Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

Leaderboard

Popular Content

Showing content with the highest reputation since 05/14/2022 in all areas

  1. Mi è sempre parso che il "non dire nulla" di GL Bonelli sul periodo di Mefisto fra "fuorilegge" a "il ponte tragico" fosse voluto. Cosa ha fatto Tex a Mefisto? L'ha strapazzato un po' e poi l'ha consegnato alla legge. Fine. Ha fatto molto peggio a centinaia di altri criminali. Allo stesso tempo Mefisto quante volte sarà stato arrestato, con la vita che faceva? Eppure, Mefisto quando appare ne "il ponte tragico" pare precocemente invecchiato e quasi un pazzo, che ha dedicato anni e anni a preparare la sua vendetta. Si capisce che gli è avvenuto qualcosa a causa di Tex (forse gli anni in carcere, forse all'epoca si poteva pensare alla morte di Lily prima che ricomparisse, forse altro) che hanno generato il suo odio. Ma GL Bonelli non lo spiega. Non dice cosa è successo. Una scelta incomprensibile agli autori (e ai lettori) attuali, ammalati di "originite acuta compulsiva" che non riescono a resistere alla pulsione del raccontare le "origini" persino del giubbotto di Mister No o della giacca di Zagor (aspetto con ansia i calzini di Dylan Dog: quale interessantissima storia nascondono?), ma che mostra quanto era superiore. Qualunque cosa avesse rtaccontato non sarebbe stato "oscuro" tanto come il non detto, il mistero, mentre il lettore si immagina mille ipotesi. Quindi, da una parte svelare quel mistero per me è una scelta sbagliata, che toglie mistero a Mefisto. Dall'altra parte... mi pare la situazione in cui si trovò Don Rosa: come dicevo, oggi gli autori sono ammalati di "originite compulsiva", prima o poi le origini di Mefisto le pubblicheranno. Magari scritte da Recchioni o Faraci. Don Rosa all'epoca propose di realizzare "la vita di Paperone" perchè aveva saputo che C'ERA GIÀ L'INTENZIONE DI PUBBLICARLA, realizzata dal primo che passava, e allora si propose lui. "meglio che lo faccia io" insomma. Insomma, se deve farlo qualcuno (e qualcuno prima o poi lo farà, purtroppo) meglio che lo faccia borden...
    5 points
  2. Rileggere la striscia "Lupe, la messicana" (Collana del Tex n. 28), questa settimana in edicola, è davvero uno spasso! Lupe Velasco è secondo me il miglior personaggio femminile creato da GL Bonelli su Tex: giovane e sensuale ragazza del popolo, ingenua e candida per certi aspetti, già precocemente cresciuta per altri (orfana dei genitori e maltrattata dal padrone), allegra e piena di entusiasmo, coraggiosa e pronta a qualsiasi cosa per il nostro eroe di cui si innamora perdutamente, è veramente una forza della natura al suo primo apparire. Meravigliosa e divertente la famosa scena del suo primo incontro con Tex, con lei che dichiara la sua volontà di lasciarsi morire di fame (per i soprusi subiti) e - dopo che lui le ha preparato un veloce pasto - con la bistecca in mano gli chiede: "Muy bien, senor, non voglio più morire: volete sposarmi?". A Tex va di traverso il caffè, ma lei insiste: "Se tu mi sposi quel brutto porco di Don Esteban non oserà più darmi fastidio e così io non avrò più bisogno di morire!". Risata di tutto cuore di un Tex che appare visibilmente attratto dalla bella e semplice ragazza. Poi comincerà una girandola di avventure e colpi di scena... Speriamo di rivederla presto Lupe, magari in un Magazine o in uno Speciale a lei dedicato (la Lupe di quel periodo). Da notare che nella versione censurata c'è scritto "quel prepotente di Don Esteban", invece dell'originale e più esplicito "quel brutto porco"...
    2 points
  3. Ecco, a costo di sembrare il classico rompiballe bastiancontrario dico che preferisco un articolo di Frediani piuttosto che leggere di cucina e ricette anche qui. Scusate lo sfogo ma l'argomento mi da la nausea.
    2 points
  4. "C era una volta il Tex di Claudio Nizzi"...questa, a mio modo di vedere, è la definizione più consona ad una storia immortale come questa. un vero feuilleton storia in cui si respira a piene mani tanti clichè dell'America della seconda metà dell'800... il teatro, ad esempio...nuova forma espressiva "colta" e "europea", giunto nelle rozze contrade dell'Ovest nella Seconda metà dell'800 sulla spinta di un desiderio di "civilizzazione"...la messa in scena della tragedia Amleto, che tutti i papaveri della cittadina del Colorado attendono con trepidazione in frac e vestiti alla moda parigina( tragedia che Carson guarda con gli occhi stupiti del Frontierman) viene volutamente "resa umoristica in chiave western" da Nizzi con l'ausilio del falso ubriaco che spara al teschio al grido "vogliamo le ballerine"!... la setta orientale, dominata dalla Tigre, che sfrutta i "fratelli" bianchi illudendoli con l'accumulazionde di una facile richezza, è un omaggio alle tante sette che gli Orientali, Cinesi ma non solo, fondarono in America nella seconda parte dell'800. La Stessa Tigre, per assurdo, è una perfetta "nemesi" del Sogno americano...il principe viene salvato da una nave americana, inizia a lavorare per la ferrovia come semplice manovale "sfruttato" dai Bianchi insieme ad altri Orientali, impadronendosi poco a poco grazie alla sua astuzia, intelligenza e spietatezza del "modus vivendi e operandi" degli Americani, sfruttando addirittura le sue conoscenze legali e notarili per "fregare legalmente" le proprietà dei suoi avversari morti ammazzati...il suo sogno però non è diventare un cattle Baron o un Pezzo grosso americano, ma è distruggere a poco a poco le fondamenta stesse del sistema che Summankan ha imparato a conoscere e servirsene, pur disprezzandolo, per soddisfare la sua sete di vendetta e la sua voglia di dominio...in questo è un Sandokan "invertito", vale a dire non qualcuno che lotta per il suo popolo in nome di una ricerca di "revanche" contro la Perfida Albione, ma quella di un uomo reso malvagio dalle avversità della vita, che vuole distruggere da dentro un sistema utilizzando le armi del suo nemico, per arrivare a diventarne il Satrapo assolutista e vanesio. Personaggio geniale.
    2 points
  5. Ma infatti... Io ne ricordo molte di storie - non solo di GL Bonelli - in cui non ci viene detto perché Tex o i quattro pards sono in un determinato posto, o magari viene fornita una spiegazione che è talmente vaga da risultare totalmente insignificante. Se qui ci fosse stata una didascalia iniziale con scritto: "Tex, di ritorno da Washington dove si era recato per i problemi tal dei tali...." avrebbe cambiato qualcosa? Avrebbe migliorato la storia? Direi di no. E soprattutto: Discorso analogo per le coincidenze. Accadono nella metà delle storie di Tex (e non solo di Tex): Tex passa casualmente in una vallata dove casualmente c'è un misterioso scimmione che taglia le teste. Tex a cavallo trova lungo la strada un ferito che casualmente prima di morire gli dice qualcosa e Tex lo vendicherà. I pards attraversano le montagne e trovano casualmente un indiano morto che casualmente fa loro scoprire una tribù che viene affamata dall'agente indiano. All'uscita di un ristorante di San Francisco casualmente assistono a un tentativo di omicidio con un laccio nero, compiuto da un cinese. Carson va casualmente da un barbiere a Tucson e casualmente incontra un vecchio membro della banda degli Innocenti che si sta facendo la barba, ecc. ecc. Le storie di Tex - e di avventura - iniziano quasi sempre così, per un incontro strano e casuale. Solo Nizzi sostiene che le storie di GL Bonelli hanno sempre uno schema fisso che prevede come inizio un incarico ricevuto da qualcuno, uno sceriffo o un soldato, che chiede l'aiuto di Tex per qualcosa, ma non è proprio così. GLB non è intoccabile, e mi sembra che qui nessuno lo pensi - basta leggersi i topic di molte delle sue ultime storie, diciamo post 250, piuttosto critici - però se questi sono da considerarsi errori di sceneggiatura... Boh!... A me non pare. Comunque la migliore storia di Tex sul razzismo non l'ha scritta né GL Bonelli, né Nizzi, secondo me, ma Boselli con "Jethro".
    2 points
  6. La spiegazione logica banalissima è "nel west si viaggia a cavallo". Tex non prende l'aereo, se deve andare Dall'Arizona al Texas, si trova a passare due volte "per nessun motivo" dal New Mexico, con i lettori sospettosi che si chiedono per qualche importantissimo motivo non si è teletrasportato... (e aggiungo che l'idea che Tex debba andare a raccontare i fatti suoi in tutti i paesi di passaggio, spiegando perchè è uscito di casa, mi ha subito ricordato questa immortale scena...
    2 points
  7. Sono visioni diverse del personaggio. Il Tex di GL Bonelli non era capace di stare fermo. Era sempre in giro (pensando poi a quanti amici aveva in giro, e quani torti da raddrizzare...). Il suocero Freccia Rossa glielo dice pure, ad un certo punto, che ha capito che la vita familiare nella riserva non fa per lui. Il Tex di Nolitta quando El Muerto ferisce Tiger e ruba il cibo dei Navajos, non si muove, ci deve pensare, e dice espressamente che lui prima di muoversi da casa deve pensare, riflettere, ragionarci su, etc. Il Tex di Nizzi è pure peggio. Praticamente in ogni avventura viene forzato da un suo superiore a muovere le chiappe, ma se fosse solo per lui alzerebbe il culo solo per andare nella città più vicina a mangiare bistecche e patatine. Se vedi il Tex di GL Bonelli in giro, non ti meravigli e non hai bisogno di alcuna spiegazione. Semmai, ti chiedi cosa gli è successo se lo vedi fermo al villaggio (notare quante volte in quelle storie qualcuno lo cerca al villaggio e lui è sempre in giro a caccia di qualche puma...) Se vedi il Tex di Nizzi, è chiaro che si deve essere smosso qualche pezzo grosso che l'ha obbligato, quindi sì, conviene andare a chiedergli perchè si sta allontanando dalle sue amate patatine, e ascoltare le sue immancabili geremiadi sul fatto che non vorrebbe, ma deve, o è un generale, o uno che gli ha fatto dei favori e di cui è debitore, etc... Ed è quindi chiaro che essendo questa una storia di GL Bonelli, si comporta da Tex, e non c'è da meravigliarsi se è in giro. Ed è assurdo farsi le domande che ci ha abituato a farci Nizzi ("come sono riusciti a fargli alzare il xxxx?"), visto che all'epoca Nizzi manco era arrivato alla Bonelli...
    2 points
  8. Qualcuno ha detto che una morte eccellente potrebbe essere quella di un personaggio della palestra Hercules. Sono contrarissimo perché un abominio alla morale. Quella é una allegra combriccola che va in giro a scazzottare bonariamente, mai una pistola in mano, solo carezze in un pugno. Sarebbe come far morire Bud/Bambino oppure Obelix. Né sarebbe divertente vedere che quelli distruggono un locale per vendicare la morte di un loro amico, perché appunto non sarebbe una goliardata, peraltro assolutamente insufficiente e inadeguata come vendetta visto che quelli già distruggono locali per molto meno.
    2 points
  9. Cioè, davvero a qualcuno frega qualcosa?
    2 points
  10. Io sono decisamente contrario al trucchetto banale "ammazziamo un comprimario di vecchia data per aggiungere pathos e dramma". Lo trovo un trucchettino banalissimo e scontato, che "brucia" un comprimario (che, se ritorna da anni, vuol dire che serve) per fare qualcosa che lo sceneggiatore dovrebbe saper già fare da solo. Perché se ti serve ammazzare un comprimario per dare drammaticità, vuol dire che sei uno sceneggiatore scarsissimo, che NON È CAPACE di dare drammaticità senza usare questi trucchetti. Il fatto che questi trucchetti oggi siano diffusissimi tanto che i lettori li danno per scontati fa capire l'infimo livello di gran parte degli sceneggiatori attuali (questo non significa che non si possano ammazzare comprimari... se hai una buona ragione, se serve davvero ad una storia, e non come trucchetto "cheap" per drammaticità a buon mercato. Per fare due esempi presi dai supereroi, la morte di Elektra in Daredvil fu "costruita" da Frank Miller nel corso di anni di storie ed era la redenzione finale di un personaggio "oscuro". La morte di Gwen Stacy e stata drammatizzata in seguito, ma all'epoca fu pensato come un mero stunt pubblicitario gratuito da strillare in copertina)
    2 points
  11. Ho studiato a lungo la "gastronomia" del vecchio West e questa cosa non mi pare sia mai esistita. Semmai il cuoco dei cowboy (o i pionieri di una carovana) teneva sempre pronto, sul chuck wagon, un barattolo di lievito madre con cui fare il pane per il giorno dopo, ma non ho mai sentito di cowboy solitari trasportare l'impasto con sè. Quello descritto, comunque, è il "pane del trapper": i cacciatori di pellicce mischiavano farina e acqua in un impasto, lo attorcigliavano intorno ad un ramo e lo cuocevano sul fuoco da campo, ma era comunque una pratica comune nel West.
    1 point
  12. Possibile sequenza (non la migliore, non molto ragionata, proprio la prima cosa che mi è venuta in mente) - Mefisto apprende prima di "pinkerton lady" i primi rudimenti di magia, abbastanza da terrorizzare Myriam che fugge con il neonato Blaky. Mefisto la sostituisce per i suoi "numeri" con la sorella, ormai cresciuta. - Pinkerton Lady - Mefisto con i suoi esperimenti contatta "colui che ha mille nomi, mille forme e mille volti", cioè, contatta direttamente le potenze infernali. Ne rimane così atterrito da abbandonare completamente la magie perdendo tutti i suoi poteri (notare che anche quando sarà roso dalla sete di vendetta su Tex, non contatterà di nuovo "colui che..." fino al numero 94, in cui è completamente folle... e che questa cosa lo condurrà alla morte e servire direttamente l'inferno anche da morto. - Mefisto si adatta a fare la semplice spia, viene catturato e strapazzato da Tex e condannato al carcere, e da qui parte una sequenza di disgrazie varie che lo riducono allo stato in cui si vede nel n.39 (il fatto che domini gli Hulpai fa pensare che forse è stato catturato da loro e trattato come schiavi finché non è riuscito a dominarli con i suoi poteri) - Dopo varie vicissitudini Mefisto viene fatto impazzire dalla Mano Destra del Drago e mandato in manicomio. Quando evade la sua sete di vendetta è tale che ricontatta, per la prima volta, le potenze infernali (fino a quel momento non aveva mai usato veri e propri demoni, solo illusioni e proiezioni) e gli vende la sua anima (e per questo poi è obbligato a servirli anche dopo morto) Notare che adesso che è tornato in vita ma è sano di mente, tratta diversamente "colui che".... In "Black Baron", essendo matto come un cavallo, lo crede suo servitore e lo tratta con imperiosità. Adesso lo teme (sospettando addirittura che possa avere fatto un patto anche con Tex) e potrebbe cercare una maniera di liberarsi del legame con un alleato così pericoloso (perchè altrimenti cercare di agire tramite pozioni e veleni?) -
    1 point
  13. Se Mefisto avesse avuto i poteri che aveva in "Pinkerton Lady", spiegare come è fuggito non sarebbe necessario, sarebbe una cosa banale. Spero quindi che sia spiegato come mai perde quei poteri prima della sua prima apparizione su "Tex". Onestamente mi sembra molto più interessante rispetto al capire come abbia ottenuto i poteri in primo luogo ("ha studiato magie 5 anni e si è diplomato ad Hogwarts.."
    1 point
  14. Sono speculazioni, ma considerando come si chiude il secondo albo e guardando alla copertina del terzo, non vedrei male un terzo albo che si svolge tutto all'interno di un mondo irreale, ovvero la mente di Tex e Carson. In una sorta di contrappasso, alla fine di tutta la saga sarà però Mefisto ad essere intrappolato mentalmente, ma restando in vita, in una realtà creata ad hoc dove sarà convinto di aver ucciso Tex e i suoi pards. Di una cosa sono sicuro, Boselli si sta superando
    1 point
  15. L'albo è fallato, direi che qualunque edicolante serio te lo cambia con un'altra copia (a meno che non gli siano arrivate tutte così e allora te lo rimborsa e lo mette in reso) visto che poi gli viene comunque rimborsato dal distributore. Diverso e il caso se TUTTE le copie di una intera tiratura sono fallate, in quel caso lo specifico albo non e "fallato" (essendo identico a tutti gli altri) e in quel caso e l'editore che deve intervenire, ma non mi sembra questo caso (la mia copia non è fallata) Riguardo a questi albi, mi dispiace di non essere riuscito a tenere il passo con l'elenco delle censure, ma che bello è in "Ken Logan il duellista" vedere Tex che fa fuori tranquillamente tre banditi che stavano torturando un poveraccio, sparandogli alle spalle e senza dargli scampo? (nelle ristampe hanno dovuto aggiungere una didascalia che spiega che lo fa perchè costretto, che il messicano stava per sparargli, che è legittima difesa, e bla bla bla...) E questa settimana arriva Lupe...
    1 point
  16. Per come ho potuto inquadrare Nizzi, ci puoi scommettere che rimarrà contrariato dal rispolverato della Tigre. Del resto, è fuori discussione che un antagonista del genere meriti un commiato ben più memorabile di quello che Nizzi gli riservò a suo tempo. Una storia che, alla prima lettura, io non trovai neanche male, salvo rivalutarla in negativo già a partire dalla successiva rilettura, con un approccio da lettore meno ingenuo e superficiale (credo non sia azzardato sostenere che, con la Tigre, Nizzi è riuscito a far impallidire anche il non riuscitissimo ritorno di Mefisto ).
    1 point
  17. Rileggendo il finale di questa storia sottotono ho l'impressione che Nizzi, l'inventore della Tigre Nera, abbia voluto uccidere in modo inequivocabile il "suo" personaggio prima di congedarsi dal fumetto di Tex per evitare a ogni costo che qualche altro autore lo potesse riutilizzare in futuro; per questo non credo che gli andrà a genio il fatto che Boselli abbia trovato l'idea per farlo tornare.
    1 point
  18. @JohnnyColtCommenta un po' l'albo che abbiamo in mano magari suggerendoci di leggere alla fine la sua rubrica, parla di eventuali ricorrenze o di Artisti che ci hanno lasciati, raramente di albi da acquistare. Divaga anche da Tex parlando anche della Storia (con la S maiuscola) e di altri fumetti bonelli o western.
    1 point
  19. L'idea del metodo con cui resuscitare Mefisto viene da una sceneggiatura inedita di Gl Bonelli per un film (mi pare) su Cagliostro. GL Bonelli non ha mai pensato di usarla per Mefisto, che preferiva morto. Boselli ha "passato" questa idea a Nizzi (o a Sergio Bonelli che l'ha passata a Nizzi). Oggi Nizzi nega e dice che l'idea è sua, ma sarebbe una ben strana coincidenza che Mefisto e Cagliostro resuscitino esattamente nella stessa identica maniera... Questa è una mia illazione: visto lo scarso interesse (eufemismo) di Nizzi per il Tex "magico" e per Yama che era ancora vivo e vegeto: non ci credo nemmeno se me lo giurano su una montagna di bibbie che l'idea di far tornare Mefisto sia partita da lui. Gli hanno detto di farlo e lui l'ha fatto, immagino di malavoglia, visti i risultati. Anch'io all'epoca leggendo la storia ho pensato che fra il primo albo (circa) e i successivi fosse passato del tempo e forse anche la crisi di Nizzi, in ogni caso dopo il primo albo Nizzi perde qualunque interesse a fare una storia sensata e cazzeggia barcamenandosi fino ad un finale abbozzato e assurdo, allungato appositamente di qualche pagina (mettendo a rischio la pubblicazione, visto che Villa arrivò vicinissimo alla data di pubblicazione e Nizzi inserì quelle pagine in più rispetto a quelle programmate) per un ultima presa per il #### di Tex (che Sergio Bonelli gli censurò in parte: nelle intenzioni di Nizzi Mefisto sarebbe stato travestito da donna mentre perculava Tex)
    1 point
  20. Tranquillo, Mister P. Si . Si sta partecipando ad una specie di giochino...dove alcuni si stanno esprimendo sull'epilogo o, comunque, su un evento straordinario che possa accadare in questa lunga storia. Dal fatidico...Mefisto scomparirà una volta per tutte o ce lo ritroveremo ancora? (non si sa quando o come) All'eventualità (da quasi tutti aborrita) che qualche comprimario possa rimetterci la vita, tenuto conto della terribile forza, grazie ai suoi strapoteri, di Mefisto e C. Escluderei comunque Lefty, Angelo e gli altri della palestra, tenuto conto che tali personaggi sono assai graditi al Bos. Questa storia è molto avvincente e, coinvolgente . L' attesa si fa...sentire. Per l'uscita del terzo albo mancano ancora ...22 giorni! Lunghi...lunghi. Se ne parlerà.
    1 point
  21. Diableruccio (permettimi di chiamarti così per ricambiare il fatto che mi hai chiamato "gioia", ma essendo etero preferirei che mi chiamasse così una bella donna, ma apprezzo l'affettuoso sarcasmo) se tu pensi che io sia un difensore a oltranza di Nizzi e mi tiri in mezzo a questa interminabile crociata, lasciati dire che caschi male e presumo non hai mai letto i miei commenti in più di tre anni di permanenza in forum . Son cresciuto con Nizzi, è vero, come è vero che mi sono definito un suo fan, ma così come l'ho elogiato dove ritenevo che meritasse di esserlo, non mi sono tirato indietro a criticarlo (anche duramente) quando mi ha fatto cascare le braccia. Prova il contrario se ci riesci. Oltretutto, non ho mai mancato di rispetto a Bonelli, poichè un lettore di Tex mai potrebbe farlo Non mi metto anch'io a fare il giochino di postare vecchi miei interventi, cercateli se ti va, in fondo non devo dimostrare nulla a nessuno quando si tratta del mio pensiero, però questa cosa ci premevo a specificarla, poichè ho l'impressione che ci sia la tendenza di gettare tutti dentro lo stesso calderone con troppa facilità. Personalmente di difendere Nizzi a me importa una cippa, quindi quale lagne e lagne da parte mia. Il senso della mia frase "incriminata" da te estrapolata non era mirato a fare presunti paragoni fra Bonelli e i suoi successori, ma per chiarire il mio punto di vista che così come critichiamo aspetti di Ruju, Faraci, Nolitta, Nizzi e Boselli (in rigoroso ordine di citazione) ci può stare farlo pure con l'immenso Bonelli se lo riteniamo opportuno. Se mi sono espresso male, mi scuso, in caso contrario, pensala come vuoi, figurati, ma evita di etichettarmi per favore. Ti stimo, trovo stimolante leggere i tuoi interventi, ma così come rispetto gli altri utenti, gradirei che un minimo mi fosse portato pure a me.
    1 point
  22. ...ma guarda! Appunto. Al nostro amici nonché a Barbanera, voglio dire semplicemente: no. Non avrei protestato e nemmeno lo avrei contestato perché si tratta di un espediente narrativo antico e rispettato. Potrei contestare il modo in cui è statto usato in una specifica storia forse ma mai l'espediente in sé come sembrano voler fare gli utenti in questione. Prendiamo l'espediente che ormai abbiamo ribattezzato dell'origlione. Non è mai stato l'uso di questo espediente che abbiamo contestato a Nizzi, ma il suo abuso, il suo utilizzo come via fin troppo facile per far apprendere a Tex qualcosa al momento giusto praticamente in ogni storia o quasi a partire da un certo momento. Questo genere di coincidenze, ripeto, sono la farina della narrativa seriale., ogni narrativa seriale non solo di Tex o del fumetto. Farsi certe domande è del tutto inutile e perfino controproducente,
    1 point
  23. D'accordo con te. Il titolo equivalente, se vogliamo rimanere sul soggetto, potrebbe peró essere: "Il trionfo del male". Oppure, alludendo al coronamento della "carriera" di Mefisto che, finalmente morto per davvero, si congiunge a quell'inferno finora a lui precluso: "Il trionfo della morte", un titolo che richiama un tema tipico tardo-medievale raffigurato in molti affreschi (come la ricorrente "danza macabra").
    1 point
  24. Non sono stato io a tirare fuori la solita storiella che "se l'avesse fatto Nizzi o tizio caio sempronio", gioia. È stato un altro utente, che ha lanciato le solite frigne del "ah, se l'avesse scitto Nizzi" (e io ribadisco: MAGARI Nizzi sapesse scrivere certe storie...) Anzi, sono curioso di andare a vedere chi è questo utente che ha tirato fuori "la solita tiritera"... ...ma guarda! Ci rido, ma perchè ormai la prendo con filosofia. Fanno SEMPRE così. E poi dopo sono lagne su lagne su "quelli che fanno i confronti con Nizzi"...
    1 point
  25. Insomma, visto che il 70% (ad essere buoni) delle storie di Nizzi ha clamorosi errori di sceneggiatura del tipo "Tex rifiuta di seguire le tracce di Mefisto in fuga che ha meno di 5 minuti di vantaggio" oppure "Tex si fa migliaia di KM per impedire che una precisa notte in un preciso punto una nave venga assalita (e guardando la mappa, all'andata e al ritorno forse ha attraversato "per caso" Utah o Colorado, e uno fra Wyoming, Oregon e Idaho, e forse Montana e Washington. A meno che non sia partito per nave e allora è passato "per caso" in California e forse anche nel Nevada...), e poi quella notte tutti vanno tranquillamente a ronfare disarmati... ...allora per "dimostrare di non essere prevenuti" SI DEVE trovare qualche scusa ridicola per dire la stessa cosa di GL Bonelli! La critica, quella sensata, non funziona così. Se dico qualcosa di Michelangelo poi non sei obbligato a trovare qualche scusa del cavolo per dire le stesse identiche cose di chiunque altro. Questa non e critica, è tifo calcistico. E magari voglia di "vendicarsi" di un autore oggettivamente più bravo di quello per cui si tifa... La prontezza diciamo... "molto sospetta" con cui di fronte alla smontatura di critiche assurde si grida subito al "ah, se lo faceva Nizzi" per me dimostra al di la di ogni dubbio che questa è la motivazione dietro certi post. A qualunque osservatore obbiettivo non accecato dal tifo, appare ovvio che, se Nizzi avesse scritto come GL Bonelli... semplicemente non sarebbe stato criticato per tutte le boiate che ha scritto. (perché non le avrebbe scritte) Mi sembra di vedere un mio vecchio compagno di classe che alle superiori pretendeva di avere il mio stesso voto perché (e lo diceva tranquillamente al professore) aveva copiato il mio (era vero, lasciavo copiare tutti...), il prof gli ha fatto notare dove aveva sbagliato a copiare e i compiti erano differenti, e ha concluso "anche a copiare bisogna essere capaci". Ecco, ai fan di Nizzi: rassegnatevi, anche a copiare bisogna essere capaci. E quindi, anche se anche lui dice che ha "copiato GL Bonelli" (ma poi aggiunge con la consueta modestia che lui l'ha persino "migliorato"), non e che solo per questo dobbiamo dargli lo stesso voto, indipendentemente da quanto sia stato bravo o meno... Se uno fa una critica SENSATA. "il fatto che Tex all'inizio non ci spieghi per filo e per segno dove cavolo era andato e a fare cosa per trovarsi poi nel viaggio di ritorno a trovarsi a passare di lì" NON È una critica sensata. E sempre riguardo alla critica e alla strana idea che alcuni hanno di essa ("tutti gli autori devono essere criticati per le stesse cose indipendentemente dalla loro qualità!!"), SE POSTI IN UN FORUM, SEI UN AUTORE CHE HA SCRITTO QUALCOSA, e quindi SEI CRITICABILE COME OGNI ALTRO AUTORE. Quindi, cosa si fa, si pretende per "certi autori" (chi posta critiche poco sensate nel forum) un "trattamento di favore" rispetto a Nizzi e a GL Bonelli? O per dirla con parole loro... "Cosa avresti detto se invece di scriverla il forumista X, questa cosa l'avrebbe scritta Nizzi?" Dici bene quindi, "Non esistono autori intoccabili ". Nemmeno fra chi posta commenti nel forum.
    1 point
  26. Nessun prezzo da pagare soprattutto perché non ci sarà vittoria finale. Ci sarà invece il trionfo di Mefisto. Un trionfo particolare che non sarà sconfitta per i pard. Ma non fatemi parlare, ho già detto troppo.
    1 point
  27. Premetto che a me questa storia è piuttosto piaciuta, come si vede dalla mia rece più su, però non è che se uno fa una critica a GLB debba essere messo in croce. Non esistono autori intoccabili e altri pungiball. E nemmeno se si fa una critica a una storia o a una situazione significa che si consideri un pessimo scrittore il tale sceneggiatore. GLB è il creatore di Tex e ha fatto immensi capolavori, ma anche discrete cagate. Come un pò tutti, del resto. Qua, certe trovate e certi clichè ci stanno anche. Ma si può anche capire che qualcuno si ponga il problema.
    1 point
  28. Tex è in Tennessee, se non ricordo male, perché deve incontrarsi con Kit Carson ma non è importante. Ci sono diverse storie che iniziano in un qualche luogo e non ci siamo mai chiesti perché Tex passasse proprio di lì., quindi non lo ritengo importante. Inoltre non è che il Tennessee sia tanto lontano dal Texas sapete? Ci confina e più di metà dei primi Texani sono emigrati proprio da lì, compreso l'eroe nazionale Sam Houston. Dal Tennessee venivano anche Davy Crockett ed i suoi volontari morti ad Alamo. Insomma, non è mica poi così strano che un texano si trovi in Tennessee e nemmeno che un nativo del Tennessee come Boone si sia ritrovato in gioventù a fare il ranger nel Texas per poi tornare a casa quando ne ha avuto abbastanza. Ed arriviamo ai lamenti per l'incredibile coincidenza che la piantagione dove Tex si ferma appartenga proprio ad un suo vecchio amico. Ho perso il conto di quante volte incredibili coincidenze del genere si sono verificati nei 208 numeri precedenti. In letteratura questo genere di coincidenze è spesso il motore della vicenda, Prendiamo "Tarzan delle Scimmie". Senza la coincidenza del naufragio proprio nei pressi della capanna costruita dal padre di Tarzan Jane Porter non lo avrebbe mai conosciuto e, coincidenza nella coincidenza, chi è l'accompagnatore ed aspirante marito di Jane? Nientemeno che William Clayton, inconsapevole cugino di Tarzan stesso. Questo, suppongo, secondo qualcuno forse farebbe di Burroughs un cattivo scrittore.
    1 point
  29. Mah, onestamente tutte le volte che Tex è da qualche parte e non viene data precisa spiegazione al riguardo io poi dormo lo stesso. Sì, spesso GLB nei dialoghi iniziali dava una spiegazione, ma considerata la natura vagabonda di Tex ciò non vuol dire che essa non possa anche essere taciuta, come in questo caso.
    1 point
  30. Mefisto-Tex 1-0. Siamo nell'intervallo. I mefistiani fanno un tifo terribile. E' la prima volta che Mefisto si trova in vantaggio e i suoi tifosi vedono avvicinarsi la Champions League. Ma Tex è un avversario troppo forte e i pronostici lo danno vincente al 93%. Ma scherziamo? Come può bruciarmi una sconfitta momentanea di Tex? Sei così ingenuo da scommetterci su? Secondo te, se il Bos doveva chiudere il secondo albo con un perdente momentaneo, doveva farlo con Mefisto che preparava la valigia per darsela a gambe ed evitare la batosta finale? Non ho la sfera di cristallo ma, se deve esserci una vittoria finale di Mefisto, può essere solo quella di evitare la retrocessione in serie B.
    1 point
  31. Nizzi criticando Te Boselli,è cascato in basso e perdipiù criticandoti così pubblicamente e con quei toni Questo lo dirò sempre anche se le sue storie fino al 400 erano tutte belle Ma comunque lui non doveva tornare a Tex sapendo che non poteva raggiungere quei livelli
    1 point
  32. Purtroppo, all'epoca non si usava conservare copie di archivio di ogni pubblicazione; nessuna casa editrice ne ha... a meno che non le abbia acquistate in tempi recenti. All'epoca, il fumetto era considerato "usa e getta" e, quindi, per quale motivo una casa editrice avrebbe dovuto accollarsi la spesa di un magazzino per tenerle? fra l'altro, Sergio Bonelli affermò più volte di non avere una copia di archivio dei vecchi albi (ed infatti, è certo che abbia acquistato le Piacentini alle fiere) e questo trova conferma nella voce che, in tempi recenti, la Bonelli abbia acquistato l'intera serie originale a striscia da uno o più collezionisti (che sarebbe la serie di archivio che ha adesso e che è stata, probabilmente, utilizzata per l'anastatica insieme a quella di Bono) anche se non sappiamo in che condizioni fossero gli albi. Passando all'Astorina, è stato più volte dichiarato che, per realizzarla, è stato necessario acquistare e DISTRUGGERE un'intera serie (purtroppo, per effettuare delle buone scansioni di un albo brossurato, è necessario "aprirlo" completamente, distruggendolo irrimediabilmente. Comunque, secondo me, quando andreadelossu dice che la Bonelli dovrebbe "correre ai ripari" rispetto ai difetti riscontrati nell'anastatica, si riferisce soltanto alle tre (o quattro?) strisce in cui sono stati riscontrati dei difetti (Tex "Miller", "Tonto" al posto di monti, il segno di biro all'interno del titolo e la camicia del tizio in basso a destra in copertina... ecco, sono quattro). Sempre secondo me, la sua idea, che condivido, è che le quattro strisce in questione andrebbero RISTAMPATE ed allegate gratuitamente alle prossime uscite (ecco il motivo del riferimento all'ANASTATIKA di Diabolik) e, per farlo non è assolutamente necessario acquistare nuove copie delle strisce in questione: vanno benissimo quelle già utilizzate (che sono già state digitalizzate) nelle quali si sa già quali correzioni apportare per riportarle alla forma originaria. Niente di più semplice e, oserei dire, il minimo sindacale per una casa editrice seria. Se è questo il pensiero di andreadelossu (che, magari, lo ha espresso non proprio chiaramente), io sono perfettamente d'accordo e penso che è impossibile non esserlo. Ribadisco, comunque, che le quattro strisce "difettose" non inficiano per nulla il valore dell'anastatica di Tex che è, sicuramente, la migliore mai realizzata. Scusate, nel cercare di correggere il mio post precedente ho fatto un pasticcio (è spuntato due volte lo stesso post) me ne scuso, leggetene uno soltanto.
    1 point
  33. Ma quale xxxxx di risorsa?????????? La redazione all'epoca era un appartamento dove vivevano Tea e Sergio (e per un po', pure Galep), il "deposito arretrati" uno scantinato. C'è un buco di settimane in cui Tex non fu pubblicato, e l'ipotesi più plausibile è che non avessero i soldi per pagare il tipografo. E secondo te all'epoca Sergio (13 anni) avrebbe dovuto dire "invece di pubblicare il nuovo Tex con i soldi del tipografo adesso compriamo una libreria di quelle buone, con chiusura alla luce e all'aria" (perchè se li tenevi in una libreria normale adesso erano polvere in ogni caso) "e invece di venderle tutte le strisce, ne teniamo 3 di ciascuna, tipo capsula del tempo, così fra 80 anni mio figlio che sarà proprietario della più grande casa editrice di fumetti d'Italia potrà fare le anastatiche"???? No ma davvero, siete fuori dal mondo... Le biblioteche hanno finanziamenti PUBBLICI. Sono sicuro che se all'epoca una biblioteca fosse stata interessata a conservare strisce di Tex, gliele avrebbero vendute tranquillamente. Purtroppo all'epoca invece se i maestri scoprivano che un bambino portava fumetti a scuola, glieli strappavano e chiamavano i genitori per dirgli di intervenire per evitare la corruzione della sua giovane mente, mentre i preti dicevano che chi leggeva Tex poi diventava un criminale...
    1 point
  34. Sulla base del tuo commento non capisco ancora a cosa dovrebbe porre rimedio la Bonelli. Dici che: - "La Astorina però ha recepito le critiche e vi ha posto rimedio pubblicando i numeri come erano alla loro prima edizione". Perché l'anastatica di Tex, a parte un paio di sviste è diversa dall'originale? Non hanno forse ammesso le sviste nei recenti fascicoli ammettendo l'errore? Sei quindi prevenuto e pensi che non faranno maggiore attenzione? Tra l'altro, quale è il senso di inondare di mail per lamentarsi, quando hanno ammesso pubblicamente le sviste fino ad ora note? Pensi che quindi dopo averle ammesse, non porranno maggiore attenzione? -"Se vai su Vintage Comics vedi dalle varie foto che confrontano le piacentini con queste ti accorgi che la cura di queste ultime è molto migliore" Confermi che la cura delle nuove anastatiche è migliore. Porre rimedio a cosa quindi? Si pone rimedio a qualcosa di fatto male, poi semmai si possono migliorare dei dettagli, quello sempre, ma porre rimedio a cosa? Tra l'altro se bisogna capire quale sia la qualità del lavoro il confronto non lo fai tra due anastatiche diverse, ma tra i colori della anastatica e della originale. Da quello che scrivi non si capisce se questo confronto è consultabile su quel sito. - "le copertine delle piacentini,avevano sempre i colori più accesi e non solo. In alcune copertine mancavano c'erano imperfezioni anche nei disegni che parevano leggermente tagliati". Non sono esperto, ma i colori più accesi sono una nota positiva? Dipende da come erano in originale, ma l'assunto "colore acceso -> meglio" non ha senso senza un contesto. Tra l'altro al di la dei colori, confermi che le copertine comunque sono curate meglio nella nuova anastatica. Ma nonostante questo bisogna porre rimedio. Come, comprando delle collezioni in migliori condizioni? Se il problema sono i colori delle copertine, penso che il restauro digitale possa fare miracoli in tal senso. Credo a naso, che collezioni con migliore qualità possa dare beneficio su altri aspetti difficili da trattare con un restauro. - "Le tavole e le vignette di questa ristampa lo ripeto per la maggior parte,tolto due numeri che ci sono stati dei pasticci è di gran lunga la miglior ristampa anastatica di Tex mai fatta" Ma secondo te la Bonelli va inondata di mail per fargli porre rimedio, porre rimedio alla migliore anastatica di Tex mai fatta..... per degli errori su due lettere in oltre 23 uscite (69 strisce riprodotte). Continuo a trovare difficile un dialogo se nello stesso post dici tutto e il contrario di tutto. Il fatto che non sia l'unico a fartelo notare dovrebbe indurti a una riflessione o a formulare meglio la tua opinione, che sicuramente sarà valida ma difficile da capire
    1 point
  35. Buongiorno a tutti i pards del forum, qui sotto un mio recente studio/disegno dedicato al nostro. Un saluto!
    1 point
  36. Condivido con voi, sperando vi possa sempre far piacere, un mio recente disegno/studio, dedicato stavolta al giovane Tex in compagnia della sua compagna di ventura Tesah. Un saluto a tutti i pards del forum!
    1 point
  37. Ottima storia, che è, secondo me, un degno seguito di quel capolavoro di "Il figlio di Mefisto". Non è ai livelli del prequel, cosa che sarebbe stata, come dice Kandrax, praticamente impossibile, ma comunque mi ha divertito molto. Degno di nota l'inizio che, così come in "Il figlio di Mefisto" veniva riassunto e ripreso il finale di "Terrore sulla savana", narra nuovamente il finale di "Il figlio di Mefisto", facendoci sapere cosa è successo immediatamente dopo. Bella l'idea che Yama si proclami un dio davanti ai discenti dei Maya e crei un regno nello Yucatan, ambientazione esotica davvero affascinate. Ottima la scena in cui gli uomini che vogliono rubare i diamanti che Yama possiede vengono spaventati dalle illusioni di Yama e cadono tra le grinfie dei coccodrilli. Ingegnoso il piano di Mefisto per catturare Tiger e altrettanto geniale il modo con cui vengono presi gli altri tre pards. Bellissima la scena in cui Tiger sta per venir sacrificato e i pards, liberati, lo salvano. Ho apprezzato molto anche il finale e la sorte che tocca a Yama. I disegni di Galep sono ottimi, quasi al livello di "Il figlio di Mefisto". Molto riuscite le copertine. Storia: 9 Disegni: 9+
    1 point
  38. Ho riletto questa avventura veramente divertente. Tex spaccone come non mai. I 4 pards veri maestri del clarinetto. Essendo le ultime storie recenti poco divertenti, con un Tex serio, volevo rispolverare, grazie a questa storia, un po' di dialoghi texiani. La seguente lista di espressioni è interamente tratta dall'avventura ?Il clan dei Cubani?. I complimenti Specie di pipistrello (riferito ad Hanubi) Niente coltelli babbuino Tu non fai parte della gente tu sei solo un bel vestito cialtrone e dove vivo io le facce come la tua si usano per pulire la strada. Pezzo di idiota Specie di verme parlante (questa è veramente forte!) E adesso sgombra furbone Tipi come te non possono avere una parola, ma solo segatura nel cervello e puzza di cimitero addosso. Dimostri di essere ancora più scemo di quanto si possa supporre. I Negri Palla di neve Buffone incatramato Tortorella La strada è piena di ometti neri Le raccomandazioni Certe divergenze di opinione si possono risolvere pacificamente con le mani. Eviterete cosi di diventare inquilini fissi al camposanto e potrete esercitare altrove la vostra nobile professione di bari e tagliagole Stanco di vivere? Arrivo subito! Prima lasciami finire la chiacchierata con questo candidato al camposanto. Ti farà schizzare attraverso l'inferno cosi alla svelta che non avrai nemmeno il tempo di scottarti. Niente merce per il cimitero. (rivolto ai pards, mentre sparano alla carrozza di Hanubi) Scene divertenti: Kit Willer: Sempre deciso a lasciarmi fuori insieme a Tiger? Tex: Certo. E lo faccio per il tuo bene, Kit. I bravi giovanotti non devono bazzicare certi locali. Carson: Spudorato mentitore. Scene ironiche: Quando Nat si dà per vinto: Carson: Posso mettermi a piangere? Kit: Serve un fazzoletto? Oppure Carson: è La sola idea che tu ti possa preoccupare della legalità mi tocca il cuore. (riferito a Tex) Tex: Niente lacrime vecchio cammello. Gli immancabili insulti: ?Figlio di vecchie puzzole? ?Furfante? Gli interrogatori: Se non parli ti riempio di botte e ti seppellisco in un barile di catrame. Per maledire qualcuno: Che l'inferno lo inghiotta! Per confortare qualcuno: Allegro! Secondo voi c'è qualche autore recente che potrà valorizzare dialoghi di questo tipo nel Tex del futuro o dovremo fare i conti con il solito musone delle ultime storie? Io Tex lo intendo così, deve parlare così perchè è stato costruito così. Chi non si diverte a leggere questi dialoghi scoppiettanti?
    1 point
  39. A quanto pare manca un mio commento su questa storia che non si può non definire epica Su una trama apparentemente lineare G. L. Bonelli imbastisce una storia serrata, fatta di azione, folli corse contro il tempo, stupidit? ed eroismo ed incontri col destino. Ma andiamo con ordine: 1) Ritorno di Carson dopo la separazione al termine dell'avventura "La traccia di Sangue". Il suo compito è coinvolgere Tex nel tentativo di bloccare le scorrerie dell'Apache Rayakura. Inutile dire che Tex e gli altri non si tireranno indietro. 2) Per la prima volta i quattro pards agiscono tutti insieme. Li avevamo già visti tutti e quattro nella medesima avventura, ma mai sino ad oggi avevano collaborato tutti insieme dall'inizio alla fine della storia. 3) Gli Apaches sono illustrati con un abbigliamento a meta tra il loro tipico e quello con ornamenti di piume, tipico, invece, degli indiani delle Grandi Pianure. 4) Rayakura ed i suoi Apaches sono illustrati più come forze della natura che come esseri umani. Sono come un'onda che tutto travolge sul suo cammino. 5) Per gli Apaches questo è un comportamento anomalo, inutile negarlo. Se davvero Rayakura avesse radunato dietro di se migliaia di guerrieri sarebbe stato un avvenimento epocale nel costume di un popolo abituato ad agire in piccole bande con tattiche da guerriglia e non certo ad assalire intere città e tantomeno forti militari. Ma quei stiamo parlando del West della leggenda e su Tex queste cose ci stanno benissimo. 6) Nella storia principale s'innesta la sottotrama del vecchio scout Puzzy John e del giovane orfano Dick Hammer, destinati, dopo mille traversie ed aver salvato molte volte la pelle, ad incontrare una brutta fine durante l'assalto degli Apaches alla cittadina di Aultman. Due interessanti e ben caratterizzati comprimari, specie il vecchio scout, che ben si affiancano a Tex assurgendo per un breve periodo a veri coprotagonisti. Dispiace la loro fine. Sembrano, specie il piccolo Dick, vittime di un destino ineluttabile a cui erano riusciti a sfuggire più volte sino all'ultimo fatale incontro. Aultman è stata la loro Samarcanda, in fondo. 7) Troviamo nella storia due tipiche caratterizzazioni di militari: il comandante del Posto n. 6, rigido applicatore dei regolamenti, porterebbe i suoi uomini alla morte per mancanza di un ordine scritto d'evacuazione, alla fine, però capisce i propri errori e trover? una morte eroica nel successivo assedio del Posto n. 1. Fisicamente Galep l'ha modellato sul colonnello interpretato da Henry Fonda nel film ?Il massacro di Fort apache?. 8) L'altro è il comandante del Posto n. 3, il quale è invece tanto incompetente da ritenere cessato il pericolo Apache solo perchè Rayakura è morto e, pertanto, si rifiuta di obbedire agli ordini di sgombero, causando, così, indirettamente, il massacro di Aultman e quello del Posto n. 1 9) Tex si dimostra un vero stratega e dirige in maniera impeccabile la fuga notturna dei militari. 10) Buona anche la prova di Carson che, pur agendo spesso come "portavoce" di Tex, mostra una bella grinta e non esita a far valere il suo grado di maggiore nei confronti degli ottusi militari con cui si ritrova ad avere a che fare. 11) Vorrei anche ricordare, anche se non sono il primo, la memorabile sequenza in cui Tex, per rallentare l'inseguimento degli Apaches e dar modo ai suoi compagni di salvarsi, a un certo punto si ferma ad affrontarli. Decide di affiancarlo il capitano del Posto n. 6, desideroso di riscattare con un bel gesto gli errori commessi. In rapida successione si uniscono a loro: Tiger Jack e Carson . Nessuno di loro morir? quel giorno, ma la sequenza è davvero emozionante ancor oggi, almeno per me. 12) Questa è quasi certamente la prima storia interamente disegnata da Aurelio Galleppini, matite e chine.
    1 point
  40. Veniamo, finalmente al commento a questa storia che si può solo definire con un aggettivo: mitica. Anche se non la metter? di certo tra le migliori dieci di Tex o del solo GLB, ha un'importanza senza paragoni perchè è qui che Tex trova una moglie e, di fatto, una casa. Qui si forgia il suo legame con i Navajos che lo porter? addirittura a diventarne il capo. Certo, la cosa non avviene esattamente secondo i canoni di un buon corteggiamento, ma quel che importa è il risultato no?Quanto alla storia, c'è poco da dire: mitica, per l'appunto, come quasi tutte quelle di quel periodo. Innanzitutto si segnala per la sua lunghezza, ben 22 albetti settimanali a striscia, pari a 213 pagine e una striscia, ovvero quasi due albi moderni, cosa decisamente insolita per quel periodo. Praticamente la più lunga storia di Tex fino ad allora. Bonelli mette molta carne al fuoco e la cucina molto bene, direi. Abbiamo un p? di tutto: gli indiani in rivolta, la banda di fuorilegge che fomenta la rivolta stessa, la cricca che tiene in pugno la città, sceriffi e funzionari corrotti, l'innocente ingiustamente perseguitato e perfino il giustiziere mascherato. Non parliamo poi dell'estrema varietà di scenari divisi abbastanza equamente tra cittadine violente e spazi aperti. Quasi una summa del cosiddetto canone bonelliano, allora in via di formazione. Veniamo ora ad un po' di osservazioni:1) A suo tempo ci fu (sul Forum di TWO) chi storse il naso di fronte alla rapidit? con cui si svolsero le cose ed alla credibilit? del susseguente innamoramento di Tex. Ci fu anche, peraltro, chi defin°, Llilyth una sciacquetta, priva della sensualit? e del carisma di una Tesah o di una Lupe Velasco. Non dico che in critiche del genere non ci fosse un minimo di fondamento ma giusto un minimo. Per chiarire il mio pensiero non credo di aver di meglio che riportare alla lettera quello che ritengo un dialogo da non sottovalutare (Lo trovate a pag. 83 del n° 7). Tex si congeda da Lilyth dopo la cerimonia e dopo aver convinto Freccia Rossa ad una tregua e si prepara a proseguire le sue indagini a Durango. monta a cavallo e lei gli chiede: "Tornerai Tex?" E lui risponde: "Torner? Lilyth, e non solo per seppellire per sempre la scure di guerra!" Già da queste parole si capisce secondo me che Tex non prende il suo impegno alla leggera. Nessuno, nemmeno la stessa Lilyth, se la prenderebbe con lui se dimenticasse questo matrimonio forzato che chiunque considererebbe non valido a causa della costrizione, ma questo non è lo stile di Tex. Nel periodo in cui Tex si rifugia dai Navajos poi è chiarissimo che le cose si sono evolute, che il legame è divenuto reale, basta vedere come Tex reagisce al rapimento, a tutto il suo atteggiamento nei confronti di Lilyth nel resto della storia. Certo, questa evoluzione non ci viene mostrata nei dettagli, Bonelli padre non era il tipo da perdere tempo in romanticherie. Anche se avesse avuto a disposizione tutte le pagine del formato moderno, secondo me, non avrebbe agito molto diversamente. Ciò che conta è che il legame tra i due ora esiste, il matrimonio di convenienza è divenuto un vero matrimonio. Tex ha incontrato la sola donna che potrebbe fargli abbandonare una vita vagabonda ed anche dopo la sua morte Tex ha comunque trovato quello che gli è mancato da quando ha lasciato il ranch paterno: una casa. Non è una cosa da poco. 2) A dire il vero, Tex trova anche un cane. Si chiama Satan e glielo regala Lilyth durante il ?periodo Aquila della Notte?. Probabilmente è una citazione del cane dell'Uomo Mascherato, che si chiama Diavolo. Onestamente non c'era molto spazio per lui nelle storie di Tex, che non poteva certo andarsene in giro per il west con un cane al seguito. Ecco quindi Satan scomparire quasi subito. Almeno però Bonelli se lo ricorda facendolo ululare fuori dalla capanna della morente Lilyth ne "Il giuramento" (e Civitelli non dimentica di farlo vedere al villaggio Navajo in ?Sul sentiero dei ricordi?).3) Ritornando a Lilyth ed al suo rapporto con Tex ecco un altro pezzo di dialogo interessante: a Kit Carson sorpreso di trovarlo sposato, Tex risponde: "Avevo già il cerchio della morte tracciato sul petto, e ho pensato che al governo sarebbe stato più utile un ranger sposato, MA VIVO, che uno scapolo morto." . In effetti, se anche voi foste costretti a scegliere tra il morire crivellati di frecce e spesare la bellissima figlia del capo, cosa scegliereste? 4) Incongruenze? In quei tempi eroici di mancanza di documentazioni gli indiani hanno tutti le piume in testa, i villaggi sono tutti composti da tepee e c'è quasi sempre un totem. Questa storia non fa eccezione. Freccia Rossa, capo dei Navajos, popolo affine etnicamente e culturalmente agli Apaches (il nome completo dei Navajos o Navahos dato loro dai loro avversari era: ?Apachu de Navaho?, che voleva dire: ?Nemici dei o dai campi coltivati? indicando che tra una scorreria e l'altra coltivavano la terra ed allevavano le pecore. Loro stessi si chiamavano semplicemente Dineh, ovvero: il Popolo?) porta in testa un copricapo di piume più adatto al capo dei Lakota Nuvola Rossa. Volendo c'è un modo per sanare questa incongruenza: lo stesso Freccia Rossa nel n° 10 ricorda di aver ricevuto diversi anni prima la mitica fascia di Wampum da un capo dei Dakotas durante un suo viaggio al nord. In quell'occasione potrebbe aver ricevuto in dono un bel casco di piume che da allora ha portato orgogliosamente anche se non era nel costume della sua gente farlo. 5) Storia memorabile anche per la varietà di personaggi che mette in campo. Mi preme ricordare la vecchia Bessie, tanto cattiva e furba quanto grassa (ed era molto grassa laughing).6) Tex si ritrova ancora una volta incastrato per un omicidio non commesso (e siamo alla terza volta in 13 storie, se non vado errato) e torna ad essere, sia pure per poco, un fuorilegge. Per continuare le sue indagini si inventa il personaggio del Cavaliere Nero che i Navajos battezzeranno col nome di Aquila della Notte con cui da allora in poi Tex sarà conosciuto tra gli Indiani. Qui GLB si diverte a citare i classici giustizieri mascherati del romanzo d'appendice.7) Primo esempio di tentata applicazione di quella che i messicani chiamano: ?Ley de Fuga? su Tex. Lo sceriffo corrotto di Durango finge di voler far fuggire Tex, ma in realtà è solo un piano per farlo fuori. Tex non ci casca ed è lo stesso sceriffo a morire per mano dei suoi al posto di Tex. A quei tempi erano pochi gli sceriffi a cui non portava male incontrare Tex. 8) Appaiono Brennan & Teller, ma sono solo due figure di secondo piano, fornitori di armi alla banda di Bessie e Jerry Stone. Nessuno all'epoca, nemmeno lo sceneggiatore, immaginava il ruolo e l'importanza che avrebbero avuto in futuro per i lettori texiani.9) Ritorna Kit Carson, stavolta con un look un po' diverso: capelli più lunghi ed giacca anch?essa più lunga e portata fuori dai pantaloni. Non cambia però il suo atteggiamento su Tex: ancora una volta è convinto della sua innocenza. Dopo un divertente siparietto con Marshall il vecchio Kit si mette sulle tracce di Tex ed ancora una volta non esita a schierarsi al suo fianco.10) Vorrei segnalare che proprio in questa storia c'è una scena che io mi diverto a citare spesso, paragonando quel Tex allo svelto slaccia cinturoni di certe storie più recenti. Interrogato da uno sceriffo che gli chiede: "Chi siete?" Tex risponde: "Siccome ho la memoria molto labile, ho fatto incidere il mio nome nella canna della pistola... perciò se proprio volete leggerlo... ditelo chiaro e tondo. Io farà uscire il proiettile che c'è in canna e voi... " Inutile dire che lo sceriffo si ritira borbottando.11)Il finale, poi, merita una citazione a parte: Tex e Carson soli contro un intero paese o quasi e da soli riescono a tenerli in scacco tutti in una memorabile battaglia in cui l'arrivo dei nostri, rappresentati dai Navajos, non stona affatto. Siamo ben lontani dai due vecchietti timorosi di affrontare anche una dozzina di avversari visti in certe storie più recenti.12)Dopo aver sistemato Brennan e Teller (i soli che sopravvivono di tutta l'organizzazione e mal gliene incoglier? a Tex), Tex si dimette ancora una volta dal corpo dei Rangers. Non disdegner? di collaborare ancora con loro, ma dovremo aspettare il n° 17 per vederlo pienamente reintegrato.13) Parlando dei disegni, siamo nella classica media del periodo: tratto essenziale e sfondi ridotti al minimo. Del resto, le scadenze erano sempre incombenti. Galleppini riesce comunque a fare un lavoro all'altezza della sua fama, aiutato, dalle chine di Mario Uggeri . Quando poi, nella seconda parte si trova a cedere le matite a Guido Zamperoni, sono le sue chine a mantenere comunque l'unit? stilistica della storia e se certo la differenza è notata dall'occhio più o meno esperto, specialmente per le pose dei personaggi, il risultato resta piacevole. La mano di Zamperoni (che comincia il suo lavoro dall'albo a striscia n° 43, ovvero da pag. 131 del n° 7). Si distingue anche dal modo con cui sono disegnati i cappelli. E con questo ho concluso.
    1 point
  41. C'è stato un golpe in Messico: il presidente Manoel Perez è stato ucciso e Montales è prigioniero nell'isola prigione di Tiburon (l'Isola dello Squalo). Tex, reduce da un breve scontro con un pistolero arrogante non perde tempo e decide di aiutarlo. Si unisce ai suoi vecchi amici contrabbandieri (visti in "Fuorilegge") per passare clandestinamente la frontiera, ma i guai riescono a trovarlo lo stesso. Con il solo aiuto di vecchio compagno di Montales e soprattutto di una giovane donna in fuga da uno spietato tutore, Tex riesce a far evadere Montales e lui stesso si dà alla fuga nottetempo per sfuggire ad una donna. Ed ora un pochino di considerazioni. 1) Innanzitutto, una breve considerazione "filologica": in realtà questa storia inizia con l'albo a striscia "Ken Logan il duellista", ma lo scontro con Logan è solo una breve parentesi sul cammino dell'avventura e non produrrà conseguenze. Usare quel titolo per tutta l'avventura ?, quindi, sbagliato e fuorviante. Io userei, invece, il titolo quello dell'albetto è Lupe, la Messicana perchè, a voler ben vedere, è lei, quasi più dello stesso Tex, la vera protagonista della vicenda. 2) E che protagonista! Giovane (se la memoria non mi inganna afferma di avere 16 anni), dotata di una sensualità spontanea e non ignorabile, ingenua ma non troppo, coraggiosa ed avventurosa al punto da rifiutare il classico clichè della donzella in pericolo perfino quando il suo creatore ci si mette d'impegno a cercare di farle recitare quel ruolo. Se questa storia fosse stata scritta solo pochi decenni dopo, indubbiamente Lupe avrebbe avuto le carte in regola per essere una vera e propria compagna d'avventure per Tex. Purtroppo le convenzioni narrative dell'epoca e le personali inclinazioni di GLB riservavano alla donna un ruolo del tutto marginale nella narrativa avventurosa, specie se diretta ai giovani. 3) Anche se mai dichiarata esplicitamente è chiarissimo, però, per chi i lettori meno ingenui che c'è una forte tensione erotica, se non sentimentale, tra Tex e Lupe. Non che Tex non avesse avuto a che fare in precedenza con donne interessate a lui in quel senso (basti pensare a Tesah, Marie Gold e Joan Baker), ma Lupe è la prima che appare davvero determinata a prenderlo al laccio, (gli chiede esplicitamente di sposarla) al punto che l'unica via d'uscita che il nostro vede alla situazione creatasi è quella di scappare nottetempo. Decisamente Tex aveva paura di cedere. 4) Incidentalmente parlando, se casomai qualcuno avesse da obiettare all'aventuale coinvolgimento di Tex con una minorenne, mi limito a ricordargli che all'epoca di Tex, ma anche all'epoca in cui fu scritta la storia, una ragazza dell'età di Lupe era già in età da marito da un pezzo e di lì a pochi anni se non ne avesse trovato ancora uno sarebbe stata definita una zitella. 5) Incidentalmente parlando, io rivedrei volentieri Lupe, che, tra l'altro, se aveva davvero 16 anni più o meno un anno prima della nascita di Kit, oggi (vale a dire nell'epoca in cui si svolgono le attuali storie di Tex ) dovrebbe avere tra i 35 ed 40 anni e non aver perso nemmeno un briciolo della sensualità di cui parlavamo sopra. Onestamente, mi piacerebbe davvero sapere che fine ha fatto e rivederla di nuovo, dopo tanti anni, alle prese con Tex. Il problema, se vogliamo chiamarlo tale, è che Tex proprio non potrebbe rimanere indifferente alla presenza di Lupe (lo stesso problema, tutto sommato, che avrebbe con presenze forti come Tesah o Marie Gold) e credo che proprio per questo motivo Sergio Bonelli difficilmente autorizzerebbe un simile ritorno, purtroppo (anche se non bisogna mai dire mai). Senza contare, comunque, che il ritorno di un personaggio come Lupe (o Tesah o Marie Gold) non potrebbe, almeno a mio parere, avvenire in una storia banale, ci vorrebbe una storia che abbia lo stesso tipo di atmosfera di storie memorabili come "Il passato di Carson" oppure "Gli Invincibili" (e così facendo, mi rendo conto di aver dato inconsciamente un suggerimento su chi, a mio parere dovrebbe essere l'autore di un'eventuale storia con il ritorno di Lupe ). 6) Il secondo amico che affianca Tex in questa storia nelle ultime edizioni (Nuova Ristampa e Tex di Repubblica) è chiamato Jorge. Nell'edizione originale era chiamato Drigo. Ovvio che nelle intenzioni di G. L. Bonelli doveva essere lo stesso che compariva in "Fuorilegge" e "L'eroe del Messico" . Peccato, però, che Il Drigo dei nn° 3 e 4 fosse: magro come un chiodo, alto e con il volto affilato e glabro. Quello che compare in questa storia è, invece, di altezza media, cicciottello, con il volto paffuto e con i baffi. Insomma sono proprio totalmente diversi. Credo che sia per questo che con la Nuova Ristampa (che è la base del Tex di Repubblica) Sergio abbia deciso per il cambio di nome. Ovviamente il fatto che si capiscano le ragioni non significa necessariamente che si debba condividerle. 7) Continua il parallelismo con la Rivoluzione Messicana del 1911: Manoel Perez viene ucciso quasi come Francisco Madero. Come sempre, inutile tentare di incastrare questi eventi con quelli della reale storia del Messico dal 1867 in avanti. 8) Spetterà a Montales mettersi a capo degli insorti. Solo dopo molti anni i lettori sapranno che la fazione di Montales ha vinto. Se è vero che i lettori dovranno aspettare quasi 22 anni per rivedere Montales (praticamente quasi lo stesso numero di anni che passano nella finzione narrativa tra questa storia e "Il ritorno di Montales"), pare ormai quasi certo che Tex abbia avuto modo di rivederlo (e Carson di conoscerlo) anche prima della storia narrata nei nn° 137/139 in storie mai narrate e che magari un giorno lo saranno. 9) Ma l'Isolal Tiburon di questa storia è la stessa Isola Tiburon dove diversi anni dopo El Rey, antagonista nell'omonima storia porrà la sua base? Probabile che sia così. In questo caso, il castello di El Rey altro non dovrebbe essere che la fortezza-prigione in cui fu rinchiuso Montales, presumibilmente ormai in disuso da anni. 10) Vogliamo parlare di sospensione dell'incredulità? Il direttore e la guarnigione di Tiburon devono averen avuta davevro tanta per poter credere che Tex potesse essere l'ambasciatore americano in Messico. 11) Questa storia dovrebbe svolgersi subito dopo gli eventi del flashback del Color Tex n° 1: "E venne il giorno". Sempre all'altezza le matite di Galep e le chine di Mario Uggeri. La storia mi è piaciuta e la ricordo sempre con molto piacere, forse anche per la presenza di Lupe. Probabilmente non la si può definire un capolavoro, ma se il compito di una storia è divertire e magari anche far riflettere un pò, direi che questa storia assolve benissimo il suo compito. ::evvai::
    1 point
  42. Però vedere per una volta Tex e/o Carson che ad un raduno indiano o di trapper partecipano in prima persona a preparare e cuocere un tipico pranzo del west, diciamo una megagrigliata di carni, pesci e verdure su un barbecue fumante, condendo il tutto con deliziose salse e svuotando nei boccali dei commensali intere botti di birra tenute in fresco nelle acque di un fiume, lo troverei finalmente originale e divertente. Cosí una buona volta scopriremmo cosa si mangiava davvero nelle grandi occasioni conviviali e riveleremmo un lato nascosto dei nostri (poi mica tanto: Tex é cresciuto tra ranch e rodei, é probabilissimo che abbia avuto dimestichezza con gli spiedi!) E comunque basta con i "pasti frugali" e il solito "caffé nero bollente" in mezzo alla radura, oppure le "bistecche alte tre dita sepolte da una montagna di patatine fritte" nel miglior ristorante del paese! E poi é mai possibile che non si bevesse altro che birra o whisky? @borden , facci un pensierino in una prossima storia!
    0 points
  43. @Gunny Se non c'è già perché non apri una sezione sulla cucina del vecchio west? @bordenSuggerimento: non si potrebbe realizzare un manuale sui "piatti di Tex" come hanno fatto per tanti manga?
    0 points
  44. E per evitare altre... polemiche , ricordo che dopo "Le origini del male", Nathan Never inizia un'altra mini che si chiama "Oscura rinascita"... Un titolo, quindi, da evitare... Peraltro, come si vede, anche Nathan ha "rubato" un titolo a Tex...
    0 points
  45. Propongo di far resuscitare il generale Custer.
    0 points
  46. Non dirmelo, @Condor senza meta. Sono ancora emozionato per aver sentito la parola "rottinculo".
    0 points
  47. Quando gliel'ho detto ,durante il nostro unico incontro al funerale di suo fratello quasi 11 anni fa, lui ha fato un sogghigno e mi ha detto: "Sei proprio sicuro di intendertene di fumetti?"
    0 points
  48. Cito solo questo ultimo passaggio per segnalare un'evidente e diffusa inflazione di metafore calcistiche nei commenti alla storia. Esistono anche altri sport e definizioni similari, ad esempio, per situazioni sfavorevoli si potrebbe dire: "Mefisto è'stato stoppato da Tex", "Yama ha preso solo il ferro", "Durante il sortilegio bisogna stare attenti al rischio di infrazione di tempo scaduto", "Gli scagnozzi del Carnicero hanno sbagliato molti tap in", "Nell'applicare la sua strategia, Rakosi ha commesso un passi di partenza". Che la mia squadra del cuore abbia appena vinto una coppa nel basket e quella del calcio l'abbia invece contemporaneamente persa sono solo dettagli sui quali vi prego di non essere maliziosi.
    0 points
  49. La storia è stupenda, ben orchestrata in tutti i suoi aspetti e non si possono che fare i complimenti a Boselli e ai Cestaro. Per me resta ovviamente il limite delle storie con Mefisto (e in senso più allargato di tutta la saga di Tex) che con gli anni e gli albi è diventato sempre più difficile da gestire anche dal più abile degli sceneggiatori: non solo Mefisto deve perdere (e fin qua ok), non solo Tex e pards ne devono uscire con le osse intatte (e ci mancherebbe altro) ma devono farlo anche tutti i comprimari storici che intervengono nelle storie e ovviamente più ce ne sono come in questo caso si rischia di ingolfare la narrazione. Ben inteso, in linea di massimo sono d'accordo anche con questo terzo assunto ma per una storia epocale come quella del ritorno del Grande Mefisto dopo oltre 20 anni non pensate potrebbe essere giustificato il sacrificio di qualcuno dei suddetti comprimari? Non chiedo che a rimetterci la pelle sia Tom Devlin e neanche il Morisco o Eusebio eh, ma magari Angelo o qualcuno dei marcantoni della palestra Hercules? Alla fine una partita è bella se è combattuta, Mefisto ha spesso giocato bene e preso un mucchio di pali e di traverse e secondo me per rendere più avvincente e memorabile questo agognato ritorno sarebbe arrivata l'ora di fargli fare anche qualche golletto. Opinioni in merito sono gradite, grazie (anche se sicuramente in texani più tradizionalisti avranno già messo mano alla colt )
    0 points
  50. La storia di Nizzi ha avuto il pregio di farci resuscitare Mefisto con una trovata geniale, suggerita mi sembra di aver capito da Boselli. Un altra bella trovata è stata anche lo scontro mentale tra Tex e Mefisto. Dunque storia non tutta da buttare, rovinata solo dal finale. Della storia di Boselli invece finora per mè tutto perfetto.
    0 points
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.