Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

102 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

Su Civitelli devo raccontare un recente aneddoto, di quelli che chiamo "Spiccioli dall'edicola", con la premessa che non comporta un mio giudizio sul suo lavoro nello specifico di questa storia.
Si presenta un signore e mi chiede "L'ultimo Tex con Mefisto".
Come a tutti gli altri chiedo se gli piace la vicenda, mi risponde che non è per lui ma per la nipote. «Fa il liceo artistico e gli piace molto il disegnatore», spiega.
 

Edited by San Antonio Spurs
  • Like (+1) 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">7 ore fa</span>, F80T dice:

Non è semplice cercare di ragionare su una storia che ha ottenuto già ben 23 pagine di commenti, in cui tutte le possibili opinioni sono state già proposte.

Ma mi ci provo ugualmente, visto che il senso principale della partecipazione al forum è, a mio giudizio, proprio quello di condividere le impressioni sulle varie pubblicazione.

 

Mi scuso, però, per il fatto che la recensione vera e propria sarà più breve di tre, lunghe premesse.

 

I) Più volte ho affermato che, pur riconoscendo la canonicità della magia - o meglio, del soprannaturale - su Tex, nondimeno le storie in cui essa appare sono quelle che meno si accordano con i miei gusti. Anzi, devo essere più preciso: il soprannaturale può anche piacermi, ma se si colloca in quella striscia crepuscolare che esiste tra racconto verisimile e racconto fantastico. La già citata Colorado Belle è l'esempio paradigmatico del soprannaturale che a me piace trovare su Tex. Quindi, il mio approccio ai sette volumi sullo scontro definitivo tra Tex e Mefisto è viziato da questo bias cognitivo.

 

II) Come detto anche da Boselli, l'ultima apparizione di Mefisto, a cura di Nizzi e Villa, aveva lasciato un grave strappo nella serie. La nemesi di Tex che fugge alla cattura, senza che il nostro eroe e i suoi compagni si preoccupino minimamente di andare alla sua ricerca, adagiandosi sulla convinzione che tanto sarebbe tornato a cercarli, ma senza pensare a tutto il male che egli avrebbe potuto fare a innocenti. Un affronto al senso di giustizia di Tex. Così come un affronto alla storia della serie è la beffa finale di Mefisto.

Ebbene, riconosco a Boselli il coraggio di tentare la sutura di questo strappo, cogliendo l'occasione per rimettere insieme le varie smagliature che le epopee di Mefisto e Yama avevano lasciato. E' un po' il lavoro che sta facendo sul passato di Tex, dove sta rimettendo insieme una biografia tutto sommato coerente, facendoci dimenticare che, in realtà, le prime avventure del nostro fuorilegge sono ambientate sul crepuscolo del XIX secolo.

Devo inoltre riconoscere al nostro Curatore anche un impegno e una dedizione fuori dal comune. La cura con cui ha messo mano alla saga di Mefisto è evidente. Trasuda (troppo, come dirò ultra) da ogni vignetta.

 

III) Infine, è mia opinione che il battage pubblicitario che la Casa editrice ha messo in piedi sulle due storie dedicate a Mefisto abbia penalizzato la valutazione dell'opera realizzata. Se le aspettative vengono fatte artificialmente lievitare, è poi difficile soddisfarle in pieno.

 

Veniamo, dunque, alla valutazione.

Gli aspetti negativi che ho riscontrato nei due capitoli dell'unica storia si possono facilmente evincere già dalle mie premesse.

 

In primo luogo, l'uso del soprannaturale è sfacciato. Non si colloca nella zona d'ombra di cui ho parlato. E nemmeno, aggiungo, si tratta di forze magiche, orrende e oscure, che anche l'inconscio di una persona razionale può comprendere  istintivamente e temere.

No, qui si vedono poteri magici da Dragon Ball Z e scontri tra Super Sayan (nella specie Padma e Yama), che mai avrei voluto vedere sulla saga del mio ranger preferito.

 

Il secondo difetto si àncora al primo e già tanti lo hanno sottolineato: tutto il soprannaturale viene spiegato per filo e per segno; siamo di fronte a una specie di Manuale delle Giovani Marmotte della Magia Nera. Ecco, se ancora posso accettare che nel mondo di Tex operino presenze oscure, mi sembra poi eccessivo giungere a un soprannaturale perfettamente codificato.

 

Allo stesso modo, la grande cura nel dare coerenza a tutte le storie su Mefisto e Yama che si sono succedute nel tempo ha finito per rendere troppo, come dire, meccanico lo sviluppo della storia. Mi spiego meglio: poiché occorreva rimettere insieme i vari pezzi, la fantasia di Boselli mi è sembrata imbrigliata in una gabbia che ha finito per penalizzarla.

 

Infine, mi pare che una caratteristica tipica di Boselli, la presenza di molti personaggi nelle sue storie e l'intreccio di vicende autonome, sia stata in questi sette volumi accentuata sino a divenire un difetto. Ci sono quasi tutti: Mefisto e Yama, Padma e Narbas, Lily e Morisco, Tom Devlin e gli amici energumeni di Frisco. Troppi per la credibilità della storia.

 

E' tutto da buttare, dunque? Penso di no. La sceneggiatura non ha non sense narrativi (i proiettili deviati dal Pistolero Vudu, il cannone di Old South) e, comunque, leggere i sette albi - che pur non penso di riprendere presto in mano - non mi è costata fatica.

Tutto sommato, concluderei per un 5,5, pur provando rammarico per non poter premiare di più il sincero sforzo dello sceneggiatore.

 

Poche parole per il comparto disegni.

Molto, molto bene i Cestaro.

Sbagliata, per la seconda parte, la scelta di Civitelli, che ha reso molto bene nelle scene ariose, ma che non mi pare a suo agio con il mostruoso, tanto che assegnargli questa storia è stato forse un torto nei suoi confronti.

 

Concordo su tutto. Ma nn credo nemmeno sia stato il troppo battege. Mefisto è un ritorno che crea già da solo grande attesa, è il nemico numero uno ed è logico.

Poi chiaramente, se ne occupi ben 7 albi, chi ha grandi attese si aspetta il massimo, chi invece non sopporta Mefisto o comunque la Magia, si sente defraudato del suo western normale.

Operazione coraggiosa, dunque, come dici tu non troppo riuscita.

<span style="color:red">44 minuti fa</span>, virgin dice:

 

Ma non era una controbattuta... Ero serissimo. :DNolitta è il creatore di uno dei miei personaggi preferiti (Mister No), nonché editore del mio personaggio preferito e nome che collego istintivamente all'affabilità, alla pacatezza e alla modestia che emanavano gli editoriali firmati (anche se non scritti, va bene) da lui. Proprio in virtù dell'affetto collegato a questi aspetti mi permetto di stroncare le sue storie di Tex in modo veemente e parodistico. Cosa che altrimenti non farei.

Idem con Nizzi: mi ha fatto così divertire con le sue avventure migliori che un bell'affettuoso "viva la merda!" a quelle peggiori si può ben riservare.

Non per nulla con Ruju e con Faraci, anche quando toppano di brutto, sono ben meno colorito; perché non essendo colonne della saga di Tex l'intento burlesco non si vedrebbe.

Ciò detto...

 

 

È meglio chiuderla qui, che ne dici? La tua prima battuta sulle fisse era simpatica, qui si rischia di andare oltre.

Ma certo, le battute si fanno con chi è in grado di coglierle.

Con te continuerò a farle;)

Link to comment
Share on other sites

2 hours ago, virgin said:

È meglio chiuderla qui, che ne dici? La tua prima battuta sulle fisse era simpatica, qui si rischia di andare oltre.

E come gli risponde Valerio, a questa richiesta di smetterla?

 

2 hours ago, valerio said:

Ma certo, le battute si fanno con chi è in grado di coglierle.

 

E il bello è che poi quando reagisco fa sempre l'innocentino, anzi si scandalizza, la povera vergine vestale... e come frigna, dopo, correndo a pretendere provvedimenti dai moderatori...  il senso dell'umorismo gli sparisce subito in un attimo appena parlano di lui...

 

Chissà come gli volevano bene i suoi compagni all'asilo...

 

 

Edited by Diablero
Link to comment
Share on other sites

On 10/14/2022 at 8:10 PM, Diablero said:

A tutti quelli che dicono che Mefisto è "superato": allora è superato anche Tex. Vengono dallo stesso tipo di immaginario, classico, e oggigiorno se vogliamo guardare alle mode, i cowboys sono ancora più "superati" dei maghi (nessuno ha sentito parlare di un certo Harry Potter? Di un certo Trono di Spade? Di un ben evidente boom del fantasy con librerie ormai dominate da romanzi con maghi? I maghi non sono mai stati tanto di moda come oggi...

 

Io vedo nelle reazioni dei lettori 2 grandi "campi", in cui le critiche arrivano da parti opposte:

 

1) Nizzi ha ignorato per decenni tutta la parte "magica" di Tex. (sì, andreadelossu74, anche se non sopporti che lo dicano, non puoi fare finta di niente e dire che i decenni di Nizzi non esistano. Hanno STRAVOLTO la testata al punto che ormai gran parte dei lettori, che GLBonelli non l'hanno mai letto o non se lo ricordano, insistono a sostenere che Tex è una serie REALISTICA, su UNO SBIRRO CHE SEGUE I REGOLAMENTI, e che NON C'È MAGIA....

Chi vede il Tex di Nizzi come "il vero Tex", se riesce a sopportare anche 10, 12, 16 scene "texoldo sbaffini che si abbuffa" a nastro per centinaia di pagine (legge Tex per quello, per ridere sempre della stessa battuta...), si inalbera alla minima traccia di magia (o di qualunque altra cosa tipica del vero "vero Tex")

 

2) La reazione in chi GLBonelli se lo ricorda è però altrettanto negativa, perchè questa non è la magia di Tex! E non parlo solo dell'ossessivo spiegazionismo che vuole far luce su ogni ossessivo dettaglio fino ad illuminare il covo di Mefisto come una sala d'aspetto di una clinica estetica, cancellando ogni mistero e il fascino della magia: parlo anche del TIPO di magia: campi di forza anti-intercettazione, raggi perforanti, scudi anti-poteri psichici, superpoteri, "è più forte hulk o la cosa... anzi, Padma o Yama?"

 

È in questa seconda (e molto più giustificata) reazione che mi ritrovo, perchè basata sul RICORDARE cos'era Tex e non SULL'AVERLO COMPLETAMENTE DIMENTICATO O NON AVERLO MAI SAPUTO. Quindi non mi si metta nel mucchio di una fantomatica maggioranza che "non vuole più la magia", please.  Io un ritorno della Magia su Tex lo vorrei eccome, ma NON QUESTA! Non una guerra fra poteri psionici fra bande di supereroi e supercriminali che fanno un team-up....

 

Non ho fatto il nome di Burattini a caso. Questa è la stessa situazione che si è vista su Zagor: spiegazionismo al di fuori di ogni controllo (lì davvero sono arrivati alle origini dei vestiti...) e robottoni giapponesi, elfi e nani, aliens, splatter, etc in un mischione al grido "su Zagor ci può andare di tutto, si è già vista la magia...". Che è, rovesciata ma altrettanto assurda, la reazione che vedo su Tex "su Tex non ci può andare niente, solo patatine e roba realistica!"

 

Sono reazioni egualmente assurde, irrazionali e smemorate, che non capiscono che NON TUTTO È UGUALE A TUTTO. Mettere un robot "stile anni 40" come Titan non vuol dire che da quel momento puoi metterci i robot terminator umanoidi, gli smartphone e internet.

 

Tutto non è sempre uguale a tutto. Smettetela di parlare di "magia su Tex" come se fosse tutta uguale, come se Il mago Zurlì e Il Golem di Praga fossero la stessa cosa.  Qui il problema non è "su Tex ci può essere magia?" (domanda del cavolo, c'è stata per decenni...), ma piuttosto "che tipo di magia ci può essere su Tex?"

 

E su questo punto, rispondo su un aspetto a borden, quando dice

Vero, ma anche quei 2 esempi non sono che due facce della stessa medaglia: l'horror di chiaverotti non "non spiegato", è "privo di senso e logica". Da bravo nerd segue l'andazzo generale: si spiega tutto, con un puntiglio ossessivamente pignolo, poi la spiegazione può avere un senso o, se sei Chiaverotti...  non avere alcun senso.

 

Ma dire che oggi l'horror va spiegato... è un assurdità. E proprio a livello COMMERCIALE, di PRODOTTI DI MASSA.

 

La serie con magia di maggiore successo mondiale degli ultimi decenni è la serie TV del Trono di Spade. È stato l'ultimo grande fenomeno mediatico di massa che mai esisterà in TV, visto come si sta evolvendo il mercato (le TV hanno sempre meno soldi e si produce in economia per lo streaming frammentato con audience più piccole). Centinaia di milioni di spettatori ogni puntata, tanto da mettere a rischio le infrastrutture internet le sere in cui veniva trasmesso, in cui il carico sulla rete schizzava in alto di colpo.

 

L'hai vista?

 

Come spiegano i poteri dei maghi? Della Strega Rossa? Dei Senza Volto?

 

Non danno spiegazioni, né "razionali", né "strampalate" alla Chiaverotti. Lasciano alla magia il suo mistero. La Strega Rossa non si saprà mai chi era, perchè ha dedicato la sua vita ad Dio del Fuoco, e muore senza spiegare nulla a nessuno.

 

E avevano centinaia di milioni di spettatori, che non si lamentavano certo.

 

(si sono lamentati dopo, quando hanno finito i romanzi di Martin, e dovendo andare avanti da soli hanno stravolto il setting e i personaggi rendendoli irriconoscibili...)

 

Ma il problema degli "spiegoni" non si limita al distruggere il mistero: sono anche CONTROPRODUCENTI: crei delle masse di testo tali che la maggior parte dei lettori le salta o le legge distrattamente, e così NON LEGGE NEMMENO LE COSE IMPORTANTI.

 

Sulla aspettative, hai ragione. Mi aspettavo di più. E penso che se non ti fossi voluti infilare nella tana del bianconiglio e spiegare tutto, avresti potuto fare di meglio. Che ci vuoi fare, è il dramma dei primi, anch'io mi incavolavo a scuola quando con gli stessi identici errori (o mancanza di errori) il mio compito prendeva un voto più basso di un altro "perchè tu potresti fare di più"...    :lol:

 

Ma senza quelle aspettative, che senso avrebbe comprare Tex? Se non ti aspetti una bella storia sarebbe meglio non comprarlo, come ho fatto con l'ultimo Maxi. Magari se lo compravo dicevo "ma guarda, non fa tanto schifo come le ultime storie di Nizzi,  fa schifo solo un pochino, ci sono solo 4 sbafate di patatine ogni 100 pagine invece di 6, mi sono annoiato e non mi è piaciuto ma meno della volta prima". Sai che soddisfazione! :laughing:

Condivido in toto, secondo me in questo post si riassume il perché questa storia pur essendo una buona storia (mettendo insieme la prima parte che a me è piaciuta molto e la secondo che un po' si è persa) poteva essere sicuramente migliore. Per me però rimane chiaro che c'è una grossa differenza tra una storiella (stile ultimo Maxi, per carità digeribile se lo si vuole ma pur sempre una storiella senza pretese) e una storia che poteva essere sicuramente migliore nel risultato ma che si colloca comunque su un differente livello per tanti motivi. 

La storia dell'ultimo Maxi la rileggerò forse tra 10 anni per ammortizzare la spesa sostenuta, questa di Borden la rileggerò comunque con piacere perché c'è della buona materia dentro.

 

Sul discorso Tex di Nizzi o GLB. Mi sono deciso a re-iniziare la lettura della collana, leggendo finalmente le strisce anastatiche che avevo gelosamente imbustato (avevo riletto i primi numeri solo un annetto fa in formato classico).

L'ho fatto anche stufo del Tex patatine e bistecche riproposto sull'ultimo Maxi e il formato a striscia rende ancora di più l'esplosività di GLB alla scrittura. Lo raccomando a chi è appassionato di Tex.

Credo che sia davvero fondamentale riscoprire GLB ed il suo Tex anche per quei lettori che se lo sono dimenticato e queste operazioni (le strisce) ma anche il Tex Classic, ma meglio una ristampa anastatica della colllana gigante in b/n siano prodotti sicuramente utili allo scopo. Per comprendere che il Tex di GLB datato è solo una bufala.

 

 

On 10/15/2022 at 8:03 AM, Jeff_Weber said:

 

 

Intervengo tuttavia e per l'ultima volta su questo topic per manifestare il mio disagio e profondo dolore per certe offese gratuite al lavoro di @borden definito una "mefistost******a" che a mio avviso avrebbero dovuto essere oggetto di censura o almeno moderazione.

 

Anch'io ho criticato questo ciclo, ma l'offesa gratuita è inaccettabile sempre e nei confronti di qualsiasi sceneggiatore.

 

Fra l'altro stiamo parlando di @borden che come ho appena scritto in un altro post, ha sempre prodotto storie innovative, intriganti e con spessore anche culturale per tutte le testate di Tex, specie negli ultimi anni nella serie dedicata alla giovinezza del nostro eroe.

 

Concordo, la critica è una cosa l'offesa un'altra. Borden l'avrà presa a ridere, ma dal suo post e dai suoi interventi secondo me traspare una certa delusione forse alimentata non tanto dalle critiche  in sé (comunque bilanciate dai commenti positivi) ma da alcune critiche che sono obiettivamente fuori luogo. 

Schernire il lavoro di un professionista serio che mette impegno e dedizione come Borden è una roba da poveracci.

E lo dice uno che ha criticato alcuni aspetti di questa seconda parte della saga ma avendo ben chiara la dedizione dell'autore.

On 10/15/2022 at 12:18 PM, borden said:

 

Per questo ho parlato di 50 e 50. 

 

Che poi siano 40 e 60 o 60 e 40, va a sapere.

Io sono tra quelli che ha criticato alcune cose della seconda parte della saga (ripeto, sulla prima hai azzeccato tutto, alla fine anche il terzo albo forse leggermente calante è un ottimo episodio). Ma puoi mettermi comunque tra quelli che complessivamente sono contenti dell'intera saga. Nel senso che si, si poteva far meglio e penso tu abbia individuato dove, concordo con chi dice che l'eccessiva spiegazione della magia ha tolto pathos etc etc., ma rimane comunque notevole lo sforzo e in generale la qualità del lavoro. Non è certamente una storiella da giornalino o per semplice relax, ma una bella lettura, e ripeto, la prima parte è per me un capolavoro. Tra le tue recenti se la gioca con le Navi perdute che per me è anche bellissima (li c'è della "magia", forse più l'ignoto, un po' di fantastico tra demoni, campane, nebbia e cannibali, etc., e alla fine c'è una spiegazione, ma il tutto è bilanciato alla grande a dimostrazione che questa materia è roba che padroneggi alla grande!)

 

On 10/15/2022 at 9:49 PM, Diablero said:

In realtà, abilmente borden si è lasciato una scappatoia.  :P

 

in questa storia ha spiegato TUTTO (la storia di Padma, come e perchè è arrivato in America, come ha trovato Mefisto (con addirittura una retcon per stabilire che non ha davvero salvato la vita di Mefisto, e ancora devo capirne il motivo...), cosa ha fatto dopo, che poteri ha rispetto a Mefisto, etc. etc.), l'assenza dello spiegone sul salvataggio di Yama ovviamente deve avere un significato, non può essere un caso. Unita poi al fatto del far rivedere il "caprone" (come lo chiamò GLBonelli) sul trono...

 

Andate a rileggervi il numero 265. Il caprone È MEFISTO TRAVESTITO!  (vedere pagina 50)

 

Quindi abbiamo questi "Yama Nizziano" depresso che appare al fianco della madre senza spiegazione, e un Mefisto "Nizziano" che viene evocato dal regno dei morti, senza alcun accenno al fatto che ormai da anni "regna" sui demoni con le fattezze di un caprone umanoide. E quest'ultimo "mefisto" viene ingannato e ricatturato dal caprone umanoide... che era il Mefisto di GLBonelli travestito.

 

Astutamente, Borden si è lasciato la scappatoia. In una storia futura potrà far tornare Yama e Mefisto a partire dall'ultima storia di GLBonelli dicendo che quelli che si sono visti da Nizzi in poi erano simulacri, impostori, mandati sulla terra come marionette ma che, avendo fallito, sono stati eliminati.  :lol:

What???????? Beh, se lo scrive Diablero c'è pur sempre una possibilità che possa finire così. Questo post potrebbe invecchiare bene e ne sarei contento. Borden mi pare abbia glissato su questo scenario, io questa storia non la ricordavo, ma dalla descrizione di Diablero ha senso e sarebbe anche un escamotage geniale e raffinato (e sarebbe nelle corde di Borden!)

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

E come gli risponde Valerio, a questa richiesta di smetterla?

 

 

E il bello è che poi quando reagisco fa sempre l'innocentino, anzi si scandalizza, la povera vergine vestale... e come frigna, dopo, correndo a pretendere provvedimenti dai moderatori...  il senso dell'umorismo gli sparisce subito in un attimo appena parlano di lui...

 

Chissà come gli volevano bene i suoi compagni all'asilo...

 

 

Grandissimo.

Link to comment
Share on other sites

Allora, da dove partire? Direi, dalle "basi"!

 

Mefisto NON DEVE SPARIRE, caro @borden , ma ci mancherebbe altro! E' un personaggio cardine della storia di Tex, un simbolo della saga, é come immaginare un Real Madrid senza Barcellona, un Milan senza Inter........suvvia! Basta semplicemente trovare l'idea giusta per riproporlo, e l'idea giusta era arrivata, con la prima parte della storia, splendidamente sceneggiata e disegnata, assolutamente originale e d'atmosfera.

 

Il problema é da ricercarsi nella seconda,

 

S

P

O

I

L

E

R

 

nella quale la trama si è inaridita, stiracchiata ed è stata accompagnata da disegni non idonei a creare il tipo di atmosfera ricercata (non per imperizia del bravo Civitelli, ma sono anni che si parla della sua poca attitudine a rendere determinate atmosfere). Inoltre, il rapporto conflittuale creatosi tra Mefisto e Yama non ha avuto quello sviluppo che pareva presagirsi, e lo stesso voltafaccia fin troppo improvviso di Ruth é sembrato stonare parecchio con la sua assoluta, "fredda" fedeltà a Mefisto dimostrata in precedenza (va con Yama perché più giovane e vigoroso? E che vuol dire? Perché, il Mefisto del manicomio era giovanile?). Segnalerei anche un finale piuttosto affrettato, che rende poco chiaro sia il piano di Mefisto (fa arrivare Tex, armato, nel suo covo per contrapporgli tre pellerossa armati di archi e frecce? Va bene volergli fare assistere alla morte del figlio, ma prima andrebbe immobilizzato/ipnotizzato/messo in condizione di non nuocere), sia il drammatico passaggio dal momentaneo, illusorio trionfo, che avrebbe dovuto costituire il climax dello sconvolgente finale, alla presa di coscienza della sua nuova condizione di demone tra i demoni.

Anche l'incrocio finale con Narbas, che avrebbe dovuto sconvolgere psicologicamente Mefisto e costituire uno dei momenti catartici del racconto, é reso in un paio di battute, così come lo scontro drammatico Padma/Yama é appena suggerito al lettore, e non se ne capisce l'esito (Yama impazzito di nuovo, perché? Magia, presa di consapevolezza di non essere stato all'altezza del suo compito, nuovo svuotamento di poteri?).

Trovo che il bravo Boselli, in definitiva, si sia anche "incartato" sulla questione dei superpoteri di Mefisto e Yama, similmente a come accaduto nella serie "Tex Willer"; possibilità di rendersi invisibili, di ipnotizzare decine e decine di persone simultaneamente, di colpire a distanza (Yama), di vedere a distanza, di paralizzare, di evocare demoni vari, POSSONO essere introdotte, ma cum grano salis, dovendo cioè richiedere condizioni particolari (esempio: notte di luna piena, riti propiziatori, sofferenze fisiche). Diversamente, anziché esaltare la pericolosità del nemico, finiscono col sottolinearne la assoluta dabbenaggine, per l'uso incongruo, contraddittorio e schizofrenico dei poteri medesimi (vedasi Tex, nel finale, tranquillamente in grado di liberare Kit e di sparare allo stesso Mefisto). In parallelo, vi sono i già citati eccessi di spiegazioni sul funzionamento delle varie skills dei personaggi, che tolgono decisamente pathos alla lettura.

En passant, Narbas riemerge dal mondo dei morti, si riappropria del suo corpo (e fin lì, passi pure...), ma Padma che muore (si suppone, da diverso tempo) e "risorge" perché Tex tocca la campanella é forse stato un po' troppo, quantomeno lo si poteva presentare come moribondo e prossimo a esalare l'ultimo respiro.

Per i voti, anche se é sempre un'operazione antipatica perché non siamo a scuola, direi:

- prima parte della storia, soggetto 9, sceneggiatura 8,5, disegni 9;

- seconda parte della storia, soggetto 6,5, sceneggiatura 6, disegni 6.

Edited by Tahzay
  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">32 minuti fa</span>, Tahzay dice:

Real Madrid senza Barcellona

Real Madrid - Barcellona 3-0

Barcellona - Real Madrid 0-2

Real Madrid - Barcellona 5-0

Barcellona - Real Madrid 0-3

Real Madrid - Barcellona 5-0

Barcellona - Real Madrid 0-4

Real Madrid - Barcellona 7-0

Barcellona - Real Madrid 0-6

 

Ohè Barcellona, perdere una volta, va bene; perdere due volte, passi; ma perdere sempre sempre...

Barcellona, non è il caso che cambi mestiere e che ti dai all'ippica?

 

Pronostici Tex Willer - Mefisto:  1 a 1.000.000.

No, è troppo: 0 a 1.000.000: cioè punti zero e se vince Tex prendi zero; ma se vince Mefisto prendi un milione.

 

Che senso ha un'altra storia con Mefisto?

Vogliamo vedere questa voltea in che modo Tex lo stracciona?

Se sei curioso, possiamo chiedere al Bos un elenco di possibili sconfitte: se ne elenca 100, alla media di una all'anno, siamo a posto fino al 2122.

 

Link to comment
Share on other sites

Si Letizia. Il problema è proprio questo. Tex, chiaramente, non può perdere, ma un avversario con dei superpoteri che perde sempre ha poco senso.

E' proprio per questo che, forse, andrebbe lasciato ormai stare. E lo dico a malincuore perchè Mefisto era il personaggio che mi faceva impazzire da bambino.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tahzay dice:

Mefisto NON DEVE SPARIRE, caro @borden , ma ci mancherebbe altro! E' un personaggio cardine della storia di Tex, un simbolo della saga,

E' un personaggio che ha avuto un ruolo e un'importanza rilevanti e che è da considerare il principale avversario di Tex nella saga, ma non è fondamentale. Sherlock Holmes è lo stesso anche senza Moriarty  e infatti Conan Doyle lo ha lasciato perso nel Reichenbach. Apocrifi successivi lo hanno recuperato, ma "The great Detective" ha continuato a vivere di luce propria. Borden ha giustamente voluto costruirci una sua storia, come giusto per una persona sì cardine, in un'altra prospettiva, nella storia di Tex. Ha aggiunto il suo tassello o, come successo al cinema, ha girato il sequel di un film in precedenza ideato e gestito da altri e ha avuto tutto il diritto di mettere la parola fine all'esistenza terrena di Mefisto.

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tahzay dice:

Trovo che il bravo Boselli, in definitiva, si sia anche "incartato" sulla questione dei superpoteri di Mefisto e Yama, similmente a come accaduto nella serie "Tex Willer"

Eh?
 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tahzay dice:

En passant, Narbas riemerge dal mondo dei morti, si riappropria del suo corpo (e fin lì, passi pure...), ma Padma che muore (si suppone, da diverso tempo) e "risorge" perché Tex tocca la campanella é forse stato un po' troppo, quantomeno lo si poteva presentare come moribondo e prossimo a esalare l'ultimo respiro.

Sì e la campanella dopo sarebbe stata annunciata con un tortoriano "Big Ben ha detto stop"...:wacko:

Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, LedZepp dice:

Sul discorso Tex di Nizzi o GLB. Mi sono deciso a re-iniziare la lettura della collana, leggendo finalmente le strisce anastatiche che avevo gelosamente imbustato (avevo riletto i primi numeri solo un annetto fa in formato classico).

L'ho fatto anche stufo del Tex patatine e bistecche riproposto sull'ultimo Maxi e il formato a striscia rende ancora di più l'esplosività di GLB alla scrittura. Lo raccomando a chi è appassionato di Tex.

Credo che sia davvero fondamentale riscoprire GLB ed il suo Tex anche per quei lettori che se lo sono dimenticato e queste operazioni (le strisce) ma anche il Tex Classic, ma meglio una ristampa anastatica della colllana gigante in b/n siano prodotti sicuramente utili allo scopo. Per comprendere che il Tex di GLB datato è solo una bufala.

 

Concordo appieno. Per giudicare datata un opera bisogna leggerla in originale. L'esperienza di lettura delle strisce è completamente diversa dal Tex Gigante. 

Link to comment
Share on other sites

Comunque Padma non risorge, era in catalessi...

 

 

In quanto all'ottima idea di Ymalpas di indire un sondaggio, avete visto i risultati, sia pure provvisori?

 

Sono ben pochi quelli che hanno dato l'insufficienza.

 

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

 

Io direi che, senza picchi di alto gradimento, la storia  sia da collocarsi (rispetto al gradimento dei lettori)  nella riuscita medio-buona, con 80 per cento sopra la sufficienza e 20 per cento sotto.

Edited by borden
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">2 minuti fa</span>, borden dice:

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile!  

Civitelli messo in discussione? Uno dei migliori disegnatori di Tex all time? Ma no... 

Link to comment
Share on other sites

30 minutes ago, borden said:

Comunque Padma non risorge, era in catalessi...

 

 

In quanto all'ottima idea di Ymalpas di indire un sondaggio, avete visto i risultati, sia pure provvisori?

 

Sono ben pochi quelli che hanno dato l'insufficienza.

 

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

 

Io direi che, senza picchi di alto gradimento, la storia  sia da collocarsi (rispetto al gradimento dei lettori)  nella riuscita medio-buona, con 80 per cento sopra la sufficienza e 20 per cento sotto.

Io ho fatto delle critiche ma alla fine tra "ottimo" e "buono" per la storia nel complesso ho dato ottimo.

Non mi sognavo comunque di valutare voti inferiori, perché al di là della critica siamo sempre nell'ambito di un fumetto di qualità e penso che chi si sforza anche di criticare lo faccia perché sa di avere dall'altro lato un autore con i coglioni (mi permetto) e lo stesso per i disegnatori.

Per il peso della prima parte poi (eccellente), e perché comunque nell'insieme è una storia da rileggere e che rappresenta un tassello importante in generale per il personaggio e il mondo Tex.

 

E poi in generale, permettimi, per una forma di riconoscenza ed "affetto" verso chi anche con umiltà sta qui a beccarsi critiche e talvolta insulti pur mettendoci fatica e sudore e tirando fuori delle belle storie, sempre e comunque, quando non eccellenti o capolavori, con dei difetti a volte, ma mai da "avvelenarsi" per citarti.

 

La realtà è che ci si aspettava un capolavoro, e anche se fosse stato un capolavoro dal primo al settimo albo non sarebbe bastato perché la perfezione è sempre "alzare l'asticella".

Paragonata alla Mefistolata ad esempio, per me non c'è storia poi

 

 

 

Edited by LedZepp
Link to comment
Share on other sites

Prima di iniziare la mia prima “recensione” sul forum un paio di premesse:

L’ Augustus McCrae bambino impazziva per Mefisto e Yama. Gli hualpai, Baron Samedi, il vudù, Mefisto divorato dai topi, il ragno gigante visto dall’oblò (sono aracnofobico, lo ricordo con terrore anche ora :o), le sentinelle di pietra che si stringono su Yama…

Da adulto amo ancora il gotico e alcuni aspetti del soprannaturale, ma la magia, l’horror e il fantasy non sono più nelle mie corde, inoltre il lungo abbandono del Tex “regolare” mi ha impedito di leggere il ritorno targato Nizzi, direi fortunatamente, e il successivo capitolo targato Boselli, che ho acquistato ma non ancora letto nella riedizione in volume.

Ne consegue che non bramavo certo aggiornamenti sui Dickart, ma allora perché sottopormi alla lunghissima prova?

Perché Boselli fa parte degli sceneggiatori che leggo (ho anche “assaggiato” Dampyr, non nella regolare ma grazie ai “librotti”) ed ero sicuro che in qualche modo mi sarei divertito, come in effetti è stato.

Allo stesso tempo posso tranquillamente affermare che se padre e/o figlio dovessero tornare in futuro sulla regolare mi guarderò bene dall’acquistare gli albi, indipendentemente dallo sceneggiatore e dai disegnatori. :old:

 

Passiamo alle mie personalissime valutazioni.

 

La trilogia iniziale mi è piaciuta moltissimo (legacci di cuoio elastici a parte).

Le prime due parti sono esplosive, tutti i personaggi a mio parere sono ben definiti e i Cestaro Bros hanno fatto un lavoro stupendo, che raggiunge l’apice nella riuscitissima resa delle atmosfere cupe e opprimenti, con la nebbia che si sente nelle ossa, ma anche nella magnifica tavola iniziale del 738, in tutt’altra ambientazione.

Nella terza parte ho avvertito un leggero calo grafico (che raggiunge il punto peggiore nella famigerata scena della liberazione di Tex) ma ho apprezzato il “baillamme” sceneggiato da Borden che giustifica gli errori di Mefisto costretto ad occuparsi di troppe cose.

Era poi ovvio che Mefisto scappasse, altrimenti dove andava a finire la quadrilogia seguente, quindi il finale doveva rimanere “aperto”, ma presa a sé stante un’ottima storia e una buonissima lettura.

 

La quadrilogia finale non è alla stessa altezza pur rimanendo per me, nel complesso, ben oltre la sufficienza.

Da sempre la mia opinione su Civitelli è “un’anima divisa in due”. Da una parte mi entusiasma la sua tecnica del puntinato, da un’altra preferisco un tratto più sporco, così le sue prove alla fine mi attraggono e mi respingono allo stesso tempo. In questa occasione all’interno di un lavoro titanico (parliamo di più di 450 tavole) ci sono moltissime cose belle a cui fanno da contraltare alcune rare “cadute”, ad esempio dei “mostri” che generano simpatia più che paura (vedi l’ultima striscia di pag. 87 del 744).

Non imputo a Civitelli invece la deprecabile presenza di scontri “magggici” a colpi di spade di fuoco et similia, perché quella è farina del sacco di Borden :ops:

 

Le “battaglie di maghi” e il finale da Mulino Bianco con Tex “troppo gggiusto” che salva la vita a Padma toccando la campanella mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, insieme al poco spazio (un pugno di vignette) dedicato al Trionfo di Mefisto, ma sulla lunga distanza dei 4 albi la mia opinione resta positiva e credo che l'obiettivo originario di "chiudere" in un modo decente la saga mefistiana sia stato raggiunto.

 

Conclusioni:

La mia abitudine a leggere tutto insieme ha probabilmente alzato il mio giudizio medio su tutta la storia, se le avessi valutate come due entità separate una sarebbe stata in corsa per “storia dell’anno” e l’altra sarebbe finita nella colonna “buona, ma la dimenticheremo”.

 

Alla fine si tratta di uno sforzo titanico (quasi 800 pagine) che ha provato a sanare un vulnus ventennale e, speriamo, ha messo la parola fine ad un personaggio che personalmente trovo impossibile da gestire, per i motivi già indicati da altri (troppo potente per giustificare le sconfitte continue, gusti differenti dei lettori attuali e così via).

La storia delle navi mi è piaciuta di più, ma leggendo questa avventura-fiume ho passato un bel weekend, mi sono divertito… e anche iscritto al Forum 😊

Cosa potrei chiedere di più a un fumetto onestamente? Non tutto può essere Maus (che pure è criticato eccome)… grazie quindi a Borden, ai Cestaro e a Civitelli e sotto con la prossima avventura. :cowboy:

Edited by Augustus McCrae
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">2 minuti fa</span>, LedZepp dice:

Io ho fatto delle critiche ma alla fine tra "ottimo" e "buono" per la storia nel complesso ho dato ottimo.

Non mi sognavo comunque di valutare voti inferiori, perché al di là della critica siamo sempre nell'ambito di un fumetto di qualità e penso che chi si sforza anche di criticare lo faccia perché sa di avere dall'altro lato un autore con i coglioni (mi permetto).

Per il peso della prima parte poi (eccellente), e perché comunque nell'insieme è una storia da rileggere e che rappresenta un tassello importante in generale per il personaggio e il mondo Tex.

 

E poi in generale, permettimi, per una forma di riconoscenza ed "affetto" verso chi anche con umiltà sta qui a beccarsi critiche e talvolta insulti pur mettendoci fatica e sudore e tirando fuori delle belle storie, sempre e comunque, quando non eccellenti o capolavori, con dei difetti a volte, ma mai da "avvelenarsi" per citarti.

 

La realtà è che ci si aspettava un capolavoro, e anche se fosse stato un capolavoro dal primo al settimo albo non sarebbe bastato perché la perfezione è sempre "alzare l'asticella".

Paragonata alla Mefistolata ad esempio, per me non c'è storia poi

 

 

 

 

 

Nella discussione sul Maxi di Nizzi- Casertano, mi è sfuggito dire quale considero sia il mio capolavoro texiano...

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Augustus McCrae dice:

Prima di iniziare la mia prima “recensione” sul forum un paio di premesse:

 

L’ Augustus McCrae bambino impazziva per Mefisto e Yama. Gli hualpai, Baron Samedi, il vudù, Mefisto divorato dai topi, il ragno gigante visto dall’oblò (sono aracnofobico, lo ricordo con terrore anche ora :o), le sentinelle di pietra che si stringono su Yama…

 

Da adulto amo ancora il gotico e alcuni aspetti del soprannaturale, ma la magia, l’horror e il fantasy non sono più nelle mie corde, inoltre il lungo abbandono del Tex “regolare” mi ha impedito di leggere il ritorno targato Nizzi, direi fortunatamente, e il successivo capitolo targato Boselli, che ho acquistato ma non ancora letto nella riedizione in volume.

 

Ne consegue che non bramavo certo aggiornamenti sui Dickart, ma allora perché sottopormi alla lunghissima prova?

 

Perché Boselli fa parte degli sceneggiatori che leggo (ho anche “assaggiato” Dampyr, non nella regolare ma grazie ai “librotti”) ed ero sicuro che in qualche modo mi sarei divertito, come in effetti è stato.

 

Allo stesso tempo posso tranquillamente affermare che se padre e/o figlio dovessero tornare in futuro sulla regolare mi guarderò bene dall’acquistare gli albi, indipendentemente dallo sceneggiatore e dai disegnatori. :old:

 

 

 

Passiamo alle mie personalissime valutazioni.

 

 

 

La trilogia iniziale mi è piaciuta moltissimo (legacci di cuoio elastici a parte).

 

Le prime due parti sono esplosive, tutti i personaggi a mio parere sono ben definiti e i Cestaro Bros hanno fatto un lavoro stupendo, che raggiunge l’apice nella riuscitissima resa delle atmosfere cupe e opprimenti, con la nebbia che si sente nelle ossa, ma anche nella magnifica tavola iniziale del 738, in tutt’altra ambientazione.

 

Nella terza parte ho avvertito un leggero calo grafico (che raggiunge il punto peggiore nella famigerata scena della liberazione di Tex) ma ho apprezzato il “baillamme” sceneggiato da Borden che giustifica gli errori di Mefisto costretto ad occuparsi di troppe cose.

 

Era poi ovvio che Mefisto scappasse, altrimenti dove andava a finire la quadrilogia seguente, quindi il finale doveva rimanere “aperto”, ma presa a sé stante un’ottima storia e una buonissima lettura.

 

 

 

La quadrilogia finale non è alla stessa altezza pur rimanendo per me, nel complesso, ben oltre la sufficienza.

 

Da sempre la mia opinione su Civitelli è “un’anima divisa in due”. Da una parte mi entusiasma la sua tecnica del puntinato, da un’altra preferisco un tratto più sporco, così le sue prove alla fine mi attraggono e mi respingono allo stesso tempo. In questa occasione all’interno di un lavoro titanico (parliamo di più di 450 tavole) ci sono moltissime cose belle a cui fanno da contraltare alcune rare “cadute”, ad esempio dei “mostri” che generano simpatia più che paura (vedi l’ultima striscia di pag. 87 del 744).

 

Non imputo a Civitelli invece la deprecabile presenza di scontri “magggici” a colpi di spade di fuoco et similia, perché quella è farina del sacco di Borden :ops:

 

 

 

Le “battaglie di maghi” e il finale da Mulino Bianco con Tex “troppo gggiusto” che salva la vita a Padma toccando la campanella mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, insieme al poco spazio (un pugno di vignette) dedicato al Trionfo di Mefisto, ma sulla lunga distanza dei 4 albi la mia opinione resta positiva e credo che l'obiettivo originario di "chiudere" in un modo decente la saga mefistiana sia stato raggiunto.

 

 

 

Conclusioni:

 

La mia abitudine a leggere tutto insieme ha probabilmente alzato il mio giudizio medio su tutta la storia, se le avessi valutate come due entità separate una sarebbe stata in corsa per “storia dell’anno” e l’altra sarebbe finita nella colonna “buona, ma la dimenticheremo”.

 

 

 

Alla fine si tratta di uno sforzo titanico (quasi 800 pagine) che ha provato a sanare un vulnus ventennale e, speriamo, ha messo la parola fine ad un personaggio che personalmente trovo impossibile da gestire, per i motivi già indicati da altri (troppo potente per giustificare le sconfitte continue, gusti differenti dei lettori attuali e così via).

 

La storia delle navi mi è piaciuta di più, ma ho leggendo questa avventura-fiume ho passato un bel weekend, mi sono divertito… e anche iscritto al Forum 😊

 

Cosa potrei chiedere di più a un fumetto onestamente? Non tutto può essere Maus (che pure è criticato eccome)… grazie quindi a Borden, ai Cestaro e a Civitelli e sotto con la prossima avventura. :cowboy:

 

 

 

Complimenti per il tuo nom de plume!

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

Che poi l'esito grafico è più che discreto, considerando che la tematica non è totalmente adatta al suo stile.

Gotico e magia necessitano un tratto sporco, claustofobico, a tratti indefinito, tutto l'opposto delle caratteristiche del grande Civitelli. Non a caso i Fratelli Cestaro e Carnevale si son trovati a nozze con sceneggiature simili, ma comprendo pure che si affidi una prova così importante a una delle punte di diamante della scuderia. Un artista che dà comunque garanzia di resa e celerità. Un'attestazione di stima sacrosanta e doverosa.

 

A mio avviso il maestro aretino si è difeso molto bene, su una distanza ragguardevole di quattro albi, così come un'ala costretta a giocare a terzino per necessità ma che svolge degnamente il suo compito in campo. 

 

Non scherziamo, Civitelli è una colonna portante del fumetto italiano e un modello di riferimento per chi ama il disegno.

Non vedo l'ora di rivederlo all'opera su temi a lui più congeniali, a esempio le trame cittadine (prove come quella ambientata nella Boston innevata, sono da esporre in un museo internazionale di capolavori pittorici):wub:

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

12 minuti fa, valerio dice:

Non sarà il Villa del Mefisto! sul tema magico, ma è sempre un gran bel vedere.

Sai Valerio, per me il metro di paragone (irraggiungibile!) sul tema magico è Galep. 

Non è un discorso di tecnica o modernità, solo che su simile tematiche esoteriche il compianto papà di Tex era in grado di sprigionare atmosfere e "Autentica magia" dai suoi pennelli. E dire che anche il suo tratto classico e pulito, in teoria si doveva sposare poco col genere, eppure le sue prove sono capolavori inarrivabili.

 

Ulteriore segno della sua maestria senza tempo e mi fa alquanto dispiacere quando le giovani leve di lettori lo criticano con troppa leggerezza. 

Edited by Condor senza meta
  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Sai Valerio, per me il metro di paragone (irraggiungibile!) sul tema magico è Galep. 

Non è un discorso di tecnica o modernità, solo che su simile tematiche esoteriche il compianto papà di Tex era in grado di sprigionare atmosfere e "Autentica magia" dai suoi pennelli. E dire che anche il suo tratto classico e pulito, in teoria si doveva sposare poco col genere, eppure le sue prove sono capolavori inarrivabili.

 

Ulteriore segno della sua maestria senza tempo e mi fa alquanto dispiacere quando le giovani leve di lettori lo criticano con troppa leggerezza. 

Ah beh, nei suoi incontri con Mefisto e Yama è stato grandissimo, Galep.

D'altronde era in piena forma. Io non sono sempre un entusiasta di Galep, ma hai pienamente ragione.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, LedZepp dice:

E poi in generale, permettimi, per una forma di riconoscenza ed "affetto" verso chi anche con umiltà sta qui a beccarsi critiche e talvolta insulti pur mettendoci fatica e sudore e tirando fuori delle belle storie, sempre e comunque, quando non eccellenti o capolavori, con dei difetti a volte, ma mai da "avvelenarsi" per citarti.

 

Viola la netiquette intervenire solo per manifestare adesione a un'opinione altrui. Però volevo unirmi alla riconoscenza e all'affetto per @borden, così come la mia somma ammirazione per Civitelli.

Le critiche che ho rivolto al loro operato sono soltanto il mio contributo sincero al dibattito, ed anzi le vedo come un tributo alla professionalità del loro lavoro, che consiste (anche) nel sottoporsi alle critiche del pubblico.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">3 ore fa</span>, borden dice:

 

In quanto all'ottima idea di Ymalpas di indire un sondaggio, avete visto i risultati, sia pure provvisori?

 

 

 

 

Ho appena votato e dato comunque la sufficienza anche se la storia non mi è piaciuta.

Non sono contrario al ritorno di Mefisto e quindi ti ringrazio lo stesso per averci provato. 

Volevo chiederti di Narbas:

Non ho capito come mai prima doveva stare ben nascosto per non farsi scorgere da Mefisto ( cosa rimarcata più volte) e poi, improvvisamente, può avvicinarsi all'isola, sbarcare e andare in giro senza che Mefisto se ne accorga e in più rendendo "invisibili" i personaggi che gli stanno intorno.

Mi è sfuggito qualcosa?

 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Letizia dice:

Che senso ha un'altra storia con Mefisto?

 

Lo stesso senso di tutte le precedenti, ad esclusione della prima.

<span style="color:red">5 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

 

Eh?

 

Anche nel Mefisto giovanile della serie "Tex Willer" sono stati inseriti poteri eccezionali, soprattutto quelli ipnotici, che a mio parere - non tanto in quanto tali, ma proprio per la estrema facilità di utilizzo degli stessi, almeno per quel che si evince dalla sceneggiatura - implicano, a fronte di qualche passaggio "brillante" della storia, non poche contorsioni logiche per il prosieguo (della storia in sé, e non solo).

<span style="color:red">4 ore fa</span>, borden dice:

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

 

Vale per tutto, è più facile che prenda carta e penna (oggi, tastiera e mouse) chi, a torto o a ragione, intende dolersi di qualcosa, che colui il quale sia rimasto del tutto soddisfatto e non abbia alcunché da eccepire sul prodotto del quale ha fruito.

Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.