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TWF - Tex Willer Forum

[271/273] Il Disertore


Voto alla storia  

36 members have voted

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  • co fondatore

Ci sono cinque anni di differenza tra la pubblicazione delle due storie e per di più Il disertore dev'essere stata scritta quando Nizzi stava lavorando sul suo primo episodio (poi secondo come pubblicazione), quello del Ritorno del Carnicero. Semplicemente l'autore di Fiumalbo si deve essere ricordato del finale "anomalo" della storia pubblicato nello stesso albo in cui c'era l'inizio di Un diabolico intrigo e ha deciso di dare una degna conclusione alla vicenda. Messa così, fila molto più logica.

  • +1 1
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Sappiamo però che è possibilissimo che storie scritte  o quantomeno 'pensate', 'consecutivamente' possano venire pubblicate anche a distanza di diversi anni, dipende dagli impegni dello sceneggiatore, del disegnatore ed ovviamente anche dalle scadenze della casa editrice ;)

 

Bisognerebbe chiedere a Nizzi :P

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3 ore fa, gilas2 dice:

Ho sempre avuto l'impressione che "Il disertore" e "La leggenda della vecchia missione", con l'incontro prima, l'apparente beffa da parte di Pedroza (ne Il Disertore) e poi "La leggenda della vecchia missione", con non solo la rivincita su Pedroza ma anche la colossale presa in giro su Mendoza con la trovata del Carson frate, fossero state scritte, se non insieme, quantomeno consecutivamente o con l'idea dell'una come seguito dell'altra. Tanto che si potrebbero leggere insieme avendo l'impressione di un'unica storia (o i due tempi di un film).

 

Ti sbagli e di grosso, credimi. La storia è stata scritta così perché così è venuta.  Ha un tipico finale alla Nolitta e chi è stato, come me, un lettore di Zagor e Mister No, non è rimasto sorpreso. 

 

26 minuti fa, gilas2 dice:

Sappiamo però che è possibilissimo che storie scritte  o quantomeno 'pensate', 'consecutivamente' possano venire pubblicate anche a distanza di diversi anni, dipende dagli impegni dello sceneggiatore, del disegnatore ed ovviamente anche dalle scadenze della casa editrice ;)

 

Bisognerebbe chiedere a Nizzi :P

 

Quando questo accade ed era vero specialmente a quei tempi, la storia viene di regola affidata allo stesso disegnatore e Ticci ha disegnato almeno altre due storie prima di "La leggenda della vecchia missione.". Anche ammesso che Nolitta intendesse darle un seguito, non l'aveva di certo in mente all'epoca. Nizzi ha semplicemente colto la palla al,balzo, diciamo così.

 

Edited by Carlo Monni
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  • co fondatore
<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

e Ticci ha disegnato almeno altre due storie prima di "La leggenda della vecchia missione.".

Tre: Il carro di fuoco, Fuga da Anderville e Il ragazzo selvaggio.

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È più forte di me, sebbene lo abbia sempre molto apprezzato sulle storie di Zagor, Nolitta sulla serie di Tex lo vedo come la cipolla nella carbonara. Anche negli episodi meglio riusciti e piacevoli da leggere, non centra mai il personaggio e il suo stile narrativo poco si presta ai canoni che hanno reso celebre il ranger. Figurarsi poi in sceneggiature come quella in questione, che alla fine ti lasciano l’amaro in bocca e il desiderio di archiviare gli albi nello scaffale e farli riempire di polvere. Procediamo per ordine: lo spunto del prototipo di fucile da vendere all’esercito, i boicottaggi della grossa compagnia di armaioli, la diserzione dell’ufficiale “ingegnere”, l’inserimento nella trattativa del governo messicano e via dicendo, rappresentavano un buon punto di partenza per una storia originale e di spessore, purtroppo il buon Sergio, come sovente gli accadeva, finì col compromettere tutto con una trama che traballa come un novantenne sui trampoli.

L’overture con il salvataggio sulla neve dei tre soldati assediati dai lupi non è affatto male, come molto ben si presta l’inatteso agguato che fa presagire a un mistero da svelare. Purtroppo arrivati al forte in costruzione, l’impianto narrativo comincia a scricchiolare rumorosamente. Innanzitutto si parla del tenente Morrow come di un disertore, quando si viene poi a sapere delle sue dimissioni prima di sparire. Non la reputo proprio la stessa cosa. Una volta gettata la divisa alle ortiche, sentendosi tradito giustamente dall’esercito per via del suo prototipo, mi par plausibile che si sentisse libero di vendere i frutti del suo studio al miglior offerente, nel caso specifico all’esercito messicano, con lauto anticipo intascato. Forzata mi sembra la scelta di far incontrare gli emissari e il progettista in un covo di lupi come Pequeno Paraiso, ma tralasciando questo punto, ancor più improbabile mi pare la missione di Tex di far tornare l’ufficiale americano sui suoi passi. Altra stranezza: non capisco le necessità degli emissari messicani di portarsi dietro un intero esercito con tanto di cannoni per un simile incontro d’affari, per non tacere dello scarso senso della battaglia che scoppia dopo fra i soldados e i nostri. In fondo il torto è dalla parte di Morrow che non rispetta gli accordi presi, e un Tex “comune” avrebbe dovuto spendere le sue doti diplomatiche per appianare l’inghippo, non sparare su incolpevoli uomini in divisa. Ma la ciliegina sulla torta (acida! :D) è la scelta narrativa, assurda per come la vedo io, di far salvare Tex da Manuel Pedrosa e i suoi scannagatti. Oltre alla mancata azione risolutiva del ranger, che tirando le somme incide poco o niente, è dura da digerire che accetti un ricatto in denaro, impostogli da volgari banditi per riprendere la via del Nord. Siamo su Scherzi a parte? :D Altro che dover aspettare un lustro per assistere alla doverosa vendetta, l’episodio non doveva esimersi dal mostrarci i nostri punire severamente Pedrosa e co. Rimedierà Nizzi in seguito con una vicenda di ben altro valore, ma ciò non basta a giustificare una così grande leggerezza. Un Tex irriconoscibile che si tira fuori pure dall’azione contro la compagnia di armi, rea all’inizio di aver foraggiato dei pistoleri per sopprimere il fratello di Morrow, il cui piombo inevitabilmente è stato pure riversato verso i due pards. Un epilogo così indifendibile, dopo una trama tutto sommato impalpabile, (con tanto di battuta finale di whisky pagato a caro prezzo a Pequeno Paraiso :craniate: ), mi lascia la fastidiosa sensazione di essere stato raggirato. Se non fosse stato per i sempre ottimi disegni di Ticci e il familiare logo sulla copertina, avrei potuto pensare di aver letto un altro personaggio. Il mio voto finale è 3

  • +1 2
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Mah, tutti questi problemi nel vederlo salvato dai fuorilegge non me li sono mica fatti, mentre mi ha dato più fastidio il suo
proposito di rivincita sugli stessi.

Ma come doveva uscirne, assediato com'era da soldati
messicani cannone-muniti???

Certo, forse GLB gli avrebbe fatto fare tre capriole in aria e poi lo avrebbe fatto volare portando con sé i suoi due compagni, oppure lo avrebbe tolto dai pasticci con l'ennesimo, troppo 
abusato, “Arrivano i nostri”.

Preferisco questa versione, più cruda da un punto di vista morale, ma sicuramente più originale ed interessante.
La storia é bella, perché cercare sempre il pelo nell'uovo? E soprattutto, perché classificarla, poi, solo in base a quello?
Voto alla storia: 7,5

Voto ai disegni 8,5

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  • 3 years later...

Allora...Storia molto strana quella di Nolitta. L'idea è sfiziosa (il progetto/brevetto di un nuovo modello di fucile, il soldato inventore al centro di un triangolo tra messicani, governo americano e lobby armi), il disegni di Ticci sono meraviglios e ci sono belle sparatorie. Le stranezze sono però di livello. Tex e Tiger sono salvati dai poco di buono di "Piccolo Paradiso" che arraffano anche i soldi dei messicani. Poi c'è un Tigre mai così loquace ed amante del bere. Mi piace un Tiger protagonista però così mi stona. Poi Tex lo beccherà Pedroza in un'altra storia? Comunque sono rimasto spiazzato.

Il 19/3/2013 at 18:22, Leo dice:
West10 dice:

La storia a me è piaciuta, ovviamente non è da catalogare fra i capolavori ma fa la sua degna figura. Anche a me non dispiace il fatto che a volte Nolitta partisse da tutt'altre scene per poi incanalare la storia su altri binari. Non trovo questo metodo un "allungare il brodo". Da rilevare la bella performance di Tiger e la presenza di scene da saloon con adeguata presenza di fanciulle che recitano ruoli non da belle statuine ma perfettamente integrate e con un senso ben preciso nell'evolversi degli avvenimenti. Secondo me non guasta neanche il finale che vede Tex dover scendere a patti. Non trovo che esca sconfitto su tutta la linea in quanto la missione principale viene comunque portata a termine. Voto 8.

Io direi degnissima: la storia è bella, ha un grande ritmo e continui colpi di scena. E' proprio quello che cerco in Tex: non sentieri "telefonati" ma accidentati e ricchi di situazioni e coups de theatre. Anche i dialoghi sono ottimi e i personaggi, dagli ufficiali messicani a Morrow, ben gestiti. Il finale: spesso Tex nelle storie di Nolitta è "irrilevante" (vd I Ribelli del Canada) o è sconfitto (vd Caccia all'uomo, La strage di Red Hill, Giungla Crudele). Il Tex di Nolitta è un Tex più realistico, che può anche non incidere sulle sorti di una grande compagnia dell'Est che abbia appoggi politici influenti, e che può anche essere costretto ad arrendersi ad un delinquente di mezza tacca come Pedroza se la situazione è realmente disperata. Sam dice che ha avuto una sensazione di incompiutezza: sono d'accordo, ma penso che l'intento di Nolitta fosse proprio quello. Io adoro le storie di Nolitta (anche se non tutte), e soprattutto adoro il suo stile, preferendolo anche a quello di suo padre. Sui disegni, posso solo dire che Ticci è immenso: non ci sono altri aggettivi per questo Maestro; forse dovremmo inventare un neologismo: Ticci è "ticciano".

Le storie di Nolitta sono con un Tec più " umano" e meno "super eroe". Sono originali e non annoiano.

  • +1 1
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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Diablorojo82 dice:

Poi Tex lo beccherà Pedroza in un'altra storia?

 

Ahi ahi Diablo, devi assolutamente leggere La leggenda della vecchia missione, uno dei capolavori nizziani

  • +1 1
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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Ahi ahi Diablo, devi assolutamente leggere La leggenda della vecchia missione, uno dei capolavori nizziani

Leo...L'ho letta ma non ricordavo il collegamento con questa che non avevo letto. Anzi, ora vado a vedere cosa scrissi su quella di Nizzi (sicuramente belle cose).

Pessima memoria...:lol:

  • +1 1
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On 12/18/2018 at 10:43 PM, Andrea67 said:

Certo, forse GLB gli avrebbe fatto fare tre capriole in aria e poi lo avrebbe fatto volare portando con sé i suoi due compagni, oppure lo avrebbe tolto dai pasticci con l'ennesimo, troppo 
abusato, “Arrivano i nostri”.

Forse ti confondi con Nizzi e Faraci...   :rolleyes:

 

Lo so, l'hai scritto tre anni fa, spero che da allora ti sia riletto le storie di GLBonelli, così da sapermi dire in quale storia sua Tex "fa tre capriole in aria e poi vola"...

 

5 hours ago, Diablorojo82 said:

Le storie di Nolitta sono con un Tec più " umano" e meno "super eroe"

Boh, ci si lamenta delle ristampe delle storie "classiche" ma vedo che poi tanto comunque non le legge nessuno, si va per frasi fatte che si ripetono da decenni, che non sono mai state vere ma sembrano diventarlo perché "lo dicono tutti"....

 

Tra l'altro, quella frase non indica solo una scarsa conoscenza delle storie di GL Bonelli ma pure una scarsissima conoscenza dei supereroi. Con i suoi pianti, le continue crisi, la fragilità psicologica, l'incapacità di salvare amici e parenti, l'Uomo Ragno e gran parte dei supereroi post-1960 somigliano davvero molto al Tex di Nolitta, più che ad ogni altro Tex...

 

Se il Tex di Nolitta non è in grado di trovare tracce vecchie di tre ore sul terreno della prateria, come certificato per sua diretta ammissione nero su bianco, non è un Tex più "umano", visto che ogni umanissimo indiano della tribù saprebbe farlo. È solo un Tex incapace.... 

 

 

  • +1 2
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Vedendo i risultati del sondaggio, mi accorgo di essere stato l'unico a affibbiare una netta insufficienza alla storia, tra i votanti.

Continuo a non capire cosa ci sia di salvare in un episodio simile, ma evidentemente il resto del forum la pensa diversamente. :D

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Forse ti confondi con Nizzi e Faraci...   :rolleyes:

 

Lo so, l'hai scritto tre anni fa, spero che da allora ti sia riletto le storie di GLBonelli, così da sapermi dire in quale storia sua Tex "fa tre capriole in aria e poi vola"...

 

Boh, ci si lamenta delle ristampe delle storie "classiche" ma vedo che poi tanto comunque non le legge nessuno, si va per frasi fatte che si ripetono da decenni, che non sono mai state vere ma sembrano diventarlo perché "lo dicono tutti"....

 

Tra l'altro, quella frase non indica solo una scarsa conoscenza delle storie di GL Bonelli ma pure una scarsissima conoscenza dei supereroi. Con i suoi pianti, le continue crisi, la fragilità psicologica, l'incapacità di salvare amici e parenti, l'Uomo Ragno e gran parte dei supereroi post-1960 somigliano davvero molto al Tex di Nolitta, più che ad ogni altro Tex...

 

Se il Tex di Nolitta non è in grado di trovare tracce vecchie di tre ore sul terreno della prateria, come certificato per sua diretta ammissione nero su bianco, non è un Tex più "umano", visto che ogni umanissimo indiano della tribù saprebbe farlo. È solo un Tex incapace.... 

 

 

Super eroe era inteso come poco " umano e fallibile". Non leggo fumetti di Uomo Ragno etc e non mi permetterei di fare paragoni. Non conosco benissimo le storie di GLB però nelle storie lette, vado a memoria, vedo un Tex meno fallibile, più granitico, più diretto.

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Avevo scritto un post LUNGHISSIMO in cui demolivo questa pessima storia, dimostrando, vignetta dopo vignetta, come il Tex di Nolitta non solo era un ottuso pasticcione incapace, ma che era persino invulnerabile, non venendo colpito, stile Superman, da 11 colpi sparati da tre metri con lui fermo allo scoperto (che impiegava tre vignette ad estrarre, stordito com'era), e poi come tattica contro venti soldati usava "esco allo scoperto e li massacro tutti"

 

Parlavo anche dei colossali buchi di sceneggiatura, dell'incoerenza della trama, dell'assurdità delle azioni dei "cattivi", dei dialoghi bolsi e retorici e innaturali che traboccavano dalle pagine, con mostruosi balloon ipertrofici che coprono in diverse vignette il volto di Tex che non c'era abbastanza spazio dove metterli.

 

La dimostrazione, incontrovertibile e ben dimostrata, vignetta dopo vignetta, del fatto che questa storia non ha senso, ha dialoghi ridicoli e un protagonista ottuso ma invulnerabile più di superman.

 

Poi, ho premuto il tasto sbagliato e si è cancellato tutto.  :pianti: :censored2:

 

Basta. non solo leggere il Tex di Nolitta è una pura perdita di tempo, ma, evidentemente, anche scriverne. Se passavo questo tempo a contare i fagioli in un barattolo era meno sprecato.  Vado a letto, buonanotte.

  • +1 1
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24 minuti fa, Diablero dice:

Vado a letto, buonanotte.

Pazzesco! Di solito queste sono le tue ore. Quando discutiamo su argomenti che dividono, la mattina quando vado a scuola trovo sempre un post di Diablero scritto alle 4 di mattina. Pensavo che facessi la guardia notturna, il poliziotto in qualche paese in provincia di Isernia, o che fossi un medico del 118 vicino la Val D'Aosta. E invece sei sovrumano. Chiudo l'Off Topic e ovviamente scherzo. 

Edited by MacParland
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Avevo scritto un post LUNGHISSIMO in cui demolivo questa pessima storia, dimostrando, vignetta dopo vignetta, come il Tex di Nolitta non solo era un ottuso pasticcione incapace, ma che era persino invulnerabile, non venendo colpito, stile Superman, da 11 colpi sparati da tre metri con lui fermo allo scoperto (che impiegava tre vignette ad estrarre, stordito com'era), e poi come tattica contro venti soldati usava "esco allo scoperto e li massacro tutti"

 

Parlavo anche dei colossali buchi di sceneggiatura, dell'incoerenza della trama, dell'assurdità delle azioni dei "cattivi", dei dialoghi bolsi e retorici e innaturali che traboccavano dalle pagine, con mostruosi balloon ipertrofici che coprono in diverse vignette il volto di Tex che non c'era abbastanza spazio dove metterli.

 

La dimostrazione, incontrovertibile e ben dimostrata, vignetta dopo vignetta, del fatto che questa storia non ha senso, ha dialoghi ridicoli e un protagonista ottuso ma invulnerabile più di superman.

 

Poi, ho premuto il tasto sbagliato e si è cancellato tutto.  :pianti: :censored2:

 

Basta. non solo leggere il Tex di Nolitta è una pura perdita di tempo, ma, evidentemente, anche scriverne. Se passavo questo tempo a contare i fagioli in un barattolo era meno sprecato.  Vado a letto, buonanotte.

Sarà...

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Il 6/1/2022 at 23:43, Diablero dice:

dei dialoghi bolsi e retorici e innaturali che traboccavano dalle pagine, con mostruosi balloon ipertrofici che coprono in diverse vignette il volto di Tex che non c'era abbastanza spazio dove metterli.

 

beh quella dei dialoghi particolari è una caratteristica di Nolitta ,che puo' piacere o non piacere

ma sinceramente, sul fatto che siano innaturali,c'è da discutere ,perchè sinceramente io questo lo vedevo di anche nelle storie di Glb e altri

ma non è un difetto,spesso è un pregio: è che Tex non è mai stata una serie con dialoghi troppo realistici

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Nelle migliori storie texiane Nolitta riesce più o meno a far parlare Tex da Tex. La sua scrittura mi piace, su Zagor in particolare. Non capisco le critiche di Diablero, parla di "mostruosi balloon ipertrofici che coprono diverse vignette di Tex il volto di Tex che non c'era abbastanza spazio dove metterli". Quando, sempre lui fece i complimenti a Borden perché riusciva a far i discorsi in una sola vignetta. E Boselli non ha da meno quando si parla di vignettoni. Per fortuna mi piacciono tutti e due. 

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41 minutes ago, virgin said:

@Diablero, copincolla i dialoghi dal topic in cui confrontavi quelli di Arizona! e quelli de Il segno di Cruzado. :D

Era El Muerto, e per chi volesse leggersi il confronto, lo trovate qui:  :laugh:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/882-190191-el-muerto/&do=findComment&comment=163571

 

Non starò a rifare un confronto qui, perché ho visto che è TOTALMENTE INUTILE...  anche in quel thread, subito dopo, c'era chi negava ogni differenza. L'evidenza non basta, non conta di fronte al pregiudizio personale...

 

Anche qui... è mai possibile che OGNI SINGOLA FOTTUTA VOLTA che si fanno affermazioni OVVIE su un testo CHE CHIUNQUE PUÒ CONTROLLARE, saltano sempre fuori i NEGAZIONISTI AD OLTRANZA?

 

Perché ogni singola fottuta volta devo essere IO ad andare a fare gli scan e a postarli, per dimostrare quello che CHIUNQUE AVREBBE POTUTO SEMPLICEMENTE ANDARE A CONTROLLARE DA SOLO?

 

2 hours ago, Grande Tex said:

ma sinceramente, sul fatto che siano innaturali,c'è da discutere ,perchè sinceramente io questo lo vedevo di anche nelle storie di Glb e altri

 

Grande Tex, davvero non vedi la differenza fra questi dialoghi e quelli di GLBonelli?

Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27-

 

E anche rispondendo a MacParland....  cosa devo fare? Devo postarvi TRENTA SCAN DI PAGINE CONSECUTIVE per farvi vedere il numero di pagine consecutive dedicato a pallosissimi dialoghi innaturali con balloon ipertrofici che occupano gran parte della pagina, o facciamo che almeno per una volta vi alzate e andate a rileggere direttamente l'albo?

 

O vogliamo parlare delle azioni dei "cattivi"? Non ho voglia di RISCRIVERE tutto il testo che ho perso sul fatto che compagnia "cattiva" tenta di ammazzare chi porta il messaggio all'inventore e solo in seconda battuta l'inventore (che è come se la mafia invece di ammazzare un testimone ammazzasse tutti i postini che gli devono portare l'ingiunzione di presentarsi in tribunale), o su Tex che fa il riassunto quello che avvenuto tre pagine prima sbagliandolo e assumendosi l'uccisione di tre banditi che sono stati uccisi da altri.  Ma voglia parlare delle assurde azioni dei messicani?

 

Che prima (con un CANNONE assurdamente portato fin lì... perché non un galeone già che ci siamo? A chi gli serviva un cannone?) sparano tre "colpi di avvertimento", e poi dicono che...non vogliono fare trattative, il loro scopo è ammazzarli e basta? (Allora PERCHÉ CAVOLO LI AVVERTI, per farli fuggire???)

 

Tex-273-Alleati-pericolosi-Bonelli-1998- Tex-273-Alleati-pericolosi-Bonelli-1998-

 

E come è possibile che si continui a parlare del Tex di Nolitta come "più realistico" o addirittura "più umano"...   quando È TALMENTE INVULNERABILE CHE UNDICI COLPI DA TRE METRI NON GLI FANNO NIENTE?

 

Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27- Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27- Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27-

 

(a parte che sa che ha di fronte tre assassini mandati lì per uccidere... e si fa prendere completamente di sorpresa da loro quando estraggono, facendogli sparare QUATTRO COLPI prima di riuscire a sparare. Ma d'altronde è il Tex di Nolitta, che considera troppo vecchie e impossibili da seguire tracce vecchie di tre ore, è già molto che sappia cos'è una pistola, figurati saperla usare...)

 

Stavolta ho postato le immagini in anticipo. Vediamo se negate anche stavolta...

 

(ma non si può andare avanti così, che ogni singola volta bisogna postare le immagini contro i negazionisti...)

 

 

 

 

 

Edited by Diablero
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  • Sceriffi
<span style="color:red">17 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

(ma non si può andare avanti così, che ogni singola volta bisogna postare le immagini contro i negazionisti...)

 

Invece si fa proprio così Diablero, si postano esempi a sostegno delle proprie tesi. Così quelli come me che sono interessati ad approfondire qualche aspetto sono contenti.

 

(Tanto lo sappiamo, quando scrivi le tue filippiche non lo fai per i negazionisti - che tanto non li convinci comunque - ma lo fai perché sai che c’è anche un pubblico interessato ai tuoi approfondimenti, giusti o sbagliati che siano :P)

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Tornando alla valutazione complessiva del fumetto: per chi volesse capire certi meccanismi della storia editoriale di Tex: va letto.

 

Il mese successivo arriva la prima storia di Nizzi pubblicata. Se non si capisce a che livello di stravolgimento ed irriconoscibilità era arrivato Tex con storie come questa, è difficile capire come mai Nizzi, pur con i suoi stravolgimenti del personaggio, fu accolto come il Salvatore della Patria (dai lettori, fra cui me, e persino dallo stesso Sergio Bonelli): le sue modifiche al personaggio furono molto graduali e all'inizio era molto più "somigliante" al vecchio personaggio ancora ricordato dai lettori, che non a questa versione totalmente stravolta e irriconoscibile sin dall'inizio.

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<span style="color:red">12 ore fa</span>, Diablero dice:

Era El Muerto, e per chi volesse leggersi il confronto, lo trovate qui:  :laugh:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/882-190191-el-muerto/&do=findComment&comment=163571

 

Non starò a rifare un confronto qui, perché ho visto che è TOTALMENTE INUTILE...  anche in quel thread, subito dopo, c'era chi negava ogni differenza. L'evidenza non basta, non conta di fronte al pregiudizio personale...

 

Anche qui... è mai possibile che OGNI SINGOLA FOTTUTA VOLTA che si fanno affermazioni OVVIE su un testo CHE CHIUNQUE PUÒ CONTROLLARE, saltano sempre fuori i NEGAZIONISTI AD OLTRANZA?

 

Perché ogni singola fottuta volta devo essere IO ad andare a fare gli scan e a postarli, per dimostrare quello che CHIUNQUE AVREBBE POTUTO SEMPLICEMENTE ANDARE A CONTROLLARE DA SOLO?

 

 

Grande Tex, davvero non vedi la differenza fra questi dialoghi e quelli di GLBonelli?

Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27-

 

E anche rispondendo a MacParland....  cosa devo fare? Devo postarvi TRENTA SCAN DI PAGINE CONSECUTIVE per farvi vedere il numero di pagine consecutive dedicato a pallosissimi dialoghi innaturali con balloon ipertrofici che occupano gran parte della pagina, o facciamo che almeno per una volta vi alzate e andate a rileggere direttamente l'albo?

 

O vogliamo parlare delle azioni dei "cattivi"? Non ho voglia di RISCRIVERE tutto il testo che ho perso sul fatto che compagnia "cattiva" tenta di ammazzare chi porta il messaggio all'inventore e solo in seconda battuta l'inventore (che è come se la mafia invece di ammazzare un testimone ammazzasse tutti i postini che gli devono portare l'ingiunzione di presentarsi in tribunale), o su Tex che fa il riassunto quello che avvenuto tre pagine prima sbagliandolo e assumendosi l'uccisione di tre banditi che sono stati uccisi da altri.  Ma voglia parlare delle assurde azioni dei messicani?

 

Che prima (con un CANNONE assurdamente portato fin lì... perché non un galeone già che ci siamo? A chi gli serviva un cannone?) sparano tre "colpi di avvertimento", e poi dicono che...non vogliono fare trattative, il loro scopo è ammazzarli e basta? (Allora PERCHÉ CAVOLO LI AVVERTI, per farli fuggire???)

 

Tex-273-Alleati-pericolosi-Bonelli-1998- Tex-273-Alleati-pericolosi-Bonelli-1998-

 

E come è possibile che si continui a parlare del Tex di Nolitta come "più realistico" o addirittura "più umano"...   quando È TALMENTE INVULNERABILE CHE UNDICI COLPI DA TRE METRI NON GLI FANNO NIENTE?

 

Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27- Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27- Tex-272-Il-disertore-Bonelli-1998-06-27-

 

(a parte che sa che ha di fronte tre assassini mandati lì per uccidere... e si fa prendere completamente di sorpresa da loro quando estraggono, facendogli sparare QUATTRO COLPI prima di riuscire a sparare. Ma d'altronde è il Tex di Nolitta, che considera troppo vecchie e impossibili da seguire tracce vecchie di tre ore, è già molto che sappia cos'è una pistola, figurati saperla usare...)

 

Stavolta ho postato le immagini in anticipo. Vediamo se negate anche stavolta...

 

(ma non si può andare avanti così, che ogni singola volta bisogna postare le immagini contro i negazionisti...)

 

 

 

 

 

Bah...Sulla questione sparatorie e colpi che Tex evita non trovo nulla di scandaloso (è già capitato). Su " dialoghi innaturali " ed "balloon ipertrofici", i secondi sono stati usati anche da altri autori, sui primi sicuramente possono essere diversi.

Credo che Sergio Bonelli abbia provato a scrivere il suo Tex innestando (volontariamente o involontariamente) cose diverse. Discutibili sicuramente ma per me non da " crocifiggere in sala mensa". Poi magari a qualcuno le graduali innovazioni possono piacere o no. Io sono nato come lettore più o meno con Boselli (n.398) e mi piace molto "il suo" Tex. Poi ho ripreso i Tex di GLB, quelli di Nolitta, di Nizzi, e devo ammettere che un po' di difficoltà e differenze sono evidenti. Per non parlare delle ultime leve (Faraci, Rauch, Manfredi, Giusfredi, Ruju).

Parto da un pricipio...Se c'è un albo di Tex in edicola da quando c'è Boselli come curatore, questo albo "non tradisce" il personaggio.

Poi lo step successivo è leggere la storia, godersela e valutarla.

La storia di Nolitta ad esempio mi è piaciuta di più della precedente di GLB facendo un esempio in relazione al topic.

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  • Sceriffi

Sostenere che i dialoghi di Nolitta sono come quelli di GLB perché entrambi presentano frasi lunghe sarebbe come pretendere che le feci abbiano lo stesso sapore della cioccolata solo perché il colore è simile.

 

P.S.: "Per dessert desidereremmo tutti quanti un bel gelato alla merda, buon uomo".

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A parte le estreme e divertenti dissertazioni di Virigin, di cui ormai si aspetta proprio la stoccata pesa a Nolitta, ciò che dice Diablero di Nolitta è sostanzialmente vero (al contrario delle sue dissertazioni su Nizzi, che sono vere ma non sempre e continuo a pensare che ci calchi la mano un pò troppo e un pò a caso).

Nolitta con Tex non c'entra nulla, a livello di personaggio. Intanto non aveva il senso della misura, le sue storie sono spesso interminabili e i dialoghi lunghissimi, pesantissimi (ma lo sono anche con Boselli, spesso, quando cade un pò di ispirazione, non è certo l'unico)e il suo Tex diventa cervellotico e parolaio all'inverosimile. E' poi un Tex diverso, perennemente in bilico tra una fallibilità piccionesca e una infallibilità da supereroe. E' anche uno sbirro e uno sbirro spesso abborracciato, in difficoltà, che mostra le spalle al nemico, che non legge bene le tracce. Insomma un personaggio travisato.

Io non credo che un personaggio possa prescindere da chi lo scrive. Sarebbe stupido pensare che un altro debba scrivere il Tex di GLB paro paro, l'unico che ci è riuscito perchè glielo hanno imposto è stato Nizzi per qualche anno (con qualche aggiunta farsesca e gialla che facevano parte del suo "sentire")ma poi non a caso ci ha rimesso il collo.

Però con Nolitta si esagera con la personalizzazione. Tuttavia alcune sue storie restano molto belle, magari c'entrano poco con Tex ma sono belle e le ricordo volentieri.

Questa non la ricordo affatto. Non l'ho nemmeno mai recensita, si vede che non l'ho riletta. Strano.

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