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TWF - Tex Willer Forum

[Tex Willer N. 64/66] Le cinque dita della Mano Rossa


MacParland
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Ho letto attentamente i vostri commenti, ma devo dire che (oltre ad arrivare in ritardo) avevo letto qualche giorno prima il numero 1 della nuova ristampa, così giusto per rinfrescarmi un pò la memoria, ho trovato questo Tex Willer #64 molto fedele alla trama generale data da G.L Bonelli e ne ho apprezzato molto l'ampiamento registico e il "chi ha fatto che cosa" che un tempo si lasciava all'immaginazione (ed oggi non più).

 

Per me ampiamente promosso.

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Letto e apprezzato il primo albo. Ottima prova di Ghion (che ancora non conoscevo), a parte quando in un paio di occasioni nel ritrarre i volti dei personaggi lontani piazza una chiazza nera informe al posto degli occhi, cosa che mi ricorda certi incubi generati dall'AI. Non vedo l'ora di leggere il seguito e sono curiosissimo di vedere Tex abbandonare per la prima volta la sua casacca con le frange in favore della camicia.. rossa! Sì, vorrei quella rossa sulle copertine, almeno per un po'. Per quella classica gialla c'è tempo!

Tex giovane fuorilegge: giacca con le frange

Tex giovane ranger: camicia rossa

Tex adulto: camicia gialla

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Mister P dice:

Garibaldini!

Mi hai tolto la parola dalla bocca, infatti io avrei detto:

<span style="color:red">46 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

Anch'io voglio la camicia rossa. 🙋🏻‍♂️

anche Garibaldi.

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Il 15/3/2024 at 15:07, frank_one dice:

Letto e apprezzato il primo albo. Ottima prova di Ghion (che ancora non conoscevo), a parte quando in un paio di occasioni nel ritrarre i volti dei personaggi lontani piazza una chiazza nera informe al posto degli occhi, cosa che mi ricorda certi incubi generati dall'AI. Non vedo l'ora di leggere il seguito e sono curiosissimo di vedere Tex abbandonare per la prima volta la sua casacca con le frange in favore della camicia.. rossa! Sì, vorrei quella rossa sulle copertine, almeno per un po'. Per quella classica gialla c'è tempo!

Tex giovane fuorilegge: giacca con le frange

Tex giovane ranger: camicia rossa

Tex adulto: camicia gialla

Una bella idea:

¡il ritorno della camicia rossa!🙂 ¡SOTTOSCRIVO! 🙂

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  • co fondatore

[OT]Black Jim, vivi in Spagna o in qualche paese latinoamericano?[/OT]

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Mister P dice:

[OT]Black Jim, vivi in Spagna o in qualche paese latinoamericano?[/OT]

No, no, riminese di Rimini.

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Freschissimo di lettura della seconda parte, non ho difficoltà ad ammettere che la storia procede come meglio non potrebbe: Boselli tiene pienamente fede ai propositi che esprime nella rubrica di apertura dell'albo, ed è innegabile che gli elementi inseriti ex novo arricchiscano e non stravolgano la storia originale di GLB, dimostrando una volta di più di non essere un semplice reboot delle primissime avventure di Tex. 

 

Soprattutto, in questa "rivisitazione" di Boselli si ha modo di apprezzare una maggiore contestualizzazione del confronto tra Tex ed i membri della Mano Rossa (o, per meglio dire, delle due Mani Rosse), il che lascia ben sperare non solo per il prossimo e conclusivo albo della storia, ma anche per le avventure che la seguiranno nei mesi a venire.

 

 

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SPOILER!

 

 Ciao!

Ho letto ed apprezzato il secondo albo, però visto che la storia originale non me la ricordavo , sono andato a recuperarla sulla raccolta anastatica a strisce, e secondo me c'è almeno un  momento totalmente rivisto, anche se non si vuole parlare di stravolgimento, non si può comunque dire che si stia usando un altro punto di vista, succede proprio una cosa diversa. A me queste situazioni dispiacciono, la storia rimane bella ed avvincente, ma rimane il retrogusto amaro di vedere una cosa diversa da come l'aveva raccontata G.L. Bonelli. Un po' come quello che ho provato a leggere "La cavalcata del destino", dove (a mio modesto parere) si è alterato quanto raccontato su " Il giuramento"( con questo rispondo anche a chi mi ha chiesto cosa ne pensavo sul thread delle presentazioni).

Peccato.

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Il 20/3/2024 at 12:29, juanraza85 dice:

non stravolgano

Beh, a dire il vero, secondo GLB, Burke muore trafitto da una freccia di Tex e non cadendo da un dirupo.

La scena sulla quale si interrompe il secondo albo, poi, è abbastanza ingenua.

Lo sanno anche i sassi che il personaggio che minaccia Tex alle spalle è

Spoiler

Topler.

Lo metto come testo nascosto: hai visto mai che nel forum ci sia qualche tredicenne che non ha letto la Mano Rossa del Grande Vecchio?

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Il barbiere era cinese (LIN-FO), ora è messicano, sarà un sino-messicano 

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<span style="color:red">20 minuti fa</span>, Claude dice:

Il barbiere era cinese (LIN-FO), ora è messicano, sarà un sino-messicano 

 

A mio parere, una semplice questione di adeguamento storico: Boselli ha evidentemente ritenuto che nel Texas e nell'Arizona del 1860 un barbiere messicano fosse  più credibile di uno cinese. Per quanto mi riguarda, l'etnia del barbiere è del tutto ininfluente.

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Il 16/3/2024 at 21:48, Mister P dice:

Allora perché usi ¿ e ¡ ?

L' ho imparato sbirciando la "trascrizione fonetica" quando studiavo (e NON imparavo) la pronuncia inglese alle medie, c'era anche questa notazione ¡xxc! ¿yyy? che viene appunto dallo spagnolo.

Mi viene utile per sottolineare la parte da leggere come esclamativa o interrogativa (ovviamente solo negli scritti informali). L' ho usato in passato, poi semplicemente m'è capitato di digitare "¡" tenendo pigiato "!" e mi è tornato in mente e l'ho recuperato anche perché, pur non conoscendolo, ho un debole per lo spagnolo, anche grazie a Tex.

L'inglese invece l'ho studiato, ma non lo sfango (nemmeno su Tex, in effetti, amo parole come "amigos" mi va bene "metis", ma già storco il naso per blackfoot dato che esiste da sempre l' equivalente Piedi Neri 🙂).

Grazie a Dio nel mio lavoro non ne ho bisogno o sarebbero guai.

¡Un saluto a tutti!

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<span style="color:red">14 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

A mio parere, una semplice questione di adeguamento storico: Boselli ha evidentemente ritenuto che nel Texas e nell'Arizona del 1860 un barbiere messicano fosse  più credibile di uno cinese. Per quanto mi riguarda, l'etnia del barbiere è del tutto ininfluente.

 

I cinesi erano maggiormente presenti in California e soprattutto a partire dal termine della Guerra d'Indipendenza, con la costruzione delle linee ferroviarie. Ovviamente @borden ha voluto contestualizzare meglio le vicende.

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4 ore fa, Jeff_Weber dice:

 

I cinesi erano maggiormente presenti in California e soprattutto a partire dal termine della Guerra d'Indipendenza, con la costruzione delle linee ferroviarie. Ovviamente @borden ha voluto contestualizzare meglio le vicende.

Non sono sicuro di apprezzare questi adeguamenti. Se Bonelli aveva piazzato un cinese e ora Boselli lo trova fuori luogo, preferirei che quest'ultimo si inventasse qualcosa per spiegare come c'è capitato un cinese in quel posto insolito, piuttosto che sostituire un cinese con un messicano. Anche perché c'è il rischio di far passare il messaggio che uno straniero vale l'altro.

 

Revisioni a parte, ho apprezzato molto questo secondo albo.

Ghion mi sembra ancora meglio che nel primo: magistrale! Con certi disegnatori così bravi comincio a chiedermi se faccio bene a seguire la serie Tex Willer comprando gli albetti mensili o se forse non dovrei recuperare queste storie tramite i volumi da libreria che le ristampano in un formato più grande.

Ho trovato qua e là qualche dialogo poco naturale, come se chi scrive senta il bisogno di spiegare ogni cosa. Serviva che Tex mi spiegasse che si mette i fiammiferi dietro l'orecchio per non bagnarli? Serviva che i banditi mi spiegassero di cosa si occupa la Wells Fargo? O quei dialoghi per spiegarmi che Dinamite sembra comprendere quello che gli si dice? Si cade un po' spesso nel didascalico, quando invece mi aspetterei dialoghi un po' più sporchi, veristi, soprattutto quando a parlare sono furfanti e rapinatori. Siamo nel vecchio west, dannazione!

Edited by frank_one
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<span style="color:red">13 ore fa</span>, frank_one dice:

Siamo nel vecchio west, dannazione!

El viejo oeste, maldito sea.

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<span style="color:red">14 ore fa</span>, frank_one dice:

Non sono sicuro di apprezzare questi adeguamenti. Se Bonelli aveva piazzato un cinese e ora Boselli lo trova fuori luogo, preferirei che quest'ultimo si inventasse qualcosa per spiegare come c'è capitato un cinese in quel posto insolito, piuttosto che sostituire un cinese con un messicano. Anche perché c'è il rischio di far passare il messaggio che uno straniero vale l'altro.

 

Revisioni a parte, ho apprezzato molto questo secondo albo.

Ghion mi sembra ancora meglio che nel primo: magistrale! Con certi disegnatori così bravi comincio a chiedermi se faccio bene a seguire la serie Tex Willer comprando gli albetti mensili o se forse non dovrei recuperare queste storie tramite i volumi da libreria che le ristampano in un formato più grande.

Ho trovato qua e là qualche dialogo poco naturale, come se chi scrive senta il bisogno di spiegare ogni cosa. Serviva che Tex mi spiegasse che si mette i fiammiferi dietro l'orecchio per non bagnarli? Serviva che i banditi mi spiegassero di cosa si occupa la Wells Fargo? O quei dialoghi per spiegarmi che Dinamite sembra comprendere quello che gli si dice? Si cade un po' spesso nel didascalico, quando invece mi aspetterei dialoghi un po' più sporchi, veristi, soprattutto quando a parlare sono furfanti e rapinatori. Siamo nel vecchio west, dannazione!

 

In effetti, non credo che qualcuno avrebbe avuto da ridire sulla presenza del cinese, mentre con il messicano ... siamo indotti a spiegare che @borden abbia fatto quella modifica per essere più aderente e coerente alla realtà dell'epoca.

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<span style="color:red">19 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

 

I cinesi erano maggiormente presenti in California e soprattutto a partire dal termine della Guerra d'Indipendenza, con la costruzione delle linee ferroviarie. Ovviamente @borden ha voluto contestualizzare meglio le vicende.

Stephenson ha costruito la prima locomotiva nel 1813... La guerra d'indipendenza era terminata da 30 anni... :D E la California resta ancora mesicana per circa 60 anni...

A meno che non citi la guerra d'indipendenza californiana....

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<span style="color:red">43 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

Stephenson ha costruito la prima locomotiva nel 1813... La guerra d'indipendenza era terminata da 30 anni... :D E la California resta ancora mesicana per circa 60 anni...

A meno che non citi la guerra d'indipendenza californiana....

 

Mi riferivo alla Guerra di Secessione, ovviamente. E al boom delle linee ferroviarie subito dopo ... 

 

A me la presenza del messicano al posto del cinese non ha dato particolare fastidio. Ribadisco che @borden avrà sicuramente vagliato la cosa, scegliendo la soluzione più vicina alla realtà dell'epoca.

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<span style="color:red">40 minuti fa</span>, Jeff_Weber dice:

Ribadisco che @borden avrà sicuramente vagliato la cosa

E se invece se ne fosse abbondantemente fregato?

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<span style="color:red">17 ore fa</span>, frank_one dice:

Non sono sicuro di apprezzare questi adeguamenti. Se Bonelli aveva piazzato un cinese e ora Boselli lo trova fuori luogo, preferirei che quest'ultimo si inventasse qualcosa per spiegare come c'è capitato un cinese in quel posto insolito, piuttosto che sostituire un cinese con un messicano. Anche perché c'è il rischio di far passare il messaggio che uno straniero vale l'altro.

 

Revisioni a parte, ho apprezzato molto questo secondo albo.

Ghion mi sembra ancora meglio che nel primo: magistrale! Con certi disegnatori così bravi comincio a chiedermi se faccio bene a seguire la serie Tex Willer comprando gli albetti mensili o se forse non dovrei recuperare queste storie tramite i volumi da libreria che le ristampano in un formato più grande.

Ho trovato qua e là qualche dialogo poco naturale, come se chi scrive senta il bisogno di spiegare ogni cosa. Serviva che Tex mi spiegasse che si mette i fiammiferi dietro l'orecchio per non bagnarli? Serviva che i banditi mi spiegassero di cosa si occupa la Wells Fargo? O quei dialoghi per spiegarmi che Dinamite sembra comprendere quello che gli si dice? Si cade un po' spesso nel didascalico, quando invece mi aspetterei dialoghi un po' più sporchi, veristi, soprattutto quando a parlare sono furfanti e rapinatori. Siamo nel vecchio west, dannazione!

Bell'albo, però condivido  ampiamente la pesantezza e inutilità di alcuni dialoghi iperdidascalici: sarebbe bene eliminarli e dove possono sembrare un po' più naturali, asciugarli e renderli più  incisivi, limitando il numero delle parole (sì, sarebbe bene farlo anche nei miei post, lo so 😅).

Fortunatamente non sono tutti così e la seconda parte dell'albo fila via meglio, anche per la trama.

Però anche cose come "E [la pista] porta qui, in questa piccola valle! Qualcosa mi dice che sono vicino alla meta"p11 danno fastidio.

Se proprio occorre, non bastava "Ci siamo: devono essere qui vicino!".

   Intendiamoci, Borden sa il fatto suo (e da quel che ho letto sul forum parrebbe che i lettori "del 2024" si siano abituati cosi-¡ma si sono abituati MALE😅! Oh yes!) tuttavia è in atto una serpierizzazione*dei dialoghi che a me disturba.

 

* Vedi il primo cartonato alla francese col Tex fuori continuity: disegni magistrali, dialoghi da elementari.

E in realtà "da elementari" e lì solo per assonanza, si tratta di dialoghi semplicemente  inutili, pesanti e, in una parola PESANTI!

Qui non siamo però a quei livelli, grazie a Dio!

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