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borden

Passato o no?

28 messaggi in questa discussione

Per anni noi lettori di Tex abbiamo sognato di scoprire parti ignote del passato del nostro eroe, quando giovane ranger, quando era fuorilegge, i suoi genitori, le prime avventure con Carson, il vagabondaggio durante il lungo interregno tra l'infanzia e l'adolescenza di Kit... Abbiamo sognato anche di rivedere vecchi personaggi come Lupe, Tesah e altri ancora, che erano stati accantonati nell'epico passato... Avevo l'impressione che questo non interessasse solo a me, ma a molti altri fans di Tex...

 

 

La domanda è la seguente:

 

Va bene o no raccontare storie dei periodi un po' sconosciuti di Tex? Va bene rivedere i vecchi personaggi?

 

E se la risposta è no, perché no?

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Le storie al passato hanno sempre un loro fascino, dato anche dal fatto che diventano parte di un romanzo in definizione. I personaggi sono così, oggi, perché ieri hanno fatto o vissuto questo o quell'altro. Mi è sempre piaciuto immaginarmi ad un bivacco intorno al fuoco, con Tex che racconta di quella volta che...

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Quindi ne deduco che per te è un valore aggiunto per la serie avere ANCHE storie ambientate nel passato...

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Per me va bene raccontare vicende del passato di Tex, e rivedere vecchi personaggi (come Dinamite nel Texone e come Lupe in agosto), e penso che diversi sarebbero gli episodî come la lunga assenza di Montales nei primi due centenari, Kit alla missione, l'ipotetica scommessa fra Tex e Carson che non vuole mai scommettere contro Tex..

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A mio parere, le rivisitazioni (meglio, le visitazioni) del passato di Tex non possono che rappresentare un valore aggiunto della serie.

E, visto che ormai stiamo toccando i 70 anni della serie, credo che oltre al valore aggiunto sia anche e soprattutto una necessità.

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Raccontare episodi inediti del passato di Tex, recuperare alcuni periodi saltati da GLB , rivedere personaggi , (soprattutto femminili, che nei primi Tex abbondavano B)) sono  passaggi importanti e graditi .

Richiesta: In particolare mi son sempre chiesto quando e come Tex fu nominato Agente della Riserva Navajo ! ...  

Recuperare anche vecchi personaggi di GLB  appartenenti al mito del West, ma che non appartenevano al mondo di Tex e che non ho avuto il piacere di conoscere ( Cosa già in itinere ad. es. I tre Bill, come ho visto in una tavola di Piccinelli data in anteprima, mi riempie di gioia) ;

mi piacerebbe vedere anche solo piccoli cammei di altri Personaggi della Bonelli in Tex ( i Mc Donald, il ragazzo del far West, il Piccolo ranger, ... ) , e soprattutto un incontro tra Tex e Ken Parker , chissà ... 

Carissimo Boselli continua su questa strada ! 

 

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In pochissime storie dei primi anni 50, G.L. Bonelli compie un balzo di ben 15 anni portandoci al Kit ragazzino. Se a questi aggiungiamo il periodo che sta tra  "Il passata di Tex" e "Il totem misterioso" e la Guerra di  Secessione, arriviamo a vent'anni della vita di Tex di cui fino a tempi recenti non era stato narrato quasi nulla.

Ovviamente sono favorevolissimo a storie che coprano quella zona oscura, specie a quelle col giovane Tex.

.

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Pubblicato (modificato)

Nelle prime storie di Tex troviamo una certa continuity dal suo esordio in edicola con l'ormai storica "per tutti i diavoli che mi stiano ancora alle costole" fino alla conclusione del Patto di sangue. In questo arco temporale non resta molto spazio per chiedersi cos'altro possa aver combinato Tex, mentre resta spazio per conoscere il destino di molti personaggi di passaggio che pur non essendo evidentemente deceduti non sono più ricomparsi.

Già nelle tre storie successive che concludono la seconda serie a partire da "La banda dei Dalton" si evidenzia una soluzione di continuità con le avventure precedenti. Tex si accompagna al nuovo pard Tiger Jack e scopriamo che Lilith è morta dopo aver dato un figlio a Tex. 

Altro intervallo tra la seconda e la terza serie dove Tex vive nella riserva e Kit è già grandetto. Dunque tra l' "Avventura sul Rio Grande" e la prima trasferta Canadese è possibile immaginare altri episodi del passato.

Ben più consistente il salto temporale tra la terza e la quarta serie che con "Il figlio di Tex" ci mostra Kit ormai ragazzo e Carson con i capelli bianchi.

In questi tre intervalli, dove peraltro si sono già inserite diverse storie in flashback, rimane ancora spazio a disposizione per mostrarci avventure del passato che personalmente leggo sempre con piacere.

Modificato da natural killer

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Anzitutto è una cosa che fa dannatamente piacere che Borden ci venga a chiedere una cosa del genere. Vuol dire che tiene bene in conto quello che pensano i lettori. E io come lettore sono felice di avere il privilegio di potergli rispondere B)

 

Detto questo, mi allineo ai pareri di chi ha risposto prima di me - le scorribande nel passato di Tex sono più che ben accette. Sia nella forma di episodi completamente ambientati nel passato, come l'ultimo, magnifico texone, sia con il recupero di qualche vecchio personaggio di cui non abbiamo più saputo nulla, come Lupe. Personalmente, ho trovato sempre oltremodo affascinanti le storie che mettono in luce qualche episodio del passato dei personaggi (parlo in generale, non solo di Tex), sono storie che se ben pensate e raccontate hanno una marcia in più.

GLB ha lasciato davvero tanto spazio che può essere riempito con nuove avventure. È evidente che sono lì che aspettano di essere raccontate.

 

Mi permetto soltanto di aggiungere due riserve. La prima è forse ovvia e non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificarla, se alcuni lettori non continuassero invece a paventarla: ovvero che non si sconfini nel riscrivere il passato di Tex, non si costruisca un nuovo eroe che si discosti via via dal personaggio di GLB. Nonostante le avventure della giovinezza di Tex raccontateci dal suo creatore siano, a ben guardare, decisamente poche, il giovane Tex è un personaggio perfettamente codificato. A questo ci si deve attenere. Ma non corriamo rischi: se il texone che abbiamo appena letto sarà il prototipo delle avventure che verranno, allora andiamo sul sicuro, perché quel giovane Tex è perfetto.

Ovviamente sarei contrario ad operazioni del tipo "reboot" del personaggio, che sono comuni invece nei fumetti americani - ma lo dico ben sapendo che non è questa l'intenzione del curatore. D'altra parte credo che il vero reboot della saga di Tex l'abbia fatto GLB stesso con "Il passato di Tex". Si tratta solo, quindi, di "riempire i buchi" che GLB ha lasciato.

 

La seconda riserva - su questa forse alcuni non saranno d'accordo, è una mia opinione personale - è che le escursioni nel passato debbano comunque rimanere sporadiche, una tantum, non la regola. Le storie "normali", quelle che siamo abituati a leggere, devono rimanere la maggioranza. La continuity non deve diventare troppo stretta, con personaggi minori che riappaiono di continuo - alla Dampyr, per intenderci.

 

Un'altra idea, infine - che non c'entra niente con la domanda di Borden, ma la butto lì lo stesso: perché non fare anche qualche sequenza di 2-3 storie concatenate? Una storia che riparte là dove la precedente si interrompe, magari durante qualche viaggio (esotico?) di Tex... Anche questo sarebbe in qualche modo un recupero del vecchio Tex dei primi albi, di esempi ce ne sono stati. Probabilmente l'incertezza della programmazione e le tempistiche dei disegnatori sono un serio ostacolo, ma magari...

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<span style="color:red;">21 minuti fa</span>, pecos dice:

Anzitutto è una cosa che fa dannatamente piacere che Borden ci venga a chiedere una cosa del genere. Vuol dire che tiene bene in conto quello che pensano i lettori. E io come lettore sono felice di avere il privilegio di potergli rispondere B)

 

Detto questo, mi allineo ai pareri di chi ha risposto prima di me - le scorribande nel passato di Tex sono più che ben accette. Sia nella forma di episodi completamente ambientati nel passato, come l'ultimo, magnifico texone, sia con il recupero di qualche vecchio personaggio di cui non abbiamo più saputo nulla, come Lupe. Personalmente, ho trovato sempre oltremodo affascinanti le storie che mettono in luce qualche episodio del passato dei personaggi (parlo in generale, non solo di Tex), sono storie che se ben pensate e raccontate hanno una marcia in più.

GLB ha lasciato davvero tanto spazio che può essere riempito con nuove avventure. È evidente che sono lì che aspettano di essere raccontate.

 

Mi permetto soltanto di aggiungere due riserve. La prima è forse ovvia e non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificarla, se alcuni lettori non continuassero invece a paventarla: ovvero che non si sconfini nel riscrivere il passato di Tex, non si costruisca un nuovo eroe che si discosti via via dal personaggio di GLB. Nonostante le avventure della giovinezza di Tex raccontateci dal suo creatore siano, a ben guardare, decisamente poche, il giovane Tex è un personaggio perfettamente codificato. A questo ci si deve attenere. Ma non corriamo rischi: se il texone che abbiamo appena letto sarà il prototipo delle avventure che verranno, allora andiamo sul sicuro, perché quel giovane Tex è perfetto.

Ovviamente sarei contrario ad operazioni del tipo "reboot" del personaggio, che sono comuni invece nei fumetti americani - ma lo dico ben sapendo che non è questa l'intenzione del curatore. D'altra parte credo che il vero reboot della saga di Tex l'abbia fatto GLB stesso con "Il passato di Tex". Si tratta solo, quindi, di "riempire i buchi" che GLB ha lasciato.

 

La seconda riserva - su questa forse alcuni non saranno d'accordo, è una mia opinione personale - è che le escursioni nel passato debbano comunque rimanere sporadiche, una tantum, non la regola. Le storie "normali", quelle che siamo abituati a leggere, devono rimanere la maggioranza. La continuity non deve diventare troppo stretta, con personaggi minori che riappaiono di continuo - alla Dampyr, per intenderci.

 

Un'altra idea, infine - che non c'entra niente con la domanda di Borden, ma la butto lì lo stesso: perché non fare anche qualche sequenza di 2-3 storie concatenate? Una storia che riparte là dove la precedente si interrompe, magari durante qualche viaggio (esotico?) di Tex... Anche questo sarebbe in qualche modo un recupero del vecchio Tex dei primi albi, di esempi ce ne sono stati. Probabilmente l'incertezza della programmazione e le tempistiche dei disegnatori sono un serio ostacolo, ma magari...

Ecco, mentre leggevo la domanda posta da Borden stavo lì a chiedermi come rendere il mio pensiero... e poi lo trovo praticamente già scritto! :P

Per quel che mi riguarda le avventure in flashback o comunque ambientate nel passato hanno una marcia in più, ma credo che dipenda molto anche dal fatto che (almeno quelle che sono state scritte finora) sono state ben scaglionate nel tempo e non proposte a ripetizione una dietro l'altra (anche se nei prossimi mesi credo che questa condizione sia leggermente a rischio), ma, soprattutto... sono sempre state delle signore storie!

 

Con questi presupposti, ben vengano storie ambientate nel passato!

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<span style="color:red;">23 ore fa</span>, borden dice:

Quindi ne deduco che per te è un valore aggiunto per la serie avere ANCHE storie ambientate nel passato...

Sì, al 120%

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Sono d'accordo anche io. Un tuffo nel passato di Tex fa sempre piacere. Vedrei bene anche il ritorno di qualche personaggio minore dei primi albi.

Sono invece contrario all'incontro di Tex con altri personaggi dei fumetti.

Non vedo l'ora di leggere il Ritorno di Lupe.

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<span style="color:red;">18 ore fa</span>, pecos dice:

La seconda riserva - su questa forse alcuni non saranno d'accordo, è una mia opinione personale - è che le escursioni nel passato debbano comunque rimanere sporadiche, una tantum, non la regola. Le storie "normali", quelle che siamo abituati a leggere, devono rimanere la maggioranza. 

Mi limito a citare Pecos perché non saprei esprimermi meglio di come ha fatto lui.

Onestamente il rischio di una inflazione di storie nel passato o con ritorni di personaggi dei primi albi mi sembra evidente.

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Tutto dipende da cosa si intende per inflazione:in questa seconda metà di quest'anno, avremo il ritorno di Lupe parzialmente ambientato nel passato, il Cartonato, sempre di Andreucci, ambientato all'epoca de "Il passato di Tex", il Maxi che parlerà addirittura dell'infanzia e dell'adolescenza di Tex.. L'anno prossimo il cartonato di Mastantuono e, forse quello di Breccia e la storia del settantennale disegnata da Ticci., quattro mesi dopo il n. 700. Tre storie all'anno su una media di 17 sono inflazione?

Tempo fa qualcuno, non ricordo più chi, propose addirittura il varo di una collana parallela dedicata appositamente alla giovinezza di  Tex sulla falsariga della Giovinezza di Blueberry.

Se la facessero davvero, parleresti ancora di inflazione? Temo di sì.

 

1 ora fa, Tim Birra dice:

Sono d'accordo anche io. Un tuffo nel passato di Tex fa sempre piacere. Vedrei bene anche il ritorno di qualche personaggio minore dei primi albi.

Sono invece contrario all'incontro di Tex con altri personaggi dei fumetti.

Non vedo l'ora di leggere il Ritorno di Lupe.

 

Una premessa: io non sono contrario per principio all'incontro con altri eroi dei fumetti.

Detto questo, qui non si tratta di semplici personaggi dei fumetti ma di personaggi western creati da G.L. Bonelli che ebbero una breve vita editoriale negli anni 50 e mai più visti da allora salvo qualche ristampa nei primi anni settanta ed ancora a metà anni  ottanta.e nemmeno tutti.

Insomma si tratta di gente che nrl migliore dei casi, è apparsa l'ultima volta nelle edicole trent'anni fa e nel peggiore sessanta.

Io lo considero un bell'omaggio al creatore di Tex.

 

Modificato da Carlo Monni

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Quando parliamo del passato di Tex credo ci siano 2 situazioni.

1) La storia è ambientata nel passato con Tex giovane, tipo Jethro.

2) La storia è ambientata nel presente di Tex ma coinvolge personaggi minori apparsi in una storia passata, che potrebbero non essere i protagonisti ma solo l'occasione di rivedere anche per breve tempo degli amici ed il pretesto per una nuova storia. Per farmi capire meglio cercherò alcuni personaggi che vorrei rivedere e di cui a memoria non ricordo i nomi.

Questa naturalmente non deve essere una regola ma ogni tanto rivedere qualcuno dei vecchi personaggi per me sarebbe molto bello.

Inoltre potrebbe creare un po' di curiosità nei giovani lettori e involiarli a leggere le vecchie storie.

 

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Tutto dipende da cosa si intende per inflazione:in questa seconda metà di quest'anno, avremo il ritorno di Lupe parzialmente ambientato nel passato, il Cartonato, sempre di Andreucci, ambientato all'epoca de "Il passato di Tex", il Maxi che parlerà addirittura dell'infanzia e dell'adolescenza di Tex.. L'anno prossimo il cartonato di Mastantuono e, forse quello di Breccia e la storia del settantennale disegnata da Ticci., quattro mesi dopo il n. 700. Tre storie all'anno su una media di 17 sono inflazione

 

Quest'anno abbiamo avuto "Jethro" e il Texone; avremo Lupe e il Maxi Tex.

Poi avremo Ticci e il 700, e la storia di Rubini. I cartonati manco li conto.

Se non è inflazione questa...

 

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In un'altra situazione, nella storia del fumetto, avrei suggerito, addirittura, una collana parallela che narrasse solo quel passato mai narrato. Ma visto i numeri non più grandiosi di vendita delle nuvole parlanti, meglio coltivare nelle collane parallele (Texone, Maxi, Color, Cartonato... Ma quante sono? Allora Tex vende!), tutto ciò che Bonelli neanche ha immaginato. Con la supervisione di Boselli, mi "fido" che tutto sarà logico e inquadrato nella storia (la nostra storia... mica quella vera). L'ultimo Texone docet.

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Il mio parere è lo stesso che hanno espresso molti altri: le storie riguardanti il passato di Tex secondo me devono esserci perchè aggiungono quel tocco di rude poesia al personaggio, tuttavia storie del genere devono essere centellinate come un buon vino perchè sono qualcosa di speciale... e se si cominciasse a proporle troppo spesso smetterebbero di essere speciali. Insomma... anche un buon vino finisce con il perdere il suo speciale sapore (al tuo palato) se poi cominci a scolartene una bottiglia al giorno.

 

Ciò che rende speciali le storie del passato di Tex è anche il fatto di essere una rarità, ecco perchè quando viene annunciata una storia del genere noi lettori esclamiamo "Fantastico! Una storia sul passato di Tex!" e non "Ah, un'altra storia del passato di Tex..."

Se si comincia a inflazionarle perderanno la loro specialità, quindi io dico: Attenzione!

Modificato da Garet

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La risposta è sì anche per me, caro Mauro. Il Passato è una fonte inesauribile di possibilità, e non è un caso che molti eroi seriali del cinema e della letteratura abbiano visto scandagliata la loro gioventù in profondità. Il Passato è affascinante, consente di caratterizzare diversamente il personaggio, rendendolo anche più libero da briglie magari impostegli nel tempo presente (vedi il magnifico - in tutti i sensi, Texone da paura - fuorilegge). La verità è che il Passato è così suggestivo, che un autore ha tutto da guadagnarci nel fare ricorso a tale espediente narrativo. Non può passare inosservata la circostanza che tutte le storie ambientate nel passato di Tex abbiano tutte riscosso il forte favore del pubblico e che alcune di esse costituiscano dei veri capolavori: per rimanere alle tue storie, ricordiamo Il Passato di Carson, in  parte Gli Invincibili, la tua storia - sempre parzialmente nel passato - del Sergente Torrence, La Grande Invasione, Missouri, Jethro, la brevissima e gustosa Maria Pilar, per non citare il Texone appena edito; Nizzi ci ha regalato splendidi viaggi nel tempo con Fuga da Anderville e Furia Rossa; la sola storia brutta sul passato di Tex secondo me è proprio Il Passato di Tex! :D 

 

In definitiva, sarei ben contento se rivolgeste maggior attenzione a tale tematica, a patto che non coinvolga solo Tex, ma che possa vedere anche il Vecchio Cammello protagonista: la recente Maria Pilar, per l'appunto, conferma le potenzialità delle storie del Vecchio Cammello in baffi e pizzetto neri, sarebbe un peccato non approfittarne.

 

Infine, anche se non c'entra niente, e consapevole che potrei prendermi un'accusa di stalking, non disdegnerei gli spin off: resto sempre in trepidante attesa di quello con Ken Parker; anche se ancora non lo sai, prima o poi lo realizzerai, e la storia mi darà ragione ;)

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Per me è si.

L'operazione se si mantiene come sino ad ora e con la stessa qualità è un si grosso come una casa, come ho già avuto modo di elogiare in un altro post.

:D:D

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Assolutamente si! Andare a recuperare personaggi apparsi molto tempo fa non può che essere un interessante spunto per delle buone storie come allo stesso modo colmare tutti quegli spazi vuoti sulla giovinezza di Tex, ma anche di Carson e Tiger, in più consentirebbe di alleggerire un pò le storie ambientate sul presente che dopo tanti anni corrono il rischio di ripetersi.

Io sarei anche per un azzardo, ma dato che già una volta te lo proposi caro Mauro, e mi beccai del "pazzo" te lo scrivo piccolo piccolo :D

 

Non sarebbe male, una tantum, anche una storia ambientate nel futuro di Tex, quando ormai belli anzianotti i tre pard dimostrano di stare ancora bene in sella, magari per dare una mano a Kit Willer che a 40 anni ancora non ha messo la testa a posto ;)

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<span style="color:red;">7 ore fa</span>, borden dice:

Questo mai!

 

beh questa volta non mi hai dato del pazzo :lol:, è già un passo avanti :rolleyes:, piano piano ti convinco ;), e quel giorno per ammenda dovrai venire a Roma a consegnarmi una copia autografata :D

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Non sei pazzo, ma secondo me ti sbagli. I personaggi dei fumetti popolari  non devono invecchiare mai. Sotto la mia egida questo non accadrà.

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Ringiovaniamolo questo Tex , togliamoci di dosso la patina del Tempo! ( ho visto che anche il grande Ticci, nella tavola postata in anteprima per l'albo celebrativo del settantennale ci  mostrerà la sua versione del Tex giovane, finora a distinguerli c'era solo la giacca a frange - fuga da Anderville, il passato di tiger,...B))

Lo stesso Filippucci  "carica " di troppi segni il volto di Tex !:angry:

Esortiamo i disegnatori a "semplificare" il ns. caro Tex.:D

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