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[Maxi Tex N.33] La città che scotta


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  • Sceriffi

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Soggetto:  Nizzi Claudio,  Serra Antonio

Sceneggiatura:  Nizzi Claudio, Serra Antonio

Disegni:  Torti Rodolfo,  Mandanici Patrizia

Copertina:  Villa Claudio 
 

La città che scotta
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Rodolfo Torti

 

Sulla città di Silver Mine si è allungata la minacciosa ombra di Barney Crandall e dei suoi figli, che spadroneggiano senza che nessuno osi opporsi… ma, quando decidono di pestare i piedi a un amico di Tex e i suoi pards, scoprono di aver commesso un marchiano errore!

 
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L’alleato misterioso
Soggetto e sceneggiatura: Antonio Serra
Disegni: Patrizia Mandanici 

 

Una banda di rapinatori ha preso di mira i trasporti di oro e argento sui monti Sangre de Cristo, ma qualcuno conosce l’identità dei colpevoli e può smascherarli: un prezioso alleato per Tex e Carson, sulle tracce dei fuorilegge, che però custodisce un inquietante segreto…


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Parlo solo dei disegni in anteprima

Se non avessi letto il post di apertura avrei quasi detto che era lo stesso disegnatore, a metà tra Ticci e Mastantuono :D

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Antonio Serra, che per me è un genio assoluto, che si cimenta con il western??? :o

Un Maxi da comprare solo per questo.

Chissà se l'"inquietante segreto" cui si fa cenno è legato a qualcosa di fantascientifico...

  • Confused (0) 1
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Laramie dice:

Antonio Serra, che per me è un genio assoluto, che si cimenta con il western??? :o

Un Maxi da comprare solo per questo.

Chissà se l'"inquietante segreto" cui si fa cenno è legato a qualcosa di fantascientifico...

 

Non credo proprio. Il soggetto, anche se per errore non è stato acc3editato,,è di Civitelli e la fantascienza non è esattamente nelle sue corde.

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Dalle anteprime, La città che scotta si preannuncia di impostazione assai classica, riprendendo il classico tema - piuttosto caro a Nizzi - di Tex che accorre in aiuto di un vecchio amico che ne richiede la presenza per uscire da un brutto guaio, un po' meno scontata promette di essere L'alleato misterioso, per via del segreto di cui costui ci viene detto essere depositario (non resta che confidare che Serra abbia saputo giostrare bene questa variabile).

 

Non mi convincono granché i disegni, né quelli di Torti né quelli della Mandanici, entrambi dal mio modesto punto di vista tendenti un po' troppo al caricaturale. Di primissimo acchito, inoltre, ho anch'io avuto l'impressione che in realtà il loro autore fosse uno solo. Spero, quando avrò tra le mani l'albo, di poterli almeno in parte rivalutare.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Non credo proprio. Il soggetto, anche se per errore non è stato acc3editato,,è di Civitelli e la fantascienza non è esattamente nelle sue corde.

E vabbè, mi accontenterò, nel caso, di una bella storia.

 

Riguardo alla storia principale che dà il titolo all'albo, boh, è il classico canovaccio nizziano visto 719632574 volte, ma non è detto che sia un male. I disegni di Torti mi piacciono e in altri tempi lo avrei visto bene sul mensile.

 

Diciamo che se nel caso di Serra confido in una bella storia, nel caso di Nizzi SPERO in una bella storia.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablorojo82 dice:

Ultima di Nizzi da sfornare?

 

Intendi in generale o ti riferivi solo al Maxi? Nel primo caso, ce ne sono altre cinque di cui due in uscita anch'esse quest'anno.

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<span style="color:red">13 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Intendi in generale o ti riferivi solo al Maxi? Nel primo caso, ce ne sono altre cinque di cui due in uscita anch'esse quest'anno.

Intendevo in generale...Altre 5 quindi.

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  • 2 weeks later...

Inauguro i commenti al Maxi n.1 dell'anno.

 

Prima storia, Nizzi/Torti, a mio avviso discreta. La trama scorre con il giusto mix di azione e dialoghi simpatici tra i pard. Niente di nuovo sotto il sole, però intrattiene bene e non vi sono errori che fanno gridare allo scandalo. I disegni ci ho messo un pò a digerirli (confesso che non avevo riconosciuto i pard nelle 2/3 prime pagine), però a lungo andare devo dire che non mi sono dispiaciuti. Certo, su Tex è passato di molto molto meglio. Dovessi dare un voto complessivo  sarebbe un 6,5.

 

Secondo storia, Civitelli-Serra/Mandanici, troppo breve a mio avviso. Inoltre molto telefonato il personaggio del titolo; onestamente ho subito capito, poco dopo la sua comparsa, dove si andava a parare... 

Spoiler

precisamente quando lo sceriffo dice a Tex che i 2 fratelli sono ricercati anche per omicidio. Poco prima c'era stato il racconto flashback della partita di poker dove uno dei due fratelli aveva sparato al giocatore che aiuta Tex (non si precisava che il giocatore fosse morto). E' chiaro però che se i due fratelli giocavano tranquilli al saloon fin li non erano ricercati x omicidio. Quindi il morto di cui parla lo sceriffo può essere solo il giocatore che aiuta Tex... pertanto trattasi di fantasma...

 

Capitolo disegni: qui devo dire che soprattutto il volto di Tex non mi ha convinto molto, per il resto senza infamia ne lodi particolari.

A questa storia do un 6.

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Sono anch'io freschissimo reduce dalla lettura del Maxi, e pur dovendo premettere di aver tratto la sensazione di aver avuto a che fare con qualcosa di già letto, né tantomeno di aver avuto tra le mani due capolavori, mi preme al contempo precisare di poter definire entrambe le storie nel complesso abbastanza dignitose.

 

La città che scotta, sceneggiata da Nizzi secondo il canovaccio a lui tanto caro del vecchio amico nei guai che contatta Tex ed i pards, ricorda in virtù di ciò tante altre vecchie storie del Ranger da lui scritte, per molti versi risulta abbastanza prevedibile e potrei segnalare almeno un paio di passaggi a vuoto a mio avviso piuttosto evidenti (lo farò però in una prossima occasione, onde evitare prematuri spoiler), ma nel complesso si lascia leggere scorrevolmente ed a conti fatti a mio giudizio è meglio di tante recenti uscite griffate Nizzi. Quel che invece non riesco proprio a farmi piacere sono i disegni di Torti, che con rispetto parlando continuo a ritenere totalmente inadeguati e decontestualizzati sulle pagine di Tex. 

 

Nel leggere L'alleato misterioso, invece, ho percepito nella sceneggiatura di Serra - su soggetto di Civitelli - ispirazioni piuttosto boselliane, più specificamente tratte da una delle sue storie più particolari (per gli stessi motivi di cui sopra, non specificherò ora quale). Una storia tutto sommato gradevole e piuttosto breve, che io definirei più opportunamente "una storia breve in bianco e nero ed un tantino dilungata", figlia di una sceneggiatura che poggia su una base classica con elementi che in parte la scompaginano, ben valorizzata dal buon lavoro della Mandanici ai disegni (buona caratterizzazione grafica dei personaggi e cura dei dettagli).

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Contiene SPOILER

 

 

Allora...Un Maxi per me soddisfacente.

La prima, e più corposa, storia è del vecchio mestierante Nizzi. Trama classica (signorotto locale più quattro figli, i pards richiamati da un vecchio ranger) ed elaborazione classica. Al netto di una trovata troppo telefonata ( il rapimento della figlia), ci sono sparatorie, discreti dialoghi e siparietti. I quattro pards sono tutti protagonisti e se la cavano egregiamente. Ci sono esplosioni, spioni, cazzotti etc. I disegni di Torti, seppur un po' troppo macchiettisti per i miei gusti, non fanno troppi danni e la lettura scorre fluida. Mi ha regalato un'oretta sfiziosa e rilassante.

 

La seconda storia con il soggetto di Civitelli e la sceneggiatura di Serra è più ambiziosa. Prova a dare un tocco esoterico però resta a metà strada tra il troppo scontato e il non spiegato. Gli spiegoni a volte possono stonare ne avrei apprezzato uno piccolo in questa occasione. Piccola sbavatura però non così pesante. I disegni della Mandanici non sono malaccio.

Comunque globalmente Civitelli, Serra e la Mandanici non mi sono dispiaciuti. Si poteva forse osare ancora di più.

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La storia di Nizzi era stata commissionata per la regolare (220 pagine) e poi spostata sul Maxi.  A mio parere perché non ritenuta all' altezza sia per qualche snodo di sceneggiatura, sia per i disegni di chiara ispirazione ticciana (cosa positiva) ma a volte un po' troppo caricaturali. Nella seconda storia mi è parso un po' tanto facile intuire il finale.

 

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Ho letto solo la "telefonata" di Serra ai lettori.  Mi resta però incomprensibile il ruolo dell'indiano, che pare messo così, tanto per fare colore. Non capisco neanche perchè in ufficio Tex dia del tu allo sceriffo, gli dia poi del voi quando seguono le tracce dei banditi, e torni a dargli del tu nel finale.

Nemici nel cavolo, inconsistenti e caso risolto dal...

Spoiler

supernatural

 

:D

Spero che la prima storia sia migliore.

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Joe Silver dice:

La storia di Nizzi era stata commissionata per la regolare (220 pagine) e poi spostata sul Maxi.

 

Non è corretto. Nizzi ha detto: "Io le scrivo (le storie n.dr.*) per la serie regolare e loro me le spostano sul Maxi"

In effetti, fateci caso: tutte le storie di Nizzi uscite dopo che lui ha sbattuto la porta sono finite sul Maxi. Unica eccezione finora quella di Ticci di prossima uscita.

Perché? Sarebbe troppo facile dire: perché sono brutte anche perché questa non lo è, a mio parere e voi sapete che non sono mai stato tenero con Nizzi. Senza fare spoiler, mi limito a dire che è una storia senza infamia e senza lode.

 

<span style="color:red">20 ore fa</span>, Joe Silver dice:

sia per i disegni di chiara ispirazione ticciana (cosa positiva) ma a volte un po' troppo caricaturali.

 

Sono d'accordo e credo che sia stato il fattore più determinante.

 

 

 

 

 

*Non ho resistito alla tentazione di usare questo tipo di note.:lol:l

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Just now, Carlo Monni said:

In effetti, fateci caso: tutte le storie di Nizzi uscite dopo che lui ha sbattuto la porta sono finite sul Maxi. Unica eccezione finora quella di Ticci di prossima uscita.

Perché?

Perché qualcuno è rinsavito? :rolleyes:

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Mah io  reputo che le ultime storie uscite di Nizzi potevano in realtà stare tutte anche sulla regolare (tutte storie passabili)... perciò sono propenso a pensare che siano state dirottate per via della sua "presa di posizione" poco elegante nei confronti di Boselli e dell'azienda... ovviamente è una mia ipotesi/opinione... io comunque non parlo per partito preso perchè le ho lette tutte le storie in questione. 

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Comunque, Nizzi può "aver pensato" quello che gli pare, ma davvero credete che le avrebbero fatte disegnare a Torti ed Alessandrini se dovevano andare sulla serie regolare? E anche Casertano, per quanto sia bravissimo, l'avrebbero messo sulla regolare?

 

Ricordate che Nizzi se ne è andato la seconda volta, sdegnatissimo, perchè non accettava i disegnatori che gli assegnavano...

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Adesso, Diablero dice:

Ricordate che Nizzi se ne è andato la seconda volta, sdegnatissimo, perchè non accettava i disegnatori che gli assegnavano...

 

Nell'intervista aveva detto che non gli stava bene non sapere prima per chi disegnava la storia.

 

Questo perchè a suo dire sapendo prima per chi disegnava poteva inserire nella trama i punti di forza del disegnatore in modo maggiore rispetto ai suoi punti deboli... tipo metteva piu paesaggi x uno bravo coi paesaggi e meno cavalli per uno scarso coi cavalli... 

 

Adesso, Diablero dice:

Comunque, Nizzi può "aver pensato" quello che gli pare, ma davvero credete che le avrebbero fatte disegnare a Torti ed Alessandrini se dovevano andare sulla serie regolare? E anche Casertano, per quanto sia bravissimo, l'avrebbero messo sulla regolare?

 

Alessandrini e Casertano non sono mica Baubau e Miciomicio... non saranno regolari su Tex ma una tantum potevano anche starci... perche no?

  • +1 1
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Adesso, cuervojones dice:

Mah io  reputo che le ultime storie uscite di Nizzi potevano in realtà stare tutte anche sulla regolare (tutte storie passabili)... perciò sono propenso a pensare che siano state dirottate per via della sua "presa di posizione" poco elegante nei confronti di Boselli e dell'azienda...

 

La penso più o meno allo stesso modo, nel senso che credo che la ragione principale del (presunto) dirottamento delle ultime storie di Nizzi sui Maxi sia da imputarsi soprattutto alle polemiche da lui mosse, per quanto la qualità media delle medesime storie sia dal mio punto di vista alquanto modesta, improntata ad una piattezza e ad una prevedibilità delle sceneggiature quasi stucchevole.

 

Ne La città che scotta, invece, Nizzi a mio parere è riuscito a realizzare una trama nel complesso dignitosa e persino gradevole da leggere, sia pure al netto di una successione un po' telefonata degli eventi che, a cominciare dall'idea primordiale dell'amico nei guai che chiede aiuto a Tex, l'autore sembra aver pescato qua e là in molte storie passate, da Tex e pards che si rendono irriconoscibili per forzare la mano alla Giustizia, passando per azioni di guerriglia che non fanno vittime, per terminare col rapimento di una fanciulla da parte dei lestofanti di turno. Per tacere di quelli che, a mio avviso, sono errori piuttosto evidenti: dapprima, la famiglia dell'amico di Tex ASSENTE a quella che avrebbe dovuto essere l'esecuzione capitale pubblica del figlio ingiustamente condannato (quale miglior modo per indirizzare su si sé i sospetti 🤔??); non da meno, l'attacco a testa bassa che Tex guida contro il quartier generale dei nemici pur SAPENDO che questi tengono in ostaggio la figlia dell'amico..!!

 

Eppure, ripeto, Nizzi stavolta ha saputo conferire alla storia un pizzico di brio che sembrava aver smarrito nelle sue più recenti prove, nonostante i già citati errori e le già citate soluzioni riciclate, o forse paradossalmente proprio per loro "merito" (le altre sue recenti prove erano sostanzialmente prive di topiche così evidenti, ma talmente piatte da sembrare i temi di uno scolaretto di medio rendimento delle elementari).

Edited by juanraza85
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Comunque, Nizzi può "aver pensato" quello che gli pare, ma davvero credete che le avrebbero fatte disegnare a Torti ed Alessandrini se dovevano andare sulla serie regolare?

 

Da quello che ho capito, Torti se non lo ha voluto proprio Nizzi, sicuramente è stato un suo sponsor e sono convinto che forse sincero quando ha detto che l'aveva pensata per la serie regolare. Che la storia di Alessandrini sarebbe andata su un Maxi lo sapeva ancora prima di iniziare a scriverla. Idem per i due Color di prossima uscita ovviamente,

 

<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

E anche Casertano, per quanto sia bravissimo, l'avrebbero messo sulla regolare?

 

E invece pare che sarà proprio lì che vedremo la sua prossima storia, mi dispiace per la tua tesi.

 

<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

Ricordate che Nizzi se ne è andato la seconda volta, sdegnatissimo, perchè non accettava i disegnatori che gli assegnavano...

 

Non è proprio così: se n'è andato perché Boselli non aveva assegnato a Biglia per il Texone una sua sceneggiatura che invece aveva dato a Bruzzo.

Nizzi ha sostanzialmente preteso che a Biglia venisse data quella sua sceneggiatura ed al rifiuto se n'è andato,

Il suo agiografo Guarino si è lamentato che in questa storia la redazione ha osato modificare un paio di dialoghi.  

 

 

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Adesso, Carlo Monni dice:

 

Da quello che ho capito, Torti se non lo ha voluto proprio Nizzi, sicuramente è stato un suo sponsor e sono convinto che forse sincero quando ha detto che l'aveva pensata per la serie regolare. Che la storia di Alessandrini sarebbe andata su un Maxi lo sapeva ancora prima di iniziare a scriverla. Idem per i due Color di prossima uscita ovviamente,

 

 

E invece pare che sarà proprio lì che vedremo la sua prossima storia, mi dispiace per la tua tesi.

 

 

Non è proprio così: se n'è andato perché Boselli non aveva assegnato a Biglia per il Texone una sua sceneggiatura che invece aveva dato a Bruzzo.

Nizzi ha sostanzialmente preteso che a Biglia venisse data quella sua sceneggiatura ed al rifiuto se n'è andato,

Il suo agiografo Guarino si è lamentato che in questa storia la redazione ha osato modificare un paio di dialoghi.  

 

 

Mi sa che in Bonelli esista un clima da esaurimento scorte di Nizzi, che come sceneggiatore paragonerei all'ultimo Galep, con una sostanziale differenza. Nel caso del maestro creatore c'era riconoscenza per cosa aveva creato; nell'altro insofferenza, ma utilizzo perché è stato pagato, nonostante l'evidente declino. 

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6 hours ago, cuervojones said:

Mah io  reputo che le ultime storie uscite di Nizzi potevano in realtà stare tutte anche sulla regolare (tutte storie passabili)...

In realtà, sono le storie pubblicate finora sula serie regolare dal suo ritorno (e non solo...) che non ci dovevano stare. Ci saremmo almeno risparmiati quella storia grottesca e ridicola di Tex che fa migliaia di km, un viaggio di SETTIMANE, per essere su una barca LA PRECISA NOTTE in cui un origlione gli ha già detto che criminali faranno qualcosa di grave per fermare il battello (farlo saltare magari, o affondarlo facendo annegare tutti i passeggeri addormentati), e... vanno TUTTI a dormire. E quando sente un rumore sospetto, esce come un bischero in mutande disarmato e ai banditi deve chiedere umilmente scusa... 

 

La verità è che Boselli ha richiamato Nizzi perchè non sapeva più come fare a produrre la smodata quantità di pagine causata dalla folle proliferazione di testate di Tex. E ha raschiato il fondo del barile (Nizzi). E il fondo del barile è finito sulla serie regolare già troppe volte.

 

6 hours ago, cuervojones said:

Alessandrini e Casertano non sono mica Baubau e Miciomicio... non saranno regolari su Tex ma una tantum potevano anche starci... perche no?

Così facciamo precipitare anche le vendite di Tex ai livelli di Dylan Dog, perchè no? :lol:

 

Hai un pubblico che si lamenta di disegnatori come Mastantuono o Font, e tu ci vorresti mettere ALESSANDRINI????  :laughing:

 

È vero che ci sono curatori di testate Bonelli che credono di poter "obbligare" il pubblico a comprare quello che vogliono loro, ma i risultati (sulle vendite) di certe pretese poi si vedono...

 

3 hours ago, Carlo Monni said:
6 hours ago, Diablero said:

E anche Casertano, per quanto sia bravissimo, l'avrebbero messo sulla regolare?

 

E invece pare che sarà proprio lì che vedremo la sua prossima storia, mi dispiace per la tua tesi.

La tesi sta benissimo, grazie! Il fatto che mettano uno a disegnare sulla serie regolare dopo averlo "provato" su Texone (prima) e Maxi o poi il cartonato a colori e aver saggiato il gradimento dei lettori è una cosa molto diversa dallo sbatterlo subito sulla serie regolare. O il fatto che Font adesso disegni sulla serie regolare adesso "dimostrerebbe" che da subito Sergio Bonelli si era arrischiato a pubblicarlo sulla regolare e non è più vero che all'inizio fu spostato in corso d'opera sul maxi?

 

(e le ricordo solo io le lamentele sul volto di Tex dopo il suo Texone? Immagino che adesso dopo più di 500 pagine texiane ci abbia preso meglio le misure...o semplicemente con l'invecchiamento del parco disegnatori e la mancanza di disegnatori adatti, adesso non possono più permettersi di stare a sottilizzare troppo...)

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Nel caso del maestro creatore c'era riconoscenza per cosa aveva creato; nell'altro insofferenza, ma utilizzo perché è stato pagato, nonostante l'evidente declino. 

O magari Nizzi ha ancora un pubblico, è un nome importante e vende, e ci sono dei disegnatori che lo stimano e lavorano volentieri con lui. Magari anche tanti sceneggiatori hanno imparato qualcosa da lui. 

 

Dal momento che Nizzi non è più in redazione, l' insofferenza nei suoi confronti sarebbe puramente psicologica, qualora ci fosse, e non credo sia tale da arrivare ad uno smaltimento "punitivo" delle sue storie. Sono pronte, si pubblicano, nel frattempo altri autori sono al lavoro sulle prossime storie. Io la vedo così. 

 

Pregherei i moderatori per quanto possibile di vigilare un minimo su certi contenuti, che vanno puntualmente ad alimentare flame e sviare la discussione quando c'è Nizzi di mezzo 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

In realtà, sono le storie pubblicate finora sula serie regolare dal suo ritorno (e non solo...) che non ci dovevano stare. Ci saremmo almeno risparmiati quella storia grottesca e ridicola di Tex che fa migliaia di km, un viaggio di SETTIMANE, per essere su una barca LA PRECISA NOTTE in cui un origlione gli ha già detto che criminali faranno qualcosa di grave per fermare il battello (farlo saltare magari, o affondarlo facendo annegare tutti i passeggeri addormentati), e... vanno TUTTI a dormire. E quando sente un rumore sospetto, esce come un bischero in mutande disarmato e ai banditi deve chiedere umilmente scusa... 

 

La verità è che Boselli ha richiamato Nizzi perchè non sapeva più come fare a produrre la smodata quantità di pagine causata dalla folle proliferazione di testate di Tex. E ha raschiato il fondo del barile (Nizzi). E il fondo del barile è finito sulla serie regolare già troppe volte.

Come questo, che non c'entra niente con la discussione riguardo questo maxi Tex.

 

@Diableroperché non leggi il maxi Tex attuale in edicola e ci dai un tuo commento al posto di ripetere sempre le stesse cose?  

 

Senza offesa 

 

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