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Cuore apache - Tex 691 cover

 

Johnny Wharton è diviso tra due mondi, quello dei bianchi e quello degli Apaches!

TEX

N° : 691

Periodicità: mensile

CUORE APACHE

uscita: 08/05/2018

Soggetto: Pasquale Ruju

Sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Yannis Ginosatis

Copertina: Claudio Villa


Un ragazzo indiano rimasto orfano e allevato da una famiglia bianca dell’Est torna in Arizona. Johnny vuole ritrovare le tracce del suo passato. S’imbatte invece in Tex, Carson e Cochise, e, diventato agente provvisorio di una riserva indiana, si batte con loro contro i bianchi corrotti. Ma il destino sta per bussare alla porta…

 

http://www.sergiobonelli.it/tex/2018/04/04/albo/cuore-apache-1002712/

 

 

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Mi intriga assai il titolo del secondo albo "Johnny IL SELVAGGIO"".

 

On 6/4/2018 at 19:47, natural killer dice:

Un ragazzo indiano rimasto orfano e allevato da una famiglia bianca dell’Est torna in Arizona.

 

Il fallimento dell'integrazione.

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Primo albo molto intrigante,ben sceneggiato e benissimo disegnato (l'accampamento di Cochise è splendido !). Ruju e Ginosatis Grande Accoppiata !

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Finora ottima sceneggiatura e disegni molto curati.

Aldilà della benevolenza di Tex e di Cochise sembra che per Johnny si preparino tempi difficili nei quali dovrà affrontare bianchi e indiani fino alla drammatica scoperta della fine dei suoi genitori.

Attendiamo la conclusione per un giudizio definitivo, ma per ora molto bene.

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Giudizio più che positivo dopo aver letto la prima parte... Ottimi i disegni di Ginosatis ed ottima soprattutto la sceneggiatura di Ruju. Sino ad ora, ne è scaturita una vicenda non scontata, con un co-protagonista interessante e ricca di colpi di scena che promettono scintille in vista del prossimo albo.

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Letta ora la prima parte.disegni perfetti che si adattano magnificamente.ottimo spunto e inizio scoppiettante.

Un neo a parer mio:troppe sottotrame e disgressioni,spero che il secondo albo riesca a ricucirle in modo ottimale...

Ma comunque per ora il mio giudizio è ampiamente sufficiente

 

Modificato da Barbanera

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Senza dubbio Ruju ha avuto coraggio nell'inserire nella storia tante sottotrame, anche se ho l'impressione che la sua scelta sarà premiata, dal momento che sembrano tutte funzionali l'una con l'altra, portando diritte verso quello che sembra essere il succo della vicenda: nuovi guai con l'esercito per gli Apaches di Cochise, cui Tex e Carson porranno provvidenziale rimedio...

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Ruju dimostra coma la proprietà commutativa non sia prerogativa algebrica, ma possa essere applicata efficacemente anche alla costruzione di una storia.

Gli indiani erano soliti massacrare i coloni bianchi risparmiando però i bambini, che venivano adottati dalla tribù e fatti crescere secondo le proprie usanze e tradizioni, infondendo in loro un profondo spirito di appartenenza. 

Stavolta è il turno di un papoose apache ad essere adottato da colui che aveva dato l’ordine di aprire il fuoco sugli inermi genitori, sia pure nel clima avvelenato delle guerre indiane contemporanee alla guerra di secessione.



E’ così che il capitano Wharton si porta a casa il piccolo Johnny, che cresce sotto le amorevoli cure della signora Wharton, che riversa su di lui le attenzioni materne che la natura fino al momento le aveva negato, mentre il marito, inseguendo la carriera militare, risulta essere poco presente.

Come tradizione la mamma, al pari di Mae prima a di Lilith poi,  avrà vita breve e Johnny si ritroverà ad essere orfano una seconda volta, mentre il padre ne sostiene la crescita a distanza  in un percorso attraverso collegio e Accademia, dove il ragazzo si troverà costretto ad affrontare i problemi legati al colore della sua pelle, fino all’università che, al pari dello zagoriano Satko, lo laurea in legge.

Il secondo matrimonio di Warthon e i cattivi rapporti tra Johnny e lanuova matrigna saranno la classica goccia che farà traboccare il vaso e convincerà definitivamente il ragazzo, ormai uomo, a intraprendere il difficile viaggio alla ricerca delle sue radici. 

E qui ha inizio la storia...

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Ottima prima parte di un racconto che probabilmente risulterà alla fine una gran bella storia. Il velo di malinconia in Johnny è costante e coinvolgente mentre il fallimento dell'integrazione forzata di un pellerossa nella becera e razzista società bianca fa da filo conduttore ad un personaggio che particolarmente mi ha colpito. Johhny, allevato amorevolmente dall'assassino dei propri genitori, è lacerato dal fatto che, pur cresciuto tra i coloni, non potrà mai essere un bianco a causa di quell'istinto animalesco descritto perfettamente dal titolo dell'albo Cuore apache. Il gesto del buttare per terra la propria giacca prima di entrare nella riserva indiana indica ancora di più di tante parole la voglia di scoprire la propria reale natura e di conoscere le proprie radici e ritengo sia una trovata geniale di Ruju.

La trama scorre bene e offre spunti molto particolari a partire dall'inconsueto incontro tra Tex e Johnny e dalla "nomina" di quest'ultimo ad agente della riserva apache di Cochise. Ecco, Cochise. In questo primo albo, venduto molto bene come "il ritorno di Cochise", Cochise ha un ruolo del tutto superfluo e di contorno. Siamo oramai lontani dal periodo d'oro di questo grande condottiero e la profonda vena di malinconia l'ho sentita anche per questo aspetto: l'arroganza e la voglia di dimostrare del giovane apache che, continuamente, vuole attenzione dal vecchio Sakem è un qualcosa di già visto ma al contempo anche molto azzeccato ed inserito bene nella trama. I due cacciatori, poi, sono tanto patetici quanto fondamentali per l'andamento della vicenda e per questo è giusto menzionare questi due strani personaggi.

I disegni di Ginosatis ritengo siano magistrali e finalmente adatti al contesto polveroso del vecchio West. Visi azzeccati, caratterizzazione di Johnny e di Cochise perfetta. Spero nel secondo albo di vedere un ruolo maggiore per il capo indiano e mi piacerebbe anche conoscere il ruolo dell'indiano fuggito dal villaggio. 

Credo che questo albo, e forse l'intera storia, possa bene rappresentare il Tex del settantesimo anniversario! 

P.S: Copertina di Villa azzeccata al 100% ;)

 

Modificato da JohnnyColt

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Condivido tutto quanto detto da chi mi ha preceduto!

Tuttavia da vecchio lettore mi è mancato  tanto non vedere qualche vignetta dedicata alle vedette poste a sorvegliare  il villaggio di Cochise , che avvertivano il Capo e davano il via libera per proseguire a Tex , che ricordo era un classico passaggio in ogni storia con Cochise e che evidenziavano l'astuzia e l'accortezza del grande capo Apache.  ma è solo una "quisquilia " :D

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Un bel primo albo nel suo insieme. Un po' abusata l'idea del giovane apache che contesta il capo anziano, anche se si chiama Cochise ed è una leggenda. Anche la scena all'inizio al trading post, con l'agente Barkley che ancora sputa veleno dopo aver subito il "trattamento" Willer e lo stesso Tex che lo lascia andare a farsi impiccare altrove dopo aver appurato che i magazzini sono vuoti con l'inverno che arriva. Aspetto di conoscere il pretesto che porterà all'intervento dell'esercito.  Per il resto, storia solida e interessante, con un bel personaggio, Johnny, alla ricerca del suo passato (anche qui Ruju lascia intendere una buona carta nella sua mano). Disegni di Ginosatis che a me non entusiasmano molto, molto meglio il Prisco del mese scorso. Albo stampato male, in alcune pagine non si riesce nemmeno a leggere i testi, che appaiono di quando in quando sfocati o privi di inchiostro. E' un problema di cui avevo sentito parlare, anche recentemente. Questa volta è toccato a me.

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<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, ymalpas dice:

 Albo stampato male, in alcune pagine non si riesce nemmeno a leggere i testi, che appaiono di quando in quando sfocati o privi di inchiostro. E' un problema di cui avevo sentito parlare, anche recentemente. Questa volta è toccato a me.

 

Anche a me... e ho controllato tutte le venti copie arrivate in edicola... :lol:

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55 minuti fa, ymalpas dice:

Albo stampato male, in alcune pagine non si riesce nemmeno a leggere i testi, che appaiono di quando in quando sfocati o privi di inchiostro. E' un problema di cui avevo sentito parlare, anche recentemente. Questa volta è toccato a me.

La mia coppia è perfetta, senza alcuna sbavatura...

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E' un grande fastidio per un collezionista, ma è un evento tutt'altro che raro.

E non è vero che una volta non succedeva, tra colla che non teneva, pagine scambiate di posto,

quelle mezze stampate o con le orecchie piegate, macchie, strappi e compagnia bella.

Di certo il difetto si presenta anche sulle copie prodotte nello stesso momento, per cui

è facile che tutte quelle destinate all'edicola siano simili.

Siate consumatori responsabili e controllate sempre il vostro fumetto prima di pagarlo

e se non vi soddisfa lo lasciate dov'è.

Io una volta feci prendere un volume della Collezione storica a un parente in provincia

visto che anche in altre edicole della città non ce n'era uno sano

e mi successe anche con l'albo delle figurine (che a scuola una volta davano gratis).

Modificato da Dix Leroy

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Cita
<span style="color:red;">3 ore fa</span>, ymalpas dice:

Albo stampato male, in alcune pagine non si riesce nemmeno a leggere i testi, che appaiono di quando in quando sfocati o privi di inchiostro. E' un problema di cui avevo sentito parlare, anche recentemente. Questa volta è toccato a me.

 

Anche a me, non riesco a vedere la foto postata da natural killer, comunque tra le pagine con problemi ai testi cito ad esempio la prima vignetta di pagina 28 nel mio caso.

Inoltre l'albo è anche tagliato male (almeno così credo), da pagina 51 a pagina 66 le pagine sono leggermente più larghe, si vede a occhio nudo. Comunque, a mia memoria, è la prima volta che incontro problemi tecnici in vari decenni.

Per me l'albo è sicuramente il migliore del 2018, sia come sceneggiatura che come disegni, credo che Ruju riuscirà a chiudere  in maniera ottimale le varie sottotrame ed avremo un secondo albo a livello del primo.

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<span style="color:red;">12 ore fa</span>, ymalpas dice:

Un bel primo albo nel suo insieme. Un po' abusata l'idea del giovane apache che contesta il capo anziano, anche se si chiama Cochise ed è una leggenda. Anche la scena all'inizio al trading post, con l'agente Barkley che ancora sputa veleno dopo aver subito il "trattamento" Willer e lo stesso Tex che lo lascia andare a farsi impiccare altrove dopo aver appurato che i magazzini sono vuoti con l'inverno che arriva. Aspetto di conoscere il pretesto che porterà all'intervento dell'esercito.  Per il resto, storia solida e interessante, con un bel personaggio, Johnny, alla ricerca del suo passato (anche qui Ruju lascia intendere una buona carta nella sua mano). Disegni di Ginosatis che a me non entusiasmano molto, molto meglio il Prisco del mese scorso. Albo stampato male, in alcune pagine non si riesce nemmeno a leggere i testi, che appaiono di quando in quando sfocati o privi di inchiostro. E' un problema di cui avevo sentito parlare, anche recentemente. Questa volta è toccato a me.

In che cosa non ti sono piaciuti i disegni di Ginosatis? :unsure:

Al di là di una certa monoespressività nei volti, a me sono sembrati curatissimi, sia negli interni (addirittura strepitosa la rappresentazione del trading post) sia nei paesaggi. :)

 

La storia non è per ora originalissima ma si legge con piacere. E sento aria di finale tragico...:old:

Ho notato anche nella mia copia i difetti di stampa di cui parlate.

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Torno dopo qualche tempo a commentare un albo (soprattutto per mancanza di tempo, tra lavoro e vita privata/sentimentale, purtroppo alcune cose restano indietro, ma ho continuato a leggervi e naturalmente a leggere Tex & co :D ).

 

Venendo alla storia in questione, l'ho trovata molto molto buona.

Come sempre Ruju, secondo me, riesce a diversificare nelle trame o nello svolgimento.

Si ok, alcune cose di questa storia sono "abusate" (come il giovane ribelle che al campo di Cochise, vuol fare di testa sua per raccogliere onore e gloria e battersi contro gli odiati bianchi invasori, oppure la figura del classico agente indiano corrotto, vista chissà quante volte sia su Tex che su Zagor).

Però questa prima parte mi ha davvero preso e attendo fiducioso la conclusione.

 

I disegni a differenza di Ym, a me piacciono parecchio.

Ginosatis mi sembra abbia cambiato qualcosa, forse nei volti dei pards soprattutto vedo tanto Villa.

 

Un applauso a Pasquale e Yannis intanto!!

Ah la mia copia in quella vignetta è sbavata, come tutte le 15 copie presenti nell'edicola dove vado.

E ho letto parecchi pure su Fb che segnalavano la cosa, probabilmente va a zone, ma Carlo è il primo fortunato che sento con copia perfetta.

Il solito raccomandato :old::D:D:D

 

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Dopo un primo tentativo presso la mia edicola di fiducia, dove le 10 copie rimaste erano tutte fallate, ne ho recuperata una a posto presso altro rivenditore. Credo che di quelle sbagliate ce ne siano in giro parecchie, purtroppo, quindi è auspicabile per chi acquista fare prima lo screening. Quella fallata che ho visto ha la vignetta in alto a sinistra di Pag. 28 e idem per pag. 36 illeggibili.

Immancabile il refuso, che negli ultimi tempi è spesso presente in Tex: in seconda di cover Warton scritto senza H. Per quanto riguarda la copertina la trovo di ottima fattura, però mi chiedo perché metterci Cochise, visto che nell'albo fa solo una comparsata e non partecipa direttamente all'azione chissà se Villa ne aveva presentato anche una alternativa. Il giudizio sulla storia lo riservo per quando avrò ultimato la seconda parte, al momento mi sembra buona, fermo restando che Ruju avendo messo parecchia carne al fuoco ha diverse sottotrame da collegare. I nomi dei guerrieri apache non hanno alcunché di credibile già nel suono e la cosa mi fa specie perché l'orso è stato citato con la dizione corretta (cfr. in rete Western Apache Vocabulary). In più l'impresa di Mathalay mi ha provocato parecchia sospensione di incredulità. Quanto a Johnny immagino troverà la sua agnizione nel secondo albo, il chè mi riporta alla mente parecchi film dove sono coinvolti: bianchi allevati da indiani (Charlton Heston ne Il Giuramento dei Sioux), e indiani allevati da bianchi (Audrey Hepburn ne Gli inesorabili), infine meticci lacerati tra due mondi incompatibili tra loro (l'improbabile Elvis Presley di Freccia di fuoco o il Jack Buetel de La carica degli Apaches e il più credibile Robert Wagner ne La lancia che uccide).

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<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, Kershaw dice:

 l'improbabile Elvis Presley di Freccia di fuoco

Stella di Fuoco :P

 

 

 

Per quanto riguarda la copertina, Villa in genere prepara minimo 3 versioni.....

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Ecco cosa succede a citare sempre a memoria.

Gracias per la correzione, amigo!

Chissà se qualcuno dei forumisti riuscirebbe a recuperare anche le altre due versioni, sarei curioso di darci un occhiata.

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