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TWF - Tex Willer Forum

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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 14/09/2014 in tutte le sezioni

  1. 8 points
    Però io vorrei davvero sapere quali sono queste caratteristiche peculiari di Tex che si sono perse con Boselli. Tutti a blaterare di un Tex 2.0, di un Tex che non è più Tex, di Boselli che non rispetta il personaggio, e via così. Ma si può sapere o no concretamente che cosa ha di tanto diverso il Tex di Boselli da quello di GLB? Si accusa il curatore di aver stravolto Tex proprio in un periodo in cui stiamo leggendo storie davvero belle, dopo gli anni di narcolessia dell'ultimo Nizzi! Tutti a riempirsi la bocca di discorsi astratti, ma raramente ho letto esempi concreti di cosa stia sbagliando Boselli. Il suo stile, il suo modo di scrivere le storie, è diverso da quello di GLB, senza dubbio; ma basta questo a poter affermare che "non ha compreso le caratteristiche peculiari del personaggio", per citare il nostro nuovo amico del forum? E quali sarebbero, di grazia, queste caratteristiche? Va di moda, sui forum, su facebook, la formula "Tex 2.0". E quello di Nolitta, allora, non era un Tex 2.0? Quello sì che era un personaggio diverso da quello di GLB, in quel caso sì che si poteva dire che Nolitta aveva stravolto le caratteristiche del personaggio. E vogliamo parlare di tutti i periodi successivi? Quanti Tex 2.0 ci sono stati in 700 numeri? Tex è oggi nelle mani di colui che, all'interno della SBE, lo conosce meglio di tutti; ci è cresciuto con Tex, lo conosce a menadito, e ha avviato un progetto di rilancio basato proprio sul recupero delle atmosfere, toni e personaggi del Tex classico. Magari non riuscirà nel suo intento, ma accusarlo di presunzione e di delirio di onnipotenza è davvero fuori luogo, nonché irrispettoso nei confronti dell'autore. Vabè, sarò uno di quei talebani che si esaltano per le anticipazioni delle storie che ci attendono... se è un male essere contenti di vedere l'impegno attorno alla testata a fumetti che si legge più volentieri. Che poi cose che non mi vanno a genio in questa gestione ce ne sono, vedi ad esempio la scelta di far fare il texone a Breccia lasciandogli tutta la libertà grafica di cui poi a mio parere ha abusato, quindi non si può proprio dire che io - come la maggior parte di chi scrive qui sul forum - sia un "entusiasta a prescindere". Mi sembra invece che in giro ci siano tanti che sono solo dei "detrattori a prescindere". Scusate lo sfogo, ma tutto l'astio che leggo in giro in questi giorni nei confronti di chi lavora per mandare questo fumetto in edicola e regalarci momenti piacevoli di lettura di belle storie non lo capisco, e credo appartenga soltanto a chi Tex, in fondo, non lo ama davvero.
  2. 5 points
    Finalmente, tra mille ritagli di tempo, sono riuscito ad ultimare la mia mini-mini storia a sfondo umoristico...Tex in compagnia del suo inseparabile Pard Kit Carson... buona lettura (anche se breve)
  3. 4 points
    REGOLAMENTO Il regolamento che - rammentiamo - avete accettato al momento dell'iscrizione esprime anche il dovere di tener conto delle regole specifiche interne e delle regole che vedete qui di seguito elencate, così come delle sue opportune modifiche! Relazioni Utenti - Forum Prima di avviare nuove discussioni, accertarsi che non ne esistano già di dedicate a quell'argomento; a tal fine si può utilizzare il pulsante "Cerca", utile per tutte le aree del forum. Ogni discussione dev'essere in primo luogo un contributo alla crescita del forum: ciascuno è libero, e anzi incoraggiato, ad esprimere il proprio parere nei confronti di una storia o di un autore/disegnatore, lasciando un commento personale che non può che essere soggettivo, ma sempre nel rispetto dei gusti e delle opinioni di chi apprezza o ammira quel particolare testo o scrittore ed in generale del presente regolamento. I titoli delle discussioni devono sempre poter permettere di capire il contenuto della medesima (titoli del tipo Leggete qui! ,... non saranno ammessi! ) Gli insulti rivolti agli autori (sia di Tex che dei singoli interventi presenti in questo forum) non saranno tollerati, la pena che verrà applicata equivarrà ad una sospensione immediata per una durata minima di un mese. Le critiche, anche le più accese, non devono necessariamente trasformarsi in inutili trivialità. E' assolutamente vietata la presenza di ingiurie e frasi razzistiche o altre, che possano offendere la sensibilità altrui. Chi scrive è tenuto a utilizzare un linguaggio corretto, evitando un uso di abbreviazioni e rispettando l'ortografia dei termini (evitare per esempio "perké", "xché" o "xké" al posto di "perchè"). Evitare i quote a catena e ricordarsi di citare soltanto il minimo indispensabile. Evitare di postare messaggi nella medesima discussione in intervalli troppo brevi (avete tempo 5 minuti - per utenti e cowboy/girl, di più per gli altri gruppi - da quando avete postato il vostro messaggio per modificarlo, al che per poter anche aggiungere qualcosa che avevate dimenticato). I moderatori che uniranno i vostri messaggi provvederanno anche a rivalutare il vostro contatore dei messaggi! L'OT (off topic) è accettato nelle aree di minor impegno, ed assolutamente non permesso nelle aree di Tex salvo se esse permetteranno d'aprire una nuova discussione sensata, come complemento di quella nella quale ci si è permessi tale OT, il quale risulterà essere quindi parzialmente ON. Nota 1: esempio di messaggi definibili SPAM "Questa storia è bellissima/bruttissima." (motivazione: io, semplice lettore esterno, non ho nessuna possibilità di capire il motivo; semplice impressione di colui che ha scritto il giudizio, e magari della prima storia che ha letto? Oppure è in relazione ai disegni? O è la trama che l'ha portato a quel dato giudizio? E perchè?) "Voto 1/2/3/4/...". Secondo me si poteva fare meglio" (motivazione: cosa avrebbe cambiato l'autore di questo messaggio? Quali erano le sue idee?) "Le mie critiche erano rivolte ad alcuni numeri un po' deludenti" (motivazione: quali? Sarebbe interessante saperlo, in quanto potrebbe anche aiutare a stilare un'eventuale lista delle preferenze) Altri esempi potranno esser inseriti man mano... Nota 2: Sanzioni. Tali messaggi spam definiti nella nota 1 verranno o cancellati o "censurati" ed il contatore dei messaggi per il singolo utente verrà rivisto in base alle modifiche! Nel caso di SPAM / OT troppo presenti: 1a ammonizione: nessuna sanzione reale. Non verranno ammesse repliche o discussioni nella discussione ove sia presente l'intervento di moderazione. Esse potranno esser fatte nell'apposita discussione: Chiarimenti tra utenti e staff. I moderatori potranno cancellare queste ripicche al fine di tener pulito il forum. 2a ammonizione: l'utente verrà allontanato per 1 settimana 3a ammonizione: allontanamento di un mese 4a ammonizione: allontanamento definitivo Relazioni Utenti - Utenti Niente ripicche pubbliche tra utenti. Per eventuali problemi ci sono i messaggi privati, validi anche per contattare le "alte sfere" o nella discussione Chiarimenti tra utenti e staff. I messaggi contenenti tali interventi subiranno la stessa fine che quelli contenenti OT e/o SPAM, e gli autori le medesime sanzioni. Qual'ora voleste chiarimenti ad un atto di moderazione non fatelo nel thread dove il moderatore ha agito ma sotto Mi piacerebbe aver chiarimenti... Rammentiamo inoltre che i messaggi postati in tale forum sono di carattere personale (se ciò non fosse il caso leggere il punto riguardante il copyright), ciò esclude a priori una eventuale responsabilità di amministratori e moderatori, così come implica il rispetto delle idee altrui: Esempio: "Secondo me l'autore X non sà scrivere". Per l'autore di tale messaggio sarà così, e forse per un altro no... essendo un'opinione dunque... rispettatela! Relazioni Utenti - Membri Staff (aggiunta del 06.02.2009) Sino ad oggi i membri staff non erano "tutelati" dalla mancanza di rispetto nei loro confronti ed ancor meno vengono presi seriamente gli inviti a rispettare il regolamento. Avendo ciò creato alcuni problemi, questo forum si vede costretto ad inserire una regola in tal senso: Chiunque oserà mancare di rispetto o sfidare pubblicamente un membro dello staff od una sua decisione, si vedrà preclusa la facoltà di accedere al forum per un periodo minimo di due settimane. Questo forum non vuol certamente essere un covo di dittatori, ciò significa che per i chiarimenti avete la possibilità di usufruire della sezione Chiarimenti tra utenti e staff. Chiunque potrà chiedere nella discussione Mi piacerebbe aver chiarimenti... di parlare privatamente (con la mia supervisione al fine di garantire imparzialità e toni corretti) con un utente. Sia un membro dello staff con un utente "problematico" che un utente con un membro staff "troppo rigido/incomprensivo/...." Relazioni Utenti - Autori di Tex presenti nel forum a ) Gli autori sono ospiti speciali del forum (V. I. P. ). Sono moderatori delle loro sezioni personali e sono liberi di rispondere o meno alle domande dei lettori in base al tempo che hanno a disposizione (non vige alcun obbligo in merito a loro interventi). b ) Nelle altre sezioni del forum gli autori partecipano come utenti V. I. P. e si impegnano a rispettare le norme di comportamento esplicitate nel presente regolamento. c ) E' ammessa una sana, leale, lecita critica nei confronti degli autori e della loro opera creativa. La critica può essere espressa in termini anche duri, ma non deve essere mai gratuita, sleale, offensiva o colpevolmente indisponente. Gli utenti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni alle storie rammentandosi che dietro ad ogni albo c'è lavoro e tempo e che esiste un legame tra l'autore e l'opera. Agli autori è richiesto di riconoscere che con la pubblicazione dell'albo la storia diventa "pubblica", soggetta quindi anche a critiche negative. d ) Gli utenti che, per deliberato intento, siano artefici di messaggi che per la loro natura gratuita, sleale, offensiva o colpevolmente indisponente - ovvero messaggi ostentatamente critici, eccessivamente caustici e sarcastici - si presentano esplicitamente lesivi dell'opera creativa, della professionalità dell'autore, ecc incorrono nelle sanzioni di cui al punto e ). e ) Sanzioni. La violazione della norma riportata al punto c ), come esplicitata al punto d ), comporta la cancellazione dei messaggi ritenuti inappropriati senza nessun preavviso o successiva notifica. Il trasgressore incorre invece in misure sanzionatorie che a seconda della gravità possono comportare un richiamo scritto o un ban temporaneo fino a 30 giorni. Gli utenti che con il loro comportamento provocatorio sono invece assimilabili a fomentatori di polemica nei confronti degli autori incorrono in un ban definitivo. Relazioni Forum - Copyright L'utente che volesse postare del materiale protetto da copyright è invitato a farlo con parole proprie. Se tuttavia ciò non fosse possibile, è richiesta la segnalazione seguente: Copyright: tutti i dati in possesso (Autore, data, pubblicazione con dati correlati) SPOILER L'utilizzo degli spoiler è auspicabile per le frasi che rivelano parti importanti della storia. Essi sono però anche "interruzioni" nella lettura lineare dei post. Ciò significa che se ci sono 3 o più spoiler, è consigliabile inserire tutto il commento sotto uno spoiler unico: in questo modo un lettore saprà già che leggendo quell'intervento potrà venir a scoprire molte parti importanti. REGOLAMENTAZIONE OFF TOPIC Non sono ammesse discussioni inerenti alla politica, questo per evitare di sfociare in dietribe fuorivianti dal tema stesso del forum che, lo ricordiamo, è incentrato su Tex! Le discussioni sportive non sono più accettate per evitare atti di tifoserie! 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  4. 3 points
    Rientrato in Italia per le ferie mi sono subito lanciato nella lettura del Texone, che mi aspettava ormai da più di un mese. Devo dire che faccio fatica a condividere gli entusiasmi di tanti forumisti per un Texone a cui mi sento di riservare soltanto un tiepido apprezzamento, e che pur essendo complessivamente di buona qualità non entrerà nel novero di quelli memorabili. Entro nei dettagli partendo dalla sceneggiatura. Quando Tex incontra la Storia, soprattutto la Storia nei suoi episodi più amari, è inevitabile un cambio di registro rispetto alle avventure tradizionali, e a volte anche l'incisività delle azioni di Tex è necessariamente limitata a fronte dell'incontrovertibilità degli eventi storici. E' stato così, ad esempio, in Apache Kid, ed è stato così in Patagonia - che devo prendere come riferimento per un confronto con questo texone, per la somiglianza del tema trattato e per il suo essere un albo "fuori serie" come quello attuale. Anche "Capitan Jack" presenta queste caratteristiche - non potrebbe essere diversamente - e Faraci ci presenta una sceneggiatura tragica e amara al punto giusto. Manca a mio parere il respiro di epicità, il senso di grandiosità che questa storia avrebbe meritato, e che ho trovato soltanto in poche sequenze (in particolare, nella scena dell'arrivo di Capitan Jack e della sua tribù nei Lava Beds). Per il resto, mi sono mancati l'emozione e il coinvolgimento che invece erano molto più forti in Patagonia. I dialoghi sono anch'essi molto - troppo - secchi e ridotti all'osso. Per il mio gusto, troppe scene veloci e senza parole, pochi momenti di riflessione e di dialogo, che ammazzano il mio coinvolgimento emotivo. Come Leo ed altri forumisti, lamento la relativamente scarsa riflessione sulla personalità tragica di Capitan Jack, che avrebbe potuto essere una figura monumentale e che invece mi lascia un senso di non-finito. Un paio di altre note negative sulla sceneggiatura: - la totale assenza di descrizione della battaglia con i Modoc, a proposito della quale apprendiamo soltanto a cose fatte che si è trattato di una disfatta per l'esercito. Faraci decide di concentrarsi soltanto sullo scontro a fuoco che impegna Tex e il suo gruppetto di uomini, ignorando tutto il resto, scelta che secondo me ha tolto alla storia tutta la sua epicità; - nello scontro a fuoco di cui sopra, la scelta di Tex di lanciarsi allo scoperto, due pistole in pugno, e di rimanere senza riparo a fare da bersaglio ai colpi degli indiani contando sulla sua invulnerabilità (tanto mica lo possono ammazzare, è il protagonista del fumetto) mi è sembrata stonata e inverosimile, tanto più che già in passato avevo rimproverato a Faraci un espediente analogo. Sceneggiatura quindi discreta, non deludente ma molto lontana dal poter essere considerata un capolavoro. Veniamo ai disegni. Indubbiamente di prima qualità, alcuni paesaggi e la cura dei dettagli sono stratosferici. Ma ci sono anche aspetti negativi su cui non posso soprassedere: anzitutto la caratterizzazione grafica dei pards, Tex in particolare. Quello disegnato infatti NON è Tex: non lo è dal punto di vista somatico, né dal punto di vista caratteriale (ebbene sì, i disegni esprimono anche il carattere dei personaggi!). Non è soltanto questione di un naso: Breccia ha COMPLETAMENTE SBAGLIATO la caratterizzazione del protagonista dell'albo; non è una cosa di poco conto, e la lettura - per me e per altri lettori - ne è stata penalizzata. Insieme a Tex, non ho gradito nemmeno i ritratti e le espressioni degli altri personaggi della storia, spesso eccessivi, deformi, al limite del grottesco e con grande ostentazione di dentature. Complessivamente, si percepisce subito di essere al cospetto di un cavallo di razza, tante tavole sono stupende, ma la valutazione è abbassata dagli aspetti precedenti. In ogni caso, non credo che questi disegni siano ai livelli di quelli di Magnus o di Frisenda. A margine, quello che mi ha davvero infastidito è l'atteggiamento di diversi forumisti, per i quali qualunque cosa realizza un mostro per loro sacro come Breccia è intoccabile dalle critiche. Devono capire che, come loro esprimono la loro opinione (ben poco condivisibile) secondo cui questo è graficamente il miglior texone mai visto, così altri esprimono la loro opinione secondo cui Breccia ha sì fatto un grande lavoro di illustrazione della storia, ma allo stesso tempo ha toppato in alcuni altri aspetti che possono, legittimamente, non essere piaciuti a una parte del pubblico. E gli stessi forumisti dovrebbero capire che, anche se sei un artista internazionale, quando ti offrono la possibilità di disegnare un texone dovresti sforzarti di rimanere fedele allo spirito del personaggio, capirlo e conoscerlo, per rappresentarlo come merita. Perché il texone non è il luogo dove si interpreta Tex secondo il proprio gusto e piacimento, ma è un palcoscenico d'eccellenza dove a grandi artisti è data la possibilità di esprimere la loro arte nell'incontro con un grande personaggio dei fumetti.
  5. 3 points
    Galleppini, con due elle, please. I gusti sono gusti, i pareri sono pareri, ma il Tex è quello di Galleppini, non certo quello di Breccia: che questo fatto ti possa piacere o no, la realtà è questa. Nel suo tavolo di lavoro, quando disegnava le tavole, Galep aveva uno specchietto e quando doveva realizzare certe espressioni facciali, vi faceva sistematico ricorso, per cui si può dire che come Flaubert prima di lui - che di Madame Bovary affermava "c'est moi" - anche Galep, in una simpatica intervista datata primissimi anni ottanta, faceva la medesima rivendicazione. Il Tex mascellone di Breccia è un'altra cosa. Ricordo con commozione la straordinaria abnegazione di Galleppini, che già nei primi anni ottanta incominciò ad avere i primi problemi agli occhi (per cui cominciò a lavorare su tavole di maggiore grandezza) e che quando morì nel 1994, oltre alla vista, aveva problemi alla schiena e non gli riusciva neanche di tenere decentemente il pennello in mano, e che eppure continuava a sfornare tavole dopo aver dovuto rinunciare alle copertine, mentre proprio in quegli anni il nostro Enrique Breccia rispondeva picche a Sergio Bonelli che gli chiedeva di cimentarsi già allora sul texone!!! Ci vuole coraggio a presentarsi in un forum di Tex e a lesinare un grazie al grande Galep e a profondersi in lodi per il Tex improvvisato di questo artista internazionale che mi sembra tutto tranne che raccogliere unanimi consensi tra gli appassionati di Tex. Avevo dato lo stesso giudizio, pard. Per una volta, con Faraci, meglio la sceneggiatura dei disegni. Ps
  6. 3 points
    Ciao a tutti i pards!!! Ecco un foto reportage texiano dell'evento "Fumetti al Ricetto" che si è tenuto nel bellissimo borgo mediavale di Ricetto a Candelo (Biella) Fumetti al Ricetto 2016 - Le armi del West di Michele Benevento insieme a Pasquale Del Vecchio impegnati a fare sketch ai lettori!!! Fumetti al Ricetto 2016 - Carson e Tex firmati dai bravissimi Pasquale Del Vecchio e Michele Benevento Fumetti al Ricetto 2016 - Un bellissimo Carson firmato da Stefano Biglia!!!! Alcuni disegni della cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Il Tex di Stefano Biglia in preparazione per il mio amico Umberto Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Il Tex di Stefano Biglia completato Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Michele Benevento,Pasquale Del Vecchio e Stefano Biglia all'opera con gli appassionati Cena Raduno Tex sabato 25 giougno - Tex di Michele Benevento per il mio amico Alessandro Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Stampa firmata da Pasquale Del Vecchio Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Acquerello di Stefano Biglia per il mio amico Francesco (il disegno è una commissione) Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Aquila della Notte di Michele Benevento Fumetti al Ricetto 2016 - Domenica 26 giugno Incontro "I sentieri dell'avventura: da Tex a Adam Wild, passando per Zagor e Magico Vento" con la partecipazione di Matteo Bussola,Pasquale Del Vecchio,Michele Benevento,Moreno Burattini,Stefano Biglia e Gianfranco Manfredi dove si è parlato dell'Avventura in linea generale nelle 4 serie sopracitate e per quanto riguarda Tex solo 2 cose: 1)Michele Benevento è arrivato a circa 60 pagine nella storia in preparazione sul ritorno di Satania 2)Stefano Biglia (forse non è una novita') mi ha riferito che la sua prossima storia sara' lunga 3 albi scritta da Pasquale Ruju e sara' ambientata in Guatemala, me l'ha descritta come una storia molto vivace e ricca di azione per i nostri pards
  7. 3 points
    Naturalmente da supervisore e autore hai tutto il diritto di essere convinto di ciò che fai scrivere, di quello che scrivi e di come pubblichi il tutto. Altrettanto naturalmente da lettore posso essere più o meno soddisfatto di quello che leggo e di come viene pubblicato. E qui finirebbe la storia. Ma visto che, in modo sinceramente un po' bislacco, è saltata fuori addirittura un'accusa di ignoranza (e "quanto meno" pure, il "tanto più" in cosa consisterebbe accusare di fellonia e maramalderia?), si impone dunque il pippone polemico, che noi gente di internet siamo permalosi. Almeno quanto i supervisori di Tex. Prima di tutto è la quinta da dicembre con indiani sul piede di guerra, non la terza. Poi non capisco davvero cosa dovrebbe significare e a che obiezione risponde affermare che "sono tre storie western". Chi ha negato che NON siano storie western, e cosa vuol dire affermare che sono western? Che Tex è un western e quindi tutto ok? Quindi andrebbero bene tre (o cinque) storie consecutive incentrare su, boh, assalti alle diligenze? E' un tema assolutamente western anche quello, no? Lo so da me che è un'esagerazione, l'assalto alla diligenza è un tema molto più specifico di quello sugli indiani sul sentiero di guerra, che è un tema molto più generico e libero. Ma parlando della recente programmazione il discorso può essere ribaltato. Se ad esempio per un tot di storie consecutive o molto ravvicinate mi becco Tex impegnato in una rissa in un saloon quella è una situazione talmente generica e di routine per il personaggio che non ci faccio caso, ma se, come è capitato ultimamente, per tre storie mi ritrovo Tex che affronta in duello un indiano (e abbuono il semi-duello col fessacchiotto di "Partita pericolosa"), ecco, quella è una situazione più specifica, più "drammatica" e centrale nelle trame, che quindi un po' un senso di ripetitività e monotonia me la da. Che poi, nonostante la ripetizione di alcune situazioni e di alcuni personaggi, le trame differiscano lo so anch'io. Ci mancherebbe altro, permettimi di dire. Del resto ho stesso ho scritto che l'ultimo albo tuo e di Biglia è bellissimo e anche la storia di Ticci e Ruju era molto bella, e su quanto mi sia piaciuto questo texone ho abbondantemente scritto. Tutto questo nonostante siano state tutte precedute da due storie di Faraci sempre con di mezzo indiani più o meno bellicosi. Quindi la ripetitività delle tematiche, non inficia il mio gradimento delle storie. Ma la stessa tematica ripetuta cinque volte resta la tematica ripetuta cinque volte, per quanto possa essere generica e possa consentire la massima libertà. Gli indiani coi banditi nel western fanni 50% e 50%? Ok. Allora negli ultimi mesi abbiamo visto solo un 50%. La ripetitività nelle vecchie storie di Bonelli c'era nei primi dieci - venti anni della serie, tempi eroici e più rilassati di cui tutti subiamo il fascino, ma che spero nessuno voglia portare ad esempio come modello per una serie pubblicata nel 2016, soprattutto a livello editoriale. Comunque da fine dei 60 in poi, con la maturazione della serie, mi sembra che accadeva molto raramente che si ripetessero le stesse tematiche storia dopo storia, anzi mi pare ci fosse una certa attenzione nel garantire una forte alternanza, anche con storie spesso extra-western. Quindi o per molti anni la varietà è stata una casualità o funzionava qualcosa che oggi funziona meno. Cosa succederebbe se su Dylan Dog pubblicassero casualmente cinque storie consecutive con i lupi mannari? O se su Julia pubblicassero cinque storie consecutive su dei rapinatori di banche? Anche fossero storie valide e diversissime tra loro, ci sarebbe un ovvio e persino giustificato malumore tra i lettori. Siamo tutti d'accordo che il western è un genere che sopporta meglio le ripetizioni, che non ha il bisogno di varietà dell'horror e del giallo, e infatti, ribadisco, nessuno stronca una storia perché "c'erano gli indiani anche nelle storie prima: che noia che barba, che barba che noia". Però notare che "c'erano gli indiani anche nelle storie prima" non è da tignosi e cavillosi, è da normali lettori che amano anche la varietà. Adoro le cotolette alla milanese e il puré, ma non li mangerei cinque volte di seguito, Neanche tre.
  8. 3 points

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    Il 14esimo numero del Magazine è finalmente disponibile! Curiosi di sapere cosa ci sarà dentro? Affrettatevi a scoprirlo scaricando il file!
  9. 3 points
    Ed eccomi, dopo la rilettura di tutte le storie di Nizzi, da La valanga d'acqua a I volontari di Hermann parlare di un commiato. Sì perché, indipendentemente dal periodo in cui è stata scritta, questa storia è l'ultima di Nizzi. Un autore che abbiamo contestato aspramente e che spesso ha causato notevoli diatribe nei vari forum dedicati a Tex. Un autore che però ha scritto storie per trent'anni mettendosi a totale servizio del personaggio. Un autore che per vent'anni ha scritto bellissime storie e che, nei primi dieci, ha guidato il carrozzone Tex da solo. Un autore che ha scritto I fratelli Donegan, la storia più brutta della serie, ma che ci ha regalato anche gemme come Furia Rossa (un autentico Capolavoro da far leggere ai bambini delle prossime generazioni che vogliono avvicinarsi a Tex). Insomma Nizzi è stato uno scrittore di Tex. E non uso questo termine a caso. Uno scrittore che ha utilizzato bravura e mestiere proponendoci tantissime storie e migliaia di pagine diventando l'autore più prolifico dopo il grande e unico GLB. I volontari di Hermann è una storia che lessi due anni fa e che ho riletto ora dopo un viaggio a trecentosessanta gradi tra tutte le sceneggiature di Nizzi per la serie inedita, gli almanacchi, maxi e albi giganti. E questa, signori, è un'ottima storia. Non sono facile ai sentimentalismi ma sono contento di poter dire che Nizzi con un'avventura del genere, a differenza di quanto hanno scritto a suo tempo quelli di Ubc, ha concluso degnamente il suo percorso autoriale con Tex, un commiato degno di questo nome. Nizzi in quest'avventura (che non è un capolavoro intendiamoci) ci ha regalato una storia onesta. L'onestà, nella scrittura, è la migliore politica. Mi sento di ringraziare Claudio un autore che ha significato tanto per me: a causa della mia giovane età i primi Tex che ho comprato in edicola erano i suoi. E le sue storie, da bambino, mi hanno appassionato. Non dimenticherò mai Furia Rossa (storia principe per me) né I predatori del Grande Nord, Zhenda, La Congiura, L'uomo con la frusta... storie memorabili. E non è facile avere idee, sceneggiare pagine su pagine, macinare avventura ed emozioni. La fanno facile questi lettori! Ci provassero loro a scrivere un fumetto che è totalmente identificabile con il suo autore originario e che esce ormai da settant'anni quasi! Certo, rimane l'amaro per l'ultima parte della tua carriera. Dovevi e potevi ritirarti prima oppure alleggerire le storie annuali che hai scritto per centellinare le uscite e pubblicare solo storie degne del tuo nome. Ma lo spettacolo deve andare avanti ed è andata così. Onore a Nizzi!
  10. 3 points
    Ci sarebbero molte, moltissime cose da dire su questo volume, che personalmente considero un'occasione sprecata. Parto dalla veste grafica, indubbiamente interessante ed accattivante, e si sa che quando la confezione é ricca, affascinante e suggerisce un contenuto pregiato, la metà dell'operazione di marketing é già archiviata positivamente. Passando al contenuto fumettistico, esso si traduce in una sola parola: ILLEGGIBILE. Il soggetto dell'avventura é intricato, contorto, l'inserimento del personaggio femminile (e del di lei figlio) completamente stonato, serve solo a mostrare un personaggio "a la Serpieri" e ad inserire un po' di arido spiegazionismo. La sceneggiatura é ben calibrata, ma condita da dialoghi ridondanti, con alcune didascalie a dir poco discutibili (come quelle che sottolineano, di volta in volta, gli idiomi parlati da Tex). I disegni: l'estetica dell'effimero. Tavole (tranne quelle di azione pura, statiche e confuse) piuttosto belle e curate, che potrebbero (gli originali, intendo) far bella mostra di sé in una parete, come quadri, illustrazioni. Per un fumetto d'azione, duro e secco come Tex, completamente inadatte. Ma, considerando il carattere dell'iniziativa editoriale, molto incentrata sull'Autore, va bene anche così: più che sulla trama, l'obiettivo era concentrarsi sul Tex illustrato da Serpieri. L'idea di base, invece, sarebbe stata apprezzabile, ma ne esce una minestrina insipida: se si fosse voluto fare un VERO omaggio a G.L. Bonelli ed a Tex (ossia, all'Atto della Creazione di Tex), si sarebbe dovuto immaginare un incontro di Bonelli con un qualunque "vecchietto del West" che avrebbe dovuto raccontare una sua avventura con i VERI Tex e Carson, coerente in tutto e per tutto con cronologia, situazioni, abitudini dei personaggi. Questa qui, invece, é una specie di "what if", che CI PUO' ANCHE STARE (non mi scandalizza affatto!), ma ad una condizione. Essere convinti di ciò che si fa, e non averne paura. Anziché dirlo chiaramente, che questo volume é una rivisitazione immaginaria della giovinezza di Tex, mi é parso che la SBE (con coda di paglia chilometrica) abbia sottolineato a più riprese che questa é una storia di Tex, in cui Tex é Tex.....però non é troppo Tex....ma, in fondo é quasi Tex.....un colpo al cerchio ed uno alla botte, insomma. Con il risultato che non si é omaggiato Tex, non si é omaggiato il lettore e non si é omaggiato l'Autore (che, di certo, essendo stato lui stesso Tex, non ha avuto bisogno che qualcuno - reale o immaginario che fosse - lo ispirasse in tal senso). Per finire, capitolo Tex: quel che più pare aver terrorizzato la Casa Editrice, e attirato le critiche dei lettori, é paradossalmente quello che meglio é riuscito a Serpieri! Un Carson anzianissimo, che però resta svelto di lingua e lucido nei ricordi, capace di omaggiare con sincera commozione il più grande amico del passato, per me é un Carson credibile. Può dar fastidio per il lettore vedere il "suo" eroe invecchiare, ma se Carson invecchiasse (e perdesse qualche rotella....), io lo vedrei esattamente così. Il Tex di Serpieri agisce (non parla, ma vabbè) come il Tex bonelliano: duro, sicuro di sé, coraggioso fino alla sfrontatezza, arrabbiato, spietato con i cattivi: la scalpatura dell'avversario (davanti alla quale il "maniavantismo" sia della SBE nell'introduzione, che dello stesso Serpieri tramite i dialoghi di contorno, é salito allo Zenit) sarebbe stata perfettamente nelle corde di un Tex bonelliano ancora non "calmierato" dagli anni della maturità e della saggezza, ma guidato soltanto dall'istinto del giustiziere classico, vale a dire: difendere i deboli e punire i cattivi. E se il Tex di Bonelli cavalca lontano, lasciando a perire Coffin nell'incendio della sua casa dopo averlo minacciato, terrorizzato (il terrore prima della morte: "e non ti potrei uccidere ora? Sei nelle mie mani e l'inferno ti attende"), non può un "Tex alternativo", che però voglia rifarsi all'irruento Tex degli esordi, quello a briglie sciolte (che infilzava cinesi con gli spadoni e uccideva deliberatamente gli avversari) scalpare un crudelissimo avversario come gesto simbolico e catartico della vittoria del Bene sul Male? Viceversa, di una scalpatura "politically correct" (con tanto di giustificazionismi, fumettistici e metafumettistici), non so proprio cosa farmene. Così come non so proprio cosa farmene di un'ultima vignetta che enfatizza tutto il "braccino corto", il "vorrei ma non posso" dell'iniziativa.
  11. 2 points
    Dopo le discussioni dedicate alla figlia di Satania, al Maestro ecc, è venuto il momento di aprire anche il topic ufficiale di Lupe, un topic dedicato al più atteso dei ritorni di storici personaggi della serie di Tex. Il più atteso dai nostri forumisti, a giudicare almeno dai risultati del sondaggio aperto quest'anno sulle storie in lavorazione che aspettiamo con più trepidazione, che la vede appaiata al commando con 14 preferenze acccanto a un altro storico personaggio qual'è Yama. La storia, provvisoriamente intitolata con un semplice "Lupe", titolo che sarebbe bello si conservasse anche nell'edizione a stampa, è in lavorazione da un anno e qualche mese. Il disegnatore Alessandro Piccinelli, uno dei migliori tra i giovani esordienti di Tex, ha realizzato finora circa 130 tavole, più o meno un terzo di quelle previste per una storia che dovrebbe essere, infatti, una tripla! L'autore, Mauro Boselli, che fino a pochissimo tempo fa si era sempre dichiarato contrario a un ritorno della focosa messicana, ricordiamolo, la prima e unica "fidanzata" di Tex prima di Lilyth, per mere questioni "anagrafiche", dopo aver trovato un bel soggetto, ha deciso anche che il ripescaggio della bella Lupe, che come si può vedere anche dalle tavole inserite in questo topic conserva intatta la sua avvenenza, dovrà avvenire con un certo tocco di sentimentalismo, perché da quanto trapela il nostro eroe non resterà freddo davanti a una donna che gli salvò eroicamente la vita e che lui abbandonò alla chetichella nel numero 7 della serie regolare per non doverla... sposare! Dalle prime tavole della storia, che vedete poco sotto appena abbozzate, traspare tutta la nostalgia dell'uomo per quella bellissima ragazza... Il primo albo conterrà infatti un bel flashback che ricordi, anche ai nuovi lettori neofiti, chi era Lupe Velasco. Ma subito dopo l'azione si sposterà in Messico e non sappiamo ancora esattamente cosa succederà! Almeno una tavola già inchiostrata ci mostra la ragazza particolarmente agguerrita tra dei desperados, banditi o uomini liberi in lotta contro qualcuno o qualcosa, per denaro o per ideali come la patria! Nel corso di sessantacinque anni solo una volta il nome di Lupe è stato accennato, nel numero 517 quando Nizzi, facendo sorvolare con una mongolfiera l'isola di Tiburon dove Montales fu un tempo prigioniero, mostro un Tex tutt'altro che indifferente nel ricordare la ragazza che lo aiutò nell'impresa della liberazione dell'amico. Una vignetta e niente più, come se l'argomento fosse (ai tempi ancora dirigeva la casa editrice Sergio Bonelli) proprio uno di quelli tabù. Mai, nei loro incontri successivi, Tex e Montales hanno più riparlato di quella compagna valorosa. Niente si è saputo, facendo così sognare i lettori su quello che sarebbe stato il "day after" susseguente al risveglio. Lupe sposò Drigo? Un matrimonio di ripiego su cui in molti hanno fantasticato, ma che non ha mai convinto nessuno. Troppo innamorata di Tex, infatti, la ragazza per optare su un compagno di ripiego. Ma possibile che un'anima così nobile non abbia mai più fatto parlare di se ? Anche questo è un dato che spostava sovente l'ago della bilancia su una Lupe maritata e allietata da una numerosa prole. Ed ecco così che nel 2015 Mauro Boselli si appresta finalmente a dare tutte le risposte, a raccontare coraggiosamente ai tanti lettori che ne chiedevano il ritorno, il passato (e il presente e il futuro) di Lupe. Perché interessante è anche il presente. Quali sono i suoi sentimenti verso Tex, quali quelli verso il figlio Kit? In che modo la fuga di Tex ha cambiato la sua vita? Iinsomma, gli interrogativi sono tanti. E sarà interessante vedere Tex raccontare al figlio e ai suoi pards di quella messicana che gli salvò la vita, che si era innamorata di lui tanto da chiedergli di sposarla! Sono sequenze che Boselli si è sempre dimostrato un asso nel sceneggiare. Resta da scoprire qualcosa di più sul plot della storia che sarà una lunga cavalcata nel passato ma anche nel presente, ma il riserbo è quasi assoluto e possiamo essere certi che le notizie e le anteprime resteranno poche fino alla sua uscita in edicola prevista, forse, nel 2017. In ogni caso, bentornata tra noi, Lupe!
  12. 2 points
    Nella citazione di Pecos ho volutamente riportato solo alcune frasi, brevi estratti di un commento più lungo e molto ben scritto; solo alcune frasi che però sintetizzano il giudizio che ne ho dato io e lo fanno con maggiore efficacia di quanto abbia fatto io. Sull'epicità mi ero espresso più o meno negli stessi termini, mentre non ho saputo descrivere la sensazione che Pecos riesce ottimamente a rendere, quando dice che la figura monumentale che poteva essere Capitan Jack lascia un senso di non-finito: è esattamente quello che ho provato io, Pecos; Capitan Jack aveva le potenzialità per essere un gigante, ed invece è solo un abbozzo, lui e tutto il suo mondo di contorno, i suoi rapporti con Hooker Jim, le motivazioni alla base di alcune decisioni apparentemente poco sensate e però decisive. Un abbozzo, un non-finito: sono totalmente d'accordo. Ho lamentato soprattutto il fatto che le pagine c'erano pure per approfondire Capitan Jack, se teniamo conto che molte - troppe - sono state dedicate alla battaglia centrale, con tanti troppi bang bang (circa 40 pagine), tra i quali spicca - in negativo - la scena da te citata: anch'io non ne posso più di questo Rambo che, nelle situazioni disperate, non trova di meglio che contare sulla propria invulnerabilità, mandando a quel paese la verosimiglianza della storia e la credibilità dello stesso protagonista: lungi dall'apprezzare questo spericolato scavezzacollo, ne esco con una sensazione di forte fastidio. Sono contento che qualcun altro la pensi come me su questa storia, che avrebbe potuto essere un capolavoro ma che è solo una buona storia.
  13. 2 points
    Ho deciso di rimettere mano alla copertina in versione umoristica di Tex "La Mano Rossa" inchiostrandola e colorandola. Per l'occasione ho voluto riportare alla luce la mitica camicia rossa. Con questo auguro a tutti un buon proseguimento di estate.
  14. 2 points
    Se posso intromettermi nella discussione. Come dicevo oggi in privato ad Havasu: per me Breccia sul Texone ha fatto un buon lavoro. Certo la visione che ha dei due pards è davvero molto originale e penso che sulla serie regolare non sarebbe passata tanto liscia o probabilmente non l'avrei accettata io. Ma qui stiamo parlando di un Texone, serie nata per avere visioni alternative o distanti dalla tradizione di Tex e dei pards. La formula inventata da Sergio Bonelli (poi spesso tradita dato che si sono cimentati autori che già facevano parte della scuderia bonelliana) penso che abbia ancora valenza. Per quanto mi riguarda il suo lavoro è molto buono.... paragonarlo ai maestri tradizionali del passato, oltre ad essere ingiusto è pure inutile, soprattutto perchè stiamo parlando di un Texone e di una formula completamente contraria a quanto dovrebbe esserci sulla regolare. Poi ci sono i gusti personali, c'è a chi Galep non piace e penso che ci possa stare pure quello senza essere accusati di chissà cosa. Tra i nuovi lettori spesso c'è chi considera le prime storie di Gl Bonelli come datate o infantili. Ma ci sta pure quello. I tempi e i gusti cambiano, l'importante secondo me è che il lettore odierno conosca anche il passato glorioso di Tex, visto che ciò che c'è oggi deriva tutto dal passato. Litigare su questi punti è comunque inutile...
  15. 2 points
    Condivido. il Tex di Biglia risponde al mio ideale e lo stesso vale per Carson; attendo di vedere anche Kit e Tiger. è alla sua prima esperienza significativa su Tex , eppure ha già "centrato" i personaggi, non può che migliorare ulteriormente! ricordo le prime storie di Villa , eppure non mi convinceva! oggi è il migliore!
  16. 2 points
    Il nostro TWF Magazine anche nel sito degli amici di Baci & Spari, a loro volta autori di una pregevole e gratuita rivista digitale dedicata al nostro Tex. http://www.baciespari.it/
  17. 2 points
    Il nostro TWM sulla pagina FB della Scuola Romana dei Fumetti https://it-it.facebook.com/scuolaromanafumetti/posts/1218168408194764
  18. 2 points
    Il colonnello Mano Cattiva a me piace molto, mi ricorda titoli come Il generale Testa Gialla di Blueberry. Mi sembra sempre più evidente che i forum su internet ormai non hanno più niente da dire, se ci si mette a far polemica su pinzillacchere come questa...
  19. 2 points
    Questo giro ci sarò anch'io. Una domanda: all'evento sono ammessi anche eventuali non iscritti al forum?
  20. 2 points
    Io ho avuto a che fare con le gerarchie militari per quattordici lunghi mesi e non posso che confermare quanto dice Carlo. Nessun militare avrebbe preso l'iniziativa di controllare i registri in presenza di un superiore se non su ordine di quest'ultimo. La disciplina impone infatti impone lo stretto rispetto delle gerarchie e di ciò spera approfittare il tenente Morris al cospetto di Tex quando tenta di imporre il suo grado al sergente, che stavolta però, a fronte delle schiaccianti prove esibite dai rangers, non si lascia sottomettere.
  21. 2 points
    Mi pare ovvio che tu non hai mai fatto il militare o non hai mai avuto a che fare con i militari ed equiparati. I soldati entrano nell'ufficio del comandante richiamati dagli spari e trovano il capitano Bennett ed il tenente Ross morti ed il tenente Morris ferito. Non hanno motivo di dubitare di quel che dice quest'ultimo. Per attitudine sono abituati ad obbedire ed a credere a ciò che dice un loro superiore. Non avevano in quel momento alcun serio motivo di avere sospetti, Avrebbe potuto averli un investigatore esperto, forse, ma loro non lo sono.
  22. 2 points
    Ho terminato la lettura della parte redazionale di questo Magazine. In particolare, la sezione "Western Files" è molto ben scritta e documentata e ti invita ad approfondire i diversi temi con rivisitazioni di vecchi libri e dvd. So che alcuni frequentatori di questo forum non sono molto interessati alle pagine "redazionali". Se ne facciano una ragione: questo è il motivo per cui queste opere portano il nome di Almanacchi o Magazine. Al limite, non li acquistino..... Ancora complimenti ai redattori ed al curatore Graziano Frediani che ha saputo scrivere e, soprattutto, coordinare il tutto presentando un prodotto di alto livello.
  23. 2 points
    Non vorrei fare il malevolo, ma, attenendoci solo a questo piccolo dato (Tex che subisce gli eventi), in fondo negli ultimi vent'anni Nizzi raramente ha fatto fare a Tex qualcosa di diverso. Di fronte al suo periodo buio (vale a dire, dal 1994 in avanti), la giustificazione del Tex canonico, statico e rassicurante non regge. Dico così soprattutto per rendere giustizia al Tex canonico, statico e rassicurante che Nizzi scrisse con eccellenti risultati nel suo periodo migliore. Il Nizzi in disarmo è palesemente un autore ormai svogliato, che sottobanco si fa scrivere i soggetti da un altro (questo si commenta da sé...) e scrive i dialoghi col pilota automatico inserito, caratterizzando i personaggi ad mentulam e facendo accadere tutto nel modo più piatto e insignificante possibile. Ci sono state eccezioni, ma l'andazzo grosso modo è stato quello. Però, Virgin, la bellezza di Fuga da Anderville non sta nel semplice fatto che Tex subisce gli eventi, ma negli splendidi comprimari a cui Nizzi riesce a dare vita. Personaggi che necessariamente lasciano Tex un po' al margine, tanto sono forti, prendendosi la scena in maniera pesante. Nelle storie post 1994, invece, c'è un autore probabilmente (come dici tu) nauseato, non c'è più neanche il mestiere, e se Tex non è al centro degli eventi non è perché qualche buon comprimario gli ruba la scena, ma è perché non c'è proprio, la scena, tutto è stanco, sfilacciato, imbolsito. Non è un paragone che regge. Il Nizzi di Fuga da Anderville è un Nizzi atipico, splendidamente incoerente con sé stesso. Il Nizzi del post 400 è un autore incoerente, nel senso che spesso le sue storie non hanno capo né coda... Ma anch'io credo che il Nizzi "manierista" sia un ottimo Nizzi. La Congiura è una goduria, Sioux una delizia. Né io ho detto che volevo un Nizzi sempre da Fuga da Anderville. Ma più spesso sì, l'avrei voluto. Questo sì. E avrei voluto anche che Nizzi fosse in grado di riconoscere che Gli Invincibili erano un arricchimento, per Tex, altro che pericolosi. Avrei voluto un Nizzi più vicino a Gli Invincibili, cosa che gli sarebbe riuscita benissimo, a mio avviso: lo ha fatto vedere con Fuga da Anderville e lo ha fatto vedere anche con L'Ultimo Ribelle da te citata: storia bellissima, in cui un comprimario pesante si prende la scena. Ecco, avrei voluto leggere, accanto al Nizzi de La Congiura e de La maledizione di Escondida, anche un Nizzi un po' più boselliano. Il Nizzi "boselliano" a mio parere lo abbiamo letto soprattutto sui Texoni: oltre a L'Ultimo Ribelle, ricordo la struggente Sangue sul Colorado, o anche i Predatori del Deserto, citata da Ulzana. Appunto questo volevo dire: storie meno di maniera e che lasciano invece spazio a personaggi di sostanza. Quindi viva il Nizzi di maniera, senza dubbio, ma peccato per esserci persi un Nizzi diverso che - ne sono sicuro - ci avrebbe dato grandi soddisfazioni. Il linguaggio di Bonelli padre è inimitabile. Nizzi ne ha creato uno suo, da commedia brillante come ben dice Virgin, ed in questo è stato un numero uno. I siparietti migliori con Carson - in tutta la saga - sono i suoi.
  24. 2 points
    A Tom Werner e John Deere: vi pregherei di non fare le vittime, fareste sicuramente più bella figura, salvo che non sia un altro il vostro scopo. Se "JC", come lo chiama Tom (a proposito, vi conoscete per entrare così rapidamente in confidenza?), ha aperto una discussione nemmeno brillante per interesse, le risposte gli sono state date. E non gli sono state date sulla base di convinzioni personali, ma della conoscenza delle storie texiane di chi ha risposto. Conoscenza, evidentemente, maggiore della sua. Questo è un forum texiano, in cui si parla di Tex e le storie di Tex sono il fondamento di ciò che sappiamo in merito. Non sono la Bibbia e Tex non è Gesù Cristo, ma solo leggendolo si può interpretare, almeno in parte, il pensiero che animava la mente del suo creatore GL Bonelli, e in parte degli sceneggiatori che si sono alternati nello scriverne le avventure. La presenza di giacimenti aurei nella riserva navajo (appetiti anche da bianchi senza scrupoli come dimostra proprio l'avventura "Oro", che si trova se non ricordo male nel gigante n. 41) e il prelievo che Tex fa di tali risorse, sempre e unicamente a vantaggio della sua gente, è attestato nelle storie che altri hanno citato prima di me, e sicuramente in altre che ora non mi vengono in mente. Idem per quanto riguarda il rifiuto di Tex di essere pagato per le missioni che compie (altrimenti Carson, che ama più degli altri pards la vita comoda e qualche distrazione nei saloons, sarebbe meno propenso a protestare quando Tex accetta tali missioni). E quando un autore mette la parola fine a una storia significa che la storia, almeno fino al ritorno di uno dei protagonisti, è finita. Siamo in un fumetto, non in un romanzo con risvolti psicologici. Allora, che queste sono balle non si può leggere. Se tu, John, hai la libertà di scrivere quello che senti, giusto o sbagliato che sia (mai sentito dire che la tua libertà è limitata da quella degli altri?) altri sono liberi di moderare il tuo messaggio e i tuoi atteggiamenti. Per quanto riguarda Tom Werner, no, non hai espresso la tua opinione. Sei entrato a pié pari nella discussione con un tono che non lasciava adito a dubbi. Mentre adesso hai mostrato una evidentissima coda di paglia, perchè hai giustificato le tue parole sui presunti albi rarissimi e preziosi che il tuo amico avrebbe acquistato, ma io non vi avevo minimamente fatto cenno. Esistono in un forum diversi modi di relazionarsi con l'utenza, la moderazione, e l'argomento stesso del forum. Tra i tanti modi ci sono lo spam, il trolling, il flame... Qui nessuno di tali approcci è tollerato. Non è un forum di premi Nobel o di prestigiosi artisti, ma tentiamo lo stesso di mantenere un alto livello qualitativo. E non si permetterà a nessuno che pratichi lo spam, il trolling o il flame di abbassarlo.
  25. 2 points
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