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TWF - Tex Willer Forum

[Tex Willer N. 64/66] Le cinque dita della Mano Rossa


MacParland
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Adesso, Condor senza meta dice:

Spero anch'io di sbagliarmi Loriano.

Forse il pizzico di delusione provato durante la lettura dei due albi della Mano Rossa, mi ha reso più pessimista del dovuto. :)

Io ho scritto in fretta, e non ho detto che non avevo letto i due albi della Mano Rossa. Mi riferivo a  tutta la collana che trovo molto ben scritta e disegnata.

E' mia abitudine leggere tutte le storie complete, in special modo queste di questa serie.:old:

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  • 2 weeks later...
On 3/28/2024 at 10:33 PM, Condor senza meta said:

Ritornando in topic, mi va di esprimere un pensiero che si è insinuato nella mia mente durante la lettura del secondo albo.

A parte l'esordio della saga, che lambiva e s'intersecava con "Il totem misterioso", il resto delle storie, sebbene legato da una continuity fedele alle vicende originali, manteneva una certa libertà narrativa, che ha permesso a Borden di sfornare trame interessanti come quella in Florida, o nel Montana, nonchè quella dei due disertori e l'episodio con Mefisto. 

 

Il buco presente tra i primi due episodi bonelliani, ha fornito la possibilità di ottimi spunti da inserire nella continuity con Tex giovane fuorilegge, storie che si son fatte apprezzare per freschezza e stile narrativo più moderno e accurato in fase di documentazione, ma "La Mano Rossa" segna un passaggio cruciale a mio modo di vedere.

 

Mauro avrà ancora modo di dare sfoggio alla sua creatività, ma gli spazi da colmare diventano un tantino più stretti, vuoi per quei passaggi della saga imprescindibili, nonchè i personaggi bonelliani che giocoforza dovranno essere presenti e con caratteristiche ben definite.

 

L'episodio in questione è ben scritto, ma per quanto l'autore sia abile a dimenarsi nella sceneggiatura, non riesce ad aggiungere molto alla trama originale (e i lettori datati l'originale la conoscono a menadito). Definirlo un remake non è esatto, ma mi dà comunque l'impressione di una ottima cover musicale, ma niente più. 

 

Mi auguro che questa sensazione che sto provando sia solo temporanea e riducibile al singolo episodio (confido difatti molto nella trasferta messicana o nel periodo della guerra di secessione), ma non nego che questo aspetto mi mostra "la prima crepa" di un progetto editoriale rischioso (reso interessante dal colpo di genio di Mauro che ha in parte rivoluzionato l'idea discutibile della redazione) ma che col proseguo può porre maggiori difficoltà per mantenere l'autonomia creativa della giovane saga, fattore che ha contribuito finora al successo della pubblicazione.

 

Capisco che il mio pensiero può apparire alquanto controcorrente e criticabile, ma mi andava comunque di esporlo. Spero tuttavia di sbagliarmi in toto con la mia sensazione. 

Quoto tutto perche' descrive perfettamente le mie sensazioni. Un conto e' scrivere storie nuove che vanno a situarsi nei tanti buchi temporali dell'inizio della saga - operazione magistralmente condotta sinora - un conto riscrivere una storia che per forza di cose non può che essere una pallida copia dell'originale. Speriamo che sia un'eccezione e non la nuova regola.

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Io spero che d'ora in avanti la serie non diventi un'alternanza di

- storie vecchie rinarrate con cura da Boselli (ma pur sempre vecchie)

- storie filler scritte alla meglio e senza legami di continuity, piazzabili un po' dove si vuole tra una storia importante e l'altra

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A mio modesto parere, Boselli ha spiegato molto bene il senso dell'operazione. non si potevano saltare queste storie o riassumerle in poche vignette.

Da quanto ho capito, nelle prossime storie verranno mostrati punti di vista differenti e/o cose che nella versione originale non c'erano. Nella storia originale di Kid Billy abbiamo forse visto la rivolta dei Piutes? C'era forse un eroico Pony Express? E l'indagine e cattura di Carson? 

Meglio aspettare di leggere prima difarsi venire dubbii.

E le storie nuove ci saranno eccome.

  • +1 1
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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Otami dice:

Quoto tutto perche' descrive perfettamente le mie sensazioni. Un conto e' scrivere storie nuove che vanno a situarsi nei tanti buchi temporali dell'inizio della saga - operazione magistralmente condotta sinora - un conto riscrivere una storia che per forza di cose non può che essere una pallida copia dell'originale. Speriamo che sia un'eccezione e non la nuova regola.

 

Questa sensazione è durata lo spazio di un albo.

 

Nel secondo della "Mano rossa" Borden viaggia già a briglia più sciolta.

 

Nel prosieguo, vale il discorso di Monni. 

 

Sono fiducioso ed estremamente ottimista.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Meglio aspettare di leggere prima difarsi venire dubbii.

Più che altro sarà la lettura a fugare eventuali dubbi, così come auspico.

 

Non farseli venire prima, sarebbe ideale, ma purtroppo alcuni sentimenti che fanno parte della natura umana, non sempre possono essere domati. :lol:

 

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14 hours ago, Carlo Monni said:

A mio modesto parere, Boselli ha spiegato molto bene il senso dell'operazione. non si potevano saltare queste storie o riassumerle in poche vignette.

Da quanto ho capito, nelle prossime storie verranno mostrati punti di vista differenti e/o cose che nella versione originale non c'erano. Nella storia originale di Kid Billy abbiamo forse visto la rivolta dei Piutes? C'era forse un eroico Pony Express? E l'indagine e cattura di Carson? 

Meglio aspettare di leggere prima difarsi venire dubbii.

E le storie nuove ci saranno eccome.

Tu sei di solito molto ben informato e quindi guardiamo con ottimismo al futuro!

Non sono però d'accordo sul fatto che "non si potevano saltare queste storie o riassumerle in poche vignette": un genio come Boselli avrebbe potuto eccome!

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Otami dice:

Non sono però d'accordo sul fatto che "non si potevano saltare queste storie o riassumerle in poche vignette": un genio come Boselli avrebbe potuto eccome!

Riassumere la vicenda della Mano rossa, la storia in cui Tex diventa ranger, in poche vignette? Non avrebbe avuto molto senso. Queste sono storie chiave che vanno raccontate al meglio, possibilmente anche espanse. Sono passaggi obbligati.

Ovviamente la speranza è che oltre a queste ne vedremo anche di nuove e altrettanto curate e rilevanti.

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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, frank_one dice:

Riassumere la vicenda della Mano rossa, la storia in cui Tex diventa ranger, in poche vignette? Non avrebbe avuto molto senso. Queste sono storie chiave che vanno raccontate al meglio, possibilmente anche espanse. Sono passaggi obbligati.

 

Esattamente il pensiero di Boselli. In futuro ci sono storie che potranno tranquillamente essere saltate perché non fondamentali, ma non questa sequenza 

<span style="color:red">7 minuti fa</span>, frank_one dice:

Ovviamente la speranza è che oltre a queste ne vedremo anche di nuove e altrettanto curate e rilevanti.

 

Più che una speranza è una sicurezza per me.

  • +1 2
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Molto bello anche questa seconda parte, la storia me la ricordo abbastanza e l'effetto deja vu comunque si sente, ma i passaggi nuovi rendono il tutto più completo, a me sta piacendo parecchio questa iniziative sulle storie classiche rivisitate o rinnarrate.

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Ma dite che l'arrivo della riproposizione di questa storia classica e piuttosto famosa (anche quelli che non conoscono bene Tex dovrebbero sapere che la Mano rossa è il nome del primo albo) abbia dato una piccola spinta alle vendite? Io lo spero.

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Degna conclusione di questa storia che va ad integrare più che bene, e senza stravolgerla in alcun modo, l'originale griffato GLB. Una superba prova di forza, quella che ci regala il giovane Tex Willer, che con determinazione ed un pizzico di teatralità, oltre che grazie all'aiuto di tutori dell'ordine disposti a concedergli il beneficio del dubbio, sbaraglia la Mano Rossa (o meglio, le "due Mani Rosse") e, soprattutto, pone la prima pietra per il tanto atteso salto della barricata. Boselli ha svolto un ottimo lavoro di integrazione, contestualizzando la vicenda abbastanza esaustivamente, ed almeno per quanto mi riguarda dissipando qualsiasi perplessità potesse esserci riguardo la riproposizione di questo ciclo di primissime storie di Tex su questa serie (lecito aspettarsi, quindi, che l'avventura contro El Diablo e quelle che la seguiranno saranno sui medesimi standard).

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"Ultimo atto" per la Mano Rossa... e anche per la "prima carriera da fuorilegge" di Tex. Dal prossimo albo sarà un ranger (anche se sono curioso su come presenterà Boselli il famigerato "servizio Segreto dei Ranger...). In quest'ultimo albo, liquidata secondo la falsariga della storia originale la banda di criminali, vediamo già le...  "trame" di Carson e Marshall per reclutarlo! :P

 

È un buon momento, dopo 66 albi + 4 speciali (contando solo quelli contemporanei) ormai la storia del fuorilegge "buono" era stata spremuta anche troppo (lo stesso motivo per cui all'epoca anche GL Bonelli aveva dato una veste "ufficiale" alle azioni di Tex), anche se immagino che Boselli cercherà di arrivare il prima possibile al secondo periodo da fuorilegge in Messico.

 

E ci stiamo avvicinando ormai al primo incontro fra Tex e Carson...

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  • co fondatore

E Tex spara per primo :D!

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

anche se immagino che Boselli cercherà di arrivare il prima possibile al secondo periodo da fuorilegge in Messico.

Per motivi strettamente personali, non vedo l'ora che giunga quel momento :cowboy:...

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

anche se immagino che Boselli cercherà di arrivare il prima possibile al secondo periodo da fuorilegge in Messico.

 

Facendo un po' di conti sulla base di ciò che sappiamo, ci aspettano altri tre albi per El Diablo con Brindisi ai disegni, altri tre per la Regina del fiume con De Angelis, tre per Kid Billy di nuovo con Brindisi, tre per Xipe ancora con De Angelis. Si arriva così all'aprile del prossimo anno. Questo se ogni storia darà composta di soli tre albi, ma chi ci dice che non saranno di più ? E Mefisto? Io non credo che tra soli albi siano sufficienti per tutta la storia e a dirla tutta, me lo auguro.  In ogni caso, non lo saranno di sicuro per tutta la parte messicana prima e dopo l'a cattura di Mefisto, che a mio parere sarà articolata in più storie distinte.

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Adesso, Carlo Monni dice:

 

Facendo un po' di conti sulla base di ciò che sappiamo, ci aspettano altri tre albi per El Diablo con Brindisi ai disegni, altri tre per la Regina del fiume con De Angelis, tre per Kid Billy di nuovo con Brindisi, tre per Xipe ancora con De Angelis. Si arriva così all'aprile del prossimo anno. Questo se ogni storia darà composta di soli tre albi, ma chi ci dice che non saranno di più ? E Mefisto? Io non credo che tra soli albi siano sufficienti per tutta la storia e a dirla tutta, me lo auguro.  In ogni caso, non lo saranno di sicuro per tutta la parte messicana prima e dopo l'a cattura di Mefisto, che a mio parere sarà articolata in più storie distinte.

Boselli su instagram ha confermato che la storia su El diablo sarà in 4 albi, quindi fino ad Agosto. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, frankm96 dice:

Boselli su instagram ha confermato che la storia su El diablo sarà in 4 albi, quindi fino ad Agosto. 

 

La cosa non mi sorprende affatto e conferma le mie ipotesi al riguardo.

Diventa sempre più probabile anche l'ipotesi che il n. 100 chiusa  la prima avventura con Montales..

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<span style="color:red">38 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:
5 ore fa, frankm96 dice:

Boselli su instagram ha confermato che la storia su El diablo sarà in 4 albi, quindi fino ad Agosto. 

 

La cosa non mi sorprende affatto e conferma le mie ipotesi al riguardo.

Diventa sempre più probabile anche l'ipotesi che il n. 100 chiusa  la prima avventura con Montales..

 

Ottime notizie entrambe. Partendo dalla prima, ben vengano quattro albi se le aggiunte che Boselli apporterà serviranno, come confido, a rendere più completa e circostanziata la riproposizione della storia di Tex contro El Diablo. 

 

Quanto alla seconda, più che altro una ipotesi invero, è inutile dire che chiudere la prima storia di Tex con Montales col numero 100 sarebbe davvero molto suggestivo ed avrebbe un certo valore simbolico.

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Facendo un po' di conti sulla base di ciò che sappiamo, ci aspettano altri tre albi per El Diablo con Brindisi ai disegni, altri tre per la Regina del fiume con De Angelis, tre per Kid Billy di nuovo con Brindisi, tre per Xipe ancora con De Angelis.

 

Assodato che per El Diablo sono 4 albi, non è mica detto che siano tutti e 4 di Brindisi, potrebbero anche essere 3 di Brindisi ed 1 di De Angelis compreso nella successiva triade. In fondo anche GLB ai tempi passava da una storia all'altra senza chiudere albetti.

 

<span style="color:red">6 ore fa</span>, frankm96 dice:

Io non credo che tra soli albi siano sufficienti per tutta la storia e a dirla tutta, me lo auguro.

 

Io no.

<span style="color:red">7 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Io non credo che tra soli albi siano sufficienti per tutta la storia e a dirla tutta, me lo auguro. 

Io no.

 

Prima la citazione è stata erroneamente attribuita a Frankm96

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Adesso, ggaaco dice:

 

Assodato che per El Diablo sono 4 albi, non è mica detto che siano tutti e 4 di Brindisi, potrebbero anche essere 3 di Brindisi ed 1 di De Angelis compreso nella successiva triade. In fondo anche GLB ai tempi passava da una storia all'altra senza chiudere albetti.

 

No, ogni storia è sé, questo è assodato.

 

Adesso, ggaaco dice:
7 ore fa, Carlo Monni dice:

Io non credo che tra soli albi siano sufficienti per tutta la storia e a dirla tutta, me lo auguro. 

Io no.

 

Ognuno ha le sue opinioni. Secondo me è una storia troppo complessa per comprimerla in 186 pagine  quando l'originale ne conta di suo l'equivalente di 192 o pi2 a seconda di quando la fai cominciare e finire. Una possibilità è che venga suddivisa in più storie: una fino alla fuga di Tex da Forte Tampico, una con le avventure di Tex a El Paso ed una per le prime imprese con Montales ed infine la resa dei conti con Mefisto.

Staremo a vedere.

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Letto anche il terzo albo. Piaciuto, l'operazione secondo me è riuscita. Dispiace per qualche censura e ammodernamento che secondo me si poteva evitare, come Tex che non uccide più con le frecce o la questione del barbiere cinese, e per qualche vignetta un po' didascalica e pedante, come Tex che per capire se il tipo è una spia va ad ispezionare la stanza in cerca di forellini nel muro (come se quel dettaglio costituisse una prova e come se un buchino facesse la differenza su una parete di assi di legno, boh).

Questi tre albi me li sono bevuti in un sorso (anzi tre), finalmente un po' di ritmo!

Ghion è stata per me una bellissima scoperta e qui l'ho trovato in crescendo. I suoi personaggi mi ricordano un po' quelli di Steve Ditko e il suo tratto pulito e chiaro è perfetto per una storia dal ritmo un po' più serrato come questa. È forse il mio disegnatore preferito tra quelli che ho potuto vedere in questo mio primo annetto con Tex.

Un plauso a Boselli per riuscire a trovare sempre il disegnatore giusto per ogni storia (qui ad esempio Bocci sarebbe stato poco adatto, ma è invece perfetto per la storia più lenta e misteriosa dedicata al monte Reinier).

 

E ora sotto con El Diablo!

 

Discorso qualità/prezzo: sono contento di aver speso 11,70€ per questa storia? Eh, un po' cara, ma non ho grossi rimorsi. Soprattutto considerando che non escludo di rileggerla a breve.

 

Sempre parlando di fumetti che costano un po' troppo, mentre prendevo Tex ho visto sullo scaffale il nuovo volumetto della Cosmo dedicato al Braccio di Ferro di Sandro Dossi. L'ho sfogliato e mi ha dato sensazioni piacevolissime. Ero tentato di prenderlo, poi ho letto 8,90€ in copertina (bellissima, che nostalgia) e l'ho riposto. Peccato.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, frank_one dice:

Letto anche il terzo albo. Piaciuto, l'operazione secondo me è riuscita. Dispiace per qualche censura e ammodernamento che secondo me si poteva evitare, come Tex che non uccide più con le frecce o la questione del barbiere cinese,

 

Censure? Confesso di non averne trovate. Di certo non lo è l'uccisione con una pallottola piuttosto che con una freccia. All'inizio la cosa aveva lasciato perplesso anche me, poi ci ho riflettuto su: dove è la faretra con le frecce? Dove mette l'arco Tex dopo averlo usato visto che, ad esempio, dopo aver ucciso il primo componente della Mano Rossa fuggendo dal saloon non lo ha più con sé? Si tratta di un arco magico che appare a comando già incoccato.

Credo che Boselli abbia voluto evitare complicazioni tutto sommato superflue 

Anche il cambiare il modo in cui muore l'altro bandito ha una sua logica: il Tex moderno non uccide a sangue freddo se non in determinate e precise circostanze, anzi, quando può evita di uccidere. Si vede già dal primo episodio in cui preferisce appiedare gli uomini di Coffin invece di ucciderli.

Che poi questi adattamenti siano frutto delle iniziali censure o di un mutamento di indole dell'autore, questo francamente lo trovo irrilevante. Quello che conta è il risultato.

<span style="color:red">1 ora fa</span>, frank_one dice:

per qualche vignetta un po' didascalica e pedante, come Tex che per capire se il tipo è una spia va ad ispezionare la stanza in cerca di forellini nel muro (come se quel dettaglio costituisse una prova e come se un buchino facesse la differenza su una parete di assi di legno, boh).

 

Si tratta di un espediente vecchissimo della letteratura avventurosa. Il buco è piccolo? Basta che consenta di udire ciò che accade nella stanza accanto. Non costituisce una prova ? Non siamo in tribunale.

Ci si potrebbe chiedere perché Boselli abbia sostituito questa scena a quella di Bonelli in cui Steve ascoltava da dietro una palizzata in città mentre caricavano la diligenza. Forse la trovava troppo ingenua?

Vi siete accorti che Boselli ha omesso la sequenza in cui Tex e prigioniero dei rangers e viene poi fatto fuggire da uno di loro?

Chiedetevi perché,

Concludo dicendo che ho particolarmente apprezzato le tre pagine finali della storia.

 

 

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Dico soltanto checi si lamenta delle retcon di Nizzi e poi si va a ritoccare una storia mitica della serie, aggiungendo cose non dette e va bene, ma non andando a modificare intere scene. I remake non servono, e ditemi voi se sia necessario tutto ciò, anche per i novizi. E' uno stravolgimento, e non lo ha ancora capito nessuno.

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Adesso, Doudou dice:

Dico soltanto checi si lamenta delle retcon di Nizzi e poi si va a ritoccare una storia mitica della serie, aggiungendo cose non dette e va bene, ma non andando a modificare intere scene. I remake non servono, e ditemi voi se sia necessario tutto ciò, anche per i novizi. E' uno stravolgimento, e non lo ha ancora capito nessuno.

 

Meno male che ci sei tu ad illuminarci le menti.

Ti rispondo semplicemente; sì, era necessario. Non si poteva semplicemente saltare questa fase e passare alla successiva senza frastornare i nuovi lettore. No, non è uno stravolgimento. Non è stato modificato nulla di realmente importante.

  • +1 1
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Just now, Carlo Monni said:

No, non è uno stravolgimento. Non è stato modificato nulla di realmente importante.

Per essere precisi: "non è stato modificato nulla di realmente importante che non fosse già stato modificato in tutte le ristampe dal 1960 ad oggi" :angry:

 

E non ci si poteva far niente: prima di tutto, vi immaginate gli strilli del 99,999% dei lettori che, non avendo mai letto la versione non censurata, avrebbero accusato Boselli di aver "reso Tex un assassino?" :angry:

(gli ho visto fare questa accusa leggendo vecchi thread persino in questo forum quando ha ripresto scene tipiche di GL Bonelli, che hanno sconvolto forumisti abituati allo sbirro integerrimo di Nolitta e Nizzi...  :rolleyes: )

 

Poi, visto che la versione censurata ormai è quella "canonica", tutto il passato di Tex (e non mi riferisco solo alla Tex Willer, ma pure ai flashback della serie regolare, compreso "il passato di Tex" di GL Bonelli, che era già una retcon) fanno riferimento ad un Tex giovanissimo accusato ingiustamente, non al giustiziere implacabile delle primissime storie.

 

Le "nuove" modifiche di Boselli sono semplicemente una "traduzione" nella maniera più "realistica" e "storica" in cui viene raccontata Tex Willer: la scena dei rangers che lo lasciano libero non era solo poco credibile, era anche senza senso dopo la censura (all'epoca Tex viene liberato perchè uccida i banditi senza processo impedendogli di fare altri crimini, che senso avrebbe liberarlo per fargli fare il normale lavoro di un ranger qualunque?)

 

Una cosa, come ho già detto, però non mi è piaciuta per nulla: che Boselli abbia ripreso la battuta non GL-bonelliana aggiunta dalla manina censoria: quella censura malfatta non andava celebrata. Un piccolo dettaglio inessenziale ma fastidioso. Per il resto, le modifiche erano necessarie SU TEX WILLER.

 

...adesso però non mettiamole sui flashback sulla serie regolare, che dovrebbero fare ancora riferimento all'albo numero 1 della stessa serie, non agli albi di una serie diversa... 

  • +1 1
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