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TWF - Tex Willer Forum

[732/735] Alla Ricerca delle Navi Perdute


MacParland
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Io non sarei proprio capace di scrivere un post cosi, ma lo condivido in pieno.

Spero  che Boselli tiri fuori   qualche altra storia ambientata nel nord, anche se dice che è difficile.

Intanto attendo quella di Barbanera, sperando che si svolga un po' anche da quelle parti.🙋‍♂️

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Testa di Vitello dice:

Grazie Borden !;)

 

 

Grazie a te...

 

e anche a Ymalpas.

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Una storia bellissima. Bisogna fare i complimenti a Boselli che ha scritto uno dei capolavori assoluti della serie, ottimamente realizzato da Bruzzo. Forse era dai tempi di Oklahoma! che non leggevamo su Tex un'avventura così coinvolgente. Qui e altrove mi è capitato di leggere le critiche più velenose, ridicole o stupide (del resto non mi stupisco più di niente, c'è gente, e sarete tutti professoroni, che crede che i Pink Floyd di Gilmour o i Deep Purple facciano musica interessante o che i film li facesse J. Wayne invece che J. Ford o H. Hawks - lo so, provoco, ma non risponderò a nessuno...), ma invece questa storia ha tutto del buon fumetto, del buon Tex e persino del buon western. C'è naturalmente la frontiera, la solitudine dell'eroe, e l'avventura. L'incastro dei personaggi è perfetto, così come viene dato il giusto rilievo ad ognuno di loro. In particolare mi è piaciuto l'approccio alla rappresentazione dei vari indigeni presenti, che potrebbe essere tacciato di politicamente corretto, ma che invece propone una visione del mondo e dei rapporti umani che condivido pienamente e trovo sommamente meritevole di elogio. Dawn, Tornuak, Yotimo e Aquila sono personaggi meravigliosi. Molti personaggi hanno un evoluzione nel corso della storia, cosa che, seppur frequente in Boselli, in questo caso è particolarmente ben gestita.

Lo stesso Tex pare avere una consapevolezza superiore rispetto a quella già elevata imposta dal creatore.

Piccola pesantezza, molto piccola rispetto all'insieme della storia, è il richiamo agli eventi passati (Dallas e Mike) ma i due si incastrano perfettamente nell'insieme.

Nell'ultimo albo si entra poi nel territorio dell'estremo e del fantastico e ci si entra, se si ha cuore e fantasia, perfettamente convinti che sia andata proprio così.

Questo dev'essere Tex.

Infine un plauso per la copertina dei Dannati dell'Artico, fino a quando non l'ho avuta in mano non mi ero reso conto della sua bellezza. Una delle migliori.di Villa.

  • +1 1
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Finalmente l'ho letta tutta! 4 grandi albi, una grandissima storia!! I miei complimenti a Boselli (e a Bruzzo), veramente un Maestro, grazie. Spero che anche in futuro avremo storie di così largo respiro e avvincenti, in 3, 4 anche 5 albi; mi piacciono le storie lunghe, con trame complesse, intrecci avvincenti. Boselli è una garanzia, ancora grazie.

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L ho letta tutta assieme . Boselli ha voluto sfidare se stesso ambientando la storia in luoghi estremi . Sfida vinta alla grande . Un paio di difettucci : terzo albo a tratti lento e i personaggi di Dallas e Mike sostanzialmente ridondanti . Bruzzo ottimo all inizio , più anonimo nella parte finale . 

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Ho aspettato l'uscita dell'ultimo albo per leggere la storia tutta d'un fiato e devo dire di non essere rimasto deluso.

Personalmente ho sempre amato molto le storie di Tex "con la neve", mentre temo un po' quando i nostri incontrano "la Storia" come in questo caso. Alla fine penso che ne sia uscita fuori un'avventura originale e scorrevole a dispetto delle 440 pagine, con tanti personaggi che riescono a ritagliarsi tutti uno spazio degno inclusi i Mahaha. La "riuscita" di questi ultimi non era infatti scontata, perché quando "si maneggiano" personaggi del genere il rischio di scadere involontariamente di qualità esiste.

Sul fronte dei disegni, ho paradossalmente apprezzato di più la seconda parte della storia, in cui Bruzzo si allontana dal citazionismo pedissequo del Ticci di "Sulle piste del Nord" prima e di Villa poi per camminare con le proprie gambe e talento.

Complessivamente una storia che, scolasticamente, potrei sintetizzare con un 7,5. In chiusura di giostra mi rimane infatti la sensazione di un possibile capolavoro che, imho, alla fine non c'è stato, pur trovandoci di fronte ad una storia di qualità, tra le migliori del centenario 700.

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  • 2 weeks later...

Una lunghissima storia di Boselli che si può riassumere con un solo aggettivo: splendida.
Innanzitutto, magnifica l'ambientazione, che mi ha ricordato soprattutto le memorabili atmosfere della storia che diede inizio al "Rinascimento" zagoriano, "L'esploratore scomparso", ma anche ovviamente le storie texiane "Sulle piste del nord", "Nei territori del Nordovest", "I demoni del nord" e "Alaska!", tutti episodi a cui questa vicenda si collega in un modo o nell'altro.
Come al solito, è la coralità a fare da padrona nella vicenda creata da Boselli. Indimenticabile, in particolare, il personaggio di Tornuak, che da temibile e tenebroso avversario si rivelerà un importante alleato dei nostri nel finale. Ho però trovato anche un difetto (cosa alquanto strana) nella gestione dei personaggi, perché mi è parso che Jim Brandon sia un po' troppo trascurato e per niente protagonista della vicenda.
Come al solito, invece, sono rimasto affascinato dalla magistrale gestione delle sottotrame attuata dal Bos. Non ne ho ancora parlato, ma ovviamente l'idea alla base di quest'avventura (la ricerca delle navi "perdute" Erebus e Terror) è originale e alquanto intrigante. Bellissima la parte in cui viene letto il diario del capitano della Terror, in cui Boselli e Bruzzo rievocano con grande realismo parte della storia dei marinai delle due navi.
Bei nemici i Mahaha (che ricordano un po' i Demoni del Nord dell'omonima storia), anche se era facile dedurre la loro origine. Ho apprezzato moltissimo l'atto finale di questa lunga epopea: splendida la resa dei conti al campo dei Mahaha, con il duello tra Tornuak e l'orso bianco; spettacolare, poi, la scena in cui la Terror si inabissa. Ma non è finita qui: magistrali e indimenticabili le due tavole finali, un grandissimo colpo di genio del Bos! Impossibile pensare a un epilogo più spettacolare.
I disegni di Bruzzo mi hanno un po' spiazzato, perché li ho trovati privi di uno stile unico e definito: dopo un primo albo di forte ispirazione ticciana (comunque apprezzabile l'omaggio al Ticci di "Sulle piste del nord"), nel secondo ho visto un alternarsi di volti ticciani e villiani. Forse solo negli ultimi due albi si è visto uno stile più uniforme e caratteristico del disegnatore. Pur avendo dunque trovato i disegni un po' altalenanti, devo dire che sono più che discreti. Auguro a Bruzzo di trovare uno stile più personale e "definitivo".
Superlative le quattro cover di Villa. Difficilissimo scegliere la migliore: forze quella che preferisco è la prima (che mi ricorda la copertina di "Tamburi di guerra"), ma anche le altre tre non scherzano!

Storia: 9+
Disegni: 7,5

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Salve a tutti, sono un nuovo utente che ha scoperto da poco questo forum in cui parlare del nostro eroe preferito e delle sue avventure. La storia in questione l'ho finita di leggere un mese fa e secondo me è una delle più belle storie degli ultimi anni per vari motivi. Innanzitutto il soggetto è molto originale, la ricerca delle navi "Erebus" e "Terror" realmente disperse secoli fa tra i profondi ghiacci del Mar Glaciale Artico attira molto, in più c'è il ritorno di due personaggi femminili memorabili (Dawn e Dallas) e il grandissimo Jim Brandon. Nel primo albo la storia parte classica con l'arrivo di Tex,Carson,Tiger Jack e Kit a Fort Black chiamati da Jim Brandon per aiutarlo in un impresa spinosa, una spedizione inglese in cui partecipano Dawn e Dallas è partita verso il profondo nord "alla ricerca delle navi perdute". I Pards dopo aver salvato Jim dall'agguato dei Fox e scoperta la mela marcia tra gli indiani l'avventura prende il volo. Lo sviluppo della trama principale e le varie sottotrame mi ha molto colpito, ognuno dei personaggi in questa grande Odissea e alla ricerca di qualcosa(Mike e Aquila cercano Dallas, l'eskimo Tornuak cerca vendetta contro Taqukag). I nemici dei nostri protagonisti non sono solo gli indiani e i demoniaci cannibali Mahaha ma soprattutto la Natura stessa che mette a dura prova tutti i personaggi come gli sfortunati e sventurati marinai delle due navi. I disegni sono molto belli e riescono a trasportarti perfettamente nelle atmosfere del profondo nord. In conclusione sono molto soddisfatto della storia e non vedo l'ora di leggere il ritorno di Mefisto. 

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  • 1 month later...
On 1/13/2022 at 4:25 PM, San Antonio Spurs said:
On 1/13/2022 at 4:13 PM, Goyaałé said:

La vedrei meglio con Carson sta a Tex come Janez sta a Sandokan

Ci sta, anche se Yanez in diverse occasioni è quasi un protagonista. Poi, certo, nell'immaginario collettivo è un miglior attore non protagonista.

In realtà, dopo alcuni romanzi direi che Yanez diventa il vero protagonista. Tanto che Sandokan è assente da due romanzi e appare appena in un terzo. Quindi il paragone non è molto calzante.

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Finalmente ho letto questa storia. Ma prima di commentala, lasciatemi esprimere un pensiero che mi ha accompagnato durante la lettura, in un grido liberatorio che spero vorrete condividere....

 

CHEPPALLE LA CONTINUITY!!!!!  :angry:

 

Avevo iniziato la lettura del primo albo appena acquistato (troverete un mio post in cui chiedo spiegazioni ad inizio thread). Ma dopo poche pagine, iniziano ad affollarsi personaggi di cui non mi ricordo nulla ed eventi che proprio non mi tornano in mente (anche perchè quelle storie non le avevo lette).

 

Quindi? Quindi mi tocca mettere via l'albo, e rinfrescarmi la memoria per capirci qualcosa. Mi devo rileggere "Giovani assassini" (640-641-642), e leggere"Winnipeg" (658-659-660) che era una storie del periodo che ho saltato. Ma in "Giovani assassini" proseguono le storie di "cattivi" di DUE storie precedenti, quindi mi sono dovuto andare a rileggere (per capire quella) altre due storie, "I sette assassini" (463-464-465) e "Terre Maledette" (573-574), quindi alla fine per andare oltre le prime pagine di un albo di Tex con una storia NUOVA... ho dovuto rileggermi UNDICI albi!  (scoprendo, fra l'altro, che la continuity fra questi albi è parecchio sballata in diversi punti, con Tex e pards che ricordano cose diverse da quelle avvenute)

 

Mi chiedo cosa avrei fatto se negli anni 70, leggendo i miei primi Tex, avrei trovato tanti riferimenti a storie precedenti...  probabilmente l'avrei lasciato lì e non avrei mai proseguito la lettura. Che non è un effetto collaterale della continuity, ma il suo SCOPO: i fan amano la continuity perchè li pone su un piano superiore al "volgare volgo" che non conosce le storie precedenti e non capisce quello che capiscono loro. E serve anche a tenere lontani i nuovi lettori, visto come rompiscatole. Ma se la psicologia della cosa è chiara a livello di lettore "geloso" del suo eroe, non capisco il vantaggio per l'editore del rendere la lettura "ostile" ai nuovi lettori...

 

Alla fine, dopo aver letto quegli 11 albi... mi è passata la voglia di leggere questi. E già che c'ero mi sono riletto "Sulle Piste del Nord" visto che era citata anche quella (quella me la ricordavo, ma ogni occasione è buona per rileggerla. (quindi alla fine fra recuperi, obblighi e tentazioni mi sono letto o riletto 14 albi prima di questo...)

 

Che nostalgia dei tempi in cui Mefisto tornava dopo 8 anni dalla sua prima e unica apparizione, e tutto il flashback fra i due si riduce a "ma sei Mefisto" "Sì, e mi vendicherò" e basta...

 

Però prima dell'arrivo della nuova storia di Mefisto dovevo leggermi questa (altrimenti poi si finiva alle calende greche, e oltretutto stavo iniziando a dimenticarmi di nuovo le storie precedenti, mentre stavo leggendo la storia di Ruju successiva a questa e i vari speciali, e alla fine mi sono deciso... scoprendo che la continuity non solo è una gran rottura di balle PRIMA di leggere la storia, ma è una gran rottura di balle anche DURANTE la storia!

 

Cosa è "in continuity" qui? Non Dawn. Dawn è un personaggio ricorrente. Come Jim Brandon. Non devi ricordare ogni tre secondi cosa ha fatto nelle avventure precedenti. Sono i personaggi ricorrenti che da sempre accompagnano Tex.

 

No, la "continuity" è rappresentata da personaggi che, tipo sanguisughe, si attaccano alla storia corrente per renderla un capitolo della LORO storia, che scavalla tanti (troppi) albi.

 

Quindi, Mike e Dallas, che sono praticamente corpi estranei che devono rubare tempo e spazio alle vicende di questa storia per arrabattare un finale ad una loro storia che era rimasta senza finale (quindi questo finale messo nel posto sbagliato danneggia questa storia perchè c'è, e la loro storia precedente perchè non c'è...)

 

E la differenza fra un personaggio ricorrente e una sanguisuga ereditata dalla continuity si vede tutta semplicemente guardando l'enorme differenza fra le scene in cui appaiono Dawn, Dallas e Mike.

 

Dawn è uno dei personaggi migliori della storia. "muove" le vicende, anche più dei pard. Agisce, senza tanti spiegoni, perchè la conosciamo già e in ogni caso ci viene fatto vedere quello che fa in QUESTA storia. (ci sono alcuni dialoghi un po' cringe che riassumono le sue vicende precedenti, totalmente inutili e che si potevano saltare, mica vengono messi quando appare Gros Jean o Jim Brandon, ma sono poca roba e danno poco fastidio)

 

Mike e Dallas? Sono delle lagne. Lui è nella storia solo per dire che cerca Dallas e fare spiegoni sulla loro storia precedente che ancora aspetta un finale, lui fa altrettante lagne con dei gran riassuntoni delle storie precedenti, e di come odia Tex e i pards perchè suo fratello e bla bla bla...  finchè alla fine, con ENORME sollievo del lettore, si incontrano, fanno pace in mezza pagina, e si levano dalle balle per gran parte del resto della storia...

 

Ma dico, non era meglio ricavare un paio di pagine, che bastavano ed avanzavano, nel finale di "winnipeg" per fare la stessa identica scena dei due che si ritrovano dopo mesi e lei lo perdona, senza andare ad ammorbare un'altra storia con i loro estenuanti spiegoni? (giuro, alla terza volta che Dallas rispiega perchè odia i pards e alla decima credo che Carson dice che è una brava ragazza "molto in fondo", sono andato a verificare che non l'avesse scritta Nizzi...)

 

Il problema non è che Mike e Dallas siano pessimi personaggi. Anzi! Dallas spero che ritorni in altre storie. Ma che ritorni come torna l'altra "tiratrice infallibile" Annie Oakley o come torna Jim Brandon o come torna qui Dawn: come personaggio funzionale alla storia, a fare cose in quella storia per quella storia. NON a fare la "continuity ambulante sparaspiegoni che ti fa il riassunto delle trenta puntate precedenti" ogni volta che apre bocca!

 

Visto gli effetti per me pessimi che ha avuto l'idea di "non terminare" la storia dei "giovani assassini" per dargli DUE seguiti, suggerirei a Boselli di tenere questi due appunti sulla scrivania:

1) SEMPRE dare un finale compiuto alle storie. Se poi si fanno tornare i personaggi deve essere una storia diversa senza bisogno del riassunto puntate precedenti.

2) Se ti viene in mente una grande idea per mettere il finale di una storia in una storia successiva...  dormici sopra finché non ti passa!

 

(P.S.: nonostante questa filippica, la storia globalmente mi è piaciuta, ma non sarei riuscito a parlarne con tranquillità se non mi levavo questo rospo dal gozzo prima...)

  • +1 3
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  • co fondatore
5 ore fa, Diablero dice:

Mi chiedo cosa avrei fatto se negli anni 70, leggendo i miei primi Tex, avrei trovato tanti riferimenti a storie precedenti...

Diably! Proprio tu che sei studiato!

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

Finalmente ho letto questa storia. Ma prima di commentala, lasciatemi esprimere un pensiero che mi ha accompagnato durante la lettura, in un grido liberatorio che spero vorrete condividere....

 

CHEPPALLE LA CONTINUITY!!!!!  :angry:

 

Avevo iniziato la lettura del primo albo appena acquistato (troverete un mio post in cui chiedo spiegazioni ad inizio thread). Ma dopo poche pagine, iniziano ad affollarsi personaggi di cui non mi ricordo nulla ed eventi che proprio non mi tornano in mente (anche perchè quelle storie non le avevo lette).

 

Quindi? Quindi mi tocca mettere via l'albo, e rinfrescarmi la memoria per capirci qualcosa. Mi devo rileggere "Giovani assassini" (640-641-642), e leggere"Winnipeg" (658-659-660) che era una storie del periodo che ho saltato. Ma in "Giovani assassini" proseguono le storie di "cattivi" di DUE storie precedenti, quindi mi sono dovuto andare a rileggere (per capire quella) altre due storie, "I sette assassini" (463-464-465) e "Terre Maledette" (573-574), quindi alla fine per andare oltre le prime pagine di un albo di Tex con una storia NUOVA... ho dovuto rileggermi UNDICI albi!  (scoprendo, fra l'altro, che la continuity fra questi albi è parecchio sballata in diversi punti, con Tex e pards che ricordano cose diverse da quelle avvenute)

 

Mi chiedo cosa avrei fatto se negli anni 70, leggendo i miei primi Tex, avrei trovato tanti riferimenti a storie precedenti...  probabilmente l'avrei lasciato lì e non avrei mai proseguito la lettura. Che non è un effetto collaterale della continuity, ma il suo SCOPO: i fan amano la continuity perchè li pone su un piano superiore al "volgare volgo" che non conosce le storie precedenti e non capisce quello che capiscono loro. E serve anche a tenere lontani i nuovi lettori, visto come rompiscatole. Ma se la psicologia della cosa è chiara a livello di lettore "geloso" del suo eroe, non capisco il vantaggio per l'editore del rendere la lettura "ostile" ai nuovi lettori...

 

Alla fine, dopo aver letto quegli 11 albi... mi è passata la voglia di leggere questi. E già che c'ero mi sono riletto "Sulle Piste del Nord" visto che era citata anche quella (quella me la ricordavo, ma ogni occasione è buona per rileggerla. (quindi alla fine fra recuperi, obblighi e tentazioni mi sono letto o riletto 14 albi prima di questo...)

 

Che nostalgia dei tempi in cui Mefisto tornava dopo 8 anni dalla sua prima e unica apparizione, e tutto il flashback fra i due si riduce a "ma sei Mefisto" "Sì, e mi vendicherò" e basta...

 

Però prima dell'arrivo della nuova storia di Mefisto dovevo leggermi questa (altrimenti poi si finiva alle calende greche, e oltretutto stavo iniziando a dimenticarmi di nuovo le storie precedenti, mentre stavo leggendo la storia di Ruju successiva a questa e i vari speciali, e alla fine mi sono deciso... scoprendo che la continuity non solo è una gran rottura di balle PRIMA di leggere la storia, ma è una gran rottura di balle anche DURANTE la storia!

 

Cosa è "in continuity" qui? Non Dawn. Dawn è un personaggio ricorrente. Come Jim Brandon. Non devi ricordare ogni tre secondi cosa ha fatto nelle avventure precedenti. Sono i personaggi ricorrenti che da sempre accompagnano Tex.

 

No, la "continuity" è rappresentata da personaggi che, tipo sanguisughe, si attaccano alla storia corrente per renderla un capitolo della LORO storia, che scavalla tanti (troppi) albi.

 

Quindi, Mike e Dallas, che sono praticamente corpi estranei che devono rubare tempo e spazio alle vicende di questa storia per arrabattare un finale ad una loro storia che era rimasta senza finale (quindi questo finale messo nel posto sbagliato danneggia questa storia perchè c'è, e la loro storia precedente perchè non c'è...)

 

E la differenza fra un personaggio ricorrente e una sanguisuga ereditata dalla continuity si vede tutta semplicemente guardando l'enorme differenza fra le scene in cui appaiono Dawn, Dallas e Mike.

 

Dawn è uno dei personaggi migliori della storia. "muove" le vicende, anche più dei pard. Agisce, senza tanti spiegoni, perchè la conosciamo già e in ogni caso ci viene fatto vedere quello che fa in QUESTA storia. (ci sono alcuni dialoghi un po' cringe che riassumono le sue vicende precedenti, totalmente inutili e che si potevano saltare, mica vengono messi quando appare Gros Jean o Jim Brandon, ma sono poca roba e danno poco fastidio)

 

Mike e Dallas? Sono delle lagne. Lui è nella storia solo per dire che cerca Dallas e fare spiegoni sulla loro storia precedente che ancora aspetta un finale, lui fa altrettante lagne con dei gran riassuntoni delle storie precedenti, e di come odia Tex e i pards perchè suo fratello e bla bla bla...  finchè alla fine, con ENORME sollievo del lettore, si incontrano, fanno pace in mezza pagina, e si levano dalle balle per gran parte del resto della storia...

 

Ma dico, non era meglio ricavare un paio di pagine, che bastavano ed avanzavano, nel finale di "winnipeg" per fare la stessa identica scena dei due che si ritrovano dopo mesi e lei lo perdona, senza andare ad ammorbare un'altra storia con i loro estenuanti spiegoni? (giuro, alla terza volta che Dallas rispiega perchè odia i pards e alla decima credo che Carson dice che è una brava ragazza "molto in fondo", sono andato a verificare che non l'avesse scritta Nizzi...)

 

Il problema non è che Mike e Dallas siano pessimi personaggi. Anzi! Dallas spero che ritorni in altre storie. Ma che ritorni come torna l'altra "tiratrice infallibile" Annie Oakley o come torna Jim Brandon o come torna qui Dawn: come personaggio funzionale alla storia, a fare cose in quella storia per quella storia. NON a fare la "continuity ambulante sparaspiegoni che ti fa il riassunto delle trenta puntate precedenti" ogni volta che apre bocca!

 

Visto gli effetti per me pessimi che ha avuto l'idea di "non terminare" la storia dei "giovani assassini" per dargli DUE seguiti, suggerirei a Boselli di tenere questi due appunti sulla scrivania:

1) SEMPRE dare un finale compiuto alle storie. Se poi si fanno tornare i personaggi deve essere una storia diversa senza bisogno del riassunto puntate precedenti.

2) Se ti viene in mente una grande idea per mettere il finale di una storia in una storia successiva...  dormici sopra finché non ti passa!

 

(P.S.: nonostante questa filippica, la storia globalmente mi è piaciuta, ma non sarei riuscito a parlarne con tranquillità se non mi levavo questo rospo dal gozzo prima...)

 

 

Ah! Ah! Ah! Molto divertente e (come quasi sempre) acuto! Convivido tutto, anche se, cinicamente e per aiutare la mia fecondità scribacchiatoria (fecondità quasi obbligata da contratto) ricorro e ricorrerò ancora ai sotterfugi e agli agganci di una pseudocontinuity (che comunque non era totalmente assente da Tex neanche prima), ma , lo prometto, mi limiterò.

Naturalmente, alcuni "ritorni" sono per forza in continuity e il ritorno (previsto) di Nick Castle non potrà fare a meno , minimamente, di un rimando agli antefatti, per dire...  Mentre, se Dallas diventasse ricorrente, avresti ragione tu, sarebbe libera dalla necessità degli antefatti, dato che la sua vicenda si è conclusa, ma, appunto per questo, non credo che lo diventerà. Certi personaggi esauriscono la loro funzione nella loro personale vicenda, come appunto Mike, Dallas, Mitch Anderson o Shane (peraltro morto). Dallas ricorrente sarebbe solo una banale ragazza con la pistola (allora perché non Calamity Jane?). Altri invece hanno la stoffa della "ricorrenza", come, lo si è scoperto, Dawn o Tom Rupert (personaggio di GL che ho reso ricorrente io).

 

Ma della storia poi non dici nulla. Almeno sarà meglio di Alaska, spero, grazie ai disegni di Bruzzo?

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, borden dice:

Ma della storia poi non dici nulla. Almeno sarà meglio di Alaska, spero, grazie ai disegni di Bruzzo?

In cauda venenum.:mazza:

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5 hours ago, Mister P said:

Diably! Proprio tu che sei studiato!

Ehi, piano con le offese! Studiare fa male! Abbasso il congiuntivo, NON VA USATO, meglio fare errori grammaticali che fare gaffes sociali facendo scoprire che lo conosci...

https://www.youtube.com/watch?v=g-5cWNtokB0

(Fra l'altro è ormai dimostrato che capire meglio il mondo aumenta la depressione, l'ignoranza è terapeutica, la stupidità un dono divino, come un'immunità naturale... )

 

2 hours ago, borden said:

Ma della storia poi non dici nulla. Almeno sarà meglio di Alaska, spero, grazie ai disegni di Bruzzo?

Confesso che non ho mai letto Alaska, e i commenti che sento in giro non è che invoglino molto a provarci...  :lol:

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  • Sceriffi

Va be', ma solo un coprofago inveterato può trovare "Alaska!" meno che indecente. Siamo seri.

  • Haha (0) 1
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

 

 

Confesso che non ho mai letto Alaska, e i commenti che sento in giro non è che invoglino molto a provarci...  :lol:

 

 

Puoi farne a meno. Ma, siccome pensavo che di Tex avessi letto tutto, che cosa o quale periodo o serie non hai letto?

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<span style="color:red">55 minuti fa</span>, borden dice:

 

 

Puoi farne a meno. Ma, siccome pensavo che di Tex avessi letto tutto, che cosa o quale periodo o serie non hai letto?

Aspettati una riga scarsa di risposta e 738 di spiegazione dei perché.  

  • Haha (0) 2
  • +1 1
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36 minutes ago, borden said:

 

 

Puoi farne a meno. Ma, siccome pensavo che di Tex avessi letto tutto, che cosa o quale periodo o serie non hai letto?

Ho smesso di leggere il Tex mensile nel 2008 attorno al numero 575 (dico "attorno" perchè il 575 lo lessi - e fu l'ennesima nizzata scoraggiante - e avevo letto anche gli albi immediatamente precedenti, ma credo di aver saltato alcune delle storie di Nizzi precedenti, vatti a ricordare quali adesso, non ho la minima voglia di recuperarle).  Ma con i Maxi e gli altri collaterali non c'è uno stacco tanto preciso fra "prima e "dopo", per esempio credevo di averli letti tutti i Texoni e invece spostandoli (sempre alla ricerca di maniere di ottimizzare gli ultimi mm di spazio) mi sono reso conto che non ne ho letti diversi. Dei Maxi credo siano più quelli che non ho letto di quelli che ho letto, per esempio "Fort Sahara" anche se è del 2007 non ho mai avuto voglia di leggerlo, dei Color non ne parliamo, ne avrò letti un terzo.  Però non c'è comunque uno stacco preciso, il primo color l'ho letto anche se non leggevo da tre anni la serie regolare (il secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, etc no, alcuni li ho letti anni dopo altri no).  Nel 2009 ho pure mollato tutti i forum di fumetti, TWO compreso. (e ho drasticamente ridotto il numero di fumetti che compravo, anche se non ho mai smesso di leggerne qualcuno)

 

Nel 2015 ho ricominciato a leggere il Tex mensile con il numero 662, soprattutto per decidere una buona volta se smettere di comprarlo o no, e da allora il nuovo Tex lo leggo più o meno regolarmente. Avevo iniziato a leggere in fila anche i numeri dal 576 in poi ma mi sono fermato da mesi al numero 582, fra il forum e la massa di nuove uscite texiane non riesco nemmeno a stare in pari con le nuove uscite (anche per questo mi sa che taglio un bel po' di serie collaterali), anche se ho letto per "esigenze di continuity" i numeri 600, "giovani assassini", "winnipeg",  e "luna insanguinata"

 

 

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Beh, Luna insanguinata, delle mie, è quella che salvo, del periodo.

 

 

Mi correggo, no, ce ne sono altre, credo sia un periodo migliore di quello precedente. E Winnipeg NON è tra le migliori.

Edited by borden
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19 ore fa, Diablero dice:

 

 

CHEPPALLE LA CONTINUITY!!!!!  :angry:

 

 

Concordo TOTALMENTE!

Già mi vengono i brividi al pensare che per capire tutti i passaggi di una storia con Mefisto in 7 albi 7 dovrò fare appello alla mia memoria, per quanto rinfrescata con la rilettura fresca fresca di TUTTI gli albi con Mefisto (e Yama) nelle ultime settimane.

A volte sembra quasi che le vicende di Tex debbano essere comprese pienamente sono da una ristretta cerchia di iniziati e che il comune volgo debba scontare il pegno di una propedeutica ricerca filologica.

Ho pure letto (in prestito dal mio vicino di casa, non ne sono un acquirente, ma il soggetto mi stuzzicava) i 5 albi dell'ultimo ritorno del vampiro in "Zagor" ed è stato davvero irritante trovare non meno di una decina di asterischi di rimando alle storie precedenti e, come se non bastasse, infine pure un lungo riassunto in flashback delle stesse storie!

Edited by PapeSatan
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<span style="color:red">37 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

Concordo TOTALMENTE!

Già mi vengono i brividi al pensare che per capire tutti i passaggi di una storia con Mefisto in 7 albi 7 dovrò fare appello alla mia memoria, per quanto rinfrescata con la rilettura fresca fresca di TUTTI gli albi con Mefisto (e Yama) nelle ultime settimane.

A volte sembra quasi che le vicende di Tex debbano essere comprese pienamente sono da una ristretta cerchia di iniziati e che il comune volgo debba scontare il pegno di una propedeutica ricerca filologica.

Ho pure letto (in prestito dal mio vicino di casa, non ne sono un acquirente, ma il soggetto mi stuzzicava) i 5 albi dell'ultimo ritorno del vampiro in "Zagor" ed è stato davvero irritante trovare non meno di una decina di asterischi di rimando alle storie precedenti e, come se non bastasse, infine pure un lungo riassunto in flashback delle stesse storie!

A volte è fastidioso però ti permette di completare i buchi di collezione con cognizione. C'era anche in passato. È una cosa che non deve essere pesare in percentuale troppo per me.

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Ma in Tex si possono leggere le storie anche senza  conoscere quelle precedenti.  E' evidente che c'è un pregresso in Mefisto. Ma chisenefrega! La storia funziona lo stesso, quello che non si sa si intuisce. Padma, per es. L'essenziale vien detto, il resto non ha importanza.

 

 

Io apprezzai da ragazzo I pirati della Malesia anche se non avevo letto i misteri della Giungla Nera

Edited by borden
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Su Tex si possono fare tante critiche ma non che regni una continuity stretta,

tanto che la didascalia su "Bandera" che rimanda alle storie di Zagor è stata credo

il massimo esempio di: "ragazzi se non avete letto quelle storie fatelo!"

Mefisto ce l'ha a morte con Tex e vuole fargli patire mille inferni.

Ma Tex non è d'accordo!

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Provo a esprimere meglio il mio pensiero.

Non è la continuity in sè (o, sarebbe meglio dire, il collegamento tra storie) che è un male, ma il modo in cui talvolta essa è gestita.

Ben vengano i tanto cari asterischi di rimando (*vedi Tex nr. xxx), purchè sia uno, al massimo due, e dentro una vignetta il cui dialogo dice semplicemente "Tex! Finalmente ci reincontriamo!", senza tanti giri di parole e, soprattutto, senza riassunti-flashback che spesso non hanno solo lo scopo di colmare il vuoto conoscitivo nei nuovi lettori ma servono anche a giustificare e dare un senso gli eventi del presente. Ed è QUESTO USO del collegamento ad essere sbagliato. Ogni storia deve essere autonoma e deve essere compresa in ogni suo passaggio senza bisogno di agganci a storie precedenti, che i nuovi lettori potrebbero non conoscere e i vecchi lettori potrebbero aver dimenticato. L'esempio sbagliato tipico per i texiani è stato "Bandera", dove per dare credibilità all'incontro tra Tex e Zagor c'è stato bisogno di incastrare tale incontro dopo i mallopponi di "Comancheros" e "Fratelli di sangue", dove troppi erano i personaggi, troppe le premesse, troppe le motivazioni, troppi i dialoghi giustificativi.

Un altro esempio sbagliato, ancora più irritante, è quello che ho già menzionato, l'ultimo ritorno del vampiro in "Zagor": troppi personaggi che ritornano in un tourbillon incontrollato, troppe citazioni di avventure passate, troppi asterischi, troppi flashback ridondanti con gli asterischi... troppo di tutto.

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