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"Fuori le ballerine" nel numero 203 è una scena perfettamente Texiana?


Diablero
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"Fuori le ballerine" nel numero 203 è una scena perfettamente Texiana?  

31 members have voted

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, Grande Proteus dice:

Bisogna capire cosa si intende per essere scene da Tex

Tex in un duello estrae, spara e uccide l'avversario prima che questi abbia il tempo di toccare la colt.

È da Tex?

Risparmiami mille altri esempi, non ho il tempo, la voglia e la pazienza (mia e di quei povericristi che vorrebbero leggere il commento).

 

<span style="color:red">5 ore fa</span>, Grande Proteus dice:

deve uscire sempre più spesso in storie a sfondo magico

Verissimo.

Mi piacerebbe una bella storia in cui Tex dà un morso a una mela avvelenata..

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, cuervojones dice:

ma è chiaro... io non ho mai chiesto di stravolgere Tex ci mancherebbe... ho solo detto che se ogni tanto Tex non è il Tex tutto d'un pezzo di GBL a mio avviso non è da farne un dramma nazionalpopolare e che a mio avviso (de gustibus) ci può stare...

Prima di addentrarmi nel mondo di Tex e dei suoi fan la pensavo anche io come te, ma ora comprendo che la questione che tu poni è molto più delicata di quello che sembra. Tex è amato perché disumanamente infallibile, è un personaggio diabolico, quasi sovrannaturale nella sua incorruttibilità. Ogni tentativo di renderlo più debole ne mina direttamente l'essenza. Tex non è forte come Superman, lo è di più!

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, frank_one dice:

Prima di addentrarmi nel mondo di Tex e dei suoi fan la pensavo anche io come te, ma ora comprendo che la questione che tu poni è molto più delicata di quello che sembra. Tex è amato perché disumanamente infallibile, è un personaggio diabolico, quasi sovrannaturale nella sua incorruttibilità. Ogni tentativo di renderlo più debole ne mina direttamente l'essenza. Tex non è forte come Superman, lo è di più!

 

bè però gli è capitato spesso di farsi "infinocchiare": i suoi pards hanno dovuto salvargli la vita diverse volte... anche il "misero" Tom Devlin di turno l'ha salvato dalla Tigre Nera che stava per fargli la festa... e poi ha fomentato il popolo contro il prestigiatore chiedendo le ragazze anziche gonfiare il bulletto di turno... eppure come vedi niente impedisce ad alcuni di vederlo come il SuperSuperman... xò in un contesto realistico in cui è ambientato SuperSuperman non può essere semplicemente... può essere il n.1 che è... ma sempre umano resta... e come umano ci sta che ogni tanto, raramente... rarissimamente... toppa! e gridare al sacrilegio è un filino tanto... stupirsi va bene, un piccolo shock ci sta... ma lo show deve continuare!

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A mio avviso, è logico che passando il tempo occorre attenersi all'ammodernamento della saga, soprattutto per ciò che riguarda le tecniche narrative. (Ma il Bonelli del periodo d'oro, siam sicuri che moderno non lo fosse già cinquanta anni prima?)

 

Di fatto gli autori attuali, Boselli in primis, hanno via via dato un tocco più "fresco", con ritmi di sceneggiature più ariose, bozze di continuity più marcate rispetto al passato, una maggiore coerenza storica delle trame, un campionario di personaggi più ampio e molto sfaccettato (a volte anche troppo, quasi da mettere i nostri in secondo piano).

 

Ma l'essenza del protagonista non può essere cambiata. Tex è e deve rimanere un eroe tutto d'un pezzo, sebbene umano. 

Un autore può scegliere tutte le strade che vuole, ma la meta deve sempre essere quella, se non vuole snaturare la caratterizzazione bonelliana che ha reso celebre questo immensa creatura fumettistica.

 

L'antieroe brontolone e irascibile che Nolitta inseriva nelle sue tavole, non poteva funzionare a lungo. Infatti il calo delle vendite lo mostrava che la strada era errata. Se vado al cinema e voglio vedere un film western, non puoi trasmettermi un porno. Chi si recava in edicola per leggere storie del sapore bonelliano e si trovava un sorta di Mister No in camicia gialla, è ovvio che alla seconda uscita, mandava tutto al diavolo.

 

Sergio, ben conscio della sua scarsa attinenza con la serie ammiraglia del padre, appena scorse in Nizzi quel mestiere e manierismo utile a emulare in linea di massima alcune caratteristiche del padre (soprattutto nell'ironia e nei dialoghi) passò rapidamente la mano. Pure Nizzi però, appena finita l'ispirazione del primo decennio, ha cominciato a "tradire" troppo il personaggio, a via di origlioni, botte in testa, cinturoni slacciati e fare da sbirro ottuso. Anche la sua ultima gestione avrebbe affossato la saga senza l'affiancamento di autori freschi e ben conoscitori della saga come Mauro, ma i dettami bonelliani non possono mai essere aggirati. Equivarebbe a far tramontare la stella ormai ultrasettantennale della saga.

 

 

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<span style="color:red">27 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

A mio avviso, è logico che passando il tempo occorre attenersi all'ammodernamento della saga, soprattutto per ciò che riguarda le tecniche narrative. (Ma il Bonelli del periodo d'oro, siam sicuri che moderno non lo fosse già cinquanta anni prima?)

 

Di fatto gli autori attuali, Boselli in primis, hanno via via dato un tocco più "fresco", con ritmi di sceneggiature più ariose, bozze di continuity più marcate rispetto al passato, una maggiore coerenza storica delle trame, un campionario di personaggi più ampio e molto sfaccettato (a volte anche troppo, quasi da mettere i nostri in secondo piano).

 

Ma l'essenza del protagonista non può essere cambiata. Tex è e deve rimanere un eroe tutto d'un pezzo, sebbene umano. 

Un autore può scegliere tutte le strade che vuole, ma la meta deve sempre essere quella, se non vuole snaturare la caratterizzazione bonelliana che ha reso celebre questo immensa creatura fumettistica.

 

L'antieroe brontolone e irascibile che Nolitta inseriva nelle sue tavole, non poteva funzionare a lungo. Infatti il calo delle vendite lo mostrava che la strada era errata. Se vado al cinema e voglio vedere un film western, non puoi trasmettermi un porno. Chi si recava in edicola per leggere storie del sapore bonelliano e si trovava un sorta di Mister No in camicia gialla, è ovvio che alla seconda uscita, mandava tutto al diavolo.

 

Sergio, ben conscio della sua scarsa attinenza con la serie ammiraglia del padre, appena scorse in Nizzi quel mestiere e manierismo utile a emulare in linea di massima alcune caratteristiche del padre (soprattutto nell'ironia e nei dialoghi) passò rapidamente la mano. Pure Nizzi però, appena finita l'ispirazione del primo decennio, ha cominciato a "tradire" troppo il personaggio, a via di origlioni, botte in testa, cinturoni slacciati e fare da sbirro ottuso. Anche la sua ultima gestione avrebbe affossato la saga senza l'affiancamento di autori freschi e ben conoscitori della saga come Mauro, ma i dettami bonelliani non possono mai essere aggirati. Equivarebbe a far tramontare la stella ormai ultrasettantennale della saga.

 

 

 

Concordo in pieno sul non snaturare il personaggio... non va fatto... questo non lo chiederei mai... un'occasionale piccola leggerezza però in 75 anni è normale che ci sia... e tra l'altro non è stata SOLO UNA come hai fatto notare nel tuo post... per questo non starei a rivangare sopra una singola scena e magari mi concentrerei piu sul valutare l'intera storia...

 

mi ha dato molto piu fastidio in questo senso il ritorno di Fraser, quello si è stato un qualcosa che "snaturava" la storia del personaggio TEX... ma la scenetta della discussione è a mio avviso poco importante...

 

che GBL da un certo punto in avanti sia stato molto mederno è innegabile... solo le primissime storie probabilmente oggi appaiono un pò datate... andando avanti sono invece molto molto "moderne".

 

per dire rileggevo il brossurato con Montales giorni fa... le prime storie in cui appare sono si molto belle, ma oggettivamente piene di spiegoni e scritte in uno stile che oggi faticherebbe un pò a prendere il lettore... la terza storia "Il ritorno di Montales" (che poi non è nemmeno una delle migliori di GBL) è invece già di tutt'altro stile e molto più "moderna" 

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E' son troppo evidente che il Tex che in quella scena chiama a gran voce le ballerine non è il Tex che tutti conosciamo!

 

E se lo sostiene un lettore che ha comunque apprezzato quella storia e, più in generale, le sceneggiature di Nolitta :lol:...

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Il 5/1/2024 at 20:15, juanraza85 dice:

E' son troppo evidente che il Tex che in quella scena chiama a gran voce le ballerine non è il Tex che tutti conosciamo!

 

Non ho ancora capito se è il 'problema' di quella scena è Tex che non reagisce alla prepotenza verso il prestigiatore o Tex che "chiama le ballerine"

Comunque per fugare ogni dubbio ecco qui un classicissimo Tex d'antan che chiama a gran voce le ballerine al saloon :P

TEX-STRISCE-33-NEBRASKA-0282.jpg 

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5 minutes ago, Magic Wind said:

Non ho ancora capito se è il 'problema' di quella scena è Tex che non reagisce alla prepotenza verso il prestigiatore o Tex che "chiama le ballerine"

Perché quella scena dovrebbe avere un solo problema?

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Magic Wind dice:

Non ho ancora capito se è il 'problema' di quella scena è Tex che non reagisce alla prepotenza verso il prestigiatore o Tex che "chiama le ballerine"

 

Sul fatto che Tex invochi a gran voce le ballerine nulla di male e nulla da ridire, del resto sarà fatto di carne anche lui :D. Il vero oggetto del dibattito è relativo alla mancata reazione di Tex dopo che l'avventore imbecille ha sparato addosso al povero prestigiatore (fortunatamente senza metterlo in pericolo): il Tex canonico - quello glbonelliano - avrebbe dato immediatamente una ripassata coi fiocchi a quel tizio, dapprima togliendogli la pistola e poi stendendolo a cazzotti, ma sappiamo tutti bene che il Tex di Nolitta è impostato su canoni differenti.

 

P.S. probabilmente col mio cenno alle ballerine ti ho fuorviato ed indotto in dubbio, tale accenno intendeva essere solo una estrema sintesi della sequenza dibattuta

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E' evidente che Nolitta non era sensibile a tematiche animaliste. Il suo Zagor spesso uccideva teneri leprotti per mangiare, il suo Tex assiste impassibile all'uccisione di un colombo. 

O, forse, erano solo altri tempi...

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6 hours ago, Angelo1961 said:

E' evidente che Nolitta non era sensibile a tematiche animaliste. Il suo Zagor spesso uccideva teneri leprotti per mangiare, il suo Tex assiste impassibile all'uccisione di un colombo. 

E pensare che all'epoca (a partire dal numero 185) offriva una pagina di pubblicità gratuita alla Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli!   :D

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In genere non partecipo ai forum, preferisco osservarli. Ma l'argomento trattato da Diablero solleva uno spunto importante: il rispetto del personaggio. Che qui non è stato rispettato. 

 

Tex che solleva il bicchiere, acclamando alle ballerine, è inguardabile e sembra essere messo lì per fare la parodia di Tex.

 

Tutta la scena è una misera buffonata, alla quale Tex partecipa. Tutti ridono e sghignazzano davanti al povero prestigiatore; uno degli "spettatori" spara alla colomba, tutti ridono in faccia al disgraziato, che viene mandato via a pedate senza tanti complimenti. Ed è stato trattato in questo modo anche grazie al comportamento da bifolco di Tex.

 

Che, comportandosi così, fa il bifolco, non Aquila della Notte, capo dei Navajos, Ranger del Texas, eroe da mille imprese. Ma come un Mister No qualunque che vuole andare a donne.

 

Tex qui è un bifolco, esattamente come quello che spara alla colomba e tutti gli altri che sghignazzano. Qui Tex non si distingue dalla massa: qui Tex E' la massa. Non è Tex.

 

Non importa il fatto che poi Tex si giustifichi. La sua giustificazione sarebbe, in sostanza: mi sono comportato così da bestione ottuso che sbava perchè ho fatto finta di farlo. Perchè quello lì, il prestigiatore maltrattato, mi ricordava...MEFISTO! Mamma mia, ho avuto i brividi blu, meglio le ballerine scosciate, che quello lì, uuh che paura, mi ricordava...MEFISTO! Mamma mia, me la faccio sotto se ci penso!

 

Ma vi sembra una giustificazione valida per aver fatto umiliare una persona che faceva solo il suo semplice spettacolo? Partecipando così alle intemperanze di una banda di vaccari ubriachi, bavosi e rincitrulliti? Diventando così, anche se "per finta", un vaccaro ubriaco, bavoso e rincitrullito pure lui?

 

Questo non è Tex. E' una sua parodia. E' Tex come lo vedeva Nolitta.

Edited by joe7
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13 ore fa, Diablero dice:

E pensare che all'epoca (a partire dal numero 185) offriva una pagina di pubblicità gratuita alla Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli!   :D

 

Grazie a quella pagina pubblicitaria (credo l'unica nella storia della casa editrice) venne arruolato Diso (era suo il disegno dell'upupa, simbolo della LIPU)

 

Comunque si, Sergio Bonelli era un ecologista ante litteram

Edited by Magic Wind
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  • Collaboratori

Di Sergio ho il libro intervista di Busatta e tutti i file jpg della posta del Tutto Tex, senza considerare un certo numero di interviste concesse ai giornali. L'idea che mi sono fatto, alla fine, è che le sue risposte fossero in larga parte retoriche e artefatte, niente di veramente genuino insomma. E' una scelta che capisco, essendo lui stato il portavoce di una delle più grandi case editrici italiane, per cui quando poteva smussava o creava realtà parallele, per cui a un certo punto ho smesso di considerarlo affidabile come fonte storica. Per esempio, se lui afferma che, per esempio, nel 1980 Tex vende ancora 700000 copie, questo dato è affidabile o arrotondato per eccesso perché quella è l'idea che gli va di lasciare trapelare? Allo stesso modo, quando qualcuno gli fa notare che le pagine iniziali de "I ribelli del Canada" sono fuori dall'ordinario, ti tira fuori l'idea che Tex detesta i prestigiatori per via di Mefisto, invece di ammettere più semplicemente che il Tex che reclama le ballerine è dovuto al suo spirito goliardico che lo pone agli antipodi rispetto alla scrittura paterna. Non è neanche un problema di sincerità, si badi bene, era il suo modo di esprimersi e di dare ogni volta delle risposte con la massima cautela del caso, di proteggere quanto aveva attorno.

  • +1 1
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25 minutes ago, ymalpas said:

Allo stesso modo, quando qualcuno gli fa notare che le pagine iniziali de "I ribelli del Canada" sono fuori dall'ordinario, ti tira fuori l'idea che Tex detesta i prestigiatori per via di Mefisto, invece di ammettere più semplicemente che il Tex che reclama le ballerine è dovuto al suo spirito goliardico che lo pone agli antipodi rispetto alla scrittura paterna.

Beh, in realtà non occorre leggere le interviste, lo dice già dentro la storia Tex, alla fine della scena...

 

Non lo chiamerei qui "spirito goliardico": è un Tex che almeno in quella scena sembra proseguire sulla falsariga della storia precedente con Fusco, "Il giudice Maddox", e si comporta allo stesso modo: chiassoso e prepotente. E il "tono" della scena non è allegro, viene spontaneo stare dalla parte del povero prestigiatore, e ti aspetti che Tex intervenga a difenderlo... e invece si unisce ai bulli prepotenti infoiati!

 

Ma Tex NON PUÒ essere prepotente con un "debole", per i motivi ottimamente spiegati da @joe7.

 

Comunque, tornando alle rubriche, ben altre erano le balle che Sergio Bonelli propinava ai lettori: che tutte le sceneggiature di Nizzi fossero supervisionate da GL Bonelli per esempio (e tanti ancora ci credono...)

 

 

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Il 9/1/2024 at 09:26, ymalpas dice:

Di Sergio ho il libro intervista di Busatta e tutti i file jpg della posta del Tutto Tex, senza considerare un certo numero di interviste concesse ai giornali. L'idea che mi sono fatto, alla fine, è che le sue risposte fossero in larga parte retoriche e artefatte, niente di veramente genuino insomma. E' una scelta che capisco, essendo lui stato il portavoce di una delle più grandi case editrici italiane, per cui quando poteva smussava o creava realtà parallele, per cui a un certo punto ho smesso di considerarlo affidabile come fonte storica. Per esempio, se lui afferma che, per esempio, nel 1980 Tex vende ancora 700000 copie, questo dato è affidabile o arrotondato per eccesso perché quella è l'idea che gli va di lasciare trapelare? Allo stesso modo, quando qualcuno gli fa notare che le pagine iniziali de "I ribelli del Canada" sono fuori dall'ordinario, ti tira fuori l'idea che Tex detesta i prestigiatori per via di Mefisto, invece di ammettere più semplicemente che il Tex che reclama le ballerine è dovuto al suo spirito goliardico che lo pone agli antipodi rispetto alla scrittura paterna. Non è neanche un problema di sincerità, si badi bene, era il suo modo di esprimersi e di dare ogni volta delle risposte con la massima cautela del caso, di proteggere quanto aveva attorno.

Difendere la casa editrice, gli autori e i loro rapporti...come Mourinho la squadra, preferisco un approccio diverso, ma ci sta tutto:D.

Dopo tutto era il boss B)e il responsabile di tutta la baracca e famiglie annesse:).

Il 9/1/2024 at 09:24, Magic Wind dice:

 

Grazie a quella pagina pubblicitaria (credo l'unica nella storia della casa editrice) venne arruolato Diso (era suo il disegno dell'upupa, simbolo della LIPU)

 

Comunque si, Sergio Bonelli era un ecologista ante litteram

Pensa te, bello!

Il 5/1/2024 at 07:49, Grande Proteus dice:

È da Tex... non é da Tex... Bisogna capire cosa si intende... nessuno ha rappresentato Tex come era in origine, ma anche giustamente oserei dire, altrimenti oggi Tex non esisterebbe più in quanto risulterebbe obsoleto, non al passo con i tempi, non verrebbe più comprato, oggi Tex, per fare un esempio, deve uscire sempre più spesso in storie a sfondo magico, perché questo interessa al lettore, e cosi come deve poter giocare col tema del sesso, perché oggi funziona così, le battute sono queste.

 

Il 5/1/2024 at 18:34, Grande Proteus dice:

Che significa, ho difficoltà a interpretare 

Credo significhi che Mister P, non approvi un' attualizzazione di Tex con più storie di magia e allusioni al sesso, SONO SICURO che IO non l'approvo! :D

Mi piace El Morisco ma cum grano salis, diciamo una storia a centinaio, quanto alle altre incursioni (tipo l'alieno, l' antico ? Cioè l' uomo lucertola), interessanti per variare, ma diciamo una volta ogni DUE centinaia!!!! :D:D.

   Apprezzavo invece molto le (assai improbabili ma impagabili :D) civiltà nascoste e sopravvissute fossero vichinghi o spagnoli (grande GLB).Tutto molto "verniano"!

E chiudo il post fiume, puntualizzando che pur apprezzando Tex proprio per la lunghezza delle storie NON riesco ad apprezzare le saghe fiume, specie quando ricche di troppi personaggi e sottotrame e con troppo punti morti.Non è il mio genere, ma mi sono tenuto in riserva l'ultima di Boselli che mi dite ottima e quindi spero di ricredermi almeno col ritorno della Tigre -resurrezione esclusa! :D

 

<span style="color:red">19 minuti fa</span>, Black Jim dice:

Difendere la casa editrice, gli autori e i loro rapporti...come Mourinho la squadra, preferisco un approccio diverso, ma ci sta tutto:D.

Dopo tutto era il boss B)e il responsabile di tutta la baracca e famiglie annesse:).

Pensa te, bello!

 

Credo significhi che Mister P, non approvi un' attualizzazione di Tex con più storie di magia e allusioni al sesso, SONO SICURO che IO non l'approvo! :D

Mi piace El Morisco ma cum grano salis, diciamo una storia a centinaio, quanto alle altre incursioni (tipo l'alieno, l' antico ? Cioè l' uomo lucertola), interessanti per variare, ma diciamo una volta ogni DUE centinaia!!!! :D:D.

   Apprezzavo invece molto le (assai improbabili ma impagabili :D) civiltà nascoste e sopravvissute fossero vichinghi o spagnoli (grande GLB).Tutto molto "verniano"!

E chiudo il post fiume, puntualizzando che pur apprezzando Tex proprio per la lunghezza delle storie NON riesco ad apprezzare le saghe fiume, specie quando ricche di troppi personaggi e sottotrame e con troppo punti morti.Non è il mio genere, ma mi sono tenuto in riserva l'ultima di Boselli che mi dite ottima e quindi spero di ricredermi almeno col ritorno della Tigre -resurrezione esclusa! :D

 

@Mister P

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