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TWF - Tex Willer Forum

[Romanzi a fumetti 18] Bounty Hunters


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  • Sceriffi

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Soggetto:  Ruju Pasquale

Sceneggiatura:  Ruju Pasquale

Disegni:  Rotundo Massimo

Colori:  Rotundo Massimo

Copertina:  Rotundo Massimo 
 

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“Vivo o morto!”, recita la taglia sulla testa di Brad Bonner! Tex l’ha acciuffato in Messico… Ma, in una rocambolesca sfida contro il tempo e contro la morte, quattro spietati bounty hunters sono disposti a giocarsi il tutto per tutto per sottrarlo dalle mani del ranger e incassare loro la ricca taglia di mille dollari!

 

 

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Rotundo mi pare avere cambiato un po' il suo stile, lui è sempre stato famoso per le linee morbide ed eleganti, dalle anteprime vedo invece un tratto molto "graffiato"

Aspetto di vederla dal vivo, ma la cover mi sembra gli sia venuta proprio male... :huh:

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On 2/1/2024 at 5:02 AM, Magic Wind said:

Rotundo mi pare avere cambiato un po' il suo stile, lui è sempre stato famoso per le linee morbide ed eleganti, dalle anteprime vedo invece un tratto molto "graffiato"

Aspetto di vederla dal vivo, ma la cover mi sembra gli sia venuta proprio male... :huh:

Ma anche le tavole in anteprima sembrano piuttosto tirate via. Spero di sbagliarmi, ma come dice il proverbio, se il buongiorno si vede dal mattino...:unsure:

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Lucero dice:

Ma anche le tavole in anteprima sembrano piuttosto tirate via. Spero di sbagliarmi, ma come dice il proverbio, se il buongiorno si vede dal mattino...:unsure:

 

Attento a non giudicare affrettatamente. La risoluzione sullo schermo di un computer o cellulare può essere ingannevole.

Io sospendo il mio giudizio finché non avrò l'albo tra le mani.

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35 minutes ago, Carlo Monni said:

 

Attento a non giudicare affrettatamente. La risoluzione sullo schermo di un computer o cellulare può essere ingannevole.

Io sospendo il mio giudizio finché non avrò l'albo tra le mani.

Certo. Infatti ho pure detto  che "spero di sbagliarmi".

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  • 2 weeks later...

Ho una domanda per chi ha seguito i cartonati finora usciti: la copertina di questo Bounty Hunters mi invoglia all' acquisto perché mi mostra un Tex abbastanza classico, ma non saprei se per me che non ho seguito finora la collana sia una buona idea pensare di iniziare ora e recuperare eventualmente qualche numero precedente; poiché non vorrei trovarmi davanti a storie troppo lontane dai canoni a cui sono abituato, proprio per via del formato, della colorazione e della brevità delle storie. 

 

La domanda è: quanto le storie di questo formato possono essere leggibili, al di là dell' indiscutibile valore grafico che possono avere? Cioè, onestamente, le storie della serie regolare o delle altre collane quanto sono lontane/vicine a quelle dei cartonati? Non vorrei trovarmi davanti a delle storie da color Tex breve in versione lusso e spendere altri soldi per un prodotto che poi non mi lascerebbe nulla in termini di lettura.

Non è un problema di non voler comprare, vorrei però dei pareri onesti... grazie 

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Cerco di risponderti in base a quello che hai scritto sopra.

1 non prenderlo esaurito

2 leggibile esaurito

3 leggibile

4 ottimo con forse la miglior copertina esaurito

5 storia di GLB e Galep ristampa della serie gigante esaurito non lo prenderei

6 buono con ottimi disegni esaurito

7 buono lo prenderei

8 così così 

9 storia che non mi ha detto molto, come il numero 8 non lo prenderei 

10 ristampa di GLB e Ticci non lo prenderei

11 leggibile

12 leggibile

13 sono un fan di Breccia buono

14 storia così così

15 buona  storia con disegni super

16 storia molto buona 

17 storia che non mi è piaciuta, e neanche i disegni di Civitelli (che a me piace) hanno aiutato

 

Questo a mio sindacabilissimo giudizio, vediamo se qualche altro ti aiuterà. 

 

P.S. la collana fa un figurone nella biblioteca di famiglia. Ma questo conta poco. ;)

  • +1 1
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Cerco di risponderti in base a quello che hai scritto sopra.

1 non prenderlo esaurito

2 leggibile esaurito

3 leggibile

4 ottimo con forse la miglior copertina esaurito

5 storia di GLB e Galep ristampa della serie gigante esaurito non lo prenderei

6 buono con ottimi disegni esaurito

7 buono lo prenderei

8 così così 

9 storia che non mi ha detto molto, come il numero 8 non lo prenderei 

10 ristampa di GLB e Ticci non lo prenderei

11 leggibile

12 leggibile

13 sono un fan di Breccia buono

14 storia così così

15 buona  storia con disegni super

16 storia molto buona 

17 storia che non mi è piaciuta, e neanche i disegni di Civitelli (che a me piace) hanno aiutato

 

Questo a mio sindacabilissimo giudizio, vediamo se qualche altro ti aiuterà. 

 

P.S. la collana fa un figurone nella biblioteca di famiglia. Ma questo conta poco. ;)

Grazie dei suggerimenti! Da quello che dici sembra un po' un 50 e 50, cioè albi meritevoli e altri non imperdibili.

È vero sono volumi molto belli da vedere, eppure sono ora dopo averla sempre snobbata in edicola sto considerando questa collana.

Le ristampe inserite in collane che dovrebbero essere di inediti come questa stonano parecchio , perciò recuperare storie come quella di GLB e Ticci sarebbe solo per la completezza...e poi è da capire se la colorazione cambia rispetto ad altre ristampe già pubblicate, cosa che avrebbe già più senso. 

 

 

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<span style="color:red">15 minuti fa</span>, Hellingen dice:

Le ristampe inserite in collane che dovrebbero essere di inediti come questa stonano parecchio

 

Furono una necessità inevitabile. Il contratto con il distributore prevede che l'editore consegni un determinato albo alla data stabilita altrimenti lo paga lo stesso o comunque  paga una penale. Per evitarlo gli editori piuttosto mandano in edicola una ristampa che mal che vada non rappresenterà una perdita secca.

Nel caso specifico fu il disegnatore Mario Milano a sforare ripetutamente le scadenze. Per il settembre 2017 la SBE approfittò della coincidenza del centenario della nascita di Galep per mandare in edicola "Gli sterminatori" nella veste per cui era stato originariamente pensato. Nel settembre 2019 il problema si ripresentò e stavolta toccò rimontare in fretta e furia "A sud di Nogales". Nel febbraio 2020 il cartonato fu invece sostituito dal Texone di Villa fortunatamente pronto 

 

Per il resto, non ti basare esclusivamente sui consigli e di conseguenza sui gusti altrui, ma decidi con la tua testa, Da quello che credo di aver capito, tu dovresti essere piuttosto tradizionalista e quindi c'è una probabilità abbastanza alta che molti non incontrino il tuo gradimento a causa anche dell'impostazioni grafica non bonelliana, ma secondo me valgono il tentativo.

 

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15 minutes ago, Carlo Monni said:

Per il resto, non ti basare esclusivamente sui consigli e di conseguenza sui gusti altrui, ma decidi con la tua testa, Da quello che credo di aver capito, tu dovresti essere piuttosto tradizionalista e quindi c'è una probabilità abbastanza alta che molti non incontrino il tuo gradimento a causa anche dell'impostazioni grafica non bonelliana

This.

 

Personalmente, nessuno di questi cartonati mi ha soddisfatto troppo. Le storie sono generalmente dimenticabili, e i disegnatori spesso hanno fatto di meglio altrove. Avevo molte speranze per questa serie immaginando la varietà e qualità dei Texoni ma sono rimasto molto deluso. Mi ha dimostrato che Tex ha un "linguaggio" costruito per un certo formato, in questi cartonati o è irriconoscibile o sono storie banali (spesso entrambe le cose) Oggi per me i cartonati sono nella categoria "da non comprare se non ci sono forti motivazioni contrarie", e le motivazioni sono legate solo ai disegni.

 

Visto appunto che il punto di forza sono i disegni, consiglio di guardare semplicemente come sono disegnati prima di decidere.

 

Detto questo, segnalo che oltre alle due ristampe, il numero uno dichiaratamente non è una storia di Tex (Serpieri senza il xxxx di Druuna? Che senso ha? I suoi fumetti mica li leggi, guardi le figure...) e presenta un personaggio che manco somiglia a Tex (Serpieri aveva bisogno di grana e gli hanno detto praticamente "tu fai quello che ti pare e lo pubblichiamo": come operazione è il contrario esatto di quella di Magnus, invece di avere il disegnatore che cerca fedelmente di adeguarsi al personaggio, hai la superstar che fa quello che gli pare fregandosene del personaggio: se pensi poi che Magnus era molto più bravo di Serpieri...).

 

Poi: i volumi 4, 6 e 7 (De Vita, Andreucci e Mastantuono) sono nella cronologia di Tex Willer (come dovresti sapere già se lo leggi), non del Tex serie regolare, e sono storie ambientate prima dell'inizio della serie (il 6 e il 7) o durante (il 4, che si pone fra il 28 e il 29 di Tex Willer)

 

 

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2 ore fa, Carlo Monni dice:

 

Furono una necessità inevitabile. Il contratto con il distributore prevede che l'editore consegni un determinato albo alla data stabilita altrimenti lo paga lo stesso o comunque  paga una penale. Per evitarlo gli editori piuttosto mandano in edicola una ristampa che mal che vada non rappresenterà una perdita secca.

Nel caso specifico fu il disegnatore Mario Milano a sforare ripetutamente le scadenze. Per il settembre 2017 la SBE approfittò della coincidenza del centenario della nascita di Galep per mandare in edicola "Gli sterminatori" nella veste per cui era stato originariamente pensato. Nel settembre 2019 il problema si ripresentò e stavolta toccò rimontare in fretta e furia "A sud di Nogales". Nel febbraio 2020 il cartonato fu invece sostituito dal Texone di Villa fortunatamente pronto 

 

Per il resto, non ti basare esclusivamente sui consigli e di conseguenza sui gusti altrui, ma decidi con la tua testa, Da quello che credo di aver capito, tu dovresti essere piuttosto tradizionalista e quindi c'è una probabilità abbastanza alta che molti non incontrino il tuo gradimento a causa anche dell'impostazioni grafica non bonelliana, ma secondo me valgono il tentativo.

 

Interessanti i retroscena, chiariscono meglio le cose. Spesso si giudica in fretta senza sapere, invece le informazioni che ci dai lasciano capire che la buona volontà della casa editrice c'era e la presenza delle ristampe è avvenuta a causa un problema di tempistiche. Mi fa piacere. 

 

Poi, vista la bellezza e la meritata fama della scuola franco-belga e dovendo decidere con la mia testa la possibilità la do volentieri, il dubbio però è legato ad un' attinenza o meno con i canoni di Tex, e sul fatto di non voler trovarmi davanti delle storie troppo dimenticabili tipo color Tex breve.

Non c'è Jean Giraud, ma autori anche abbastanza importanti messi a fare Tex in versione franco-belga, o almeno questo è il messaggio. 

2 ore fa, Diablero dice:

Visto appunto che il punto di forza sono i disegni, consiglio di guardare semplicemente come sono disegnati prima di decidere.

 

Farò così, tenendo presenti i consigli di Loriano per quanto riguarda le storie. 

I nomi in copertina in questo caso mi interessano poco, non è un discorso di bellezza oggettiva dei disegni, quanto di trovare disegni belli si, diversi fra loro ma adatti a Tex anche se in versione franco-belga. 

Tra le trame che leggerò probabilmente alcune non mi lasceranno granché, ma altre potrebbero colpirmi, questo ora non lo so.

2 ore fa, Diablero dice:

Serpieri aveva bisogno di grana e gli hanno detto praticamente "tu fai quello che ti pare e lo pubblichiamo": come operazione è il contrario esatto di quella di Magnus, invece di avere il disegnatore che cerca fedelmente di adeguarsi al personaggio, hai la superstar che fa quello che gli pare fregandosene del personaggio: se pensi poi che Magnus era molto più bravo di Serpieri...).

Ebbi infatti la stessa sensazione quando vidi in edicola il primo cartonato. 

Magnus nella " Valle del Terrore " ha dato l' impressione di aver fatto davvero il massimo sforzo per distaccarsi da se stesso, e il risultato è stato incredibile perché si è ritrovato ma in un altro modo, cioè dopo una lunghissima ricerca foglia per foglia, un po' come in un percorso spirituale. Un caso più unico che raro. 

 

Comunque il cartonato in uscita ora mi dà un'altra impressione rispetto a quello di Serpieri. Vedo tavole colorate ad acquerello (mi pare di capire) di Rotundo e soprattutto qui in anteprima vedo tutto sommato rispettati i canoni texiani, perciò sono fiducioso su questa storia.

I dubbi erano più generici e basati sui numeri usciti in passato ecco perché ho chiesto il vostro parere e vi ringrazio. 

2 ore fa, Diablero dice:

Poi: i volumi 4, 6 e 7 (De Vita, Andreucci e Mastantuono) sono nella cronologia di Tex Willer (come dovresti sapere già se lo leggi), non del Tex serie regolare, e sono storie ambientate prima dell'inizio della serie (il 6 e il 7) o durante (il 4, che si pone fra il 28 e il 29 di Tex Willer)

 

La collocazione di Tex giovane su alcuni cartonati contribuì a non farmi andare a genio la collana, la vidi come un'altra forzatura. Potrei lo stesso recuperare  quelle storie guardandole come a se stanti, in stile Nueces Valley con le dovute proporzioni. Ma non ci faccio grande affidamento. 

 

Edited by Hellingen
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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Diablero dice:

se pensi poi che Magnus era molto più bravo di Serpieri...).

 

In linea generale si, ma a disegnare il west Serpieri è molto più bravo di Magnus (infatti per il suo Texone gli scrissero una storia notturna con sette cinesi e passaggi segreti).

 

E il cartonato di Serpieri è l’unico che merita anche per i testi, il solo che osa qualcosa di nuovo e che tenta veramente di fare una storia di Tex “alla francese”, gli altri contengono delle normalissime storie di Tex adattate al formato più grande con quasi sempre gli stessi disegnatori della serie regolare. Quindi o trovi dei disegnatori come Breccia che con la loro arte riescono a trascendere la sceneggiatura, altrimenti è un’operazione che nemmeno per me ha più di tanto senso, se non appunto quello di vedere dei bei disegni (ma come giustamente osservi quasi tutti gli artisti coinvolti hanno fatto di meglio altrove).

  • +1 1
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Ho provveduto alla lettura appena prima di pranzo, traendone nel complesso un'impressione positiva. Trama piuttosto classica e dall'andamento sostanzialmente prevedibile (eccezion fatta per la parte conclusiva, devo dire), quella imbastita da Ruju, comunque autore di una caratterizzazione più che buona del malvivente Brad Bonner, pescato da Tex in Messico e suo malgrado oggetto del desiderio di ben quattro bounty-hunters. Anche di questi ultimi Ruju sa tracciare bene il profilo psicologico, in particolare di colui che si crede il più furbo di tutti, ma non abbastanza da fregare Tex Willer, granitico e determinato come da consuetudine. Alla fine, le sorprese le regala il già citato Brad Bonner, che in un certo senso riesce comunque nell'impresa di uscire di scena a modo proprio, a testa alta dal suo punto di vista.

 

Mi hanno ben impressionato anche i disegni di Rotundo, anche in virtù di un buon lavoro di acquerello ed un buon contrasto di chiaroscuri, elementi tali da esaltare ancor di più, se possibile, la sempre curata caratterizzazione grafica dei suoi personaggi ed il buon dinamismo riscontrabile nel suo tratto.

  • +1 1
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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Magic Wind dice:

 

In linea generale si, ma a disegnare il west Serpieri è molto più bravo di Magnus (infatti per il suo Texone gli scrissero una storia notturna con sette cinesi e passaggi segreti).

 

E il cartonato di Serpieri è l’unico che merita anche per i testi, il solo che osa qualcosa di nuovo e che tenta veramente di fare una storia di Tex “alla francese”, gli altri contengono delle normalissime storie di Tex adattate al formato più grande con quasi sempre gli stessi disegnatori della serie regolare. Quindi o trovi dei disegnatori come Breccia che con la loro arte riescono a trascendere la sceneggiatura, altrimenti è un’operazione che nemmeno per me ha più di tanto senso, se non appunto quello di vedere dei bei disegni (ma come giustamente osservi quasi tutti gli artisti coinvolti hanno fatto di meglio altrove).

Infatti io li prendo solo se il disegnatore è o extra Tex oppure se so che può dare qualcosa di nuovo dal lato artistico o esprimere il suo potenziale aiutato dal grande formato (tipo Breccia e Gomez), altrimenti per me potranno fare la muffa in edicola (o nei magazzini SBE)...

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Io l'ho trovata un' ottima storia. La trama, seppur non originale, è ben scritta con dialoghi secchi e decisi e buone trovate nelle sparatorie.

 

I disegni mi sono piaciuti molto. Sporchi e adeguati alla storia. Albo promosso.

  • +1 1
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<span style="color:red">19 ore fa</span>, juanraza85 dice:

Ho provveduto alla lettura appena prima di pranzo,

Questo è il motivo principale per il quale di solito evito l'acquisto. :)

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Angelo1961 dice:

Questo è il motivo principale per il quale di solito evito l'acquisto. :)

Legittimo.

Lo stai ripetendo ad ogni uscita di questa collana o dei color brevi.

Ti assicuro che abbiamo capito.:old:

  • Haha (0) 1
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Partendo dal presupposto che per me il termine Cartonati è riferito solo ad una squadra di calcio, modificare le strutture di Tex dal modello tradizionale del mensile è un'operazione che approvo, perché rinnova il dinamismo della serie. E' evidente che tutto nacque a fine anni 80, con la nascita dei Texoni, con tutte le generazioni successive di Maxi, Balenotteri, Storie Brevi, Color. E' come ricordo, Beethoven scrisse nove sinfonie, ma un'infinita di componimenti diversi a partire dalla durata. Poi c'era chi periferia la Nona e chi apprezzava di più Per Elisa.
Detto questo, la storia mi è piaciuta, i disegni anche ma con qualche Tex a volte un po' troppo squadrato.
Qualche perplessità sulla colorazione eccessivamente carica e considerazione finale: con il bianco e nero puoi accendere qualsiasi fantasia, con i colori a volte la bruci.

Edited by San Antonio Spurs
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I Texoni non alterano in alcuna maniera il "linguaggio" di Tex, sono semplicemente in un formato più grande che valorizza i disegni, ma il numero di pagine è quello tipico di una storia di Tex, la struttura della pagina idem... (infatti è capitato che storie pensate per un texone siano finite sulla serie regolare e viceversa)

 

invece sui cartonati devi intervenire su due aspetti: la lunghezza (in pagine) e la costruzione della pagina.

 

Significa che, o cambi il linguaggio rendendolo meno "cinematografico" (nel senso delle classiche scene degli albi bonelli dove in una vignetta vedi il fucile che fa pum, nella successiva il tipo che fa ahhh, poi lo vedi che cade, etc, come a voler simulare un montaggio cinematografico. O, se vogliamo essere cattivi, per macinare più pagine con meno eventi...), e limitando i tempi (cosa che implica anche fa parlare diversamente i pards, rendere i testi più asciutti), rendendo insomma questo Tex poco riconoscibile, o devi fare storie semplici semplici.

 

(di solito finora, con poche eccezioni, sono state fatte entrambe le cose, e come conseguenza sono in generale "generiche storie western" dove che ci sia Tex o un altro ranger non cambia nulla,. con un intreccio da "libero" da 14 pagine su Lanciostory...)

 

A suo favore c'è il prezzo (possibile solo grazie alle vendite altissime di Tex), e il fatto che anche se una storia "non è di Tex" può essere comunque una bella storia. Ma in generale finora mi hanno deluso. I western in formato francese.... li fanno meglio i francesi (d'altronde anche i francesi non sarebbero bravi nel formato Bonelli, ciascuno ha le sue specializzazioni...)

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Legittimo.

Lo stai ripetendo ad ogni uscita di questa collana o dei color brevi.

Ti assicuro che abbiamo capito.:old:

Ma era la prima volta che un altro utente forniva la prova provata. 

Ricordandoti poi, Catone il censore: "Delenda 48 pagine!" (facciamone almeno 80)

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

I western in formato francese.... li fanno meglio i francesi 

Ecco un'altro concetto che potrei ripetere all'infinito.

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8 ore fa, cuervojones dice:

Io l'ho trovata un' ottima storia. La trama, seppur non originale, è ben scritta con dialoghi secchi e decisi e buone trovate nelle sparatorie.

 

I disegni mi sono piaciuti molto. Sporchi e adeguati alla storia. Albo promosso.

Dopo l'acquisto e la lettura, lasciando da parte tutti i discorsi precedenti, condivido. Non è certo una storia da antologia ma è ben riuscita, soprattutto nella prima parte. Molto belli i  colori, c'è stato un grande lavoro. 

Edited by Hellingen
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<span style="color:red">25 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

 

Ecco un'altro concetto che potrei ripetere all'infinito.

Questo invece no!

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Angelo1961 dice:

Ricordandoti poi, Catone il censore: "Delenda 48 pagine!" (facciamone almeno 80)

 

Io i Romanzi li compro per i disegni ed i colori, leggo si e no le sceneggiature, salvo quelli di Tex giovane. Ma dopo un migliaio circa di TEX usciti, come si fa a pretendere 40 pagine in più anche qui, scriveranno altre 40 pagine di cose trite e ritrite.

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<span style="color:red">15 ore fa</span>, ggaaco dice:

 

Io i Romanzi li compro per i disegni ed i colori, leggo si e no le sceneggiature, salvo quelli di Tex giovane. Ma dopo un migliaio circa di TEX usciti, come si fa a pretendere 40 pagine in più anche qui, scriveranno altre 40 pagine di cose trite e ritrite.

Perchè io sono in queste cose un sempliciotto, compro i fumetti per leggere le storie, non per ammirare i disegni. Sono dell'idea che chiamandosi "letteratura disegnata" (e non "disegno letterato" :D), il disegno debba essere al serivizio della storia e non viceversa. Per me, il disegno può solo migliorare o peggiorare una storia. 

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