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TWF - Tex Willer Forum

[Tex Willer N.50/55] Il passato di Cochise


MacParland
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Testa di Vitello dice:

Letto "Scalphunters". Mah...ho preferito l'albo precedente, che aveva una sua compiutezza anche a sé stante, ed era un bell'esempio di fumetto western-storico (stile Gino d'Antonio, Olliver/Serpieri, Rino Albertarelli etc.). In questo invece non ho trovato personaggi né situazioni particolarmente memorabili...a partire dallo stesso Tex giovane reloaded, sempre più inamidato ed educatino...mai un'uscita smargiassa, mai una battuta guascona, insulti coloriti figuriamoci. Invece una cosa che proprio non sopporto è questa rappresentazione antropomorfizzata-macchiettistica di Dinamite come cavallo super-intelligente a metà tra Jolly Jumper e Trottalemme...in un'altra storia fingeva di essere stanco (o ferito, non ricordo) qua nitrisce come lo avessero colpito e sta acquattato nel cespuglio fingendosi morto...ma questo è un pallino di Boselli, evidentemente:P

Inoltre non ho capito la necessità del dialogo tra Tex e i tre scalphunters al termine del "duello a fucilate", dove praticamente se la contano su e "rispiegano" quanto abbiamo visto appena prima...l'ho trovato superfluo e ridondante.

Invece più interessante l'altra sotto-trama con Cochise, le giacche blu e il ragazzo rapito.

Comunque chiaramente un numero di transizione, avanti col prossimo.

Invece nulla da dire sull'ottimo De Angelis, anche se trovo che la sua prova migliore su "Tex Willer" sia tutt'ora lo speciale su Mefisto.

 

 

Ma guarda... E io che pensavo che la sfida di un un uomo praticamente inerme contro un letale fucile a lunga gittata fosse originale ed emozionante...  Beh, non si può mai sapere che cosa penserà il singolo lettore.

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  • 2 weeks later...

Il terzo capitolo di questa storia è a mio modesto parere un validissimo esempio di albo a metà strada tra un passo avanti in termini di azione ed una sorta di intermezzo introduttivo, allo scopo di preparare il terreno a ben più appassionanti ed emozionanti vicende.

 

Chiaramente, il mio intende essere un complimento a Boselli, il quale del resto non è che in questo albo sia avaro di soluzioni interessanti: al contrario, il Bos si dipana con la consueta nonchalance tra la vicenda di Tex, impegnato a conquistarsi la fiducia dei tre cacciatori di scalpi affinché lo conducano al covo del redivivo Santiago Querquer (in tal contesto geniali, a mio parere, l'escamotage di Tex nel "disfarsi" dei tre rurales agli occhi dei nuovi compagni, ed i suoi dubbi per una promessa fatta ad Idquahon), e parallelamente illustrando con una certa attinenza alla Storia gli ancor più affannosi problemi con cui è alle prese Cochise, costretto a muoversi sul sentiero di guerra per colpa dell'ostinata ed ottusa presunzione del giovane ed ancora inesperto tenente Bascom, purtroppo un grande classico che, come spesso accaduto nel western texiano, porta con sé gravi conseguenze pronte a ricadere su chiunque viva nella zona del conflitto.

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Letto "Sentiero di Guerra", e ha spazzato via le mie perplessità circa l'albo precedente come foglie al vento di un uragano impetuoso. Che gran numero ! La vicenda di Cochise e i suoi Chiricahuas alle prese con l'ottuso Tenente Bascom è raccontata con corrusca epicità e tensione crescente. La fuga dall'accampamento e conseguente dichiarazione di guerra mi ha genuinamente esaltato. Boselli è un Maestro nel raccontare la Storia tingendola di epica. Il finale, con la scheggia impazzita Goyathlay promette malissimo : quindi benissimo ! Tex dal canto suo è messo in una situazione di conflitto morale MOLTO interessante...che sono curiosissimo di vedere a cosa approderà, così come sono curioso di conoscere il "Chupacabra" Santiago Querquer. Infine una considerazione su De Angelis, che considero uno dei miei disegnatori italiani preferiti di sempre, ma pensavo fosse sempre stato, su Tex Willer, un pelo al di sotto del suo "momento migliore", che identificavo con i primi anni a Nathan Never. Ebbene, mi sono definitivamente dovuto ricredere. Quanto mi sbagliavo ! Il De Angelis che vediamo qui non ha assolutamente nulla da invidiare...anzi ! I suoi deserti, roccioni, colline pietrose hanno una pregnanza materica che ti scaraventa nell'Arizona riarsa, i suoi crepuscoli con le fiamme della sera e le ombre che si allungano. La prima vignetta in alto a pagina 19, coi soldati che procedono mesti verso la stazione di posta urla "John Ford" a squarciagola ! Maestro

  • +1 1
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Il 20/2/2023 at 12:17, juanraza85 dice:

Il terzo capitolo di questa storia è a mio modesto parere un validissimo esempio di albo a metà strada tra un passo avanti in termini di azione ed una sorta di intermezzo introduttivo, allo scopo di preparare il terreno a ben più appassionanti ed emozionanti vicende.

 

Chiaramente, il mio intende essere un complimento a Boselli, il quale del resto non è che in questo albo sia avaro di soluzioni interessanti: al contrario, il Bos si dipana con la consueta nonchalance tra la vicenda di Tex, impegnato a conquistarsi la fiducia dei tre cacciatori di scalpi affinché lo conducano al covo del redivivo Santiago Querquer (in tal contesto geniali, a mio parere, l'escamotage di Tex nel "disfarsi" dei tre rurales agli occhi dei nuovi compagni, ed i suoi dubbi per una promessa fatta ad Idquahon), e parallelamente illustrando con una certa attinenza alla Storia gli ancor più affannosi problemi con cui è alle prese Cochise, costretto a muoversi sul sentiero di guerra per colpa dell'ostinata ed ottusa presunzione del giovane ed ancora inesperto tenente Bascom, purtroppo un grande classico che, come spesso accaduto nel western texiano, porta con sé gravi conseguenze pronte a ricadere su chiunque viva nella zona del conflitto.

 

In effetti qui @borden ci fa vedere per la prima volta quanto controversa sia la storia di Conchise, passando fra i diversi possibili registri del sentimento, come l'orgoglio di appartenere ad un certo popolo, il senso dell'onore, l'onore calpestato, la vendetta implacabile, l'umiliazione dettata dalla diplomazia. E la storia ancora continua ... 

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  • 2 weeks later...

Molto bello anche il quarto albo "Nel covo di Don Santiago", che prosegue nel migliore dei modi questa lunga e appassionante storia che rischia di diventare la migliore della serie "Tex Willer", finora.

L'alternanza tra la Storia con la S maiuscola (l'affare Bascom) e la trama legata a Tex funziona perfettamente e non annoia, anzi è il modo migliore per mantenere come protagonista Tex e contemporaneamente dare spazio ad altri personaggi storici. Entriamo così nel mondo degli Apaches come mai prima d'ora e veniamo a conoscere un sacco di comprimari interessanti, persino una missionaria italiana realmente esistita, suor Blandina, protagonista anche di un albo di Magico Vento (n. 72 "Jericho"). La suora del West nota (si fa per dire visto che non la conosce nessuno) per aver incontrato indiani e banditi come Billy the Kid!.. E per essersi battuta contro i linciaggi.

Credo che Boselli si sia presa qualche libertà come collocazione storica e geografica della sua attività, così come per James Kirker, già morto dieci anni prima di incontrare Tex (come si dice nell'introduzione), ma che importa.

In più c'è una sorpresa totalmente inaspettata....

 

SPOILER SPOILER SPOILER

SPOILER SPOILER

SPOILER

La prima apparizione (cronologicamente parlando) di Lilyth a 12 anni, proprio presso le suore della Missione di Nostra Signora della Carità (e questa, a essere pignoli, è una ret-con visto che nel "Patto di sangue" si dice che Lilyth ha studiato presso le suore di Alamosa... Ma chi se ne frega...).

 

Insomma, anche se il ritmo narrativo ogni tanto è un po' lento a me la storia sta piacendo, grazie soprattutto ai personaggi ben caratterizzati e ai disegni eccellenti di De Angelis, sempre più bravo e mai abbastanza elogiato.

  • Like (+1) 1
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Non dovrebbe funzionare.

 

Come temevo, metà della storia è dedicata al riepilogo dell'affare Bascom. L'altra metà serve a far vedere Tex per abbastanza pagine per non scontentare i lettori, con una sotto-trama che si muove al rallentatore.  E oltretutto Boselli pone pochi limiti alla sua tendenza a mostrare "guest star", già pensavo che ripresentare il "cattivo" di una sua vecchia storia (quando era ancora fedele a Cochise) e Geronimo l'avesse placato, ma qui butta sul piatto davvero un "pezzo da 90", rappresentando la prima apparizione nella serie "Tex Willer" di uno dei personaggi cardine della saga.

 

È una specie di compendio di cose che mi hanno infastidito in storie passate di Boselli.

 

E invece qui non mi danno fastidio. Dirò di più: funzionano. Mi sono trovato a seguire con interesse avvenimenti... che, a ripensarci dopo, sapevo già, ma mentre li leggevo non ci pensavo.

 

Ulteriore dimostrazione (come già lo era stata, in negativo, la recente storia di Burattini sulla regolare) che quello che conta non è tanto COSA racconti, ma COME lo racconti.  E chiaramente ormai Boselli quando scrive Tex Willer ha una marcia in più...

  • +1 1
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  • Rangers
<span style="color:red">3 ore fa</span>, Poe dice:

Entriamo così nel mondo degli Apaches come mai prima d'ora e veniamo a conoscere un sacco di comprimari interessanti, persino una missionaria italiana realmente esistita, suor Blandina, protagonista anche di un albo di Magico Vento (n. 72 "Jericho"). La suora del West nota (si fa per dire visto che non la conosce nessuno) per aver incontrato indiani e banditi come Billy the Kid!.. E per essersi battuta contro i linciaggi.

A proposito di questa suora, guardate un pò di cosa si parla in questi giorni :

https://www.vastoweb.com/news/spettacolo/1117057/trinita-la-suora-e-la-pistola-il-nuovo-film-di-terence-hill-sara-girato-in-abruzzo

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1 ora fa, Diablero dice:

Non dovrebbe funzionare.

 

Come temevo, metà della storia è dedicata al riepilogo dell'affare Bascom. L'altra metà serve a far vedere Tex per abbastanza pagine per non scontentare i lettori, con una sotto-trama che si muove al rallentatore.  E oltretutto Boselli pone pochi limiti alla sua tendenza a mostrare "guest star", già pensavo che ripresentare il "cattivo" di una sua vecchia storia (quando era ancora fedele a Cochise) e Geronimo l'avesse placato, ma qui butta sul piatto davvero un "pezzo da 90", rappresentando la prima apparizione nella serie "Tex Willer" di uno dei personaggi cardine della saga.

 

È una specie di compendio di cose che mi hanno infastidito in storie passate di Boselli.

 

E invece qui non mi danno fastidio. Dirò di più: funzionano. Mi sono trovato a seguire con interesse avvenimenti... che, a ripensarci dopo, sapevo già, ma mentre li leggevo non ci pensavo.

 

Ulteriore dimostrazione (come già lo era stata, in negativo, la recente storia di Burattini sulla regolare) che quello che conta non è tanto COSA racconti, ma COME lo racconti.  E chiaramente ormai Boselli quando scrive Tex Willer ha una marcia in più...

Il grande Diablero commette qui un errore non da poco. Non metà dell’episodio è dedicato allo storico affare Bascom, bensì soltanto undici pagine su sessantadue.  UNDICI. Il resto è tutto di fantasia. Contare per credere. 

Edited by borden
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4 minutes ago, borden said:

Il grande Diablero commette qui un errore non da poco. Non metà dell’episodio è dedicato allo storico affare Bascom, bensì soltanto nove pagine su sessantadue.  NOVE. Il resto è tutto di fantasia. Contare per credere. 

Evvabbè, non le ho contate. Ma persino quando ti dico che hai scritto una bella storia ti lamenti?  :laugh:

 

P.S.: Adesso le ho contate:

- sotto-trama di Tex e delle sue indagini: 25 pagine (pag. 5-16, 34-37, 58-66)

- Sotto-trama degli Apaches e dell'Affare Bascom: 37 (pag. 17-33, 38-57), cioè più della metà...

 

Anche se togliamo le pagine dedicate alla "guest-star" (che comunque fanno parte di quella sotto-trama) sono solo 8 pagine, ne rimangono ancora 29. più di quelle della sotto-trama di Tex. Da dove hai tirato fuori "solo 9 pagine"?

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12 ore fa, Diablero dice:

Evvabbè, non le ho contate. Ma persino quando ti dico che hai scritto una bella storia ti lamenti?  :laugh:

 

P.S.: Adesso le ho contate:

- sotto-trama di Tex e delle sue indagini: 25 pagine (pag. 5-16, 34-37, 58-66)

- Sotto-trama degli Apaches e dell'Affare Bascom: 37 (pag. 17-33, 38-57), cioè più della metà...

 

Anche se togliamo le pagine dedicate alla "guest-star" (che comunque fanno parte di quella sotto-trama) sono solo 8 pagine, ne rimangono ancora 29. più di quelle della sotto-trama di Tex. Da dove hai tirato fuori "solo 9 pagine"?

 

 

Continui a perseverare diabolicamente nell'errore. La parte con Delkay e Tahzay è farina del mio sacco, non è storica. Idem la parte con Lylith, ovviamente. Le pagine "storiche"sono solo 38-39 e da 49 a 57!!!  UNDICI, come ho scritto.

 

Ma vuoi sempre aver ragione anche quando hai torto? Ti rendi conto della tua deriva solipsistica che ormai rischia di toglier valore anche alle tue osservazioni giuste?  Risulterai poco credibile e mi dispiace, perché in passato eri sempre logico e sul pezzo.

 

Ora mi aspetto, PER UNA VOLTA, una tua risposta di ammenda  in merito. Credimi, recupereresti molti punti perduti di credibilità...

Edited by borden
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Dopo un primo numero a se stante, la storia ha impiegato un po' per mettersi in moto, al momento è in continua accelerazione. Mi è piaciuto molto questo quarto albo, i due filoni stanno entrando nel vivo, la storia e le licenze poetiche dell'autore si amalgamano molto bene. 

Disegni sempre di eccellente fattura, De Angelis in gran spolvero.

Attendo gli ultimi due mesi per un giudizio complessivo.

 

 

 

SPOILER 

SPOILER 

SPOILER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi ha infine sorpreso ed emozionato la piccola Lilyth!!!

 

 

Edited by SaWi
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15 hours ago, borden said:

Continui a perseverare diabolicamente nell'errore. La parte con Delkay e Tahzay è farina del mio sacco, non è storica. Idem la parte con Lylith, ovviamente. Le pagine "storiche"sono solo 38-39 e da 49 a 57!!!  UNDICI, come ho scritto.

 

Ma vuoi sempre aver ragione anche quando hai torto? Ti rendi conto della tua deriva solipsistica che ormai rischia di toglier valore anche alle tue osservazioni giuste?  Risulterai poco credibile e mi dispiace, perché in passato eri sempre logico e sul pezzo.

 

Ora mi aspetto, PER UNA VOLTA, una tua risposta di ammenda  in merito. Credimi, recupereresti molti punti perduti di credibilità...

 

Come rispondere ad un post come questo?

 

Alla fine... SCARTANDO la prima risposta che mi era venuta in mente (che era molto più concisa e diretta), lasciando passare diverse ore, e cercando di rispondere con calma e razionalità.

 

Prima di tutto, in generale...  quando qualcuno di cui, dici, "stimavi" l'opinione inizia a criticarti, forse (dico forse, eh...) prima di cominciare ad accusarlo di "derive solipsistiche", malafede e complottismi vari, magari potresti contemplare la vaga ipotesi che semplicemente stia applicando gli stessi criteri che applicava prima. Quelli che ti andavano bene quando approvava le tue storie. (visto che oltretutto non mi sembra di aver iniziato a dire che mi ero sbagliato e non sai scrivere, mi sono limitato a bocciare alcune delle storie più recenti, ogni volta motivando la cosa sulla base di cose che sono davvero sulla pagina. Puoi dire che non ne dai la stessa valutazione, non che mi invento cose che non ci sono)

 

Sul dettaglio di questa storia, la tua mi sembra una vera e propria proiezione psicologia.

 

In un commento POSITIVO, ti sei messo a dire che non è vero che "circa metà" della storia è dedicata alle vicende del Bascom Affair, sostenendo che "sono solo 11". Allora te le ho contate, e hai risposto attaccando e accusandomi "di voler sempre ragione anche quando ho torto"

 

Come sei arrivato a "11 pagine"?. Hai tolto le pagine 17-33 (quelle con Delkay e Tahzay) e quelle da 38 a 48 dedicate alla cattura di altri ostaggi bianchi per trattare con Bascom (pag.38-40) e alla guest-star che non nomino per non spoilerare (pag 41-48).

 

La guest-star l'avevo già tolta anch'io, arrivando ad un totale di 29 pagine (contro 25 dedicate alla sotto-trama con Tex), come fai a scendere a 11?

 

Lo vediamo subito: scendi a 11 sostenendo che:

1) Catturare gli ostaggi che più tardi Cochise userà per minacciare Bascom per ottenere la liberazione dei suoi familiari, non ha nulla a che fare con la lotta fra Bascom e Cochise...  :rolleyes:

2) La missione di Delkay e Tahzay, inviati da Cochise a cercare il ragazzo rapito per restituirlo a Bascom, non ha nulla a che fare con la lotta fra Bascom e Cochise...  :rolleyes:

 

Dici che "La parte con Delkay e Tahzay è farina del mio sacco, non è storica.". Non sono "storiche" nemmeno le frasi esatte pronunciate dai singoli soldati, immagino. Quindi in base a questo criterio potresti dire che in questo albo non hai mai nemmeno parlato del Bascom Affair...

 

in base a questo strampalato criterio per cui quando racconti un fatto storico contino solo le cose "storicamente accertate", ne risulterebbe che  nella storia "Fra due bandiere" di GL Bonelli ci sono solo 24 pagine dedicate alla Guerra di Secessione, quelle che raccontano la battaglia di Shiloh Church. Tutto il resto è "farina del sacco di GL Bonelli" e quindi... non tratta la guerra di secessione??????

 

Sistemato questo strampalato criterio sul piano logico, andiamo sulla sostanza della faccenda.

 

Perché avevo citato il numero di pagine dedicate al Bascom Affair?

 

Non è un mistero ignoto, l'ho scritto proprio nella stessa frase: per sottolineare POSITIVAMENTE che, NONOSTANTE si sapesse già come "andava a finire" (ci sarà la guerra), la cosa non mi era pesata per nulla nella lettura.

 

Per contestarmi questa obiezione (e dire che dipende dal mio "solipsismo") dovresti dire che la missione di Delkay e Tahzay, cioè FERMARE LA GUERRA, avrebbe potuto avere successo.... FERMANDO LA GUERRA E CAMBIANDO LA STORIA.

 

Ma sei stato TU STESSO  a dire che racconterai quella guerra... quindi che Delkay e Tahzay avrebbero fallito ERA CERTO E SICURO.

 

Che era la cosa che sottolineavo. E la tua obiezione non solo non ha il minimo senso, ma non tocca minimamente la questione (insomma, alla frase "si sa che Delkay e Tahzay falliranno" in pratica hai risposto "Bascom appare solo a pagina 53", cioè un totale non-senso).

 

 

Edited by Diablero
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6 ore fa, Diablero dice:

 

Come rispondere ad un post come questo?

 

Alla fine... SCARTANDO la prima risposta che mi era venuta in mente (che era molto più concisa e diretta), lasciando passare diverse ore, e cercando di rispondere con calma e razionalità.

 

Prima di tutto, in generale...  quando qualcuno di cui, dici, "stimavi" l'opinione inizia a criticarti, forse (dico forse, eh...) prima di cominciare ad accusarlo di "derive solipsistiche", malafede e complottismi vari, magari potresti contemplare la vaga ipotesi che semplicemente stia applicando gli stessi criteri che applicava prima. Quelli che ti andavano bene quando approvava le tue storie. (visto che oltretutto non mi sembra di aver iniziato a dire che mi ero sbagliato e non sai scrivere, mi sono limitato a bocciare alcune delle storie più recenti, ogni volta motivando la cosa sulla base di cose che sono davvero sulla pagina. Puoi dire che non ne dai la stessa valutazione, non che mi invento cose che non ci sono)

 

Sul dettaglio di questa storia, la tua mi sembra una vera e propria proiezione psicologia.

 

In un commento POSITIVO, ti sei messo a dire che non è vero che "circa metà" della storia è dedicata alle vicende del Bascom Affair, sostenendo che "sono solo 11". Allora te le ho contate, e hai risposto attaccando e accusandomi "di voler sempre ragione anche quando ho torto"

 

Come sei arrivato a "11 pagine"?. Hai tolto le pagine 17-33 (quelle con Delkay e Tahzay) e quelle da 38 a 48 dedicate alla cattura di altri ostaggi bianchi per trattare con Bascom (pag.38-40) e alla guest-star che non nomino per non spoilerare (pag 41-48).

 

La guest-star l'avevo già tolta anch'io, arrivando ad un totale di 29 pagine (contro 25 dedicate alla sotto-trama con Tex), come fai a scendere a 11?

 

Lo vediamo subito: scendi a 11 sostenendo che:

1) Catturare gli ostaggi che più tardi Cochise userà per minacciare Bascom per ottenere la liberazione dei suoi familiari, non ha nulla a che fare con la lotta fra Bascom e Cochise...  :rolleyes:

2) La missione di Delkay e Tahzay, inviati da Cochise a cercare il ragazzo rapito per restituirlo a Bascom, non ha nulla a che fare con la lotta fra Bascom e Cochise...  :rolleyes:

 

Dici che "La parte con Delkay e Tahzay è farina del mio sacco, non è storica.". Non sono "storiche" nemmeno le frasi esatte pronunciate dai singoli soldati, immagino. Quindi in base a questo criterio potresti dire che in questo albo non hai mai nemmeno parlato del Bascom Affair...

 

in base a questo strampalato criterio per cui quando racconti un fatto storico contino solo le cose "storicamente accertate", ne risulterebbe che  nella storia "Fra due bandiere" di GL Bonelli ci sono solo 24 pagine dedicate alla Guerra di Secessione, quelle che raccontano la battaglia di Shiloh Church. Tutto il resto è "farina del sacco di GL Bonelli" e quindi... non tratta la guerra di secessione??????

 

Sistemato questo strampalato criterio sul piano logico, andiamo sulla sostanza della faccenda.

 

Perché avevo citato il numero di pagine dedicate al Bascom Affair?

 

Non è un mistero ignoto, l'ho scritto proprio nella stessa frase: per sottolineare POSITIVAMENTE che, NONOSTANTE si sapesse già come "andava a finire" (ci sarà la guerra), la cosa non mi era pesata per nulla nella lettura.

 

Per contestarmi questa obiezione (e dire che dipende dal mio "solipsismo") dovresti dire che la missione di Delkay e Tahzay, cioè FERMARE LA GUERRA, avrebbe potuto avere successo.... FERMANDO LA GUERRA E CAMBIANDO LA STORIA.

 

Ma sei stato TU STESSO  a dire che racconterai quella guerra... quindi che Delkay e Tahzay avrebbero fallito ERA CERTO E SICURO.

 

Che era la cosa che sottolineavo. E la tua obiezione non solo non ha il minimo senso, ma non tocca minimamente la questione (insomma, alla frase "si sa che Delkay e Tahzay falliranno" in pratica hai risposto "Bascom appare solo a pagina 53", cioè un totale non-senso).

 

 

 

 

Il tuo profluvio di parole non cambia la sostanza.Tu hai esordito la discussione sul Passato di Cochise, mesi fa, dicendo che sarebbe stata una storia prevedibile perché basata su fatti storici stranoti (stranoti non troppo direi, ma vabbè). Io ti faccio notare che tutte le vicende di Tex e Delkay (personaggio inventato!!!)sono totalmente di fiction, assolutamente inventate e che con la Storia non c'entrano un fico secco! QUINDI non sono assolutamente inseribili nel Caso Bascom, perchè NON SONO MAI ACCADUTE, OVVIAMENTE. Sono ovviamente inventate partendo da quei fatti, ma nello stesso modo in cui è inventata la storia di Tex e Querquer partendo dal massacro di Galeana, o come mille altre storie di Tex, Zagor, Ken Parker e altri sono state inventate a partire da fatti storici del West. Dato il tuo assunto iniziale pregiudiziale che questa sarebbe stata una storia, per quanto ben scritta, de facto inutile perché prevedibile in quanto mera narrazione di fatti storici, beh, è evidente che ti sto DIMOSTRANDO che non è così: le uniche pagine pseudostoriche sono le undici che ti ho detto. Le altre sono totalmente di fantasia e per nulla prevedibili. Sai  come finirà la quest  di  Delkay e Tahzay (che ovviamente nella realtà non fecero nulla del genere perché Delkay non è veramente esistito)? Sai come finirà la vicenda tra Tex e Querquer? Sai come finirà la storia? No, non lo sai.:rolleyes:

 

E la tua reazione non cambia di un ette la mia percezione del tuo modo di ragionare non più basato su fatti, bensì su presupposti dogmatici. Ne è riprova il fatto che quasi un anno fa scrivevi che le storie di Dampyr erano tamarrate e, alla reazione mia (e di altri), che ti invitava a provarlo e a leggere determinate storie consigliate per ricrederti, non hai mai dato risposta, per non dover smentire il tuo (sballato) pregiudizio. :laugh:

 

Qualsiasi tua "mirrorclimbing" risposta a questi dati di verità non ne cambierà la sostanza.;)

 

 

Edited by borden
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56 minutes ago, borden said:

Il tuo profluvio di parole non cambia la sostanza.Tu hai esordito la discussione sul Passato di Cochise, mesi fa, dicendo che sarebbe stata una storia prevedibile perché basata su fatti storici stranoti (stranoti non troppo direi, ma vabbè).

E il mio post a cui hai risposto tutto incavolato appunto diceva che non era così.

 

Sei partito così prevenuto e pronto alla lite che non ti sei nemmeno accorto che riconoscevo che invece la storia funzionava ed era appassionante?

 

(e comunque, ricordi male: non mi lamentavo della storia - che dovevo ancora leggere, che senso avrebbe avuto? - mi lamentavo del fatto che tu avessi spoilerato un sacco di eventi IN UN VIDEO INTRODUTTIVO (non nel fumetto)

Ecco, come prova, il primo post:
https://texwiller.ch/index.php?/topic/5408-tex-willer-n5055-il-passato-di-cochise/&do=findComment&comment=188510

 

Ed ecco il secondo, con l'elenco degli spoiler:
https://texwiller.ch/index.php?/topic/5408-tex-willer-n5055-il-passato-di-cochise/&do=findComment&comment=188515

 

Come puoi leggere, la tua fantasiosa "ricostruzione" di mie critiche preventive alla serie...  esiste solo nella tua fantasia!  :angry:

 

E a confermare che ti stai ricordando critiche inesistenti... ecco il mio VERO commento al primo albo, che parte con la terrificante e offensiva frase "a me questo numero è piaciuto"  :rolleyes:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/5408-tex-willer-n5055-il-passato-di-cochise/&do=findComment&comment=188521

 

E alla fine comunque si finisce sempre su Dampyr...  è da quando ho sospeso la ri-lettura che sei INSOPPORTABILE, sai quanta voglia fai venire di riprenderla, se non avessi già speso i soldi per gli albi col cavolo che la riprendevo...  :rolleyes:

 

Ma anche se ho dovuto sospenderla, ero arrivato a rileggere i primi 20 circa, e gli elementi che criticavo LI AVEVO TROVATI, come scrivevo qui...
https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183429

Poco rappresentativi di una serie che è arrivata quasi al numero 300? Può darsi, anzi direi che è sicuro, se è durata così tanto...  ma nei primi numeri, di tamarrate di quel tipo ce ne sono decisamente TROPPE, e all'epoca mi avevano allontanato come lettore.

(dovresti avere capito quanto mi diano fastidio le tamarrate, visto come le critico anche nei Tex recenti... e temo che invece a te non diano abbastanza fastidio, visto che non gliele fai riscrivere...)

 

Edited by Diablero
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5 ore fa, Diablero dice:

E il mio post a cui hai risposto tutto incavolato appunto diceva che non era così.

 

Sei partito così prevenuto e pronto alla lite che non ti sei nemmeno accorto che riconoscevo che invece la storia funzionava ed era appassionante?

 

(e comunque, ricordi male: non mi lamentavo della storia - che dovevo ancora leggere, che senso avrebbe avuto? - mi lamentavo del fatto che tu avessi spoilerato un sacco di eventi IN UN VIDEO INTRODUTTIVO (non nel fumetto)

Ecco, come prova, il primo post:
https://texwiller.ch/index.php?/topic/5408-tex-willer-n5055-il-passato-di-cochise/&do=findComment&comment=188510

 

Ed ecco il secondo, con l'elenco degli spoiler:
https://texwiller.ch/index.php?/topic/5408-tex-willer-n5055-il-passato-di-cochise/&do=findComment&comment=188515

 

Come puoi leggere, la tua fantasiosa "ricostruzione" di mie critiche preventive alla serie...  esiste solo nella tua fantasia!  :angry:

 

E a confermare che ti stai ricordando critiche inesistenti... ecco il mio VERO commento al primo albo, che parte con la terrificante e offensiva frase "a me questo numero è piaciuto"  :rolleyes:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/5408-tex-willer-n5055-il-passato-di-cochise/&do=findComment&comment=188521

 

E alla fine comunque si finisce sempre su Dampyr...  è da quando ho sospeso la ri-lettura che sei INSOPPORTABILE, sai quanta voglia fai venire di riprenderla, se non avessi già speso i soldi per gli albi col cavolo che la riprendevo...  :rolleyes:

 

Ma anche se ho dovuto sospenderla, ero arrivato a rileggere i primi 20 circa, e gli elementi che criticavo LI AVEVO TROVATI, come scrivevo qui...
https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183429

Poco rappresentativi di una serie che è arrivata quasi al numero 300? Può darsi, anzi direi che è sicuro, se è durata così tanto...  ma nei primi numeri, di tamarrate di quel tipo ce ne sono decisamente TROPPE, e all'epoca mi avevano allontanato come lettore.

(dovresti avere capito quanto mi diano fastidio le tamarrate, visto come le critico anche nei Tex recenti... e temo che invece a te non diano abbastanza fastidio, visto che non gliele fai riscrivere...)

 

 

 

mi arrendo sul fatto che non ci siano capiti su Tex.

 

Ma su Dampyr anche un anno fa eri fermo ai primi venti numeri e di lì non non ti sei mosso, quindi sei inescusabile.

 

 

E sono andato a rileggere: NON dici dove sono queste tamarrate e non ne citi neanche una...

Edited by borden
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7 hours ago, borden said:

E sono andato a rileggere: NON dici dove sono queste tamarrate e non ne citi neanche una...

 

Anche questo non è proprio esatto...

 

Numero 1, cito 5 scene che "Sembrano <scene da film horror> nel senso che hanno come una possibile giustificazione <metti che siamo in un film e c'è uno spettatore che guarda, dobbiamo dare spettacolo>"

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183089

 

Numero 2, "I dialoghi dei vampiri, soprattutto, mi erano parsi molto "hollywoodiani", ogni volta a fermarsi a dire la "battuta" invece di mordere (o sparare), e quel che è peggio, la dicono anche i tre protagonisti. lo facevano un po' anche nel primo albo, ma qui si nota di più. "
https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183160

 

Numeri dal 3 al 10:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183262

in cui parlando del numero 4: "Invece mi rileggo <Notturno in Rosso> che già all'epoca mi era piaciuto poco, e che non ho più riletto, e scopro che me lo ricordo benissimo, scena per scena. (e che corrisponde molto alla descrizione che avevo fatto di tutta la serie, con gli arzigogolati agguati per uccidere con l'inganno qualcuno che poteva essere ucciso in cinque minuti)."

 

Sui numeri 6-7:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183463

"l problema di quei due numeri non è la trama (o almeno non è il peggiore) o la quantità di scene d'azione, sono i dialoghi! Soprattutto quelli di Tesla e Kurjak. Visto che era la primissima storia "solo tua" con quei due e c'erano molti battibecchi fra i due (e battute estremamente cringe con i poliziotti di colore...), ho pensato che stessi cercando di riprodurre la maniera in cui erano stati caratterizzati da Colombo"
 

Su un problema ricorrente dei dialoghi, usando come esempio il numero 20:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183465

 

E all'epoca mi criticavi perchè "perdevo tempo" a parlare dei singoli albi, per questo l'avevo fatto solo con i primi...  :laugh:

 

 

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17 ore fa, Diablero dice:

 

Anche questo non è proprio esatto...

 

Numero 1, cito 5 scene che "Sembrano <scene da film horror> nel senso che hanno come una possibile giustificazione <metti che siamo in un film e c'è uno spettatore che guarda, dobbiamo dare spettacolo>"

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183089

 

Numero 2, "I dialoghi dei vampiri, soprattutto, mi erano parsi molto "hollywoodiani", ogni volta a fermarsi a dire la "battuta" invece di mordere (o sparare), e quel che è peggio, la dicono anche i tre protagonisti. lo facevano un po' anche nel primo albo, ma qui si nota di più. "
https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183160

 

Numeri dal 3 al 10:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183262

in cui parlando del numero 4: "Invece mi rileggo <Notturno in Rosso> che già all'epoca mi era piaciuto poco, e che non ho più riletto, e scopro che me lo ricordo benissimo, scena per scena. (e che corrisponde molto alla descrizione che avevo fatto di tutta la serie, con gli arzigogolati agguati per uccidere con l'inganno qualcuno che poteva essere ucciso in cinque minuti)."

 

Sui numeri 6-7:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183463

"l problema di quei due numeri non è la trama (o almeno non è il peggiore) o la quantità di scene d'azione, sono i dialoghi! Soprattutto quelli di Tesla e Kurjak. Visto che era la primissima storia "solo tua" con quei due e c'erano molti battibecchi fra i due (e battute estremamente cringe con i poliziotti di colore...), ho pensato che stessi cercando di riprodurre la maniera in cui erano stati caratterizzati da Colombo"
 

Su un problema ricorrente dei dialoghi, usando come esempio il numero 20:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/97-dampyr/&do=findComment&comment=183465

 

E all'epoca mi criticavi perchè "perdevo tempo" a parlare dei singoli albi, per questo l'avevo fatto solo con i primi...  :laugh:

 

 

Il punto è che ti  abbiamo detto in tanti che Notturno in Rosso non è affatto caratteristico della serie e delle trecento storie uscite...Ma tu non sei andato a verificare... Nonostante mi sia preso la briga di indicarti molti esempi...

 

E sinceramente alcuni dialoghi presi da cinque numeri cinque non mi sembrano esempi significativi neanche in termi di percentuale o frequenza. 

 

Gli esempi che citi poi non sono tutti relativi alla tamarraggine. A proposito del 20 ti chiedi perché Harlan si presenti con nome e cognome e ti dai anche la risposta da solo, quella esatta. Scrivi anche che non è neppure una vera critica...Dunque?

 

La verità che non hai voluto approfondire e la tua rimane una visone parzialissima e superficiale. Per questo ai miei occhi hai perso credibilità

 

 

 

 

 

 

 

 

Edited by borden
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A quanto pare da un pò di tempo a questa parte il buon @borden con i lettori di Dampyr si comporta come il padre nella parabola del figliol prodigo. :D

 

Mi spiego ...

 

Come per altre serie Bonelli, ma non tutte, esistono due tipologie di lettori della testata Dampyr. :dubbioso:

 

Quelli come me che hanno sempre comprato e letto tutti gli albi in edicola, compresi, speciali, maxi, color e albetti fuori serie. Anzi, fino al n. 150 ho comprato due albi (uno per lettura, l'altro da collezionare ... senza avere come pungolo inutili minicards o magneti). Ho letto tantissimi capolavori, ma sempre più spesso recentemente mi sono sorbito anche storie di livello molto scadente di autori improvvisati o minimamente interessati a fare il loro dovere di scrittori, ingaggiati perché @borden era troppo impegnato con Tex. Essendo un appassionato di Tex, ho chiuso un occhio, talvolta due come il figlio fedele e ubbidiente della parabola, continuando a comprare e leggere, quasi senza fiatare. :inch:

 

E vi sono gli altri lettori, ovvero quelli occasionali che se capita loro una storia senza rimandi stringenti scritta da @borden, se un pò mentalmente strutturati, condividono la bontà dell'albo, mentre se scadente, correttamente lo criticano e smettono di comprare destinando ad altri divertimenti la spesa. Quelli poi che non sono abituati allo stile di @bordentrovano le storie troppo complicate e neppure iniziano la lettura. :blink:

 

Cosa fa allora @borden? I lettori non abituati al suo stile e poco strutturati li lascia da parte perché forse non si evolveranno mai, anche se in realtà dovrebbero essere istruiti; quelli invece che potrebbero apprezzare Dampyr e spendono altrimenti i loro soldi, li cerca uno ad uno, li perdona e prepara loro una grande festa uccidendo allo scopo il famoso vitello grasso.:clapping:

 

E il figlio fedele? Beh .. il figlio fedele rimarrà sempre tale, quindi di lui il padre non se ne cura. :furiosi75:

 

 

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  • co fondatore

Ottimo proseguio, anzi, forse l'albo migliore di questo episodio sino ad adesso. Personalmente certi passaggi "lenti" non mi hanno disturbato. Bravo come sempre De Angelis.

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<span style="color:red">37 minuti fa</span>, Mister P dice:

Ottimo proseguio, anzi, forse l'albo migliore di questo episodio sino ad adesso. Personalmente certi passaggi "lenti" non mi hanno disturbato. Bravo come sempre De Angelis.

 

Forse un De Angelis un pò più frettoloso? Nella seconda parte molte vignette hanno sfondo nullo, ovvero bianco.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

 

Forse un De Angelis un pò più frettoloso? Nella seconda parte molte vignette hanno sfondo nullo, ovvero bianco.

Probabilmente anche lui non vede l'ora di terminare questa storia semiannuale...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Probabilmente anche lui non vede l'ora di terminare questa storia semiannuale...

 

Casomai non vedeva l'ora. Siamo già al quarto albo e se i tempi di consegna sono quelli consueti, le tavole del sesto ed ultimo albo saranno già sul tavolo di Boselli da fine gennaio.

Chissà a cosa sta lavorando adesso De Angelis.

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<span style="color:red">41 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Casomai non vedeva l'ora. Siamo già al quarto albo e se i tempi di consegna sono quelli consueti, le tavole del sesto ed ultimo albo saranno già sul tavolo di Boselli da fine gennaio.

Chissà a cosa sta lavorando adesso De Angelis.

Esatto. Peccato che i disegnatori non se la sentano di scrivere sul forum, per mia esperienza personale (anche se non in maniera professionistica), il brutto di disegnare fumetti è che anche la miglior sceneggiatura dopo un po' viene a noia e si vorrebbe aver finito per passare alla prossima. La cosa peggiore è fare le matite e anche le chine (la noia al quadrato!).

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5 hours ago, Jeff_Weber said:

 

Forse un De Angelis un pò più frettoloso? Nella seconda parte molte vignette hanno sfondo nullo, ovvero bianco.

 

Cosa MOLTO positiva.

 

La mania "moderna" di mettere il background in ogni vignetta è, narrativamente, SGRAMMATICATA. È l'equivalente fumettistico di questa frase:

"Il cavalere si fermò davanti al roseto fiorito in cui spaccava una bellissima rosa rossa. Mentre attendeva, davanti al roseto fiorito in cui spaccava una bellissima rosa rossa, rifletteva sulle sue prossime mosse, davanti al roseto fiorito in cui spaccava una bellissima rosa rossa. All'improvviso sentì un rumore alle sue spalle, davanti al roseto fiorito in cui spaccava una bellissima rosa rossa..."

 

Il fumetto è un lunguaggio con una sua grammatica. Esattamente come nel linguaggio normale, la ripetizione inutile appesantisce e sembra che sta parlando ad un minorato.

 

Purtroppo, siamo nell'Era di Tafazzi. Lettori che non sarebbero minorati e quindi non avrebbero nessun bisogno di continue ripetizioni insistono che le vogliono "perchè ci devono essere", poi si lamentano che i fumetti attuali sono troppo pesanti da leggere e "com'erano belli i Tex di GL Bonelli..." (a parte le ovvie considerazioni sugli autori, andate a vedere quante vignette di Galep avevano gli sfondi bianchi. Non era "non avere tempo" era SAPER NARRARE CON I DISEGNI. Anche con più tempo non avrebbe riempito quelle vignette di ridicoli dettagli ripetitivi come oggi, avrebbe semplicemente disegnato più pagine))

 

Liberatevi la testa da tutte queste sciocchezze sul "come si devono fare i fumetti" ("con tutti gli sfondi disegnati nei dettagli uguali uguali da vignetta a vignetta), osservate CON I VOSTRI OCCHI cosa VI RENDE PIÙ PIACEVOLE LA LETTURA.

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