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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[Color Tex N. 7] La Strada Per Serenity

Voto alla Storia  

35 members have voted

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Oltre al soggetto improbabile, anche o cattivi peccano enormemente in questa storia: non ce n'è uno che sia credibile o all altezza dei nostri. Ho apprezzato la loro crudeltà, tuttavia non in linea con la loro abilità: sono davvero delle mezze cassette...

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Ho aggiunto il mio voto alla storia, 7.

Come già detto nei commenti precedenti la reputo una buona lettura per trascorrere piacevolmente un po' di tempo con Tex e trovo che in questo assolva il suo compito.

Però da Recchioni mi aspetto altre prove più significative.

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Ciao amici di TW .... impegni eccessivi mi hanno allontanato per un po' dai vari forum e dalle letture.

Ho ripreso complice le vacanze da qlche giorno, leggendo proprio questo Color Tex.

L'ho fatto prima di leggermi i commenti in rete, proprio per non essere, come dice giustamente Sam Stone,  prevenuto....

Allora, sarà che non toccavo un fumetto da mesi, ma direi che la sensazione è stata piacevole.

A me è piaciuto. L'ho letto d'un fiato in maniera scorrevole. Albo più che discreto, certo con qualche lacuna e dei limiti.

Tra i punti forti direi:

- i disegni di Del Vecchio, (apprezzatissimo da me già dai tempi di Napoleone e Nick Raider). Un tratto che a me pare efficace in rifermento a quanto chiedeva la storia, pulito nel disegno (cosa che a me piace molto), essenziale, come ai tempi d'oro di Galep.

- la caratterizzazione di Tex. Il raddrizzatore di torti, diretto nella parola e nell'azione e vincente in riferimento ai propri propositi. Un Tex da cui sono assenti ridondanze, ambiguità, verbosità, stonature.

- il ritmo della sceneggiatura, ben calibrato in funzione della storia e del numero di pagine.

Punti deboli:

- lo spunto iniziale, un poco forzato. Cattivi che vanno al villaggio Navajo a sfidare e provocare Tex e i suoi pards? Mah, forse il solo Mefisto (forse Yama) avrebbe le p....e per farlo ma manco lui l'ha fatto se non per interposta magia.....

- la figura del giudice, qualcuno ha sottolineato di nolittiana memoria e sembra anche a me, però non è definita bene come quella del ranger.

- un poco defilati Kit e Tiger, ma forse questo è dipeso dal numero limitato di pagine, una storia in due albi avrebbe lasciato spazio sicuramente per farli agire di più...

In definitiva, una buona storia. Promuovo Recchioni perché sono convinto abbia margini di miglioramento notevoli e perché mi piace il suo Tex. Promuovo Del Vecchio perché è ormai una garanzia.

Voto alla storia 7+

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Prova secondo me insufficiente di Recchioni che realizza una sceneggiatura assai traballante,condita da evidenti forzature,dal cattivo utilizzo di parecchi personaggi (il "dottore" su tutti) e da una noia mortale. I disegni di Del Vecchio non salvano la baracca. Voto : 5.

 

 

Non c'è nulla di male (anzi riconoscere i propri limiti è indice di professionalità),ma Tex non è roba per tutti. Qualcuno dovrebbe rendersene conto. 

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Quoto assolutamente e perfettamente questo discorso, che condivido pienamente, non tutti sanno fare tutto. La storia è telefonata e forzata, con un  soggetto veramente improbabile. Se non si ha un'idea credibile o la si sa rendere tale oppure si produce questo risultato.

Aggiunto il voto, 5 come preannunciato.

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Cattivi che vanno al villaggio Navajo a sfidare e provocare Tex e i suoi pards? Mah, forse il solo Mefisto (forse Yama) avrebbe le p....e per farlo ma manco lui l'ha fatto se non per interposta magia.....

Così a memoria mi viene in mente un certo Cruzado che faceva una cosa del genere ;) ma era una storia di nolitta, molto controversa...

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Cattivi che vanno al villaggio Navajo a sfidare e provocare Tex e i suoi pards? Mah, forse il solo Mefisto (forse Yama) avrebbe le p....e per farlo ma manco lui l'ha fatto se non per interposta magia.....

Così a memoria mi viene in mente un certo Cruzado che faceva una cosa del genere ;) ma era una storia di nolitta, molto controversa...
 

 

Anche un certo yaqui di nome Narvaez.....

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Narvaez, pur essendo di fatto un codardo, aveva un carisma straordinario che lo rendeva credibile; così Cruzado. Non avendo letto questa storia non so se Recchioni abbia raggiunto simili vette, ma se c'è riuscito, complimenti.

 

P.S.: sono ironico, in caso non si capisse.

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Narvaez, pur essendo di fatto un codardo, aveva un carisma straordinario che lo rendeva credibile; così Cruzado. Non avendo letto questa storia non so se Recchioni abbia raggiunto simili vette, ma se c'è riuscito, complimenti.

 

P.S.: sono ironico, in caso non si capisse.

 

Il confronto non regge assolutamente.

E penso che Recchioni non abbia neanche minimamente pensato a quelle due storie per creare questa scenetta, che comunque risulta abbastanza ben riuscita.

L'unica cosa che non sta in piedi ed è tirata per i capelli è il fatto che il cattivone di turno sia andato a stuzzicare Tex nella riserva, quando poteva avere via libera e agire in modo diverso.

In pratica Tex e pards non sapevano niente di questa storia e i nemici sono stati così furbi da avvisarli :)

 

A parte questo, la storia per quanto mi riguarda non è malaccio.

Certo si poteva fare meglio, ma sinceramente come ho scritto da Recchioni mi aspettavo molto, molto peggio

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Questi ultimi racconti (Manfredi,Faraci e Recchioni),molto,ma molto al di sotto dello standard solito, hanno suscitato in me molte perplessità. Torno a ripetere che Tex non è roba per tutti,sia come disegni,sia come sceneggiature.

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Verissimo che il piano del cattivo non ha molto senso. Tuttavia, depurata di questo "peccato originale", la storia è godibile, ha ritmo, buoni dialoghi e la caratterizzazione di Tex e dei pards è centrata.

 

Recchioni è un bravissimo autore e grazie anche alla supervisione attenta di Boselli, dimostra di sapersela cavare anche col western.

Da buon professionista non ha osato nulla di stravolgente nella sua prima storia ma si è mantenuto su binari classici.

Se avesse un'altra occasione, chissà..

 

I disegni di Del Vecchio li ho trovati decisamente soddisfacenti.

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Questi ultimi racconti (Manfredi,Faraci e Recchioni),molto,ma molto al di sotto dello standard solito, hanno suscitato in me molte perplessità. Torno a ripetere che Tex non è roba per tutti,sia come disegni,sia come sceneggiature.

 

Non sono assolutamente d'accordo: la storia di Manfredi mi è piaciuta parecchio, briosa, divertente e sopra le righe quanto basta, quella di Faraci era comunque un gradino sopra i suoi recenti lavori, e quella di Recchioni decisamente gradevole.

Leomacs è bravo, Rossi lo è sempre di più, Del Vecchio è uno dei migliori acquisti degli ultimi anni.

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Ho forse scritto di Rossi ? Ho citato Leomacs ? Di Del Vecchio ho parlato,scrivendo "...i disegni di Del Vecchio non salvano la baracca..". Altri sono i disegnatori insufficienti,non certo loro. A te sono piaciuti i racconti che citi (ma qualche volta esiste qualcosina,anche piccolina,che non ti piaccia ? ),a me no.

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Ho forse scritto di Rossi ? Ho citato Leomacs ? Di Del Vecchio ho parlato,scrivendo "...i disegni di Del Vecchio non salvano la baracca..". Altri sono i disegnatori insufficienti,non certo loro. A te sono piaciuti i racconti che citi (ma qualche volta esiste qualcosina,anche piccolina,che non ti piaccia ? ),a me no.

 

Parli delle ultime tre storie e dici: 

 

Torno a ripetere che Tex non è roba per tutti,sia come disegni,sia come sceneggiature.

 

Ed io su quelle storie ti ho risposto. 

Che poi ci siano altre storie meno riuscite, chi lo mette in dubbio?

 

Quanto a se esista qualcosa che non mi piace, ebbene sì, esiste ma si dà il caso che io consideri gli autori attualmente al lavoro su Tex tra i più bravi sceneggiatori italiani, compreso Faraci, che pure su Tex non è riuscito a dare il meglio di sé, purtroppo per lui e per noi.

Quanto ai disegnatori, con l'eccezione di Diso, si dà il caso che davvero li apprezzi tutti, sia pure, ovviamente, non tutti allo stesso modo.

Io devo dire di essere sostanzialmente soddisfatto della qualità delle storie di Tex degli ultimi anni. Se me lo avessi chiesto nel 2007, ti avrei risposto in modo decisamente opposta.

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Che poi Recchioni di essere adatto al western secondo me non lo dimostra certo ora. Non ho letto il color e quindi non lo giudico, ma ho letto all'incirca un annetto fa il fumetto di Recchioni su Billy the kid e mi ha veramente emozionato. Scritto con uno stile avvincente e moderno che peraltro a mio parere su tex ci starebbe benissimo :)

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Anche se a me questa storia non è piaciuta molto, mi piace lo stile accattivante e moderno di Recchioni. Io spero vivamente che possa scrivere ancora per Tex. E poi spero sempre in un ritorno di Medda...

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Narvaez, pur essendo di fatto un codardo, aveva un carisma straordinario che lo rendeva credibile; così Cruzado. Non avendo letto questa storia non so se Recchioni abbia raggiunto simili vette, ma se c'è riuscito, complimenti.

 

P.S.: sono ironico, in caso non si capisse.

 

Il confronto non regge assolutamente.

 

Era proprio quello che volevo dire, Sam!  :D

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Sam Stone ha espresso bene quel che penso.

Il paragone di Cruzado non regge, sia per le motivazioni che hanno spinto il giovane indiano a sfidare Tex sono diverse sia perché la storia poi si sviluppa veramente in modo diverso, e il Tex di Cruzado è fortemente nolittiano, molto più che in altre storie di Sergio (direi che con il giudice Maddox è forse il Tex più antieroe che abbiamo visto).

Narvaez forse si ma anche qui ci stanno motivazioni diverse alla base ed esiti diversi nelle modalità di sviluppo della storia.

Anche io credo che Recchioni non abbia minimamente pensato a quelle due storie... volevo solo far notare come il pretesto di "andare ad avvisare Tex"  per far partire la storia fosse un po troppo tirato per la giacca..... discorso diverso la reazione di Tex che invece mi è piaciuta...

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Mi sento d'accordo con chi ha paragonato questa sceneggiatura a quelle di Claudio Nizzi. Ci sono i dialoghi, leggeri e non verbosi, dell'autore modenese. C'è la trama lineare e la scansione giusta dei tempi, quella che più gradisco ( IMO meglio di quella boselliana in Winnipeg, con i suoi repentini cambi di scena e quell'alternarsi continuo di sequenze lunghe a sequenze corte, di appena due o tre pagine). In questa storia ci sono anche i pard s che si comportano come dovrebbero. L'aspetto dell'intreccio narrativo, come hanno sottolineato prima di me Tahzay e Wasted Years, non è esente da pecche. Ho trovato anche strano il fatto della madre sacrificabile e insensatamente sacrificata, e l'interesse unico rivolto alle bambine, tanto che mi aspettavo alla fine un motivo qualsiasi che spiegasse il perchè Gallegher avesse coinvolto proprio quella famiglia e ci tenesse in modo particolare alle due piccole. Idem, pare tirato per i capelli anche il suo rapporto con MacGrath, specie se devi mettere in pericolo tutto il tuo castello per un figlioccio solo perché è presentato come tale, figlioccio di cui nulla ci è spiegato. Una storia dovrebbe dare risposte anche alle domande secondarie. Una trama, insomma, tutt'altro che rigorosa, ma che comunque si lascia leggere bene. Il fatto che sia telefonata non per forza di cose è un male se quello che ti interessa mostrare è il Tex "vendicatore". I disegni di Del Vecchio accompagnano bene la storia, peccano solo nella rappresentazione del volto di Tex, da sempre il punto debole delle sue tavole, tutto il resto mi sembra lodevole. Colori pessimi.

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On 9/8/2015 at 21:28, waco dolan dice:

 S P O I L E R

 

la storia ha una trama promettente e parte col botto, il tex che senza meno spara al messicano con l'ostaggio

mi ha ricordato quello di GLB netto senza manfrine, mi aspettavo uno sviluppo migliore mentre sia i caratteri che la storia

scende sotto la media, peccato. Anche la figura del DOC cattivo era una buona trovata, la figura doveva essere approfondita

spiegando i chiaroscuri della sua anima.

Del Vecchio disegna bene ma le sue storie non brillano forse è sfortunato con le sceneggiature...

colori non sgradevoli anche se da spendere poco eheh

voto: testi 6 disegni 7

Concordo sul mancato approfondimento del Doc.

On 18/8/2015 at 18:42, Carlo Monni dice:

Verissimo che il piano del cattivo non ha molto senso. Tuttavia, depurata di questo "peccato originale", la storia è godibile, ha ritmo, buoni dialoghi e la caratterizzazione di Tex e dei pards è centrata.

 

Recchioni è un bravissimo autore e grazie anche alla supervisione attenta di Boselli, dimostra di sapersela cavare anche col western.

Da buon professionista non ha osato nulla di stravolgente nella sua prima storia ma si è mantenuto su binari classici.

Se avesse un'altra occasione, chissà..

 

I disegni di Del Vecchio li ho trovati decisamente soddisfacenti.

Concordo sui disegni e sulla storia godibile.

On 16/8/2015 at 13:52, Leo dice:

Oltre al soggetto improbabile, anche o cattivi peccano enormemente in questa storia: non ce n'è uno che sia credibile o all altezza dei nostri. Ho apprezzato la loro crudeltà, tuttavia non in linea con la loro abilità: sono davvero delle mezze cassette...

Abbastanza crudeli.

On 16/8/2015 at 01:22, GIANBART dice:

Devo dire che io invece ho trovato interessante l'esordio del buon Recchioni come autore di Tex. Si vede che ha studiato ed ha preso molto dalla tradizione Texiana, un bel Tex duro, deciso, sicuro, sempre in allerta, centrale alla storia ma mai fuori dalle righe, insomma Tex !

Certo alcune parti andrebbero smussate e levigate ma la trama e la struttura appaiono buone specialmente per un autore che finora di west non aveva mai masticato, scorrono bene grazie anche ad un buon dosaggio dei pards e a dialoghi alquanto azzeccati.

Tex come ho detto è Tex ma anche Carson grazie a due belle scenette da buon satanasso si guadagna la sua corona di personaggio ben azzeccato, Tiger risulta ben sistemato da perfetta ombra di Tex e Kit come al solito eterno secondo al padre e al suo padrino, di cui segue le impronte, non spicca di luce propria.

Quello che non riesco a capire è cosa ci sia di difficile da capire nella trama: doc Gallegher appronta un piano " A " con il ricatto a Tex, pensando di poter gestire la cosa grazie alla sua intelligenza e furbizia e al manipolo di uomini a sua disposizione, ma allo stesso tempo, da buon stratega, appronta un piano " B " con lo scontro a fuoco durante l'impiccagione per liberare Mc Grath, cosa che però tiene come estremo tentativo per svariati motivi. In primo lo scontro a fuoco nella città con tutta la popolazione lì presente aprirà gli occhi a chi gli è fedele amico facendo capire finalmente la vera natura del doc a tutti i presenti e cioè quella del criminale; secondo, nonostante tutto il rischio che Mc Grath sia ferito o ucciso mentre è ancora sul patibolo è troppo alto, non gli da sicurezza; terzo, non è che i criminali a liberare Mc Grath fossero un esercito, mi pare forse una decina che hanno mano buona grazie agli uomini di legge molto scarsi assunti dal giudice Finn.

Quindi declassare la trama mi sembra estremamente superficiale, certo come ho già detto ha delle cose da smussare e rifinire ma fondamentalmente è buona, scorrevole, fluente, piacevole perlopiù ( vedi Carson col batacchio ).  Un albo molto buono che ritengo a mio avviso un buon inizio, speriamo in prove sempre più convincenti del buon Rrobe, ma se il buongiorno si vede dal mattino .... 

Concordo.

Il Color serve per me, ed è stato detto, a testare sul lungo e sul corto sis sceneggiatori che disegnatori. Promozione per entrambi. Vedremo

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Rrobe tornerà a Dicembre con lo speciale Tex Willer. Mi pare di capire che non abbia altri progetti texiani in corso.

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