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TWF - Tex Willer Forum

[203/207] I Ribelli Del Canada


ymalpas
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Voto alla storia  

72 members have voted

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Black Jim dice:

Grande Fusco e certo meglio le ballerine del ricordo di Mefisto ...o del collegio! ma le critiche dei lettori a Sergio Bonelli (riposi in pace) erano pienamente giustificate: se non altro Tex avrebbe dovuto usare più classe!

non c'era nulla da criticare in quellla scena, saranno stati i soliti quattro scassaminchia a cui non va mai bene niente

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Diablero dice:

Erano tante le cose che Sergio Bonelli odiava, anche se l'unico elenco più o meno "ufficiale", scritto da Alfredo Castelli, l'hanno potuto leggere in pochissimi (io vidi solo la copertina della mitica reliquia, una volta in visita alla redazione, ma non potemmo sfogliarla...), ci sono notizie "ufficiose" che di solito concordano (tipo l'odio per l'aria condizionata), certe parole che non si potevano usare nei titoli, etc.

 

Però anche se è divertente che abbia usato Tex per "vendicarsi", davvero, non è da Tex fare il prepotente contro un povero prestigiatore che non gli aveva fatto niente. Avrebbe dovuto "preparare" meglio la scena, dare a Tex qualche motivo migliore di "mi ricorda Mefisto".

 

Purtroppo, come dimostra anche "Caccia all'Uomo", quella era la visione di Tex che aveva Nolitta all'epoca: un prepotente violento e gradasso...

Molto interessante (anche la cosa dell'aria condizionata certo! 😃) la "visione nolittiana dell'epoca" su Tex.

Ho letto le storie solo a posteriori, ma credo ci sia molto di vero.

Domanda agli esperti: esiste una pubblicazione che ripercorra la vicenda editoriale/autoriale di Sergio su Tex e in particolare sul suo rapporto/confronto col padre?

E, se non ce n'è una seria/approfondita, azzardo: tra casa editrice e forum vari, non si potrebbe scriverla, finché sono ancora in vita testimoni e lettori veterani?

 

Non so se la famiglia sarebbe d'accordo, ma sarebbe molto interessante.

 

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Quando lessi la storia da bambino, ebbi l'impressione di un Tex diverso, più guascone e istintivo rispetto a quello assennato cui eravamo abituati. Anche il tratto di Fusco, insieme al fatto che agisse da solo, me lo faceva sembrare quasi un giovane Tex, ancora senza Kit e i pards. Diciamo un anticipo della collana "Tex Willer" :D

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6 hours ago, Black Jim said:

Domanda agli esperti: esiste una pubblicazione che ripercorra la vicenda editoriale/autoriale di Sergio su Tex e in particolare sul suo rapporto/confronto col padre?

E, se non ce n'è una seria/approfondita, azzardo: tra casa editrice e forum vari, non si potrebbe scriverla, finché sono ancora in vita testimoni e lettori veterani?

Non so come la pensino adesso gli eredi, ma se avesse provato a scriverla qualcuno mi sa che Sergio Bonelli l'avrebbe querelato, e non si è mai azzardato nessuno...  :P

 

Sono comunque cose personali, che si possono pure immaginare (basta sapere la storia della famiglia, e immaginare cosa deve aver provato il piccolo Sergio quando il padre è tornato dalla svizzera con una nuova famiglia...) ma che dovrebbero rimanere private. Già è antipatico il giornalismo scandalistico sulle star di Hollywood, ma gli autori di fumetti (a parte forse Zerocalcare) non sono personaggi pubblici, e la loro vita privata non è di interesse pubblico.

 

Di persona, Sergio Bonelli ne parlava un po', ma a suo modo, facendo battute (molto divertenti), vai a capire quanto c'era di vero e quanto era il suo gusto per la battuta autoironica.

 

Le "tracce" che abbiamo e che ci sono rimaste sono le storie. In cui si incrociano sia il rapporto personale, sia i diversissimi gusti dei due Bonelli (con Sergio che ama gli eroi perdenti e sconfitti, e quindi il suo Tex all'inizio dovendo vincere non è per niente un eroe, anzi è antipatico, gradasso e odioso, poi per renderlo più simpatico non lo fa più davvero vincere e diventa un perdente sconfitto). E anche il "tipo" di narratore che era Nolitta: le sue storie molto spesso logicamente non stanno in piedi (pensate a quando nella Marcia della Disperazione per distanziare indiani a piedi Zagor decide di scacciare i cavalli e fuggire a piedi, o quando Tex dice che dopo tre ore le tracce di El Muerto, di una banda di gente a cavallo, saranno impossibili da seguire, senza manco vederle), si basano anche più del solito sul "gioco di prestigio" del narratore che non ti lascia il tempo di pensare, e da questo punto di vista sì, nonostante i temi, erano per un pubblico più giovane e "ingenuo".

 

Andare a districare in queste differenze cosa è dovuto al rapporto personale, cosa sia dovuto alla differenza di stile, e cosa sia dovuto anche magari all'astio per doversi occupare di un personaggio non suo al posto di Zagor (abbandonato) e Mister No, è difficile capirlo, e oltretutto non ci serve per "valutare" le sue storie.

 

Ma che di sceneggiare Tex non avesse proprio nessunissima voglia è evidente, anche nel fatto che l'ha fatto solo e unicamente quando costretto (prima dal padre, poi dai problemi di Nizzi) e quando ha potuto smettere l'ha fatto immediatamente, facendo persino terminare le storie a metà da altri.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Non so come la pensino adesso gli eredi, ma se avesse provato a scriverla qualcuno mi sa che Sergio Bonelli l'avrebbe querelato, e non si è mai azzardato nessuno...  :P

...

Di persona, Sergio Bonelli ne parlava un po', ma a suo modo, facendo battute (molto divertenti), vai a capire quanto c'era di vero e quanto era il suo gusto per la battuta autoironica.

 

Immaginavo ! 

Concordo col giornalismo scandalistico e certo non mi sarebbero interessati i particolari troppo personali (strettamente familiari e che è bene rimangano tali), ma il suo rapporto col padre e con Tex da adulto, capisco però che le cose debbano essere state in qualche modo inestricabili.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Le "tracce" che abbiamo e che ci sono rimaste sono le storie. In cui si incrociano sia il rapporto personale, sia i diversissimi gusti dei due Bonelli (con Sergio che ama gli eroi perdenti e sconfitti, e quindi il suo Tex all'inizio dovendo vincere non è per niente un eroe, anzi è antipatico, gradasso e odioso, poi per renderlo più simpatico non lo fa più davvero vincere e diventa un perdente sconfitto). E anche il "tipo" di narratore che era Nolitta: le sue storie molto spesso logicamente non stanno in piedi

...

si basano anche più del solito sul "gioco di prestigio" del narratore che non ti lascia il tempo di pensare, e da questo punto di vista sì, nonostante i temi, erano per un pubblico più giovane e "ingenuo".

 

Andare a districare in queste differenze cosa è dovuto al rapporto personale, cosa sia dovuto alla differenza di stile, e cosa sia dovuto anche magari all'astio per doversi occupare di un personaggio non suo al posto di Zagor (abbandonato) e Mister No, è difficile capirlo, e oltretutto non ci serve per "valutare" le sue storie.

 

Ma che di sceneggiare Tex non avesse proprio nessunissima voglia è evidente, anche nel fatto che l'ha fatto solo e unicamente quando costretto (prima dal padre, poi dai problemi di Nizzi) e quando ha potuto smettere l'ha fatto immediatamente, facendo persino terminare le storie a metà da altri.

Comunque grazie per il prezioso contributo.

 

(Chiedo scusa per i due messaggi, ma da cellulare non sono riuscito a fare un messaggio unico, se riescono gli amministratori li ringrazio).

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14 hours ago, gilas2 said:
23 hours ago, Black Jim said:

Grande Fusco e certo meglio le ballerine del ricordo di Mefisto ...o del collegio! ma le critiche dei lettori a Sergio Bonelli (riposi in pace) erano pienamente giustificate: se non altro Tex avrebbe dovuto usare più classe!

non c'era nulla da criticare in quellla scena, saranno stati i soliti quattro scassaminchia a cui non va mai bene niente

 

"scassaminchia" = "chi fa attenzione a quello che legge e conosce Tex"...   :rolleyes:

 

Ecco un prepotente, in un albo di Tex:

1.jpg
2.jpg

 

Chiunque abbia letto anche un solo albo di Tex precedente a quelli scritti da Nolitta, sa cosa aspettarsi adesso: che Tex prenda il prepotente per il bavero e inizi a sbatacchiarlo come un tappeto. Tex ha sempre odiato i prepotenti, e funziona come la "vendetta dei deboli", facendo sentire al prepotente di turno come si sentivano le loro vittime.

 

Ma non questo Tex:
3.jpg

 

Il Tex di Nolitta, nelle sue prime storie, è un odioso prepotente, quindi si unisce naturalmente ai prepotenti.

 

Se questo per te è Tex...

 

 

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  • co fondatore
12 ore fa, Black Jim dice:

(Chiedo scusa per i due messaggi, ma da cellulare non sono riuscito a fare un messaggio unico, se riescono gli amministratori li ringrazio)

Innanzitutto è possibile fare un messaggio unico con doppio quote, secondo due messaggi consecutivi postati entro l'ora si uniscono automaticamente.

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Mister P dice:

Innanzitutto è possibile fare un messaggio unico con doppio quote, secondo due messaggi consecutivi postati entro l'ora si uniscono automaticamente.

Sì, grazie.Infatti il sistema me li ha uniti in automatico, chiedo scusa non ne ero a conoscenza.

 

Ho provato a fare il messaggio unico con doppio quote ma devo essere più imbranato di quanto pensassi, almeno da cellulare...

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<span style="color:red">14 ore fa</span>, Diablero dice:

 

"scassaminchia" = "chi fa attenzione a quello che legge e conosce Tex"...   :rolleyes:

 

Ecco un prepotente, in un albo di Tex:

1.jpg
2.jpg

 

Chiunque abbia letto anche un solo albo di Tex precedente a quelli scritti da Nolitta, sa cosa aspettarsi adesso: che Tex prenda il prepotente per il bavero e inizi a sbatacchiarlo come un tappeto. Tex ha sempre odiato i prepotenti, e funziona come la "vendetta dei deboli", facendo sentire al prepotente di turno come si sentivano le loro vittime.

 

Ma non questo Tex:
3.jpg

 

Il Tex di Nolitta, nelle sue prime storie, è un odioso prepotente, quindi si unisce naturalmente ai prepotenti.

 

Se questo per te è Tex...

 

 

 

Ben detto!

A mia memoria, questa scena si contende la palma della peggior sequenza mai vista in un albo di Tex in una strenua lotta con:

- quella/e col bastone che uccide di Ukasi

- quella in cui Tex nel cuore della notte esce in mutande e disarmato dalla cabina della nave che doveva sorvegliare, alla mercè degli iper-ultra-super-attesi sabotatori ai quali chiede pure scusa del disturbo per salvarsi il culo.

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<span style="color:red">58 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

A mia memoria, questa scena si contende la palma della peggior sequenza mai vista in un albo di Tex in una strenua lotta con:

- quella/e col bastone che uccide di Ukasi

- quella in cui Tex nel cuore della notte esce in mutande e disarmato dalla cabina della nave che doveva sorvegliare, alla mercè degli iper-ultra-super-attesi sabotatori ai quali chiede pure scusa del disturbo per salvarsi il culo.

 

In effetti, la sequenza del saloon di questa storia è senza dubbio una delle più inusuali e dunque peggiori mai viste sulle pagine di Tex (per quanto, lo confermo ancora una volta, al netto della sua "nolittianità" a me I ribelli del Canada sia sempre piaciuta).

 

Detto ciò, a mio avviso tuttavia la sequenza del bastone di Ukasi è di gran lunga la più grottesca ed agghiacciante, anche perché non rammento l'ultima menzionata, quella della nave (anzi, se qualcuno potesse ricordarmi la storia gliene sarei grato).

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Non per volere rinfuocare l'annosa questione "Nolitta sì" o "Nolitta no": le vignette postate da Diablero mostrano una scena del tutto sbagliata. Quella specie di ubriacone lascivo, può essere chiunque ma non Tex. 

 

Magari l'autore aveva intenzione di montare un siparietto ironico per strappare un sorriso al lettore, ma dubito che Mauro o un qualsiasi altro curatore oggi, potrebbe avallare una simile trovata.

Tex la spazzolata dovrebbe darla al cowboy che si permette di sbeffeggiare il prestigiatore o quantomeno disarmarlo per salvaguardare l'incolumità dei presenti, non fare l'odioso con un povero diavolo che fa in fondo il suo lavoro.

 

Il Tex di Nolitta a tratti è davvero irriconoscibile e fuori contesto. Beh mi viene da pensare che Sergio lo facesse davvero apposta. 

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Non so davvero quanto Nolitta lo facesse apposta.Alla fine anche il suo Zagor era spesso un personaggio abbastanza prepotente e a volte riusciva pure antipatico. Che poi non si curasse molto di come lo scrivesse il padre,é evidente.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

 

Detto ciò, a mio avviso tuttavia la sequenza del bastone di Ukasi è di gran lunga la più grottesca ed agghiacciante, anche perché non rammento l'ultima menzionata, quella della nave (anzi, se qualcuno potesse ricordarmi la storia gliene sarei grato).

Tex nr. 714, "La rupe del diavolo", pagine 70-73.

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Una cosa sono le opinioni, a cui ognuno ha diritto, ed un'altra cosa sono i fatti.

La storia è stata votata da 63 utenti del forum

15 hanno votato 10
15 hanno votato 9
10 hanno votato 8
Quindi 40 votanti su 63 (due su tre, in pratica) l'hanno considerata ottima se non eccellente

Probabilmente ha una media tra le più alte di tutti i 75 anni di Tex


Dei restanti 23, solo 2 (due) han dato meno di 6

Poi uno si può pure attaccare ad una singola scena, ma farà probabilmente parte di quei suddetti sopra quattro (ma anche tre) scassaminchia cercapelinelluovo a cui non va mai bene niente. :P

I fatti dicono ben altro.

Edited by gilas2
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"i fatti" = "40 persone in un forum che non votano nemmeno la scena, ma tutta la storia"!

 

"pochi scassaminchia" = "le trecentomila persone che smisero di comprare Tex in quel periodo, cifra data dallo stessa Bonelli...

 

Vi abbiamo presentato "la matematica secondo gilas2"  :laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing:

 

(certo, non tutti avranno mollato per le storie di Nolitta. Come non tutti quei 40 hanno dato un voto buono alla storia perchè gli piace vedere Tex che fa il prepotente. Sono "prove" dello stesso tipo, molto grossolane. Solo che sono 40 contro trecentomila, e si dice che i "pochi" sono i trecentomila...)

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, PapeSatan dice:
3 ore fa, juanraza85 dice:

 

Detto ciò, a mio avviso tuttavia la sequenza del bastone di Ukasi è di gran lunga la più grottesca ed agghiacciante, anche perché non rammento l'ultima menzionata, quella della nave (anzi, se qualcuno potesse ricordarmi la storia gliene sarei grato).

Tex nr. 714, "La rupe del diavolo", pagine 70-73.

 

Ti ringrazio... E' una storia talmente piatta ed impalpabile da aver perso il ricordo della sequenza in questione. Dubito tornerò mai a leggerla, al massimo andrò a riguardarmi la suddetta incriminata.

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Questa è la storia in assoluto più oggettivamente orrenda edita dalla famiglia Bonelli nell'era cristiana.

Ma non si può certo pretendere anche sia così anche per le 40 persone cui è piaciuta.

Certo che se sono solo 40...

 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Letizia dice:

Questa è la storia in assoluto più oggettivamente orrenda edita dalla famiglia Bonelli nell'era cristiana.

Ma non si può certo pretendere anche sia così anche per le 40 persone cui è piaciuta.

Certo che se sono solo 40...

 

No, per la precisione sono 61 su 63 che hanno votato che han dato almeno la sufficienza.

40 l'hanno trovata da ottima (voto 8) ad eccellente (voto 9) e persino capolavoro (voto 10).

Solo due l'hanno 'bocciata'.

Fatti, non pareri e nemmeno opinioni.

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<span style="color:red">8 minuti fa</span>, gilas2 dice:

No, per la precisione sono 61 su 63 che hanno votato che han dato almeno la sufficienza.

40 l'hanno trovata da ottima (voto 8) ad eccellente (voto 9) e persino capolavoro (voto 10).

Solo due l'hanno 'bocciata'.

Fatti, non pareri e nemmeno opinioni.

Son fra quelli che ha dato un voto positivo alla storia (7 mi pare di ricordare) ma nella mia recensione non mancavano gli appunti a quegli aspetti poco funzionali (la caratterizzazione di Donovan, la poco centralità di Tex, l'assenza dei pards, il troppo tempo del nostro eroe legato al palo della tortura).

 

Seppur reputando la storia leggibile e tutto sommato piacevole (ma poco texiana, d'altronde Nolitta di texiano ha scritto terribilmente poco!) la scena in questione è sbagliata comunque (altro che opinioni è un dato di fatto!) e farlo notare non denota l'essenza di uno scassamarroni a mio avviso. Se non si può criticare nemmeno questi aspetti, che ci facciamo su un forum tematico? :D

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1 hour ago, gilas2 said:

Fatti, non pareri e nemmeno opinioni.

Temo che tu abbia qualche problemino con il vocabolario...  :rolleyes:

 

il "giudizio", essendo SOGGETTIVO, è composto della stessa materia delle "opinioni".

 

Quello che chiami "fatto", oltre al fatto che è completamente traviato e stravolto dal tuo "appropriartene indebitamente" (dire "questa storia mi è piaciuta" non vuol dire, come ritieni, "gilas2 ha ragione in tutto", mi dispiace, fai un sondaggio su "gilas2 ha ragione su quella scena" se vuoi avere i VERI voti, altrimenti io domani dico che i voti di Miss Italia danno ragione a me, siamo su quel livello...), sono semplici OPINIONI.

 

"Caio pensa che la terra è piatta" NON equivale al FATTO "la terra è piatta". È un OPINIONE.

 

E puoi strillare quanto ti pare, per darti ragione, che "Caio che dà voto 7 alla storia indica come un FATTO che quella scena è perfettamente Texiana", ma questo non rende la cosa vera. E nemmeno la rende meno una perfetta corbelleria.

 

Non capirlo, indica un pessimo rapporto con la realtà...  :laugh:

 

Io in compenso HO POSTATO L'ALBO STAMPATO.

 

Quello è un FATTO.

 

E la tua "idea" strampalata che 40 persone che dicono che la storia COMPLESSIVAMENTE gli sia piaciuta rendano un FATTO OGGETTIVO che quella scena sia texiana, è ancor peggio di un opinione: è una colossale corbelleria, ridicola e risibile, basata su stravolgere opinioni che non si sanno capire.

 

io ho postato i FATTI, oggettivi, verificabili da CHIUNQUE. Non corbellerie basate su idee strampalate su "quello che dice la gente".

 

E, so di darti un terribile dolore, ma la terra non è piatta. Anche se ci sono più di 40 persone che lo pensano.

 

(ma davvero siamo arrivati a questo punto? Del dover stare a spiegare cose così banali? Ma che fa la scuola al giorno d'oggi, insegna che il risultato di 2+2 si stabilisce con i sondaggi?)

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  • co fondatore

Scena orribile per orribile, il fondo è stato raggiunto ne Il segno di Cruzado. Qui siamo "solo" al secondo posto.

 

EDIT: uhm, stavo dimenticando il numero #273...

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<span style="color:red">18 minuti fa</span>, Mister P dice:

Scena orribile per orribile, il fondo è stato raggiunto ne Il segno di Cruzado. Qui siamo "solo" al secondo posto.

 

EDIT: uhm, stavo dimenticando il numero #273...

Ti riferisci a una scena in particolare o agli albi nel loro complesso?

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  • co fondatore
Posted (edited)

Il segno di Cruzado è disseminata di scene terribili (una su tutte, la morte del Navajo), per Il disertore basta la vergognosa sequenza finale.

Edited by Mister P
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Stavo riflettendo su una cosa, stamattina, visto che questa discussione mi ha fatto tornare in mente quel periodo in cui Nolitta stava massacrando Tex, e il crollo dei lettori...

 

All'epoca non c'era ancora Dylan Dog e il boom successivo (quindi, non solo mancavano le vendite di Dylan Dog, ma anche quelle "trainate" da Dylan Dog tipo Nathan Never o Nick Raider). A tenere su la Bonelli era il solo Tex (Zagor e Mister No vendevano ancora abbastanza, ma a quei tempi il punto di pareggio delle varie serie era molto più elevato, mi pare fosse sulle 50.000 copie, e solo Tex era molto sopra quella cifra). E le vendite di Tex stavano precitando (Sergio Bonelli disse una volta in TV che stava perdendo il 10% dei lettori all'anno, cioè in 10 anni di quel passo praticamente chiudeva la casa editrice)

 

Eppure... scriveva un Tex come questo.

 

Ora, io non sono uno sceneggiatore, e nemmeno uno scrittore. Non so quanto sarebbe stato difficile, per Sergio Bonelli, fare un Tex più accettabile.

 

Però, da profano... penso che se mi mettessi a sceneggiare Tex, la maggiore difficoltà l'avrei proprio CON LO SCENEGGIARE. Proprio con il "mestiere". Con le idee, e con il metterle su carta in maniera professionale. Cose per cui Sergio Bonelli evidentemente non aveva problemi.

 

Qui ha l'idea, ha i nemici, ha la capacità "tecnica" di scrivere la sceneggiatura. Perchè non è capace di scrivere un Tex che non sia uno sbruffone o un gradasso? (o, successivamente, un incapace)? Era davvero così "istintivo" nello scrivere?

 

Stava perdendo il 10% dei lettori all'anno. Per l'epoca, credo fossero più di 50.000 lettori ogni anno, non i 5.000 attuali. OK, di certo non sarebbe rimasto povero (lo diceva lui stesso che aveva investito saggiamente i soldi guadagnati e che la chiusura della casa editrice non l'avrebbe mandato in rovina), ma altrettanto certamente, amava fare l'editore (altrimenti avrebbe venduto la Bonelli da tempo) E a quell'epoca, prima del boom di Dylan Dog, le vendite stavano precipitando al punto che le stavano provando davvero tutte (persino le riviste di cruciverba, i fumetti americani di Indiana Jones, i fumetti del Drive In, le riviste tipo Monello e intrepido). Le stava provando tutte... ma NON scrivere un Tex meno snaturato?

 

Boh, davvero, non capisco. Forse sarà perchè appunto non mi rendo conto di che "fatica" sarebbe stata imitare di più lo stile di un altro. Ma d'altro canto, nessuno gli chiedeva di scrivere DAVVERO con lo stile di GL Bonelli, i suoi dialoghi non potevano rimanere "nolittiani"... ma con un Tex meno snaturato?

Edited by Diablero
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<span style="color:red">13 ore fa</span>, gilas2 dice:

No, per la precisione sono 61 su 63

Mecojoni.

Sarebbe come dire che i 50 milioni di Italiani che non l'hanno letta non sanno cosa si sono persi.

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