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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[Color Tex N. 8] Minaccia Nelle Tenebre E Altre Storie

La storia e i personaggi  

35 voti

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Per la serie "il controllo qualità alla SBE è definitivamente morto e se non è morto certo non sta bene", vorrei far notare l'ennesimo recente errore, veniale quanto volete ma abbastanza evidente:
nell'avventura "Sfida alla vecchia missione" i Pellerossa sono Apaches, come scritto all'inizio e come ribadisce Octavio poi (comunque chiarissimo anche dai disegni), ma sia Boselli nell'introduzione, sia nel trafiletto relativo in quarta di copertina si parla di Comanches!
Magari invece di pagare Liberatore per quel capolavoro di copertina, usare tali fondi per una persona dedicata al controllo.....

Purtroppo è vero che i refusi negli albi di Tex sono aumentati moltissimo... inconvenienti della maggior produzione?
Il Tiger che a pag. 104, prima vignetta, pensa "unO chindi" non si può vedere.

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Tex Color n°8
Copertina: 4

Minaccia nelle tenebre: Boselli - Franzella
Sceneggiatura: 7
Disegni: 7
Tex: 7
Buona storia con El Morisco e Eusebio, paranormale che piace sempre e incuriosisce, Boselli una certezza, i disegni di Franzella sono i più belli delle 4 storie. 

Sfida alla vecchia missione: Ruju - Tisselli
Sceneggiatura: 5
Disegni: 5
Tex: 5
Bah, mi aspettavo molto di più da Ruju, pessima uscita, storia che non si riesce a inquadrare, disegni insufficienti. 

La banda Hogan: Simeoni - Simeoni
Sceneggiatura: 6,5
Disegni: 6,5
Tex: 7,5
Non male Simeoni, si capisce subito come andrà a svilupparsi la vicenda ma non annoia anche merito dei buoni disegni. 

Chindi: Mignacco - Vannini
Sceneggiatura: 6
Disegni: 4
Tex: 6,5
Storia passabile con un pizzico di paranormale, finale buono, disegni più brutti dei 4 disegnatori, il volto di Tex assomiglia a quello di una mummia. :roll: *

Immagine

Nel complesso sono soddisfatto, 3 buoni storie mentre sui disegni Vannini e Tisselli bocciati.

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Per la serie "il controllo qualità alla SBE è definitivamente morto e se non è morto certo non sta bene", vorrei far notare l'ennesimo recente errore, veniale quanto volete ma abbastanza evidente:
nell'avventura "Sfida alla vecchia missione" i Pellerossa sono Apaches, come scritto all'inizio e come ribadisce Octavio poi (comunque chiarissimo anche dai disegni), ma sia Boselli nell'introduzione, sia nel trafiletto relativo in quarta di copertina si parla di Comanches!
Magari invece di pagare Liberatore per quel capolavoro di copertina, usare tali fondi per una persona dedicata al controllo.....

Purtroppo è vero che i refusi negli albi di Tex sono aumentati moltissimo... inconvenienti della maggior produzione?
Il Tiger che a pag. 104, prima vignetta, pensa "unO chindi" non si può vedere.

Si dice  SHINDI, quindi è giusto. Spiacente per i Comanches, cose che capitano, ahimè.

Il primo color che mi sia piaciuto quasi del tutto nella sua interezza nonostante la sua suddivisione in 4 storie brevi.
La più bella è certamente quella di Ruju Tisselli che nella sua semplicità strutturale è definita superbamente dall'autore, che, con 4 righe, riesce a darci un Tex spettacolare, inoltre il racconto risulta impreziosito dal tratto fantastico del disegnatore che pennella, nel vero senso della parola, l'azione viva e palpitante, storia 8,5 disegni 9.
Seconda in classifica metterei la storia di Mignacco Vannini, bella, strutturata bene e alla fine precisa, forse troppo, un pò più di spazio ci sarebbe voluto per espletare una storia troppo racchiusa dai canoni, disegni molto belli quasi vivi, storia e disegni 7,5.
Al terzo posto la storia di Boselli Franzella, una ottima storia che mi è piaciuta sia come trama che come disegni, anche se è veramente una storia da Dampyr !
Aldilà delle faziosità o delle simpatie si vede benissimo che Boselli ha pescato a piene mani dalla struttura delle storie di Dampyr ( io credo di poterlo affermare visto che ho tutte e due le collezioni : Tex e Dampyr ), e per essere preciso direi che la storia è strutturata a mo' di albetto speciale almeno è questa l'impressione che si ha. Questo non toglie che sia comunque una ottima storia e per me vale un 7 pieno.
Quarto posto la storia di Simeoni che se la cava benino nonostante l'impegno sia da far tremare i polsi, forse un Tex un pò troppo supereroistico ma comunque gradevole nella sua iperattività, disegni buoni, voto complessivo 7-.
 

Tu esprimi il tuo parere simpaticamente, Gianbart, per cui ci può stare, ma vedremo quando leggerai il ritorno di Yama, che molti tacceranno di Dampyrismo, mentre invece sarà un centone glbonelliano.

Però, permettimi, ai tuoi amici dell'altro forum, che dicono che questo genere di fantastico non è glbonelliano, beh, a quelli auguro che il galleppiniano demone pipistrello Ahriman morda e rimorda loro gli alluci nel sonno!

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Però, permettimi, ai tuoi amici dell'altro forum, che dicono che questo genere di fantastico non è glbonelliano, beh, a quelli auguro che il galleppiniano demone pipistrello Ahriman morda e rimorda loro gli alluci nel sonno!

Aahahahahah non riesco a smettere di ridere:D poverini..:D

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Per la serie "il controllo qualità alla SBE è definitivamente morto e se non è morto certo non sta bene", vorrei far notare l'ennesimo recente errore, veniale quanto volete ma abbastanza evidente:
nell'avventura "Sfida alla vecchia missione" i Pellerossa sono Apaches, come scritto all'inizio e come ribadisce Octavio poi (comunque chiarissimo anche dai disegni), ma sia Boselli nell'introduzione, sia nel trafiletto relativo in quarta di copertina si parla di Comanches!
Magari invece di pagare Liberatore per quel capolavoro di copertina, usare tali fondi per una persona dedicata al controllo.....

Purtroppo è vero che i refusi negli albi di Tex sono aumentati moltissimo... inconvenienti della maggior produzione?
Il Tiger che a pag. 104, prima vignetta, pensa "unO chindi" non si può vedere.

Purtroppo capita quando in italiano si usano parole straniere che si pronunciano diversamente dalla forma scritta. Dunque uno chindi è come uno chalet... apparentemente errato graficamente, ma corretto foneticamente.

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Comincio dall'unica nota stonata di questo albo: la copertina. Vederla dal vivo purtroppo non mi fa cambiare idea, in effetti non è brutta... è orribile. Chi è quel tizio a cavallo con una camicia gialla? Non certo Tex! Spero che Masiero abbia il buon senso di delegare a Mauro il compito di scegliere le prossime copertine o almeno di concordarle con lui.

E veniamo alle storie. Secondo me la migliore sceneggiatura è quella di Pasquale Ruju mentre per i disegni scelgo Vannini, al secondo posto rispettivamente Mignacco e Franzella.
Esaminandole nel dettaglio la storia di Boselli è carina, accompagnata da ottimi disegni, peccato che Franzella sia così lento. La storia comunque è su un livello discreto, niente di eccezionale, siamo sullo stesso livello delle altre due da 32 pagine già viste. Sul color storie brevi, secondo me, ancora non ha lasciato il segno come lui può e sa fare. Però questa è la migliore delle tre fin qui viste. Piccolo considerazione finale, d'accordo anche GLB faceva di queste storie ma lo stesso quando si arriva alla comparsa del demone non puoi non pensare a Dampyr ;):P. Detto questo la storia va benissimo su Tex.

La storia di Ruju è la più bella, Pasquale sembra andare a nozze con le storie brevi perchè anche nel primo color secondo me la sua era la migliore. Sarebbe interessante vederlo al più presto anche su un cartonato. Sono d'accordo con Carlo Monni a pensare che il finale con la scelta fatta dalla donna sia particolarmente azzeccata. I disegni sono interessanti ma secondo me non particolarmente adatti al formato bonelliano, in un cartonato di maggiori dimensioni avrebbero reso di più. Inoltre noto degli alti e bassi fra le varie tavole, alcune molto belle altre meno.

Simeoni presente una storia abbastanza classica, carina ma da lui mi sarei aspettato di più dopo aver letto i suo romanzi a fumetti. Disegni buoni salvo che per Tex. Simeoni non ha azzeccato il volto.

L'ultima storia è molto bella supportata da ottimi disegni, non c'è che dire non fosse stato per la presenza di Ruju, Mignacco si sarebbe aggiudicato la palma di migliore storia dell'albo già al debutto. Vannini sarebbe interessante vederlo su un cartonato.

In finale un plauso anche a Celestini che ha colorato benissimo le due storie, perchè non utilizzarlo anche nel color lungo estivo?

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Borden
Tu esprimi il tuo parere simpaticamente, Gianbart, per cui ci può stare, ma vedremo quando leggerai il ritorno di Yama, che molti tacceranno di Dampyrismo, mentre invece sarà un centone glbonelliano.

Però, permettimi, ai tuoi amici dell'altro forum, che dicono che questo genere di fantastico non è glbonelliano, beh, a quelli auguro che il galleppiniano demone pipistrello Ahriman morda e rimorda loro gli alluci nel sonno!
 

Caro Borden io ti reputo un ottimo autore e sai benissimo che non ti risparmio critiche e/o elogi. Tu hai un modo di scrivere il soprannaturale diverso da GLB, lui era esente da immersioni esoteriche ed era uomo dall'altri tempi, le vostre prospettive nello scrivere questo tipo di storie sono diverse; tu risulti immerso nel soprannaturale quando ne scrivi, tant'è che hai creato una collana eccellente come Dampyr, e porti il lettore per mano nel mondo oscuro e demoniaco usando anche le tonalità di grigio per realizzare le tue storie; GLB invece per me era molto scettico al riguardo e se ne ha la prova nelle sue storie dov'è le pallottole o il metallo sono determinanti per sconfiggere zombi e demoni, la materia sullo spirito, l'esoterico e la magia per lui erano frottole da baraccone, anche se poi ne ha scritto a modo suo intersecandolo con Tex in maniera geniale.
Per cui sono convinto anch'io che il tuo fantastico non è glbonelliano ma questo non toglie forza alle tue storie, " minaccia nelle tenebre " è un ottima storia ma troppo vicina al filone dampyriano, l'unico "rimprovero" che ho mosso è che si vedono le similitudini, ma capisco anche che il tempo è tiranno e per una breve non ce ne era molto.
Aspettiamo con ansia il ritorno di Yama pronti al plauso per l'eccelsa prova ma pronti anche a fare osservazioni e a dirtene di cotte e di crude se ci sarà tale bisogno, ai posteri l'ardua sentenza ( spero di essere ancora nel gruppo per tale data ) .... e a te il gravoso compito :blink: Modificato da GIANBART
  • +1 1

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Mah, non mi pare che i poteri di Yama fossero tanto realistici. Né lo erano i pipistrelli parlanti, i demoni, le sentinelle di pietra, le bamboline vudu e chi più ne ha chi ne metta. Nizzi, poi, ha fatto risvegliare degli zombi! Qualcuno in quel caso tirò in ballo Dylan Dog? Ah, ma non c'era Internet!:D

Borden

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Per la serie "il controllo qualità alla SBE è definitivamente morto e se non è morto certo non sta bene", vorrei far notare l'ennesimo recente errore, veniale quanto volete ma abbastanza evidente:
nell'avventura "Sfida alla vecchia missione" i Pellerossa sono Apaches, come scritto all'inizio e come ribadisce Octavio poi (comunque chiarissimo anche dai disegni), ma sia Boselli nell'introduzione, sia nel trafiletto relativo in quarta di copertina si parla di Comanches!
Magari invece di pagare Liberatore per quel capolavoro di copertina, usare tali fondi per una persona dedicata al controllo.....

Purtroppo è vero che i refusi negli albi di Tex sono aumentati moltissimo... inconvenienti della maggior produzione?
Il Tiger che a pag. 104, prima vignetta, pensa "unO chindi" non si può vedere.

Purtroppo capita quando in italiano si usano parole straniere che si pronunciano diversamente dalla forma scritta. Dunque uno chindi è come uno chalet... apparentemente errato graficamente, ma corretto foneticamente.


In realtà non è questione di correttezza o scorrettezza: dipende solo se il nesso "ch" viene pronunciato con la fricativa (come accade in francese, italiano "sci") o con l'affricata (all'inglese, italiano "ci"). Borden, semplicemente, ha usato la prima, come probabilmente deve usarsi (dico probabilmente perché non ho conoscenze in materia). ;)

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Premetto, le considerazioni sul nesso ch sono pertinenti ma... povero Boselli guarda un pò a cosa deve andare a replicare! 
Ve lo immaginate GLB che risponde a una considerazione del genere, penso vi avrebbe sicuramente sparato... a salve ma vi avrebbe sparato ne sono certo! :lol::lol::lol:

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Per la serie "il controllo qualità alla SBE è definitivamente morto e se non è morto certo non sta bene", vorrei far notare l'ennesimo recente errore, veniale quanto volete ma abbastanza evidente:
nell'avventura "Sfida alla vecchia missione" i Pellerossa sono Apaches, come scritto all'inizio e come ribadisce Octavio poi (comunque chiarissimo anche dai disegni), ma sia Boselli nell'introduzione, sia nel trafiletto relativo in quarta di copertina si parla di Comanches!
Magari invece di pagare Liberatore per quel capolavoro di copertina, usare tali fondi per una persona dedicata al controllo.....

Purtroppo è vero che i refusi negli albi di Tex sono aumentati moltissimo... inconvenienti della maggior produzione?
Il Tiger che a pag. 104, prima vignetta, pensa "unO chindi" non si può vedere.

Purtroppo capita quando in italiano si usano parole straniere che si pronunciano diversamente dalla forma scritta. Dunque uno chindi è come uno chalet... apparentemente errato graficamente, ma corretto foneticamente.


In realtà non è questione di correttezza o scorrettezza: dipende solo se il nesso "ch" viene pronunciato con la fricativa (come accade in francese, italiano "sci") o con l'affricata (all'inglese, italiano "ci"). Borden, semplicemente, ha usato la prima, come probabilmente deve usarsi (dico probabilmente perché non ho conoscenze in materia). ;)

Non conosci la lingua Navajo e come si pronuncia? Mi sorprendi.:P

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E si pronuncia sciaien. Ecco, qui si tratta di estrema pignoleria e basta. Qui in Sardegna un sacco di gente chiama Tex "Tekis" o "Tekisi", tra l'altro lo chiamava così anche Aurelio Galleppini, l'ho sentito in una rara intervista audio, anche lui d'origini sarde. Della serie ecchissenefrega!

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Si dice anche SCEYENNE  - ma alla Bonelli da sempre si scrive I Cheyenne (non gli) per un'errato correttismo all'anglosassone che non ho potuto contrastare. 

Penso derivante dal cinema d'epoca, se non ricordo male nei vecchi doppiaggi anni '60 si usava la " I " mentre nelle pellicole più vicine a noi mi pare si usi lo " GLI ". Certo comunque un argomento del genere è proprio pignoleria pura ! 

Modificato da GIANBART

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C'è anche la famosa pronuncia del cognome "Willer": ho sempre sentito due frange di persone, che si divide tra chi lo chiama Tex Viller e chi invece Tex Uiller.  :D

Essendo inglese di certo la pronuncia è "Uiller",se no diremmo "Vest","Vinnipeg","Visconsin" ecc.,ecc.


Per quanto riguarda l'albo,ho trovato questo Color molto godibile,con buone storie e bravi disegnatori : avendo un debole per il soprannaturale,ho premiato "Minaccia nelle tenebre" come miglior sceneggiatura e personaggio (quasi un peccato essersi giocati un...Sangstrom così ! ) ed il Tisselli di "Sfida nella vecchia missione",disegnatore molto particolare ma bravissimo ad illustrare il toccante racconto di Ruju.

Ah,scusate,dimenticavo...la copertina di Liberatore vista dal vivo è così orripilante da far scappare a zampe levate anche il demone Aghran !!!!

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Si dice anche SCEYENNE  - ma alla Bonelli da sempre si scrive I Cheyenne (non gli) per un'errato correttismo all'anglosassone che non ho potuto contrastare. 

Penso derivante dal cinema d'epoca, se non ricordo male nei vecchi doppiaggi anni '60 si usava la " I " mentre nelle pellicole più vicine a noi mi pare si usi lo " GLI ". Certo comunque un argomento del genere è proprio pignoleria pura ! 

No è proprio così, alla francese. Ascolta la canzone I'm leavin' Cheyenne.

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Non conosci la lingua Navajo e come si pronuncia? Mi sorprendi.:P

Spiacente, Carlo, ma il mio dominio sono le lingue indoeuropee... e nemmeno tutte. :D

Comunque, dato che siamo in argomento: qualcuno sa dirmi quale sia la corretta pronuncia di "apache"? Io da piccolo pronunciavo alla francese, su influenza anche dei vecchi western, poi su correzione di mio padre ho cominciato all'inglese... Qualcuno che abbia lumi?

Modificato da virgin

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Comunque, dato che siamo in argomento: qualcuno sa dirmi quale sia la corretta pronuncia di "apache"? Io da piccolo pronunciavo alla francese, su influenza anche dei vecchi western, poi su correzione di mio padre ho cominciato all'inglese... Qualcuno che abbia lumi?

Gli anglosassoni l'han sempre pronunciato "apaci", fin dai film di John Ford.

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Non conosci la lingua Navajo e come si pronuncia? Mi sorprendi.:P

Spiacente, Carlo, ma il mio dominio sono le lingue indoeuropee... e nemmeno tutte. :D

Comunque, dato che siamo in argomento: qualcuno sa dirmi quale sia la corretta pronuncia di "apache"? Io da piccolo pronunciavo alla francese, su influenza anche dei vecchi western, poi su correzione di mio padre ho cominciato all'inglese... Qualcuno che abbia lumi?

Te lo posso dire in turanico, così restiamo in topic:

ania.jpg

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Non conosci la lingua Navajo e come si pronuncia? Mi sorprendi.:P

Spiacente, Carlo, ma il mio dominio sono le lingue indoeuropee... e nemmeno tutte. :D

Comunque, dato che siamo in argomento: qualcuno sa dirmi quale sia la corretta pronuncia di "apache"? Io da piccolo pronunciavo alla francese, su influenza anche dei vecchi western, poi su correzione di mio padre ho cominciato all'inglese... Qualcuno che abbia lumi?

Te lo posso dire in turanico, così restiamo in topic:

ania.jpg

:D:D:lol:

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Questa deriva sulle articolazioni consonantiche si fa sempre più interessante e si arricchisce di considerazioni fonologiche decisamente stimolanti.

Mi chiedo però come avrebbe commentato il buon vecchio GLB davanti a cotanta ostentazione di classificazione di suoni generati da un flusso d'aria emesso dai polmoni attraverso i luoghi articolatori con differenze legate sia all'anatomia che alla lingua madre del soggetto pronunciante.

Per citare un precedente post di Sandro direi... evviva Tecchese...

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