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[741/744] Sierra Nevada


La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

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Letto anche il terzo albo di questa seconda parte della saga con Mefisto. 

Rispetto ai primi due albi c'è un po' più di azione ma a mio avviso il carico dei dialoghi, non la lunghezza ma la pesantezza, finiscono comunque per smorzare la tensione e rendere la narrazione, seppur più piacevole rispetto ai due mesi precedenti, comunque abbastanza lenta. 

Si continua a veder l'impegno di Borden nel cercare di dare a questa storia una ricchezza ed un valore aggiunto con dialoghi ricercati.... ma a mio avviso c'è troppa carne al fuoco e cotta per troppo tempo. 

 

Proseguo mettendo l'avviso di possibile SPOILER anche se molte delle cose che scrivo sono quasi ovvie nello sviluppo della trama.

 

Spoiler

Narbas torna in vita, o meglio si prende un corpo vivo a cui da le sue sembianze come fece Mefisto col corpo di Narbas stesso, e viene usato da Padma come ponte per cercare di trovare una connessione con il vecchio corpo di Narbas e quindi identificare il luogo dove si trova Mefisto. 

Ma Narbas e Padma non sembrano trovarsi in accordo su dove cercare e finiscono per far il gioco di Mefisto perdendosi quasi nel deserto, il tutto solo per giustificare un po' di azione e un tentativo di agguato di Mefisto.

Insomma due albi e diverse tavole per far tornare Narbas e alla fine si rivela inizialmente inutile e sfruttato male e quindi si va avanti fino alla fine del terzo albo senza che Narbas risulti veramente utile. Lo sarà nel quarto, si spera, ma tutto ciò non aiuta una lettura davvero lenta.

Per carità carino l'agguato al vulcano, ma ho avuto davvero la sensazione che si stesse allungando il brodo, Tex e i suoi pards per tre mesi e 114x3 tavole parlano di demoni, mani sinistra e destra etc etc., e gironzolano per deserti e montagne, poco sfruttati come ambientazioni, soprattutto le montagne, inseguendo Mefisto che intanto si rifugia in un'isola/località soggiogando la solita tribù di indiani (la cui utilità per ora si vede veramente poco e in modo confuso) e cercando di risvegliare Yama (sottotrama che va avanti da ormai sei albi e finalmente pare avere una svolta).

 

Mentre la prima parte della saga a Frisco era ben calibrata con albo introduttivo, albo esplosivo e albo semi conclusivo con la giusta dose di dialoghi e azione, nella seconda parte ci sono due albi lenti con dialoghi spesso eccessivi con un tentativo quasi di fare un trattato di demonologia che però da l'impressione di essere approssimativo e confusionario, un terzo albo ancora semi introduttivo con le squadre che continuano a formarsi (buoni contro cattivi) e un primo accenno di vero scontro tra i protagonisti, e un quarto albo che probabilmente ha bisogno delle pagine aggiuntive non per fare un regalo ai lettori, ma per evitare un finale troppo frettoloso, dato che tutta questa carne al fuoco e brodo allungato dovranno risolversi, si spera dopo 7 mesi, in un albo solo. 

 

I disegni, per quanto Civitelli sia un gran maestro ed artista, sono perfetti nei grandi scenari, ma nelle situazioni horror risultano almeno per me piatti in termini di suggestione come nella scena delle mosche che assumono le sembianze di una maschera/demone.

 

In genere mi piace lo stile di Borden, ma questa seconda parte soffre inevitabilmente un cambio di passo al rallentatore rispetto alla prima, anche se chiaramente lo schema Frisco-> fuga di Mefisto dopo prima mezza sconfitta-> inseguimento in luoghi spettacolari rimane valido, ma secondo me sfruttato male, riducendo molta della sceneggiatura a dialoghi e dialoghi, castrando letteralmente anche il potenziale di Civitelli nella rappresentazione degli spazi aperti. 

Seconda parte davvero confusionaria con Borden che porta a spasso i pards, con tre albi in cui questi sono degli oggetti estranei rispetto a Mefisto.

 

Confermo un'opinione espressa sempre in questo topic il mese precedente, questi primi tre albi potevano tranquillamente stare in due mesi e forse anche meno, con una seconda parte della saga simmetrica con la prima, e cioè sempre di tre albi al massimo e per un totale di sei per l'intera saga. 

Il risultato della seconda parte, considerando che è una seconda parte di una storia ed è già da sola lunghissima, si prende davvero troppo spazio per di fatto regalarci cosa di nuovo? Yama era rinsavito in parte già nella prima parte a Frisco, la sorella di Mefisto ha un ruolo da comparsa, quasi meno che Ruth. 

 

Io mi sto un po' annoiando e Mefisto mi piace pure!

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Speriamo che il quarto albo risollevi le sorti di questa storia, che per mè finora è risultata molto pallosa.

Gli ultimi due albi ho dovuto leggerli a più riprese perché non riuscivo ad andare avanti, e i disegni di Civitelli non hanno aiutato.

Da dire però  che io non sono un sostenitore delle storie di Mefisto, ( anche se le prime da piccolo mi piacevano) ,e che Civitelli non è tra i miei preferiti.🖐

  • +1 1
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<span style="color:red">11 ore fa</span>, LedZepp dice:

Seconda parte davvero confusionaria con Borden che porta a spasso i pards, con tre albi in cui questi sono degli oggetti estranei rispetto a Mefisto.

Ma Mefisto deve solo limitarsi a perdere?

Mi sembra giusto che prima prenda un po' per il c... TEX ed i suoi accoliti.

E soprattutto che sia il personaggio principale della storia, alla faccia della centralità di TEX.

 

Poi, viste le premesse, probabilmente si risolverà tutto con una tremenda lite in casa Dickart.

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11 hours ago, ggaaco said:

Ma Mefisto deve solo limitarsi a perdere?

Mi sembra giusto che prima prenda un po' per il c... TEX ed i suoi accoliti.

E soprattutto che sia il personaggio principale della storia, alla faccia della centralità di TEX.

 

Poi, viste le premesse, probabilmente si risolverà tutto con una tremenda lite in casa Dickart.

Non ho scritto che Mefisto non debba prevalere in determinate situazioni. Ho scritto che i pard ad eccezione di qualche contatto per tre albi vagano abbastanza alla cieca. Può essere un escamotage per attirarli in una trappola, e funziona una volta, ma per tre albi affilati e con tale lentezza narrativa non lo reggo bene. Con Mefisto è accettabile, è sempre così, duelli a distanza, ma magari a questo giro considerando la lunghezza della storia si poteva fare qualcosa di nuovo e non di già visto.

Questa seconda parte per me è roba vista e rivista con la differenza che è stata allungata e che ci è stato messo dentro Yama vegetale.

 

Se tutto si risolvesse con una lite in casa Dickart, penso sarebbe la ciliegina in negativo sulla torta di questa seconda parte. 

Evento epocale: Mefisto Yama e Lily insieme ad affrontare Tex, ti aspetti collaborazione, integrazione tra i personaggi, con ruoli diversi a mettere Tex in difficoltà su più fronti (lo spero ancora e secondo me sarà così seppure con qualche malumore magari). Al momento però Lily è totalmente inutile, passa dal riportare in vita il fratello e a uccidere il suo stesso marito come segno di fedeltà verso Mefisto, al dimostrarsi insofferente a Mefisto dopo che lui la fa evadere dal carcere. Capisco riparare le storture della storia di Nizzi, ma forse in quella storia la Lily priva di scrupoli era forse la cosa migliore. Yama passa sei albi a fare il vegetale/scemo per poi mandare tutto all'aria al settimo albo con una litigata. 

Spero davvero non si risolva tutto con tradimenti reciproci e litigate, sarebbe davvero triste e banale. Non condivido il tuo scenario e non mi sembra molto interessante.

 

Che Tex non sia centrale, beh ormai Borden ci ha abituato a storie del genere e va anche bene, ma mentre nella storia delle navi perdute non è centrale ma comunque carismatico, qui è davvero impalpabile e noioso

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Terzo albo in cui Mefisto si limita a far capolino giusto in un paio di circostanze, e nel quale l'azione texiana si respira all'inizio (con il fallito attacco dello sgherro di Mefisto presso la casa del Morisco) ed alla fine (quando Tex e compagni intraprendono la schermaglie con gli abitanti di Caborca, soggiogati dai poteri del negromante).

 

Nel mezzo, devo invero ammettere di aver trovato il contenuto un po' troppo infarcito di dialoghi, pur comprendendone lo scopo. Del resto, non fatico a credere che si tratti di una sorta di preparazione a quel che ci attende tra un mese.

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Il problema di questo albo (e del precedente e di quello prima ancora) per me è soprattutto uno.

 

Davvero troppe, troppe, troppe spiegazioni, e in gran parte inutili, con estenuanti spiegazioni di cose ovvie o di dettagli inessenziali, di come funziona il potere x e perchè non ha usato il potere y (ma quando mai Mefisto ha spiegato al lettore perchè usava un potere invece di un altro?)

 

E purtroppo, non è solo un difetto di Boselli (o almeno di quello attuale): TUTTI i fumetti che leggo in giro ormai, tranne poche eccezioni, sono così: puntigliosamente spiegano ogni singolo passaggio narrativo, trattando il lettore come un noioso essere privo di fantasia a cui devi spiegare tutto sennò qualcuno non capisce e ti critica su Facebook.

 

È una moda? È un segno dei tempi? Hanno abituato i lettori così e ormai se non lo fanno i lettori si lamentano? Quest'ultima è la solita giustificazione, ma poi vedo che nei romanzi e nei film il livello di spiegazioni rimane grosso modo quello di sempre. Sono solo i lettori di fumetti che non capiscono se non gli spieghi tutto per filo e per segno? O sono solo gli autori di fumetti che sono così insicuri da ammorbare pagine e pagine con inutili spiegoni per paura delle critiche di chi "non capisce"?

 

Se questa tendenza è già abbastanza fastidiosa, ma sopportabile, nelle storie "normali", diventa davvero insostenibile con le storie "magiche".

 

In una storia "normale" quando devi spiegare solo perchè Slim sia passato da Tucson dove ha incontrato Tex te la cavi con poche parole e non allunghi troppo il brodo.

 

In una storia dove c'è mai e demoni e poteri, se ti metti a spiegare come funziona la magia e perchè ha fatto questo e non quello e cosa può fare e cosa no...  diventa una storia di Martin Mystere. E non diventi manco più colto perchè Mefisto non esiste. (e comunque anche nel famigerato Martin Mystere, accusato di essere il fumetto più logorroico della Bonelli, Castelli non spiegava davvero TUTTO, non a questi livelli)

 

Immagina di scrivere una storia "normale" di Tex... in cui però ogni volta devi spiegare cos'è una pistola, come funziona, a che distanza tira, come si spara, che precisione ha, come sono fatte le pallottole, perchè usa la pistola di una marca invece di un altra, etc etc...

 

Come ho scritto sopra, non è solo Boselli. Questa cosa colpisce TUTTE le storie dei generi dove un tempo regnava la fantasia e l'immaginazione del lettore. Il fantasy attuale lo trovo praticamente illeggibile, con dialoghi in cui due personaggi a caso ogni volta che si incontrano devo spiegare tutta la storia del regno di G-torr degli ultimi due millenni, ogni mago legge ad alta voce il libretto di istruzioni della sua bacchetta ogni volta che la usa, e gli eroi devono temere il colpo di sonno durante gli estenuanti spiegoni più che i mostri infernali.

 

Ormai temo sarà troppo tardi per "salvare" questa storia con energiche sforbiciate sui dialoghi, ma davvero, Borden: reagisci! Non lasciarti trascinare da questo andazzo! Se fai storie con magie, lascia alla magia il mistero, l'ignoto, il dubbio,l la FANTASIA! Abbi un minimo di fiducia nella fantasia del lettore!

 

L'alternativa è smettere di fare storie "magiche" su Tex, perchè con il manuale di istruzioni di magico non gli rimane niente...

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Dal sito Bonelli, presentando "il trionfo di Mefisto":

"E se a vincere, per una volta, fossero le forze del Male? La trappola tesa da Yama e Mefisto si stringe attorno ai nostri eroi. Se il redivivo Yama è in grado di sconfiggere Padma, come potranno Tex i suoi pards affrontare lui e il potentissimo padre, usando solo le loro armi da fuoco e l’incerta carta segreta rappresentata da Narbas? Sull’isola misteriosa nel golfo di California, Mefisto attende lo scontro finale che lo vedrà vittorioso sul suo più acerrimo nemico."

E allora alla provocazione rispondo con una provocazione: non sia mai che davvero Tex viene ucciso (con tutta la combriccola), ponendo fine alla serie regolare e facendo progredire ad libitum la serie "Tex Willer", dove da un Tex ventenne a un Tex cinquantenne c'ê materiale per andare avanti almeno fino all'anno 2070?

Ribadisco, per i puristi della lingua, che é una provocazione, cioé sto scherzando. 

Ma sul serio dico: l'occasione non sarà forse propizia, anche considerando l'aumento della foliazione, per aumentare il prezzo di copertina, visto che da inizio di un certo conflitto (ma io direi dall'uscita dalla fase critica di una certa pandemia) tutto é aumentato a dismisura, carta compresa, eccetto il nostro amato fumetto?

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Mi sbaglierò, ma temo che le sorti nefaste saranno quelle di Padma in questa epica battaglia conclusiva. 

Non so perchè credo possa essere lui l'indiziato a essere "sconfitto" e varcare il confine degli inferi. 

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1 hour ago, Condor senza meta said:

Mi sbaglierò, ma temo che le sorti nefaste saranno quelle di Padma in questa epica battaglia conclusiva. 

 

È abbastanza telefonato: è dal primo albo che si è stabilito che il "premio finale" per Padma è il reincarnarsi (i.e.: morire) e che non gli è stato ancora concesso solo perchè Mefisto è ancora in giro (e quindi Padma non ha concluso la sua missione)

 

Visto che GLBonelli era stato molto più sul vago riguardo al ruolo futuro di Padma, il fatto che invece borden sin dall'inizio abbia chiarito che il suo premio sarebbe morire (e che rappresenti un Padma sempre più stanco e debole) lascia poche speranze di sopravvivenza al monaco...

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<span style="color:red">42 minuti fa</span>, Diablero dice:

Visto che GLBonelli era stato molto più sul vago riguardo al ruolo futuro di Padma, il fatto che invece borden sin dall'inizio abbia chiarito che il suo premio sarebbe morire (e che rappresenti un Padma sempre più stanco e debole) lascia poche speranze di sopravvivenza al monaco...

Hai ragione, però in tal caso questo non giustificherebbe il titolo "Il trionfo di Mefisto".

Se Padma ottiene come premio la "sospirata" morte, il suo trapasso non rappresenta una sconfitta.

Quindi in che consiste la sua illusoria vittoria? Forse sul figlio Yama e Lily che sembrano coltivare risentimenti nei confronti del "Vecchio pazzo" ? Staremo a vedere cosa tira fuori Mauro dal cilindro! :rolleyes:

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Letta questa terza parte, sicuramente più densa di azione delle altre due.

Non ho grandi considerazioni da fare, credo che tutto dipende dal prossimo albo: se il finale sarà davvero "epocale" come ci hanno promesso, allora è probabile che saremo di fronte a una storia memorabile, in caso contrario temo la delusione. Vedremo.

Se posso fare un pronostico, credo che oltre a Padma anche Yama ci lascerà la pelle (spero definitivamente).

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Narbas non muore, ha appena trovato un corpo in cui ritornare dagli inferi e non si può certo infierire su quel poveraccio e rimandarlo al mittente.

Padma, secondo me, è già morto da un pezzo, ucciso da Mefisto e respinto dagli addetti alla reincarnazione perché non ha ancora completato il ciclo di purificazione: quindi verrà promosso e, liberato dai suoi impegni terreni, sarà libero di reincarnarsi senza dover "rimorire" perché "ha già dato".

Ai buoni neanche un graffio (quelli che sono stati graffiati, sono già guariti: mamma mia come fan presto, io ci metto sempre un sacco di tempo).

Lily non la puoi far morire, poverina (certo che ritornare a Yuma non deve essere tanto piacevole): io la farei scappare approfittando della disattenzione dei buoni; ma non si può avere tutto dalla vita, quindi vada per Yuma.

Yama speriamo che tiri le cuoia e che vada però in paradiso perché, se va all'inferno, con tutte le conoscenze che ha, ne esce di sicuro per rompere di nuovo i marroni a noi poveri lettori; Yama a Yuma no, per favore, lasciamo stare in pace Apelle.

Mefisto trionfa e l'unico modo che conosco per tale successo è la nomina a vice Satana.

Ruth non la considero neppure e neanche i comprimari cattivi: che vadano pure all'inferno o dove diavolo deciderà il Bos.

Se poi si viene a scoprire che Yama (chiamarlo Blacky mi dà fastidio, sembra il nome di un cagnolino) ha un fratello gemello, che è sempre stato all'oscuro del "mestiere" del padre e del fratello, che viene informato da Aryman al fine di vendicare gli illustri parenti, dopo averlo erudito sui segreti delle sette nere porte degli inferi, beh, allora è la volta che ritorno a comprare Topolino.

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Il 9/9/2022 at 09:56, LedZepp dice:

Questa seconda parte per me è roba vista e rivista con la differenza che è stata allungata e che ci è stato messo dentro Yama vegetale.

IMHO. Questa seconda parte mi sta piacendo, non mi sembra roba vista e rivista (sto parlando delle sole storie di Mefisto, non quelle con protagonista Yama).

Ipnotizzazioni di massa nel primo albo della storia, nel secondo rallenta un attimo il ritmo, proseguono le ipnotizzazioni e l'unico appunto è la smaterializzazione di Padma per annunciare la cena. Il terzo è il migliore.

Il 9/9/2022 at 09:56, LedZepp dice:

Che Tex non sia centrale, beh ormai Borden ci ha abituato a storie del genere e va anche bene, ma mentre nella storia delle navi perdute non è centrale ma comunque carismatico, qui è davvero impalpabile e noioso

No, è allo sbando, nonostante i continui richiami di Carson e Kit si affida a Padma ed all'indiano, che non si capisce bene come sia resuscitato (a differenza di Mefisto, albo 501 uno dei migliori della saga, attenzione albo non storia). Ma comunque capisco che questo serve alla trama, se deve cadere nell'ennesimo trabocchetto di Mefisto è giusto che sia così. Perfetto comunque come lo dipinge Borden, mai visto TEX così dubbioso e insicuro, solo lui può permettersi questo.

 

A me non danno fastidio gli spiegoni, mi dà soprattutto fastidio quell'altro vizio, quello di inserire riassunti e rimandi al passato. 

Forza Mefisto!

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Qualunque sarà il finale, questa storia sarà memorabile.

Non so se potrà essere considerata una storia pienamente riuscita - vedremo - ma sicuramente sarà importante per la serie. Eventi clamorosi ci saranno, alcuni irreversibili. Oltre alla dipartita annunciata di Padma, molti altri ci lasceranno la pelle, secondo me anche Narbas (che tra l'altro è anche poco simpatico). Mentre l'inferno sta già aspettando con grande gioia l'arrivo di Mefisto e Yama (il loro trionfo).

Qualche dubbio su Lily e Ruth: una cinica seduttrice e una sadica infermiera pazza in futuro possono sempre far comodo nel selvaggio West! :lol:

Una delle due potrebbe sopravvivere, forse Ruth. Chissà...

 

E a questo proposito, qualcuno si lamenta che Lily sia diversa rispetto ai tempi di Nizzi, ma è normale, no? E' stata in carcere e ha perso tutto per colpa del fratello (ed è la seconda volta che accade), per forza non ha più fiducia in lui. I personaggi cambiano, e anche il loro ruolo a seconda delle storie. In quella di Nizzi era lei il personaggio più importante e carismatico, qui ha un ruolo secondario, ma direi che è giusto così, i protagonisti veri qui devono essere i due pazzoidi padre e figlio.

 

Mi viene in mente che non è apparsa Loa, mentre mi era sembrato di capire che dovesse essere anche lei della partita (o della dipartita!). Per cui o le dicerie erano infondate oppure comparirà nel prossimo albo. Che si spera con meno spiegazioni e più mistero, oscurità e terrore rispetto a quanto visto finora.

In questo terzo albo, infatti, la scena più bella è quando Ruth sale sul carro coperto e dice: "Perché è così buio qui dentro? Non è normale!" E Yama le risponde: "E' buio perché lo voglio!". E poi compare minaccioso alle sue spalle.

 

Il quarto albo avrà 132 pagine ma mi chiedo se basteranno, con tutti i personaggi e le situazioni ancora da sciogliere. Se la risposta è sì, potrebbe allora essere un albo memorabile quanto "Ultimo scontro a Bannock" o "Sfida sulla sierra", ossia albi drammatici di pura azione ma ben orchestrata. Sperem.

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