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TWF - Tex Willer Forum

[729 BIS] Agente indiano


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11 ore fa, Diablero dice:

Sono QUARANT'ANNI che Tex perde progressivamente lettori.

Scusa Diablero, ma io non ho mai negato il progressuvo calo dei lettori di Tex.

Che però non è un fenomeno circoscritto a Tex, ma al fumetto in generale.

I giovani hanno altri interessi e, nel fumetto, non c'è ricambio generazionale.

Non è una novità che molte edicole spariscano, non è una novità che molte pubblicazioni sperimentino edizioni digitali. Pensare che tra cent'anni esisteranno ancora le nuvole parlanti è puro ottimismo. La fine del fumetto è come una malattia terminale continuamente annunciata da continui e progressivi peggioramenti. La morte prima o poi arriverà, è inevitabile.

Le marmotte stanno cominciando a imparare a incartare la cioccolata.

Una saggia casa editrice farà di tutto per prolungare l'agonia.

Un uovo oggi è più sicuro di una gallina domani.

Quindi, ben vengano albi speciali e serie belle e intelligenti come il Tex giovane.

Sono introiti in più e una gran parte di lettori soddisfatti.

Economicamente è poco adatta la politica di "Indietro tutta" che, secondo il principio di "un bel gioco dura poco" e di "il troppo stroppia", ha interrotto troppo presto le trasmissioni. Se avesse continuato a oltranza, sarebbe ricordata come una trasmissione cult?

A me non dispiace essere un limone da spremere finché è possibile e non sono così esigente da pretendere capolavori come se piovesse.

Devo solo passare un'ora di relax e con Tex, anche con tutti i difetti presenti  a volte nelle sue avventure, ci riesco sempre.

Edited by Letizia
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Questo albo, semplice e diretto, autoconclusivo, scritto bene e disegnato altrettanto ha rimosso per un'oretta quella specie di esilio dal fumetto che mi ha preso da un anno a questa parte (compro tutto ma non li leggo).

Quello che mi meraviglia è che Boselli riesca a sfornare trame contorte, debordanti e difficili da seguire e questi episodi godibilissimi.

Forse è complice il fatto che a me piace una certa epoca di Tex e questo "Agente indiano" si colloca proprio all'inizio di quel periodo d'oro.

Complimenti e speriamo che questo, complice le imminenti vacanze mi possano far ritornare sulla pila di albi che ho accatastato.

 

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1 ora fa, Letizia dice:

Pensare che tra cent'anni esisteranno ancora le nuvole parlanti è puro ottimismo. La fine del fumetto è come una malattia terminale continuamente annunciata da continui e progressivi peggioramenti. La morte prima o poi arriverà, è inevitabile.

 

1 ora fa, Letizia dice:

Una saggia casa editrice farà di tutto per prolungare l'agonia.

 

Mamma mia! E' vero che viviamo in tempi difficili ma non pensavo fino a questo punto: qua bisogna toccare ferro! :P "Morte", "agonia", "malattia terminale", "fine del fumetto", e fra un po' anche la fine del mondo!...:unsure:

 

Il fumetto sta vivendo un periodo di declino, che dura da parecchio, ma questo non vuol dire che dobbiamo decretarne la fine. A parte che è un po' difficile prevedere il futuro, questi discorsi si facevano già negli anni '80, perché i ragazzini guardavano la tv e basta e non gliene fregava niente della lettura, e poi... poi è arrivato il boom di Dylan Dog!

Tutte le volte che c'è un periodo di crisi, ci sono sempre i catastrofisti che decretano la fine di qualcosa; negli anni '60 i critici parlavano di fine del romanzo, negli anni '70 di fine del cinema, nell'89 addirittura di fine della storia, negli anni '90 la fine del rock, e così via...

 

Le edicole sono in crisi, è vero, ma le librerie non sono mai state così piene di fumetti: questo non vuol dire che le cose vanno bene, anzi, vanno male, ma ci saranno altre forme di distribuzione e i fumetti probabilmente diventeranno un prodotto culturale di nicchia (sta già succedendo) come tanti altri prodotti culturali di nicchia: la poesia, il teatro, la lirica, il jazz, la musica popolare, la danza contemporanea, gli spettacoli di marionette, ecc.... Così come nello sport non c'è solo il calcio e il tennis, ma il tiro con l'arco, il lancio del giavellotto, la canoa, ping-pong...:D Sport per pochi, come i fumetti, che diventeranno - se continua così - sempre più prodotti culturali per pochi...

Ma poi chi lo sa, la tendenza potrebbe invertirsi fra quarant'anni... E non c'è bisogno di essere ottimisti per dire questo, solo possibilisti. Insomma se proprio dobbiamo essere catastrofisti, io mi preoccuperei più dei disastri ambientali che della morte del fumetto...

 

Per quanto riguarda Tex, ha ragione Diablero, "il troppo stroppia", la quantità riduce la qualità, e però dobbiamo rassegnarci all'iperproduzione. Ma - aggiungo io - senza lamentarci troppo, perché Tex (compreso Tex Willer) in confronto ad altre serie è ancora vivo e non un morto vivente, e dopo 72 anni la qualità media delle storie è ancora alta.

(E poi c'è il Tabellone delle storie in lavorazione per i prossimi anni che mi conforta molto...:lol:)

 

Non sono d'accordo con Diablero, invece, quando dice che non ci sono molti disegnatori in grado di fare decentemente Tex. Se alla Bonelli c'è scarsità di sceneggiatori, a me non pare di disegnatori: basta leggere ogni tanto altre testate, o solo buttare un occhio, per vedere che ci sono un sacco di disegnatori di Dylan, Dampyr, Dragonero, ecc., sia anziani che giovani, che potrebbero disegnare più che egregiamente Tex. E ne abbiamo avuto la prova da poco con Casertano, che è riuscito ad adattarsi bene al western, pur non avendolo mai disegnato.

Edited by Poe
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3 ore fa, Jim Brandon dice:

Però l'impressione, a volte, è che sulla serie regolare di Tex si "investa" sempre meno, tanto ha il suo zoccolo duro di lettori affezionati.

E' innegabile che ultimamente un sostanziale calo di resa sulla regolare ci sia stato. Di certo una delle cause potrebbe essere il sopraffollamento di proposte, nessuno lo nega, ma prima di fasciarci totalmente la testa, direi di attendere e giudicare in un arco temporale più ampio. Magari è solo un appannamento momentaneo, come spesso capitava pure in passato, quando le uscite annuali erano minori. L'impressione da te citata, sorge spontanea al cospetto di alcune storie meno riuscite, ma mi rifiuto di credere che professionisti del settore facciano simili scelte azzardate, inoltre la presenza di Boselli come curatore è una garanzia (Tex Willer docet). A dire il vero, appare pure un po' ingeneroso pensare che in Bonelli si possa snobbare la serie ammiraglia, considerando la programmazione dell'immediato futuro. Storie ambiziose come "Erebus", il ritorno di Barbanera col grande Andreucci o il Kolossal Mefisto-Yama vs Tex, in sette albi e con autori del calibro dei Cestaro e Civitelli, non mi par proprio che indichino una tendenza a trascurare la serie regolare. Magari mi sbaglio, ma una delle difficoltà che può incontrare un curatore al giorno d'oggi è quella di gestire delle tempistiche più dilatate nella realizzazione degli episodi, dovute alla maggior lentezza dei disegnatori moderni. Fermo restante l'assoluta e indiscutibile qualità del parco disegnatori attuali, ma gli eventuali rallentamenti o i ritardi di un artista, possono costringere la redazione a far slittare alcuni episodi programmati e coprire eventuali buchi con prove originariamente destinate ad altre collane (un esempio può essere quella di Zamberletti e Candida). Ovviamente il tutto sarebbe più gestibile con meno uscite, ma purtroppo temo che, per quanto siano esatte le teorie di Diablero, difficilmente si potrà tornare indietro sotto questo aspetto. Uno sceneggiatore oggi non avendo più a disposizione velocisti del passato come Letteri o Marcello, è pure un po' vincolato sulla lunghezza di una prova da proporre, poichè pensare di dover attendere più di un lustro per vederla completata non credo faccia fare i salti di gioia all'intero ambiente. Non a caso che le ultime maratone narrative siano state affidate a Biglia e Dotti, che essendo abbastanza celeri, possono in qualche modo assumersi un simile onere in tempi più accessibili. Per non tacere del fatto, che una lunghissima gestazione di una sceneggiatura, può influire pure sulla qualità della stessa, visto che l'autore costretto a riprendere l'opera più volte e dopo tanto tempo, può rischiare di perdere il filo, l'ispirazione o l'interesse per la stessa. Comunque confido che al più presto si possa rialzare la china, le premesse ci sono tutte. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Poe dice:

Mamma mia!

Il fatto che abbia esagerato nell'uso di termini leggermente catastrofistici non significa che il fumetto sopravviverà al secolo XXI.

Il fumetto d'essai per pochi è un'utopia perché i costi di produzione non lo permetterebbero. Un vignettista che realizza 100 pagine all'anno ti dà un'idea del costo delle matite, che è solo una piccola parte.

Visto poi lo scempio che viene fatto della lingua italiana dagli studenti (fenomeno non solo italiano) non mi meraviglierei se in futuro si arrivasse alla scomparsa del leggere e scrivere a favore dell'ascoltare e parlare. Già la dice lunga il fatto che ormai pochi sanno far di conto senza calcolatrice, che tutti portano in tasca (nel cellulare) e mi piacerebbe sapere quanti di noi sanno fare a mano una radice quadrata.

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37 minuti fa, Condor senza meta dice:

E' innegabile che ultimamente un sostanziale calo di resa sulla regolare ci sia stato. Di certo una delle cause potrebbe essere il sopraffollamento di proposte, nessuno lo nega, ma prima di fasciarci totalmente la testa, direi di attendere e giudicare in un arco temporale più ampio. Magari è solo un appannamento momentaneo, come spesso capitava pure in passato, quando le uscite annuali erano minori. L'impressione da te citata, sorge spontanea al cospetto di alcune storie meno riuscite, ma mi rifiuto di credere che professionisti del settore facciano simili scelte azzardate, inoltre la presenza di Boselli come curatore è una garanzia (Tex Willer docet). A dire il vero, appare pure un po' ingeneroso pensare che in Bonelli si possa snobbare la serie ammiraglia, considerando la programmazione dell'immediato futuro. Storie ambiziose come "Erebus", il ritorno di Barbanera col grande Andreucci o il Kolossal Mefisto-Yama vs Tex, in sette albi e con autori del calibro dei Cestaro e Civitelli, non mi par proprio che indichino una tendenza a trascurare la serie regolare. 

Sarà che questo 2021 sulla regolare non è iniziato finora nel migliore dei modi, però il pensiero di dover attendere il 2024/25, se non ricordo male, per la storia di Barbanera, non è che risollevi molto il morale. 

È sicuramente vero che sussiste il problema dei disegnatori, ma qui mi pare ci sia anche un problema di sceneggiatori (vedi ad esempio i recenti "magic bullets"), che ritengo ancora  più grave, perché penso sia più difficile trovare sceneggiatori validi per Tex che disegnarori. Forse lo stesso Boselli patisce il fatto di doversi dividere con l'altra collana, sta di fatto che nemmeno lui ultimamente ha brillato con storie memorabili. Anche questo numero bis, se devo dire, pur ampiamente sopra la sufficienza e miglior albo, finora, dell'anno, l'ho apprezzato più per i disegni (ancor più per contrasto con il recente passato) che per la sceneggiatura e le soluzioni narrative, sinceramente non troppo originali (Ely Parker, l'ufficiale in combutta con l'agente indiano): sono convinto che se la storia l'avesse scritta Nizzi, anzi, qualcuno avrebbe già imbracciato il bazooka ;)

Edited by Jim Brandon
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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Jim Brandon dice:

È sicuramente vero che sussiste il problema dei disegnatori, ma qui mi pare ci sia anche un problema di sceneggiatori (vedi ad esempio i recenti "magic bullets"), che ritengo ancora  più grave, perché penso sia più difficile trovare sceneggiatori validi per Tex che disegnarori. 

Purtroppo è vero, la penuria di sceneggiatori è più marcata; nel fumetto in generale per via di un scarso ricambio generazionale, ma special modo su Tex, dove non è affatto semplice scriverlo. Oltretutto sulla celebre saga il metro di paragone, rappresentato dall'ottima opera di Borden in questi anni, è uno scoglio notevole su cui spesso vanno a sbattere autori di buon livello (vedi il pur bravo Ruju) che si disimpegna discretamente, ma non riesce né a eguagliarne i risultati, né a conquistare del tutto il cuore dei fans. Purtroppo però Borden non lo potremo clonare, e quando si stuferà di mettersi alla macchina da scrivere e "sobirsi" i nostri giudizi :D anche noi lettori dovremo rassegnarci a un ridimensionamento del livello globale.

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Dimenticavo un ultima mancanza in questa storia

Boselli ha fatto si bene a raffigurare Kit Willer col suo costume Navajio

Faccio notare ai lettori più grandi che il figlio di Tex dall'albo il figlio di Tex,Kit aveva praticamente quasi sempre capello camicia e cravattino come il padre

In questa storia il giovane Kit oltre a sembrare più giovane sembra anche meno maturo che nell'albo il figlio di Tex

Usa solamente armi d pellerossa

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Ma secondo voi tutta la robaccia extra che negli ultimi anni hanno proposto (box, carte, medaglie, edizioni specialissime dei Texoni, Monopoli, magliette e tazze, gioco da tavolo, variant di qualsiasi tipo) è stata davvero pensata "per andare incontro alle tendenze del mercato di oggi" o piuttosto è un sintomo palesissimo di una crisi texiana sempre più nera per cui servono esclusivamente per spennare quanti più polli possibili e raccattare soldi finchè sono in tempo?

 

La serie regolare è oggi come oggi uno scempio. E' chiaro che tutti gli sforzi sono deviati verso il fratellino piccolo "Tex Willer", ne è la prova il fatto che anche le altre uscite collaterali siano pochissima roba (in ordine di inutilità decrescente: color singolo, color storie brevi, Magazine, Maxi [a parte qualcuno sparso, che comunque sono convinto sarebbe confluito su TW, tipo "Nueces Valley"]), tranne i Texoni e qualche cartonato.

 

Ma tranquilli, appena vedranno qualche zero in più nella casella dei rossi, ovvieranno facendo uscire la 8793421675esima ristampa a colori cartonata con pagine laminate d'oro, copertina in pelle di coccodrillo o serpente (a scelta) intarsiata e con medaglia (che fa sempre figo) incastrata al centro e rigorosamente progettata dal peggior grafico editoriale.

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Delirio.  Fa così caldo dalle tue parti?:laugh:

 

 

Scusate, ma definire scempio la serie regolare perché non sono piaciuti un paio di episodi  è piuttosto esagerato, a mio parere. 

Edited by borden
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Dalle mia parti si crepa dal caldo, Mauro. Luglio in Sicilia non è proprio il paradiso, e nemmeno il purgatorio :lol: E si attende agosto... :unsure:

 

Scempio sì, forse è esagerato e forse no... Ma che la serie regolare ormai da parecchi numeri non sia più ad alti livelli mi pare inconfutabile, anche gli altri se ne sono accorti quindi non è che mi sto inventando le cose. Senza andare troppo lontano, le storie di Zamberletti e l'ultima tua affonderebbero anche la migliore delle annate (vuoi per i disegni, vuoi per i testi, vuoi per entrambi).

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Di certo, giudizi tagliati "con l'accetta" e, fra l'altro, che propongono stroncature sommarie senza entrare nei dettagli, farebbero cadere le braccia anche al più entusiasta e motivato degli scrittori/sceneggiatori di Tex... Poi ci si lamenta che la politica della Bonelli sia solo legata a logiche commerciali e di ricerca di guadagno immediato... Se si dovessero aspettare come ricompensa la riconoscenza dei lettori di Tex, almeno a vedere certi interventi spocchiosi, rimarrebbero a secco ben presto. E poi ci si interroga sulla crisi dei fumetti. Forse è anzitutto crisi dei lettori, ma anche della decenza degli stessi, viene da pensare. Fare critiche sulle storie è più che legittimo, ma con un minimo senso di equilibrio e di misura.

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1 ora fa, Gunny dice:

Dalle mia parti si crepa dal caldo, Mauro. Luglio in Sicilia non è proprio il paradiso, e nemmeno il purgatorio :lol: E si attende agosto... :unsure:

 

Scempio sì, forse è esagerato e forse no... Ma che la serie regolare ormai da parecchi numeri non sia più ad alti livelli mi pare inconfutabile, anche gli altri se ne sono accorti quindi non è che mi sto inventando le cose. Senza andare troppo lontano, le storie di Zamberletti e l'ultima tua affonderebbero anche la migliore delle annate (vuoi per i disegni, vuoi per i testi, vuoi per entrambi).

 

  

No. Non credo che un'annata (o una serie!) venga "affondata" da due storie e non credo neanche che le due citate siano tra le peggiori di sempre. Neanche lontanamente.  Ma sono opinioni. Ovvio.

 

Comunque sul caldo mi confermi... :lol:

Edited by borden
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2 ore fa, borden dice:

Delirio.  Fa così caldo dalle tue parti?:laugh:

 

 

Scusate, ma definire scempio la serie regolare perché non sono piaciuti un paio di episodi  è piuttosto esagerato, a mio parere. 

O. K. Diciamo un calo sensibile negli ultimi 18 mesi? e contenti tutti? 

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Il 22/7/2021 at 03:42, Diablero dice:

Finalmente una bella storia in questo 2021 texiano finora molto deludente per il Tex "classico"!  B)

 

Ho qualche perplessità però sulla cronologia: la storia è ambientata poco dopo la morte di Freccia Rossa, con Kit ancora piccolo. Ma alla morte di Freccia Rossa il figlio di Tex partecipava già da tempo alle avventure del quartetto in giro per il mondo! Vero che nel corso della storia viene ingruppato fra i ragazzi "dagli 8 ai 16 anni", ma viene disegnato molto più simile a come appariva ne "Il segno indiano" che non ne "Il fuoco"  (e questo fra l'altro fra retrodatare la morte di Freccia Rossa e il momento in cui Tex diventa capo della tribù, prima avveniva con Kit almeno quattordicenne e gia parte stabile del quartetto dei pard, adesso avviene con kit ancora bambino e Tex che non è ancora tornato fra i rangers, quindi ben prima de "il figlio di Tex"

 

Introduce anche una stranezza: come avevo postato in precedenza, nella storia "L'uomo del teschio" (Tex 41-42) mi pare chiaro che Tex non è l'agente indiano (altrimenti agirebbe come tale), e quindi dovrebbe diventarlo fra il numero 42 e il numero 50.  E questa collocazione temporale viene persino confermata dalla storia, con la citazione dell'arrivo del famigerato Colonnello Elbert.

 

Abbiamo quindi uno strano "schiacciamento" temporale per cui pare che il kit bambino de "il tranello" e il Tex appena diventato capo ne "il fuoco" vivano questa avventura in cui diventa agente indiano...  immediatamente prima del numero 51.  Cioè le storie dal numero 13 fino al numero 51 adesso avvengono con Kit bambino che sta al villaggio? E dove la piazziamo la storia dell'uomo del teschio, fra pagina 49 e 50 di questo albo?

 

Mi sembra una rivoluzione di tutta la cronologia del periodo 11-50, che ne esce praticamente cancellata. E non ne vedo il motivo: nulla nella storia richiede che Tex sia diventato da poco il capo dei navajos, tranne una breve scenetta prima dell'incontro con l'agente indiano, che poteva rimanere praticamente uguale dicendo che era l'agente indiano da poco e Tex appena tornato da una sua avventura in giro per il mondo. E per motivi chiari a chi ha letto la storia, anche un kit di 16 anni avrebbe funzionato senza cambiare gli eventi. Quindi...  perché?

 

 

Ho qualche difficoltà a capire cosa ci sia di incongruente con L'uomo del teschio. Che particolare mi sta sfuggendo?

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3 hours ago, borden said:

Scusate, ma definire scempio la serie regolare perché non sono piaciuti un paio di episodi  è piuttosto esagerato, a mio parere. 

Si, lo credo anch'io.

Ma dopo questo bel numero bis, è meglio che esca "Erebus" (attesa da tanti) il prima possibile 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, dario63 dice:

Fare critiche sulle storie è più che legittimo, ma con un minimo senso di equilibrio e di misura.

Oltretutto - faccio notare - tutto questo nel topic di una storia, l'"Agente indiano", che finora tutti hanno apprezzato ed elogiato. E se ci si lamenta anche quando la storia è bella e bisognerebbe essere contenti e soddisfatti, allora...:rolleyes:

 

Per non parlare del fatto che la serie regolare di Tex ha sempre avuto, come tutte le serie longeve, alti e bassi. Forse solo il centinaio 100-200 - non a caso definito periodo d'oro - non ha subito grandi cali (che poi a ben vedere qualche piccolo scivolone l'ha avuto), tutti gli altri presentano un bel po' di storie di qualità non eccelsa mescolate a grandi storie. Direi che è normale e fisiologico.

Per quanto mi riguarda, il fatto di avere ogni mese una bella storia di Tex Willer mi ripaga di eventuali delusioni sulla serie regolare. Vi pare poco? In passato non succedeva, ti beccavi magari una ciofeca di Nizzi o Faraci e però quel mese non c'era nient'altro come compensazione.

Ops, chiedo scusa per aver citato Nizzi fuori contesto...:lol:

 

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<span style="color:red">28 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

O. K. Diciamo un calo sensibile negli ultimi 18 mesi? e contenti tutti? 

Sai cosa penso Loriano? Il calo che in tanti abbiamo percepito, è stato in parte "amplificato" da alcune circostanze. Mi spiego: al netto delle due prove con poco mordente di Nizzi, nei diciotto mesi da te citati sono capitati due palesi riempitivi. Il primo (senza infamia e senza lode) di Ruju per far quadrare le pagine dopo "Guatemala" e quello di Zamberletti (che evidentemente è stata spostata sulla regolare per impreviste esigenze redazionali). Mauro a mio avviso, ha composto una buona storia "Netdahe", e una poco ispirata con la Montoya, ma entrambe hanno suscitato opinioni contrastanti tra noi forumisti. Una buona fetta ha criticato la prima e apprezzato la seconda, altri il contrario. E' evidente per me che ciò che ha più inciso è il lieve appannamento di Ruju in questo arco temporale. "Guatemala", sebbene ambiziosa, non è riuscita a ritagliarsi i giusti onori e quella del pistolero vudu è troppo sopra le righe per la saga e suona come un passo falso. Sono solo circostanze fortuite o davvero, come alcuni temono, si sta decidendo di giocare al risparmio sulla regolare? Onestamente io opterei per la prima ipotesi, la seconda sarebbe una sorte di suicidio per l'editore, ma sarà il tempo a confermare eventuali timori o speranze. P.s. Confermo che oggi in Sicilia sembra di essere sulla Death Valley, di conseguenza se ho scritto castronerie, perdonatemi, sono in parte giustificato. :D 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

O. K. Diciamo un calo sensibile negli ultimi 18 mesi? e contenti tutti? 

Diciotto mesi addirittura? Perché lo compri ancora, mi domando? E perché io non mi sono ancora dimesso, vista la mia evidente incapacità? 

 

 

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<span style="color:red">16 minuti fa</span>, borden dice:

Diciotto mesi addirittura? Perché lo compri ancora, mi domando? 

Per me le ultime 6 storie sono da 6 in giu', parlando della serie gigante. Se non sei d'accordo pazienza, ma te lo dicono in molti, o ti è sfuggito? 

Compro ancora la regolare, perché spero che si risollevi un po', TW e' un' ottima serie, come i Texoni e i cartonati non sono sotto la sufficenza. Per il resto ho smesso dopo il penultimo aumento. 

E, come suggerito da te me li faccio prestare. 

E spero di poter continuare a dire la mia su questo bel forum. 

Stai sereno, ti auguro di scrivere ancora tante belle storie.

Buonanotte.

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Allora....Per essere una storia da un albo è stata una buona storia. Mette in scena (tirando in ballo anche personaggi realmente esistiti) un importante passaggio nella vita di Tex.  Belle e di atmosfera le sequenze al trading post. I disegni di Dotti sono adatti per la vicenda e si mantengono discretamente (ogni tanto qualche vignetta "tirata via"). Comunque il Boss ha idee, è ambizioso e ci regala sempre qualcosa di interessante poi può non riuscire al 100% la cottura ma la carne al fuoco è sempre di qualità.

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8 ore fa, Loriano Lorenzutti dice:

Per me le ultime 6 storie sono da 6 in giu', parlando della serie gigante. Se non sei d'accordo pazienza, ma te lo dicono in molti, o ti è sfuggito? 

Compro ancora la regolare, perché spero che si risollevi un po', TW e' un' ottima serie, come i Texoni e i cartonati non sono sotto la sufficenza. Per il resto ho smesso dopo il penultimo aumento. 

E, come suggerito da te me li faccio prestare. 

E spero di poter continuare a dire la mia su questo bel forum. 

Stai sereno, ti auguro di scrivere ancora tante belle storie.

Buonanotte.

 

 

Dovrei probabilmente accettare  li tuo responso e così certamente  faccio, per quanto riguarda TE.

 Ma non puoi generalizzare parlando degli "altri", in quanto Guatemala, tanto per di rne una , mi sembra sia stata tutto sommato molto apprezzata. E anche Netdahe  ha riscosso consensi. Se quelle due, non certamente capolavori,  sono addirittura sotto la sufficienza, beh, il tuo paletto è troppo alto per noi. 

 

E comunque ribadisco che sono  intervenuto perché tu dai per legge quella che è semplicemente la tua opinione, non quella di tutti. Se la prossima volta ti esprimerai nel modo giusto, come fanno gli "altri", cioè scrivendo che è così SECONDO TE, non ci saranno miei interventi sarcastici, te l'assicuro. Stai sereno anche tu, amigo.

 

 

Edited by borden
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6 ore fa, borden dice:

Ma non puoi generalizzare parlando degli "altri", in quanto Guatemala, tanto per di rne una , mi sembra sia stata tutto sommato molto apprezzata. E anche Netdahe  ha riscosso consensi. Se quelle due, non certamente capolavori,  sono addirittura sotto la sufficienza, 

No, sono da sei. Forse un poco più . Sono le altre più basse. 

6 ore fa, borden dice:

E comunque ribadisco che sono  intervenuto perché tu dai per legge quella che è semplicemente la tua opinione, non quella di tutti. Se la prossima volta ti esprimerai nel modo giusto, come fanno gli "altri", cioè scrivendo che è così SECONDO TE, non ci saranno miei interventi sarcastici, te l'assicuro. 

Mi sembra scontato che quello che scrivo e' una mia opinione, ci mancherebbe. 

La prossima volta cercherò di non scordarlo. 

Edited by Loriano Lorenzutti
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Poco da dire, albo bellissimo, degno erede di "Sangue Navajo". 

Mi è sembrato davvero di leggere una storia classica bonelliana, con Tex che va per le spiccie provocando e malmenando i potenti di turno (anche con quell'irresistibile dose di sarcasmo che lo contraddistingue) e i soprusi dei bianchi contro gli indiani. Ottime le parti con Tiger, e anche il giovane Piccolo Falco è stato ben caratterizzato; mi ha fatto poi molto piacere rivedere, seppur brevemente, il buon Parker, a cui peraltro è stato attribuito un ruolo importante nella vita di Tex. 

Promossi a pieni voti e senza riserve sia Boselli sia Dotti - quest'ultimo è ormai uno dei pilastri della serie, disegnatore enorme!

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19 ore fa, Gunny dice:

 

 

Scempio sì, forse è esagerato e forse no... Ma che la serie regolare ormai da parecchi numeri non sia più ad alti livelli mi pare inconfutabile, anche gli altri se ne sono accorti quindi non è che mi sto inventando le cose. 

 

 

Ok, questa tua era come vedi un'affermazione  apodittica, e non espressa come un'opinione personale, ma anzi, addirittura... INCONFUTABILE.:rolleyes:;);)

 

Prendo atto che te ne sei reso conto.

 

Inoltre...  Io e Ruju che scriviamo su Tex siamo gli stessi che scriviamo su Tex Willer. Voglio sperare che qualcuno non sia così ingenuo da pensare che quando scriviamo Tex Willer decidiamo di scrivere storie belle e invece, per la serie regolare ci mettiamo di buzzo buono a scriverle brutte... Vi rendete conto del ragionamento debole che sottende questa scombinata teoria?:laugh:

19 minuti fa, Loriano Lorenzutti dice:

No, sono da sei. Forse un poco più . Sono le altre più basse. 

 

Ti sei contraddetto, dunque. Non è uno scempio lungo diciotto mesi..

Edited by borden
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