Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[728/729] Una colt per Manuela Montoya


Recommended Posts

<span style="color:red">2 ore fa</span>, ymalpas dice:

 

Il fatto che il personaggio sia stato un po' stravolto rispetto a quello inizialmente presentato da GLB? Tutto il resto, compreso l'atteggiamento della ragazza, l'avrei accettato a occhi chiusi se non si fosse trattato di QUESTO personaggio.

 

 

Condivido questo pensiero.

 

Prima parte brillante, dialoghi frizzanti e tre pards tosti che sistemano nel migliore dei modi i loro avversari.

Ma..si  c'è un ma..Manuela Montoya non è più la tenera e  timida colombella creata da GLB, ma una donna totalmente diversa, più simile alla Gambit di Zagor creata da Boselli e Laurenti.

Con un ipotetico personaggio  femminile di nome Concita Lopez questo primo albo sarebbe stato perfetto!

Link to post
Share on other sites
  • Replies 198
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

Rimango dell'idea che un minimo di tolleranza va pure usata sotto l'aspetto della sintassi. E' vero che un messaggio sconnesso diviene di difficile lettura, ma le lezioni pubbliche sono poco eleganti,

Completata ora la lettura di un albo che mi ha lasciato piuttosto perplesso, cosa che raramente mi succede con Boselli (forse questo è il suo albo peggiore di sempre?). Qui si oscilla tra la telenovel

Forse è da molto che non ti è capitato di leggere "I due rivali" ma è scritto chiaramente che il senor Carlos Montoya ragiona solo in termini di "vecchia nobiltà". Leggi Jean Giono "Un de Baumugnes",

  • Sceriffi

@borden, sono perfettamente d'accordo con ciò che dici... perciò non capisco in quale misura sarebbe incompatibile con la mia battuta che stabiliva un parallelismo fra ciò che hai detto e ciò che diceva un personaggio in una delle scene più belle di uno dei miei film preferiti. :D

 

Link to post
Share on other sites
Posted (edited)
1 ora fa, laredo dice:

Condivido questo pensiero.

 

Prima parte brillante, dialoghi frizzanti e tre pards tosti che sistemano nel migliore dei modi i loro avversari.

Ma..si  c'è un ma..Manuela Montoya non è più la tenera e  timida colombella creata da GLB, ma una donna totalmente diversa, più simile alla Gambit di Zagor creata da Boselli e Laurenti.

Con un ipotetico personaggio  femminile di nome Concita Lopez questo primo albo sarebbe stato perfetto!

 

 

Timida e tenera colombella?  Abbiamo letto la stessa storia?!

 

Io questa Manuela-Lucia Mondella non l'ho mai vista.

 

E comunque dopo la morte di entrambi i  genitori e l'amarezza per un abbandono, forse pure Lucia un po'  s'incazzerebbe...

Edited by borden
Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">6 ore fa</span>, Poe dice:

Poi, per carità, la storia può piacere o non piacere (io preferisco aspettare la seconda parte, che mi sembra decisiva più che mai, per dare un giudizio), ma molte delle critiche mosse finora sono pretestuose.

A mio parere l'unica vera critica motivata e seria è quella ai disegni...

 

Perdonami Poe, di solito sono in piena sintonia con ciò che scrivi, però stavolta non condivido la tua frase. Definire una critica pretestuosa, equivale a dichiarare che chi la muove è in cattiva fede e non credo che sia affatto così. Poi uno può essere d'accordo o meno su alcuni appunti mossi dagli altri utenti, ma anche questo aspetto è soggettivo, non credi?  

Link to post
Share on other sites
Posted (edited)
1 ora fa, borden dice:

 

 

Timida e tenera colombella?  Abbiamo letto la stessa storia?!

 

 

Mah Borden ..a quanto pare no perchè ci siamo fatti un idea diversa dello stesso personaggio..

Nella sua storia GLB ha ridotto le parti romantiche al minimo , però nelle poche scene in cui  Manuela e Kit sono insieme, secondo me, lei appare come una colombella timida e innamorata. Nella tua storia è una tigre passionale che tenta di sedurre Kit con una generosa scollatura.

E poi tutto mi sarei aspettato che vederla così svestita nella trappola a Don Domingo!

 

 

Edited by laredo
Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">20 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Definire una critica pretestuosa, equivale a dichiarare che chi la muove è in cattiva fede

Forse non mi sono spiegato bene, volevo solo dire che ho avuto l'impressione che a molti la storia non sia piaciuta ma che per motivare il loro scontento abbiano usato argomenti sbagliati (secondo me sbagliati, ovviamente), non che fossero in malafede. 

Spesso succede che, quando una storia non ci convince e dobbiamo spiegare perché, non sempre ci sono chiarissimi i motivi e finisce che elenchiamo tanti difetti per dimostrare a tutti i costi che è brutta, ma non tutti sono convincenti allo stesso modo.

 

In questo caso, che ci siano coincidenze forzate nella trama o troppi spiegoni a me non è sembrato per niente, non li metterei tra i difetti di questa storia.

Mentre la critica che alcuni fanno che l'attuale Manuela sarebbe troppo diversa da quella del passato tanto da non sembrare neanche più lo stesso personaggio, io non la condivido ma la ritengo comunque una critica più centrata, più opinabile, insomma su cui si può discutere anche se non si è d'accordo.

Poi, chiaramente, è (quasi) tutto soggettivo nei nostri giudizi...

E infatti nella frase da me scritta e da te citata c'è scritto "a mio parere"... :laugh:

 

Comunque, a me l'idea di base di questa storia è piaciuta: rivedere una Manuela diversa e cambiata dalla vita, un po' come certi personaggi di Boselli che li vediamo riapparire in storie successive con un carattere modificato (es. il tenente Parkman) non mi è dispiaciuto. Troppo modificato? Non so, dovrei rileggermi bene la prima versione di Bonelli, ma certo la narrativa è piena di storie di giovani ingenue e pudiche che, ferite dalla vita o deluse, diventano in poco tempo ciniche e disincantate (anche se non è del tutto questo il caso di Manuela).

 

Comunque che si sia cercato (non so se con successo, aspetto la seconda parte) di ritrarre una donna ricca che (con pregi e difetti) cerca di emanciparsi e di cavarsela in un mondo di uomini (l'analisi più sopra di Betta53 mi sembra ottima), piuttosto che l'ennesima dama in pericolo da proteggere, nel ruolo di vittima e basta, lo trovo un fatto perlomeno più interessante e originale (per Tex).

D'altra parte l'anno scorso non si era forse votato qui sul forum - se non ricordo male - come personaggio preferito la bella signora del Rancho verde? In un certo senso questa nuova versione di Manuela Montoya non le è molto distante...

 

 

  • Like (+1) 1
Link to post
Share on other sites

Parliamoci chiaro: l'idea di caratterizzare così Manuela, più sicura, disinibita, è innanzitutto mia anche se Mauro ci ha messo molto di suo. Siamo stati in perfetta sintonia in questo.

Quanto alle critiche di @ymalpas e @laredo, dico semplicemente che non sono d'accordo: la Manuela Montoya che ricordate voi per non è nemmeno mai esistita e se lo fosse stata non avrebbe certo meritato di tornare.

Ma ammesso e non concesso che aveste ragione, la gente cambia con il tempo, matura e talvolta mostra lati di sé che non sospettavamo. Capita nella vita reale, figuriamoci nella fiction.

Quanto alla questione dei cambi di umore di Manuela, mi verrebbe da chiedermi: ma quante donne avete frequentato nella vostra vita? Poche direi, visto che di donne che si comportano così io ne ho conosciuta quallcuna  e senza lo sprone di una di loro forse il soggetto di questa storia non avrebbe mai visto la luce e magari qualcuno ne sarebnbe stato felice.

Il gioco del: "Non farti strane idee, siamo solo amici" è un classico della fiction e perfino della vita reale. Magari espanbdere un pò i vostri orizzonti nella narrativa di genere e non potrebbe essere salutare perché è certo che la vostra visione è ristretta.

Ci voleva una donna come Betta53 per inquadrare la situazione nel modo giusto e sottoscrivo tutto quello che ha detto.

E a chi dice che una donna dell'800 non avrebbe avuto certi atteggiamenti, dico: ma che ne sapete voi delle donne dell'800? Quante ne avete conosciute o studiate per avere una tale sicurezza? La verità è che vi basate solo sui vostri ingiustificati pregiudizi. Mi sorge il dubbio che in questi casi in alcuni di voi salti fuori un anima bigotta e retrograda per cui le donne nella fiction debbano essere per forza o sante o p......

Beh, svegliatevi, non è mai stato vero nella vita reale e non lo è più da un pezzo nemmeno nella fiction storica, se mai lo è stato.

E @Diablero, se davvero per te le pagine da 21 a 24 sono uno spiegone interminabile e pesante, beh, hai un problema e grosso anche, se permetti che te lo dica

  • Like (+1) 1
Link to post
Share on other sites
1 hour ago, Carlo Monni said:

E @Diablero, se davvero per te le pagine da 21 a 24 sono uno spiegone interminabile e pesante, beh, hai un problema e grosso anche, se permetti che te lo dica

 

Sì, e si chiama "abuso ormai onnipresente nel fumetto moderno dei cosiddetti "dialoghi esplicativi" e il terrore di usare una nota o una didascalia, rendendo piuttosto pesanti e innaturali i dialoghi dei personaggi"...  :rolleyes:

 

A cui in questo caso, si aggiunge il "cringe" del dialogo.

 

Ma visto che, applicato a Kit e Manuela pare non si veda, faccio un esempio per farmi capire.

 

Prendiamo lo stesso dialogo, con le minime modifiche per adattarlo a questi nuovi personaggi, e lo applichiamo a Mario e Manuela. Hanno avuto una storia molto breve circa cinque anni fa, poco più di un flirt durato una ventina di giorni, in cui la parte più attiva è stata lei che era abbastanza cotta,  mentre lui abbastanza freddo e poco coinvolto, soprattutto per la poca simpatia con la famiglia di lei. Dopo quella ventina di giorni, dopo una litigata con il padre, lui la molla di punto in bianco, con due frasi di circostanza, e se ne va. Non fa più niente per rivederla e nemmeno le scrive (ho riassunto bene la situazione di Kit e Manuela mi sembra, la durata di solo venti giorni dall'incontro al 2 di picche l'ho presa dalla storia originale, i cinque anni da allora sono una supposizione, il fatto che non si siano più visti, sentiti o scritti è implicito nei loro dialoghi in questo ritorno)

 

Dopo tanti anni, i due si incontrano di nuovo, quando Mario interviene contro alcuni bulli che la stavano molestando. E l'accompagna a casa.

 

Manuela "Non farti illusioni! Fare un po' di strada insieme non è una dichiarazione d'amore"

 

Mario pensa "ma che sta a dire questa? Dichiarazione d'amore? Ma quanto è pesante, ho fatto bene a piantarla cinque anni fa"

 

Manuela "Prima di tutto, spetterebbe a te farmela"

 

Mario pensa "stai fresca"

 

Manuela: "ma ormai tra noi è acqua passata, ormai siamo soltanto buoni amici tu e io"

 

Mario pensa "buoni amici? Se ti volevo come amica ti telefonavo qualche volta, siamo stati insieme venti giorni cinque anni fa e questa matta pensa di essere la mia migliore amica..."

 

Cercando di cambiare discorso Mario dice "mi fa piacere...  ehm, no, voglio dire, tu adesso pare che te la passi bene..."

 

Manuela "Dove vuoi arrivare? Credi che l'essere ricca mi abbia montato la testa fino al punto di non rivolgere più la parola ad un povero di Catanzaro? (sì, Mario è di famiglia calabrese, ma mica è povero)

 

Mario è ormai lì che conta i minuti fra cui potrà mollare stà cafona che si da tante arie, ma lei imperterrita prosegue...

 

"...al figlio vagabondo di un carabiniere e di una albanese?"

 

Mario è lì che pensa "adesso basta, gli mollo un cartone..." ma gli scappa solo un "Ehi!"

 

Manuela: "Scusa! Non era mia intenzione offenderti! Mi conosci Mario, sono sempre quella di prima, non sono cambiata!"

 

Mario intanto riflette sul fatto che anche quella di prima, gli aveva rotto le scatole in venti giorni, adesso ci riesce in venti minuti...

 

Manuela "Ho sempre trovato romantica la storia dei tuoi genitori, di come tuo nonno fece scegliere a tuo padre fra la lupara e il matrimonio in chiesa con la figlia... pare una bella leggenda"

 

Mario, ormai disperato, pensa "ma che c####o c'entra! Mannaggia a me che gliel'ho raccontato!"

 

Manuela: "forse fu proprio quel tuo racconto, che mi facesti mentre eri a studiare a casa mia... beh, ecco, fece sì che io cominciassi a provare qualcosa"

 

Mario pensa che sì, era davvero meglio che non glielo avesse raccontato (se solo avesse immaginato che Manuela era un appassionata di storie sadomaso non consensuali...), ma cerca di sdrammatizzare "e io che mi ero illuso che ti fossi innamorata di me per il mio bell'aspetto..."

 

Manuela "nemmeno tu sei cambiato affatto! Il solito presuntuoso dalla lingua lunga! Pensavo che i calabresi fossero taciturni!"

 

Mario, ormai sul punto di esplodere, pensa "andiamo bene, matta fanatica, maleducata, irriconoscente e pure razzista... alla prossima che dice la pianto in asso..." ma continua a cercare di fare conversazione... "lo sono, ma io ho preso da mio padre, e dal mio padrino, l'appuntato Esposito Pestalozzi! Se c'è da parlare, loro non si tirano mai indietro!"

 

Manuela: "lo so, li ho conosciuti..."

 

Mario: "ricordo bene quelle due settimane prima dell'esame di maturità, ero scarso in matematica e geografia, non avrei potuto trovare una compagnia di studi più premurosa di te...  anche la tua famiglia fu gentile, poi, però..."

 

Manuela: "Non avrebbero mai tollerato il nostro fidanzamento (votavano Lega...)"

 

Mario: "Dì pure che quando lo venne a sapere, il Brambilla mi avrebbe preferito vedere morto..."

 

Manuela: "si diede dell'idiota per avere permesso una simile familiarità, tra noi, mentre studiavamo le derivate e gli integrali...  mi disse che il nostro non era amore, ma semplice infatuazione, e forse aveva ragione lui..."

 

Mario pensa "forse? Come forse? Sono passati cinque anni, lo vuoi capire che ti ho piantata??? Ma se un gatto attaccato ai..."

 

[..]

 

Vabbè, insomma... ma ci pensate cosa avrebbe potuto trarre il trio Lopez- Marchesini - Solenghi da un dialogo simile? Altro che "bella figheira"...  :laugh:

 

Non mi sembra per niente spontaneo o naturale...  per me è troppo evidente come sia "costruito" per far raccontare ai due un bel "riassunto puntate precedenti", un riassunto nemmeno fedele fra l'altro (l'ho messa in maniera comica nella mia ricostruzione, ma anche nella scena nel fumetto come fa Kit a non rimanere stranito a raccontare come una eterna storia d'amore un flirt durato manco venti giorni in cui alla fine l'ha mollata lui con un certo sollievo? Più che un riassunto dei veri eventi, pare una riscrittura nella speranza che l'overdose di informazioni scoraggi il lettore dall'andarsi a vedere la storia originale)

 

Sulla durata di questo "riassunto puntate precedenti"... solo le pagine dalla 21 alla 24, dite? Allora come mai, dopo che il dialogo prosegue citando la vecchia stanza di Kit, che fine hanno fatto Don Carlos e la moglie (vabbè, queste sono informazioni nuove, ma sono in coda all'info-dump precedente e lo allungano, sarebbe diverso se si iniziasse da qui), e a pagina 28...  si raccontano i motivi (già noti a chi ha letto la vecchia storia) del perchè il padre di lei era contrario?

poi si tornano a dare informazioni nuove su Pablo... e si arriva a pagina 30.

 

È un dialogo di dieci pagine, in cui le informazioni nuove necessarie sono solo in 3 pagine. L'effetto "pesantezza" in questi casi è dato dalla lunghezza complessiva, non è che il contatore della resistenza agli info-dump nei dialoghi si azzera se arriva un informazione nuova..

 

Poi ci sono 6 pagine con Tex e Carson... che sono un altro info-dump dialogato sul perchè sono qui, chi stanno cercando e perchè...  nulla di strano, sei pagine per dare queste informazioni non sarebbero troppe... ma queste sono subito dopo le 10 precedenti (o meglio, le 13 precedenti, perchè il dialogo inizia a pagina 18, non 21, solo che nelle prime tre pagine l'info-dump riguarda la morte del padre. In totale qui qui siamo a 19 pagine consecutive di dialoghi esplicativi su 36).

 

È vero che non sono tutte informazioni che chi ha già letto il loro primo incontro conosce già. Ma questa è una storia in cui i due gruppi (Tex e Carson e Manuela e kit) hanno ciascuno informazioni da dare al lettore nei dialoghi (e poi ci sono pure le informazioni date dopo dai banditi che non ho contato). Aggiungere "dialoghi esplicativi" per fare il riassunto della storia precedente, proprio IN MEZZO a quelli di questa storia, trasforma quelli che potevano essere due info-dump da 3/5 e 6 pagine, ben staccati, in un unico lungo malloppone di 19 pagine.

 

Boh, per me è stata una scelta sbagliata, e metterci un bel "vedere numero xxx" con dialoghi più naturali e sciolti sarebbe stato meglio...

 

Sul resto della storia, come ho detto, aspetto di vedere come va a finire. Il fatto che Manuela sia cambiata non lo trovo strano, all'epoca della prima apparizione avrà avuto 16-17 anni, ora non è più una ragazzina...

 

Un ultima osservazione: in mezzo ai vari post, non mi ricordo più dove e quando, ho letto l'opinione di qualcuno secondo cui Manuela è importante perchè è stato il primo "grande amore" di Kit, e secondo quel post, era ovvio che sia stato "consumato".

 

È un opinione come un altra, ma non concordo. Perchè questa interpretazione mette Kit in una luce pessima. Nella storia originale non è per nulla preso da Manuela, non somiglia proprio ad un grande amore, e come la pianta in asso (su sua decisione, senza l'intervento di Tex)...   se era un flirt innocente era una cosa, ma se c'è andato a letto, magari come vorrebbe Ymalpas mettendola incinta...  che uomo si dimostrerebbe Kit? uno che, ottenuto quello che voleva da una ragazzina innamorata e ingenua, la saluta in cinque minuti e se la squaglia?

 

E poi...  dove e come lo facevano, se nella storia originale sono praticamente sotto sorveglianza, con mezza casa preoccupatissima per la presenza di Kit?

 

Nella storia originale si dice solo che è la prima volta che Kit si trova ad aver problemi di donne. Cioè, il primo flirt (voi con la prima ragazzina a cui siete stati interessati ci siate andati a letto in meno di venti giorni? Complimenti!)

 

Oltretutto, per me Manuela come "grande amore" perde interesse. Ne abbiamo gia visti. E vorrebbe dire probabilmente che rischia la pelle (i pard non portano molta fortuna ai loro grandi amori... :rolleyes:)

 

Per me è molto più interessante vedere come si comportano i due dopo che si ritrovano da adulti, avendo alle spalle solo un flirt adolescenziale. Non una travolgente passione contrastata dal destino e dalla famiglia, tipo telenovela...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • +1 2
Link to post
Share on other sites

Francamente, non ho trovato le pagine con i dialoghi (volti a richiamare le vicende precedenti) così pesanti. Certo, avrebbero potuto essere realizzati altrimenti, ma non li trovo inutili. A proposito di "spiegoni" e della loro presenza quantitativamente "ingombrante" nella storia, che dire proprio a proposito di Mefisto, non tanto nella sua seconda apparizione (in cui Bonelli, in modo magistrale, lascia in sospeso a lungo Tex e il lettore su chi possa essere il nemico che torna dal passato, avendo deciso di fare di Mefisto un uomo con poteri completamente diversi rispetto a quelli constatati da Tex nel loro primo incontro), ma in quella che apre "Il figlio di Mefisto"? In quel caso abbiamo ben 12 pagine (in buona parte, riportate tali e quali dal n. 95). Qui il vantaggio è che la storia prosegue disegnata sempre da Galep. Rimane peraltro uno "spiegone" bello e buono e di notevoli dimensioni. Ma tutto funziona bene, a mio avviso...

In questa nuova storia il grande problema è che Boselli/Monni hanno osato presentare Kit Willer non soltanto come figlio di cotanto padre, non solo capace di seguire una pista, di fare indagini, di sparare con precisione ecc., ma anche come un uomo con dei sentimenti e degli interessi verso le donne. Insomma, un po' lontano dal consueto cliché. Ovvio che questa operazione implichi di addentrarsi in un terreno minato, perché modifica alcuni tratti già noti e ben collaudati di un personaggio principale conosciuto (e anche una revisione del personaggio secondario, Manuela, con aggiunte che fanno cogliere ulteriori aspetti della sua personalità). Ma a me non è parso un delitto di lesa maestà, anche per come è stato realizzato.

C'è già Tex che deve vestire i rigidi panni del vedovo inconsolabile (Piera permettendo...). Che Kit voglia concedersi un peraltro imprevisto richiamo di fiamma per una ragazza che comunque lo ha coinvolto non poco (a me non pare che Kit sia stato così "per nulla preso" da Manuela nella prima vicenda), per me non stona. E nei dialoghi io vedo anzitutto un desiderio dei due di punzecchiarsi a vicenda, di sfidarsi con le parole, perché per entrambi (soprattutto Manuela), la sorpresa dell'incontro ha fatto riemergere emozioni rimosse ma non del tutto cancellate. E il fatto che si comportino in maniera non pienamente razionale (ma dove è scritto che le persone seguano sempre nella loro vita, specialmente in una dimensione sentimentale, una logica ferrea?) ci può stare. Anche perché entrambi ostentano con parole e comportamenti una sorta di distacco, quando probabilmente dentro di loro le cose vanno diversamente... Manuela, dei due, fa capire che un rimpianto per essere stata "abbandonata" a suo tempo lo ha covato, forse con un po' di risentimento e adesso queste emozioni riemergono in modo consistente: dall'altra, Kit si difende mostrandosi piuttosto presuntuoso, forse per non riconoscere a se stesso che ha rimpianto la scelta fatta a suo tempo.

La parte in cui Kit e Manuela mostrano una notevole (forse fin troppo rapida) intesa, anche nei particolari operativi, per fronteggiare il nuovo spasimante/prepotente di turno a me è sembrata ben riuscita. Soprattutto, in questa circostanza si nota come Kit e Manuela, oltre a sostenersi a vicenda in modo molto efficace, si stiano divertendo, anche un po' da ragazzi che sono, nel ridicolizzare il ranchero, oltre che ridimensionarne il potenziale offensivo. Il fatto che, per far scattare la trappola, Manuela si mostri in atteggiamenti provocanti non mi pare affatto insensato o eccessivo: proviamo a pensare se questo tentativo di don Domingo Torres fosse avvenuto senza la presenza di Kit... Come avrebbe potuto comportarsi Manuela di fronte a questa minaccia? In questo caso, sapendo di avere l'aiuto di Kit, si sente libera di dar sfogo alla sua capacità seduttiva sapendo di poter in tal modo far abbassare... la guardia al suo "spasimante", ma senza doverne pagare le conseguenze. Anzi, sapendo che così la sua vendetta lo umilierà in modo ancora maggiore, rovesciando bruscamente le sue aspettative da "macho" che non deve chiedere mai in una posizione di vile perdente.

Vedremo poi come si concluderà la vicenda, ma fin qui io l'ho gradita.

  • Like (+1) 1
  • +1 1
Link to post
Share on other sites

Buongiorno

Premetto una cosa

Dico bravo a carlo Monni per avere rimesso in campo Manuela Montoya e dare un seguito alla storia preccedente

Bravo anche Mauro Boselli,a supervisionare il soggetto con aggiunte sue

Ci sta che Manuela Montoya sia più matura rispetto al primo incontro con Kit

All'epoca del loro primo incontro erano adolescenti di 18 anni credo

ricordiamoci che le donne donne messicane hanno fama di essere molto sensuali e passionali e caratterino tutto pepe

Nelle storie di zagor laurenti ha sempre disegnato donne stupende,come Gambit e la maga meticcia di cui non ricordo il nome

Quello che proprio non riesco a madar giù sono i disegni in generale di questa storia

Il volto di Kit è troppo altalenante

Il suo fisico cambia da inquadratura a inquadratura

La trama comunque come detto prima mi sta piacendo e ora aspetto il secondo albo per dire le mie impressioni

Link to post
Share on other sites
2 hours ago, dario63 said:

ma in quella che apre "Il figlio di Mefisto"? In quel caso abbiamo ben 12 pagine (in buona parte, riportate tali e quali dal n. 95). Qui il vantaggio è che la storia prosegue disegnata sempre da Galep. Rimane peraltro uno "spiegone" bello e buono e di notevoli dimensioni. Ma tutto funziona bene, a mio avviso...

 

Bell'esempio, peccato che, piuttosto che smentirmi, sia invece un esempio di quello che sostengo...

 

Non c'è nessun "dialogo esplicativo" all'inizio del Figlio di Mefisto. C'è un flashback, cioè proprio una di quelle soluzioni migliori che preferirei venissero usate al posto di dialoghi innaturali.

Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">6 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Parliamoci chiaro: l'idea di caratterizzare così Manuela, più sicura, disinibita, è innanzitutto mia anche se Mauro ci ha messo molto di suo. Siamo stati in perfetta sintonia in questo.

Quanto alle critiche di @ymalpas e @laredo, dico semplicemente che non sono d'accordo: la Manuela Montoya che ricordate voi per non è nemmeno mai esistita e se lo fosse stata non avrebbe certo meritato di tornare.

 

Scrivi che Manuela è più sicura e disinibita, mi puoi allora descrivere le caratterische della Manuela di GLB che secondo te non avrebbe meritato di tornare..l'esatto opposto? troppo insicura e pudica?

 

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Ma ammesso e non concesso che aveste ragione, la gente cambia con il tempo, matura e talvolta mostra lati di sé che non sospettavamo. Capita nella vita reale, figuriamoci nella fiction.

Ma certo.. ma  questo accade raramente su Tex! E quindi è più difficile accettarlo!

Dopo la saga della giovinezza di Tex tutto è rimasto immutabile nel mondo texiano: Kit è sempre lo stesso ragazzo, Tex e Carson hanno conservato la loro età e loro caratteristiche peculiari.

Ora tu mi dirai che Manuela era un personaggio secondario e quindi più malleabile..ci sta, per carità..ma non è facile da digerire..

  • +1 1
Link to post
Share on other sites
3 ore fa, Diablero dice:

 

Sì, e si chiama "abuso ormai onnipresente nel fumetto moderno dei cosiddetti "dialoghi esplicativi" e il terrore di usare una nota o una didascalia, rendendo piuttosto pesanti e innaturali i dialoghi dei personaggi"...  :rolleyes:

 

A cui in questo caso, si aggiunge il "cringe" del dialogo.

 

Ma visto che, applicato a Kit e Manuela pare non si veda, faccio un esempio per farmi capire.

 

Prendiamo lo stesso dialogo, con le minime modifiche per adattarlo a questi nuovi personaggi, e lo applichiamo a Mario e Manuela. Hanno avuto una storia molto breve circa cinque anni fa, poco più di un flirt durato una ventina di giorni, in cui la parte più attiva è stata lei che era abbastanza cotta,  mentre lui abbastanza freddo e poco coinvolto, soprattutto per la poca simpatia con la famiglia di lei. Dopo quella ventina di giorni, dopo una litigata con il padre, lui la molla di punto in bianco, con due frasi di circostanza, e se ne va. Non fa più niente per rivederla e nemmeno le scrive (ho riassunto bene la situazione di Kit e Manuela mi sembra, la durata di solo venti giorni dall'incontro al 2 di picche l'ho presa dalla storia originale, i cinque anni da allora sono una supposizione, il fatto che non si siano più visti, sentiti o scritti è implicito nei loro dialoghi in questo ritorno)

 

Dopo tanti anni, i due si incontrano di nuovo, quando Mario interviene contro alcuni bulli che la stavano molestando. E l'accompagna a casa.

 

Manuela "Non farti illusioni! Fare un po' di strada insieme non è una dichiarazione d'amore"

 

Mario pensa "ma che sta a dire questa? Dichiarazione d'amore? Ma quanto è pesante, ho fatto bene a piantarla cinque anni fa"

 

Manuela "Prima di tutto, spetterebbe a te farmela"

 

Mario pensa "stai fresca"

 

Manuela: "ma ormai tra noi è acqua passata, ormai siamo soltanto buoni amici tu e io"

 

Mario pensa "buoni amici? Se ti volevo come amica ti telefonavo qualche volta, siamo stati insieme venti giorni cinque anni fa e questa matta pensa di essere la mia migliore amica..."

 

Cercando di cambiare discorso Mario dice "mi fa piacere...  ehm, no, voglio dire, tu adesso pare che te la passi bene..."

 

Manuela "Dove vuoi arrivare? Credi che l'essere ricca mi abbia montato la testa fino al punto di non rivolgere più la parola ad un povero di Catanzaro? (sì, Mario è di famiglia calabrese, ma mica è povero)

 

Mario è ormai lì che conta i minuti fra cui potrà mollare stà cafona che si da tante arie, ma lei imperterrita prosegue...

 

"...al figlio vagabondo di un carabiniere e di una albanese?"

 

Mario è lì che pensa "adesso basta, gli mollo un cartone..." ma gli scappa solo un "Ehi!"

 

Manuela: "Scusa! Non era mia intenzione offenderti! Mi conosci Mario, sono sempre quella di prima, non sono cambiata!"

 

Mario intanto riflette sul fatto che anche quella di prima, gli aveva rotto le scatole in venti giorni, adesso ci riesce in venti minuti...

 

Manuela "Ho sempre trovato romantica la storia dei tuoi genitori, di come tuo nonno fece scegliere a tuo padre fra la lupara e il matrimonio in chiesa con la figlia... pare una bella leggenda"

 

Mario, ormai disperato, pensa "ma che c####o c'entra! Mannaggia a me che gliel'ho raccontato!"

 

Manuela: "forse fu proprio quel tuo racconto, che mi facesti mentre eri a studiare a casa mia... beh, ecco, fece sì che io cominciassi a provare qualcosa"

 

Mario pensa che sì, era davvero meglio che non glielo avesse raccontato (se solo avesse immaginato che Manuela era un appassionata di storie sadomaso non consensuali...), ma cerca di sdrammatizzare "e io che mi ero illuso che ti fossi innamorata di me per il mio bell'aspetto..."

 

Manuela "nemmeno tu sei cambiato affatto! Il solito presuntuoso dalla lingua lunga! Pensavo che i calabresi fossero taciturni!"

 

Mario, ormai sul punto di esplodere, pensa "andiamo bene, matta fanatica, maleducata, irriconoscente e pure razzista... alla prossima che dice la pianto in asso..." ma continua a cercare di fare conversazione... "lo sono, ma io ho preso da mio padre, e dal mio padrino, l'appuntato Esposito Pestalozzi! Se c'è da parlare, loro non si tirano mai indietro!"

 

Manuela: "lo so, li ho conosciuti..."

 

Mario: "ricordo bene quelle due settimane prima dell'esame di maturità, ero scarso in matematica e geografia, non avrei potuto trovare una compagnia di studi più premurosa di te...  anche la tua famiglia fu gentile, poi, però..."

 

Manuela: "Non avrebbero mai tollerato il nostro fidanzamento (votavano Lega...)"

 

Mario: "Dì pure che quando lo venne a sapere, il Brambilla mi avrebbe preferito vedere morto..."

 

Manuela: "si diede dell'idiota per avere permesso una simile familiarità, tra noi, mentre studiavamo le derivate e gli integrali...  mi disse che il nostro non era amore, ma semplice infatuazione, e forse aveva ragione lui..."

 

Mario pensa "forse? Come forse? Sono passati cinque anni, lo vuoi capire che ti ho piantata??? Ma se un gatto attaccato ai..."

 

[..]

 

Vabbè, insomma... ma ci pensate cosa avrebbe potuto trarre il trio Lopez- Marchesini - Solenghi da un dialogo simile? Altro che "bella figheira"...  :laugh:

 

Non mi sembra per niente spontaneo o naturale...  per me è troppo evidente come sia "costruito" per far raccontare ai due un bel "riassunto puntate precedenti", un riassunto nemmeno fedele fra l'altro (l'ho messa in maniera comica nella mia ricostruzione, ma anche nella scena nel fumetto come fa Kit a non rimanere stranito a raccontare come una eterna storia d'amore un flirt durato manco venti giorni in cui alla fine l'ha mollata lui con un certo sollievo? Più che un riassunto dei veri eventi, pare una riscrittura nella speranza che l'overdose di informazioni scoraggi il lettore dall'andarsi a vedere la storia originale)

 

Sulla durata di questo "riassunto puntate precedenti"... solo le pagine dalla 21 alla 24, dite? Allora come mai, dopo che il dialogo prosegue citando la vecchia stanza di Kit, che fine hanno fatto Don Carlos e la moglie (vabbè, queste sono informazioni nuove, ma sono in coda all'info-dump precedente e lo allungano, sarebbe diverso se si iniziasse da qui), e a pagina 28...  si raccontano i motivi (già noti a chi ha letto la vecchia storia) del perchè il padre di lei era contrario?

poi si tornano a dare informazioni nuove su Pablo... e si arriva a pagina 30.

 

È un dialogo di dieci pagine, in cui le informazioni nuove necessarie sono solo in 3 pagine. L'effetto "pesantezza" in questi casi è dato dalla lunghezza complessiva, non è che il contatore della resistenza agli info-dump nei dialoghi si azzera se arriva un informazione nuova..

 

Poi ci sono 6 pagine con Tex e Carson... che sono un altro info-dump dialogato sul perchè sono qui, chi stanno cercando e perchè...  nulla di strano, sei pagine per dare queste informazioni non sarebbero troppe... ma queste sono subito dopo le 10 precedenti (o meglio, le 13 precedenti, perchè il dialogo inizia a pagina 18, non 21, solo che nelle prime tre pagine l'info-dump riguarda la morte del padre. In totale qui qui siamo a 19 pagine consecutive di dialoghi esplicativi su 36).

 

È vero che non sono tutte informazioni che chi ha già letto il loro primo incontro conosce già. Ma questa è una storia in cui i due gruppi (Tex e Carson e Manuela e kit) hanno ciascuno informazioni da dare al lettore nei dialoghi (e poi ci sono pure le informazioni date dopo dai banditi che non ho contato). Aggiungere "dialoghi esplicativi" per fare il riassunto della storia precedente, proprio IN MEZZO a quelli di questa storia, trasforma quelli che potevano essere due info-dump da 3/5 e 6 pagine, ben staccati, in un unico lungo malloppone di 19 pagine.

 

Boh, per me è stata una scelta sbagliata, e metterci un bel "vedere numero xxx" con dialoghi più naturali e sciolti sarebbe stato meglio...

 

Sul resto della storia, come ho detto, aspetto di vedere come va a finire. Il fatto che Manuela sia cambiata non lo trovo strano, all'epoca della prima apparizione avrà avuto 16-17 anni, ora non è più una ragazzina...

 

Un ultima osservazione: in mezzo ai vari post, non mi ricordo più dove e quando, ho letto l'opinione di qualcuno secondo cui Manuela è importante perchè è stato il primo "grande amore" di Kit, e secondo quel post, era ovvio che sia stato "consumato".

 

È un opinione come un altra, ma non concordo. Perchè questa interpretazione mette Kit in una luce pessima. Nella storia originale non è per nulla preso da Manuela, non somiglia proprio ad un grande amore, e come la pianta in asso (su sua decisione, senza l'intervento di Tex)...   se era un flirt innocente era una cosa, ma se c'è andato a letto, magari come vorrebbe Ymalpas mettendola incinta...  che uomo si dimostrerebbe Kit? uno che, ottenuto quello che voleva da una ragazzina innamorata e ingenua, la saluta in cinque minuti e se la squaglia?

 

E poi...  dove e come lo facevano, se nella storia originale sono praticamente sotto sorveglianza, con mezza casa preoccupatissima per la presenza di Kit?

 

Nella storia originale si dice solo che è la prima volta che Kit si trova ad aver problemi di donne. Cioè, il primo flirt (voi con la prima ragazzina a cui siete stati interessati ci siate andati a letto in meno di venti giorni? Complimenti!)

 

Oltretutto, per me Manuela come "grande amore" perde interesse. Ne abbiamo gia visti. E vorrebbe dire probabilmente che rischia la pelle (i pard non portano molta fortuna ai loro grandi amori... :rolleyes:)

 

Per me è molto più interessante vedere come si comportano i due dopo che si ritrovano da adulti, avendo alle spalle solo un flirt adolescenziale. Non una travolgente passione contrastata dal destino e dalla famiglia, tipo telenovela...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molto divertente.Ma ci sono parecchi errori. Non ho tempo di analizzarli tutti.

 

Intanto la tua versione del flirt adolescenziale con Kit poco coinvolto è la tua lettura, dovuta forse alla fredda interpretazione di GL: il soggetto della storia classica, nella mia lettura- e in quella di molti lettori dell'epoca - rappresentava una VERA storia d'amore naufragata per l'intervento dei genitori, TEX COMPRESO. E secondo me la faccenda si è svolta MASSIMO DUE anni prina (il tempo non trascorre molto in Tex), per cui la FERITA è fresca, Tutto parte da lì , da questa diversa interpretazione della storia originaria. Se fosse stato solo un flirt con Kit freddo e assente, ma allora perché tutto questo cancan su I due rivali?? Nemmeno mi ci sarei messo!  Quindi, sui rapporti tra Kit e Manuela, siamo agli antipodi letteralmente, e non voglio fare spoiler, ma... Manuela è molto diversa dalla madre di Kit.

 

In quanto alla tua analisi del dialogo, ho capito che non ti piace! :P Ma da ex professionista del settore lo considero  perfettamente inserito nel cliché della schermaglia amorosa che si potrebbe trascinare anche per duecento pagine, fino ai cosiddetti fiori d'arancio. Tecnicamente lo trovo ineccepibile. Potrei scrivere un romanzetto rosa per scommessa in una settimana e con gli occhi bendati. Se non lo faccio... beh, prima non ne ho bisogno, per fortuna, e poi  perché il genere mi fa c..are, esattamente come a te!  :laugh::P

 

 

 

 

Edited by borden
Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">13 minuti fa</span>, Diablero dice:

Solo 2 anni? Ohibò, non vedremo mica Kit Willer intonare questa alla fine?!

https://youtu.be/Vu005eUjTMI?t=53

 

 

 

 

Semmai la marcia nuziale versione Navajo

Link to post
Share on other sites
4 minutes ago, borden said:

Semmai la marcia nuziale versione Navajo

 

Credo che la cerimonia richieda un palo della tortura...

 

(mmm... questo getta una luce inquietante sull'interesse di Manuela sui metodi usati da Lilyth...)

Edited by Diablero
  • Haha (0) 1
Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">36 minuti fa</span>, Diablero dice:

Solo 2 anni? Ohibò, non vedremo mica Kit Willer intonare questa alla fine?!

https://youtu.be/Vu005eUjTMI?t=53

 

 

No, visto che cita una Donna, la canterebbe per Donna Parker.

  • Haha (0) 1
Link to post
Share on other sites

Parto da un presupposto: veder realizzato un sogno, perché è di questo che parliamo, rende le (eventuali) critiche acqua fresca. Quindi, applausi e complimenti sinceri...ci leggiamo e dibattiamo dai tempi di TWO, so quanto ami Tex e sono davvero contento per te.

Altrettanto sinceramente, devo dirti che la storia non mi ha “catturato”...poco pathos, per sintetizzare al massimo le osservazioni  critiche. Spero in una seconda parte che mi faccia rivedere il giudizio.

Link to post
Share on other sites
  • Collaboratori
<span style="color:red">18 ore fa</span>, ymalpas dice:

Da lettore avrei immaginato un seguito diverso. Manuela ragazza madre di fronte alla rabbia e umiliazione del grande hidalgo Montoya Senior sarebbe stata un'ottima idea di partenza: metti il vecchio che fa nascondere il nipote illegittimamente nato per occultare la vergogna, Manuela chiusa in convento che per caso entra in contatto dopo un paio d'anni con Kit o con Tex, che racconta tutto, con  i Willer ora alla sua ricerca del bambino scomparso.

 

<span style="color:red">16 ore fa</span>, borden dice:

Permettimi di dirti che trovo terribili i tuoi spunti e quanto  di più lontano dal soggetto anodino e glbonelliano che affermi di voler leggere??:ohmy::huh:

 

Forse è da molto che non ti è capitato di leggere "I due rivali" ma è scritto chiaramente che il senor Carlos Montoya ragiona solo in termini di "vecchia nobiltà". Leggi Jean Giono "Un de Baumugnes", è solo un esempio tra decine ed è un bel romanzo. In quanto al mio spunto, cioè la prima cosa che il mio cervello ha partorito, i difetti non mancano: il figlio di Manuela frutto di stupro --> vedi la tua "Luna insanguinata". Poi sul tema rapimento vedi --> la stessa "I due rivali"in cui non un bambino ma la stessa Manuela è rapita, o se preferisci una storia di Nizzi --> vedi "Scorta armata" con il figlio di Conchita rapito. Insomma la mia idea sarebbe tutto tranne che texiana. E in più usi l'aggettivo "terribile", un po' troppo categorico e forse anche offensivo. Se va bene a te userò anche io d'ora in avanti aggettivi "sopra le righe" per esprimere il mio dissenso.

 

Secundo: le donne che conosco, poche o molte che siano non sono affari di Carlo Monni, non sono puttane. Ma forse è dovuto al fatto che sono sarde. Dalle vostre parti non so. Anche se qualche stronza mi è capitata nella vita. Stronza e non puttana. 

 

Tertio: sono un professore di letteratura, ho una laurea, insegno da decine di anni. Sono un cultore della materia, studio la storia, ciò che non vuol dire che la leggiucchio. Putroppo non ci sono molte possibilità che ci si incontri per poterne discutere faccia a faccia per sapere chi ne sa di più, d'altronde con chi crede che le due torri gemelle siano venute giù perché colpite da un aereo al 50° o 60° piano!

 

Stiamo discutendo di una storia a fumetti. Motivando le proprie emozioni, le sensazioni. Mettere il discorso in termini: non hai capito niente, testa di legno, perchè non sei in grado di capire niente o non hai le conoscenze o esperienze necessarie,non aiuta certo il confronto. A questo punto ve la suonate e cantate da soli.

 

Comunque annata texiana sotto le aspettative. Storia non soddisfacente. Adesso c'è il texone di Ruju. Per fortuna che rimane sempre l'uscita del Tex Willer giovane, quella si da applausi. Sinceri e meritati.

  • +1 3
Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">15 ore fa</span>, Poe dice:

Forse non mi sono spiegato bene, volevo solo dire che ho avuto l'impressione che a molti la storia non sia piaciuta ma che per motivare il loro scontento abbiano usato argomenti sbagliati (secondo me sbagliati, ovviamente), non che fossero in malafede. 

Spesso succede che, quando una storia non ci convince e dobbiamo spiegare perché, non sempre ci sono chiarissimi i motivi e finisce che elenchiamo tanti difetti per dimostrare a tutti i costi che è brutta, ma non tutti sono convincenti allo stesso modo.

 

In questo caso, che ci siano coincidenze forzate nella trama o troppi spiegoni a me non è sembrato per niente, non li metterei tra i difetti di questa storia.

Mentre la critica che alcuni fanno che l'attuale Manuela sarebbe troppo diversa da quella del passato tanto da non sembrare neanche più lo stesso personaggio, io non la condivido ma la ritengo comunque una critica più centrata, più opinabile, insomma su cui si può discutere anche se non si è d'accordo.

Poi, chiaramente, è (quasi) tutto soggettivo nei nostri giudizi...

E infatti nella frase da me scritta e da te citata c'è scritto "a mio parere"... :laugh:

Come giustamente asserisci, torniamo a muoverci sul campo della soggettività: tu ritieni che gli spiegoni non rientrano tra i difetti della storia, ma altri utenti possono pensarla in maniera diversa. Personalmente, come Diablero, anch'io stavolta ho avuto l'impressione che l'eccessiva verbosità di alcune dialoghi non aiuti la leggibilità. In merito al mio appunto sulla "forzata coincidenza iniziale", hai ragione che non è un unicum sulla saga, ma ciò non significa che uno debba fare per forza i salti di gioia se non gli piace: anche gli origlioni di Nizzi o l'arrivo provvidenziale della cavalleria nel momento topico si contano all'infinito, ma basta la frequenza per evitare una personale critica? L'America è immensa e ripetere sempre il solito tran tran della coincidenza alla lunga può stufare, poi se la mia sia una critica motivata o meno non lo so, ma non è fatta per semplice pretesto. In ogni modo, come chiaramente espresso nel mio commento, rimando tutto al secondo albo, poichè il giudizio complessivo va dato alla fine; immagino infatti che il primo sia solo preparativo e che nel proseguo lo sviluppo della storia possa prendere il volo. Se poi anche dovessi rimanere deluso, non è un dramma: Carlo e Mauro di certo non si strapperanno i capelli per un mio eventuale giudizio non positivo. :) 

Link to post
Share on other sites
2 ore fa, ymalpas dice:

 

 

Forse è da molto che non ti è capitato di leggere "I due rivali" ma è scritto chiaramente che il senor Carlos Montoya ragiona solo in termini di "vecchia nobiltà". Leggi Jean Giono "Un de Baumugnes", è solo un esempio tra decine ed è un bel romanzo. In quanto al mio spunto, cioè la prima cosa che il mio cervello ha partorito, i difetti non mancano: il figlio di Manuela frutto di stupro --> vedi la tua "Luna insanguinata". Poi sul tema rapimento vedi --> la stessa "I due rivali"in cui non un bambino ma la stessa Manuela è rapita, o se preferisci una storia di Nizzi --> vedi "Scorta armata" con il figlio di Conchita rapito. Insomma la mia idea sarebbe tutto tranne che texiana. E in più usi l'aggettivo "terribile", un po' troppo categorico e forse anche offensivo. Se va bene a te userò anche io d'ora in avanti aggettivi "sopra le righe" per esprimere il mio dissenso.

 

Secundo: le donne che conosco, poche o molte che siano non sono affari di Carlo Monni, non sono puttane. Ma forse è dovuto al fatto che sono sarde. Dalle vostre parti non so. Anche se qualche stronza mi è capitata nella vita. Stronza e non puttana. 

 

Tertio: sono un professore di letteratura, ho una laurea, insegno da decine di anni. Sono un cultore della materia, studio la storia, ciò che non vuol dire che la leggiucchio. Putroppo non ci sono molte possibilità che ci si incontri per poterne discutere faccia a faccia per sapere chi ne sa di più, d'altronde con chi crede che le due torri gemelle siano venute giù perché colpite da un aereo al 50° o 60° piano!

 

Stiamo discutendo di una storia a fumetti. Motivando le proprie emozioni, le sensazioni. Mettere il discorso in termini: non hai capito niente, testa di legno, perchè non sei in grado di capire niente o non hai le conoscenze o esperienze necessarie,non aiuta certo il confronto. A questo punto ve la suonate e cantate da soli.

 

Comunque annata texiana sotto le aspettative. Storia non soddisfacente. Adesso c'è il texone di Ruju. Per fortuna che rimane sempre l'uscita del Tex Willer giovane, quella si da applausi. Sinceri e meritati.

 

 

Mamma mia, non te la prendere. Chi ti ha dato della testa di legno?

 

 

Sulla tecnica delle schermaglie rosa rispondevo semmai a Diablero.

 

Perché ho definito "terribili" i tuoi spunti? Seguimi... Qui si parla di lesa Manuela perchè l'ho fatta crescere un pochino e l'ho resa un tantinello più arrogante come si conviene a una ricca proprietaria... e tu invece ce addirittura la vuoi stuprata, con figlio, rinchiusa in un convento?? Che trattamento è? Da romanzo gotico? Non lo riserverei MAI a Manuela Montoya, a cui auguro  il meglio (e l'avrà) e che per giunta è un personaggio di  GL Bonelli! Da trattare con i  guanti. Quindi, scusa, ribadisco la mia definizione per i tuoi spunti, che tutto sono tranne che utilizzabili nel contesto texiano (che non è quello realistico-sfigato dell'eccellente Ken Parker). Posso definirli scioccanti e fuori luogo, invece di tremendi, ma sono stato soltanto conciso.

 

La donna di Luna Insanguinata era un personaggio mio, non era Manuela Montoya. Aveva tutt'altra storia. 

 

E nel tuo spunto, mi pare, tratti anche Don Carlos da severo padre talebano, che addirittura RINNEGA IL NIPOTE. Ne fai un VILLAIN.. Macché. Lui avrebbe protetto sua figlia, io ne ho un'altra immagine. E pure G>L ce l'aveva, perché Carlos Montoya è un nobile signore.

 

Adesso dimmi: chi è più fedele ai personaggi? Qui sta il punto, come sempre, per giudicare un soggetto. Perciò il tuo spunto è, appunto, terribile alle mie orecchie.

 

 

 

 

 

Quella delle Twin Towers non l'ho capita..  Ma non è un bel segnale...

Edited by borden
Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">51 minuti fa</span>, borden dice:

 

 

Mamma mia, non te la prendere. Chi ti ha dato della testa di legno?

 

 

Sulla tecnica delle schermaglie rosa rispondevo semmai a Diablero.

 

Perché ho definito "terribili" i tuoi spunti? Seguimi... Qui si parla di lesa Manuela perchè l'ho fatta crescere un pochino e l'ho resa un tantinello più arrogante come si conviene a una ricca proprietaria... e tu invece ce addirittura la vuoi stuprata, con figlio, rinchiusa in un convento?? Che trattamento è? Da romanzo gotico? Non lo riserverei MAI a Manuela Montoya, a cui auguro  il meglio (e l'avrà) e che per giunta è un personaggio di  GL Bonelli! Da trattare con i  guanti. Quindi, scusa, ribadisco la mia definizione per i tuoi spunti, che tutto sono tranne che utilizzabili nel contesto texiano (che non è quello realistico-sfigato dell'eccellente Ken Parker). Posso definirli scioccanti e fuori luogo, invece di tremendi, ma sono stato soltanto conciso.

 

La donna di Luna Insanguinata era un personaggio mio, non era Manuela Montoya. Aveva tutt'altra storia. 

 

E nel tuo spunto, mi pare, tratti anche Don Carlos da severo padre talebano, che addirittura RINNEGA IL NIPOTE. Ne fai un VILLAIN.. Macché. Lui avrebbe protetto sua figlia, io ne ho un'altra immagine. E pure G>L ce l'aveva, perché Carlos Montoya è un nobile signore.

 

Adesso dimmi: chi è più fedele ai personaggi? Qui sta il punto, come sempre, per giudicare un soggetto. Perciò il tuo spunto è, appunto, terribile alle mie orecchie.

 

 

 

 

 

"Manuela Montoya, a cui auguro  il meglio (e l'avrà)".
Aspetto luglio per vedere se si tratterà di togliersi definitivamente dalle scatole KW o se invece, colpo di scena, i due decideranno, ad un bivio, di percorrere la stessa strada; con lei che gestisce una hacienda assai prospera, con lui che garantisce - anche insieme agli altri pard - un'ottima protezione e che ha la licenza, ogni tanto, non di andare al bar per una briscola e un cicchetto fra amici, ma per tornare al suovillaggio nativo e per andare qua e là, nel West, aiutando a raddrizzare torti 
subiti. Magari, prima o poi, a casa Montoya si faranno vivi anche Montale, El Morisco, Eusebio, il Tenente Castillo, Eusebio. Che ne so, a una festa di Capodanno?
Ovviamente il mio è un post affettuosamente ironico. Certo che Tex nonno... 

  • Haha (0) 1
Link to post
Share on other sites

Kit ha perso la madre ad 1 anno, infatti non la ricorda, sa qualcosa di lei solo dai ricordi degli altri.

Ha visto contrastato il suo primo innamoramento.

Ha visto morire tra le sue braccia la donna che voleva sposare (Fiore di Luna)

 

E adesso Ymalpas gli vuole anche togliere la gioia di diventare padre come normalmente succede, vivendo a gravidanza della moglie, il parto, i pannolini, i primi passi, le prime parole...

 

La buona notizia è che Manuela non morirà e "avrà il meglio"

 

Secondo me "il meglio" è la  direzione del rancho a modo suo  con la protezione dei Willer che tiene lontano i malintenzionati e Kit che, tra un mensile e l' altro, quando non lo vediamo, passa i week end al rancho. 

 

I figli e nonno Tex ognuno se li immaginerà quando la sagra di Tex sarà finita.

Sagra che finirà quando non ci saranno più sceneggiatori.

Link to post
Share on other sites
<span style="color:red">3 ore fa</span>, borden dice:

Che trattamento è? Da romanzo gotico? Non lo riserverei MAI a Manuela Montoya, a cui auguro  il meglio (e l'avrà). 

Se non altro sappiamo che rimarrà viva, e con Kit nei dintorni e già tanto. :P

  • Haha (0) 2
Link to post
Share on other sites

La storia è per ora ingiudicabile,nel senso che lo sviluppo che vi sarà nel secondo albo sarà sostanziale...

Posso dire che la "trasformazione"di Manuela resa da Borden e studiata da Monni è,a mio modesto parere,l unica possibile in un contesto difficile come questo... semmai ci si può interrogare se sia stato corretto riproporre la Bella Manuela, sviluppando un finale del tutto conclusivo che il Grande Vecchio ci aveva lasciato coi Due Rivali...e che io personalmente continuo a ritenere il più giusto possibile.

Personalmente avrei preferito non vedere riproposta la donna,e non perché non mi piaccia il carattere della "puledra"(anzi,la trovo amabilmente insopportabile, uguale ad una mia carissima amica che per fortuna non è mai diventata mia moglie 😆,ma con cui sono rimasto in buoni rapporti anche dopo il mio matrimonio).

Tornando alla storia:Kit nei Due Rivali dice chiaramente che si è reso conto che tra lui e Manuela era un bene che fosse finita in quel modo...vale a dire senza ulteriori sviluppi.sono però d accordo con Borden che la passata arrendevolezza di Kit con Manuela sia dovuta in buona parte a Tex...e questo lascia aperto infatti il seguito,in cui capiremo lo sviluppo del rapporto tra i due giovani... sarà interessante capire se il Giovane Willer riuscirà per la prima volta in vita sua a tenere realmente testa al suo Vecchio...

Personalmente sono altre le storie che preferisco,ma prima di dare un giudizio definitivo attendo con ansia il seguito

 

Edited by Barbanera
  • Like (+1) 1
Link to post
Share on other sites
  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.


×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.