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Gran bella avventura,dinamica,avvincente e per nulla banale,corredata dalle giuste sparatorie,dalle salaci battute dette bene ed al momento opportuno, e dalle atmosfere tipiche di un villaggio di desperados . Bravo Ruju e bravo Prisco,soprattutto in quei chiaroscuri notturni accanto al bivacco che hanno reso Carson più giovanile (praticamente ha i baffi ed il pizzo neri) e molto inquietante per i villains...

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Spero di poter leggere presto questa storia e di allinearmi con questi commenti positivi. Qui a Berna non son riuscito a trovare l'albo.

Quindi diversi di voi possono confermare che anche una storia corta può essere valida?

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Posso assolutamente confermarlo, e del resto ti avevo espresso la medesima convinzione anche quando sulla sezio e apposita ponesti una domanda circa la rispondenza tra lunghezza e valore di una storia.

 

Nel caso specifico de Le schiave del Messico, dal mio punto di vista parlare di capolavoro è sicuramente eccessivo (una qualifica che, personalmente, riservo a ben altre storie di Tex), ma è altrettanto certo che, numeri celebrativi a parte (i vari albi "centenari", tutti validissimi, o anche il n° 575 Sul sentiero dei ricordi), è una delle migliori avventure di un unico albo della serie regolare che abbia mai letto ;). Assolutamente da consigliare.

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Davvero ottima questa storia mono-albo di Ruju. L'autore prende un soggetto minimo e semplice e lo arricchisce con un paio di piccoli colpi di scena che non cambiano la trama, ma la insaporiscono. Ottimi dialoghi, personaggi delineati con pochi tocchi, tanta ed efficace azione, non ridotta tutta a "bang bang - ahhh". E pure tante belle figliole; che non guasta mai, quelle poche volte che succede su Tex. Che volere di più?

Disegni leggibili e ben fatti, un gradevole mix tra Ticci, Giolitti e Ortiz, anche se di mio preferisco disegnatori con maggiore personalità.

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Finita di leggerla adesso. Non posso che confermare quanto detto da altri, ottimo Ruju, dopo due storie non proprio al top delle mie preferenze. La trama è molto ben congegnata, fila via senza grossi  colpi di scena, ma soprattutto per essere di un solo albo per me merita la sufficienza piena (7).

Per quanto riguarda Prisco,che non conoscevo, la sua prova la considero molto buona, da rivedere il volto di Tex nei prossimi albi, mentre Carson mi sembra già buono così, 0er gli altri comprimari, mi associo a quelli a cui son piaciute le "signorine", voto 7 anche per i disegni.

 

On 7/4/2018 at 20:22, Dix Leroy dice:

Una volta questo limite non c'era e le storie iniziavano... quando finiva la precedente.

I risultati a volte erano irritanti: con una manciata di pagine a fine albo o la conclusione

della vicenda in poche tavole in apertura. Cose che a un lettore fedele non fanno un baffo...

Beh, sinceramente a me  davano un pò fastidio,  se la nuova storia iniziava nelle ultime pagine poco male, ma se la storia finiva all'inizio del prossimo albo, effettivamente era un poco dura aspettare un mese, poi ho deciso di aspettare che uscisse la storia completa e così rimanevo anche tre mesi senza leggere, anche se qualche volta non ci riuscivo

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Storia discreta, con una buona caratterizzazione dei due pards. Tanta azione, scene veloci e buon linguaggio. Ruju si riprende dopo il passo falso della precedente doppia, dimostrando che sa ancora scrivere un buon Tex.
Prisco è un buon acquisto e si vede che può ancora migliorare.
Voto alla storia: 7
Voto ai disegni: 8

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Storia che è una boccata d'aria fresca, bei personaggi, bei dialoghi, gran bei disegni. Il tratto di Prisco è forse ciò che ho apprezzato di più, così simil-ticciano (ma in qualche caso richiama anche Fusco) e così bravo nelle vignette "panoramiche". Ruju ci mette il consueto mestiere, non solo quello generale di scrittore, ma quello specifico di scrittore di Tex, quale lui ha indubbiamente dimostrato di essere. Speriamo che i recenti infortuni non si ripropongano più. Qui ho ritrovato il fresco Ruju texiano che conoscevo.

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Una storia discreta del buon Ruyu (che però ci ha abituati decisamente meglio in passato)che ha nella sua linearità e nella sua semplicità (inteso naturalmente come pregio)il suo pezzo forte...i disegni sono buoni,un misto tra Fusco e Ticci, i pard sono duri e concreti:forse si poteva evitare l ingenuita di Saldivar che con un mezzo esercito segue i pard senza che se ne accorgano,comunque un particolare che non inficia il buon risultato della storia.un.6/7 di incoraggiamento al Ruyu da parte mia.

Unica nota stonata,secondo me,la mancanza di humour (non comicità,beninteso) che secondo me toglie sempre un qualcosa ad un duo di personaggi fantastici come Tex e Carson.mi mancano parecchio i siparietti tra loro...

Modificato da Barbanera

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Non posso che accodarmi a mia volta ai buoni giudizi espressi su questa storia: ottimo albo secco, puro western, coi pards ben caratterizzati, sparatorie fatte come si deve (non le sparatorie da videogame alla Faraci, insomma), e una trama certo lineare ma insaporita dai nemici ben caratterizzati e dall'imprevisto della sorella prigioniera. Un ottimo Ruju, quindi, che torna ai suoi consueti livelli dopo la parziale sbandata del secondo albo della storia coi cinesi.

 

Quello su cui vorrei concentrarmi sono i disegni: un ottimo debutto di Prisco, che, visto subito dopo la doppia di Cossu, fa venire il sospetto di una schizofrenia nel reparto grafico degli autori texiani.

Come è possibile, voglio dire, che affianco a un disegnatore come Prisco, capace di realizzare un West credibile e concreto, la stessa collana possa annoverare al suo interno un disegnatore come Cossu, per cui il West sembra un giardino ben curato? Come conciliare il dinamismo di Prisco con la statica immobilità dello stile di Cossu che, del tutto inadeguato a una serie come Tex (spero che mai più gli si affidino storie piene di scazzottate come la doppia cinese!), rende scazzottate e sparatore poco credibili? 

Sembrerà assurdo, ma proprio l'ottimo esordio di Prisco (in pianta stabile su Tex, subito!) mette a nudo, temo, uno sbandamento nell'indirizzo grafico generale della serie: e non mi si venga a dire che la velocità di Cossu (in sé bel disegnatore, ma per altre serie, tipo il Dylan Dog da cui proviene!) giustifica uno scarto qualitativo, e soprattutto di adeguatezza al tipo di serie che è Tex, come quello visto in questi mesi. Ed evito, in questo discorso, il riferimento ad altri disegnatori per carità di patria. 

 

 

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Storia ben orchestrata: Mi è piaciuta.

 

I cattivi son convincenti con i loro desideri di vendetta. M'ha fatto piacere vedere presenze femminili. Per Tex e Carson non è cosa scontata dover affrontare due bande rivali, cosa che ho apprezzato è aver visto un Carson in piena forma. Qualche sorriso l'ho avuto quando Kit faceva il finto tonto con i falsi rurales per poi dopo mostrare grinta agli avversari.

Pure quel mio amico che ha lasciato Tex, ha apprezzato i disegni :)

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Interessanti i disegni di Prisco, di chiara matrice ticciana, speriamo che nel prosieguo lo stile si evolva ancora e confermi quanto di buono visto in questa storia.

In quanto alla trama di Ruju, è senz'altro influenzata dagli spaghetti western, in primis da "Per un pugno di dollari" (Il nome di Marisol, la scena in cui Tejas chiede un fucile per liquidare il fuggiasco della banda rivale, il massacro finale), ma anche da film originali come "i Professionisti" (con Lee Marvin che fa le veci di Carson nella scena in cui questi si avvicina ai quattro sfigati di guardia alla pista). Poi ci sono le solite cose un po' strane (marchio di fabbrica di Ruju): a pag. 6 "..il padrone unge parecchie tasche"??? (mai sentito dire!); a pag. 38 Tex ha appena osservato che c'è un buon posto dove fermarsi e accendere un fuoco senza timore di essere avvistati e poche vignette dopo riesce a scorgere nel medesimo posto il bagliore di un fuoco presidiato da quattro mentecatti che invece di controllare la pista se la contano su, lasciando le armi a terra nella polvere e facendosi uccellare dai due pards; a pag. 48 abbiamo sempre Carson i veste di gourmet che cita il formaggio svizzero; a pag.67 un pessimista cosmico come lui cita un proverbio come "Gente allegra il ciel l'aiuta" che mi pare tipico di casa nostra; a pag. 69 Carson usa il calcio della pistola per spaccare un lucchetto da catena (ma quando mai!) facendo del fracasso e la vignetta dopo, una volta entrato nella stanza, impone il silenzio alle prigioniere; a pag. 79 un aspirante suicida si getta a mo' di ariete contro la porta dI una casetta presidiata da uomini armati (non si sa bene da quanti) sperando di scamparla e di compiacere il suo capo? 

Infine, immagino dovuto alla costrizione dell'albo singolo, l'immancabile showdown alla dinamite che regola tutti i sospesi. Una storia sicuramente migliore de "Il messaggero cinese", anche se più scadente di quella difficile trovarne, ma poco più che sufficiente. Tanto per parafrasare il mio prof di matematica alle superiori: "Ci vuol altro!"

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    • Da JohnnyColt
      Le ultime due storie uscite sulla serie mensile hanno deluso le aspettative risultando banali e scritte forse con poca attenzione. In questi giorni, di conseguenza, ho sentito spesso il termine IMPUBBLICABILE: per voi che cosa vuole dire veramente una storia IMPUBBLICABILE?
      Personalmente ritengo tali quelle storie con un'idea molto banale alla base, magari scoppiazzata qua e là, con errori temporali e magari disegni poco adatti...
      Voi cosa ne pensate? Quali storie in tutta la vita editoriale di Tex ritenete davvero impubblicabili?
       
       
    • Da paco ordonez
      Questo topic nasce dalla semplice constatazione che diverse tra le ultime storie della serie regolare stanno deludendo.
      In particolare mi riferisco alla seconda parte del ritorno di Lupe, alla storia di Ruju e Filippucci, a quella di Faraci e Venturi e alla appena uscita doppietta di Ruju e Cossu, che mi sembra stia generando un malumore ampio e generalizzato.
      Da cui la domanda: al netto degli annunci di "grandi storie" che ci attendono (Mefisto, il Maestro), è esagerato dire che la realtà concreta delle storie uscite sta cominciando a diventare piuttosto deludente?
       
      E ancora: tutto ciò è dovuto alla marea di speciali che, tra storie e storielle brevi, alla lunga stanno incidendo sulla qualità della serie regolare? Ha forse ragione Natural Killer quando suppone che la storia di Ruju e Cossu è stata allungata in extremis per coprire un buco? E' quindi questo il motivo per cui un disegnatore come Cossu si è ritrovato sulla serie regolare? 
       
      Domande inquietanti, dato che vengono nell'anno dello sbandierato settantennale. A voi la parola. 
    • Da JohnnyColt
      Ultimamente mi sono chiesto come fosse stato passare da un mese per l'altro da Galep a Villa? Come avete vissuto l'intera annata 1994? Come è stato vissuto questo radicale cambio di copertinista? Che cosa vi è piaciuto? Che cosa avete subito rimpianto?
      Io sono nato che già Villa era in edicola, sono cresciuto con Villa ma ho imparato nel tempo ad apprezzare la semplicità mista all'espressività delle copertine di Galep. 
      Oggi credo che ognuno di noi apprezzi il lavoro di CVilla ma, nel 1994, il suo stile puntiglioso che nulla c'entrava con Galep vi ha intimorito o affascinato? 

    • Da JohnnyColt
      Tutti voi conoscerete l'ottima rivista online Sbam! Comics, giusto? 
      Ho notato che sulle sue pagine possiamo trovare vignette, perlopiù satiriche, o addirittura tavole con Tex disegnate da appassionati e fumettisti in erba e mi sono chiesto: "Perchè non ragrupparle in una discussione apposita?" Ed eccomi qui.
      Spero che sia di vostro interesse, alcune sono molto carine.
      N° 5 - Disegni di Andrea "Buong" Buongiorno

      N° 13 - Disegni di Daniele Tarlazzi

      N° 19 - Disegni di Mirko Fabbreschi

      N° 20 - Disegni di Daniele Tarlazzi 

      N° 27 - Disegni di Francesco Barbieri

      N° 31 - Testi di Filippo Pieri & Disegni di Kant ("La legge di Rex Twitter")
       
      N° 36 - Disegni di Daniele Tarlazzi

      N° 37 - Testi di Filippo Pieri & Disegni di Fizialetti ("Battista il collezionista e l'eroe del west")

       
       
       
      Non è stata aggiunta l'immagine seguente:

       
    • Da San Antonio Spurs
      Sarò stato distratto, ma di quest'ultima notizia ho appreso solo stamattina leggendo il Corsera: una nuova collana con Tex, a colori, limitata ad alcuni volumi. Chiedo scusa se qualcuno aveva già iniziato, qui, a discuterne. Ma per questa volta io passo.
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