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TWF - Tex Willer Forum

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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 14/09/2014 in tutte le sezioni

  1. 8 points
    Però io vorrei davvero sapere quali sono queste caratteristiche peculiari di Tex che si sono perse con Boselli. Tutti a blaterare di un Tex 2.0, di un Tex che non è più Tex, di Boselli che non rispetta il personaggio, e via così. Ma si può sapere o no concretamente che cosa ha di tanto diverso il Tex di Boselli da quello di GLB? Si accusa il curatore di aver stravolto Tex proprio in un periodo in cui stiamo leggendo storie davvero belle, dopo gli anni di narcolessia dell'ultimo Nizzi! Tutti a riempirsi la bocca di discorsi astratti, ma raramente ho letto esempi concreti di cosa stia sbagliando Boselli. Il suo stile, il suo modo di scrivere le storie, è diverso da quello di GLB, senza dubbio; ma basta questo a poter affermare che "non ha compreso le caratteristiche peculiari del personaggio", per citare il nostro nuovo amico del forum? E quali sarebbero, di grazia, queste caratteristiche? Va di moda, sui forum, su facebook, la formula "Tex 2.0". E quello di Nolitta, allora, non era un Tex 2.0? Quello sì che era un personaggio diverso da quello di GLB, in quel caso sì che si poteva dire che Nolitta aveva stravolto le caratteristiche del personaggio. E vogliamo parlare di tutti i periodi successivi? Quanti Tex 2.0 ci sono stati in 700 numeri? Tex è oggi nelle mani di colui che, all'interno della SBE, lo conosce meglio di tutti; ci è cresciuto con Tex, lo conosce a menadito, e ha avviato un progetto di rilancio basato proprio sul recupero delle atmosfere, toni e personaggi del Tex classico. Magari non riuscirà nel suo intento, ma accusarlo di presunzione e di delirio di onnipotenza è davvero fuori luogo, nonché irrispettoso nei confronti dell'autore. Vabè, sarò uno di quei talebani che si esaltano per le anticipazioni delle storie che ci attendono... se è un male essere contenti di vedere l'impegno attorno alla testata a fumetti che si legge più volentieri. Che poi cose che non mi vanno a genio in questa gestione ce ne sono, vedi ad esempio la scelta di far fare il texone a Breccia lasciandogli tutta la libertà grafica di cui poi a mio parere ha abusato, quindi non si può proprio dire che io - come la maggior parte di chi scrive qui sul forum - sia un "entusiasta a prescindere". Mi sembra invece che in giro ci siano tanti che sono solo dei "detrattori a prescindere". Scusate lo sfogo, ma tutto l'astio che leggo in giro in questi giorni nei confronti di chi lavora per mandare questo fumetto in edicola e regalarci momenti piacevoli di lettura di belle storie non lo capisco, e credo appartenga soltanto a chi Tex, in fondo, non lo ama davvero.
  2. 5 points
    Finalmente, tra mille ritagli di tempo, sono riuscito ad ultimare la mia mini-mini storia a sfondo umoristico...Tex in compagnia del suo inseparabile Pard Kit Carson... buona lettura (anche se breve)
  3. 4 points
    La differenza tra Tex e suo figlio sta anche qui: certe figure a Tex non le puoi far fare, al figlio si. Perché è giovane, ha tanta esperienza ma non quanto quella dei suoi pards, motivo per cui qualche volta può essere colto di sorpresa e se questo accade quando è calato in una serie di eventi poco usuale per lui, il treno, il capotreno, il gioco d'azzardo proibito, quello che cerca di fare non è agire di irruenza ma cercare di spiegare la sua posizione. Non capisce però di essere caduto in una rete di "tagliagola" e quando lo scopre cerca allora di rimediare ma si becca la classica botta in testa. Per quanto riguarda Otis: il gioco delle tre carte è regolare ? Il dubbio resta, ma per me è un imbroglione. Se è vero che i gamblers si servono di un personaggio d'appoggio loro complice che ha il compito di vincere qualche partita per incitare al gioco gli altri personaggi, in assenza di compagno, Otis si serve furbescamente di Kit Willer lasciandogli vincere una serie di 15 partite senza che nessuno si accorga di niente. Non è infatti possibile che in un gioco in cui il banco ha due possibilità su tre di vincere kit Willer sia così bravo o così fortunato, come ironicamente gli rimprovera Otis mentre li portano via. Dixon chiarisce le cose una volta per tutte nel momento in cui Otis cerca di ripetere il giochetto con i cinesi e questa volta non ci sono interruzioni, vuota loro le tasche per cui alla fine loro lo minacciano. Ecco, questo sono le idee di cui parlavo a proposito di Dixon e che donano originalità al racconto. Quanto a Zamberletti, devo un aggiunta al commento precedente per spiegare cosa non va nella sua storia. Sono i personaggi dei negri che devono stare regolarmente dalla parte dei buoni e dei giusti ( con GLB erano anche palle di neve da prendere a calci ) e questa storia (a uno schioppo di distanza dal maxi di Ruju dello scorso ottobre) fa sentire lontano un alone di correttezza politica. Ce ne sbattiamo i cosidetti della political correctness!!! Dai tempi del codacons non se ne può veramente più, tutto millimetricamente calcolato per evitare episodi scandalistici. Ma Tex non era questo, Tex era l'opposto, GLB esponeva le sue idee nelle sue storie senza censurarsi. Ora, in un momento in cui siamo sommersi da un ondata di profughi con i TG nazionali e regionali con la notizia sempre in primo piano da mesi (in verità ormai da anni), ritrovare gli stessi soggetti anche su Tex e una, due e TRE volte (perché dobbiamo mettere in conto anche il ritorno di Jehtro), sinceramente non se ne può più. E poi a questa comunità nera facciamogli fare quello che fanno i comuni mortali perché tra buffalo soldiers e questa storia sembranom loro i migliori: fanno quello che fa Tex, anzi di più. E così una banda di fuorilegge viene fatta fuori anche da personaggi come lo sfigato apache. Come originalità tematiche, siamo vicini allo zero, come compiacenza con il codacons siamo al top, come oscuramento e deleggittimazione del personaggio di Tex quasi, che da eroe inossidabile che sbaraglia gli avversari diventa coadiuvante semplice di quelli che dovrebbe proteggere, alzi la mano chi è soddisfatto di questo personaggio con la camicia gialla e il fazzoletto nero. Freedom ranch, il titolo della storia, ma di libertà metaforicamente, tra autori imbrigliati tra le regole e claustrofobico perbenismo, ne vedo poca. E mi stupisco di chi boccia storie come quella di Dixon e plaude a questa storiellina insignificante. 6,30 euro, dodicimila delle vecchie lire, per questa collana sono un furto.
  4. 4 points
    REGOLAMENTO Il regolamento che - rammentiamo - avete accettato al momento dell'iscrizione esprime anche il dovere di tener conto delle regole specifiche interne e delle regole che vedete qui di seguito elencate, così come delle sue opportune modifiche! Relazioni Utenti - Forum Prima di avviare nuove discussioni, accertarsi che non ne esistano già di dedicate a quell'argomento; a tal fine si può utilizzare il pulsante "Cerca", utile per tutte le aree del forum. Ogni discussione dev'essere in primo luogo un contributo alla crescita del forum: ciascuno è libero, e anzi incoraggiato, ad esprimere il proprio parere nei confronti di una storia o di un autore/disegnatore, lasciando un commento personale che non può che essere soggettivo, ma sempre nel rispetto dei gusti e delle opinioni di chi apprezza o ammira quel particolare testo o scrittore ed in generale del presente regolamento. 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Evitare di postare messaggi nella medesima discussione in intervalli troppo brevi (avete tempo 5 minuti - per utenti e cowboy/girl, di più per gli altri gruppi - da quando avete postato il vostro messaggio per modificarlo, al che per poter anche aggiungere qualcosa che avevate dimenticato). I moderatori che uniranno i vostri messaggi provvederanno anche a rivalutare il vostro contatore dei messaggi! L'OT (off topic) è accettato nelle aree di minor impegno, ed assolutamente non permesso nelle aree di Tex salvo se esse permetteranno d'aprire una nuova discussione sensata, come complemento di quella nella quale ci si è permessi tale OT, il quale risulterà essere quindi parzialmente ON. Nota 1: esempio di messaggi definibili SPAM "Questa storia è bellissima/bruttissima." (motivazione: io, semplice lettore esterno, non ho nessuna possibilità di capire il motivo; semplice impressione di colui che ha scritto il giudizio, e magari della prima storia che ha letto? Oppure è in relazione ai disegni? O è la trama che l'ha portato a quel dato giudizio? E perchè?) "Voto 1/2/3/4/...". Secondo me si poteva fare meglio" (motivazione: cosa avrebbe cambiato l'autore di questo messaggio? Quali erano le sue idee?) "Le mie critiche erano rivolte ad alcuni numeri un po' deludenti" (motivazione: quali? Sarebbe interessante saperlo, in quanto potrebbe anche aiutare a stilare un'eventuale lista delle preferenze) Altri esempi potranno esser inseriti man mano... Nota 2: Sanzioni. Tali messaggi spam definiti nella nota 1 verranno o cancellati o "censurati" ed il contatore dei messaggi per il singolo utente verrà rivisto in base alle modifiche! Nel caso di SPAM / OT troppo presenti: 1a ammonizione: nessuna sanzione reale. Non verranno ammesse repliche o discussioni nella discussione ove sia presente l'intervento di moderazione. Esse potranno esser fatte nell'apposita discussione: Chiarimenti tra utenti e staff. I moderatori potranno cancellare queste ripicche al fine di tener pulito il forum. 2a ammonizione: l'utente verrà allontanato per 1 settimana 3a ammonizione: allontanamento di un mese 4a ammonizione: allontanamento definitivo Relazioni Utenti - Utenti Niente ripicche pubbliche tra utenti. Per eventuali problemi ci sono i messaggi privati, validi anche per contattare le "alte sfere" o nella discussione Chiarimenti tra utenti e staff. I messaggi contenenti tali interventi subiranno la stessa fine che quelli contenenti OT e/o SPAM, e gli autori le medesime sanzioni. Qual'ora voleste chiarimenti ad un atto di moderazione non fatelo nel thread dove il moderatore ha agito ma sotto Mi piacerebbe aver chiarimenti... Rammentiamo inoltre che i messaggi postati in tale forum sono di carattere personale (se ciò non fosse il caso leggere il punto riguardante il copyright), ciò esclude a priori una eventuale responsabilità di amministratori e moderatori, così come implica il rispetto delle idee altrui: Esempio: "Secondo me l'autore X non sà scrivere". Per l'autore di tale messaggio sarà così, e forse per un altro no... essendo un'opinione dunque... rispettatela! Relazioni Utenti - Membri Staff (aggiunta del 06.02.2009) Sino ad oggi i membri staff non erano "tutelati" dalla mancanza di rispetto nei loro confronti ed ancor meno vengono presi seriamente gli inviti a rispettare il regolamento. Avendo ciò creato alcuni problemi, questo forum si vede costretto ad inserire una regola in tal senso: Chiunque oserà mancare di rispetto o sfidare pubblicamente un membro dello staff od una sua decisione, si vedrà preclusa la facoltà di accedere al forum per un periodo minimo di due settimane. Questo forum non vuol certamente essere un covo di dittatori, ciò significa che per i chiarimenti avete la possibilità di usufruire della sezione Chiarimenti tra utenti e staff. Chiunque potrà chiedere nella discussione Mi piacerebbe aver chiarimenti... di parlare privatamente (con la mia supervisione al fine di garantire imparzialità e toni corretti) con un utente. Sia un membro dello staff con un utente "problematico" che un utente con un membro staff "troppo rigido/incomprensivo/...." Relazioni Utenti - Autori di Tex presenti nel forum a ) Gli autori sono ospiti speciali del forum (V. I. P. ). Sono moderatori delle loro sezioni personali e sono liberi di rispondere o meno alle domande dei lettori in base al tempo che hanno a disposizione (non vige alcun obbligo in merito a loro interventi). b ) Nelle altre sezioni del forum gli autori partecipano come utenti V. I. P. e si impegnano a rispettare le norme di comportamento esplicitate nel presente regolamento. c ) E' ammessa una sana, leale, lecita critica nei confronti degli autori e della loro opera creativa. La critica può essere espressa in termini anche duri, ma non deve essere mai gratuita, sleale, offensiva o colpevolmente indisponente. Gli utenti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni alle storie rammentandosi che dietro ad ogni albo c'è lavoro e tempo e che esiste un legame tra l'autore e l'opera. Agli autori è richiesto di riconoscere che con la pubblicazione dell'albo la storia diventa "pubblica", soggetta quindi anche a critiche negative. d ) Gli utenti che, per deliberato intento, siano artefici di messaggi che per la loro natura gratuita, sleale, offensiva o colpevolmente indisponente - ovvero messaggi ostentatamente critici, eccessivamente caustici e sarcastici - si presentano esplicitamente lesivi dell'opera creativa, della professionalità dell'autore, ecc incorrono nelle sanzioni di cui al punto e ). e ) Sanzioni. La violazione della norma riportata al punto c ), come esplicitata al punto d ), comporta la cancellazione dei messaggi ritenuti inappropriati senza nessun preavviso o successiva notifica. Il trasgressore incorre invece in misure sanzionatorie che a seconda della gravità possono comportare un richiamo scritto o un ban temporaneo fino a 30 giorni. Gli utenti che con il loro comportamento provocatorio sono invece assimilabili a fomentatori di polemica nei confronti degli autori incorrono in un ban definitivo. Relazioni Forum - Copyright L'utente che volesse postare del materiale protetto da copyright è invitato a farlo con parole proprie. Se tuttavia ciò non fosse possibile, è richiesta la segnalazione seguente: Copyright: tutti i dati in possesso (Autore, data, pubblicazione con dati correlati) SPOILER L'utilizzo degli spoiler è auspicabile per le frasi che rivelano parti importanti della storia. Essi sono però anche "interruzioni" nella lettura lineare dei post. Ciò significa che se ci sono 3 o più spoiler, è consigliabile inserire tutto il commento sotto uno spoiler unico: in questo modo un lettore saprà già che leggendo quell'intervento potrà venir a scoprire molte parti importanti. REGOLAMENTAZIONE OFF TOPIC Non sono ammesse discussioni inerenti alla politica, questo per evitare di sfociare in dietribe fuorivianti dal tema stesso del forum che, lo ricordiamo, è incentrato su Tex! Le discussioni sportive non sono più accettate per evitare atti di tifoserie! Definizione di SPAM Ogni messaggio inserito all'unico scopo di incrementare il numero dei propri messaggi, oppure che non presenta un contributo reale alla discussione è considerato come SPAM CASI SPECIALI Un utente che vien ritrovato con vari account tramite i quali spamma/disturba si vedrà eliminato l'account con il numero maggiore di messaggi, è sospeso per minimo un mese (possibile il ban diretto) CHAT - La chat è un servizio aperto a tutti gli utenti del forum nella quale è in vigore a tutti gli effetti il REGOLAMENTO vigente nel resto del forum. - L'utenza è tenuta alla segnalazione ai moderatori dell'insorgere di qualsiasi problematica, abuso e/o violazione del regolamento. - Lo staff garantisce la moderazione con la verifica nel database dei messaggi postati nella chat. - L'utenza che nella chat contravviene al regolamento generale del forum incorre nelle specifiche sanzioni previste per le singole violazioni che gli sono contestate.
  5. 3 points
    Non sottovalutate il fatto che oggi, con il mercato dell'usato on-line, é possibile recuperare centinaia di copie di fumetti in un "clic". Oltre al fatto che, su un notissimo sito, si possono "leggere" comodamente i fumetti stando al proprio pc, di cui ormai sono dotati anche i più piccoli. Quindi, i lettori di fumetti sono MOLTI di più di quelli che possa sembrare dal dato delle vendite. Semplicemente, oggi é più "premiante" il "fumetto-evento", l'one shot, che il "fumetto-rito"..........una pubblicazione speciale, elegante, come il cartonato di Tex o i libri di Zerocalcare attirerà molto di più all'acquisto (se adeguatamente sostenuta dalla pubblicità) perché evento singolo, unito ad una veste editoriale adeguata e ad un altrettanto adeguato lancio dell' "evento", che é tale perché rompe la monotonia della serialità. Viceversa, é l'appuntamento seriale mensile (o settimanale) con l'edicola ad essere preistoria morta e sepolta......ed a questo contribuiscono anche le scelte editoriali.........mi spiego, una volta, negli anni '80, c'era la corsa al 7 del mese per acquistare Tex perché lo faceva anche il compagno di banco, l'amico, e perché altrimenti si esauriva........adesso, il "7 del mese" non esiste più nella testa del lettore, tra Color, Maxi, Cartonati, Magazine e quant'altro, e la copia del Tex la trovi anche il 30, perchè si vende molto meno. E dunque? Se non ho tempo il 7, passo il 15.......sembra poco, ma fa tutta la differenza di questo mondo. E' come per il campionato di calcio: trenta anni fa, alle 3 del pomeriggio si fermavano TUTTI (ed anche alle 18.10, quando davano i goal in Tv)........pertanto, a ruota, finiva con il seguire il calcio (o per doversi adattare ai suoi ritmi) anche la mamma, la fidanzata, il prete che celebrava messa...........adesso, con il campionato ridotto a "spezzatino", tutti sanno i risultati in tempo reale e guardano i goal 30 secondi dopo la fine della partita, ma gli stadi italiani sono vuoti. In questo senso, il fumetto SERIALE ha smesso da un pezzo di essere "nazional-popolare", ma il fumetto come medium ha delle potenzialità incredibili, essendo una delle poche forme artistiche che non possono prescindere da un contenitore fisico da maneggiare, per essere fruite adeguatamente. Spero di non aver delirato troppo, e di aver aggiunto qualche spunto di riflessione in più alla discussione....
  6. 3 points
    Rientrato in Italia per le ferie mi sono subito lanciato nella lettura del Texone, che mi aspettava ormai da più di un mese. Devo dire che faccio fatica a condividere gli entusiasmi di tanti forumisti per un Texone a cui mi sento di riservare soltanto un tiepido apprezzamento, e che pur essendo complessivamente di buona qualità non entrerà nel novero di quelli memorabili. Entro nei dettagli partendo dalla sceneggiatura. Quando Tex incontra la Storia, soprattutto la Storia nei suoi episodi più amari, è inevitabile un cambio di registro rispetto alle avventure tradizionali, e a volte anche l'incisività delle azioni di Tex è necessariamente limitata a fronte dell'incontrovertibilità degli eventi storici. E' stato così, ad esempio, in Apache Kid, ed è stato così in Patagonia - che devo prendere come riferimento per un confronto con questo texone, per la somiglianza del tema trattato e per il suo essere un albo "fuori serie" come quello attuale. Anche "Capitan Jack" presenta queste caratteristiche - non potrebbe essere diversamente - e Faraci ci presenta una sceneggiatura tragica e amara al punto giusto. Manca a mio parere il respiro di epicità, il senso di grandiosità che questa storia avrebbe meritato, e che ho trovato soltanto in poche sequenze (in particolare, nella scena dell'arrivo di Capitan Jack e della sua tribù nei Lava Beds). Per il resto, mi sono mancati l'emozione e il coinvolgimento che invece erano molto più forti in Patagonia. I dialoghi sono anch'essi molto - troppo - secchi e ridotti all'osso. Per il mio gusto, troppe scene veloci e senza parole, pochi momenti di riflessione e di dialogo, che ammazzano il mio coinvolgimento emotivo. Come Leo ed altri forumisti, lamento la relativamente scarsa riflessione sulla personalità tragica di Capitan Jack, che avrebbe potuto essere una figura monumentale e che invece mi lascia un senso di non-finito. Un paio di altre note negative sulla sceneggiatura: - la totale assenza di descrizione della battaglia con i Modoc, a proposito della quale apprendiamo soltanto a cose fatte che si è trattato di una disfatta per l'esercito. Faraci decide di concentrarsi soltanto sullo scontro a fuoco che impegna Tex e il suo gruppetto di uomini, ignorando tutto il resto, scelta che secondo me ha tolto alla storia tutta la sua epicità; - nello scontro a fuoco di cui sopra, la scelta di Tex di lanciarsi allo scoperto, due pistole in pugno, e di rimanere senza riparo a fare da bersaglio ai colpi degli indiani contando sulla sua invulnerabilità (tanto mica lo possono ammazzare, è il protagonista del fumetto) mi è sembrata stonata e inverosimile, tanto più che già in passato avevo rimproverato a Faraci un espediente analogo. Sceneggiatura quindi discreta, non deludente ma molto lontana dal poter essere considerata un capolavoro. Veniamo ai disegni. Indubbiamente di prima qualità, alcuni paesaggi e la cura dei dettagli sono stratosferici. Ma ci sono anche aspetti negativi su cui non posso soprassedere: anzitutto la caratterizzazione grafica dei pards, Tex in particolare. Quello disegnato infatti NON è Tex: non lo è dal punto di vista somatico, né dal punto di vista caratteriale (ebbene sì, i disegni esprimono anche il carattere dei personaggi!). Non è soltanto questione di un naso: Breccia ha COMPLETAMENTE SBAGLIATO la caratterizzazione del protagonista dell'albo; non è una cosa di poco conto, e la lettura - per me e per altri lettori - ne è stata penalizzata. Insieme a Tex, non ho gradito nemmeno i ritratti e le espressioni degli altri personaggi della storia, spesso eccessivi, deformi, al limite del grottesco e con grande ostentazione di dentature. Complessivamente, si percepisce subito di essere al cospetto di un cavallo di razza, tante tavole sono stupende, ma la valutazione è abbassata dagli aspetti precedenti. In ogni caso, non credo che questi disegni siano ai livelli di quelli di Magnus o di Frisenda. A margine, quello che mi ha davvero infastidito è l'atteggiamento di diversi forumisti, per i quali qualunque cosa realizza un mostro per loro sacro come Breccia è intoccabile dalle critiche. Devono capire che, come loro esprimono la loro opinione (ben poco condivisibile) secondo cui questo è graficamente il miglior texone mai visto, così altri esprimono la loro opinione secondo cui Breccia ha sì fatto un grande lavoro di illustrazione della storia, ma allo stesso tempo ha toppato in alcuni altri aspetti che possono, legittimamente, non essere piaciuti a una parte del pubblico. E gli stessi forumisti dovrebbero capire che, anche se sei un artista internazionale, quando ti offrono la possibilità di disegnare un texone dovresti sforzarti di rimanere fedele allo spirito del personaggio, capirlo e conoscerlo, per rappresentarlo come merita. Perché il texone non è il luogo dove si interpreta Tex secondo il proprio gusto e piacimento, ma è un palcoscenico d'eccellenza dove a grandi artisti è data la possibilità di esprimere la loro arte nell'incontro con un grande personaggio dei fumetti.
  7. 3 points
    Galleppini, con due elle, please. I gusti sono gusti, i pareri sono pareri, ma il Tex è quello di Galleppini, non certo quello di Breccia: che questo fatto ti possa piacere o no, la realtà è questa. Nel suo tavolo di lavoro, quando disegnava le tavole, Galep aveva uno specchietto e quando doveva realizzare certe espressioni facciali, vi faceva sistematico ricorso, per cui si può dire che come Flaubert prima di lui - che di Madame Bovary affermava "c'est moi" - anche Galep, in una simpatica intervista datata primissimi anni ottanta, faceva la medesima rivendicazione. Il Tex mascellone di Breccia è un'altra cosa. Ricordo con commozione la straordinaria abnegazione di Galleppini, che già nei primi anni ottanta incominciò ad avere i primi problemi agli occhi (per cui cominciò a lavorare su tavole di maggiore grandezza) e che quando morì nel 1994, oltre alla vista, aveva problemi alla schiena e non gli riusciva neanche di tenere decentemente il pennello in mano, e che eppure continuava a sfornare tavole dopo aver dovuto rinunciare alle copertine, mentre proprio in quegli anni il nostro Enrique Breccia rispondeva picche a Sergio Bonelli che gli chiedeva di cimentarsi già allora sul texone!!! Ci vuole coraggio a presentarsi in un forum di Tex e a lesinare un grazie al grande Galep e a profondersi in lodi per il Tex improvvisato di questo artista internazionale che mi sembra tutto tranne che raccogliere unanimi consensi tra gli appassionati di Tex. Avevo dato lo stesso giudizio, pard. Per una volta, con Faraci, meglio la sceneggiatura dei disegni. Ps
  8. 3 points
    Ciao a tutti i pards!!! Ecco un foto reportage texiano dell'evento "Fumetti al Ricetto" che si è tenuto nel bellissimo borgo mediavale di Ricetto a Candelo (Biella) Fumetti al Ricetto 2016 - Le armi del West di Michele Benevento insieme a Pasquale Del Vecchio impegnati a fare sketch ai lettori!!! Fumetti al Ricetto 2016 - Carson e Tex firmati dai bravissimi Pasquale Del Vecchio e Michele Benevento Fumetti al Ricetto 2016 - Un bellissimo Carson firmato da Stefano Biglia!!!! Alcuni disegni della cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Il Tex di Stefano Biglia in preparazione per il mio amico Umberto Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Il Tex di Stefano Biglia completato Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Michele Benevento,Pasquale Del Vecchio e Stefano Biglia all'opera con gli appassionati Cena Raduno Tex sabato 25 giougno - Tex di Michele Benevento per il mio amico Alessandro Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Stampa firmata da Pasquale Del Vecchio Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Acquerello di Stefano Biglia per il mio amico Francesco (il disegno è una commissione) Cena Raduno Tex sabato 25 giugno - Aquila della Notte di Michele Benevento Fumetti al Ricetto 2016 - Domenica 26 giugno Incontro "I sentieri dell'avventura: da Tex a Adam Wild, passando per Zagor e Magico Vento" con la partecipazione di Matteo Bussola,Pasquale Del Vecchio,Michele Benevento,Moreno Burattini,Stefano Biglia e Gianfranco Manfredi dove si è parlato dell'Avventura in linea generale nelle 4 serie sopracitate e per quanto riguarda Tex solo 2 cose: 1)Michele Benevento è arrivato a circa 60 pagine nella storia in preparazione sul ritorno di Satania 2)Stefano Biglia (forse non è una novita') mi ha riferito che la sua prossima storia sara' lunga 3 albi scritta da Pasquale Ruju e sara' ambientata in Guatemala, me l'ha descritta come una storia molto vivace e ricca di azione per i nostri pards
  9. 3 points
    Naturalmente da supervisore e autore hai tutto il diritto di essere convinto di ciò che fai scrivere, di quello che scrivi e di come pubblichi il tutto. Altrettanto naturalmente da lettore posso essere più o meno soddisfatto di quello che leggo e di come viene pubblicato. E qui finirebbe la storia. Ma visto che, in modo sinceramente un po' bislacco, è saltata fuori addirittura un'accusa di ignoranza (e "quanto meno" pure, il "tanto più" in cosa consisterebbe accusare di fellonia e maramalderia?), si impone dunque il pippone polemico, che noi gente di internet siamo permalosi. Almeno quanto i supervisori di Tex. Prima di tutto è la quinta da dicembre con indiani sul piede di guerra, non la terza. Poi non capisco davvero cosa dovrebbe significare e a che obiezione risponde affermare che "sono tre storie western". Chi ha negato che NON siano storie western, e cosa vuol dire affermare che sono western? Che Tex è un western e quindi tutto ok? Quindi andrebbero bene tre (o cinque) storie consecutive incentrare su, boh, assalti alle diligenze? E' un tema assolutamente western anche quello, no? Lo so da me che è un'esagerazione, l'assalto alla diligenza è un tema molto più specifico di quello sugli indiani sul sentiero di guerra, che è un tema molto più generico e libero. Ma parlando della recente programmazione il discorso può essere ribaltato. Se ad esempio per un tot di storie consecutive o molto ravvicinate mi becco Tex impegnato in una rissa in un saloon quella è una situazione talmente generica e di routine per il personaggio che non ci faccio caso, ma se, come è capitato ultimamente, per tre storie mi ritrovo Tex che affronta in duello un indiano (e abbuono il semi-duello col fessacchiotto di "Partita pericolosa"), ecco, quella è una situazione più specifica, più "drammatica" e centrale nelle trame, che quindi un po' un senso di ripetitività e monotonia me la da. Che poi, nonostante la ripetizione di alcune situazioni e di alcuni personaggi, le trame differiscano lo so anch'io. Ci mancherebbe altro, permettimi di dire. Del resto ho stesso ho scritto che l'ultimo albo tuo e di Biglia è bellissimo e anche la storia di Ticci e Ruju era molto bella, e su quanto mi sia piaciuto questo texone ho abbondantemente scritto. Tutto questo nonostante siano state tutte precedute da due storie di Faraci sempre con di mezzo indiani più o meno bellicosi. Quindi la ripetitività delle tematiche, non inficia il mio gradimento delle storie. Ma la stessa tematica ripetuta cinque volte resta la tematica ripetuta cinque volte, per quanto possa essere generica e possa consentire la massima libertà. Gli indiani coi banditi nel western fanni 50% e 50%? Ok. Allora negli ultimi mesi abbiamo visto solo un 50%. La ripetitività nelle vecchie storie di Bonelli c'era nei primi dieci - venti anni della serie, tempi eroici e più rilassati di cui tutti subiamo il fascino, ma che spero nessuno voglia portare ad esempio come modello per una serie pubblicata nel 2016, soprattutto a livello editoriale. Comunque da fine dei 60 in poi, con la maturazione della serie, mi sembra che accadeva molto raramente che si ripetessero le stesse tematiche storia dopo storia, anzi mi pare ci fosse una certa attenzione nel garantire una forte alternanza, anche con storie spesso extra-western. Quindi o per molti anni la varietà è stata una casualità o funzionava qualcosa che oggi funziona meno. Cosa succederebbe se su Dylan Dog pubblicassero casualmente cinque storie consecutive con i lupi mannari? O se su Julia pubblicassero cinque storie consecutive su dei rapinatori di banche? Anche fossero storie valide e diversissime tra loro, ci sarebbe un ovvio e persino giustificato malumore tra i lettori. Siamo tutti d'accordo che il western è un genere che sopporta meglio le ripetizioni, che non ha il bisogno di varietà dell'horror e del giallo, e infatti, ribadisco, nessuno stronca una storia perché "c'erano gli indiani anche nelle storie prima: che noia che barba, che barba che noia". Però notare che "c'erano gli indiani anche nelle storie prima" non è da tignosi e cavillosi, è da normali lettori che amano anche la varietà. Adoro le cotolette alla milanese e il puré, ma non li mangerei cinque volte di seguito, Neanche tre.
  10. 3 points

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    Il 14esimo numero del Magazine è finalmente disponibile! Curiosi di sapere cosa ci sarà dentro? Affrettatevi a scoprirlo scaricando il file!
  11. 3 points
    Ed eccomi, dopo la rilettura di tutte le storie di Nizzi, da La valanga d'acqua a I volontari di Hermann parlare di un commiato. Sì perché, indipendentemente dal periodo in cui è stata scritta, questa storia è l'ultima di Nizzi. Un autore che abbiamo contestato aspramente e che spesso ha causato notevoli diatribe nei vari forum dedicati a Tex. Un autore che però ha scritto storie per trent'anni mettendosi a totale servizio del personaggio. Un autore che per vent'anni ha scritto bellissime storie e che, nei primi dieci, ha guidato il carrozzone Tex da solo. Un autore che ha scritto I fratelli Donegan, la storia più brutta della serie, ma che ci ha regalato anche gemme come Furia Rossa (un autentico Capolavoro da far leggere ai bambini delle prossime generazioni che vogliono avvicinarsi a Tex). Insomma Nizzi è stato uno scrittore di Tex. E non uso questo termine a caso. Uno scrittore che ha utilizzato bravura e mestiere proponendoci tantissime storie e migliaia di pagine diventando l'autore più prolifico dopo il grande e unico GLB. I volontari di Hermann è una storia che lessi due anni fa e che ho riletto ora dopo un viaggio a trecentosessanta gradi tra tutte le sceneggiature di Nizzi per la serie inedita, gli almanacchi, maxi e albi giganti. E questa, signori, è un'ottima storia. Non sono facile ai sentimentalismi ma sono contento di poter dire che Nizzi con un'avventura del genere, a differenza di quanto hanno scritto a suo tempo quelli di Ubc, ha concluso degnamente il suo percorso autoriale con Tex, un commiato degno di questo nome. Nizzi in quest'avventura (che non è un capolavoro intendiamoci) ci ha regalato una storia onesta. L'onestà, nella scrittura, è la migliore politica. Mi sento di ringraziare Claudio un autore che ha significato tanto per me: a causa della mia giovane età i primi Tex che ho comprato in edicola erano i suoi. E le sue storie, da bambino, mi hanno appassionato. Non dimenticherò mai Furia Rossa (storia principe per me) né I predatori del Grande Nord, Zhenda, La Congiura, L'uomo con la frusta... storie memorabili. E non è facile avere idee, sceneggiare pagine su pagine, macinare avventura ed emozioni. La fanno facile questi lettori! Ci provassero loro a scrivere un fumetto che è totalmente identificabile con il suo autore originario e che esce ormai da settant'anni quasi! Certo, rimane l'amaro per l'ultima parte della tua carriera. Dovevi e potevi ritirarti prima oppure alleggerire le storie annuali che hai scritto per centellinare le uscite e pubblicare solo storie degne del tuo nome. Ma lo spettacolo deve andare avanti ed è andata così. Onore a Nizzi!
  12. 3 points
    Ci sarebbero molte, moltissime cose da dire su questo volume, che personalmente considero un'occasione sprecata. Parto dalla veste grafica, indubbiamente interessante ed accattivante, e si sa che quando la confezione é ricca, affascinante e suggerisce un contenuto pregiato, la metà dell'operazione di marketing é già archiviata positivamente. Passando al contenuto fumettistico, esso si traduce in una sola parola: ILLEGGIBILE. Il soggetto dell'avventura é intricato, contorto, l'inserimento del personaggio femminile (e del di lei figlio) completamente stonato, serve solo a mostrare un personaggio "a la Serpieri" e ad inserire un po' di arido spiegazionismo. La sceneggiatura é ben calibrata, ma condita da dialoghi ridondanti, con alcune didascalie a dir poco discutibili (come quelle che sottolineano, di volta in volta, gli idiomi parlati da Tex). I disegni: l'estetica dell'effimero. Tavole (tranne quelle di azione pura, statiche e confuse) piuttosto belle e curate, che potrebbero (gli originali, intendo) far bella mostra di sé in una parete, come quadri, illustrazioni. Per un fumetto d'azione, duro e secco come Tex, completamente inadatte. Ma, considerando il carattere dell'iniziativa editoriale, molto incentrata sull'Autore, va bene anche così: più che sulla trama, l'obiettivo era concentrarsi sul Tex illustrato da Serpieri. L'idea di base, invece, sarebbe stata apprezzabile, ma ne esce una minestrina insipida: se si fosse voluto fare un VERO omaggio a G.L. Bonelli ed a Tex (ossia, all'Atto della Creazione di Tex), si sarebbe dovuto immaginare un incontro di Bonelli con un qualunque "vecchietto del West" che avrebbe dovuto raccontare una sua avventura con i VERI Tex e Carson, coerente in tutto e per tutto con cronologia, situazioni, abitudini dei personaggi. Questa qui, invece, é una specie di "what if", che CI PUO' ANCHE STARE (non mi scandalizza affatto!), ma ad una condizione. Essere convinti di ciò che si fa, e non averne paura. Anziché dirlo chiaramente, che questo volume é una rivisitazione immaginaria della giovinezza di Tex, mi é parso che la SBE (con coda di paglia chilometrica) abbia sottolineato a più riprese che questa é una storia di Tex, in cui Tex é Tex.....però non é troppo Tex....ma, in fondo é quasi Tex.....un colpo al cerchio ed uno alla botte, insomma. Con il risultato che non si é omaggiato Tex, non si é omaggiato il lettore e non si é omaggiato l'Autore (che, di certo, essendo stato lui stesso Tex, non ha avuto bisogno che qualcuno - reale o immaginario che fosse - lo ispirasse in tal senso). Per finire, capitolo Tex: quel che più pare aver terrorizzato la Casa Editrice, e attirato le critiche dei lettori, é paradossalmente quello che meglio é riuscito a Serpieri! Un Carson anzianissimo, che però resta svelto di lingua e lucido nei ricordi, capace di omaggiare con sincera commozione il più grande amico del passato, per me é un Carson credibile. Può dar fastidio per il lettore vedere il "suo" eroe invecchiare, ma se Carson invecchiasse (e perdesse qualche rotella....), io lo vedrei esattamente così. Il Tex di Serpieri agisce (non parla, ma vabbè) come il Tex bonelliano: duro, sicuro di sé, coraggioso fino alla sfrontatezza, arrabbiato, spietato con i cattivi: la scalpatura dell'avversario (davanti alla quale il "maniavantismo" sia della SBE nell'introduzione, che dello stesso Serpieri tramite i dialoghi di contorno, é salito allo Zenit) sarebbe stata perfettamente nelle corde di un Tex bonelliano ancora non "calmierato" dagli anni della maturità e della saggezza, ma guidato soltanto dall'istinto del giustiziere classico, vale a dire: difendere i deboli e punire i cattivi. E se il Tex di Bonelli cavalca lontano, lasciando a perire Coffin nell'incendio della sua casa dopo averlo minacciato, terrorizzato (il terrore prima della morte: "e non ti potrei uccidere ora? Sei nelle mie mani e l'inferno ti attende"), non può un "Tex alternativo", che però voglia rifarsi all'irruento Tex degli esordi, quello a briglie sciolte (che infilzava cinesi con gli spadoni e uccideva deliberatamente gli avversari) scalpare un crudelissimo avversario come gesto simbolico e catartico della vittoria del Bene sul Male? Viceversa, di una scalpatura "politically correct" (con tanto di giustificazionismi, fumettistici e metafumettistici), non so proprio cosa farmene. Così come non so proprio cosa farmene di un'ultima vignetta che enfatizza tutto il "braccino corto", il "vorrei ma non posso" dell'iniziativa.
  13. 2 points
    Che cosa ci aspetta nel 2016 ? Iniziamo da gennaio, ovviamente, uno dei mesi più freddi dell'anno! Per la serie regolare si concluderà la drammatica avventura di Faraci disegnata da Dotti. In edicola troveremo GHOST TOWN l'albo che vedrà Tex regolare i conti con i "razziatori" comanche di Nevequaya, con qualche brivido legato alla sorte delle ragazze rapite... Il 23 gennaio debutterà invece la nuova collana del Tex Magazine, in sostituzione del vecchio almanacco. Il nuovo formato conterrà due storie brevi. La prima sarà un horror western intitolato Artigli! di 78 pagine sceneggiate da Ruju e disegnate dall'esordiente Barison con un insolito e inquietante antagonista! Nel cuore nero della foresta si nasconde infatti un’antica e maligna creatura... Solo l’acqua corrente, da lei temuta, pone al riparo la cittadina di Black Cedars dalla sua furia mortale. Ma quando, a causa di una guerra per i pascoli, il corso del fiume viene deviato, l’orrore si scatena. Tex e un vecchio indiano sono gli unici a tentare di contrastare la violenza selvaggia della bestia! La seconda avventura, Maria Pilar, sarà invece diretta da Boselli e realizzata graficamente da un altro esordiente, Bocci, un avventura in solitaria da parte di un giovanissimo Kit Carson che non resterà indifferente al fascino della protagonista femminile! La giovane e coraggiosa ragazza sfiderà la minaccia dei razziatori che le hanno ucciso il padre guidando un convoglio di commercianti ispanici sulla pista da Indianola a San Antonio. L’unico a scendere in suo aiuto sarà proprio l' affascinante ranger, con un'insolito braccio al collo, ovviamente Kit Carson! Nel mese, altrettanto freddo, di febbraio troveremo in edicola la seconda storia consecutiva sceneggiata da Faraci e disegnata dall'esordiente (ancora!) disegnatore napoletano Nespolino. La storia, Partita pericolosa, numero 664 della serie regolare, sarà ambientata nello stato dello Utah, nelle foreste delle Montagne Rocciose innevate, con Tex e Carson drammaticamente impegnati a salvare un uomo cui danno la caccia dei soldati corrotti e degli indiani Utes! Quando le ultime nevi inizieranno a sciogliersi (si spera), sarà invece la volta del terzo cartonato a colori, in edicola il mercoledì 24 febbraio 2016. Il titolo dell'avventura sceneggiata da Boselli e disegnata dal grande Stano è Painted desert. La storia presenta Tex e Tiger immersi nell'affascinante location del Deserto Dipinto, tra le ombre inquietanti del misterioso pueblo di Sombra Verde. Con il ritorno della primavera, nel mese di aprile, ritornerà il veterano Ticci con una storia di Ruju, provvisoriamente intitolata L'onore di un guerriero, con delle tribù indiane delle pianure in conflitto tra loro... Il numero del primo albo sarà il 666 della serie regolare! Nel mese di giugno vedremo il ritorno di Manfredi sulla serie regolare, affiancato dal solido Seijas, con una storia di ambientazione cittadina, ricca di sparatorie, inititolata provvisoriamente Octopus. Numeri 668 e 669 della serie regolare. Nella seconda parte del mese, con l'inizio dell'estate, come di consuetudine, figurerà in edicola il nuovissimo Texone, il numero 31 della collana, scritto da Faraci e illustrato da Breccia, intitolato I letti di lava, tratto da un soggetto di Sergio Bonelli, con l'esercito degli Stati Uniti impegnato in una serie di guerre, avvenute storicamente nel 1872 e 1873, contro il capo Modoc Captain Jack! FINE PRIMA PARTE
  14. 2 points
    Questa storia mette a nudo anche tutti i limiti delle precedenti apparizioni di Yama con Gianluigi Bonelli, eccetto la prima.
  15. 2 points
    E da quello che so sull'albo conclusivo in programma per gennaio l'attesa sarà anche più alta, peccato non poter commentare di più Proprio questo pomeriggio impaginavo nel 15° numero del nostro Magazine una tavola inedita posta a corredo di un articolo e che non riguarda, questa, nemmeno la storia di Yama o Mefisto e mi dicevo: "però, come diavolo possiamo aspettare? Quanto manca all'uscita?". Solo per dire che tutto il 2017 e tutto il 2018 (per non parlare degli anni a venire) saranno costellati da storie imperdibili: finita finalmente l'ora delle storie in due albi senza sale e senza pepe e per questo un sentito grazie a Boselli che sta rivoluzionando Tex come a suo tempo fece, con Burattini, con lo stantio Zagor toninelliano.
  16. 2 points
    Sono, texianamente parlando, arrapato!
  17. 2 points
    Riflessione amara la tua Gianbart, specie perché viene da un lettore affezionato. Riflettendo sulle tue parole, trovo che nelle tue sensazioni ci sia un misto di oggettiva distanza tra il personaggio che leggiamo oggi e quello dei tempi d'oro, e una soggettiva nostalgia per il passato. Mi spiego: è innegabile che il Tex che leggiamo oggi - il Tex di Boselli, principalmente - sia un po' diverso da quello del passato; tutto ciò è dovuto a mio parere in massima parte allo stile di sceneggiatura, che si ripercuote sulla nostra percezione del personaggio. Boselli non sceneggia come GLB, i suoi dialoghi sono molto diversi, di conseguenza il suo Tex, che pur conserva in gran parte le caratteristiche del personaggio di GLB, ci sembra diverso. Qui entra anche in gioco il fattore nostalgia: succede a tutti i vecchi lettori, quelli che sono cresciuti con Tex, di provare emozioni nella rilettura delle vecchie storie che le nuove storie non danno: non è (soltanto) una questione di maggior bontà delle storie del passato rispetto a quelle odierne, ma una questione della nostra percezione di esse mediata dai nostri ricordi inconsci. "L'anima della leggenda" di cui parli non sta solo nelle pagine scritte da GLB, ma sta nel cuore del vecchio lettore. Se indaghi tra i lettori che hanno iniziato a leggere il Tex recentemente, e hanno recuperato solo in seguito il Tex "classico", credo che molti ti diranno che quello di oggi è un fumetto persino più bello e superiore di quello del passato. Chi ha iniziato con Nizzi, guarderà con nostalgia a quel Tex... Quando è avvenuta questa transizione che lamenti? Il Tex di Nolitta aveva la stessa anima di quello di GLB? E il Tex di Nizzi? Credo che il tuo discorso lo si potrebbe benissimo fare a partire dal numero 200. Insomma, per farla breve il passato è passato, e sono convinto che se anche oggi uscisse una storia in tutto e per tutto glbonelliana, tu non troveresti nel personaggio la stessa "anima" che trovi leggendo le storie del passato. Oggi - a differenza di periodi molto più deprimenti - leggiamo quasi sempre ottime storie, avvincenti, lo riconosci anche tu: se ti piacciono, perché non godersele, evitando di cercare quelle sensazioni che non si possono trovare, perché legate alla nostalgia del passato?
  18. 2 points
    Ho deciso di rimettere mano alla copertina in versione umoristica di Tex "La Mano Rossa" inchiostrandola e colorandola. Per l'occasione ho voluto riportare alla luce la mitica camicia rossa. Con questo auguro a tutti un buon proseguimento di estate.
  19. 2 points
    Se posso intromettermi nella discussione. Come dicevo oggi in privato ad Havasu: per me Breccia sul Texone ha fatto un buon lavoro. Certo la visione che ha dei due pards è davvero molto originale e penso che sulla serie regolare non sarebbe passata tanto liscia o probabilmente non l'avrei accettata io. Ma qui stiamo parlando di un Texone, serie nata per avere visioni alternative o distanti dalla tradizione di Tex e dei pards. La formula inventata da Sergio Bonelli (poi spesso tradita dato che si sono cimentati autori che già facevano parte della scuderia bonelliana) penso che abbia ancora valenza. Per quanto mi riguarda il suo lavoro è molto buono.... paragonarlo ai maestri tradizionali del passato, oltre ad essere ingiusto è pure inutile, soprattutto perchè stiamo parlando di un Texone e di una formula completamente contraria a quanto dovrebbe esserci sulla regolare. Poi ci sono i gusti personali, c'è a chi Galep non piace e penso che ci possa stare pure quello senza essere accusati di chissà cosa. Tra i nuovi lettori spesso c'è chi considera le prime storie di Gl Bonelli come datate o infantili. Ma ci sta pure quello. I tempi e i gusti cambiano, l'importante secondo me è che il lettore odierno conosca anche il passato glorioso di Tex, visto che ciò che c'è oggi deriva tutto dal passato. Litigare su questi punti è comunque inutile...
  20. 2 points
    Sono passati più di tre mesi dal mio primo e ultimo post su questo forum. Avevo intenzione di intervenire più spesso, ma gli impegni della vita sono quel che sono. Così non ho potuto commentare come avrei voluto la molto buona doppia di Ticci sceneggiata da Ruju e il bellissimo albo in edicola di Biglia e Boselli, che promette di essere l'inizio di una grande tripla. Ma rubo però un po' di spazio agli impegni per commentare questo straordinario texone. Anche se sono quindi soddisfatto delle ultimissime storie di Tex, devo però iniziare con una critica: siamo o non siamo in internet? Non ho ben capito cosa si sia inceppato nel meccanismo di programmazione delle storie del nostro ranger, ma qualcosa mi pare si sia proprio inceppato. Perché dopo un anno in cui si erano accavallate troppe storie incentrate su false accuse e tapini inseguiti, quest'anno sembra che non ci sia storia di Tex che non sia incentrata sulle rivolte indiane. Per carità di dio, meglio così, visto che è un tema molto più western e meno melenso dell'innocente perseguitato che deve essere salvato, ma lo stesso questo alternarsi di storie molto simili tra loro non mi fa una bella impressione. Peccato sicuramente veniale, l'importante è che le storie siano belle, ma insomma. Texone straordinario, dicevo. Ma non poteva essere diversamente trattandosi di un maestro come Enrique Breccia. Chi come me è cresciuto negli anni 70 e 80, l'epoca d'oro in Italia per la pubblicazione del miglior fumetto argentino, non può non provare un senso di venerazione per i due Breccia, padre e figlio. E visto l'impossibilità di sognare un texone disegnato dal padre Alberto, fin dai tempi dei primissimi texoni avevo sognato un texone disegnato da Enrique. Ci sono voluti quasi 30 anni, ma alla fine il sogno si è avverato e non mi ha deluso. Ovviamente i texoni da un punto di vista grafico non hanno quasi mai lasciato a desiderare, ma poche volte mi era capitato di trattenere quasi il fiato e rimanere a bocca aperta girando le pagine come in questo caso. Anzi a pensarci proprio mai, nemmeno con Magnus e altri dei volumi storici della collana. Breccia fa uscire dalle vignette il senso della polvere, del vento, della nebbia, dando quindi una sensazione unica di realismo, ma allo stesso tempo crea il West più fantastico e irreale mai visto sulle pagine di Tex. I suoi boschi intricati, le sue rocce lunari, quel continuo contrappunto dell'azione con protagonisti gufi, falchi, topi magnificamente disegnati, creano un paesaggio da favola di enorme fascino evocativo. I suoi personaggi sono maschere, Tex e Carson compresi, a volte persino deformi, ma sempre incredibilmente espressive e a loro modo sempre "vere". Dove si supera è nel disegnare indiani, tra i più belli mai visti, dei totem viventi, con le facce scolpite nella roccia e nel legno. Che altro incensare? Le sue incredibili sequenze notturne, la raffinata luminosità dei flashback, la dura ma mai compiaciuta violenza delle morti? Giusto un piccolo appunto, tanto per non sembrare un fan cieco (cosa che non mi vergognerei di essere nei confronti di un Breccia, per altro): nelle ultime tavole ho ravvisato un po' di stanchezza, un filo in meno di ricercatezza negli effetti grafici. Ma parliamo di disegni da 10 che diventano "solo" da 9,5. Meno straordinaria la storia, ma forse perché ispirato dal fatto storico, forse sotto l'influenza del fosco tratto del disegnatore, finalmente Faraci scrive una storia degna di essere ricordata, dura e amara, con personaggi adulti e credibili (a parte un paio di ufficiali isterici). Suo grande merito è lasciare grande spazio a Breccia, con molte tavole "silenziose" e d'atmosfera, laddove forse un Boselli, ma anche un Bonelli e un Nolitta, avrebbero teso a riempire le tavole con baloon in ogni dove. I dialoghi sono quasi sempre sobri e secchi, le sequenze veloci e incalzanti, con il lettore che viene informato il giusto indispensabile e buttato in mezzo all'azione, sempre abbondante e spesso giustificatamente violenta. A parte un simpatico siparietto iniziale con l'entrata in Scena di Tex e Carsn, è una storia piuttosto cupa e drammatica, ma che non stringe mai la gola al lettore, riuscendo invece ad essere armoniosa e avventurosa. Non amo moltissimo le storie di Tex che si ispirano a celebri fatti storici, il rischio pedanteria stile Storia d'Italia a Fumetti di Enzo Biagi è sempre dietro l'angolo, come era accaduto, ad esempio, nella storia su Custer. Qui invece Faraci prende il fatto storico e lo "texianizza" con efficace abilità, tanto che, se non si sapesse che è un fatto storico, potrebbe passare per una classicissima storia di Tex, con giusto qualche tocco amaro e realistico in più del solito. Poche e isolate le note stonate: il tono un po' dolciastro del racconto del sergente Morrison, un Tex un po' supereroisticamente messo sempre lì a correre e a sparare contemporaneamente con due pistole. Cose minime. L'unico grosso difetto è forse l'esageratissimo e alla fin fine monotono tiro al bersaglio della battaglia: mi pare quasi 25 pagine di bang-bang zip-zip aaah, bang-bang zip-zip aaah. Lì è Breccia che fa miracoli e rende viva e drammatica una scena altrimenti persino grottesca nella sua ripetitività. Un texone per me da sfogliare e risfogliare.
  21. 2 points
    Il nostro TWM sulla pagina FB della Scuola Romana dei Fumetti https://it-it.facebook.com/scuolaromanafumetti/posts/1218168408194764
  22. 2 points
    Scusa se te lo dico, ma c'è qualcosa che non mi torna nella tua richiesta. Leggere è un piacere, se pensi di dover sveltire la lettura hai già iniziato con il piede sbagliato!
  23. 2 points
    Come esempi si potrebbero anche citare "Guerriglia",nr.52,quando il giornalista Floyd dice ai due telegrafisti che se il governo sarà sordo alle sue richieste Tex Willer userà l'oro dei monti Navajos,del quale possiede "centinaia di casse",per comprare armi e munizioni , oppure l' "Uomo dai cento volti",nr.186,in cui Tex viene alleggerito di 80000 dollari,prelevati da Proteus dal suo conto nella banca di Gallup. Da sempre Tex vive in questo modo,le taglie non le riscuote ed eventuali premi li devolve ai parenti delle vittime di fatti criminosi (in genere vedove di postiglioni o di uomini di legge). Piuttosto è Kit Carson che dovrebbe vivere anche con qualche emolumento derivato dal suo grado di maggiore dei Texas Rangers !!! Comunque torno a ripetere che,in qualsiasi argomento,dal più serio al più frivolo,se non si posseggono i rudimenti,se non si hanno i fondamentali,NON si dovrebbero esprimere opinioni quantomeno azzardate o,come dice Paco,non si dovrebbero "scrivere fesserie".
  24. 2 points
    Ok, che il topic tenda molto all'inutilità siamo d'accordo (e del resto chi ha detto che gli unici 3d degni di essere ospitati siano quelli con domande geniali e memorabili?), in quanto a John Deere o non ha mai veramente letto Tex, cosa lecitissima in un paese libero ma ci si chiede perchè partecipare ad un forum che ne parla, oppure sa benissimo che le cose non stanno come dice lui ma gli piace immaginarsi una situazione diversa. Cosa altrettanto lecita, purchè non si accusi altri di raccontare "una MONTAGNA di balle". Premesso questo raccomando vivamente di non giungere allo scontro perchè appena sento colpi di arma da fuoco, appena sento odore di polvere da sparo, appena vedo un bossolo esploso, si provvederà immediatamente a limitare i danni. Grazie
  25. 2 points
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