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TWF - Tex Willer Forum

[730/731] Il mostro del gran lago salato


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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Diablero dice:

Comunque, mi hai convinto su una cosa: un personaggio che spezza il collo di un altro con una mano sola (quindi, senza alcun punto dove poter torcere, a meno di non farlo con pollice e indice mentre il resto della mano sta ferma), cioè in grado probabilmente  di sollevare un cavallo con due dita (cioè due cavalli, uno per mano), è davvero tipicamente western. Come cavolo faceva John Ford a fare i film senza?

Ammetto che la scena è al limite, tuttavia sulla saga si è visto questo e altro. Senza andare a spulciare i vecchi albi, ricordo che nelle prime storie Bonelli faceva divellere a mani nude le barre di una cella a Tex; Pat Mac Ryan e Gross Jean a mani nude distruggevano i saloon e anche Boselli permise a Tex con un braccio rotto, di rimanere in bilico su un precipizio. Di forzature e incongruenze la saga ne è piena, ma è ovvio che, trattandosi di un'opera di fantasia, vanno pure accettate con la tanta decantata "sospensione dell'incredulità". Le "licenze poetiche" su Tex ci sono sempre state e non solo adesso. Per il resto, non entro in merito sulle valutazioni soggettive degli utenti, anzi le rispetto a prescindere se mi trovino d'accordo o meno. 

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<span style="color:red">45 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Però posso dire che dubito molto che avrò mai voglia di rileggere le ultime storie pubblicate sulla serie regolare...

Neanche "Agente Indiano"?:unsure:

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Ma sopra il 700 che non sia di Boselli ti è piaciuto qualcosa?

O è tutto da buttare al macero come quest'ultima storia, che a leggere il tuo post contiene tutte cose negative ed improbabili, senza neanche un aspetto positivo?

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Non fa mica parte della serie regolare, è uno speciale una tamtum

 

Comunque ne fa parte

 

 

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Come detto non commento la storia, né tantomeno la sceneggiatura di Ruju che per me rimane ottima...

Ho letto che qualcuno ritiene la storia poco western...

Non so che cosa d altro ci debba essere in tale storia per definirla tale 🤔

Ci sono i coloni,le tribù indiane,la cavalleria,una leggenda nativa(che serviva da innesco per il "mostro")i trafficanti di armi...un paesaggio lugubre e spettrale come il grande lago salato,mai visto finora in una storia di Tex...

Su colter: è stato da me ripreso per più motivi,non ultimo per il fatto che era stato risparmiato da Tex nella precedente storia.inoltre viveva vicino al Grande Lago Salato,e aveva sempre un conto sospeso con gli Utes,che in passato aveva armato conyro i Navajos.l.oro serve come pretesto per far entrare in scena il Siats alleato a Colter,uno strumento di morte nelle mani di un affarista senza scrupoli legato ad un comandante di forte corrotto.

Conroy è il classico verme gallonato,che viene punito per la sua ybris nel finale con la scoperta che il figlio non solo è ancora vivo ma è stato anche lo strumento che sia Il maggiore (inconsapevolmente) sia colter hanno utilizzato per le loro malefatte contro un intero popolo...il finale doveca essere tragico ma senza assolutamente diventare pietoso...sia Siats sia Conroy sono due autentiche canaglie e meritavano la morte in modo terribile.

La storia non è magica,il mostro è reale...uno spettro in carne ed ossa, che agisce con lucida follia (come i Berseker,chi ha detto che combattevano solo in campo aperto,senza utilizzare la furtivita?!)per perseguire il suo obiettivo che è la morte del suo nemico giurato,il.popolo Ute...i suo compagni sono una confraternita,reietti e maledetti... drogati e folli,quindi posseduti dagli Spiriti, secondo gli indiani,che sono superstiziosi e li temono per questo...

Tex nel finale lascia di proposito incontrare padre e figlio da soli,che altro doveva fare? secondo me non poteva esserci altro finale che questo.

 

Ah piccola curiosità:nel mio originale spunto la storia doveva svolgersi sulle Montagne rocciose e il Siats doveva essere un sopravvissuto dea tragica spedizione Donner, che uccideva i malcapitati che passavano da quelle parti... Poi Bos mi ha spronato a rivedere lo spunto e io ho pensato al Grande Lago Salato, proprio per la sua fama sinistra e perché abitato da più popoli indiani...il Siats è figlio di Focus 😉🤭,nel senso che essendo io appassionato anche di paleontologia... lessi di sto dinosauro assassino che i paleontologi chiamarono Siats in onore del demone temuto dagli Utes.la cosa mi interessó e aporofondi la leggenda Indiana...

 

 

 

Edited by Barbanera
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La storia ti tiene incollato all'albo fino alla sua conclusione, nonostante alcuni evidenti difetti, tra i quali lo sceriffo credulone, il bambino che si accorge di tutto, e ci voglio mettere anche Tex che risolve facilmente il duello a mani nude contro quello che ci era stato presentato come un gigante dalla forza erculea. Ma ogni tanto un pò di difficoltà? Detto ciò, la storia é nella media di Ruju, che ultimamente sta mettendo a segno buoni colpi, e rivolgo i miei complimenti anche al soggettista esordiente. Addirittura ne abbiamo avuti due negli ultimi quattro mesi.
I disegni non mi fanno impazzire.
Voto alla storia: 7,6
Voto ai disegni: 7,5

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Anche per me storia nella media. Comunque molto superiore alle due precedenti. Io ho trovato forzato l'episodio  che ha portato Tex a sventare il massacro alla carovana, e anche l'episodio  finale, con il padre che uccide il figlio mi ha sorpreso. Si  per me, come dice  Diablero,   il Tex indovino, e qualche altro episodio non hanno molta logica. La storia comunque mi è anche piaciuta, e dopo il primo albo ero impaziente di leggerne la continuazione.:old:

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Il 8/9/2021 at 18:27, dario63 dice:

Ruju ha chiamato in causa anche in questo caso un interessante tema che mi pare gli stia molto a cuore, ossia le relazioni familiari tormentate, per lo più quelle fra padre e figlio - come, ma in maniera decisamente più complessa, ancorché non totalmente riuscita, con "La seconda vita di Bowen", oppure fra fratelli (come in "Sulla cattiva strada"). Ecco, proprio su questo versante la sua attuale storia mi sembra un poco un'occasione mancata, dal momento che mi sarei aspettato che l'incontro finale fra il maggiore Conroy e il figlio Melvin venisse esplorato con una cura superiore, non in pochissime vignette. La soluzione tragica ci può stare, ma almeno preceduta da qualche riflessione o minimo scambio di parole fra i due.

Concordo. Inoltre ricorderei anche la prima (e, per molti lettori, la migliore) storia di Ruju per Tex, ossia “La prova del fuoco”, che era tutta basata su uno sceriffo che impazziva quando gli veniva ucciso il figlio, per poi scoprire nel finale che la pallottola che lo aveva colpito era stata disgraziatamente sparata proprio da lui (dal padre). Quindi per Ruju un esordio su Tex con un figlicidio (anche se involontario), e con una figura paterna fallimentare (che per vendicarsi rinnega il suo ruolo di uomo di legge).

Qui nel “Mostro del gran lago salato” oltre al figlicidio, abbiamo ben due padri “falliti”: il maggiore Conroy e lo sciamano soshone, e quest’ultimo lo dice esplicitamente: “Perdonami figlio. E’ stata anche colpa mia”.

 

Una pecca della storia, però, è proprio - a mio avviso - lo scarso spessore del protagonista, del Siats. D’accordo che la scelta è stata quella di non tratteggiarlo psicologicamente, di rappresentarlo solo come una specie di macchina per la vendetta, di una forza della natura, ma a questo punto, per compensazione, per dare più tragicità e pathos, si doveva caratterizzarlo in qualche altro modo. Per esempio nel secondo albo si poteva far vedere, in uno o due flashback, come Melvin Conroy fosse diventato il Siats vendicatore, farci assistere magari al ricordo del momento in cui ha deciso di indossare la maschera e di impersonare il leggendario demone, insomma mostrarci in qualche modo il suo punto di rottura. Oppure anche come in passato ha usato “le arti dell’antica magia” insegnategli dallo sciamano (come dice lo stesso stregone a Tex), oppure ancora come ha scelto di circondarsi di seguaci silenziosi per scatenare la strage degli Utes.

E questo - oltre a dare maggiore risalto al personaggio e al mito del Siats - avrebbe anche mantenuto la tensione e l’atmosfera create nel primo albo, che invece - complice anche il troppo spazio lasciato a Colter e soci - nel secondo albo è andata via via calando.

 

Poi penso anch'io che gli Utes non ci facciano una gran figura. Sarà forse che sono abituato bene con Magico Vento :laugh:, ma vedere gli indiani così trascurati, con Tex che fa tutto lui, mentre gli Utes si lasciano massacrare senza reagire, non mi ha molto convinto. Nel secondo albo gli Utes spariscono proprio di scena, e invece sarebbero serviti anche loro, secondo me, ad accrescere l’atmosfera di paura e terrore. 

Una storia, comunque, con difetti ma anche con pregi.

 

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5 hours ago, zagor70 said:

Ma sopra il 700 che non sia di Boselli ti è piaciuto qualcosa?

O è tutto da buttare al macero come quest'ultima storia, che a leggere il tuo post contiene tutte cose negative ed improbabili, senza neanche un aspetto positivo?

Uno dei motivi per cui non do i voti è il fatto che poi la gente non legge nemmeno il resto del commento, e puoi anche lodare qualcosa più volte ma se dai "4" ti dicono "ma allora non ti è piaciuto niente?"

 

Quindi, niente voti (anche e soprattutto per gli altri motivi che ho spiegato qualche post fa), così (penso io) la gente dovrà leggersi tutto il post.

 

Poi leggo risposte così e capisco che mi illudo e basta...  :rolleyes:

 

4 hours ago, borden said:

Comunque ne fa parte

 

Non sperare di alzare la "media" della serie regolare così, io non lo conto lo stesso!  :laugh:

 

4 hours ago, Barbanera said:

Ah piccola curiosità:nel mio originale spunto la storia doveva svolgersi sulle Montagne rocciose e il Siats doveva essere un sopravvissuto dea tragica spedizione Donner, che uccideva i malcapitati che passavano da quelle parti...

 

Non so perché te l'avevano bocciata (forse per il fatto storico legato al cannibalismo?), ma a leggerla così mi ispira più quella.

 

4 hours ago, Barbanera said:

.l.oro serve come pretesto per far entrare in scena il Siats alleato a Colter,uno strumento di morte nelle mani di un affarista senza scrupoli

Ma dalla storia pubblicata appare il contrario, è l'affarista che è manipolato (al punto che inizia come suo prigioniero) per gli scopi del Siats. Avrà il suo tornaconto (se va tutto bene) ma non è suo il piano.

 

4 hours ago, Barbanera said:

Conroy è il classico verme gallonato,che viene punito per la sua ybris nel finale con la scoperta che il figlio non solo è ancora vivo ma è stato anche lo strumento che sia Il maggiore (inconsapevolmente) sia colter hanno utilizzato per le loro malefatte contro un intero popolo...

 

Nemmeno questo c'è nella storia pubblicata. il figlio uccide gli Uses asnche prima di conoscere Colter. Ha già radunato la banda di fanatici assassini prima di conoscere Colter (e questa cosa lascia davvero molto perplessi: dove li ha radunati? Per q

 

[edit, mi è partito il post a metà, adesso vedo se  faccio in tempo a terminarlo e a concatenarlo]

Nemmeno questo c'è nella storia pubblicata. il figlio uccide gli Utes anche prima di conoscere Colter. Ha già radunato la banda di fanatici assassini prima di conoscere Colter (e questa cosa lascia davvero molto perplessi: dove li ha radunati? Per quanto tempo hanno ammazzato indiani senza che Utes notassero nulla? Ma davvero, come mai gli Utes non sono già stati massacrati tutti se sono così imbelli e incapaci che uno sbandato può creargli una setta di predoni e fare stragi nel loro territorio senza che loro notino nulla e senza che trovino la minima traccia?

 

Il Maggiore è corrotto da Colter e odia già di suo gli ute. Dalla storia non sa nemmeno chi sia a capo dei predoni e comunque non lo riguarda, non ha mai avuto contatti con lui, ciascuno non solo ignora l'identità dell'altro ma nessuno dei due ha fatto fare niente all'altro. Il figlio uccideva già, il piano gli serve solo perché gli Utes anche se indifesi agnellini sono troppi e ammazzarli a dozzine per volta ci metteva troppo tempo, è per risparmiare tempo. il padre sarebbe contento di cacciarli, chi dei due sarebbe stato "rovinato" dall'altro?  Se non ci fosse il rischio dell'arresto (che giustifica l'omicidio-suicidio da solo) i due potrebbero bersi una birra al bar ridendo raccontandosi allegramente quanti Utes hanno ammazzato, sai che tragedia...

Edited by Diablero
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36 minutes ago, Diablero said:

Uno dei motivi per cui non do i voti è il fatto che poi la gente non legge nemmeno il resto del commento, e puoi anche lodare qualcosa più volte ma se dai "4" ti dicono "ma allora non ti è piaciuto niente?"

 

Quindi, niente voti (anche e soprattutto per gli altri motivi che ho spiegato qualche post fa), così (penso io) la gente dovrà leggersi tutto il post.

 

Poi leggo risposte così e capisco che mi illudo e basta...  :rolleyes:

Ho letto il tuo primo post su questa seconda parte dall'inizio alla fine, e non ho trovato nulla che indichi qualcosa di positivo (disegni a parte), quindi voto o non voto, se ne deduce che in questo albo non c'è nulla che vada bene

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Ma guarda... "disegni a parte".  Tanto i disegni non contano niente in una storia... 

 

Se invece la storia non piace, bisogna per forza dire che piace, perché altrimenti "non ti piace niente" (che i disegni non contano)

 

Quindi rimangono due alternative per te: o ti piace la storia o non ti piace la storia. Perché non c'è altro che conti. Ma se non ti piace la storia "non ti piace niente". Quindi, o ti piace la storia (cioè tutto. E visto che vale sempre TUTTE LE STORIE) o "non ti piace niente".

 

Ecco, questo processo logico è quello seguito dal 99% dei commentatori online. Per cui infatti, se non ti piace tutto, vuol dire che "non ti piace niente". Vale ovunque e per tutto, dal cinema alla moda alla cucina.

 

Ma non parlavo solo di questa storia. Dal 700 in poi ho lodato storie di altri e ho stroncato storie di Boselli (l'ultima già solo due mesi fa), ma non conta nulla, "o ti piace tutto o non ti piace niente" è la nuova regola, e chi sono io per oppormi alla massa? OK, facciamo che non mi piace niente e sei contento così, OK?

 

 

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Al di là del fatto che le critiche di Diablero possano essere esagerate o meno, con qualche piccola variazione nella sceneggiatura/tavole, si sarebbero potute evitare.

Ma a mio avviso ci sono due grossi errori.

Il primo riguarda la lunga spiegazione del capitano che praticamente dice a Tex: “Lo sai chi è il Siats? E' il figlio del maggiore sfuggito al massacro in cui è perita la moglie.” Togliete questa telefonata e, al suo posto, metteteci una bella spazzolata al maggiore seguita dalla solita raccomandazione di Tex: “Il maggiore non vuole essere assolutamente disturbato” e dal subitaneo abbandono del forte prima che lo sventurato riprenda i sensi. La spiegazione del massacro,  in un paio di scarne vignette nella scena finale nell'ufficio del maggiore, sarebbe stata più che sufficiente. Se poi qualcuno si fosse immaginato ugualmente qualcosa del genere, buon per lui.

Il secondo errore è rappresentato dalla sconfitta troppo precipitosa del mostro e la sua incredibile rassegnazione durante la gita, da bravo scolaretto obbediente e che non fa capricci, verso il forte del padre. Alzi la mano chi è rimasto sorpreso quando Tex fa “cucù” ai soldati che aprono la porta. Degno finale della gita scolastica.

Senza questi due errori (che sono tali secondo il mio soggettivo parere) e con qualche aggiustamento che rendesse la storia più plausibile (ad esempio Tex che trova le tracce con grande difficoltà, eliminare  il dettaglio della raccolta delle punte avvelenate della cerbottana, Colter meno pirla…) la storia sarebbe stata molto bella.

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54 minutes ago, Diablero said:

Se invece la storia non piace, bisogna per forza dire che piace, perché altrimenti "non ti piace niente" (che i disegni non contano)

 

Quindi rimangono due alternative per te: o ti piace la storia o non ti piace la storia. Perché non c'è altro che conti. Ma se non ti piace la storia "non ti piace niente". Quindi, o ti piace la storia (cioè tutto. E visto che vale sempre TUTTE LE STORIE) o "non ti piace niente".

 

 

 

Fai finta di non capire.

I disegni contano eccome, ma si stava parlando della sceneggiatura.

A me non è piaciuto Colter quando tenta di corrompere Tex ed il finale così tragico liquidato con due paginette.

Mi è invece piaciuto il personaggio del Siats (anche se nel finale si sgonfia), la vicenda umoristica della moneta truccata con due teste, ed in generale il tentativo di fare qualcosa di diverso dal solito.

Dal tuo punto di vista c'è qualcosa nella sceneggiatura di Ruju che é valido? Perché non mi pare che tu abbia indicato qualcosa di tuo gradimento nei due albi.... quindi non ti è piaciuto nulla.

O a me è sfuggito ed hai invece citato qualcosa della storia che andava bene e ti ha soddisfatto?

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Io ho parlato della storia in generale. una storia non è un salame da fare a fette. Se prendi le prime pagine, con il primo attacco e la prima strage, è fatto bene, certo, ma deve integrarsi con le altre scene per fare una storia compiuta e sensata.

 

Quello che ho criticato principalmente a Ruju è di sceneggiare per "scene fiche", indipendentemente abbiano un senso o no nel contesto della storia (è fico che il siats spezzi il collo di un uomo con le dita? Vai, facciamolo! È fico che Tex lo sconfigga a pugni? Vai, facciamolo! è fico che nessuno fra centinaia di utes abbia mai trovato le sue tracce, etereo e inafferrabile? Facciamolo! È fico che Tex trovi le sue tracce in cinque minuti? Facciamolo!), e il fatto che risolve le difficoltà per Tex in maniera sciatta e facilona (Colter che si mette a correre per portarlo al punto giusto, lo sceriffo imbelle che non fa niente, tutti che raccontano a Tex ogni cosa che gli serve, compreso Colter che di colpo crede di poter corrompere Tex dopo che si è preso sberle per pagine e pagine credendolo incorruttibile, etc.). inoltre in questa storia si somma una incoerenza generale di tono fra scene diverse.

 

Ora, dopo aver criticato Ruju perché scrive a scene staccate senza pensare alla storia, mi metto a mettere e a commentare l'albo considerando le singole scene staccate senza pensare alla storia? "bella la scena dove spezza il collo drammatica! Bella la scena con Tex che lo stende a pugni! Ah, sono della stessa storia? E chemmifraga, io guardo le scene, mica alla storia".  Il tipo di lettore che fa questo è quello per cui Ruju scrive, quello che non si accorge se due scene diverse fanno a pugni fra di loro, basta che siano belle separatamente.

 

io non sono quel lettore. io guardo alla storia nella sua complessità, non le faccio a fette come un salame per dire "storia bella a pagina 2,3,4,5 e 36, 37, bruttissima a pagina 45 e 46, così così nelle altre"

 

 

Edited by Diablero
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Però ti viene bene selezionarlo, quel salame, quando c'è da proporre le fette che ti sono risultate più indigeste, comodità secondaria ad una sola, altra: quella di attribuire patenti generiche ad un presunto (da te) 99% di lettori che si comportano nello stesso modo, i boccaloni a tuo dire attirati dal fico e dalle (scene) fiche. Per ormai antici esperienza di cronista e di critico, le generalizzazioni mi piacciono poco; a dirla a pane e salame (termini usati a bella posta), qualche dubbio suila spontaneità dell'intervento lo lasciano. Per essere chiaro: a me lasciano supporre l'intento di recitare una parte, comunque. O almeno di calcare apposta in una direzione, lieto dell'andare contro il supposto, diffuso vento contrario. Non è il bello della diretta, legittimo che possa non esserlo.

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Che gli sceneggiatori attuali (non solo Ruju) puntino abbastanza sulle "scene ad effetto" posso anche concordare.

Però secondo me sei esageratamente critico: la storia non é così scollacciata, e comunque all'interno della trama si possono individuare soluzioni interessanti ed altre meno riuscite, senza fare il macellaio.

Evidentemente io ho un soglia di sopportazione, se così si può dire, più alta.

Cioé, se non ci sono gravi e palesi incongruenze e la storia non annoia, anche se non leggo un capolavoro mi ritengo abbastanza soddisfatto: se non fosse così avrei abbandonato da un po', perché di storie inappuntabili (appunto capolavori) ne escono ben poche.

Edited by zagor70
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Ora, dopo aver criticato Ruju perché scrive a scene staccate senza pensare alla storia, mi metto a mettere e a commentare l'albo considerando le singole scene staccate senza pensare alla storia? "bella la scena dove spezza il collo drammatica! Bella la scena con Tex che lo stende a pugni! Ah, sono della stessa storia? E chemmifraga, io guardo le scene, mica alla storia".  Il tipo di lettore che fa questo è quello per cui Ruju scrive, quello che non si accorge se due scene diverse fanno a pugni fra di loro, basta che siano belle separatamente.

non essere snob,adesso: a me alcune scene ( non tutte) di quelle che hai citato sono piaciute, perchè una storia,che sia un libro un film o una serie ,è fatta di scene,che poi insieme raccontano una storia.Possono piacere singolarmente anche se non si amalgano. A volte per me è così,ma non per questo sono un lettore di serie B o meno esigente: semplicemente tengo più ad alcune cose che ad altre

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44 minutes ago, Grande Tex said:

non essere snob,adesso

 

Non sono snob, sono esausto. Non è possibile che ogni volta che critico una storia parte la solita sarabanda di accuse, e invece di essere chi apprezza la storia a difenderla (troppa fatica magari?) mi trovo ad essere io a dover difendere la possibilità di criticarla...

 

Penso che diversa gente qui ancora non è arrivata ad accettare il fatto che a qualcuno possono non piacere le stesse cose, senza che sia per questo in mala fede, prevenuto, un hater, "un mezzo criminal"...

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non giudicavo certo il fatto che la storia non ti fosse piaciuta,solo che sembravi ( sottolineo sembravi) un po'sprezzante nei confronti di quelli che a quei difetti non ci badano

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Non ci badano o non li giudicano di importanza fondamentale.

Comunque, per quel che mi riguarda, è soprattutto il modo in cui le critiche vengono esposte a spingermi a replicare.

Che poi non si possa scindere all'interno di una storia le soluzioni positive (Carson che scazzotta i militari al posto di Tex, la moneta truccata alla spaghetti-western) da quelle negative (Colter che pensa anche solo per poco di spartire il bottino con Tex) mi pare a dir poco bizzarro.

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La scazzottata  di Carson a mè  non è che sia piaciuta poi tanto, se era Tex prendeva a cazzotti  il maggiore.🙋‍♂️

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Ognuno è libero di criticare le storie come meglio crede (ci mancherebbe!), ma a par modo, ogni lettore è libero di leggerle e godersele come preferisce, senza per questo dover essere classificato o considerato parte di "non lodevoli" percentuali, che lasciano il tempo che trovano.  

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5 hours ago, zagor70 said:

Che poi non si possa scindere all'interno di una storia le soluzioni positive (Carson che scazzotta i militari al posto di Tex, la moneta truccata alla spaghetti-western) da quelle negative (Colter che pensa anche solo per poco di spartire il bottino con Tex) mi pare a dir poco bizzarro.

 

Ancora?????

 

Provo a spiegarla così, poi ci rinuncio...

 

Me: "Nutella spalmata su bastoncini Findus cotti nell'aranciata? Bleah, che schifo!"

Tu "ma la Nutella è buona"

Io "non sui bastoncini Findus"

Tu: "ma non ti piace nemmeno la Nutella??? Non ti piace proprio niente!"

Io "non basta che un ingrediente da solo vada bene, bisogna vedere come sono abbinati, deve essere la pietanza intera che deve essere buona, non basta che lo siano gli ingredienti separati"

Tu: "Che poi non si possa scindere all'interno di un piatto gli ingredienti positivi (la Nutella) da quelli negativi (i bastoncini di pesce erano rancidi) mi pare a dir poco bizzarro"

 

Se la critica che faccio fosse che l'albo è disegnato in maniera dilettantesca da più autori, potrebbe avere un minimo senso che mi rispondi "ma l'autore x che ha disegnato da pagina 30 a pagina 70 non è male", perché risponderesti direttamente alla mia critica.

 

Ma se io cerco (inutilmente, vedo) di spiegarti che le scene sono incoerenti, si contraddicono fra di loro e la storia non regge a livello globale, che senso ha che mi rispondi come se ti avessi detto che ogni singola scena funzionava male come singola scena? Perché da diversi post continui a ribattere ad una cosa che non ho detto, ignorando completamente quello che ho detto?

 

Poi ci si stupisce se le mie risposte alla terza-quarta volta che ripeto le stesse cose inutilmente iniziano ad essere un po' irritate...

 

Oppure vedila così: non puoi non essere d'accordo con quello che dico, se hai un minimo di coerenza.

Perché? Perché ogni singola parola che sto usando è corretta. Non le sto scrivendo sbagliate.

Quindi quello che formo con queste parole corrette non può non essere giusto, secondo la tua logica, no?

 

(e davvero, questa è l'ultima volta che la spiego....)

Edited by Diablero
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Il paragone che hai fatto con i cibi é davvero assurdo.

A differenza dei piatti culinari, le varie parti di un storia (anche di un libro o di un film) possono anche essere slegate tra loro e funzionare lo stesso. Su questa storia che le varie scene siano incoerenti tra loro e non reggano a livello globale é una tua opinione.

Da come commenti sembra che tu voglia far passare da incompetente chi scrive la storia, e un po' fesso chi leggendola la trova almeno potabile (il 99% di lettori, cioè tutti tranne te a quanto si legge sul post) perchè non vedono tutte le magagne disseminate negli albi da Ruju soluzione super-easy.

Probabilmente non è voluto, ma l'effetto è quello

 

Edited by zagor70
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