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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N. 03] Bandera!


MacParland
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12 minuti fa, R come Ramon dice:

 

La mia sarà anche una visione parziale e personalissima (sul pensiero debole, sono più un nichilista cioraniano), ma diciamocelo: Zagor per conoscere Tex qualche cosa l'ha dovuta lasciare a Darkwood.

 

In ogni caso, non ho nessun dubbio che Cico si incontrerà con Tex. Ormai il sacro confine è stato violato ;)

 

 

Quel che ha lasciato, credimi, non è fondamentale ed è anche in gran parte POSTNOLITTIANO. Lo Zagor di Nolitta c'è tutto!

 

In quanto a Cico, che viene spesso ferito e rischia la morte (ma hai letto "Fratelli di sangue"?), fidati che sarà lui, ma senza il Going-going.

Edited by borden
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<span style="color:red">20 minuti fa</span>, Pallino dice:

 

Io accetto tutte le opinioni,ma alcune mi fanno venire i crampi allo stomaco....:)

Le tue, immagino. Hai tutta la mia comprensione ;)

Proviamo a restare sul pezzo? Hai argomentato in maniera decisa, ho controargomentato. Se hai altri argomenti sarò ben lieto di leggerli, ma i tuoi mal di pancia credo interessino solo al tuo gastroenterologo :)

 

<span style="color:red">5 minuti fa</span>, borden dice:

 

 

Quel che ha lasciato, credimi, non è fondamentale ed è anche in gran parte POSTNOLITTIANO. Lo Zagor di Nolitta c'è tutto!

 

In quanto a Cico, che viene spesso ferito e rischia la morte (ma hai letto "Fratelli di sangue"?), fidati che sarà lui, ma senza il Going-going.

Ecco, vedi che qualcosa lascia anche lui? ;)

Lo Zagor di Nolitta e basta? Ma non ero io quello che aveva una visione parziale di Zagor? :)

 

Scherzi a parte, di Cico ho un ricordo preciso ma è anche vero che da tempo non leggo le storie dello spirito con la scure, e dicendo questo rispondo anche a Zagor70. Mi correggo: Cico sanguina.

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26 minuti fa, R come Ramon dice:

 

Lo Zagor di Nolitta e basta? Ma non ero io quello che aveva una visione parziale di Zagor? :)

 

Scherzi a parte, di Cico ho un ricordo preciso ma è anche vero che da tempo non leggo le storie dello spirito con la scure, e dicendo questo rispondo anche a Zagor70. Mi correggo: Cico sanguina.

 

Lo Zagor di Nolitta è l'unico che conta e l'unico veramente canonico. 

 

Come il Tex dii GL.

 

Chi  scrive Tex e Zagor deve tener conto soprattutto di loro. O sarebbe meglio.

 

Diverso  per chi legge, ovvio.  Per questo tu sei colpevole di non aver letto le mie storie di Zagor. A questo punto è difficile che tu capisca "Bandera"!  Forse è un limite della mia storia, ma non lo è davvero, a mio parere, perché molta acqua è passata sotto i ponti e una storia scritta adesso ne tiene conto, di quell'acqua, ma senza tradire il personaggio di Nolitta.

 

Nelle mie affermazioni non c'è contraddizione. 

 

Edited by borden
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In quanto scrittore (e curatore) Boselli ha bene in mente cosa è valido per la sua cronologia di Tex e cosa no, oppure i personaggi che ha realmente incontrato e quelli di storie "immaginarie" o "alternative", però noi no e quindi, che gli piaccia o meno, noi (o almeno io) tendiamo a reputare "vere" tutte quelle che abbiamo letto (tranne forse le solite trite due guerre di secessione oppure la storia con l'automobile).

Leggiamo la storia con Zagor e vediamo lo spirito con la Scure soltanto un po' invecchiato, ma è comunque colui che ha vissuto tutte le avventure già lette (nel mio caso comunque poche). In più se "Bandera" è il continuato di "Fratelli di Sangue" il concetto dell'eroe "con memoria di solo quello che fa comodo" risulta ancora più fumosa e spiazzante. Allora anche quella saga era una cosa a sé che non centrava poi molto con quanto già narrato negli albi Zenith?

Non sono capace a concepire che questo particolare Zagor non abbia mai conosciuto il pancione messicano e neppure che non abbia mai combattuto scienziati pazzi, alieni o robot, perché si tratterebbe di una versione alternativa creata apposta per incontrare Tex.

Allora non è un vero Zagor e questo non è un vero incontro tra i due!

Non è più semplice pensare che questo vecchio Zagor non viaggi più assieme a Cico (per motivi che verremo a sapere oppure no) e non combatte più mostri, scienziati pazzi e alieni soltanto perché li ha sconfitti in maniera definitiva? In trent'anni possono succedere tante cose, belle o anche brutte.

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, R come Ramon dice:

Le tue, immagino. Hai tutta la mia comprensione ;)

Proviamo a restare sul pezzo? Hai argomentato in maniera decisa, ho controargomentato. Se hai altri argomenti sarò ben lieto di leggerli, ma i tuoi mal di pancia credo interessino solo al tuo gastroenterologo

Guarda che si scherza,ognuno ha le sue sacrosante posizioni,non c'è bisogno di scaldarsi,per questo basta il sole del Texas.....😊😊

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

In quanto scrittore (e curatore) Boselli ha bene in mente cosa è valido per la sua cronologia di Tex e cosa no, oppure i personaggi che ha realmente incontrato e quelli di storie "immaginarie" o "alternative", però noi no e quindi, che gli piaccia o meno, noi (o almeno io) tendiamo a reputare "vere" tutte quelle che abbiamo letto (tranne forse le solite trite due guerre di secessione oppure la storia con l'automobile).

Leggiamo la storia con Zagor e vediamo lo spirito con la Scure soltanto un po' invecchiato, ma è comunque colui che ha vissuto tutte le avventure già lette (nel mio caso comunque poche). In più se "Bandera" è il continuato di "Fratelli di Sangue" il concetto dell'eroe "con memoria di solo quello che fa comodo" risulta ancora più fumosa e spiazzante. Allora anche quella saga era una cosa a sé che non centrava poi molto con quanto già narrato negli albi Zenith?

Non sono capace a concepire che questo particolare Zagor non abbia mai conosciuto il pancione messicano e neppure che non abbia mai combattuto scienziati pazzi, alieni o robot, perché si tratterebbe di una versione alternativa creata apposta per incontrare Tex.

Allora non è un vero Zagor e questo non è un vero incontro tra i due!

Non è più semplice pensare che questo vecchio Zagor non viaggi più assieme a Cico (per motivi che verremo a sapere oppure no) e non combatte più mostri, scienziati pazzi e alieni soltanto perché li ha sconfitti in maniera definitiva? In trent'anni possono succedere tante cose, belle o anche brutte.

 

 

Io non ho detto niente del genere. E in Bandera Zagor  conosce Cico, solo che non è presente. Ma  hai seguito la discussione??

 

 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, R come Ramon dice:

trovo che Zagor non si sia portato dietro (oltre a Cico) diversi aspetti della sua caratterizzazione che abbiamo visto in molte sue storie, in particolare quelle che peggio si potevano conciliare con il mondo di Tex.

Quali aspetti, esattamente? Non capisco.

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<span style="color:red">29 minuti fa</span>, Enrico dice:

Quali aspetti, esattamente? Non capisco.

Probabilmente,vista l'ambientazione,Zagor non è potuto apparire volando di liana in liana......😊....spero si capisca che sto scherzando.....👍

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Conosco troppo poco Zagor per apprezzare alcune posizioni espresse qui, ma lo Zagor di Bandera non lo vedo affatto diverso da quello di Comancheros e da quello di Fratelli di Sangue: è proprio il personaggio che ho potuto conoscere e apprezzare in questi due succulenti malloppazzi. 

 

Se c'è qualcuno che non è lui, quello è Tex: o meglio,  è lui per 127 pagine su 130, salvo cambiare a pag.128. Quando dice: "Peste! E se ne va così?" si legge sul suo volto tutta la delusione del ragazzo che si sente poco considerato da un uomo che ammira. Mai, a mia memoria, Tex ha vissuto una delusione del genere, perché lui è troppo superiore agli altri per soffrire simili situazioni. Qui, di fronte a quell'uomo carismatico che lo ha sedotto e abbandonato, rivendica crucciato quella considerazione che pensava di meritare e che l'altro non gli ha dato: "ho solo rischiato la pelle al vostro fianco e ho fatto la mia parte! Non cerco medaglie, ma neppure mi va di essere trattato come un moccioso". È amareggiato, Tex, e se la cosa è inaudita per il ranger che tutti conosciamo, è comunque inconsueta anche per il Tex giovane che abbiamo imparato ad apprezzare in TexWiller. Per nessun altro Tex resterebbe così male: il suo dispiacere, qui, nella penultima pagina di una storia così significativa, si spiega solo con il carisma della persona che ha di fronte; si spiega solo con una certa "attrazione" che il ragazzo ha per un suo mentore, con una sorta di "debole" che Tex ha per lo Spirito con la Scure. 

 

Con nessun altro Boselli avrebbe potuto permettersi questa "inferiorità" di Tex. L'averlo fatto con Zagor è a mio parere un grande omaggio per il personaggio nolittiano, che non sminuisce il personaggio di Tex ma semmai lo umanizza in una fase della sua vita che si presta assolutamente a una certa umanizzazione. Ci sta, questa "subordinazione" di Tex, che può essere quella del figlio per il padre, e d'altronde Zagor ha l'età e il carisma per essere suo padre, e ha anche quella saggezza che a suo dire il ragazzo ancora non ha del tutto: ciò che Zagor non sa è che quel ragazzo non diverrà mai saggio, perchè non avrà mai bisogno della saggezza per distinguere il giusto dallo sbagliato, riuscirà a individuare sempre il torto e la ragione con una sorta di superpotere, senza esitare e senza aver bisogno di pensarci troppo a lungo, come invece fa Zagor con tutti i suoi dubbi. 

 

Infine, quando Tex legge la lettera di Zagor, non sorride di fronte alle parole balsamiche che il suo amico più anziano gli ha scritto. Quel "cumulo di sciocchezze" devono essere sembrate a Tex davvero profetiche, davvero rivelatrici di un futuro da non prendere alla leggera: da qui quello sguardo di Tex nell'ultima pagina, serio e contratto, con quegli occhi decisi e pensosi che non ricambiano il gesto amichevole di Zagor che si allontana. Il futuro, per Tex, è tutto da scrivere, ed è come se oggi, tramite Zagor, il giovane fuorilegge abbia preso oscuramente contatto con ciò che gli riserverà il destino.

Edited by Leo
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Saluti dalla Turchia. Sono un nuovo membro. Il mio italiano è pessimo. Con il tuo permesso ho alcune domande su Tex. 

Quand'è il compleanno di Tex Willer?
Quando è la data di nascita esatta di Zagor?
Qual è la differenza di età tra Tex e Zagor?
La serie di Tex Willer era nel 1840 quando è apparsa per la prima volta? e Tex aveva 27-28 anni nei primi numeri? (Quindi è nato nel 1812) Hanno preso la sua nascita ad anni successivi? (Per la sua partecipazione alla guerra civile)

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

 

Io non ho detto niente del genere. E in Bandera Zagor  conosce Cico, solo che non è presente. Ma  hai seguito la discussione??

 

 

Anche perché, sbaglio o Zagor sul finale dice di aver lasciato un amico da qualche parte e di andare a riprenderlo (o qualcosa del genere)?

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<span style="color:red">56 minuti fa</span>, R come Ramon dice:

Rispondo alle tue osservazioni, sempre in maniera amichevole e costruttiva.

Resto dell'idea che Zagor sia stato texizzato (parola orrenda, ma ci siamo capiti). Zagor, come tutti i personaggi dei fumetti, ha delle caratteristiche; una di queste si chiama Cico, il quale qui è assente e nemmeno menzionato, perché, parere mio, troppo lontano dall'immaginario di Tex. Cico è un personaggio particolare: Tex e Zagor se feriti sanguinano, lui no, perché se lo facesse non ci farebbe più ridere. Ecco perché non è presente: gli mancano delle caratteristiche che sono indispensabili per apparire in una storia di Tex.

Zagor, poi, qui sembra un uomo sì circondato da un'aura leggendaria e un po' perso tra il reale e l'immaginario, ma in fondo è compatibile con gli sfondi texiani, limato di quelle caratteristiche che gli avrebbero fatto oltrepassare i confini del western più classico. Se ad esempio intorno al fuoco si fosse messo a raccontare di quella volta col vampiro o di quell'altra con gli alieni, sarebbe mai stato possibile che seduto davanti a lui ci potesse essere Tex Willer? Il futuro ranger non sarebbe come minimo scoppiato a ridere, concludendo che il tipo era suonato senza rimedio?

Mi si dirà: ma anche Tex non si è forse incontrato con streghe, Mefisto, dinosauri e alieni? Verissimo, ma differenza che con Zagor, a mio giudizio gli incontri del ranger con alieni e dinosauri sono stati errori terribili, da dimenticare (spero soprattutto da parte degli autori) e che hanno messo a durissima prova la credibilità degli scenari texiani; per quanto riguarda la magia, io avrei preferito non trovarla, ma a piccole dosi capisco che ci possa stare: pur se spiazzante, non è irrimediabilmente straniante come le spore aliene o i T-Rex. Insomma, non fa grandissimi danni ;) (ma io la eviterei comunque). Zagor, insomma, qui non è il Zagor a tutto tondo, ma un personaggio del quale ci viene mostrato qualche aspetto, ovvero quelli più attinenti alla serie di Tex.

 

Ho visto tante mappe degli USA nelle storie di Tex e non ci ho mai trovato Darkwood. Non ho il minimo interesse per una qualunque continuity o qualunque universo condiviso bonelliano; per me ogni eroe vive nel suo mondo e lì deve restare; i vari incontri tra i personaggi magari hanno anche prodotto belle storie e ci hanno indubbiamente tolto delle curiosità un po' infantili che tutti ci portiamo dietro (mamma, cosa succede se Tex e Zagor si incontrano??), ma alla fine sono indebolimenti del concept originale, che è la cosa che ha fatto sì che li amassimo per quello che sono. Credo all'impegno della redazione di non voler precipitare le cose e voler essere parsimoniosi nelle future accoppiate, ma io avrei evitato del tutto la cosa, anche se capisco quanto possa essere proficua in termini di vendite e di richiamo (mio cugino non leggeva Tex da quarant'anni e si è comprato quest'albo per curiosità, e magari chissà, ricomincerà a leggerlo). Certo, io non devo fare i conti con i bilanci.

 

Sul terzo punto trovo le tue argomentazioni piuttosto convincenti. Va detto, comunque, che per me il protagonista di Tex (che mi piace moltissimo) e quello di Tex Willer (che non mi fa impazzire) sono due personaggi diversi con una diversa continuity e che, sia chiaro, spero che non si incontreranno mai ;)

 

Dato che ormai il dado è tratto, non vedo l'ora dello special Cico contro Mefisto ;)

Rispondo anch'io, anche se so che ognuno di noi rimarrà comunque della sua idea perchè, conversare con te è comunque piacevole e stimolante.

1) Cico: in realtà, non è parte del personaggio di Zagor (è già stato detto da persona più titolata di me e non mi dilungo); vorrei soltanto chiarire che non appare nell'albo perchè sarebbe stato inutile al racconto ed inoltre avrebbe tolto spazio ai due protagonisti che si incontrano per la prima volta. Inoltre, è vero che Cico non sanguina ecc... ma questo avviene soltanto durante i vari "siparietti comici" che servono ad alleggerire la tensione della storia... tolti quelli e lamentele a parte (ma le fa anche Carson), è un personaggio perfettamente realistico come Zagor e.. Tex, sia pure in maniera differente.

2) "Zagor sembra un uomo circondato da un'aura leggendaria ecc.": è vero ma non è strano... da almeno 30 anni è il giustiziere di Darkwood, ha scoperto di essere realmente l'Inviato di Manito, ha visto cose incredibili e sovrannaturali... un'aura leggendaria, direi che ci sta; se avesse raccontato le sue avventure con il vampiro o con gli alieni (ma perchè, poi, avrebbe dovuto farlo?) Tex sarebbe scoppiato a ridere o l'avrebbe considerato un pò strano... ma questo, già avviene nella storia... e senza scomodare alieni o vampiri; però Tex ventenne non aveva ancora incontrato, a sua volta, il sovrannaturale... il Tex attuale, non riderebbe di sicuro come non ride delle profezie di Nuvola Rossa.

3) Tu affermi che "gli incontri del ranger con alieni e dinosauri sono stati errori terribili, da dimenticare e che hanno messo a durissima prova la credibilità degli scenari texiani" e qui, secondo me, sta il punto nodale della tua critica all'albo: per te il sovrannaturale mal si sposa con le tematiche western... è tutto lì.

Naturalmente è un'opinione, la tua, rispettabilissima ma, senza scomodare le storie del Tex di GLB, spesso intrise di sovrannaturale, esiste una vasta bibliografia di romanzi western che pescano a piene mani nel sovrannaturale stesso tanto da poter parlare di Weird West... (Ambrose Bierce, Lon Williams, Robert Howard e lo stesso Emilio Salgari, ma anche, in tempi più recenti, Stephen King e Joe Landsdale... solo per citarne alcuni). Non si tratta, quindi, del solo Tex e non è questo che inficia la credibilità delle storie dato che, se volessimo andare per il sottile, ferite guarite in pochissimo tempo, sparatorie "uno contro venti" (e quell'uno, vince), rivoltelle tolte di mano con una revolverata che non tocca nemmeno la mano, ecc. ecc..

Il fatto è che a te, il sovrannaturale in Tex, non piace... e cerchi di giustificarlo come se fosse un assoluto e non un tuo, comprensibilissimo, gusto personale, a me, al contrario, piace molto e faccio la stessa cosa.

3) Darkwood: potrei dirti che è un posto così piccolo che la scala delle mappe pubblicate non consente di vederlo ma sarebbe un insulto alla tua intelligenza, la verità è che, fino ad adesso, non c'è stata o, se si decide che c'è sempre stata, non è stato necessario mostrarla come è avvenuto per tanti posti realmente esistenti che non hanno mai trovato posto nelle mappe (io sono architetto e so che è così: le mappe non contengono tutto; contengono quello che serve a seconda della loro scala; e ti dirò di piu: non contengono soltanto il reale ma anche l'immaginario... le linee di confine, ad esempio.

4) Trovo assolutamente ingiusto bollare come infantile le curiosità di un incontro fra due personaggi di fantasia... e non costituiscono nemmeno un "indebolimento del concept originale", almeno per me (ma anche, credo, per parecchi altri lettori) anzi, ne sono un arricchimento nella misura in cui vengono gestiti in maniera seria e rispettosa dei personaggi: Tex sarà sempre Tex anche... sulla luna e Zagor, lo stesso anche se agisse nel serial C.S.I.

5) Dici anche che l'incontro può "essere proficuo in termini di vendite e di richiamo" ventilando che, in conseguenza di ciò, la redazione potrebbe non riuscire a precipitare le cose e ad essere parsimoniosa nelle future accoppiate... non lo so, a me sembra che questa sia riuscita benissimo.

6) Infine (finalmente, dirai) il tuo affermare che per te "il protagonista di Tex e quello di Tex Willer sono due personaggi diversi con una diversa continuity e che speri che non si incontreranno mai" contiene una cosa sbagliata ed una giusta:

- non è assolutamente vero che i due Tex sono personaggi diversi (la tua è un'affermazione fuori da ogni contesto, sono la versione giovane e matura dello stesso personaggio ed è assurdo soltanto pensare che debbano comportarsi alla stessa maniera);

- è vero che, proprio perchè sono la stessa persona, non si incontreranno mai a meno di non utilizzare escamotage come viaggi nel tempo (e relativa distruzione del continuum spazio-temporale causata dall'incontro di Tex con se stesso:D.

Scusa la lungaggine ma... mi sono scappate le dita sulla tastiera e non sono più riuscito a fermarmi.

Ci risentiamo dopo l'uscita di Cico contro Mefisto per commentare la storia:lol:

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Io devo capire che strani corti circuiti mentali provoca l'uso della parola "traduzione"...

 

Cioè, non è che se mi traduci Le tigri della Malesia in francese, quello diventa Viaggio al centro della terra... rimane le tigri della Malesia in un altra lingua.

 

Quindi che senso ha dire "no, Zagor non è stato tradotto, rimane Zagor"?

 

"Non è vero che Viaggio al centro della terra è stato tradotto in italiano! Quello pubblicato in Italiano invece che in francese rimane sempre Viaggio Al centro della terra!".

Che senso ha, come obiezione?

 

Non è lo SCOPO di una traduzione, il cercare di mantenere il più possibile la fedeltà all'opera originaria?

 

Boh, mi sa che come capita spesso, si risponde a quello che si pensa che dica invece che a quello che dico... (forse dovrei cercare di essere più breve, probabilmente nessuno legge i post fino in fondo...

 

Su cosa intendo per "linguaggio di un fumetto", ogni fumetto ha una sua maniera di rappresentare il suo mondo. Non è una fotografia (a parte che anche una foto avrebbe un linguaggio...). Se in un fumetti una botta in testa è seguita dagli uccellini che fanno cip cip e in un altro no, e sempre una botta in testa. Se metti napoleone in entrambi i fumetti e gli dai una botta in testa, in uno Napoleone avrà gli uccellini che fanno cip, nell'altro no.

 

"impossibile, è sempre Napoleone!"

 

E quella è sempre una botta in testa. Cambia semplicemente la maniera di rappresentarla.

 

Altro esempio terra-terra (poi vado magari sulle applicazioni più complesse in un altro post, ma prima devo proprio spiegare il concetto): nel fumetto "Tex" i fucili fanno "BANG". Scritto proprio così, in maiuscolo. La cosa è tanto "canonica" che nella nuova ristampa sono andati "indietro nel tempo" ad aggiungere dei "BANG" a tutti gli spari che non li avevano o che avevano un altro suono. Per far sì che, da sempre, dalle storie del 1948 in poi, su Tex tutti i fucili facciano, sempre, BANG.

 

Nei fumetti di Corto Maltese, i fucili fanno "CRACK" o a volte "CRAK" (mentre le pistole fanno BANG anche lì)

 

Se in una storia di Tex appare Corto Maltese che spara con il fucile, che rumore dovrebbe fare? Per far sì che il lettore di Tex RICONOSCA che quello è uno sparo? Il fucile deve "parlare la lingua di Tex" (cioè, utilizzare la parola che per i lettori di quell'albo indica lo sparo di un fucile), o visto che è Corto Maltese, il suo fucile dovrebbe fare un suono diverso e non riconoscibile?

 

E cosa succede se fa "CRACK", cioè se quel dettaglio non viene "tradotto"?

1) Chi non conosce Corto Maltese o non si ricorda questa cosa pensa "un fucile che gracchia? Che vuol dire?", cioè non riconosce lo sparo.

Ma...  qualè il fucile che più "è veramente quello di Corto Maltese", quello che spara o quello che gracchia?

2) Chi conosce i fumetti di Corto Maltese riconosce gioco citazionistico dell'usare "Crack", e pensa alla sagacia citazionistica dell'autore, o magari al sottile gioco metafumettistico. Cioè, NON pensa alla storia, che viene resa così meno "reale".

 

Mi spiegate questo paradosso per cui il lavoro di "traduzione" che viene fatto per rendere "REALE E RICONOSCIBILE Zagor (o un altro personaggio) come tale, dovrebbe renderlo "meno vero?"

Edited by Diablero
  • +1 1
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<span style="color:red">9 ore fa</span>, borden dice:

 

Lo Zagor di Nolitta è l'unico che conta e l'unico veramente canonico. 

 

Come il Tex dii GL.

 

Chi  scrive Tex e Zagor deve tener conto soprattutto di loro. O sarebbe meglio.

 

Diverso  per chi legge, ovvio.  Per questo tu sei colpevole di non aver letto le mie storie di Zagor. A questo punto è difficile che tu capisca "Bandera"!  Forse è un limite della mia storia, ma non lo è davvero, a mio parere, perché molta acqua è passata sotto i ponti e una storia scritta adesso ne tiene conto, di quell'acqua, ma senza tradire il personaggio di Nolitta.

 

Nelle mie affermazioni non c'è contraddizione. 

 

Naturalmente rispetto il tuo punto di vista in quanto autore.

Aggiungo perà che considerare solo il Zagor nolittiano come canonico è, per quanto rispettabilissimo e magari anche condivisibile,una scelta, appunto, e come tale discutibile e opinabile. Zagor, piaccia o no, è arrivato ai nostri giorni anche perché altri autori ci hanno messo mano e hanno continuato a far sì che vendesse e che avesse un suo pubblico. Anche con Tex dopo GLB è successa la stessa cosa, ovviamente, e qualunque lettore di entrambi può dire (e qualcuno lo ha fatto anche in diversi post di questa discussione) che cosa apprezza di quanto i diversi autori gli hanno lasciato.

 

Ripeto: rispetto la tua scelta, ma se prima dici che chi non è d'accordo con te ha una visione parziale di Zagor e poi dici che quello canonico è solo quello di Nolitta, la contraddizione è evidente.

Aggiungo, e spero con questo di aver chiarito il mio pensiero, che il tuo Zagor (di cui mi riconosco colpevole di non aver letto le storie), comunque non è lo Zagor di Nolitta, perché siete - ovviamente - due autori diversi. Accetto senza verificare l'idea che il tuo Zagor possa essere compatibile con Tex; resto con molti dubbi riguardo a quello di Nolitta, di cui, facendo qualche calcolo, ho letto molte storie a suo tempo.

<span style="color:red">8 ore fa</span>, Pallino dice:

Guarda che si scherza,ognuno ha le sue sacrosante posizioni,non c'è bisogno di scaldarsi,per questo basta il sole del Texas.....😊😊

Ma certo :) :)

<span style="color:red">5 ore fa</span>, Enrico dice:

Rispondo anch'io, anche se so che ognuno di noi rimarrà comunque della sua idea perchè, conversare con te è comunque piacevole e stimolante.

1) Cico: in realtà, non è parte del personaggio di Zagor (è già stato detto da persona più titolata di me e non mi dilungo); vorrei soltanto chiarire che non appare nell'albo perchè sarebbe stato inutile al racconto ed inoltre avrebbe tolto spazio ai due protagonisti che si incontrano per la prima volta. Inoltre, è vero che Cico non sanguina ecc... ma questo avviene soltanto durante i vari "siparietti comici" che servono ad alleggerire la tensione della storia... tolti quelli e lamentele a parte (ma le fa anche Carson), è un personaggio perfettamente realistico come Zagor e.. Tex, sia pure in maniera differente.

2) "Zagor sembra un uomo circondato da un'aura leggendaria ecc.": è vero ma non è strano... da almeno 30 anni è il giustiziere di Darkwood, ha scoperto di essere realmente l'Inviato di Manito, ha visto cose incredibili e sovrannaturali... un'aura leggendaria, direi che ci sta; se avesse raccontato le sue avventure con il vampiro o con gli alieni (ma perchè, poi, avrebbe dovuto farlo?) Tex sarebbe scoppiato a ridere o l'avrebbe considerato un pò strano... ma questo, già avviene nella storia... e senza scomodare alieni o vampiri; però Tex ventenne non aveva ancora incontrato, a sua volta, il sovrannaturale... il Tex attuale, non riderebbe di sicuro come non ride delle profezie di Nuvola Rossa.

3) Tu affermi che "gli incontri del ranger con alieni e dinosauri sono stati errori terribili, da dimenticare e che hanno messo a durissima prova la credibilità degli scenari texiani" e qui, secondo me, sta il punto nodale della tua critica all'albo: per te il sovrannaturale mal si sposa con le tematiche western... è tutto lì.

Naturalmente è un'opinione, la tua, rispettabilissima ma, senza scomodare le storie del Tex di GLB, spesso intrise di sovrannaturale, esiste una vasta bibliografia di romanzi western che pescano a piene mani nel sovrannaturale stesso tanto da poter parlare di Weird West... (Ambrose Bierce, Lon Williams, Robert Howard e lo stesso Emilio Salgari, ma anche, in tempi più recenti, Stephen King e Joe Landsdale... solo per citarne alcuni). Non si tratta, quindi, del solo Tex e non è questo che inficia la credibilità delle storie dato che, se volessimo andare per il sottile, ferite guarite in pochissimo tempo, sparatorie "uno contro venti" (e quell'uno, vince), rivoltelle tolte di mano con una revolverata che non tocca nemmeno la mano, ecc. ecc..

Il fatto è che a te, il sovrannaturale in Tex, non piace... e cerchi di giustificarlo come se fosse un assoluto e non un tuo, comprensibilissimo, gusto personale, a me, al contrario, piace molto e faccio la stessa cosa.

3) Darkwood: potrei dirti che è un posto così piccolo che la scala delle mappe pubblicate non consente di vederlo ma sarebbe un insulto alla tua intelligenza, la verità è che, fino ad adesso, non c'è stata o, se si decide che c'è sempre stata, non è stato necessario mostrarla come è avvenuto per tanti posti realmente esistenti che non hanno mai trovato posto nelle mappe (io sono architetto e so che è così: le mappe non contengono tutto; contengono quello che serve a seconda della loro scala; e ti dirò di piu: non contengono soltanto il reale ma anche l'immaginario... le linee di confine, ad esempio.

4) Trovo assolutamente ingiusto bollare come infantile le curiosità di un incontro fra due personaggi di fantasia... e non costituiscono nemmeno un "indebolimento del concept originale", almeno per me (ma anche, credo, per parecchi altri lettori) anzi, ne sono un arricchimento nella misura in cui vengono gestiti in maniera seria e rispettosa dei personaggi: Tex sarà sempre Tex anche... sulla luna e Zagor, lo stesso anche se agisse nel serial C.S.I.

5) Dici anche che l'incontro può "essere proficuo in termini di vendite e di richiamo" ventilando che, in conseguenza di ciò, la redazione potrebbe non riuscire a precipitare le cose e ad essere parsimoniosa nelle future accoppiate... non lo so, a me sembra che questa sia riuscita benissimo.

6) Infine (finalmente, dirai) il tuo affermare che per te "il protagonista di Tex e quello di Tex Willer sono due personaggi diversi con una diversa continuity e che speri che non si incontreranno mai" contiene una cosa sbagliata ed una giusta:

- non è assolutamente vero che i due Tex sono personaggi diversi (la tua è un'affermazione fuori da ogni contesto, sono la versione giovane e matura dello stesso personaggio ed è assurdo soltanto pensare che debbano comportarsi alla stessa maniera);

- è vero che, proprio perchè sono la stessa persona, non si incontreranno mai a meno di non utilizzare escamotage come viaggi nel tempo (e relativa distruzione del continuum spazio-temporale causata dall'incontro di Tex con se stesso:D.

Scusa la lungaggine ma... mi sono scappate le dita sulla tastiera e non sono più riuscito a fermarmi.

Ci risentiamo dopo l'uscita di Cico contro Mefisto per commentare la storia:lol:

Parto dal punto 3, perché sui primi due credo che si siano capite da parte di entrambi le rispettive posizioni e tutto sommato non credo ci sia bisogno di ripetersi:

3) Il sovrannaturale in Tex, per quanto canonico e boselliano, mi piace poco, come poco mi piace nel western in generale. E' il mio gusto e non cerco di giustificarlo, perché i gusti personali non hanno bisogno di scuse. Detto ciò, faccio un distinguo tra il sovrannaturale e altre imprudenti avventure tipo i dinosauri e le spore aliene, che spero siano stati episodi singoli, perché questi sono attentati contro la credibilità di Tex, o meglio, del suo mondo. O meglio, accetterei di ritrovare gli alieni solo se Tex per una volta avesse come suoi pard Tiramolla e Geppo :lol:

Naturalmente Tex, come tutti i personaggi dei fumetti popolari, ha dell'irrealistico a piene mani: non è mai invecchiato, centra le pistole in mano ai cattivi, ecc ecc, lo sappiamo bene; il punto è che il suo non realismo, per farci mantenere la sospensione dell'incredulità, deve avere dei confini magari non rigidissimi ma comunque abbastanza chiari; non è che perché Tex ha ancora tutti i denti pur avendo preso 10.000 cazzotti sugli stessi (cosa assolutamente irrealistica, dicono in coro il mio dentista e il mio amico che fa boxe), allora esistono gli UFO e magari i viaggi nel tempo (altra cosa irrealistica ma che in più compromette lo scenario in cui si muove il ranger).

3 bis ;) La mia opinione è che creare i presupposti per un universo condiviso sia o un esercizio mentale per fan, che cercano di giustificare le incongruenze tra i vari mondi in cui vivono i vari eroi (cosa rispettabilissima, ci mancherebbe, ma che non mi appartiene) oppure un escamotage delle case editrici per vendere albi, perché una storia con Superman contro Batman tende a vendere di più di una storia col solo Batman o il solo Superman.

Il mio sogno di lettore, che non deve preoccuparsi dei conti dell'azienda, è leggere storie validissime di Tex, e magari Zagor, Mister No, ecc ecc in cui ognuno ha il suo universo e i personaggi non si incontrano mai, perché le storie di ognuno di loro sono sempre favolose e le vendite sempre eccellenti. La specificità italiana della Bonelli non si può confondere con le caratteristiche della Marvel e della DC.

Detto ciò, Bos è un grande autore (non lo dico per piaggeria) e comprerò anche il team-up Cico contro Mefisto. Ma con una punta di amarezza.

4) Non c'è niente di male a mantenere una parte infantile, sia chiaro, anzi. Non volevo essere denigratorio in alcun modo sui desideri infantili di tutti noi. Dico solo questo: i bambini vogliono TUTTO, anche l'impossibile, anche quello che sarebbe meglio non avere. Il mio bambino interiore vuole vedere Tex fare coppia con Dylan Dog e Carson con Java. La mia parte adulta si mette le mani nei capelli.

5) L'ho detto: Bos è un grande. L'incontro con Zagor evita il disastro, cosa che non sarebbe riuscita a molti altri autori. Detto ciò, i capolavori di Tex (e di Zagor, che a suo tempo leggevo) sono altri e continuo a pensare che sarebbe stato meglio evitare.

6) Mi spiego meglio. Tex è un quaranta/quarantacinquenne che adoro, ha una storia alle spalle che ogni tanto ha accennato in qualche serata intorno al fuoco e un'immutabilità che spero mantenga per sempre.

Tex Willer è un ventenne con una storia in divenire. Apprezzo la storia ma non mi appassiona.

Ovviamente è lo stesso personaggio, ma - gusti personali - preferisco il canone stabilito per il Tex classico. Se devo proprio argomentare, dico che lo trovo una rinfrescante antitesi allo spirito celebrativo della gioventù che trionfa ormai in tutti i campi e che spinge molti sessantenni a cercare di sembrare adolescenti e a comportarsi come tali. Sia chiaro: non ho niente contro la gioventù, anzi, ma leggo con un particolare piacere storie che parlano in maniera positiva di personaggi maturi, ormai sempre più rare nel maistream. Ci sono poi altri motivi, chiaro, ma non credo sia il caso di elencarli; in fondo, non siamo tutti (o quasi) qui perché ci siamo innamorati almeno in prima battuta del Tex classico?

Da non fan della continuity a tutti i costi, poi, farei volentieri a meno delle storie che raccontano come Tex è diventato Tex: lo vorrei vedere solo come è. Ma sono gusti, c'è poco da argomentare.

Ultima osservazione: la gente cambia con l'età, a volte diventa qualcosa di molto lontano da quello che era, in bene o in male. Il fatto che non mi piaccia il Tex giovane è, per me ovviamente, un segno di quanta distanza ci sia tra i due personaggi.

Cico e Mefisto... scazzottata tra i due e poi diventeranno amici? :lol:

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<span style="color:red">12 ore fa</span>, R come Ramon dice:

Ecco, vedi che qualcosa lascia anche lui? ;)

Lo Zagor di Nolitta e basta? Ma non ero io quello che aveva una visione parziale di Zagor? :)

 

Scherzi a parte, di Cico ho un ricordo preciso ma è anche vero che da tempo non leggo le storie dello spirito con la scure, e dicendo questo rispondo anche a Zagor70. Mi correggo: Cico sanguina.

Parlando di Cico, anche per lui vale la stessa cosa che per Zagor o Tex: ha un suo carattere, un suo modo di essere e, OGNI TANTO, è protagonista di siparietti comici che "allentano" la tensione della storia.

Il punto, però, è che anche senza il Going Going, sarebbe sempre lui, altrimenti nel 90% delle sue apparizioni su Zagor, non sarebbe Cico.

Il Going Going, ma anche Drunky Duck, Trumpy o altri NON SONO COSI' FONDAMENTALI per il personaggio di Cico da non potere farne a meno.

E questo vale anche per Zagor, per Tex, per Carson, ecc. ecc.

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Secondo Sergio Bonelli, Zagor e Tex si trovano nello stesso mondo. C'è troppa differenza di età tra loro. Inoltre, Sergio Bonelli trova un successo che Batman e Superman prendano parte alla stessa avventura.

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21 minutes ago, Tex55 said:

Inoltre, Sergio Bonelli trova un successo che Batman e Superman prendano parte alla stessa avventura

A quanto ne so (per dichiarazioni pubbliche, non sto millantando nessuna conoscenza "segreta" o di averne mai parlato con lui), Sergio Bonelli odiava i supereroi e i crossover.

 

Guarda quanti crossover ha scritto...

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<span style="color:red">14 minuti fa</span>, Diablero dice:

Bildiğim kadarıyla (kamuya yapılan açıklamalar için, herhangi bir "gizli" bilgi hakkında övünmüyorum ya da onunla bu konuda hiç konuşmadım), Sergio Bonelli süper kahramanlardan ve geçitlerden nefret ediyordu.

 

Bakın kaç tane crossover yazmış...

 

 

È vero che non era molto entusiasta all'idea di una squadra tra Tex e Zagor, ma Sergio Bonelli non l'ha mai vista come impossibile. 

 

 

 

20211208-193434.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

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4 ore fa, R come Ramon dice:

Tex Willer è un ventenne con una storia in divenire. Apprezzo la storia ma non mi appassiona.

4 ore fa, R come Ramon dice:

leggo con un particolare piacere storie che parlano in maniera positiva di personaggi maturi, ormai sempre più rare nel maistream.

4 ore fa, R come Ramon dice:

non siamo tutti (o quasi) qui perché ci siamo innamorati almeno in prima battuta del Tex classico?

4 ore fa, R come Ramon dice:

Il fatto che non mi piaccia il Tex giovane è, per me ovviamente, un segno di quanta distanza ci sia tra i due personaggi.

4 ore fa, R come Ramon dice:

Ma sono gusti, c'è poco da argomentare.

Argomento, anche se siamo sempre nel campo dei gusti personali.

Innanzitutto le storie che hanno come protagonisti personaggi maturi non mi sembrano così rare come dici, anzi... Se ci limitiamo alla Bonelli TUTTE le serie attuali bonelliane hanno eroi positivi maturi, se non addirittura quasi anzianotti, da Nathan Never a Dylan Dog, da Martyn Mystere a Dampyr, a Julia, ecc. Ora persino Nick Raider viene riproposto invecchiato (ma sempre uguale)!

 

Sembra che la Bonelli voglia davvero dar ragione a chi la critica dicendo che è ormai è una casa editrice che fa fumetti per vecchi. Per me non è così (o non del tutto), ma sta di fatto che l'unica serie con un personaggio giovane e in divenire è proprio "Tex Willer", e secondo me - guarda caso - è la migliore testata della Bonelli oggi, migliore anche della serie regolare di Tex. E' quella più fresca, quella più interessante e più piacevole da leggere, quella con una qualità media più alta, e paradossalmente è quella da cui mi aspetto più novità, pur conoscendo già quale sarà il futuro di Tex adulto!

 

Personalmente penso che la Bonelli dovrebbe puntare di più su protagonisti ventenni o adolescenti (senza scadere nel giovanilismo) e creare nuove serie che possano attirare un pubblico più giovane (anche se è difficilissimo, si sa).

Ma tornando a Tex, io non considero Tex giovane così lontano dal Tex classico. Certo, è diverso dal Tex 45enne che questo mese sulla regolare si sta inoltrando con i pards nella tundra e nel mar artico, ma è pur sempre lo stesso personaggio (pur con età differenti) che il lettore esperto ha letto e conosciuto in passato.

Voglio dire, Tex come personaggio non è sempre stato un 45enne fisso a quell'età, come invece lo sono altri (per es. Dylan Dog aveva 30-35 anni circa nel n. 1 e ce li ha ancora, idem per Julia Kendall), si è evoluto nel tempo con GL Bonelli e il lettore texiano che ha letto tutta la serie con i suoi 734 albi ha memoria anche del Tex giovane di GL, a cui Boselli si rifà. Non gli è estraneo e inedito questo Tex Willer giovane, anche se certo Boselli ci aggiunge qualcosa di suo - com'è inevitabile e giusto che sia.

 

Poi ognuno ha i suoi gusti, io motivo i miei: tra i tanti ci metto che mi sono sempre piaciuti i romanzi di formazione, e la serie Tex Willer ne è un valido esempio. Mi sono sempre piaciuti i personaggi in divenire, che evolvono e si modificano nel tempo lasciandoti l'impressione che tutto ancora possa accadere, almeno l'impressione... (e come ho detto è un paradosso perché noi sappiamo che il Tex giovane prima o poi sposerà Lylith e non un'altra, per esempio). Eppure a questo Tex giovane a me pare che possano capitare avventure più insolite di quelle che potranno accadere al Tex maturo e ormai sclerotizzato della serie regolare.

 

La Bonelli in passato faceva serie così: Storia del West si evolve, Ken Parker si modifica, anche Mister No ad un certo punto esce dall'Amazzonia, Magico Vento cambia nel tempo come personaggio e così anche la miniserie Volto nascosto, anche la seconda odissea di Zagor era un cambiamento in un certo senso (anche se parziale).

Ora tutto sembra immobile, tutto è sempre uguale (vedi Julia di Berardi rispetto a Ken Parker), i cambiamenti sono finti (vedi il Dylan Dog di Recchioni), si finge di cambiare tutto per non cambiare niente (sarà un segno di questi tempi storici?), si promettono novità e poi è sempre la solita minestra, anzi peggio di prima (nei fumetti come nella realtà).

 

Anche Dampyr - una serie che mi è sempre piaciuta - si è infilata in universi paralleli, in mondi alternativi metaletterari, ecc. dove il tempo è immobile e dove i personaggi sembrano finiti in un labirinto di specchi, mentre all'inizio pareva una serie horror in divenire che mescolava i vampiri al mondo reale (la guerra in Bosnia, in Cecenia, ecc.) e che avrebbe subìto importanti cambiamenti che in realtà non sono avvenuti (o sono avvenuti in modi irrealistici e quasi fantasy).

Ecco sì, direi che il genere che più rispecchia questo periodo storico (gli ultimi vent'anni diciamo) è il fantasy - che a me non piace per niente. E spero tanto che "Tex Willer" non diventi una serie western-fantasy! Mi fido di Boselli, e confido nei futuri cicli realistici che vedranno protagonisti il rivoluzionario Montales e poi la Guerra Civile americana, dove Tex potrà evolvere e maturare fino a diventare com'è oggi.. 

Edited by Poe
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11 ore fa, Tex55 dice:

Saluti dalla Turchia. Sono un nuovo membro. Il mio italiano è pessimo. Con il tuo permesso ho alcune domande su Tex. 

Quand'è il compleanno di Tex Willer?
Quando è la data di nascita esatta di Zagor?
Qual è la differenza di età tra Tex e Zagor?
La serie di Tex Willer era nel 1840 quando è apparsa per la prima volta? e Tex aveva 27-28 anni nei primi numeri? (Quindi è nato nel 1812) Hanno preso la sua nascita ad anni successivi? (Per la sua partecipazione alla guerra civile)

Ciao. Ma sei mica Eren? Se lo sei ti saluto, se non lo sei ti saluto lo stesso. :)

Ti rispondo sull'ultimo punto, e poichè non è chiaro, potrei non aver capito la tua domanda. Se ti riferisci alla serie Tex Willer, non è ambientata nel 1840. Se ti riferisci alla serie Tex, il primo albo parla addirittura di 1898, ma si tratta di una delle anomalie che vanno dimenticate. Tex è nato (biografia ufficiale di Boselli), nel 1838 e il giorno esatto eventualmente te lo dirà lui. Spero sia un cancro ascendente leone come me... :D. Purtroppo, per 3 anni, non è nato, come me, in un anno del bufalo... ;)

 

Per me Zagor è nato attorno al 1805, max 1808, per cui hanno 30-33 anni di differenza.

Edited by Angelo1961
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<span style="color:red">15 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

Ciao. Ma sei mica Eren? Se lo sei ti saluto, se non lo sei ti saluto lo stesso. :)

Ti rispondo sull'ultimo punto, e poichè non è chiaro, potrei non aver capito la tua domanda. Se ti riferisci alla serie Tex Willer, non è ambientata nel 1840. Se ti riferisci alla serie Tex, il primo albo parla addirittura di 1898, ma si tratta di una delle anomalie che vanno dimenticate. Tex è nato (biografia ufficiale di Boselli), nel 1838 e il giorno esatto eventualmente te lo dirà lui. Spero sia un cancro ascendente leone come me... :D. Purtroppo, per 3 anni, non è nato, come me, in un anno del bufalo... ;)

 

Per me Zagor è nato attorno al 1805, max 1808, per cui hanno 30-33 anni di differenza.

 

 

Grazie mille per la risposta, ma conosco le date indicate da Boselli. 

Quanti anni aveva Tex quando la serie di Tex è andata in onda per la prima volta?

Ho sentito da alcuni che ha 27-28 anni. Inoltre, quando la serie Tex è stata pubblicata per la prima volta, è stato affermato che l'anno era il 1840. Chiedo se questa informazione è corretta.

 

PS: non so chi sia Eren, ma non sono la persona che stai cercando.

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Enrico dice:

Rispondo anch'io, anche se so che ognuno di noi rimarrà comunque della sua idea perchè, conversare con te è comunque piacevole e stimolante.

1) Cico: in realtà, non è parte del personaggio di Zagor (è già stato detto da persona più titolata di me e non mi dilungo); vorrei soltanto chiarire che non appare nell'albo perchè sarebbe stato inutile al racconto ed inoltre avrebbe tolto spazio ai due protagonisti che si incontrano per la prima volta. Inoltre, è vero che Cico non sanguina ecc... ma questo avviene soltanto durante i vari "siparietti comici" che servono ad alleggerire la tensione della storia... tolti quelli e lamentele a parte (ma le fa anche Carson), è un personaggio perfettamente realistico come Zagor e.. Tex, sia pure in maniera differente.

2) "Zagor sembra un uomo circondato da un'aura leggendaria ecc.": è vero ma non è strano... da almeno 30 anni è il giustiziere di Darkwood, ha scoperto di essere realmente l'Inviato di Manito, ha visto cose incredibili e sovrannaturali... un'aura leggendaria, direi che ci sta; se avesse raccontato le sue avventure con il vampiro o con gli alieni (ma perchè, poi, avrebbe dovuto farlo?) Tex sarebbe scoppiato a ridere o l'avrebbe considerato un pò strano... ma questo, già avviene nella storia... e senza scomodare alieni o vampiri; però Tex ventenne non aveva ancora incontrato, a sua volta, il sovrannaturale... il Tex attuale, non riderebbe di sicuro come non ride delle profezie di Nuvola Rossa.

3) Tu affermi che "gli incontri del ranger con alieni e dinosauri sono stati errori terribili, da dimenticare e che hanno messo a durissima prova la credibilità degli scenari texiani" e qui, secondo me, sta il punto nodale della tua critica all'albo: per te il sovrannaturale mal si sposa con le tematiche western... è tutto lì.

Naturalmente è un'opinione, la tua, rispettabilissima ma, senza scomodare le storie del Tex di GLB, spesso intrise di sovrannaturale, esiste una vasta bibliografia di romanzi western che pescano a piene mani nel sovrannaturale stesso tanto da poter parlare di Weird West... (Ambrose Bierce, Lon Williams, Robert Howard e lo stesso Emilio Salgari, ma anche, in tempi più recenti, Stephen King e Joe Landsdale... solo per citarne alcuni). Non si tratta, quindi, del solo Tex e non è questo che inficia la credibilità delle storie dato che, se volessimo andare per il sottile, ferite guarite in pochissimo tempo, sparatorie "uno contro venti" (e quell'uno, vince), rivoltelle tolte di mano con una revolverata che non tocca nemmeno la mano, ecc. ecc..

Il fatto è che a te, il sovrannaturale in Tex, non piace... e cerchi di giustificarlo come se fosse un assoluto e non un tuo, comprensibilissimo, gusto personale, a me, al contrario, piace molto e faccio la stessa cosa.

3) Darkwood: potrei dirti che è un posto così piccolo che la scala delle mappe pubblicate non consente di vederlo ma sarebbe un insulto alla tua intelligenza, la verità è che, fino ad adesso, non c'è stata o, se si decide che c'è sempre stata, non è stato necessario mostrarla come è avvenuto per tanti posti realmente esistenti che non hanno mai trovato posto nelle mappe (io sono architetto e so che è così: le mappe non contengono tutto; contengono quello che serve a seconda della loro scala; e ti dirò di piu: non contengono soltanto il reale ma anche l'immaginario... le linee di confine, ad esempio.

4) Trovo assolutamente ingiusto bollare come infantile le curiosità di un incontro fra due personaggi di fantasia... e non costituiscono nemmeno un "indebolimento del concept originale", almeno per me (ma anche, credo, per parecchi altri lettori) anzi, ne sono un arricchimento nella misura in cui vengono gestiti in maniera seria e rispettosa dei personaggi: Tex sarà sempre Tex anche... sulla luna e Zagor, lo stesso anche se agisse nel serial C.S.I.

5) Dici anche che l'incontro può "essere proficuo in termini di vendite e di richiamo" ventilando che, in conseguenza di ciò, la redazione potrebbe non riuscire a precipitare le cose e ad essere parsimoniosa nelle future accoppiate... non lo so, a me sembra che questa sia riuscita benissimo.

6) Infine (finalmente, dirai) il tuo affermare che per te "il protagonista di Tex e quello di Tex Willer sono due personaggi diversi con una diversa continuity e che speri che non si incontreranno mai" contiene una cosa sbagliata ed una giusta:

- non è assolutamente vero che i due Tex sono personaggi diversi (la tua è un'affermazione fuori da ogni contesto, sono la versione giovane e matura dello stesso personaggio ed è assurdo soltanto pensare che debbano comportarsi alla stessa maniera);

- è vero che, proprio perchè sono la stessa persona, non si incontreranno mai a meno di non utilizzare escamotage come viaggi nel tempo (e relativa distruzione del continuum spazio-temporale causata dall'incontro di Tex con se stesso:D.

Scusa la lungaggine ma... mi sono scappate le dita sulla tastiera e non sono più riuscito a fermarmi.

Ci risentiamo dopo l'uscita di Cico contro Mefisto per commentare la storia:lol:

 

 

Grandissimo post! Non avrei potuto esprimermi meglio!

<span style="color:red">5 ore fa</span>, R come Ramon dice:

Naturalmente rispetto il tuo punto di vista in quanto autore.

Aggiungo perà che considerare solo il Zagor nolittiano come canonico è, per quanto rispettabilissimo e magari anche condivisibile,una scelta, appunto, e come tale discutibile e opinabile. Zagor, piaccia o no, è arrivato ai nostri giorni anche perché altri autori ci hanno messo mano e hanno continuato a far sì che vendesse e che avesse un suo pubblico. Anche con Tex dopo GLB è successa la stessa cosa, ovviamente, e qualunque lettore di entrambi può dire (e qualcuno lo ha fatto anche in diversi post di questa discussione) che cosa apprezza di quanto i diversi autori gli hanno lasciato.

 

Ripeto: rispetto la tua scelta, ma se prima dici che chi non è d'accordo con te ha una visione parziale di Zagor e poi dici che quello canonico è solo quello di Nolitta, la contraddizione è evidente.

Aggiungo, e spero con questo di aver chiarito il mio pensiero, che il tuo Zagor (di cui mi riconosco colpevole di non aver letto le storie), comunque non è lo Zagor di Nolitta, perché siete - ovviamente - due autori diversi. Accetto senza verificare l'idea che il tuo Zagor possa essere compatibile con Tex; resto con molti dubbi riguardo a quello di Nolitta, di cui, facendo qualche calcolo, ho letto molte storie a suo tempo.

Ma certo :) :)

Parto dal punto 3, perché sui primi due credo che si siano capite da parte di entrambi le rispettive posizioni e tutto sommato non credo ci sia bisogno di ripetersi:

3) Il sovrannaturale in Tex, per quanto canonico e boselliano, mi piace poco, come poco mi piace nel western in generale. E' il mio gusto e non cerco di giustificarlo, perché i gusti personali non hanno bisogno di scuse. Detto ciò, faccio un distinguo tra il sovrannaturale e altre imprudenti avventure tipo i dinosauri e le spore aliene, che spero siano stati episodi singoli, perché questi sono attentati contro la credibilità di Tex, o meglio, del suo mondo. O meglio, accetterei di ritrovare gli alieni solo se Tex per una volta avesse come suoi pard Tiramolla e Geppo :lol:

Naturalmente Tex, come tutti i personaggi dei fumetti popolari, ha dell'irrealistico a piene mani: non è mai invecchiato, centra le pistole in mano ai cattivi, ecc ecc, lo sappiamo bene; il punto è che il suo non realismo, per farci mantenere la sospensione dell'incredulità, deve avere dei confini magari non rigidissimi ma comunque abbastanza chiari; non è che perché Tex ha ancora tutti i denti pur avendo preso 10.000 cazzotti sugli stessi (cosa assolutamente irrealistica, dicono in coro il mio dentista e il mio amico che fa boxe), allora esistono gli UFO e magari i viaggi nel tempo (altra cosa irrealistica ma che in più compromette lo scenario in cui si muove il ranger).

3 bis ;) La mia opinione è che creare i presupposti per un universo condiviso sia o un esercizio mentale per fan, che cercano di giustificare le incongruenze tra i vari mondi in cui vivono i vari eroi (cosa rispettabilissima, ci mancherebbe, ma che non mi appartiene) oppure un escamotage delle case editrici per vendere albi, perché una storia con Superman contro Batman tende a vendere di più di una storia col solo Batman o il solo Superman.

Il mio sogno di lettore, che non deve preoccuparsi dei conti dell'azienda, è leggere storie validissime di Tex, e magari Zagor, Mister No, ecc ecc in cui ognuno ha il suo universo e i personaggi non si incontrano mai, perché le storie di ognuno di loro sono sempre favolose e le vendite sempre eccellenti. La specificità italiana della Bonelli non si può confondere con le caratteristiche della Marvel e della DC.

Detto ciò, Bos è un grande autore (non lo dico per piaggeria) e comprerò anche il team-up Cico contro Mefisto. Ma con una punta di amarezza.

4) Non c'è niente di male a mantenere una parte infantile, sia chiaro, anzi. Non volevo essere denigratorio in alcun modo sui desideri infantili di tutti noi. Dico solo questo: i bambini vogliono TUTTO, anche l'impossibile, anche quello che sarebbe meglio non avere. Il mio bambino interiore vuole vedere Tex fare coppia con Dylan Dog e Carson con Java. La mia parte adulta si mette le mani nei capelli.

5) L'ho detto: Bos è un grande. L'incontro con Zagor evita il disastro, cosa che non sarebbe riuscita a molti altri autori. Detto ciò, i capolavori di Tex (e di Zagor, che a suo tempo leggevo) sono altri e continuo a pensare che sarebbe stato meglio evitare.

6) Mi spiego meglio. Tex è un quaranta/quarantacinquenne che adoro, ha una storia alle spalle che ogni tanto ha accennato in qualche serata intorno al fuoco e un'immutabilità che spero mantenga per sempre.

Tex Willer è un ventenne con una storia in divenire. Apprezzo la storia ma non mi appassiona.

Ovviamente è lo stesso personaggio, ma - gusti personali - preferisco il canone stabilito per il Tex classico. Se devo proprio argomentare, dico che lo trovo una rinfrescante antitesi allo spirito celebrativo della gioventù che trionfa ormai in tutti i campi e che spinge molti sessantenni a cercare di sembrare adolescenti e a comportarsi come tali. Sia chiaro: non ho niente contro la gioventù, anzi, ma leggo con un particolare piacere storie che parlano in maniera positiva di personaggi maturi, ormai sempre più rare nel maistream. Ci sono poi altri motivi, chiaro, ma non credo sia il caso di elencarli; in fondo, non siamo tutti (o quasi) qui perché ci siamo innamorati almeno in prima battuta del Tex classico?

Da non fan della continuity a tutti i costi, poi, farei volentieri a meno delle storie che raccontano come Tex è diventato Tex: lo vorrei vedere solo come è. Ma sono gusti, c'è poco da argomentare.

Ultima osservazione: la gente cambia con l'età, a volte diventa qualcosa di molto lontano da quello che era, in bene o in male. Il fatto che non mi piaccia il Tex giovane è, per me ovviamente, un segno di quanta distanza ci sia tra i due personaggi.

Cico e Mefisto... scazzottata tra i due e poi diventeranno amici? :lol:

 

 

Comunque osservazioni intelligenti anche qui. Voglio solo chiarire che il Tex di Nolitta dev'essere canonico per gli autori chiamati a interpretarlo. Poi non possono esimersi da certe occasionali licenze. Ma trovo sbagliato, personalmente, fare diventare canoniche proprio queste licenze. Mi spiego: Tex potrebbe ancora incontrare un alieno, nel modo GIUSTO, perché, in maniera originale, ha già provveduto GL Bonelli. Ma, se incontrasse alieni spesso, gli autori ne tradirebbero lo spirito. Idem per il soprannaturale in Zagor, secondo me. Bisogna sempre TORNARE e RICONDURRE al Canone, anche quando se ne esce. Non bisogna mai andare "più in là, sempre più in là". Questo è un errore. E lo Zagor di BANDERA è canonico, anche se non si porta dietro Ciao, Rakosi e tutto l'ambaradam, è tanto difficile da capire? Anzi, soprattutto per quello, visto che è ospite di Tex. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tex55 dice:

 

 

Grazie mille per la risposta, ma conosco le date indicate da Boselli. 

Quanti anni aveva Tex quando la serie di Tex è andata in onda per la prima volta?

Ho sentito da alcuni che ha 27-28 anni. Inoltre, quando la serie Tex è stata pubblicata per la prima volta, è stato affermato che l'anno era il 1840. Chiedo se questa informazione è corretta.

 

PS: non so chi sia Eren, ma non sono la persona che stai cercando.

Eren è un tuo connazionale che legge e traduce Zagor e partecipa a un altro forum.

P.s. tifoso del  Galatasaray.

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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

Eren, Zagor'u okuyup tercüme eden ve başka bir foruma katılan hemşehrinizdir.

ps Galatasaray taraftarı .

 

Sono un tifoso del Beşiktaş.

Spero che la mia domanda precedente sia chiara. Qualcuno sosteneva che fosse nato nel 1812 quando fu pubblicata per la prima volta la serie Tex. Gli autori hanno cambiato le date in seguito? È vero?

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