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TWF - Tex Willer Forum
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Consigli per un lettore di Tex alle prime armi


Tom Doniphon
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Question

Ciao a tutti.

 

Sono nuovo nel mondo di Tex, e ho appena letto di questo personaggio che mi piace molto, così come del western.

 

Ho letto solo Tex 599 (Un ranger per nemico) e Gli sterminatori.

Conosco molto i western (soprattutto il cinema) e Un ranger per nemico contiene la maggior parte degli elementi che amo vedere e leggere in un western.

Quindi, per favore, se potete consigliarmi dal numero 400 in poi (perché mi sarà più facile trovarlo), cerco numeri di Tex che, oltre ad essere buoni, abbiano, più o meno, gli stessi elementi e/o o ingredienti come Un ranger per nemic.

 

Grazie in anticipo.

 

PS: Lo so, mi manca il numero 598, lo cercherò.

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<span style="color:red">13 ore fa</span>, Diablero dice:

Questo è proprio uno schemino molto breve, con le cose abbastanza condivise e in più qualche commento mio fra parentesi.

 

 

Grazie, sono info utili anche a me che sono in modo simile un novellino nel mondo di Tex.

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Se ami il western "classico" tipo John Ford ti consiglio decisamente "Sulla Pista di Fort Apache" (numeri 458-459-460)

 

Se ti piacciono i western ambientati in messico fra desperados e rivoluzionari ti consiglio "Gli invincibili" (numeri 438,439,440) recentemente ristampato nelle Grandi Storie Bonelli.

 

Molto bello anche "Il passato di Carson" (407-408-409) e "La grande invasione" (tex e un pugno di uomini fra cui alcuni condannati ai lavori forzati, assediati da un invasione di Comanches e altre tribù, numeri 497-498-499)

 

In generale, cerca i numeri sceneggiati da Boselli ed evita come la peste quelli sceneggiati da Nizzi.

 

 

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  • 0

Qualcuno più ferrato sugli argomenti trattati nelle storie di Tex potrà sicuramente darti qualche dritta, ma permetti una osservazione:

Poi alla fine non troverai che queste storie in fondo sono tutte uguali? Se ti piace il western saprai che è un genere che comprende vari tipi di storie (e credo che sia proprio questo il motivo della sua longevità). Secondo me Tex ha molto (e forse di meglio) da offrirti!

A quanto ti ha scritto Diablero mi permetto di non scartare a priori le storie di Nizzi: soprattutto se nel west cerchi una punta di "giallo". Dopo il 500 sicuramente meglio Boselli, ma prima qualcosa  di buono scritto da Claudio c'è.

Edited by Dix Leroy
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27 minuti fa, Diablero dice:

Se ami il western "classico" tipo John Ford ti consiglio decisamente "Sulla Pista di Fort Apache" (numeri 458-459-460)

 

Se ti piacciono i western ambientati in messico fra desperados e rivoluzionari ti consiglio "Gli invincibili" (numeri 438,439,440) recentemente ristampato nelle Grandi Storie Bonelli.

 

Molto bello anche "Il passato di Carson" (407-408-409) e "La grande invasione" (tex e un pugno di uomini fra cui alcuni condannati ai lavori forzati, assediati da un invasione di Comanches e altre tribù, numeri 497-498-499)

 

In generale, cerca i numeri sceneggiati da Boselli ed evita come la peste quelli sceneggiati da Nizzi.


 

 

 

 

 

Grazie mille per i consigli.

 

Infatti recentemente ho acquistato "Sulla Pista di Fort Apache" in cartone, proprio per quello che hai detto; adoro John Ford. Non vedo l'ora di leggerlo, ma credo di aver sbagliato con questa edizione, dato che è a colori, e anche se amo i fumetti a colori, penso che Tex sia migliore in bianco e nero.

 

"Il passato di Carson" e "Gli invincibili" sono nella mia lista di future acquisizioni. Il mio obiettivo è "La Grande Invasione".

Mi piacciono sia John Ford che Howard Hawks, Sam Peckinpah e Sergio Leone, per citare alcuni registi di film western.

 

Boselli è nella mia mente, così come Ruju, perché ho adorato la sua sceneggiatura in Un ranger per nemico.

<span style="color:red">25 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Qualcuno più ferrato sugli argomenti trattati nelle storie di Tex potrà sicuramente darti qualche dritta, ma permetti una osservazione:

Poi alla fine non troverai che queste storie in fondo sono tutte uguali? Se ti piace il western saprai che è un genere che comprende vari tipi di storie (e credo che sia proprio questo il motivo della sua longevità). Secondo me Tex ha molto (e forse di meglio) da offrirti!

A quanto ti ha scritto Diablero mi permetto di non scartare a priori le storie di Nizzi: soprattutto se nel west cerchi una punta di "giallo". Dopo il 500 sicuramente meglio Boselli, ma prima qualcosa  di buono scritto da Claudio c'è.

 

 

 

 

Grazie mille per i consigli.

 

Ho visto migliaia di film western, e penso che in fondo sia un genere, oltre ad essere il mio preferito, che non si esaurisce mai, pur avendo codici molto marcati.

Quello che evito, guardando un po' i fumetti di Tex, sono quelle storie con Mefisto o devianti, perché mi sembrano più horror, esoteriche; Vale a dire, estraneo a ciò che intendo io per western, indipendentemente dal fatto che siano buoni fumetti o meno.

Edited by Tom Doniphon
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  • 0

Se cerchi dei buoni western dal 400 in poi, aggiungerei ai precedenti segnalati:

 

- "I giustizieri di Vegas /Duello nel corral" n. 601-602  un western cittadino

- "Morte nella nebbia / Uccidete Kit Willer" n. 556-557   Kit Willer in fuga accusato ingiustamente

- "Colorado Belle / I banditi della città fantasma" n. 538-539  un pizzico di sovrannaturale

- "Luna insanguinata / Charvez il crudele / Feticci di morte" n. 651-652-653 (raccolto di recente in un unico volume economico delle Grandi storie Bonelli) 

- "I sabotatori" n. 613-614-615 western ambientato nel mondo delle ferrovie

-"Mezzosangue" n. 621-622 sceneggiato da Ruju

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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Poe dice:

Se cerchi dei buoni western dal 400 in poi, aggiungerei ai precedenti segnalati:

 

- "I giustizieri di Vegas /Duello nel corral" n. 601-602  un western cittadino

- "Morte nella nebbia / Uccidete Kit Willer" n. 556-557   Kit Willer in fuga accusato ingiustamente

- "Colorado Belle / I banditi della città fantasma" n. 538-539  un pizzico di sovrannaturale

- "Luna insanguinata / Charvez il crudele / Feticci di morte" n. 651-652-653 (raccolto di recente in un unico volume economico delle Grandi storie Bonelli) 

- "I sabotatori" n. 613-614-615 western ambientato nel mondo delle ferrovie

-"Mezzosangue" n. 621-622 sceneggiato da Ruju

 

Grazie mille.

 

Non conoscevo nessuno di quei fumetti, li ho scritti tutti.

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14 minuti fa, Tom Doniphon dice:

Quello che evito, guardando un po' i fumetti di Tex, sono quelle storie con Mefisto o devianti, perché mi sembrano più horror, esoteriche; Vale a dire, estraneo a ciò che intendo io per western, indipendentemente dal fatto che siano buoni fumetti o meno.

Non condivido (a me le storie fantastiche mi hanno convinto a collezionare Tex), ma comprendo benissimo.

Le copertine sono un'ottima vetrina di quello che accade nell'albo, specie dal 401 in poi, quindi basterà quello per convincerti a prendere l'albo o lasciarlo dov'è. Per i nuovi ovviamente un giro mensile in edicola è obbligatorio, per i vecchi albi spulciare qualche mercatino e portare a casa fumetti a poco prezzo potrà essere un simpatico passatempo. Se poi la vicenda sarà di tuo gradimento recuperi gli albi mancanti (di solito non più di due) col servizio arretrati o ebay! Un consiglio (più da editore che da collezionista) è prendere a scatola chiusa qualsiasi "Le grandi storie Bonelli" con il logo di Tex. Storia completa (in bianco e nero), a prezzo onesto e sicuramente da antologia...

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red">15 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Non condivido (a me le storie fantastiche mi hanno convinto a collezionare Tex), ma comprendo benissimo.

Le copertine sono un'ottima vetrina di quello che accade nell'albo, specie dal 401 in poi, quindi basterà quello per convincerti a prendere l'albo o lasciarlo dov'è. Per i nuovi ovviamente un giro mensile in edicola è obbligatorio, per i vecchi albi spulciare qualche mercatino e portare a casa fumetti a poco prezzo potrà essere un simpatico passatempo. Se poi la storia sarà di tuo gradimento recuperi gli albi mancanti col servizio arretrati o ebay!

Pienamente d'accordo con le copertine.

 

Ho iniziato nel mondo Bonelli raccogliendo, senza sapere nulla, alcuni fumetti di Tex, Zagor e Martin Mystère solo per le copertine.

Non vivo in Italia, quindi farò una lista da ordinare online in una fumetteria.

 

Peccato che Bonelli non spedisca fuori dall'Italia.

 

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Agli ottimi suggerimenti precedenti mi permetto di aggiungere anche:

 

- "Cercatori di piste", che inizia nel numero 416, continua e si conclude nel 417-418.

 

Anche lui, come i già citati (e bellissimi) "Gli Invincibili" e "Luna Insanguinata", è stato pubblicato recentemente in volume unico nelle Grandi Storie Bonelli.

Edited by Augustus McCrae
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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Augustus McCrae dice:

Agli ottimi suggerimenti mi permetto di aggiungere anche:

 

- "Cercatori di piste", che inizia nel numero 416, continua e si conclude nel 417-418.

 

Ma anche lui, come i già citati (e bellissimi) "Gli Invincibili" e "Luna Insanguinata", è stato pubblicato recentemente in volume unico nelle Grandi Storie Bonelli.

 

Grazie mille!

 

Una domanda, il tipo di carta in Grandi Storie Bonelli è lo stesso che nei fumetti della serie regolare?

 

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14 minuti fa, Tom Doniphon dice:

Una domanda, il tipo di carta in Grandi Storie Bonelli è lo stesso che nei fumetti della serie regolare?

 

Al volo, senza fare controlli di grammatura troppo precisi, la risposta per me è si :)

 

 

4 ore fa, Tom Doniphon dice:

se potete consigliarmi dal numero 400 in poi (perché mi sarà più facile trovarlo),

 

Per quanto riguarda i numeri pre-400, puoi eventualmente reperire più facilmente i volumi brossurati "tematici" (quelli che io chiamo "librotti", noti anche come "balenotteri"), che puoi  trovare sul sito Bonelli sotto la voce "libri" e che sono disponibili su Amazon e gli altri venditori online (che consegnano anche all'estero).

Alcuni sono "texianamente" imperdibili (ad esempio "Sulle piste del Nord" o "La cella della morte", la cui nuova edizione esce a febbraio, solo per citarne un paio).

Edited by Augustus McCrae
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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Augustus McCrae dice:

 

Al volo, senza fare controlli di grammatura troppo precisi, la risposta per me è si :)

 

 

 

Per quanto riguarda i numeri pre-400, puoi eventualmente reperire più facilmente i volumi brossurati "tematici" (quelli che io chiamo "librotti", noti anche come "balenotteri"), che puoi  trovare sul sito Bonelli sotto la voce "libri" e che sono disponibili su Amazon e gli altri venditori online (che consegnano anche all'estero).

 

Sì, recentemente ho acquistato diversi fumetti su Amazon:

-"Gli sterminatori", 100% BD (qui ammetto il colore).

-"Sulla indizio di Fort Apache" (lettura in sospeso)

-"La palude dei forzati" di Zagor. Qui ho notato la carta leggermente diversa rispetto agli altri fumetti che ho della Bonelli e che ho comprato usati.

Ma è anche vero che sono fumetti vecchi:

-Tutto Zagor40
-Martin Mystère 153
-Tex 599 (non è così vecchio perché è del 2010).

Sentivo che la carta di quei fumetti era migliore di quello de La palude dei forzati, ma forse è solo una mia impressione.

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42 minutes ago, Tom Doniphon said:

 

Infatti recentemente ho acquistato "Sulla Pista di Fort Apache" in cartone, proprio per quello che hai detto; adoro John Ford. Non vedo l'ora di leggerlo, ma credo di aver sbagliato con questa edizione, dato che è a colori, e anche se amo i fumetti a colori, penso che Tex sia migliore in bianco e nero.

Concordo. Per me Tex a colori è un obbrobrio! (pagine e pagine a vedere un tizio cercare di essere invisibile di notte con una camicia giallo canarino...  :lol: quel colore va bene per le copertine perchè fa contrasto e lo si nota subito), e il motivo per cui non ho quella storia in volume è perchè non l'hanno ancora fatta in b/n...

 

La recente collana delle "grandi storie Bonelli" sta ristampando un sacco di storie di Tex in b/n in volume unico, ma il formato è identico all'originale, quindi sono ottimi per chi non ha quegli albi o per chi vuole un edizione in un volume unico, ma altrimenti se hai già gli albi non ha senso comprarli...

 

13 minutes ago, Tom Doniphon said:

 

Una domanda, il tipo di carta in Grandi Storie Bonelli è lo stesso che nei fumetti della serie regolare?

 

Paragonabile. Non credo che la carta di Tex sia rimasta sempre la stessa negli ultimi 20 anni, ma non c'è grande differenza (negli anni precedenti c'è stato un periodo in cui la carta era troppo sottile, ma è durato poco). Mettendo di fianco gli albi probabilmente quella delle Grandi Storie Bonelli è più sottile ma non fa molta differenza in pratica.

 

Se vuoi una bella storia di Tex, molto "western classico" e disegnata divinamente e su ottima carta, ti consiglio questo volume (la copertina è bruttina e mi sa che lo hanno fatto per spingere le vendite delle più costose limited edition, ma guarda i disegni all'interno:

https://shop.sergiobonelli.it/tex/2019/10/29/libro/tex-l-inesorabile-1007209/

 

Qui c'è una comparazione fra il formato di quel volume e un Texone:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/5006-texone-n-35-tex-linesorabile/&do=findComment&comment=151035

 

 

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9 minuti fa, Diablero dice:

Se vuoi una bella storia di Tex, molto "western classico" e disegnata divinamente e su ottima carta, ti consiglio questo volume (la copertina è bruttina e mi sa che lo hanno fatto per spingere le vendite delle più costose limited edition, ma guarda i disegni all'interno:

https://shop.sergiobonelli.it/tex/2019/10/29/libro/tex-l-inesorabile-1007209/

 

Qui c'è una comparazione fra il formato di quel volume e un Texone:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/5006-texone-n-35-tex-linesorabile/&do=findComment&comment=151035


 

 

 

 

Il disegno è bellissimo ma, nonostante sia un assoluto neofita di Bonelli, adoro il suo formato 16x21.

Invece, questo fumetto ha una dimensione di 27,5x37. È enorme e sono sicuro che valorizzi l'ottimo lavoro di Villa, ma c'è del fascino nel formato Bonelli che si perde con queste dimensioni, e lo so perché ho già 2 fumetti più grandi nel formato tradizionale.

Edited by Tom Doniphon
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14 minuti fa, Diablero dice:

Questo no, il prezzo sembra ed è onesto, ma il formato è troppo grande e il libro pesa un botto.

Serve a fare esercizio sulle braccia a tenerlo per due ore, ma non ne vale la pena.

Molto meglio il formato classico dello speciale estivo (texone)

Purtroppo non è più disponibile il box in legno Tex Ranger, ma questa storia c'era anche in due pratici albi 16x21...

Edited by Dix Leroy
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E ciononostante, gli utenti di questo forum (vedi recentissimo sondaggio) han ritenuto le migliori storie di Tex quelle di fine anni 60 inizio anni 70... la finalissima, 1972 contro 1973...

 

https://texwiller.ch/index.php?/topic/5564-migliore-annata-di-tex-finale/

 

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È cosa nota che il periodo migliore di Tex, e di gran lunga, è il "periodo d'oro" dal 70 al 182 (1966-1975), una decade irripetibile, ma Tom non vive in Italia e ha chiesto esplicitamente titoli dopo il 400 per difficoltà a procurarsi quelli prima. Quindi perchè rispondere ignorando quello che ha chiesto?

 

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Se posso darti suggerimenti io,ti consiglio alcune storie molto belle di Nizzi del periodo come tutti i numeri a 423 al 429, quelli dal 447 al 450,quelli dal 475 al 482,quelli dal 490 al 496 ( magari salta il 493).Dopo meglio limitarsi a Boselli ed evitare,salvo poche eccezioni i vari Faraci e Nizzi( e anche Ruju a parte qualche caso che peraltro hanno già consigliato,non é che abbia mai lasciato tanto il segno).

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  • co fondatore

Il texone Gli assassini (1998) è imperdibile.

Anche il maxi del 2001 Nei territori del Nordovest (16x21).

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<span style="color:red">59 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

Se posso darti suggerimenti io,ti consiglio alcune storie molto belle di Nizzi del periodo come tutti i numeri a 423 al 429, quelli dal 447 al 450,quelli dal 475 al 482,quelli dal 490 al 496 ( magari salta il 493).Dopo meglio limitarsi a Boselli ed evitare,salvo poche eccezioni i vari Faraci e Nizzi( e anche Ruju a parte qualche caso che peraltro hanno già consigliato,non é che abbia mai lasciato tanto il segno).

 

Grazie mille!

 

Vedo che con Nizzi c'è una divergenza di opinioni.

Può essere che i suoi numeri migliori siano stati prima dei 500, e dopo i 500 è Boselli a dominare?

<span style="color:red">43 minuti fa</span>, Mister P dice:

Il texone Gli assassini (1998) è imperdibile.

Anche il maxi del 2001 Nei territori del Nordovest (16x21).

 

Grazie mille!

 

Avevo visto che Gli assassini era uno dei racconti più belli.

 

 

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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Tom Doniphon dice:

Grazie mille!

 

Vedo che con Nizzi c'è una divergenza di opinioni.

Può essere che i suoi numeri migliori siano stati prima dei 500, e dopo i 500 è Boselli a dominare?

Secondo me sí,ci sono altri tipo Diablero a cui Nizzi non é mai piaciuto neanche prima,va da sé che ognuno ha i suoi gusti quindi devu fare una prova e poi vedi.

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49 minutes ago, Tom Doniphon said:

Vedo che con Nizzi c'è una divergenza di opinioni.

Può essere che i suoi numeri migliori siano stati prima dei 500, e dopo i 500 è Boselli a dominare?

Sul forum se vuoi sbizzarrirti a leggerle troverai un sacco di discussioni sull'argomento! :laugh:

 

Questo è proprio uno schemino molto breve, con le cose abbastanza condivise e in più qualche commento mio fra parentesi.

 

1) Periodo 1948-1975 (corrispondenti ai Tex 1-182 attuali), periodo Giovanni Luigi Bonelli, l'epoca mitica: per 28 anni GL Bonelli non solo è l'unico sceneggiatore di Tex, ma in pratica È TEX, c'è una immedesimazione nel personaggio tale da dare a Tex un carattere e caratteristiche tanto distintive da essere uniche e riconoscibili...e inimitabili. Questo è quello che in tanti (io compreso) chiamano "il vero Tex", e dovrebbe (in teoria) essere il "modello" a cui tutti gli altri si dovrebbero ispirare. Il problema è che di GL Bonelli ce n'è stato uno solo...

(la collana attuale di Tex non è nata nel 1948, ma alcuni anni dopo, ristampando all'inizio le collane precedenti in un altro formato e poi proseguendo con storie inedite)

Per questo 28 anni GL Bonelli è sempre stato "in crescendo", con storie via via più originali e avvincenti: non a caso l'anno migliore di Tex nel referendum è risultato il 1973, ma ad un certo punto ha un grave incidente e inizia ad avere problemi a scrivere (problemi che prima ne rallentano la produzione e fanno calare la qualità delle storie, e poi in pochi anni lo porteranno a smettere di scrivere e ritirarsi)

 

2) Il periodo 1976-1983 (corrispondente ai Tex 183-278), periodo dei "due Bonelli", all'inizio GL Bonelli si fa aiutare dal figlio (e suo editore) Sergio Bonelli, l'autore di Zagor e Mister No con lo pseudonimo di Guido Nolitta (mentre su Tex per molto tempo le storie sono comunque sempre firmate "GL Bonelli" per non turbare i lettori)

La scelta di un autore così diverso (praticamente agli antipodi) nasce probabilmente dal desiderio di tenere tutto "in Famiglia", ma Nolitta non ama Tex e ancora meno ama scrivere Tex, ha uno stile totalmente diverso, tanto che la diversità nei comportamenti di Tex è plateale ed evidente a tutti anche se non firma le storie.

Il giudizio sulle storie di Nolitta è controverso: TUTTI riconoscono che è un Tex totalmente diverso da quello del padre, moltissimi lettori mollano, fra quelli rimasti molti (me compreso) ritengono quelle storie pessime per i vari "tradimenti" del carattere consolidato di Tex, altri pur ammettendo che è un Tex irriconoscibile apprezzano le storie di Nolitta come "storie a sè", e altri ancora pur vedendone la diversità lo considerano comunque un Tex accettabile.

 

3) Periodo 1984-1993 (corrispondente a Tex 279-400): periodo "Nizzi": man mano che le storie di GL Bonelli diventano più rade e meno pubblicabili (l'ultima è stata pubblicata nel 1991 ma era chiaramente una storia rimasta nel cassetto perchè impubblicabile da tempo, probabilmente dal 1984-1985, e "sistemata" da altri) il "peso" di scrivere Tex diventa sempre più gravoso per Nolitta, che chiama in soccorso un autore del "Giornalino" (il suo ipercattolicesimo si vedrà in futuro quando farà sposare in chiesa persino avversari di Tex satanisti...  :P ), Claudio Nizzi, e appena Nizzi dimostra di essere in grado di reggere la produzione di Tex (all'epoca era circa un terzo di quella attuale), molla anche Nolitta (con alcuni ritorni estemporanei per cause di forza maggiore in futuro)

Arrivando dopo Nolitta (che proprio non riusciva a fare un Tex riconoscibile), Nizzi che ci riusciva certamente meglio fu accolto tipo "salvatore della Patria" (anche da me), ma in seguito dimostrò (almeno secondo me) che anche lui era molto diverso dal "modello" e molto più simile a Nolitta (che rimaneva l'editore che doveva approvargli le storie)

Questo è il periodo su cui ci scanniamo di più! :lol:

Se vuoi divertirti a vedere uomini adulti e di una certa età praticamente scannarsi per dei "giornaletti" puoi andare a vedere il thread su "fuga da Anderville" :P

Il giudizio su queste storie varia da "totale ciofeca" a "capolavoro assoluto" (io propendo più per il primo giudizio, sui motivo ho scritto CENTINAIA di post nel forum...), in generale Nizzi rende Tex molto meno "western classico" e più "poliziesco" o (nelle storie più ispirate) addirittura "comico" (il fatto che a Nizzi piaccia il "giallo-comico" sarà dimostrato dal fatto che in seguito crea un personaggio giallo-comico chiamato Leo Pulp). Inoltre aumenta a dismisura il cu...  la FORTUNA SFACCIATA di Tex (nelle sue storie non si preoccupa di giustificare il fatto che 9 banditi sparino 150 colpi a distanza di pochi metri da Tex e Carson mancandoli: li mancano e basta. Ogni volta. E Tex non se ne accorge mai prima, cade sempre in ogni agguato), mentre in compenso rende Tex molto meno intelligente (nelle storie di GL Bonelli Tex era sempre più astuto dei suoi avversari, tranne rarissimi casi, mentre con Nizzi si rovescia il rapporto, Tex è sistematicamente meno intelligente dei suoi avversari e verrebbe sconfitto un sacco di volte senza la sua fortuna sfacciata).

Rispetto a Nolitta (che tendeva al depresso-triste logorroico, forse perchè era il sentimento con cui scriveva Tex) Nizzi è sicuramente più divertente (pure troppo, ha reso Tex una macchietta troppe volte...), ha dialoghi più secchi e ritmati (o almeno le aveva all'epoca, poi divenne prolisso pure lui) e riuscì comunque non tanto a rallentare l'esodo (praticamente la fuga...) dei vecchi lettori, quanto a prenderne di nuovi che apprezzavano le sue storie, compensando il calo (e da questo differente "imprinting" fra GL Bonelliani e Nizziani accaniti nascono le flames)

 

4) Periodo 1994-2011 (corrispondenti a Tex 401-620) Periodo post-crisi di Nizzi con altri autori in soccorso: in corrispondenza circa del numero 400, Nizzi "schianta psicologicamente", forse per lo stress di scrivere un personaggio che non gli piace, ha una grave crisi psicologica e per MESI non riesce più a scrivere nemmeno una riga! L'editore agisce in due maniere: prima cerca di "guarire" la crisi di Nizzi offrendogli sempre più soldi (ottenendo che alla fine Nizzi si sforza comunque anche se proprio non ne ha voglia) e dall'altra comincia per la prima volta ad "aprire" Tex a diversi altri autori, in pochi mesi provano a scriverlo Medda, Canzio e Boselli. Per "aiutare" Nizzi viene scelto alla fine il solo Boselli.

In questo periodo, la differenza fra un Nizzi in caduta libera (anche molti suoi fan ammettono che è in netto calo, anche se il punto esatto in cui "diventa troppo scarso" varia molto, Grande Tex (uno dei più "nizziani" del forum) come hai visto, lo mette attorno al numero 500, per me era già scarso prima della crisi...) e un Boselli ispiratissimo che sforna un capolavoro dietro l'altro è abissale, non sembrano nemmeno dello stesso pianeta (e non sembra lo stesso personaggio).

Però, nonostante questo (e il fatto che praticamente da subito la maggior parte dei lettori preferisce Boselli), forse per "conservatorismo", per anni Boselli fa solo da "supplente", con i disegnatori con cui Nizzi non vuole lavorare per vari motivi, mentre la maggior parte delle storie le scrive ancora Nizzi (peggiorando storia dopo storia, le ultime persino i fan più accaniti non osano difenderle...)

 

5) Periodo attuale, dal numero 621 (2012): nel 2012 con Nizzi ormai in pensione (anche se tornerà poi per scrivere ancora alcune storie) e l'arrivo di diversi nuovi sceneggiatori (soprattutto Ruju), Boselli diventa il curatore editoriale di Tex, in un periodo però in cui la casa editrice, morto Sergio Bonelli, aumenta smodatamente il numero di uscite mettendolo in difficoltà per trovare abbastanza sceneggiatori (per questo Nizzi per un po' torna dalla pensione)

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

Sul forum se vuoi sbizzarrirti a leggerle troverai un sacco di discussioni sull'argomento! :laugh:

 

Questo è proprio uno schemino molto breve, con le cose abbastanza condivise e in più qualche commento mio fra parentesi.

 

1) Periodo 1948-1975 (corrispondenti ai Tex 1-182 attuali), periodo Giovanni Luigi Bonelli, l'epoca mitica: per 28 anni GL Bonelli non solo è l'unico sceneggiatore di Tex, ma in pratica È TEX, c'è una immedesimazione nel personaggio tale da dare a Tex un carattere e caratteristiche tanto distintive da essere uniche e riconoscibili...e inimitabili. Questo è quello che in tanti (io compreso) chiamano "il vero Tex", e dovrebbe (in teoria) essere il "modello" a cui tutti gli altri si dovrebbero ispirare. Il problema è che di GL Bonelli ce n'è stato uno solo...

(la collana attuale di Tex non è nata nel 1948, ma alcuni anni dopo, ristampando all'inizio le collane precedenti in un altro formato e poi proseguendo con storie inedite)

Per questo 28 anni GL Bonelli è sempre stato "in crescendo", con storie via via più originali e avvincenti: non a caso l'anno migliore di Tex nel referendum è risultato il 1973, ma ad un certo punto ha un grave incidente e inizia ad avere problemi a scrivere (problemi che prima ne rallentano la produzione e fanno calare la qualità delle storie, e poi in pochi anni lo porteranno a smettere di scrivere e ritirarsi)

 

2) Il periodo 1976-1983 (corrispondente ai Tex 183-278), periodo dei "due Bonelli", all'inizio GL Bonelli si fa aiutare dal figlio (e suo editore) Sergio Bonelli, l'autore di Zagor e Mister No con lo pseudonimo di Guido Nolitta (mentre su Tex per molto tempo le storie sono comunque sempre firmate "GL Bonelli" per non turbare i lettori)

La scelta di un autore così diverso (praticamente agli antipodi) nasce probabilmente dal desiderio di tenere tutto "in Famiglia", ma Nolitta non ama Tex e ancora meno ama scrivere Tex, ha uno stile totalmente diverso, tanto che la diversità nei comportamenti di Tex è plateale ed evidente a tutti anche se non firma le storie.

Il giudizio sulle storie di Nolitta è controverso: TUTTI riconoscono che è un Tex totalmente diverso da quello del padre, moltissimi lettori mollano, fra quelli rimasti molti (me compreso) ritengono quelle storie pessime per i vari "tradimenti" del carattere consolidato di Tex, altri pur ammettendo che è un Tex irriconoscibile apprezzano le storie di Nolitta come "storie a sè", e altri ancora pur vedendone la diversità lo considerano comunque un Tex accettabile.

 

3) Periodo 1984-1993 (corrispondente a Tex 279-400): periodo "Nizzi": man mano che le storie di GL Bonelli diventano più rade e meno pubblicabili (l'ultima è stata pubblicata nel 1991 ma era chiaramente una storia rimasta nel cassetto perchè impubblicabile da tempo, probabilmente dal 1984-1985, e "sistemata" da altri) il "peso" di scrivere Tex diventa sempre più gravoso per Nolitta, che chiama in soccorso un autore del "Giornalino" (il suo ipercattolicesimo si vedrà in futuro quando farà sposare in chiesa persino avversari di Tex satanisti...  :P ), Claudio Nizzi, e appena Nizzi dimostra di essere in grado di reggere la produzione di Tex (all'epoca era circa un terzo di quella attuale), molla anche Nolitta (con alcuni ritorni estemporanei per cause di forza maggiore in futuro)

Arrivando dopo Nolitta (che proprio non riusciva a fare un Tex riconoscibile), Nizzi che ci riusciva certamente meglio fu accolto tipo "salvatore della Patria" (anche da me), ma in seguito dimostrò (almeno secondo me) che anche lui era molto diverso dal "modello" e molto più simile a Nolitta (che rimaneva l'editore che doveva approvargli le storie)

Questo è il periodo su cui ci scanniamo di più! :lol:

Se vuoi divertirti a vedere uomini adulti e di una certa età praticamente scannarsi per dei "giornaletti" puoi andare a vedere il thread su "fuga da Anderville" :P

Il giudizio su queste storie varia da "totale ciofeca" a "capolavoro assoluto" (io propendo più per il primo giudizio, sui motivo ho scritto CENTINAIA di post nel forum...), in generale Nizzi rende Tex molto meno "western classico" e più "poliziesco" o (nelle storie più ispirate) addirittura "comico" (il fatto che a Nizzi piaccia il "giallo-comico" sarà dimostrato dal fatto che in seguito crea un personaggio giallo-comico chiamato Leo Pulp). Inoltre aumenta a dismisura il cu...  la FORTUNA SFACCIATA di Tex (nelle sue storie non si preoccupa di giustificare il fatto che 9 banditi sparino 150 colpi a distanza di pochi metri da Tex e Carson mancandoli: li mancano e basta. Ogni volta. E Tex non se ne accorge mai prima, cade sempre in ogni agguato), mentre in compenso rende Tex molto meno intelligente (nelle storie di GL Bonelli Tex era sempre più astuto dei suoi avversari, tranne rarissimi casi, mentre con Nizzi si rovescia il rapporto, Tex è sistematicamente meno intelligente dei suoi avversari e verrebbe sconfitto un sacco di volte senza la sua fortuna sfacciata).

Rispetto a Nolitta (che tendeva al depresso-triste logorroico, forse perchè era il sentimento con cui scriveva Tex) Nizzi è sicuramente più divertente (pure troppo, ha reso Tex una macchietta troppe volte...), ha dialoghi più secchi e ritmati (o almeno le aveva all'epoca, poi divenne prolisso pure lui) e riuscì comunque non tanto a rallentare l'esodo (praticamente la fuga...) dei vecchi lettori, quanto a prenderne di nuovi che apprezzavano le sue storie, compensando il calo (e da questo differente "imprinting" fra GL Bonelliani e Nizziani accaniti nascono le flames)

 

4) Periodo 1994-2011 (corrispondenti a Tex 401-620) Periodo post-crisi di Nizzi con altri autori in soccorso: in corrispondenza circa del numero 400, Nizzi "schianta psicologicamente", forse per lo stress di scrivere un personaggio che non gli piace, ha una grave crisi psicologica e per MESI non riesce più a scrivere nemmeno una riga! L'editore agisce in due maniere: prima cerca di "guarire" la crisi di Nizzi offrendogli sempre più soldi (ottenendo che alla fine Nizzi si sforza comunque anche se proprio non ne ha voglia) e dall'altra comincia per la prima volta ad "aprire" Tex a diversi altri autori, in pochi mesi provano a scriverlo Medda, Canzio e Boselli. Per "aiutare" Nizzi viene scelto alla fine il solo Boselli.

In questo periodo, la differenza fra un Nizzi in caduta libera (anche molti suoi fan ammettono che è in netto calo, anche se il punto esatto in cui "diventa troppo scarso" varia molto, Grande Tex (uno dei più "nizziani" del forum) come hai visto, lo mette attorno al numero 500, per me era già scarso prima della crisi...) e un Boselli ispiratissimo che sforna un capolavoro dietro l'altro è abissale, non sembrano nemmeno dello stesso pianeta (e non sembra lo stesso personaggio).

Però, nonostante questo (e il fatto che praticamente da subito la maggior parte dei lettori preferisce Boselli), forse per "conservatorismo", per anni Boselli fa solo da "supplente", con i disegnatori con cui Nizzi non vuole lavorare per vari motivi, mentre la maggior parte delle storie le scrive ancora Nizzi (peggiorando storia dopo storia, le ultime persino i fan più accaniti non osano difenderle...)

 

5) Periodo attuale, dal numero 621 (2012): nel 2012 con Nizzi ormai in pensione (anche se tornerà poi per scrivere ancora alcune storie) e l'arrivo di diversi nuovi sceneggiatori (soprattutto Ruju), Boselli diventa il curatore editoriale di Tex, in un periodo però in cui la casa editrice, morto Sergio Bonelli, aumenta smodatamente il numero di uscite mettendolo in difficoltà per trovare abbastanza sceneggiatori (per questo Nizzi per un po' torna dalla pensione)

 

Bel riassunto. Io sarei molto più generoso verso la fascia 3 (sono tra quelli che ritiene che Nizzi in questa fascia abbia dato vita a una produzione soddisfacente, con tante ottime storie e alcuni capolavori che non possono non essere letti da un novello texiano), ma tutto sommato hai fornito un quadro al contempo sintetico ed esaustivo.

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Se, come si intuisce dal tuo nickname, sei appassionato di cinema western ti consiglio queste storie che contengono elementi del western cinematografico (un paio te le hanno già segnalate altri utenti):

 

[438/440] Gli invincibili (Boselli / Marcello): atmosfere e soprattutto il massacro finale de Il mucchio selvaggio

[458/460] Sulla pista di Fort Apache (Boselli / Ortiz): guerre indiane e cavalleggeri fordiani come nella Trilogia della cavalleria

[609/610] Sei divise nella polvere (Manfredi / Ticci): soldati disertori e desperados messicani in una storia dal sapore quasi “spaghetti western”

[613/615] I sabotatori (Boselli / Leomacs): scontri tra compagnie ferroviarie e duelli all’ultimo sangue

[654/655] Oro nero (Manfredi / Leomacs): l'avvento delle compagnie petrolifere come in La ballata di Cable Hogue (c’è anche la bella Hildy)

 

Se invece ti è piaciuto Un ranger per nemico recupera queste altre storie scritte sempre da Ruju (che ha esordito su Tex scrivendo dei bellissimi western-noir, poi purtroppo e chissà perché ha cambiato registro):

 

[621/622] Mezzosangue (Ruju / Font)

[625/626] Le catene della colpa (Ruju / Ortiz)

[645/646] Furia comanche (Ruju / Garcìa Seijas)

[708//709] La tribù dei dannati (Ruju / Font)

<span style="color:red">12 ore fa</span>, Tom Doniphon dice:

Una domanda, il tipo di carta in Grandi Storie Bonelli è lo stesso che nei fumetti della serie regolare?

 

No, attenzione. Mi è capitato recentemente tra le mani il volume della Tigre Nera, non solo la carta mi è sembrata più sottile, ma soprattutto la resa di stampa mi è sembrata pessima (con i neri tutti pasticciati). Ti consiglio di recuperare gli originali.

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