i tanti) stravolgendo completamente l'essenza di tale storia così come scritta al tempo da GL Bonelli. E i nerd per quanto mi riguardano non c'entrano nulla con questo discorso, in questo sono completamente in disaccordo con @Diablero in quanto convinto che alla maggioranza dei lettori di oggi della sorte di Higgins e del suo ritorno dal mondo dei morti non interessi nulla, anzi arrivo a dire che gli osanna letti per esempio sulla pagina commerciale Facebook di Tex vengano da gente che Il giuramento non l'ha nemmeno letto e che gli bastano una decina di vignette riprese pari pari (come il testo) da questa iconica avventura per gridare al capolavoro. Infine...la scelta narrativa in oggetto (il ripescaggio di un morto) non è contestata solo dall'appasionato fan vecchio estremista e cattivo ma dallo stesso GL Bonelli, che quel personaggio l'ha fatto morire (insieme a tutti gli altri) più di sessanta anni fa per dare un senso compiuto alla sua storia. E se permetti, nel confine di questa storica e iconica avventura di Tex, l'unico Verbo che conta è quello del creatore del personaggio.
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  30. No. La sacralità deriva dal fatto che sono grandi Storie. Un anno, dieci anni, cent'anni, mille anni non fanno la differenza. Su studiano i Greci, ma non si studia il fenomeno attuale che fa un botto sui Social. Anche se più figo. Esistono opere che oggettivamente sono superiori ad altre. Potrò essere smentito dai fatti, eppure mi sento di dire che questo albo fra cinque anni sarà dimenticato da tutti, salvo lodevoli eccezioni. Se il giuramento dopo 50 e passa anni viene ancora ricordato vuol dire che non è un racconto qualsiasi ma è rimasto inpresso - positivamente - molti lettori. Quando fu letto in anteprima alla fine degli anni '60 era semplice che accadesse perché GLB scriveva per ragazzini che avevano i sui gusti, spesso senza saperlo. Fu adottato dalle generazioni precedenti ormai cresciute e dalla nuova che l'avrebbe comprato come ristampa. E poi ancora altri, sempre meno forse. Allo stesso tempo anche gli adulti lo compravano. Senza farsi vedere perché erano fumetti. Così siamo arrivati ad oggi dove forumisti lo attaccano dicendo che non sapeva fare il suo lavoro, che era ingenuo e altre amenità. Di ingenue ci sono solo queste considerazioni non le storie di GLB.
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  31. Beh… adesso andare a criticare “Il giuramento” per giustificare questa qui nuova mi sembra un tantino esagerato. Quando vennero fatte le modifiche sul passato in “Corpo Speciale” quasi nessuno disse: “Eh, ma qui è colpa di Nolitta che ha scritto Zagor Racconta”.
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  32. Diamo per accertato che GLB non sapeva scrivere Il giuramento e peccato non sia vivo per poter imparare la lezione di come si sceneggia una storia del suo personaggio! Cinquant'anni di gloria sono il frutto di allucinazioni collettive e meno male che ora qualcuno presenta il conto. Foss'anche vero, ma non lo è, nessuno ha chiesto all'autore dell'albo in edicola di farci su un secondo tempo. Poteva lasciare noi soddisfatti del racconto di GLB e far felici con un altra storia i Facebookiani e i suoi fan con un racconto senza l'ennesimo collegamento col passato. Ci saremmo risparmiati di sicuro un sacco di chiacchiere...
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  33. Trovo abbastanza curioso il cercare di giustificare l'ingiustificabile attaccandosi a singole frasi fuori contesto ammettendo nel contempo di NON ricordare una storia fondamentale come Il giuramento, dovrebbe valere lo stesso discorso fatto nella prima pagina di questo topic, ossia che prima si legge (o nel caso si rilegge) e poi si scrive. Per correttezza e per evitare di scrivere castronerie, anche perchè molti degli utenti a cui questa storia non è piaciuta non solo Il giuramento lo conoscono a memoria ma magari se lo sono anche riletto per l'occasione. Tex non vuole uccidere Higgins perchè gli ha tirato un coltello (che tra l'altro lui stesso gli ha messo in mano), lo vuole uccidere perchè è l'assassino di Lilyth e di centinaia di navajos, perchè ha giurato sulla tomba della moglie morta che lo avrebbe fatto, che vendetta si sarebbe compiuta: "Io ho ascoltato la tua voce Lilyth. E ora tu ascolta la mia! Da questo momento io non avrò pace fino a che non avrò ucciso tutti coloro che hanno mandato la morte a tagliare i fili che legarono le nostre vite! Da questo momento io sarò la vendetta che segue implacabile le orme dei nostri nemici! Al mio fianco marceranno l'odio e il terrore...e dietro di me lascerò tracce bagnate di lacrime e di sangue! Questo io ti giuro Lilyth e prendo a testimoni il cielo e l'inferno e le stelle della notte e l'immenso buio dell'infinito." Ragazzi, Il giuramento non è una storia qualsiasi, non è neanche un capolavoro qualsiasi...è qualcosa di ancora più importante, fondante e iconico nella lunga storia di Tex.
    3 points
  34. Sono in gran parte d'accordo con le osservazioni di @Letizia. La storia a mio avviso è stata scritta e realizzata con cura. Per quanto fosse evitabile scrivere una continuazione della storia suo tempo realizzata da GL Bonelli, le modalità della sopravvivenza di Higgins sono presentate in modo plausibile e non trovo affatto che sia un'operazione illogica e neppure un' "eresia" aver compiuto questo passo, dal momento che Higgins non è mai stato presentato in modo esplicito come morto stecchito. Pensare che la storia precedente fosse "intoccabile" e che sia diventata "nostra", mi pare veramente un'esagerazione priva di motivazioni. Cosa "nostra"? Ma di chi? Chi pretende di ergersi a interprete dell'intero blocco dei lettori di Tex, passati e presenti? Con quali credenziali? E come fa a conoscere il parere e i gusti di tutti i lettori? Credo proprio che sarebbe meglio e più corretto riportare le proprie opinioni (perché in questo forum, questo, ciascuno di noi, credo sia in grado di esprimere), senza presentarsi come detentori di verità universali e apodittiche. Si potrà discutere se valga la pena riesumare dei personaggi che erano stati considerati (dai lettori, ma prima ancora da Tex) come morti da tempo (e anch'io non amo la frequenza con cui questo accade recentemente). Però questo tipo di critica in fondo potrebbe essere rivolta anche al papà di Tex, ad esempio quando ci presenta Mefisto sopravvissuto non solo ad una caduta da notevole altezza, ma anche salvato provvidenzialmente da un lama tibetano che, per caso, passava da quelle parti. Poi c'è stato Boselli che ha cercato di giustificare come un personaggio che di certo ha ben poca attinenza con un'ambientazione western fosse davvero stato "attirato" in quei paraggi, ma la scelta narrativa di GL Bonelli a suo tempo credo che non potesse apparire se non alquanto bizzarra. Eppure, credo che il ritorno di Mefisto (nei nn. 77- 80) sia stato apprezzato dalla stragrande maggioranza dei lettori, al di là del dubbio espediente adoperato per dare l'avvio al recupero di quel personaggio, perché quella storia si è poi rivelata molto bella. Chiaramente, Higgins non ha la grandezza né l'importanza di Mefisto, ma a mio avviso, quanto Boselli ci ha presentato con questa storia autoconclusiva mi pare possa essere valutato come una bella storia, con dei disegni di Villa stupendi (e con una colorazione molto spesso alquanto suggestiva). E anche il modo con cui Higgins esce di scena (questa volta, senza alcun possibile dubbio), mi pare sia stato realizzato in modo conforme a un'idea di giustizia che, anche se non vede immediatamente protagonista Tex, ha comunque una sua coerenza con i valori che Tex incarna e a un'idea di destino (evocata fin nel titolo) che proietta queste vicende in una prospettiva più grande rispetto a quello che gli uomini intendono e riescono a compiere con le loro azioni.
    3 points
  35. @Poe se non comprendi l'errore pesante commesso tirando in ballo Higgins è impossibile spiegartelo. Il giuramento era una storia perfetta. Non la mia preferita, ma imho intoccabile. Doveva rimanere intonsa. In questi cinquant'anni, perché ormai ha più o meno raggiunti questa meta, ogni lettore se n'è appropriato, ha arricchito la vicenda con cose sue. Tolto GLB e Galep che avevano creato il racconto ormai la storia è di chi l'ha amata. È nostra. Con questa operazione si è sovrapposta una singola versione, quella dell'autore, su tutte le altre. Adesso sappiamo che per Boselli la vicenda non era conclusa, aveva un seguito. Perché imporci questa soluzione? Per me era finita con la lancia che si spezzava e la frase tipo (vado a memoria) la vendetta è compiuta! Mi era piaciuto tutto, la descrizione della moglie, un momento unico in Tex, la celebre scena davanti alla tomba, il dolore profondo esternato con la terribile vendetta. Il fatto che Brennan fosse incredibilmente sfuggito e non cercato subito non era un problema, perché permetteva ai pards - tutti i pards - compreso Kit che come Tex aveva subito una perdita dolorosissima di essere della partita. La madre che Kit non aveva mai conosciuto, per colpa di chi aveva portato alla risrva quelle coperte infette. Doveva esserci anche lui, come Carson e Tiger che in un fatto così importante lo devono condividere. Infine il bellissimo finale con il battello che affonda e le parole dei pards che CHIUDONO la vicenda. L'empatia che si creava tra chi aveva in mano gli albi e i protagonisti e le emozioni (rabbia, sofferenza, indignazione, ecc.) sono quasi tutte aggiunte da lettore. Nessuna chiacchera inutile, come si conviene a un grande sceneggiatore. Personaggi con un anima, persino quelli più abbietti come Higgins.Tutti caratterizzati alla perfezione, anche le comparse. Per altri sarà andata in modi anche diversissimi e ci sta. Perché non lasciare tutto com'era? E tra tutte le motivazioni possibili, tutte ugualmente sbagliate, per riaprire un capitolo indimenticabile, si sceglie di cambiare un fatto FONDAMENTALE, la morte per mano di Tex del bastardo che aveva ucciso sua moglie e reso orfano suo figlio. E causato lutti alla tribù che lo aveva accolto. Tutti morti per cercare di uccidere solo LUI. Tex qui non poteva fallire e solo la volontà di dire la propria a sproposito poteva spingere un successore di GLB a intervenire. Solo con il peggior Nizzi, Tex diceva che avrebbe catturato un criminale o salvato un innocente e veniva smentito dai fatti. Il vero Tex MAI. Tirare in ballo eccezioni è solo arrampicarsi sugli specchi. Cosa c'è che può salvare un simile disastro? Nulla. L'invito a leggerlo è imho assurdo. L'invito CORRETTO sarebbe stato di NON SCRIVERLO.
    3 points
  36. E così salutiamo l epica del giuramento e della lancia spezzata.Addio a uno dei finali più belli e per giunta Tex che fa la figura dell idiota.Non che un nemico lasciato libero non possa tornare,ma qui parliamo di quello che gli ha ucciso la moglie. Credo che Boselli non fosse mai caduto così in basso in tutta la sua carriera
    3 points
  37. Allora inizio ad espormi io, anche se su questo Forum non lo faccio quasi mai e sono più che altro uno spettatore. E pubblico più o meno la stessa recensione che posterò domani su Instagram. In ogni caso, per quanto mi riguarda meglio di così sarebbe stato davvero difficile festeggiare i 75 anni del nostro Ranger... SPOILER Si pensa spesso che gli albi celebrativi siano solo da mettere in bella mostra, ma che in fondo non abbiano il miglior contenuto possibile. Ecco, per me a questo albo non manca niente. E anzi, vorrei sfatare alcuni luoghi comuni. "Boselli scrive storie troppo complicate": il redivivo Higgins (colui che consegnò le coperte infette ai Navajos) ha ripetuto il tragico gesto nei confronti di una tribù Cherokee, colpevole solo di vivere su un giacimento di petrolio. Ely Parker invia i suoi - di fatto - uomini migliori, i quattro pards, che stavolta hanno appunto anche diversi aspetti personali in gioco, a Tulsey in Oklahoma, perché intercettino Higgins, e soprattutto il mandante Stokes, un dottore da strapazzo che già non dovrebbe più esercitare il suo mestiere (nonché unico vero punto di congiunzione con l'apparentemente intoccabile senatore Kurtzmann). Ad aiutare i pards c'è un agente Pinkerton di origine indiana, Jack Danuwoa. Per cui, in breve, soggetto scorrevole (i soliti lettori non possono neppure lamentarsi dell'eccessivo numero di personaggi), e sceneggiatura perfetta, con testi e didascalie prese direttamente dalla cassaforte di GLB. Sì, perché sono presenti anche alcune didascalie "old style" che ho apprezzato molto. "Belli i disegni di Villa, ma meglio in bianco e nero": lo ammetto, ho avuto più volte anche io questo pensiero nel corso della lettura (per adesso solo una, ma ne seguiranno sicuramente altre più approfondite). Poi sono arrivate le tavole con il tornado, e le situazioni in cui l'onirico e il reale si fondono tra loro, con la visione della bella Lilyth che "ferma" la mano di Higgins. Matteo Vattani ha fatto un lavoro da maestro. Ciò non toglie che acquisterò anche la versione in bianco e nero da libreria, ovviamente... "Si sa, gli albi autoconclusivi perdono qualcosa nel finale": non solo le 130 pagine, che poi alla fine sono circa 120 effettive, servono a dare ampio respiro a tutta la vicenda, compresi i continui riferimenti al passato e il necessario prologo iniziale in cui si spiega più o meno come Higgins ce l'abbia fatta e Sherman no, ma danno alle due scene finali - perché sì, sono due, uno ai danni del butterato avversario storico, e l'altro per il politicante che non può e non deve passarla liscia per quello che ha fatto - quel tocco di solenne, che ti fa capire come questo albo entrerà nella Storia di Tex. E direi che per me lo è già, visto che lo vorrei rileggere appena avrò di nuovo tempo. Se il termine capolavoro fa paura da pronunciare per tanti motivi, vorrei comunque dire che questa è un'ottima storia, non solo la mera occasione di far passare in sfilata i pards e altri personaggi importanti della saga settantacinquennale. Complimenti a tutti gli autori!
    3 points
  38. Letto "La Riscossa degli Hualpai" : un secondo albo semplicemente esaltante. Il carosello dei personaggi che si incrociano e scontrano nel deserto dell'Arizona si srotola con ritmo e fluidità. Western purissimo, cazzuto e crudo (l'attacco degli Hualpai alla famiglia Yavapai). Personaggi che si stagliano imponenti, e caratterizzati nelle piccole-ma importanti-sfumature (Raza che, da ardito, non può fare a meno di ammirare l'ardito Tex Willer ; Tex che alla morte di Carlos si rende conto d'aver perso un amico). Tra le facce patibolari dei comancheros di Raza, spicca per turpitudine Peluquero, con l'hobby di scalpar viva la gente. I disegni di Gomez sono incanto incarnato dall'inizio alla fine, ma nei notturni raggiungono vette di pura estasi.
    2 points
  39. Mettere sul piedistallo GLB per racconti come IL GIURAMENTO per me è un DOVERE per ogni lettore di Tex. Scommetto che finora nel thread dedicato a quel racconto dei gravissimi errori commessi allora non c'era traccia. Saltano fuori adesso per salvare questo albo. Fossero stati così rilevanti, come mai non se ne sentiva parlare on precedenza?
    2 points
  40. Scusate se mi permetto di dire la mia su questa storia (non ho né la Vostra competenza né la chiarezza espositiva di quasi tutti Voi) però, premesso che 1. in un fumetto per me i due terzi del valore sono dati dai disegni, e quelli di Villa sono come sempre stupendi, per cui un brutto voto complessivo viene difficile darlo 2. Boselli sia, a mio parere, la salvezza di Tex (e l'unico cui, in un mondo ideale, sarebbe stato permesso scriverlo dopo GLB) 3. nonostante sia (quasi) sempre d'accordo con le considerazioni di Diablero, il suo modo di esprimerle dia un tantino fastidio (un po' più di rispetto per gli altri non gli farebbe male) premesso tutto quanto sopra questa è veramente una storia sbagliata. D'accordo, a me i ritorni piacciono poco in generale quindi magari parto prevenuto, ma a mio parere questa proprio non andava scritta (a parte che, onestamente, mi sembra opera del cugino distratto di Boselli. Ricordo poche cose sue scritte con così poco cuore). Il Giuramento non andava toccato, soprattutto perché è una pietra miliare ma anche perché è una storia conclusa. Ficcarci questo seguito forzato, onestamente niente affatto credibile ed in totale contraddizione con la storia di GLB (perché è in contraddizione, inutile negarlo) è stato uno sbaglio madornale. Che, tra parentesi, va a rafforzare alcune mie piccole convinzioni. Come ad esempio il fatto che la Bonelli editore, tra cross- over , seguiti, ritorni eccetera si stia sempre più marvellizzando (senza comprendere come uno dei suoi punti di forza sia sempre stato il distinguersi dal fumetto americano: niente superpoteri- va bene, con l'eccezione di Mefisto e poco altro- niente riscritture per spremere personaggi già ritriti, coerenza del character principale...) e Boselli rappresenti uno degli ultimi argini a quest'andazzo - cui però sta cominciando a cedere, tra team- up e via dicendo- e che , una volta Boselli si sia ritirato, l'argine cederà. E Tex sparirà a breve giro. Solo opinioni personali, non c'è bisogno di sfoderare i forconi. pace
    2 points
  41. La scusante. Ecco una novità che avevo richiesto. GLB scrive 50 anni fa una storia che diventa iconica. Si può essere d'accordo, la si può considerare sopravvalutata, persino mal riuscita, ma non si può contestare che è amata dal 99% dei lettori (che non scrivono su Facebook). Sono dell'idea che all'autore forse di narrare la scomparsa di Lilyth manco gliene importava. Per qualche motivo è andata diversamente. Ha deciso che si concludeva nel presente e che Brennan sfuggisse nella parte in flashback. Poteva non soddisfare gli acquirenti che invece hanno apprezzato eccome. A distanza di anni gli si imputa delle incongruenze per giustificare la ret-con di un successore. Non potendo pensarci lui, ipotizzo che ad un certo punto abbia pensato che aveva anche un figlio a cui badare. Era diventato orfano e il padre era in giro da un po' e forse Tex ha ritenuto importante tornare da lui e prendersene cura, come ogni padre che tiene alla sua prole. Già ci si dimentica sempre che esiste Kit e che il padre gli voglia bene.. Può bastare? Se la risposta è no, posso solo aggiungere che è una pretesa assurda, perché altrimenti sarebbe la prima contestazione fatta in ogni discussione che riguardi il giuramento, mentre finora al massimo veniva accennata SOLO per coprire qualche marachella dei successori (un po' come la citazione dei danni provocati da Fraser).
    2 points
  42. Esatto. E non gli lascia nemmeno acqua (che invece dà a Sherman). Nel deserto. Dopo un pestaggio pazzesco, con cui Tex ha investito Higgins di tutta la furia che ha dentro. Riguardate bene la scena: Tex in quel momento è assalito da foga omicida, è fuori controllo, non ha pietà per Higgins. E non ha alcuna intenzione di salvarlo. E difatti Higgins non può salvarsi, a meno di un miracolo posticcio. Possibile che questo aspetto possa essere messo in discussione? Perché se è così, possiamo dire allora che nel fumetto Tex tutto è possibile, nulla è quel che sembra, sospendiamo l'incrrdulita anche per le cose più ovvie e amen.
    2 points
  43. Se l'interpretazione l'assassinio materiale della moglie è un soggetto di secondaria importanza, allora Tex oltre un grandissimo idiota è pure il più grande ipocrita della storia. In centinaia di storie ha ucciso valanghe di esecutori al soldo del capoccia di turno, perché l'avrebbe fatto? Per poi giustificarsi dicendo che erano criminali che meritavano di morire! Delle due una. State dicendo che a Tex della moglie non fregava un accidenti oppure che negli altri casi non ha portato giustizia ma si è comportato come coloro che puniva, visto che poteva fare a meno di ucciderli. Quindi Tex davanti a Brusca, secondo questo interessante sviluppo, avrebbe detto: "In fondo è solo il picciotto che ha fatto saltare l'esplosivo". Eccellente trasformazione. E no Monni. Qui dici che a te nel '69 era certo che erano sopravvissuti. A te! Finora tu potevi pensarla così legittimamente e io l'esatto contrario e andava bene a tutti. Adesso la tua versione che magari hai pure suggerito è quella che deve andare bene a tutti e non rompete altrimenti siete dei retrogradi. No. Né tu, né l'autore avevate il diritto di dare "una lezione a chi la pensava diversamente" perché è questo che state dicendo. Certo poi chi scrive può metterci quello che vuole nelle pagine, ma questo non vuol dire che non abbia torto marcio.
    2 points
  44. Adesso non esageriamo, "Il giuramento" è un capolavoro di portata galattica. Ovvio che ci sono scene non-sense, contraddizioni, eccetera, ma di fronte a tanta magnificenza scompare tutto. Mi viene in mente un aneddoto relativo a John Byrne che fece una storia dei Fantastici 4 in cui compariva il padre di Reed Richards tramite un escamotage riguardante i mondi paralleli o roba simile. I lettori gli fecero notare l'illogicità di certe robe e lui se ne uscì con un commento del tipo "Vi sto raccontando un'emozione e voi vi attaccate a certe cose", di fatto mandando al diavolo i lettori (e per me fece benissimo, sia chiaro). Il problema de "La cavalcata del destino", per me, è proprio l'assenza di emozione, una freddezza di fondo che diventa calore solo nella scena del sogno di Tex e in essa si esaurisce. Questa freddezza è indirettamente confermata da Boselli che ha ammesso di aver scritto una storia di mestiere. In altre occasioni Boselli ha rimarcato di non trovarsi a proprio agio con i soggetti altrui e questa storia ne è la prova provata. Anche perché altri speciali come il 600, il 700 e il 70ennale sono tutti farina del suo sacco e sono di tutt'altra caratura.
    2 points
  45. No, secondo me questa storia verrà ricordata anche fra 10 anni come la peggior storia di Boselli. A meno che non tornino Fraser e Lucero come molti ironicamente hanno scritto Sto rivalutando "Alaska!", e non avrei mai pensato di scriverlo.
    2 points
  46. Da quando un "assassino efferato" che ha causato la morte di diverse persone per denaro è meno "colpevole" del mandante? In quale universo? Sono entrambi responsabili allo stesso modo. Un tizio che non si preoccupa di far morire bambini, vecchi, donne? Praticamente mi state dicendo che si può soprassedere di fronte a un farabutto che ha commesso un crimine contro l'umanità! Tex per anni a fatto fuori killer (e non i mandanti) per far giustizia di sconosciuti, ma quando tocca a farlo per sé, per vendicare sua moglie e la sua gente improvvisamente NON È COSÌ IMPORTANTE.
    2 points
  47. Una bella storia di Tex, disegnata benissimo e, questa volta, con colori degni (efficacissimi nella scena del tornado): quindi un'ottima celebrazione del compleanno di questo grande fumetto. L'unico problema è stato in alcune pagine, almeno nella mia copia un po' sfocate - ma in generale la carta buona per il colore è quella del Color con storie brevi. Passo oltre la polemica sul ritorno di Higgins: a me non ha in alcun modo rovinato la lettura e non sembra affatto il tradimento alla storia di GL Bonelli su cui pochi lettori in questo forum stanno insistendo (sto leggendo anche io i commenti su pagine e gruppi Facebook, e sono tutti generalmente tra il positivo e l'entusiasta). D'altronde che Tex non possa essere sempre infallibile ce lo ricorda proprio "Il Giuramento", dove il nostro lascia scappare Brennan e se ne frega per vent'anni o giù di lì, per poi ritrovarlo solo grazie alla lettura casuale di un giornale (su questo però nessun difensore della texianità ha nulla da ridire - per fortuna, aggiungo). La parte più emozionante della storia è certamente quella del sogno, aiutata da un Villa in stato di grazia: i rari momenti in cui viene mostrato un Tex più umano, in questo caso ancora sofferente e col rimorso di non aver potuto salutare un'ultima volta Lilith, sono per questo preziosi. Insomma, un ottimo numero celebrativo, che peraltro ha il merito di introdurre un personaggio interessante come l'agente Pinkerton - sarebbe bello rivederlo in futuro - e che vanta un finale abbastanza inusuale coi 4 pards assenti. Il tocco personale di Boselli, anche in queste piccole scelte, si vede tutto.
    2 points
  48. Ecco, credo che @Exit nell'ultimo commento abbia centrato il punto. La storia tutta è finalizzata ad arrivare ad una scena, e cioè ad una vendetta di cui nessun lettore di Tex sentiva la necessità di un rinnovo. La storia di GLB era compiuta, definitiva. I morti sono morti, anche quando non ne abbiamo visto la morte, lasciamoli in pace. Inventarsi un'improbabilissima (vedi l'ottimo post di @Diablero sul punto) sopravvivenza solo per far tornare nella tomba poco dopo un personaggio tutt'altro che memorabile, che scopo ha? Se fosse un Mefisto, e desse vita tramite questo escamotage ad una lunga ed epica saga, potrei ovviamente capirlo (e anche lì, gli esiti non sono stati dei migliori). Ma resuscitare un Higgins, mettere la storia al servizio della vendetta (di nuovo) nei confronti di quest'ultimo, significa solo rendere scialbi e soporiferi gli altri cattivi della vicenda, significa rendere noiosa l'intera storia, che non ha una funzione in sé ma è asservita a quella scena finale, di cui tutti conoscono l'esito e che riguarda un personaggio tutt'altro che memorabile e che se ne poteva stare ben bene nell'inferno in cui lo aveva indubitabilmente confinato GLB. Gli albi celebrativi necessitano di un'idea speciale, ne convengo, ma cambiare il passato in questo modo, riesumare cadaveri per farli tornare nella tomba in circa 120 pagine, cadaveri peraltro senza una personalità tale da spingere il lettore a volerli rivedere in vita (un Wolfman ha più senso, per intenderci), è la premessa a storie che, senza dare nulla in cambio (un po' di sano divertimento, ad esempio), rubano qualcosa ad un passato mitico che dovrebbe restare passato, e restare mitico. Peccato perché i disegni di Villa sono disumani. Stavolta al nostro Borden la ciambella non è riuscita.
    2 points
  49. Perchè così magari veniva una storia migliore, non si rovinava "il giuramento", non si rendeva Tex un coglione (tutte cose che sono convinto non erano gli obiettivi di Boselli, ma sono avvenute con questa scelta) ma si mancava il vero obbiettivo della scelta di citare Higgins. Il "succhiare sangue", come nerd-vampiri, ad una storia mitica, per cercare di spremere Pathos e darlo ad una storia anemica. Higgins, le visioni, anche l'intervento dello spettro di lilith (non può essere una visione. Higgins Lilith probabilmente non l'ha mai vista) sono tutte "Strizzatine d'occhio" ai fans, (chi legge le recensioni dei film di Leo Ortolani sa che fine fa chi lo fa troppo). Spremere, spremere spremere. Come la Bonelli spreme le tasche dei lettori, così gli autori spremono un glorioso passato per cercare di commuovere un pubblico che non sarebbero più in grado di commuovere con storie loro. Distruggendo poco a poco quel passato. Il risultato, per me, più che epico è ridicolo. Lilith che torna per far uccidere Higgins? L'ha fatto anche Howard, ma Lilith non è una piratessa, davvero Lilith tipo revenant vendicativo avrebbe causato la morte di qualcuno? Davvero potendo tornare invece di mostrarsi a Tex per dargli quel momento con lei per dirle addio che Tex dopo decenni ancora rimpiange, si mostra all'avversario di Tex per farlo suicidare? GL Bonelli alla fine di "Massacro" evoca l'immagine degli spettri senza farli vedere, qui arrivano tipo orda di non morti, per caricare l'albo di ulteriore banalità (come se non ce ne fosse abbastanza). Higgins mi ha fatto incazzare, Lilith e l'intera tribù che torna mi hanno fatto cadere le ####e. GL Bonelli aveva gli attributi per far vedere Tex abbandonare un uomo dal volto distrutto e tumefatto e che non beveva da un giorno in pieno deserto, a morte CERTA. Questi vogliono "migliorare" Boneli "correggendo i suoi errori" ("perchè non ci ha fatto vedere Higgins morto? Perchè? Il nerd in me si ribella, se non me l'ha fatto vedere è vivo!") e non hanno il fegato di fargli torcere in dito da Tex, affidandosi ad una "vendetta sovrannaturale" fatta in maniera pedestre e senza più alcun fascino.
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  50. Si. Che Tex faccia giustizia dei criminali è un dogma indiscutibile. Si. Che Tex abbia ammazzato nel giuramento tutti i responsabili è un dogma indiscutibile. Il giorno che un erede di Boselli rettificherà il passato di Carson, perché può succedere non ci sono dogmi indiscutibili, cosa direte? Io per coerenza che non si doveva fare, voi? L'avevo già immaginato che si finiva con presentare eccezioni (Mefisto è sopravvissuto) o sberleffi (per Brennan sono passati vent'anni). Im merito al primo dico solo che citare un caso in quarant'anni riferito alla nemesi di Tex, come giustificazione non è proprio convincente. In quanto all'attesa. Posto che avevo già spiegato che consapevole di partire da punto debole, GLB lo valorizza permettendo a Kit di partecipare alla vendetta. Quello che smonta la critica è che a distanza di tanti anni questo racconto è un caposaldo della saga. Viene sfruttato per celebrare (per me rovinare) il 75⁰ anniversario del personaggio. Che è piaciuto a diverse generazioni si può dire? Vedremo se questo albo avrà altrettanta fortuna
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