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La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

92 members have voted

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Otami dice:

Ecco, Borden per me e' un vero idolo, pero' questa io (come altri, evidentemente) proprio non la capisco! Cioe', mi sembra che fosse un tarlo per Borden si', ma chi altro? 

 

 

 

Interessante..

 

Dunque in Casa editrice ci siamo sbagliati?

 

I lettori di Tex NON volevano il ritorno (e la sconfitta) del nemico numero uno di Tex? Lo volevano libero e dimenticato?

 

 

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Comunque, @borden, dal sondaggio ad oggi,

-17.5% circa la boccia (mediocre+insufficiente; mediocre non è una bocciatura totale ma va tra i negativi per una mia tendenza ad essere conservativo nell'analisi);

- 21 % non ne è rimasto particolarmente colpito (sufficiente+discreta; anche se discreto per me ha un'accezione più positiva che negativa, ma voglio essere conservativo anche qui considerando le enormi aspettative ed il personaggio e avere una fascia intermedia )

-54% l’ha apprezzata con più o meno entusiasmo,a ma certamente sono pareri positivi (buona33%+ottima21%);

- 7% l’ha trovata eccellente.

 

Direi che nel bilancio parere positivo vs negativo siamo a circa 61% contro 17.5%, con un 21 % nel mezzo che forse si aspettava qualcosa di più ma senza essere fortemente negativo (probabilmente sposta molto la valutazione dell'intera saga, perché mi pare di capire la prima parte sia piaciuta ai più). Per cui si vede già una valutazione secondo me buona della storia.

 

Assegnando i voti di 10 (eccellente), 8.5 (ottima), 7.5 (buona), 6.5 (discreta), 6 (sufficiente), 4.5 (mediocre), e 3 (insufficiente) (a casa mia 2 si da a chi non si presenta all'interrogazione, in questo caso a chi ha lasciato Mefisto a piede libero e in grado persino di perculare Tex alla fine dell’ultima storia) e....

Moltiplicando il voto per quanti lo hanno espresso e poi dividendo la somma finale per tutti i votanti, il voto finale è 7.

 

La mia sensazione è che con qualche rammarico sulla seconda parte, penso che su Tex si possa ripartire per il “magico” con quanto mostrato nella prima parte della saga che vedo essere piaciuta a una stragrande maggioranza, anche a chi è particolarmente critico in fondo, ma che siamo secondo me ad un livello ben differente dal Mefisto 502 (quello del 501 non era male, intendo l'inizio della storia)

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53 minutes ago, borden said:

Dunque in Casa editrice ci siamo sbagliati?

 

I lettori di Tex NON volevano il ritorno (e la sconfitta) del nemico numero uno di Tex? Lo volevano libero e dimenticato?

Innanzi tutto, vorrei rimarcare che esprimo pareri personali ma sempre con il massimo rispetto, voglio sperare che non ci siano fraintendimenti su questo!

Se la maggioranza o almeno una buona parte di tutti i lettori voleva un ritorno di Mefisto, benissimo, sono io in minoranza e pazienza! Il fantastico in Tex dal mio punto di vista andrebbe centellinato, ma certo non se molti lo desiderano. 

Quello che mettevo in dubbio era il concetto che a numerosi lettori disturbasse il fatto che Mefisto fosse a piede libero: lo era da 20 anni, e sarebbe cambiato qualcosa se lo fosse rimasto altri 20? Non certo per il lettori, mi verrebbe da dire, ma se per editore e curatore era una ferita aperta, beh, allora va bene cosi'!

E per Lily?? 

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Io aspettavo di leggere la storia da quando avevo cominciato il liceo. Passata un po'di acqua sotto i ponti. A volte mi piaceva l'attesa stessa. Ora come ora faccio fatica a rendermi conto di aver letto tutta la storia. Come scritto, sono rimasto più che soddisfatto :)

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, LedZepp dice:

Comunque, @borden, dal sondaggio ad oggi,

-17.5% circa la boccia (mediocre+insufficiente; mediocre non è una bocciatura totale ma va tra i negativi per una mia tendenza ad essere conservativo nell'analisi);

- 21 % non ne è rimasto particolarmente colpito (sufficiente+discreta; anche se discreto per me ha un'accezione più positiva che negativa, ma voglio essere conservativo anche qui considerando le enormi aspettative ed il personaggio e avere una fascia intermedia )

-54% l’ha apprezzata con più o meno entusiasmo,a ma certamente sono pareri positivi (buona33%+ottima21%);

- 7% l’ha trovata eccellente.

 

Direi che nel bilancio parere positivo vs negativo siamo a circa 61% contro 17.5%, con un 21 % nel mezzo che forse si aspettava qualcosa di più ma senza essere fortemente negativo (probabilmente sposta molto la valutazione dell'intera saga, perché mi pare di capire la prima parte sia piaciuta ai più). Per cui si vede già una valutazione secondo me buona della storia.

 

Assegnando i voti di 10 (eccellente), 8.5 (ottima), 7.5 (buona), 6.5 (discreta), 6 (sufficiente), 4.5 (mediocre), e 3 (insufficiente) (a casa mia 2 si da a chi non si presenta all'interrogazione, in questo caso a chi ha lasciato Mefisto a piede libero e in grado persino di perculare Tex alla fine dell’ultima storia) e....

Moltiplicando il voto per quanti lo hanno espresso e poi dividendo la somma finale per tutti i votanti, il voto finale è 7.

 

La mia sensazione è che con qualche rammarico sulla seconda parte, penso che su Tex si possa ripartire per il “magico” con quanto mostrato nella prima parte della saga che vedo essere piaciuta a una stragrande maggioranza, anche a chi è particolarmente critico in fondo, ma che siamo secondo me ad un livello ben differente dal Mefisto 502 (quello del 501 non era male, intendo l'inizio della storia)

Per quanto mi riguarda rientro appunto nella media, perchè il mio voto sarebbe sul 6.50/7, però per una storia con Mefisto e che occupa praticamente oltre mezza annata, 6 e mezzo è poco. Tutto qua.

Va bene per una storia intermedia senza troppe ambizioni, non per la storia più attesa degli ultimi anni e che occupa ben 7 albi.

C'è poi da dire che il sondaggio non divide tra la prima e la seconda parte della storia. Credo che la prima avrebbe preso voti migliori della seconda...la seconda a me pare francamente al limite della sufficienza.

Comunque Borden ha fatto del suo meglio, non tutte le ciambelle riescono con un buco perfetto, questo è chiaro.

  • +1 1
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Vorrei sottolineare una dichiarazione di Borden che è passata inosservata e che invece dovrebbe avere molta importanza per chi vuole confrontare le due vicende: la prima è una storia a San Francisco. Con Mefisto.
Non è una sottigliezza, è una finezza.
 

Edited by San Antonio Spurs
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Non trovo affatto errata la decisione di dare un seguito alla "sfortunata" (per usare un banale eufemismo!:D) prova mefistofelica di Nizzi.

Si sciupò allora uno spunto, quello della resurrezione del villain (già al limite su una saga come Tex imho), per una scialba prova di vaccari, retrobotteghe e reazioni arteriosclerotiche dello stregone, ma ciò che fu peggio, la fuga finale dell'acerrimo nemico, che si prese pure la briga di gabbare i nostri con la scena del carretto.

 

Andava rispedito Mefisto nell'aldilà, senza tanti se e tanti ma.

 

Poi se l'esito della maratona narrativa non ha soddisfatto tutti, ci può stare. Sono tematiche che possono dividere le platee, oggi più di ieri.

 

Così come non bisogna stupirsi che dietro una grande pubblicazione editoriale come Tex, alcune scelte degli autori vengano prese d'accordo con la redazione e possano esserci delle direttive dall'alto. Anche con Sergio era così, ma è naturale. Un autore sotto contratto editoriale ha comunque dei doveri verso l'editore; "paletti" che accetta alla stipula dell'accordo; l'assoluta libertà la si può avere solo se ci si autopubblica. E' ovvio che un editore sagace e valido sa garantire una buona libertà di azione ai suoi artisti, ma da dire questo a dire che possa vigere l'assoluta anarchia decisionale, ce ne corre.  

 

Forse, col senno di poi, si poteva risolvere tutto con la prova di San Francisco, con una mega sfida finale tra i meandri di Bedlam (un plauso a Mauro per l'idea e l'ambientazione), o quantomeno intervallare le due prove con qualche stacco, ma del senno di poi sono piene le fosse ed è molto più facile per noi utenti giudicare da dietro la tastiera, piuttosto che per gli addetti ai lavori escogitare le scelte giuste per dare una scossa al mercato fumettistico.

 

Detto ciò, spero che si volti pagina e si archivi la "Pratica Mefisto and son". Storie Boselliane come "Il vecchio di Mezzanotte", sebbene meno pubblicizzate e considerate, danno letteralmente i punti alla prova attuale.

Ciò dimostra che Mauro è molto a suo agio sul gotico, ma decisamente più "vincolato" e in affanno con i due villain storici.

  • +1 2
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13 hours ago, borden said:

Che, come ho spiegato, era INEVITABILE per una Casa editrice seria.  Si può discutere sul modo, ma non che non fosse necessario scrivere questa storia per non lasciare sospesa la vicenda del nemico numero uno di Tex che l'eroe non cercava da vent'anni!!!!

 

Dipende.

 

Non esiste un solo concetto di "continuity", la stessa Bonelli ne presenta diversi (la continuity di Dylan Dog non è certo quella della Storia del West) anche se ultimamente si cerca di fa ingollare a forza la versione più "talebana" di continuity rigorosa anche a serie che ne avevano un idea molto diversa, come Tex.

 

Vediamo, ad un estremo, Paperino e Zio Paperone. Ammetto che attualmente quella dell'epoca di Barks era la mia idea di continuity preferita per serie così lunghe fatte da autori diversi (oggi anche su Topolino sono passati alla versione talebana per nerd quarantenni). Era la continuity "prendiamo quello che vogliamo e fanxxlo il resto!". In una storia arrivano qui quo e qua, piacciono? E allora da quel momento vivono con lo Zio, sempre (tranne quando sarebbero d'impiccio e allora sono sempre "in campeggio"). In una storia si scopre che ha uno Zio straricco? Il personaggio piace un botto ai lettori? OK, allora da quel momento nella skyline di Paperopoli si vede sempre la silhuette di un enorme deposito (ma non è sempre stato così, vedere più avanti)

 

il vecchio Zio vive in una noiosa mansion come un recluso? Non funziona, troppo noioso, la volta dopo ha un ufficio in centro. Ma come facciamo a far vedere che è straricco? Ideona, gli mettiamo la porta di una cassaforte enorme corazzata. E poi lo facciamo vedere che dentro ci sono mucchi di soldi!

 

E la mansion? E sticazzi, cancellata dalla continuity, zap!

 

Dopo a Barks viene l'idea del deposito, e da quel momento, di punto in bianco, Paperone ha sempre avuto il deposito. E il vecchio ufficio? Zap!

 

In una delle prime storie si dice che la ricchezza di Paperone dipende da una clessidra magica, ma poi la cosa stona con il personaggio? No problem, zap!, la clessidra non viene mai più citata (è stata tagliata persino dall'opera certosina di Don Rosa, ha detto che quello proprio era troppo una bestemmia anche per lui). Ma l'idea di un talismano portafortuna comunque non è da buttare? Ecco che arriva la numero 1, e per lei niente zap, funziona e piace.

 

In almeno una storia (probabilmente di più ma non le ricordo tutte) Paperone perde TUTTO il suo denaro. La storia successiva è come se non fosse successo nulla. Della continuity si prende la roba fresca e buona, la roba marcia o che non serve più si butta!

 

E non si può certo dire che la Disney o la Dell che pubblicava i comics books non fossero case editrici grandi e serie...

 

Questo per me era semplicemente l'unico tipo di continuity possibile per i personaggi Disney, prodotti da decine di sceneggiatori diversi per media diversi in nazioni diverse e con capacità ENORMEMENTE diverse: quale masochista avrebbe obbligato Barks a seguire pedissequamente la continuity di un tal giapponese Nizzikama Claudiohama che faceva storie in cui Paperone era la copia di Poldo Sbaffini e Paperino era avarissimo?

 

Ora, alla Disney si notava TANTO perchè lì le storie che "hanno fatto continuity" sono pochissime in una marea di storie che passano senza lasciare traccia, alla Bonelli per anni sono andati avanti con un solo sceneggiatore a serie. Ma, se ci guardate bene...

 

...Tex aveva esattamente questo tipo di continuity. Quello di Paperino. Quello che funziona bene prendendo i vantaggi senza gli svantaggi.

 

Avendo come sceneggiatore solo GL Bonelli per quasi 40 anni, ovvio che il problema degli autori di capacità diversa non si poneva, ma anche GL Bonelli se gli faceva comodo ignorava completamente le storie che non gli servivano.

 

Dite di no? Ok, allora mi dite quante guerre di secessione ci sono state nel mondo di Tex?

 

Dove sono finiti i Navajos delle terre alter che non obbedivano a Tex e avevano come capo il Figlio di Zhenda? (sono stati recuperati una sola volta... per il ritorno di Zhenda. Come volevasi dimostrare. Solo quando servivano)

 

Anche se sono stati graziati in qualche maniera, c'è stato un periodo in cui Carson e Kit Willer sono stati spietati assassini che hanno sparso il terrore in tutta l'Arizona, uccidendo e massacrando. Possibile che non se ne ricordi nessuno?

 

Yama è il figlio di Mefisto, con poteri inferiori. In una storia precedente Mefisto aveva detto che non poteva uccidere a distanza. Yama lo fa. Come viene spiegata la cosa? No problema, snip su quel dettaglio e si va avanti!

 

(e poi, andiamo, se si accettasse che TUTTE le storie di Tex sono avvenute nello stesso mondo, avremmo un ranger responsabile dell'uccisione di MIGLIAIA di persone. I veri gunsman del west erano leggendari se ammazzavano una dozzina di persone, o anche meno. Uno che ammazzava migliaia di persone finiva in galera, non puoi spiegarle tutte con la legittima difesa, e comunque passavi la vita in tribunale...)

 

Quindi, davvero, SE TEX FOSSE ANCORA TEX, se la serie si basasse sulle stesse premesse... che problema c'era a ignorare la Mefistolata come era stata ignorata tutta la fase della prima guerra di secessione?

 

È una domanda retorica. Ci sono evidentemente 2 problemi da risolvere

1) Tex purtroppo non è più quel Tex. il nerdismo adoratore della continuity più ottusamente meccanica per cui non si può ignorare alcun dettaglio sennò alzano il ditino accusatore ha preso il sopravvento, e i lettori come tanti Tafazzi preferiscono avere storie più noiose che "rispettino la continuity" e che spieghino tutto, "perchè si fa così", i fumetti si devono leggere mentre ci si percuote violentemente i testicoli, è una verità rivelata e non si può mettere in dubbio, smettere di malmenarsi da soli è impensabile e inimmaginabile.

2) La storia di Mefisto di Nizzi era uscita con un gran bailamme e molta pubblicità, Mefisto è il villain storico di Tex, non un tizio qualsiasi. Difficile dire ai lettori "scordatevi di quella storia come vi siete scordati di quella volta che Tex trovò Nostradamus in mezzo all'Arizona"

 

Ma sono due problemi risolvibili, bastava volerlo.

 

Soluzione 1, molto "DC" (quindi adattissima alla attuale Bonelli che ci fa i crossover, possibile che prendono solo le cose cattive tipo i pompatissimi team up speculativi e non prendono le idee buone?): si fa una storia in cui la Mefistolata viene rivelata essere un incubo o una visione di un possibile futuro, oppure se si vuole fare la cosa meno fantascientifica, nel mondo di Tex è un romanzo scritto da qualcuno. Di norma i lettori considerano queste tecniche in base al bersaglio: se viene fatta su storie amate,  odiano la cosa. Viceversa se vengono cancellate storie ridicole (tipo quella in cui Ercole sposta con la sua forza tutta l'isola di Manhattan lungo il fiume, rivelata anni dopo essere solo una favola raccontata da Ercole a dei bambini), tutti applaudono. E credo che sarebbe stata questa la reazione dei lettori, probabilmente gli scontenti sarebbero stati di meno che non quelli che ha avuto questa ultima storia.

 

(oltretutto, la Bonelli HA GIÀ PUBBLICATO una cosa simile: le ultime storie di Ken Parker sono state rivelate essere storie di fantasia scritte dallo stesso Ken Parker)

 

Soluzione 2, molto "Marvel" (quindi alla Bonelli attuale dovrebbe piacere ancora di più), molto più subdola e sottile: la furtiva RETCON SOTTOTRACCIA!  In una storia successiva, zitti zitti aumma aumma, si cambia quello che è successo in una storia precedente (Tony Stark era stato ferito in Vietnam, poi da un dato albo, senza dare alcuna spiegazione, è stato ferito nella prima guerra del golfo. Attualmente penso sia stato ferito in Afgahanistan. Ghost Rider combatte Satana, in seguito dice che ha combattuto un demone come tanti. I Fantastici Quattro volevano andare sulla Luna, ma da un certo punto in poi su Marte e dopo ancora un po' hanno preso i raggi cosmici mentre cercavano di fare il primo viaggio interstellare, etc. etc.)

 

Ma non occorre che spieghi questa cosa a Boselli, perchè... L'HA USATA!

 

Questa storia doppia in sette albi è PIENA di retcon sottotraccia: già era avvenuta la ret-con su Tex Willer (anche se poi si dice che Tex Willer sia un personaggio diverso, etc etc), qui viene ret-connata praticamente metà di "incubi", la storia di Padma non viene solo "spiegata" ma viene RETCONNATA, con Mefisto che si sarebbe salvato da solo e attira Padma con i suoi poteri tipo ragno nella tela.

 

(questa retcon oltretutto CONTRADDICE LA MEFISTOLATA, in cui si VEDE chiaramente in una vignetta Padma che salva Mefisto... in una scena e una situazione totalmente diversa da quella mostrata recentemente in flashback.

 

Quindi, non solo alterare le storie precedenti è possibile, ma Boselli L'HA FATTO, PROPRIO IN QUESTA STORIA, E PROPRIO SULLA MEFISTOLATA (oltre che sulle storie di GLBonelli)

 

Quindi... vediamo di capirci...

 

Boselli dice che era obbligato a tenere conto di tutto quello che succede nella Mefistolata. Anche se poi quando ha voluto non l'ha fatto e anzi l'ha esplicitamente contraddetta. Quindi perchè dice che non poteva farlo?

 

Boselli dice che voleva rispettare e omaggiate le storie di GL Bonelli. Allora perchè ha rectconnato anche lui?

 

Boselli NON DICE (e sarebbe la cosa più interessante) cosa lo ha spinto a voler riempire con "spiegoni"  tutti gli spazi che GL Bonelli aveva lasciato all'interpretazione del lettore.

 

La mia spiegazione, in base a quello che vedo?

 

Quello che vedo è che la Mefistolata è stata praticamente risparmiata ed è stata trattata con il massimo rispetto. Non una virgola e non uno spillo è stato cambiato e retconnato, a parte un momento in cui a sua volta presentava un flashback con uno "spiegone" su una passata storia di GL Bonelli. il fatto che Tex non sappia seguire le tracce di un carro dopo 60 secondi è stato confermato. il fatto che Tiger si possa fregare facilmente dicendogli "cucù" e lui sporge la testa per prendersi gentilmente la botta in testa è confermato. Tutto quello che Nizzi mostra "in diretta" nella Mefistolata è confermato, scritto nel marmo. Celebrato, anzi.

 

Quella invece che ne esce stravolta, con retcon a tutto spiano che alterano personaggi ed eventi, è la storia "incubi" di GL Bonelli che introduceva Padma. Viene pedissequamente "corretta" in ogni punto in cui non segue l'idea di Boselli (la natura e la storia di Padma, il suo rapporto con Mefisto, i suoi poteri, etc).

Perchè? Per "spiegare" tutto, ma NON con una spiegazione basata su quello che ha scritto DAVVERO GL Bonelli, ma in base alle necessità della storia corrente di Boselli.

Perchè? Perchè "Incubi" non è MODERNA nell'idea nerdistica di "Moderno" delle storie di Nizzi e Boselli. La Mefistolata NON AVEVA BISOGNO degli SPIEGONI INUTILI perchè Nizzi da sempre CE LI METTE DA SOLO!  Tutto nella Mefistolata era stra-spiegato, non servivano altri spiegoni (a parte uno per spiegare come mai Tex non avesse inseguito Mefisto: Boselli dice che era il motivo per cui ha scritto la storia, e poi non ha toccato l'argomento manco in una vignetta, mai sfiorato. Ha fatto una retcon per spiegare che Padma non aveva davvero salvato un Mefisto indifeso e ha lasciata intatta senza modifiche la scena in cui Tex vede Mefisto sul carro all'orizzonte e dice "troppo tardi, non lo raggiungerò mai, i carri vanno il doppio dei cavalli, e poi ho fame e vado a mangiarmi patatine". Quella scena va benissimo, niente retcon).

 

La conclusione per me è ovvia. Ed è purtroppo per me molto dura per Boselli. perchè il tutto appare come un operazione fatta per scopi sbagliati, in direzione sbagliata, e terribilmente negativa per Tex e il suo futuro. Un operazione che anche se fosse stata fatta meglio (e per nei due finali è fatta davvero male, fra cinghie di plastilina e la campanellina che dice se sei buono), sarebbe stata comunque censurabile.

 

Perché per me, alla luce semplicemente di quello che abbiamo tutti letto, mi pare evidente che, qualunque cosa Boselli dica a sè stesso per autogiustificarsi (e io ci credo che lo pensi davvero, eh, e la cosa non mi tranquillizza per niente), la vera "lacuna" che voleva "sanare" non ha nulla a che vedere con Tex che si fa ridicolizzare da Mefisto e lo lascia andare (ripeto: quella non l'ha minimamente toccata).

 

La vera "lacuna" che questa interminabile lista di spegoni ha "sanato", è l'intollerabile (per i nerd) MANCANZA DI SPIEGONI NELLE STORIE DI GL BONELLI!

 

Sono decenni che la Bonelli, pur stravolgendo disegni, lettering, colorando, tagliuzzando, facendo le peggiori porcate a quelle povere storie, ha continuato a pubblicare quelle storie PIENE DI AZIONE E DRAMMA (roba quindi senza valore), E POVERE DI NOIOSI SPIEGONI! (che sono la cosa davvero importante) La cosa era evidentemente INTOLLERABILE, e Boselli, coerentemente con l'andazzo generale del fumetto attuale (verso il precipizio), l'ha sanata! Adesso i nerd sanno TUTTO di Padma! (chissà quanto hanno sofferto i lettori dell'epoca a leggere quelle storie senza che gli venisse spiegata tre volte ogni cosa, che dramma, che patimento, per fortuna che oggi "arrivano i nerd" a riempire tutto tutto tutto tutto di spiegazioni per lettori non capenti e non pensanti...)

 

Personalmente: Boselli non è Nizzi. Qualunque siano stati gli errori e i punti deboli, le cinghie elastiche, etc, comunque questa storia senza gli spiegoni avrebbe potuto anche essere migliore. Avrei potuto rileggerla ogni tanto (anche perchè senza spiegoni durava al massimo tre albi...  ).

 

Ma una simile massa di retcon, spiegoni e palloni finisce dritta in libreria e dubito che mi verrà mai voglia di riaprirli.

 

In compenso, continuerò a rileggermi "incubi". E a ignorare la Mefistolata.

 

Ma questo è in fondo il mio problema, quello che impedisce di essere contento e giulivo per la direzione in cui sta andando il fumetto, la Bonelli, e, purtroppo, anche Tex: NON MI CHIAMO TAFAZZI!

 

 

 

 

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Eh, in questa tua "spatafiata" (e poi dici di avere poco tempo, ma, se lo perdi così...)  la tua prima tesi è assurda.

 

Tex come I paperi? Ma quando mai? Le ben note incongruenze della storyline di Tex sono di assestamento, come spesso qui si è detto. Ma Tex una storyline riconoscibile ce l'ha e ha una sua continuity, sia pure adatta ai tempi, anche con GL Bonelli

Per es, vive sempre al villaggio Navajo, mica di qua o di là, e ha punti fissi nella vita che tutti i lettori conoscono e che rendono possibile una sua "biografia", sensa aspettare per questo un "donrosa" (che mette ordine, si badi, solo nella saga dei paperi di Barks, l'unica, per lui, canonica).

 

Ma per me il discorso più irritante è il tuo secondo, che è falsato da una feroce contraddizione.  

Sarò breve, perché di tempo davvero non ne ho.

La tua assurda tesi per cui io scrivendo questa storia invece di correggere i cosiddetti svarioni di Nizzi li avrei "avallati" semplicemente passandoli sotto silenzio... Che dovevo fare? Mettermi a spiegare perché Tex NON ha inseguito Mefisto? Fai come andredelussu che voleva che svelassi l'enigma della fuga di Yama dal sotterraneo?

Da una parte t'incavoli perché mi riallaccio a degli avvenimenti passati e spiego troppo e dall'altra parte mi critichi perché non spiego abbastanza???

 

E ancora... Come si concilia la tua difesa della serie "aperta" e libera alla Paperi di Disney in cui, che meraviglia!, ci possono essere contraddizioni, con la tua ossessione di trovare dovunque inaccettabili "retcon" (orrendo termine da te abusato) quando si toccano qua e là dei minimi DETTAGLI? Mettiti d'accordo con te stesso. Si è liberi oppure no? Il canone è intoccabile oppure no? 

Gli aggiustamenti sono necessari quando si citano, anzi, si RIscrivono passi di una storia preesistente. Sulle proprie storie l'ha fatto Bonelli, l'ho fatto io senza patemi sulla recente saga delle origini di Dampyr, l'ha fatto Dumas nella saga dei Moschettieri, l'ha fatto fregandosene alla grande Ponson du Terrail in Rocambole... Lo fanno regolarmente i registi traducendo un romanzo in film. Non sono dannatissime "retcon", ma aggiustamenti fatti per far funzionare la nuova storia senza scadere nella ridicola filologia nerd. 

E ripeto.. Come si concilia, nel pignolo ma ossessivo Diablero, l'appassionata difesa di una forma di narrativa seriale in cui NULLA deve essere spiegato... come si concilia questo con la critica severa quando in un dettaglio qualcosa (ah, tradimento del Verbo!) differisce da qualcos'altro che è stato scritto venti o quarant'anni prima?

 

Parte seconda. Alcune considerazioni.

 

La storia è stata scritta, non per spiegare perchè Tex NON avesse inseguito Mefisto, cosa che non saprei spiegare in nessun modo e di cui non mi prendo né il demerito né l'onere (come per il sotterraneo di Yama), ma perché Mefisto non poteva restare libero e dimenticato. Anche dal punto di  vista editoriale

 

La prima parte della vicenda (Cestaro) è una storia di Frisco con Mefisto e l'idea portante è quella del manicomio. 

Non è assolutamente vero che tutto è spiegato e che tutta la magia è spiegata. 

Come ha fatto veramente Mefisto a impadronirsi del manicomio? Lo dico in due righe (ma molti l'hanno contestato e avrebbero voluto sapere tutti nei minimi dettagli..). Come ha fatto Mefisto a rapire Tex e Carson dall'incendio? COME? Non si sa. IO NON LO SO. :D E' come la ragazzina nel letto di The Watcher. Inspiegata.

E adesso cominciate a criticarmi perché non l'ho spiegato.

 

La seconda parte della vicenda (Civitelli) è quella che serviva a fottere Mefisto. Questa di servizio è l'idea portante non granchè, quasi un atto dovuto. E cos' ho recuperato una figura che mi  affascinava perché ambigua: Padma. Ho raccontato la sua storia non perché, come pensa Diablero, sono ossessionato dallo spiegare tutto alla Don Rosa o come il mio amico Moreno. tutt'altro! Volevo raccontare il personaggio perché mi piace.

 

 

E per il futuro?

E' vero o no che molti lettori sono curiosi di sapere in che modo scopri la magia nera? Non sarebbe un'esigenza mia personale di autore, ma il curatore se lo chiede. Devo farglielo sapere nel corso della serie "Tex Willer" o lasciar perdere? A voi l'ardua risposta.

 

Edited by borden
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<span style="color:red">39 minuti fa</span>, borden dice:

E' vero o no che molti lettori sono curiosi di sapere in che modo scopri la magia nera? Non sarebbe un'esigenza mia personale di autore, ma il curatore se lo chiede. Devo farglielo sapere nel corso della serie "Tex Willer" o lasciar perdere? A voi l'ardua risposta.

 

E' un "buco" che avrei piacere di vedere colmato; più in uno speciale che nella serie Tex Willer,  anche perché i poteri Mefisto li acquisisce in una fase successiva a quella del primo incontro con il giovane Tex. Ad ogni modo, credo che la "fame" del personaggio sia stata ampiamente saziata in questo sette numeri e che l'ultimo tassello mancante possa restare tale ancora per diverso tempo. Così come penso che dell'ultimo episodio l'unico personaggio plausibile (o se vogliamo, spendibile) per un ritorno sia Lily e che il finale dell'ultimo albo sia indicativo di una possibilità in tal senso. 

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Continuo a leggere disamine tecniche ed estetiche sulla storia, ma pochissimi commenti inerenti all'obiettivo narrativo dell'iniziativa (cavalcata commercialmente dall'editore ma chiaramente ispirata dal desiderio del curatore di "rimettere le cose a posto" dopo le mefistolate, cosa auspicata dai piú).

Vogliamo dare un voto SOLO a questo obiettivo? Raggiunto o no? Se sí, quanto pienamente?

Io mi sono già espresso: questa storia, pur non indimenticabile, rimarrà un caposaldo della saga, proprio perché dà un senso compiuto e coerente a tutto quello che era rimasto aperto o illogico o mandato in vacca (vedi Mefisto vestito da frate che percula Tex). Voto all'OBIETTIVO: 9.

 

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Devo ancora cominciare a leggere la quadrupla, ma ribadisco: vedo che troppi appassionati guardano più al dito che alla luna, soffermandosi su buchi, anomalie nizziane facendo (rubando le parole a Pape) disamine tecniche o estetiche. Io ricolgo l'occasione per invitare a leggere con leggerezza guardando alla storia in generale più che nei particolari. 

A me, in fondo, è piaciuta pure  quella di Nizzi anche se, aspettando questa, la mia "top" è Terrore nella savana! :)

Edited by Angelo1961
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<span style="color:red">30 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

Continuo a leggere disamine tecniche ed estetiche sulla storia, ma pochissimi commenti inerenti all'obiettivo narrativo dell'iniziativa (cavalcata commercialmente dall'editore ma chiaramente ispirata dal desiderio del curatore di "rimettere le cose a posto" dopo le mefistolate, cosa auspicata dai piú).

Vogliamo dare un voto SOLO a questo obiettivo? Raggiunto o no? Se sí, quanto pienamente?

Io mi sono già espresso: questa storia, pur non indimenticabile, rimarrà un caposaldo della saga, proprio perché dà un senso compiuto e coerente a tutto quello che era rimasto aperto o illogico o mandato in vacca (vedi Mefisto vestito da frate che percula Tex). Voto all'OBIETTIVO: 9.

 

Nove anche per me.

<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

A me, in fondo, è piaciuta pure  quella di Nizzi anche se, aspettando questa, la mia "top" è Terrore nella savana! 

Concordo. Quello era da 10. In quanto al penultimo capitolo, partiva molto bene e si concludeva nella più volte ricordata e deprecata maniera, ma per quanto risicata la sufficienza penso si possa negarla solo per partito preso.

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2 hours ago, borden said:

E per il futuro?

E' vero o no che molti lettori sono curiosi di sapere in che modo scopri la magia nera? Non sarebbe un'esigenza mia personale di autore, ma il curatore se lo chiede. Devo farglielo sapere nel corso della serie "Tex Willer" o lasciar perdere? A voi l'ardua risposta.

A me "Tex Willer" piace molto anche perche' magia ce n'e' poca, ma certo sapere come ha fatto Mefisto a diventare un mago mi piacerebbe. Magari in uno speciale, magari lungo il doppio.

44 minutes ago, Angelo1961 said:

la mia "top" è Terrore nella savana!

Che gran storia quella! 

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Con l'unico difetto di non aver rappresentato i Seminoles in maniera giusta...

 

Ps. Non c'è da preoccuparsi della schizofrenia autore-curatore di Boselli, vero? :D

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, borden dice:

E' vero o no che molti lettori sono curiosi di sapere in che modo scopri la magia nera? Non sarebbe un'esigenza mia personale di autore, ma il curatore se lo chiede. Devo farglielo sapere nel corso della serie "Tex Willer" o lasciar perdere? A voi l'ardua risposta.

 

No, per carità.

E poi non si può.

I poteri mefistofelici sono stati acquisiti nell'intervallo temporale tra le strisce "La fine di Mefisto" e "La mesa degli scheletri" in totale assenza della figura di Tex, dei suoi pard, dei suoi amici, dei suoi nemici, di Lily e compagnia bella.

Quindi, se si vuole spiegare come Mefisto abbia acquisito i suoi poteri, non lo si può fare in un'avventura, che si incastri tra le due strisce citate, in cui compare Tex, né giovane né "attempato".

Bisognerebbe fare uno speciale Tex Willer, senza Tex Willer, intitolato "L'acquisizione dei poteri di Mefisto al Superstore Accalunga di Huston".

No Bos, per favore, risparmiacelo.

 

Poi, se c'è qualcuno che è proprio curioso, eccolo accontentato.

Mefisto è stato contattato da un cugino di Aryman, tale Aryboy, che gli ha proposto un patto con le creature dei cerchi inferiori degli inferi, da firmare con una biro BIC con l'inchiostro rosso, che gli avrebbe concesso poteri infernali in cambio della sua anima.

Tutto qui.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, borden dice:

Eh, in questa tua "spatafiata" (e poi dici di avere poco tempo, ma, se lo perdi così...)  la tua prima tesi è assurda.

 

Tex come I paperi? Ma quando mai? Le ben note incongruenze della storyline di Tex sono di assestamento, come spesso qui si è detto. Ma Tex una storyline riconoscibile ce l'ha e ha una sua continuity, sia pure adatta ai tempi, anche con GL Bonelli

Per es, vive sempre al villaggio Navajo, mica di qua o di là, e ha punti fissi nella vita che tutti i lettori conoscono e che rendono possibile una sua "biografia", sensa aspettare per questo un "donrosa" (che mette ordine, si badi, solo nella saga dei paperi di Barks, l'unica, per lui, canonica).

 

Ma per me il discorso più irritante è il tuo secondo, che è falsato da una feroce contraddizione.  

Sarò breve, perché di tempo davvero non ne ho.

La tua assurda tesi per cui io scrivendo questa storia invece di correggere i cosiddetti svarioni di Nizzi li avrei "avallati" semplicemente passandoli sotto silenzio... Che dovevo fare? Mettermi a spiegare perché Tex NON ha inseguito Mefisto? Fai come andredelussu che voleva che svelassi l'enigma della fuga di Yama dal sotterraneo?

Da una parte t'incavoli perché mi riallaccio a degli avvenimenti passati e spiego troppo e dall'altra parte mi critichi perché non spiego abbastanza???

 

E ancora... Come si concilia la tua difesa della serie "aperta" e libera alla Paperi di Disney in cui, che meraviglia!, ci possono essere contraddizioni, con la tua ossessione di trovare dovunque inaccettabili "retcon" (orrendo termine da te abusato) quando si toccano qua e là dei minimi DETTAGLI? Mettiti d'accordo con te stesso. Si è liberi oppure no? Il canone è intoccabile oppure no? 

Gli aggiustamenti sono necessari quando si citano, anzi, si RIscrivono passi di una storia preesistente. Sulle proprie storie l'ha fatto Bonelli, l'ho fatto io senza patemi sulla recente saga delle origini di Dampyr, l'ha fatto Dumas nella saga dei Moschettieri, l'ha fatto fregandosene alla grande Ponson du Terrail in Rocambole... Lo fanno regolarmente i registi traducendo un romanzo in film. Non sono dannatissime "retcon", ma aggiustamenti fatti per far funzionare la nuova storia senza scadere nella ridicola filologia nerd. 

E ripeto.. Come si concilia, nel pignolo ma ossessivo Diablero, l'appassionata difesa di una forma di narrativa seriale in cui NULLA deve essere spiegato... come si concilia questo con la critica severa quando in un dettaglio qualcosa (ah, tradimento del Verbo!) differisce da qualcos'altro che è stato scritto venti o quarant'anni prima?

 

Parte seconda. Alcune considerazioni.

 

La storia è stata scritta, non per spiegare perchè Tex NON avesse inseguito Mefisto, cosa che non saprei spiegare in nessun modo e di cui non mi prendo né il demerito né l'onere (come per il sotterraneo di Yama), ma perché Mefisto non poteva restare libero e dimenticato. Anche dal punto di  vista editoriale

 

La prima parte della vicenda (Cestaro) è una storia di Frisco con Mefisto e l'idea portante è quella del manicomio. 

Non è assolutamente vero che tutto è spiegato e che tutta la magia è spiegata. 

Come ha fatto veramente Mefisto a impadronirsi del manicomio? Lo dico in due righe (ma molti l'hanno contestato e avrebbero voluto sapere tutti nei minimi dettagli..). Come ha fatto Mefisto a rapire Tex e Carson dall'incendio? COME? Non si sa. IO NON LO SO. :D E' come la ragazzina nel letto di The Watcher. Inspiegata.

E adesso cominciate a criticarmi perché non l'ho spiegato.

 

La seconda parte della vicenda (Civitelli) è quella che serviva a fottere Mefisto. Questa di servizio è l'idea portante non granchè, quasi un atto dovuto. E cos' ho recuperato una figura che mi  affascinava perché ambigua: Padma. Ho raccontato la sua storia non perché, come pensa Diablero, sono ossessionato dallo spiegare tutto alla Don Rosa o come il mio amico Moreno. tutt'altro! Volevo raccontare il personaggio perché mi piace.

 

 

E per il futuro?

E' vero o no che molti lettori sono curiosi di sapere in che modo scopri la magia nera? Non sarebbe un'esigenza mia personale di autore, ma il curatore se lo chiede. Devo farglielo sapere nel corso della serie "Tex Willer" o lasciar perdere? A voi l'ardua risposta.

 

Io penso e credo che solo al curatore e sceneggiatore principale spetti il compito di decidere quali storie proporre e come proporle.. tanto in ogni caso qualcuno scontento ci sarà sempre. Però come curatore credo si abbia il diritto di scegliere cosa è meglio per un personaggio. È lei caro Boselli ha ampiamente dimostrato di saperlo fare.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Letizia dice:

No, per carità.

E poi non si può.

I poteri mefistofelici sono stati acquisiti nell'intervallo temporale tra le strisce "La fine di Mefisto" e "La mesa degli scheletri" in totale assenza della figura di Tex, dei suoi pard, dei suoi amici, dei suoi nemici, di Lily e compagnia bella.

Quindi, se si vuole spiegare come Mefisto abbia acquisito i suoi poteri, non lo si può fare in un'avventura, che si incastri tra le due strisce citate, in cui compare Tex, né giovane né "attempato".

Bisognerebbe fare uno speciale Tex Willer, senza Tex Willer, intitolato "L'acquisizione dei poteri di Mefisto al Superstore Accalunga di Huston".

No Bos, per favore, risparmiacelo.

 

Poi, se c'è qualcuno che è proprio curioso, eccolo accontentato.

Mefisto è stato contattato da un cugino di Aryman, tale Aryboy, che gli ha proposto un patto con le creature dei cerchi inferiori degli inferi, da firmare con una biro BIC con l'inchiostro rosso, che gli avrebbe concesso poteri infernali in cambio della sua anima.

Tutto qui.

 

 

Pensavo in verità ad Arygirl!

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, borden dice:

E per il futuro?

E' vero o no che molti lettori sono curiosi di sapere in che modo scopri la magia nera? Non sarebbe un'esigenza mia personale di autore, ma il curatore se lo chiede. Devo farglielo sapere nel corso della serie "Tex Willer" o lasciar perdere? A voi l'ardua risposta.

La mia risposta è che forse è meglio non fare queste domande ai lettori, visto la loro confusione di idee! :lol:

Che decida l'autore in base alle sue esigenze personali e alla sua fantasia.

A me lo speciale "Le origini del male" è piaciuto molto, ma non in quanto colmava buchi, semplicemente perché è un bell'albo, con o senza Mefisto.

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4 minuti fa, Poe dice:

La mia risposta è che forse è meglio non fare queste domande ai lettori, visto la loro confusione di idee! :lol:

Che decida l'autore in base alle sue esigenze personali e alla sua fantasia.

 

 

 

Ovvio. Lo faccio solo per polemizzare... :P  In realtà ho già deciso.

Edited by borden
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Il Ritorno di Loa e Lily

 

Lily e’ riuscita a scampare al deserto e dopo varie peripezie e’ finita a New Orleans, dove campa magramente esibendosi in locali nella zona del porto (se e’ troppo crudo: in Canal Street). Ma un giorno viene contattata da una signora di colore, che le chiede se non voglia cambiar vita: e’ Loa, che nel frattempo e’ diventata una ancor piu’ potente mambo del culto di Blanc Dani, particolarmente diffuso in Louisiana. Loa ha capito che, per raggiungere la massima potenza, ha bisogno di una aiutante bianca (e non e’ cosi’ strano, visto che Blanc Dani deriva dall’arcangelo Michele), e chi meglio di Lily, che e’ sicuramente predisposta geneticamente ad una simile carriera?

In breve, le due complici riescono a soggiogare tutti i fedeli voodoo di New Orleans, senza peraltro intrattenere propositi vendicativi nei confronti di Tex – son troppo furbe per andare a cercare simili rogne. Purtroppo per loro, una cerimonia voodoo andata male, dove diversi zombi resuscitati da Loa hanno fatto strage di cittadini inermi, induce il capo della polizia di New Orleans a contattare Tex – questo capo della polizia si era gia’ imbattuto sia in Tex che in uno zombi quando era un giovane tenente stazionato nel forte della Florida (di cui ora mi sfugge il nome) al tempo del Figlio di Mefisto.

I pard arrivano a New Orleans e cominciano ad indagare, alla loro maniera naturalmente, e si avvicinano ben presto alla verita’. Loa scatena tutta la sua potenza magica, con Blanc Dani e gli altri dei superiori del voodoo, e sembra potercela fare, mettendo i due Kit e Tiger fuori gioco, quando e’ vittima di un tradimento: Lily, che e’ terrorizzata dal sangue freddo di Tex e dall’idea di dover tornare in galera, neutralizza Loa e si dilegua per le paludi. Quando i pard si gettano all’inseguimento e’ troppo tardi: Lily e’ gia’ riuscita a prendere una nave per l’Europa.

 

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<span style="color:red">18 minuti fa</span>, Otami dice:

dove campa magramente

Ma come, la contessa Liliana Leonova, vedova del conte Boris Leonov, ricchissimo oligarca russo, terzo cugino di Alessandro III, Zar di tutte le Russie, "campa magramente"?

E tutte le grandi ricchezze del suo defunto marito che fine hanno fatto?

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