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TWF - Tex Willer Forum

[293/295] Il Passaggio Segreto


Voto alla storia  

28 members have voted

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Soggetto e sceneggiatura : Claudio Nizzi
Disegni: Fabio Civitelli
Periodicità mensile: Marzo 1985 è Maggio 1985
Inizia nel numero 293 a pag. 91 e finisce nel numero 295 a pag. 52




Presso Nakaibito, Teddy, uno dei due figli di Ralph Milton, un vecchio amico dei pards che sta morendo nel suo ranch, viene spacciato da due sicari. Tex e Carson mettono una lapide sui vili carnefici. 



© Sergio Bonelli Editore

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  • 5 months later...

Come indicano anche le sue dimensioni ( 180 pagine circa ), questa storia ha essenzialmente una funzione di riempitivo; anche la trama ( un complotto per arraffare un'eredit?, sventato dall'intervento di Tex e Carson ) non è certo eccessivamente inconsueta ( ne ritroveremo una analoga nella storia immediatamente successiva, scritta però da GLB ). Nizzi, pur non fornendo una prestazione di livello eccessivamente elevato, la gestisce IMHO in maniera piuttosto sciolta, insaporendola con qualche elemento topico utilizzato in chiave ironica ( la zuffa in saloon del n. 293, per esempio; oppure l'"interrogatorio" di Tex a Flanagan nel n. 294; o la scenetta tra il servo di Ferguson e i due pards nel n. 295 ) e con qualche tocco sentimentale ( la storia d'amore tra Ray Milton e la muchaca Flora ). I disegni di Civitelli sono di buon livello e molto puliti, anche se per quanto riguarda la resa grafica di Tex la vicinanza al modello ticciano è ancora molto notevole. Insomma, secondo me:soggetto 7sceneggiatura 7 + disegni 7,5

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  • 11 months later...

SPOILER!!!!!!!!!In questa storia f? l'esordio ufficiale nelle storie di tex un icona come Fabio Civitelli. Che dire... per essere un esordio i disegni sono bellissimi, di certo non raggiungono lo splendore delle tavole di oggi, ma sono lo stesso uno spettacolo. un 8 lo merita. La storia, pur essendo un riempitivo,? molto carina. La trama è scorrevole, anche se non ho molto digerito il cazzoto subito da carson nell'albo "gli ostaggi, lo trovato molto fastidioso al riguardo del lettore. I cattivi non sono male anche se fanno di tutto per fare i piccioni. Voto 7.5

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  • 2 months later...

Storia molto simpatica, la cui bellezza risiede nella sua semplicit? di fondo. La cosa che maggiormente mi ha affascinato è il clima da "vita quotidiana" che si respira:Tex e Carson stanno infatti aspettando un treno, come capita a ogni comune mortale, e devono subire il ritardo di coloro che aspettavano. Tutto molto normale, quindi, ed è solo il caso a portare Tex e Carson a vivere l'avventura:non fosse stato così, i nostri avrebbero bevuto a birra, giocato a carte, mangiato bistecche per due giorni interi. Anche quando l'avventura inizia il tutto continua a correre sui binari della normalit?-e la cosa non è detta in senso negativo. Infatti i nostri sono impegnati in un semplice inseguimento a due rubagalline qualunque, e il tutto si conclude in una sparatoria dai quali i nostri ne escono senza problemi:tutta normale amministrazione, insomma. Il merito maggiore di Nizzi è stato quello di aver narrato una storia fino a quel momento così semplice con grande sapienza narrativa;una trama che fino a quel momento non è certo tra le più avvincenti, viene raccontata da Nizzi in maniera impeccabile, con un'alternanza di dialoghi azzeccati e divertenti(vedi la lettera di Kit con raccomandazioni a carson)e scene tipiche ma sempre belle come quella della scazzottata(a me personalmente non ha scandalizzato la sconfitta di Carson, sempre che poi si possa definir tale). Il tutto comincia a complicarsi quando i nostri giungono in città e vengono a conoscenza della questione del testamento. Da qui Nizzi comincia a delineare una serie di personaggi molto interessanti:Ray Milton, giovanotto irruento con tutto il tempo per maturare;lo sceriffo, simpatico uomo di mezza età, ligio al dovere pur essendo tutt'altro che un Eroe. E soprattutto il notaio Ferguson, classico tipo dell'affarista viscido e senza scrupoli;e Flanagan-Russell, che suo malgrado è protagonista di una delle scene più divertenti della storia(l'interrogatorio marca Willer). La storia dunque prosegue e si conclude al meglio, in maniera lineare e senza colpi di scena, con Tex che, pur di arrivare alla verità, non esita come al solito a violare un bel p? di leggi. Questa è la prima storia di Civitelli;il suo tratto, rispetto a quello spettacolare delle storie successive,? più semplice ed essenziale, ma in ogni caso già straordinario nella resa delle ambientazioni e delle fisionomie dei nostri:un grande esordio!-mentre leggevo l'albo pensavo che Rossano Rossi è praticamente identico a questo primissimo Civitelli. Mi rimane solo una domanda:ma Tex e Carson che dovevano fare con Kit e Tiger?Dove dovevano andare?... mi piace pensare ad una avventura non raccontata, o a qualche altra giornata di normale vita quotidiana nel West, tra galoppate e bivacchi. Voto 8

  • +1 1
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  • 7 months later...
  • Rangers

La prima indimenticabile storia disegnata da Fabio Civitelli, ancora con un tratto abbastanza "acerbo" (se così vogliamo definirlo, anche se ingiustamente) ma la sua classe comincia già a farsi largo. La cura dei dettagli, la pulizia del suo tratto, l'attenzione e la cura nei vari personaggi. Per quanto riguarda i due pards (ma anche Kit Willer e Tiger che si intravedono nelle vignette finali) l'omaggio a Ticci è visibilissimo anche agli occhi dei meno attenti. Avrà tempo successivamente di trovare una sua personale visione. :inch: Venendo alla storia, Nizzi questa volta sceglie una strada classica e lineare: il solito prepotente del paese (il notaio), associato al losco Flanagan (vecchia conoscenza di Tex e Carson quando ancora truccava i mazzi di carte sui battelli fluviali) intenti ad arruffare più soldi possibili. Anch'io come Paco ho apprezzatto le scene di vita "quotidiana" con cui Nizzi decide di cominciare l'avventura. Ottima la frecciatina del telegramma del figlio di Tex, rivolta allo zio Carson: "ottima occasione perchè lo zio Carson possa riposare sue stanche ossa" :inch: :DUn p? meno azzeccata la scazzottata all'interno del saloon, con Tex che accorre a salvare da una brutta figuraccia il fedele pard. Io avrei preferito che subito dopo, Kit avrebbe rimesso da solo a posto le cose... comunque non mi dispero per questa scena. La storia si mantiene su buoni livelli fino alla fine, aiutata come già detto dagli spettacolari disegni del Maestro Civitelli!!Voto: 8 :trapper:

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  • 4 months later...

Io l'episodio del saloon non l'ho visto come Tex che salva da una figuraccia Carson ma piuttosto come il gesto di un amico che si accorge che l'avversario di turno può dare qualche pugno di troppo a Carson prima di soccombere è decide di evitare qualche dolore di troppo all'amico. In effetti il senso dell'intervento è anche spiegato da Tex, in modo diplomatico, nelle vignette successive, "non ho voluto che la questione ci togliesse via troppo tempo". Per il resto trovo molto bella la storia di Nizzi e stupendo il debutto di Civitelli, l'unica cosa che un p? mi lascia dubbioso, ma mi lascia dubbioso anche nei disegni delle storie recenti di Civitelli, è il viso di Tex che trovo un p? troppo bello e giovanile. Storia e disegni 9

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  • 10 months later...

Anche a me ha dato molto fastidio la scazzottata nel saloon. LO stesso avversario prima atterra Carson e poi viene, invece, facilmente sconfitto da Tex. Va bene che Tex dev'essere il primo, ma speravo di vedere in Carson un amico che valga "quasi altrettanto" (citazione da un vecchio albo di Tex). In questo caso, la distanza tra i due ?, al contrario, enorme. Guarda caso, poi, in un'altra storia, sempre disegnata da Civitelli, ambiantata a Boston (Omicidio nel porto, ma vado a memoria), si ripete una situazione simile. Come siamo lontani dal Carson di altre avventure (si pensi, per stare a quelle più recenti, al Color Tex).

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  • 3 weeks later...

Anche a me ha dato molto fastidio la scazzottata nel saloon. LO stesso avversario prima atterra Carson e poi viene, invece, facilmente sconfitto da Tex. Va bene che Tex dev'essere il primo, ma speravo di vedere in Carson un amico che valga "quasi altrettanto" (citazione da un vecchio albo di Tex). In questo caso, la distanza tra i due ?, al contrario, enorme. Guarda caso, poi, in un'altra storia, sempre disegnata da Civitelli, ambiantata a Boston (Omicidio nel porto, ma vado a memoria), si ripete una situazione simile. Come siamo lontani dal Carson di altre avventure (si pensi, per stare a quelle più recenti, al Color Tex).

quoto alla grande, ma comunque un esordio super per civitelli e storia senza pretese ma efficace e concreta sisi dopo Villa, il signor Civitelli è un vero asso del disegno e, come il primo, vorrei vederlo moooolto più spesso nel mensile(speriamo che dopo sto Texone disegni a più non posso per il mensile) ::evvai:: Storia da 8,5 e disegni da 9 -ave_
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  • 2 months later...

Storia lineare senza grandi sussulti ma ben leggibile. Un buon banco di prova per l'esordiente Civitelli che entra subito nel cuore dei lettori texiani - almeno nel mio. Ricordo che quando la comprai nella primavera 1985 fui positivamente colpito dai suoi disegni che avevo conosciuto su Mister No e in seguito non ho fatto che aumentare la mia ammirazione per il suo tratto. Storia 7Disegni 8,5

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  • 3 months later...

La prima indimenticabile storia disegnata da Fabio Civitelli, ancora con un tratto abbastanza "acerbo" (se così vogliamo definirlo, anche se ingiustamente) ma la sua classe comincia già a farsi largo.

Concordo in pieno su questo aspetto. La prima prova di Civitelli su Tex è di assoluto livello per un esordio anche se si può facilmente notare la differenza con i livelli di assoluta eccellenza dei disegni odierni. La trama è buona e si svolge bene con Tex e Carson intenti a trovare le prove contro i reali omicidi di Teddy Milton per poter scagionare il fratello Ray dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio. A mio avviso in certi tratti i dialoghi si dilungano un p? troppo e si dilatano provocando un calo di attenzione nel lettore. Niente di speciale ma comunque una storia discreta,Voto 7 alla tramaVoto 8,5 ai disegni
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  • 4 months later...

Nel 1985, non ero in grado di capire che il disegnatore di questa storia era un grandissimo talento e che avrebbe riempito il cuore degli amanti di tex, la storia non e' male, poi venendo dall'ultima che e' una delle peggiori non e' male.... ma una cosa non riesco a capire ma il padrone del saloon i 2 ranger lo incontrano in un precedente albo o e' solo un loro ricordo???

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  • 4 weeks later...

Ho riletto questa storia nel fine settimana, e l'ho trovata davvero bella. Dialoghi felici e personaggi azzeccati, pards in forma (a parte la figuraccia di Carson che ha dato fastidio anche a me) e già bellissimi disegni. Lo sceriffo, gentiluomo attempato e prudente (Tex gli rimprovera la massima "vivi e lascia vivere") è delineato in maniera perfetta, sia dallo sceneggiatore che dal disegnatore. Le sue espressioni sono quanto di meglio ci possa essere, quando se la ride sotto i baffi nell'apprendere il piano della "visita" notturna di Tex al notaio o quando è sinceramente mortificato per l'irruzione ingiustificata in casa del notaio cui Tex lo ha costretto. Civitelli è molto bravo nel renderne la psicologia, che è quella di un personaggio molto ricorrente in Nizzi, il gentiluomo appunto che, dovendoci vivere nel luogo in cui vive, cerca tutto sommato di non farsi troppi nemici e di tenere calme le acque, senza pestare troppi piedi. Un uomo che, tuttavia, non è sul libro paga di nessuno, e che preferisce pagarsi i whiskey di tasca propria. Figura molto autentica, questa di Nizzi, che per i suoi comprimari immagino che peschi molto dal suo vissuto. La storia si snoda benissimo e diverte fino alla fine. Nizzi davvero in forma smagliante.

  • +1 1
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  • 1 year later...

Questa storia mi è sempre piaciuta.. Tex e Carson fiutano immediatamente il marcio appena si imbattono in Flanagan/Russell, il quale fin da subito tenta di giustificarsi asserendo di essere pulito e di aver iniziato una nuova vita rispetto al loro precedente incontro.... ma i rangers non ci cascano proprio. l'aspetto più insolito è sicuramente la partita di poker con rissa finale. Molto belle la figura di Flora, la fidanzata di Ralph Milton, e del viscidissimo notaio Ferguson. Non è il miglior Civitelli, ma considerando che era al suo esordio va benissimo così. Soggetto:8Sceneggiatura:8Disegni:8

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  • 4 years later...

Altra buona storia nizziana,con uno sfondo giallo ben riuscito.

Tex e Carson in coppia (e quante altre volte lo saranno nelle storie di Nizzi :clapping:) nel ruolo di Samaritani vendicatori del povero Milton.

Il duo avversario notaio/gambler funziona bene, non male l idea della camera segreta e dell' omicidio del notaio da parte del suo ex complice.Disegni di Civitelli ancora acerbo ma già belli

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  • co fondatore

Il personaggio più buffo è quello del fedele maggiordomo :D. Storia spassosissima, Civitelli stranamente a livelli inferiori rispetto ai suoi strepitosi precedenti lavori su Mister No (si potrebbe definire "acerbo" al massimo nella rappresentazione dell'universo di Tex, forse è questo che lo bloccava).

 

TESTI: 7,5

DISEGNI: 7

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  • 2 weeks later...

Storiella carina ma nulla di più. Nizzi imbastisce una trama "semigialla" in un contesto però molto chiaro. Unica vera stonatura si ha quando Tex comunica allo sceriffo la sua intenzione di voler lasciare il paese demandando a lui l'indagine sull'omicidio del suo amico. Ovviamente non é da Tex e se rimane è soltanto a causa del biglietto lanciatogli da Flora.
Disegni un pò legnosi ma chiari. Civitelli migliorerà col tempo.
Voto alla storia: 6,4

Voto ai disegni: 8

  • +1 1
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  • 2 years later...

Storia che viene ricordata più che altro per il debutto del grande Civitelli sulla saga. Un allora giovane disegnatore di talento, che si affacciò in punta di piedi sulla gloriosa testata e che da quel giorno legherà a doppio filo la sua splendida carriera con il personaggio più amato e longevo del panorama fumettistico italiano. Per il resto, l’episodio rappresenta la quarta prova di Nizzi per il ranger; una sceneggiatura a mio avviso senza eccessive pretese e abbastanza breve, ma che ha comunque il suo perché. L’autore, in piena grazia creativa, riesce a far lievitare un soggetto non originale, con un ritmo piacevole, dialoghi freschi e la giusta miscela fra azione e ironia. Non male le caratterizzazioni dei villain, che muovono la fila del piano criminale; il casuale arrivo di Tex tuttavia, come un tornado, scompiglierà la macchinazione messa in atto da Ferguson e Flanagan ai danni dei gonzi di turno, e i due complici finiranno con mettersi uno contro l’altro. Ci sarebbe da obiettare sulla scarsa consistenza dei due killers, che non si prendono nemmeno la briga di rimuovere le tracce sul luogo dell’omicidio, o sulla soffiata risolutiva di Flora, che, conti alla mano, diviene decisiva per individuare il bandolo della matassa. Ma di contraltare alcune scene, come il passaggio segreto, l’interrogatorio a suon di sganassoni di Tex, o personaggi come lo sceriffo o il maggiordomo, si fanno apprezzare. Spassosa la battuta di Tex che giustifica il bavaglio indossato da Carson, per via dell’umidità notturna, o il colloquio fra i due scatenati rangers e lo sceriffo, che si trova costretto ad avallare controvoglia l’incursione notturna in villa Fergusson. Meno piacevole la mezza umiliazione del vecchio cammello in saloon: può starci beccarsi un pugno dall’avversario, magari preso alla sprovvista, ma non capisco perché Nizzi non permetta all’esperto Kit di rifarsi e rimettere a posto le cose; con l’intervento di Tex sembra proprio che lui abbia bisogno di una balia per difendersi. Episodio minore ma divertente e il lieto fine è scontato, col giovane Milton scagionato e pronto all’altare con la bella Flora e i nostri che riescono finalmente a ricongiungersi con Kit e Tiger, dopo il contrattempo del ritardo, evento da cui scaturisce tutta l’avventura. Il Civitelli che si appresta a esordire sulla saga, mostra già le sue innate qualità: se il bilanciamento tra bianchi e neri è ancora da migliorare, così come la caratterizzazione dei due pards troppo ancorati al modello ticciano, per il resto la pulizia del tratto e la leggibilità delle sue vignette è già evidente. Splendidi e dettagliatissimi gli fondi interni delle abitazioni e dei saloon, da vedere l’ufficio di Fergusson o le varie carte da parati. In una vignetta con Flanagan che si riempie un bicchiere di whisky, si vede nettamente il contenuto della bottiglia con un effetto realismo molto apprezzabile, come sono molto belle e personali alcune inquadrature particolari (la prima vignetta alla stazione per esempio). Un buon debutto, anche se ritengo che la vera prova del nove, che gli valse l’arruolamento definitivo, fu la successiva storia messicana. Mi pare di aver notato durante la rilettura una curiosa incongruenza: in una vignetta con inquadratura esterna di villa Fergusson, l’artista toscano rappresenta in primo piano un lampione che sembra contenere all’interno una lampadina elettrica; non credo che in un piccolo paesino del west, un ventennio prima del 1900, potesse essere possibile. Refuso del disegnatore o un granchio preso dal sottoscritto? :D Il mio voto finale è 7

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  • 6 months later...

Allora....Quando c'è Civitelli per me c'è sempre il bonus perché il tratto del toscano mi ricorda i miei primi Tex e poi perché mi piace. La storia di Nizzi ha alcuni dialoghi ed alcuni siparietti gustosi (strappano molti sorrisi), un intrigo interessante  (due approfittatori e una "tragedia" familiare) e i soliti pestaggi. Non mi sono piaciute un paio di cose (mi sto Diablerizzando? :D)...In primis quando Tex fa fare la figura del "vecchio" a Carson durante un pestaggio, poi quando i nostri pards stanno per lasciare la città e lasciare allo sceriffo la patata bollente (salvo ripensarci quando la bella di turno lancia un "sasso nello stagno"). Inoltre se hanno già incontrato Russell/Flanagan in un'altra occasione ci sono albi che la raccontano? Non ci sono asterischi esplicativi. Globalmente è una storia godibile e rispetto alla precedente di GLB è stata nettamente più interessante. Però certe ombre ci sono.

Il 11/12/2012 at 00:26, Leo dice:

Ho riletto questa storia nel fine settimana, e l'ho trovata davvero bella. Dialoghi felici e personaggi azzeccati, pards in forma (a parte la figuraccia di Carson che ha dato fastidio anche a me) e già bellissimi disegni. Lo sceriffo, gentiluomo attempato e prudente (Tex gli rimprovera la massima "vivi e lascia vivere") è delineato in maniera perfetta, sia dallo sceneggiatore che dal disegnatore. Le sue espressioni sono quanto di meglio ci possa essere, quando se la ride sotto i baffi nell'apprendere il piano della "visita" notturna di Tex al notaio o quando è sinceramente mortificato per l'irruzione ingiustificata in casa del notaio cui Tex lo ha costretto. Civitelli è molto bravo nel renderne la psicologia, che è quella di un personaggio molto ricorrente in Nizzi, il gentiluomo appunto che, dovendoci vivere nel luogo in cui vive, cerca tutto sommato di non farsi troppi nemici e di tenere calme le acque, senza pestare troppi piedi. Un uomo che, tuttavia, non è sul libro paga di nessuno, e che preferisce pagarsi i whiskey di tasca propria. Figura molto autentica, questa di Nizzi, che per i suoi comprimari immagino che peschi molto dal suo vissuto. La storia si snoda benissimo e diverte fino alla fine. Nizzi davvero in forma smagliante.

A grandi linee concordo però la "questione" Carson mi ha infastidito molto. Poi non ti sembra che i nostri pards stessero un po' troppo a cuor leggero lasciando la patata bollente allo sceriffo? Ok...E' un'affermazione alla Diablero e non alla Diablorojo.:D

Il 27/11/2018 at 20:02, Andrea67 dice:

Storiella carina ma nulla di più. Nizzi imbastisce una trama "semigialla" in un contesto però molto chiaro. Unica vera stonatura si ha quando Tex comunica allo sceriffo la sua intenzione di voler lasciare il paese demandando a lui l'indagine sull'omicidio del suo amico. Ovviamente non é da Tex e se rimane è soltanto a causa del biglietto lanciatogli da Flora.
Disegni un pò legnosi ma chiari. Civitelli migliorerà col tempo.
Voto alla storia: 6,4

 

Voto ai disegni: 8

 

Eh sì...Una nota stonata l'intenzione di voler lasciare il paese.

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<span style="color:red">31 minuti fa</span>, Diablorojo82 dice:

Eh sì...Una nota stonata l'intenzione di voler lasciare il paese.

 

Avendola letta dopo avere scoperto le diatribe forumistiche sul Tex nizziano, questo particolare ha influenzato maggiormente il mio giudizio sulla storia. Il fatto in questione rischia di affossare la vicenda, che però, essendo comunque del Nizzi primo periodo, anche a mio avviso si "salva" grazie ad una certa atmosfera e piacevolezza di fondo.:trapper:

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Il Biondo dice:

 

Avendola letta dopo avere scoperto le diatribe forumistiche sul Tex nizziano, questo particolare ha influenzato maggiormente il mio giudizio sulla storia. Il fatto in questione rischia di affossare la vicenda, che però, essendo comunque del Nizzi primo periodo, anche a mio avviso si "salva" grazie ad una certa atmosfera e piacevolezza di fondo.:trapper:

Sì, la storia si salva però l'ho trovata una nota stonata.

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