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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N.04] Mefisto: Le origini del male


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In altre parole, per ricollegarmi a quanto detto nel mio precedente post e completare il concetto, qualora Nizzi a suo tempo abbia gestito male l'aspetto cronologico, fortunatamente c'è comunque margine di correzione e migliore contestualizzazione nell'excursus di Mefisto e, di riflesso, del resto della famigliola Dickart.

Edited by juanraza85
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1 minute ago, Enrico said:

Scusate, potrei ricordare male (e, al momento, non ho gli albi con me) ma su Pinkerton Lady non mi sembra che Mefisto abbia mostrato tutti questi poteri magici; se non ricordo male, mi sembra che abbia utilizzato soltanto l'ipnosi e, poi, dei normali trucchi da prestigiatore (ma, come ho detto, potrei ricordare male); a questo punto, il problema sarebbe soltanto il perchè, su "Fuorilegge", non li abbia utilizzati... e questo potrebbe avere mille spiegazioni fra cui, tra l'altro, il fatto che la volontà di Tex fosse troppo forte per le sua capacità di allora... quello da spiegare, se si vuole farlo, sarebbe il periodo fra il suo arresto in Messico ed il suo ritorno come stregone... questo, si, sarebbe interessante...

 

Ti consiglio di leggere il thread su "Pinkerton lady", se ne è discusso nei dettagli, e penso che nessuno abbia molta voglia di riscrivere tutti quei post qui...

 

Io ne ho parlato qui:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/4988-tex-willer-n-10-13-pinkerton-lady/&do=findComment&comment=158446

 

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Posted (edited)
19 minuti fa, Enrico dice:

Scusate, potrei ricordare male (e, al momento, non ho gli albi con me) ma su Pinkerton Lady non mi sembra che Mefisto abbia mostrato tutti questi poteri magici; se non ricordo male, mi sembra che abbia utilizzato soltanto l'ipnosi e, poi, dei normali trucchi da prestigiatore (ma, come ho detto, potrei ricordare male); a questo punto, il problema sarebbe soltanto il perchè, su "Fuorilegge", non li abbia utilizzati... e questo potrebbe avere mille spiegazioni fra cui, tra l'altro, il fatto che la volontà di Tex fosse troppo forte per le sua capacità di allora... quello da spiegare, se si vuole farlo, sarebbe il periodo fra il suo arresto in Messico ed il suo ritorno come stregone... questo, si, sarebbe interessante...

 

In Pinkerton Lady Mefisto non ha i poteri che mostra ne La gola della morte (primo scontro tra Tex ed il Mefisto "canonico"), ma è comunque in grado di ricorrere all'ipnosi e di proiettare illusioni nella mente delle vittime designate, capacità dunque nettamente superiori a quelle mostrate ne L'eroe del Messico, in cui opera come spia al soldo dei messicani ed incontra faccia a faccia Tex per la prima volta.

 

Da qui l'ipotesi, che personalmente caldeggio, che per un qualche motivo al tempo della guerra tra Stati Uniti e Messico Steve Dickart potesse essere regredito nelle sue conoscenze e capacità illusorie, limitandosi a banali numeri di magia da baraccone come copertura per la sua reale attività di spionaggio, per poi tornare a recuperarle ed accrescerle sempre più nei successivi scontri con Tex. 

Edited by juanraza85
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Concordo con te Diablero. Sono classici "svarioni" nizziani, comprensibili se il faceva (anche più gravi) GLB, quando la saga non provava a seguire (o almeno ad accennare)  un filo temporale logico, ma incomprensibili per storie degli anni duemila. Per fortuna c'è Boselli che, per quanto possibile, mette a posto queste incongruenze. Diciamo che LiIly si è confusa, erano vent'anni che non si vedevano, forse 25, ma non 30 che sono troppi... E diciamo anche che Steve a vent'anni aveva avuto, all'insaputa della sorella (che aveva 8-10 anni), una rapida storiella con  Myriam da cui era nato Blacky. E' anche più accettabile che Lily abbia quindi 40-42 anni...

<span style="color:red">41 minuti fa</span>, Diablero dice:

Nizzi faceva spesso di questi svarioni (che dimostrano per me chiaramente "con quanta cura" si era davvero letto le storie di GL Bonelli...), la cosa assurda è che non glieli correggessero... quella dei 30 anni è palese, la citavo pure io l'altro giorno in un altro thread...

 

 

 

 

 

 

 

 

Scusa non l'ho letto perchè, se lo hai postato nel topic sull'ultima maxistoria di Mefisto, evito di entrarci per non avere spoiler nell'attesa. 

Edited by Angelo1961
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<span style="color:red">37 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

 

In Pinkerton Lady Mefisto non ha i poteri che mostra ne La gola della morte (primo scontro tra Tex ed il Mefisto "canonico"), ma è comunque in grado di ricorrere all'ipnosi e di proiettare illusioni nella mente delle vittime designate, capacità dunque nettamente superiori a quelle mostrate ne L'eroe del Messico, in cui opera come spia al soldo dei messicani ed incontra faccia a faccia Tex per la prima volta.

 

Da qui l'ipotesi, che personalmente caldeggio, che per un qualche motivo al tempo della guerra tra Stati Uniti e Messico Steve Dickart potesse essere regredito nelle sue conoscenze e capacità illusorie, limitandosi a banali numeri di magia da baraccone come copertura per la sua reale attività di spionaggio, per poi tornare a recuperarle ed accrescerle sempre più nei successivi scontri con Tex. 

 

 

Ed è banalmente la mia spiegazione, come vi anticipo e chiarisco nello Special TW.

 

 

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E per evitare altre... polemiche :D, ricordo che dopo "Le origini del male", Nathan Never inizia un'altra mini che si chiama "Oscura rinascita"... Un titolo, quindi, da evitare... ;)

 

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Peraltro, come si vede, anche Nathan ha "rubato" un titolo a Tex... :D

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<span style="color:red">13 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

E per evitare altre... polemiche :D, ricordo che dopo "Le origini del male", Nathan Never inizia un'altra mini che si chiama "Oscura rinascita"... Un titolo, quindi, da evitare... ;)

 

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Peraltro, come si vede, anche Nathan ha "rubato" un titolo a Tex... :D

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Mi sembra di ricordare che anche parecchie copertine di Jonathan Steel fossero "omaggi" a quelle di Tex. Era la norma nel passato e non dobbiamo dimenticare, prima di allora, quante del grande Galleppini derivino da locandine cinematografiche, fumetti e pulps oltreoceano.

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Confesso di essere affetto da "originite", almeno per i personaggi principali della saga. Non mi pare strano che un appassionato lettore desideri sapere di più di certi personaggi di cui sono lasciati in ombra molti periodi od aspetti. Come ho già detto, spero che prima o poi ci sia anche un Nueces per Kit Carson. Per quanto riguarda Mefisto, devo dire che sia la nuova versione di Boselli ambientata nel presente texiano a San Francisco sia la versione del giovane Dickart, sono superbe.

Molto intenso, poi, il rapporto tra Steve e la sorella Lilly, direi quasi con risvolti morbosi. Forse il grande odio per Tex Willer derivò anche dalla forzata separazione dalla sorella? A differenza del fratello, poi, mi pare che vi sia ancora margine per attribuirle qualche sentimento non del tutto malvagio.

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<span style="color:red">28 minuti fa</span>, james dice:

Molto intenso, poi, il rapporto tra Steve e la sorella Lilly, direi quasi con risvolti morbosi. Forse il grande odio per Tex Willer derivò anche dalla forzata separazione dalla sorella?

 

Anche io penso le stesse cose. Dato il loro rapporto così stretto, è facile immaginare che Steve Dickart abbia subìto un contraccolpo non indifferente dal distacco forzato dalla sorella, per cui è ancora più facile ipotizzare che ciò abbia avuto un certo peso specifico nell'originale sin da subito un grande odio nei confronti di Tex, odio che poi è sempre più aumentato dopo ogni sconfitta. 

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Se da un lato sono curioso di leggere la versione ufficiale secondo cui si narrano le origini dei poteri di Mefisto, dall'altro potrei restarne deluso in quanto verrebbero a cadere le ipotesi e le vicende immaginate da noi lettori. Come scritto da Diablero (mi sembra) si perderebbe il fascino del mistero legato al personaggio.

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Il 20/5/2022 at 09:54, juanraza85 dice:

 

In Pinkerton Lady Mefisto non ha i poteri che mostra ne La gola della morte (primo scontro tra Tex ed il Mefisto "canonico"), ma è comunque in grado di ricorrere all'ipnosi e di proiettare illusioni nella mente delle vittime designate, capacità dunque nettamente superiori a quelle mostrate ne L'eroe del Messico, in cui opera come spia al soldo dei messicani ed incontra faccia a faccia Tex per la prima volta.

 

Da qui l'ipotesi, che personalmente caldeggio, che per un qualche motivo al tempo della guerra tra Stati Uniti e Messico Steve Dickart potesse essere regredito nelle sue conoscenze e capacità illusorie, limitandosi a banali numeri di magia da baraccone come copertura per la sua reale attività di spionaggio, per poi tornare a recuperarle ed accrescerle sempre più nei successivi scontri con Tex. 

Quindi ricordavo bene; solo ipnosi; potentissima, tanto da proiettare illusioni nella mente dei suoi avversari, tanto da poter essere effettuata senza alcuna preparazione, istantaneamente (vedi Mandrake, ad eccezione delle primissime storia)... ma solo ipnosi.

Il problema è capire perchè, nella storia "Fuorilegge" non la utilizza: non ne è più in grado? ha paura di usarla? cos'altro? magari questo tipo di ipnosi non ha origini scientifiche ma magiche... sono i primi rudimenti di magia e Mefisto, in seguito, ha paura di usarli perchè, sa che lo renderebbero schiavo delle forze oscure... più in la, li userà di nuovo ed approfondirà i rapporti con esse solo per desiderio di vendetta verso Tex... forse... 

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Posted (edited)
57 minuti fa, Enrico dice:

Il problema è capire perchè, nella storia "Fuorilegge" non la utilizza: non ne è più in grado? ha paura di usarla? cos'altro? magari questo tipo di ipnosi non ha origini scientifiche ma magiche... sono i primi rudimenti di magia e Mefisto, in seguito, ha paura di usarli perchè, sa che lo renderebbero schiavo delle forze oscure... più in la, li userà di nuovo ed approfondirà i rapporti con esse solo per desiderio di vendetta verso Tex... forse... 

 

La risposta a tali domande arriverà con ogni probabilità nello Speciale Tex Willer in uscita tra tre settimane, ma personalmente non credo si discosterà molto dall'ipotesi secondo cui, dopo aver inizialmente appreso poteri ipnotici che sconfinavano nella magia (ed appunto adoperati in Pinkerton Lady), in seguito Steve Dickart possa averli perduti per qualche motivo (forse iniziale paura di addentrarsi troppo in terreni oscuri, forse un trauma, forse altro) e, di conseguenza, ritrovarsi ad agire come semplice mago da strapazzo quale attività di copertura per il suo incarico di spia al soldo del Messico in Fuorilegge.

Edited by juanraza85
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Il 19/5/2022 at 16:29, borden dice:

 

 

E' un refuso. Bisognava scrivere Lord Ruthwen.

Così tutto torna ! Grazie

 

Il 19/5/2022 at 22:54, Diablero dice:

 

Ma il "gioco letterario" che sta facendo borden è proprio il cercare di creare avventure che SI INCASTRINO BENE fra le vecchie storie di GL Bonelli.

 

Ovvio che non è sempre possibile, e qualche ret-con è stata fatta (i 3 anni mi pare di Rodeo ridotti a pochi mesi, Rock Spring eliminata, etc.), ma il "gioco" sta proprio nel limitarli al massimo.

 

Se l'assunto è "modifichiamo tutto quello che ci pare, Mefisto era noioso, e noi lo cambiamo del tutto", cioè, se si torna al progetto originale di Airoldi, fare una ret-con completa... allora il gioco perde molto del suo fascino, diventa semplicemente un altro personaggio che si chiama Tex...

 

È ovvio che questi discorsi ricordino i fumetti Marvel: questo tipo di "soft-retcon" è nato in quell'ambito, ed è lì che ci sono state le prime serie del tipo di "Tex Willer" (tipo "Untold Stories of Spider-man" che ha lo stesso identico spunto: inserie avventure nuove in mezzo a quelle narrate negli anni 60 da Stan Lee e Steve Ditko)

 

il fatto che oggi la qualità dei fumetti Marvel sia spaventosamente precipitata non implica che tutta la Marvel sia da buttare. E infatti, l'idea originale di Airoldi era basata già su certa roba marvel (l'universo ultimate), , borden non l'ha "marvellizzatsa", ha solo cambiato la serie di riferimento...

 

Mah...a me del fatto che "le avventure si incastrino bene" frega nulla...Anche se non lo è dichiaratamente (e forse nemmeno nelle intenzioni), considero "Tex Willer" un reboot a tutti gli effetti...troppo diverso il giovane Tex Boselliano da quello di G.L. Bonelli (che era mille volte più arrogante e sfrontato, e sempre sul limitare di un "lato oscuro" che lo portava spesso nei territori del "giustiziere senza scrupoli"...quasi un Punisher del vecchio west...almeno all'inizio)...troppo diverso il contesto in cui si muove (in "Tex Willer", per stessa ammissione dei redazionali Boselliani, l'accuratezza dell'aspetto Storico è preponderante, anche più che nella serie principale attuale...figurarsi del primo Tex a striscia, dove G.L. Bonelli si prendeva gigantesche licenze storiche)...inoltre con tutta la buona volontà, non riesco a immaginare una tale mole di avvenimenti e peripezie collocata tra "Il Totem Misterioso" e "La Mano Rossa", che ho sempre considerato immediatamente consecutivi l'uno all'altro...

Però, detto questo, alcuni punti fermi devono esserci...a mio giudizio uno dei tanti motivi di fascino di Mefisto, sta anche nella sua evoluzione o, per meglio dire, trasformazione...tra come lo lasciamo in "Fuorilegge" : prestigiatore da strapazzo lercio doppiogiochista, sconfitto martoriato e umiliato da Tex...a come lo ritroviamo poi, satanico sacerdote dell'occulto, e maschera di odio trasfigurata.

Dotarlo di poteri esagerati sin dall'inizio a mio avviso toglie gran parte del fascino al personaggio e alla sua evoluzione...

Senza contare che l'idea di farlo quasi-interagire con Tex già prima del loro incontro G.L. Bonelliano mi piaceva poco in partenza...rischia di fare apparire questi U.S.A. di metà Ottocento un po' troppo piccoli...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

La risposta a tali domande arriverà con ogni probabilità nello Speciale Tex Willer

Oppure la risposta non arriverà mai perché non c'è.

Oppure il Bos si arrampicherà sugli specchi per dare spiegazioni che, per coprire le spalle, scopriranno i piedi.

Mefisto, nelle prime avventure di GLB, non usava l'ipnosi perché non ne era capace.

Anche se la usava in Pinkerton Lady e la userà nel prossimo speciale.

Ma queste avventure, che sono cronologicamente precedenti alle prime, sono editorialmente successive (di ben 70 anni).

Anche il giovane Tex del Bos non è certo uguale sputato a quello di GLB.

Perché  allora pretendere una tale spiaccicata uguaglianza per i due Mefisto?

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<span style="color:red">38 minuti fa</span>, Letizia dice:

Perché  allora pretendere una tale spiaccicata uguaglianza per i due Mefisto?

 

Nessuna pretesa di spiccicata uguaglianza, per carità, o almeno non da parte mia :lol:.

 

Semplicemente, mi auspico sia fornita una spiegazione ad una questione che, cronologia alla mano, se così fosse lasciata, senza una spiegazione calzante, risulterebbe piuttosto illogica. Per dirla altrimenti, una spiegazione logica (fumettisticamente parlando) al riguardo sarebbe ben accetta ;).

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3 ore fa, juanraza85 dice:

 

La risposta a tali domande arriverà con ogni probabilità nello Speciale Tex Willer in uscita tra tre settimane

I poteri di Mefisto vengono ridimensionati DOPO "Pinkerton Lady" e probabilmente "Le origini del male" si fermerà PRIMA di "Pinkerton Lady", perché altrimenti avremmo una sovrapposizione con vicende già narrate.

Pertanto, sarebbe necessario che la causa del ridimensionamento si origini predeterminatamente ("a tempo") fin dalle prime fasi della "carriera" di Mefisto che saranno narrate nello Speciale TW. In alternativa, potrebbe darsi che non se ne faccia minimamente cenno, perché il ridimensionamento sarebbe legato a un evento che si verifica in modo non predeterminato DOPO "Pinkerton Lady" e quindi da spiegare (eventualmente) in altra occasione.

 

Edited by PapeSatan
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, PapeSatan dice:

I poteri di Mefisto vengono ridimensionati DOPO "Pinkerton Lady" e probabilmente "Le origini del male" si fermerà PRIMA di "Pinkerton Lady", perché altrimenti avremmo una sovrapposizione con vicende già narrate.

 

Forse sarà così, o forse gli eventi dello Speciale copriranno un arco di tempo più lungo, tale da comprendere anche eventi successivi a Pinkerton Lady (o almeno a farvi cenno). Io non escludo possa essere così, a giudicare da un paio di elementi che ho notato nelle vignette della storia postati in anteprima ;).

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

 

Forse sarà così, o forse gli eventi dello Speciale copriranno un arco di tempo più lungo, tale da comprendere anche eventi successivi a Pinkerton Lady (o almeno a farvi cenno). Io non escludo possa essere così, a giudicare da un paio di elementi che ho notato nelle vignette della storia postati in anteprima ;).

Probabilmente hai ragione, in una delle pagine in anteprima si fa cenno alla sua attività di spia al confine servendosi di piccioni viaggiatori, quindi siamo già alle soglie di "Fuorilegge".

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9 hours ago, Testa di Vitello said:

Mah...a me del fatto che "le avventure si incastrino bene" frega nulla...

Se è così, probabilmente avresti apprezzato di più la proposta originale di Airoldi, che a quanto ho capito era un sorta di "ultimate Tex" (per capire che livello di "differenza" si può raggiungere rispetto all'originale, ultimate Spider-Man ad un certo punto era metà latino metà afroamericano e non si chiamava Peter Parker, e Ultimate Vedova Nera era una doppiogiochista che tradisce gli avengers e viene Uccisa da Occhio di Falco. Quindi Tex avrebbe potuto essere un messicano di colore, che uccide quel bastardo di kit Carson per quello che ha fatto ai Navajos...).

 

Un esempio pratico italiano è "Zagor: le origini", che NON è stato accolto benissimo dagli zagoriani, e che stravolge completamente le origini del personaggio, e la sua stessa natura.

 

Se non importa che (almeno grossomodo) queste nuove avventure siano "compatibili" con "il vecchio e superato Tex di GL Bonelli), è MOLTO MEGLIO un operazione come "ultimate Tex", che ti lascia molta più libertà nel cambiare tutto quello che ti pare, e anzi più cose cambi, più i fan sono contenti.

 

Dubito molto che Boselli avrebbe accettato una roba simile, quindi anche nel caso non si fosse licenziato in tronco da curatore, la testata sarebbe stata gestita da altri, tipo l'ultimissima serie di ristampe, e come con Zagor si sarebbe partiti da nuove "origini", che come con Zagor potevano cambiare qualunque cosa alterando totalmente il personaggio (oggi va molto di moda, copiando dal cinema, il far originare gli eroi dalle azioni del cattivo, quindi Ultimate Spider-man nasce dalle azioni di Norman Osborn, quindi probabilmente i genitori di Tex sarebbero stati uccisi da Mefisto. Va molto di moda anche l'origine da "predestinato sovrannaturale", quindi probabilmente Tex sarebbe un predestinato mandato da Manito a sconfiggere Mefisto con pistole magiche che non mancano mai il bersaglio)

 

Non è a priori "sbagliato", sono solo scelte diverse. Puoi scegliere di fare una serie che cerchi la fedeltà al personaggio precedente (per quanto possibile),  o puoi scegliere di dire "non me ne frega nulla" e cambiare tutto. io preferisco di gran lunga la prima opzione, che evita gli stravolgimenti che si vedono sempre con la seconda (vedi Zagor)

  • +1 2
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Il bello di questa serie è proprio il fatto che queste storie si incastrino con quelle di Gianluigi Bonelli, e che siano coerenti con gli avvenimenti passati.🖐

Storie per niente facili da scrivere, perché bisogna conoscere le storie di Tex a menadito. Per fortuna  cè Boselli che ne sa una più di Wikipedia. 😎

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37 minuti fa, Piombo Caldo dice:

Il bello di questa serie è proprio il fatto che queste storie si incastrino con quelle di Gianluigi Bonelli, e che siano coerenti con gli avvenimenti passati.🖐

Storie per niente facili da scrivere, perché bisogna conoscere le storie di Tex a menadito. Per fortuna  cè Boselli che ne sa una più di Wikipedia. 😎

Concordo pienamente. Non avrei accettato un reboot completo di Tex. Non mi piace il retcon in Zagor, ho accettato la miniserie reboot di Mister No, talmente diversa dall'originale che ritengo sia riuscita. Quindi lunga vita alla serie Tex Willer sempre che sia scritta prevalentemente da @borden e, non ci sarebbe nulla di male, se coadiuvato per i riferimenti alla cronologia da qualcuno del forum particolarmente ferrato in questo genere di cose, specie per certe piccole grandi minuzie. Non si può far coincidere tutto, @borden ovviamente sceglie caso per caso cosa far rientrare nella cronologia, cosa espungere, cosa debba essere bypassato e ... cosa modificato. Un lavoro piuttosto gravoso e di grande responsabilità per il quale anche a monte di una storia credo non debba essere totalmente solo. Io che non sono un lettore di Tex di vecchia data, ad esempio, consulto i redazionali degli albi regolari e quelli della Collana Storica a Colori, specie quelli scritti da Bonelli o chi per lui. Molto utili sono anche le vecchie care didascalie che accompagnavano le storie più classiche. Si possono calcolare i tempi di una storia e si risale molto altro che appassiona tanti lettori. Non mi ritengo un fanatico di queste cose serie o più banali, ma a volte diverte se non fatto contestualmente all'ideazione di una storia, alla sua sceneggiatura e al coordinamento dei disegnatori, tutte attività di @borden.

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I reboot e i retcon sono marvellate o zagorate che è meglio che stiano lontani da Tex.

Ma non si può non riconoscere che il giovane Tex del Bos sia un po' diverso da quello di GLB.

E così il primo Mefisto.

Per GLB era un furfante qualsiasi senza superpoteri (che a quei tempi erano prerogativa solo di Nembo Kid).

Poi arriva Boselli e ha la bellissima idea di ripercorrere la strada di Tex young.

Lo fa a modo suo senza però stravolgere il personaggio con ripensamenti ridicoli.

E ci infila anche fratello e sorella Dickart.

Sì, ma come?

Ci infila due elementi usciti da una barzelletta, per essere in sintonia con i personaggi dipinti da GLB?

No, li colora un po', senza esagerare, e ci aggiunge un quasi "superpotere".

Non si tratta dell'invisibilità, né del teletrasporto, né della vista a raggi X.

Si tratta di un po' di ipnosi, che è del tutto assente nelle storie cronologicamente successive del Mefisto di GLB.

E allora?

E' un peccato di lesa maestà o un'incongruenza cui il Bos deve assolutamente fornirci una giustificazione logica?

Volete cosa vi direi se spettasse a me una tale "giustificazione"?

Meglio do no.:censored2:

Sappiate solo che di incongruenze e "licenze poetiche" GLB ne abusava abbondantemente.

Basta leggere l'incipit della "Mano Rossa": Nel pomeriggio infuocato di un giorno di luglio del 1898...

 

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Posted (edited)
31 minuti fa, Letizia dice:

 

Sappiate solo che di incongruenze e "licenze poetiche" GLB ne abusava abbondantemente.

Basta leggere l'incipit della "Mano Rossa": Nel pomeriggio infuocato di un giorno di luglio del 1898...

 

Non devi confondere l' "incongruenza" estemporanea con la "consecutio temporum".

Scrivere "un giorno di luglio del 1898" é una incongruenza storica di quello specifico episodio, dare poteri a Mefisto (in " Pinkerton Lady") e poi toglierglieli (in "Fuorilegge") e poi ridarglieli (ne "La gola della morte") é una continuità temporale falsata (non dovuta a GLB ma all'intersezione di altro narratore).

GLB commetteva errori dovuti all' "improvvisazione" o "istintività" delle sue sceneggiature: al contrario, le sceneggiature di "Tex Willer", che sono costruite a tavolino proprio per incastrarsi nei vuoti narrativi lasciati da GLB, non possono permettersi di rappresentare evidenti illogicità nella concatenazione degli eventi, a meno che non vengano spiegate in modo convincente.

 

Edited by PapeSatan
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<span style="color:red">26 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

Non devi confondere l' "incongruenza" estemporanea con la "consecutio temporum".

Scrivere "un giorno di luglio del 1898" é una incongruenza storica di quello specifico episodio, dare poteri a Mefisto (in " Pinkerton Lady") e poi toglierglieli (in "Fuorilegge") e poi ridarglieli (ne "La gola della morte") é una continuità temporale falsata (non dovuta a GLB ma all'intersezione di altro narratore).

GLB commetteva errori dovuti all' "improvvisazione" o "istintività" delle sue sceneggiature: al contrario, le sceneggiature di "Tex Willer", che sono costruite a tavolino proprio per incastrarsi nei vuoti narrativi lasciati da GLB, non possono permettersi di rappresentare evidenti illogicità nella concatenazione degli eventi, a meno che non vengano spiegate in modo convincente.

 

E allora diciamo che Boselli ha commesso un errore gravissimo di consecutivo temporum perché Mefisto, prima di conoscere Tex, usava magistralmente l'ipnosi e successivamente, quando incontra Tex, non solo non la sapeva usare, ma era soltanto un mediocre saltinbanco.

Se il Bos lo doveva dipingere così, al posto dei Dickard, era meglio che ci metteva un  John Doe qualsiasi, fabbro di Cincinnati, e sua cugina Jane, massaggiatrice di Philadelphia.

In questo modo non ci sarebbero state incongruenze temporali ed eravate tutti contenti, tutti tranne me.

Io preferisco Mefisto e soreta, con una piccola licenza poetica temporale.

Perché senza la grave incongruenza, sarebbero stati John e Jane.

 

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Secondo me noi non abbiamo notizie certe sulle conoscenze ipnotiche di Mefisto ai tempi del loro primo incontro.

Il lavoro sporco lo faceva la sorella e non c'era bisogno di mostrare altri poteri. Poteva usarli al momento dell'arresto ma c'erano anche un gruppo di soldati e comunque era stato preso alla sprovvista. Inoltre adesso sappiamo che era molto legato alla sorella, allora si poteva solo supporlo, anche se più avanti per cercare di scappare al cavaliere nero la abbandona a terra cercando di scappare. L'unico dubbio può venire nel periodo della cattura, viaggio nel campo di Montales e successivo trasferimento negli stati uniti. Dobbiamo però ricordare che Mefisto era ferito ed anche in maniera importante, perchè portava il braccio al collo e forse in quelle condizioni non riusciva ad usare le sue capacità ipnotiche. Successivamente sono stati legati e trasportati senza troppi complimenti. Dopo la partenza Mefisto potrebbe aver ritrovato, almeno in parte, i suoi poteri ed essere riuscito a scappare senza però riuscire a liberare la sorella. Questo spiegherebbe in parte anche il suo odio per Tex.

Ovviamente cerco di arrampicarmi sugli specchi. E' evidente che c'è molta differenza tra il primo Mefisto di Pinkerton Lady e quello successivo del Messico. Sono curioso di vedere come Borden riuscirà a gestire il tutto.

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