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Voto alla storia  

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Errore marchiano,a parer mio, è fare girare come trottole i pard in tutto il teatro ovest della Guerra Civile...senza trovare un filo conduttore ben delineato.Glb si riscatta però nel finale con una magistrale e abbastanza accurata ricostruzione dell immane massacro di Shiloh...e la scena finale della rottura del 44 Henry sulla tomba di Rod,arna di morte che diventa una rozza croce,è qualcosa di catarchico, stupendo...un monito contro la stupidità e follia della Guerra.favoloso...

On 18/9/2020 at 13:59, Magico Vento dice:

. Bellissima l'ambientazione, cioè durante la guerra di secessione tra Unionisti e Confederati

Qui sta l.errore.l.ambientazione è completamente errata,il Missouri,il Tennessee, uguali geograficamente al Texas... errore da matita blu

54 minuti fa, MacParland dice:

la scelta di far morire Rod è giusta, perchè deve "pagare" per la scelta che ha fatto

Semplicemente chiude il cerchio...Rod muore non perché sia dalla parte sbagliata,la sua morte dimostra che essere partito volontario illudendosi di combattere una "Guerra giusta" è stato folle...

 

54 minuti fa, MacParland dice:

Per una buona parte della storia, i soldati del sud, che vogliono ammazzare i nostri, possono esser scambiati per dei semplici razziatori.

 Glb ci mostra anche un lato della Guerra sporco...vale a dire le razzie perpetuate dalle truppe in marcia ai danni dei civili...

 

Per concludere: episodio un po' troppo diluito e che,pur avendo un finale bellissimo,non è molto ben calibrato...

Elogio al Texas nel finale,sigh😆🤠...Dio salvi il Texas,per Giove Pluvio

Edited by Barbanera
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Fuga da Anderville è un capolavoro. Alla prima lettura, all'ultima, durante, dopo cent'anni di Nizzi e trenta di Boselli e dieci di Ruju e una spolverata di Faraci. Walcott non frega Tex, ma i suoi ni

È ovvio che i detrattori di Galep suonano (e suoni) sempre la stessa musica. In tanti anni impari a conoscerli. Vanno a vedere gli occhi strabici, gli sfondi e le proporzioni dei personaggi, ma allora

Il problema non è la libertà di gusti, ognuno tiene i propri, ma parla uno che si è permesso di scrivere in un altro topic che Galep lo fa defecare. E si permette di pontificare su argomenti che non c

30 minuti fa, Piombo Caldo dice:

Potevi ben lasciare Un uomo tranquillo 6, e dare 6,5 a Tra due bandiere.😊🙋‍♂️

Scusa, volevo dire, lasciare Un uomo tranquillo 6,5 e dare 7 a  Tra due bandiere. ( PS  se leggessi bene prima di scrivere)  

"Un uomo tranquillo" non merita la sufficienza, e "Tra Due Bandiere" la piena sufficienza.

Poi son gusti.

16 minuti fa, Barbanera dice:

Qui sta l.errore.l.ambientazione è completamente errata,il Missouri,il Tennessee, uguali geograficamente al Texas... errore da matita blu

Semplicemente chiude il cerchio...Rod muore non perché sia dalla parte sbagliata,la sua morte dimostra che essere partito volontario illudendosi di combattere una "Guerra giusta" è stato folle...

Me n'ero accorto, ma aspettavo una conferma, da chi è più esperto.

L'errore è proprio partecipare alla guerra, ed abbandonare Tex e Damned Dick

 

Aggiungo una cosa, che non avevo detto nel commento.

Ma quanti anni ha Rod?

Galep lo fa sembrare un 50enne messo molto male, rispetto a Rod, El Muerto sembra un modello.

 

Edited by MacParland
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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, valerio dice:

La trovo anche io una storia decisamente sopravvalutata.

Concordo

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Barbanera dice:

Errore marchiano,a parer mio, è fare girare come trottole i pard in tutto il teatro ovest della Guerra Civile...senza trovare un filo conduttore ben delineato.Glb si riscatta però nel finale con una magistrale e abbastanza accurata ricostruzione dell immane massacro di Shiloh...e la scena finale della rottura del 44 Henry sulla tomba di Rod,arna di morte che diventa una rozza croce,è qualcosa di catarchico, stupendo...un monito contro la stupidità e follia della Guerra.favoloso...

Qui sta l.errore.l.ambientazione è completamente errata,il Missouri,il Tennessee, uguali geograficamente al Texas... errore da matita blu

Semplicemente chiude il cerchio...Rod muore non perché sia dalla parte sbagliata,la sua morte dimostra che essere partito volontario illudendosi di combattere una "Guerra giusta" è stato folle...

 

 Glb ci mostra anche un lato della Guerra sporco...vale a dire le razzie perpetuate dalle truppe in marcia ai danni dei civili...

 

Per concludere: episodio un po' troppo diluito e che,pur avendo un finale bellissimo,non è molto ben calibrato...

Elogio al Texas nel finale,sigh😆🤠...Dio salvi il Texas,per Giove Pluvio

Concordo sul "troppo diluito e non ben calibrato".

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  • 1 month later...

Dopo aver letto e sentito vari opinioni riguardo a questa storia, mi sono approcciato a "Tra due bandiere" come se avessi in mano un capolavoro, una delle migliori storie di Tex. Premesso che non ho un grande curriculum di storie lette (tra cui solo una di GLBonelli) ma il mio giudizio su questi albi è si positivo, più che positivo ma non da 10 e lode nonostante una chiusura magistrale. A mio avviso manca la caratterizzazione di qualche ufficiale sia fra le giubbe blu e quelle grigi, la sceneggiatura è troppo Tex che "attraversa" la guerra civile con molti passaggi convincenti e un paio un po' forzati. Interessanti invece come sono spiegati i piani di battaglia, ben dettagliati dalle cartine. Sono molto interessato ai risvolti storico-geografici delle faccende narrate. Dick si è mostrato come ottima spalla di Tex, ma devo confessare che un po' la mancanza di Carson si sia fatta sentire.

Stesso giudizio anche sui disegni di Galep, molto buoni in linea generale ma man mano che sfogliavo le pagine vedevo i voltoTex ovunque, a volte fra i confederati altre volte fra gli ufficiali dell'unione, a volte con i baffi altre senza.

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Il mio giudizio è simile al tuo. Per me una storiellina anche piacevole da leggere. Poi nei volumi in cui l'ho letta io, dopo la pagina finale di questa storia, ne inizia un'altra intitolata:
"Fiamme di Guerra" evito di fare un paragone perchè per me potrebbe essere alquanto impietoso. 

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, MacParland dice:

Per me una storiellina anche piacevole da leggere.

Però, a mio avviso, se dai 6 a questa storia significa che quasi tutta la produzione di GLB è da buttare:unsure:

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Storia sopravvalutata che non regge al passare del tempo e a ciò che è stato scritto dopo sullo stesso tema, ma soprattutto non regge al confronto con molte altre storie dello stesso autore.

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25 minuti fa, Magico Vento dice:

Però, a mio avviso, se dai 6 a questa storia significa che quasi tutta la produzione di GLB è da buttare:unsure:

Per me le storie di Gl Bonelli, sono storie piacevoli da leggere. A me questo tipo di storie vanno bene, ma preferisco personaggi sfumati, intrighi...... Non Tex che gira a vuoto per cento pagine, e che lotta contro militari scarsissimi (la scena in cui Tex dal retro del Ranch butta giù tutti i soldati che non riescono a scalfirlo a un metro di distanza mi ha fatto innervosire). A me nun piace. E' il migliore nessuno lo mette in dubbio io contro 200 mila, ma per quanto mi riguarda perde tutti gli scontri diretti contro Nizzi e Boselli nelle storie con tematiche simili. Secessione "Tra Due Bandiere" e "Fuga da Anderville" storie al Nord "Sulle Piste del Nord" e "Nei Territori del Nordovest", storie di vendetta "Il Giuramento" e "Furia Rossa" passato dei pards "Il Passato di Tex" e "Il Passato di Carson" Tex contro Indiani "Gli Eroi di Devil Pass" (storia carina, mannaggia a Nizzi che ha ripreso Cane Giallo) e "Sulle Piste di Fort Apache"...

 

 

Edited by MacParland
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Sulle piste del nord mi pare nettamente superiore a nei territori del nordovest..

Sulle altre citate concordo.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, valerio dice:

Storia sopravvalutata che non regge al passare del tempo e a ciò che è stato scritto dopo sullo stesso tema, ma soprattutto non regge al confronto con molte altre storie dello stesso autore.

Comunque di voi Texiani apprezzo che non siate necessariamente legati alla tradizione: non dite per forza che le storie del creatore siano oro colato. Sono anche sul forum di Zagor, e lì nessuno osa "criticare" i classici della serie; nessuno oserebbe dire che un capolavoro del creatore della serie è superato.

È un piacere "chiacchierare" con voi, pards!:cowboy:

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, valerio dice:

Sulle piste del nord mi pare nettamente superiore a nei territori del nordovest..

Sulle altre citate concordo.

Io invece concordo pure su Nei territori nel NordOvest, ma anche perché è stata una delle prime storie che ho letto da bambino.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, valerio dice:

Storia sopravvalutata che non regge al passare del tempo e a ciò che è stato scritto dopo sullo stesso tema, ma soprattutto non regge al confronto con molte altre storie dello stesso autore.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, valerio dice:

Sulle piste del nord mi pare nettamente superiore a nei territori del nordovest..

Tanto per cambiare concordo al 100% con Valerio. In entrambi i casi.

Di GL Bonelli potrei citarne decine più riuscite di questa che non mi ha mai appassionato.

"Sulle piste del Nord" è proprio una di queste, storia magistrale, una delle mie preferite dell'intera serie.

<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Magico Vento dice:

È un piacere "chiacchierare" con voi, pards!

Sottoscrivo:)

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Magico Vento dice:

Comunque di voi Texiani apprezzo che non siate necessariamente legati alla tradizione: non dite per forza che le storie del creatore siano oro colato. Sono anche sul forum di Zagor, e lì nessuno osa "criticare" i classici della serie; nessuno oserebbe dire che un capolavoro del creatore della serie è superato.

È un piacere "chiacchierare" con voi, pards!:cowboy:

Io invece concordo pure su Nei territori nel NordOvest, ma anche perché è stata una delle prime storie che ho letto da bambino.

Beh dipende...molti invece se gli tocchi GLB anche solo con piccole critiche, saltano su. Dipende. Io mi sforzo di non prendere le parti di nessuno.

 

Nei Territori del Nordovest mi piace poco...Boselli con il grande nord c'entra poco, non è il suo forte. Chiaramente nulla a che vedere con quel disastro che è Alaska, questo è un ottimo albo, bello e tutto, ma non trovo la freschezza di GLB e di Nizzi alle prese col grande nord.

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1 ora fa, Magico Vento dice:

Comunque di voi Texiani apprezzo che non siate necessariamente legati alla tradizione: non dite per forza che le storie del creatore siano oro colato.

Quando critichi Galep o Ferri o i disegnatori di quel periodo lì, mi dicono sempre "In un mese disegnavano 40 tavole i disegnatori di oggi a stento ne fanno 10". Il disegnatore fa 40 tavole per scelta sua. Qui perde tutto il mio rispetto. Non è che se un disegnatore non produceva minimo 30 tavole al mese Sergio andava a casa sua e lo frustava, cercava nuova gente. E' una decisione produrre 40 tavole tirando via tutto, senza pensare troppo alla qualità. Questo faceva Galep, nella seconda fascia i disegnatori erano quattro, ma Galep continuava a disegnare come un dannato con pure problemi fisici. Perchè? Anzichè farne 30, non è meglio farne 24 più curate? Ticci tra i quattro era il più lento, ma non iniziò a disegnare come un dannato per reggere il passo degli altri. Magnus le tavole a Sergio non le voleva dare. Villa è un perfezionista, Civitelli in una recente intervista ha detto: "Vado un po' più lento perchè non si può tirare via nulla." Loro se ne infischiavano. 

1 ora fa, Magico Vento dice:

Sono anche sul forum di Zagor, e lì nessuno osa "criticare" i classici della serie; nessuno oserebbe dire che un capolavoro del creatore della serie è superato.

Volevo iscrivermi, ma dopo aver visto i voti che danno a Ferri (che come copertinista mi piace tanto), mi è passata la voglia.

1 ora fa, Magico Vento dice:

È un piacere "chiacchierare" con voi, pards!:cowboy:

Confermo!

Edited by MacParland
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<span style="color:red;">14 ore fa</span>, MacParland dice:

Quando critichi Galep o Ferri o i disegnatori di quel periodo lì, mi dicono sempre "In un mese disegnavano 40 tavole i disegnatori di oggi a stento ne fanno 10". Il disegnatore fa 40 tavole per scelta sua. Qui perde tutto il mio rispetto. Non è che se un disegnatore non produceva minimo 30 tavole al mese Sergio andava a casa sua e lo frustava, cercava nuova gente. E' una decisione produrre 40 tavole tirando via tutto, senza pensare troppo alla qualità. Questo faceva Galep, nella seconda fascia i disegnatori erano quattro, ma Galep continuava a disegnare come un dannato con pure problemi fisici. Perchè? Anzichè farne 30, non è meglio farne 24 più curate? Ticci tra i quattro era il più lento, ma non iniziò a disegnare come un dannato per reggere il passo degli altri. Magnus le tavole a Sergio non le voleva dare. Villa è un perfezionista, Civitelli in una recente intervista ha detto: "Vado un po' più lento perchè non si può tirare via nulla." Loro se ne infischiavano. 

Volevo iscrivermi, ma dopo aver visto i voti che danno a Ferri (che come copertinista mi piace tanto), mi è passata la voglia.

Confermo!

Su questo sono in totale disaccordo. 

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  • Sceriffi

Non è questione di essere in disaccordo o meno. Sono proprio delle scempiaggini! :D

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, virgin dice:

Non è questione di essere in disaccordo o meno. Sono proprio delle scempiaggini! :D

E' l'unica soluzione. Un tempo come ben sai, si lavorava con meno programmazione, le scalette non erano così lunghe (Civitelli ha detto che ad Agosto lavorava per far uscire una storia a Settembre roba di 15 anni fa). Non penso però che quei disegnatori fossero costantemente con l'acqua alla gola. Da qui le opzioni sono due. 1) La grana 2) Mentalità.  Se Galep nonostante età e problemi produceva tante tavole tirate via per la grana, non merita rispetto. La storia in questione esce a Marzo del '70, come ha sottolineato un Forumista l'ambientazione è totalmente sballata, eppure nel '70 "Storia del West" è arrivata al numero 16 non siamo più nel '48. La seconda opzione è la mentalità, condivisa da altri autori il cui concetto è questo:

"Conta la quantità non la qualità". Galep secondo me doveva rallentare la sua produzione, non di molto, ma per avere tavole un po' più curate (da 30 a 23/4 per fare un esempio). Tanto di fame non moriva era il creatore del personaggio.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

Non è questione di essere in disaccordo o meno. Sono proprio delle scempiaggini! :D

Mi sono trattenuto dal dire parolacce. :lol:

 

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  • Collaboratori
<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

Non è questione di essere in disaccordo o meno. Sono proprio delle scempiaggini! 

 

Cito questo meno la faccina che hai inserito. Mac Parland parla di Galep senza avere evidentemente nessuna cognizione della storia di Tex relativa a quel periodo. Le sue sono illazioni condite di errori marchiani. Galep è stato un grandissimo, con un lento declino negli anni ottanta, dovuto anche a fastidiosi problemi di salute, il resto sono tutte balle. Non vorrei che su questo forum la libertà d'espressione e di pensiero fosse scambiata per la libertà  di sparare a zero su uno dei due padri fondatori del personaggio. 

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  • Sceriffi

Oltre alle scalette, ci sono anche altre cose:

1 - commission: all'epoca di Galep non esistevano;

2 - metodo di lavoro: se uno ha un metodo di lavoro, il metodo di lavoro resta quello, soprattutto dopo decenni di carriera. Oltre ai noti problemi di motilità fine dopo l'operazione (e non sono cose da poco: provate a scrivere con un banalissimo dito dolorante e vedete se scrivete come prima!), Galep stesso si lamentava del fatto che dopo aver disegnato Tex a rotta di collo si era rovinato il segno, prendendo scorciatoie che poi aveva assimilato al punto di non riuscire più a farne a meno. E sono cose inconsce che ti entrano dentro, soprattutto quando, dopo decenni di carriera, gli automatismi ormai non te li togli più.

Penso che esiste gente che di fronte all'ultimo Tiziano direbbe: che pastrocchi, se avesse dipinto meno avrebbe dipinto come da giovane. Quando in realtà era praticamente cieco e dipingeva col naso sulla tela e quelle erano le strategie che aveva trovato per esprimersi con quelle limitazioni fisiche (e che strategie, tra l'altro!).

Io ad esempio sono un appassionato di motori e negli sport motoristici quando cambia il regolamento si vede: piloti fino a quel momento fortissimi, con una lunga carriera alle spalle, non sono più competitivi perché non riescono a rifare gli automatismi su mezzi dalle caratteristiche diverse (da cui la grande considerazione di cui gode Valentino Rossi: al di là delle pagliacciate mediatiche, un pilota che ha attraversato varie ere riuscendo sempre ad adattarsi e, fino a tre anni fa, ad essere bene o male sempre competitivo).

Sono ragionevolmente sicuro che, se anche Galep avesse disegnato quindici tavole al mese invece di trenta le avrebbe fatte meglio sì, ma solo fino a un certo punto. Automatismi e problemi fisici gli ponevano dei limiti.

 

E sul "non merita rispetto" se tirava via per la grana... al di là del fatto che Galep NON faceva così: se anche un disegnatore lo facesse e all'editore andasse bene, che male ci sarebbe? Bisogna campare, echeccazzo.

Io negli studi come nel lavoro ho sempre tirato via: a scuola e all'università mi sforzavo quanto bastava per essere il migliore della classe prima e del corso poi, non un'unghia di più, anche perché comunque campavo di rendita grazie a tutto ciò che leggevo per diletto nel tempo libero. Anche oggi faccio il mio lavoro (i miei lavori, meglio) bene, ma quando il lavoro è fatto bene basta, non lo rifinisco di più, anche se potrei, perché non ne vale la pena.

Senza tener conto del fatto che NON ESISTE il tirar via. Esiste l'equilibrio fra i mezzi e risultati, che a seconda della situazione cambia.

I disegnatori di ogni epoca facendo una tavola al mese sarebbero in grado di tirar fuori dei disegni cesellati in ogni minimo particolare; ma pensare che questi disegni poi narrerebbero una storia MEGLIO e in maniera più efficace di Letteri mezzo cieco o di Galep con la mano destra sofferente che per giunta sfornavano tavole a nastro è pura utopia.

 

Senza contare che tutti costoro venivano da un'epoca in cui il fumetto era una produzione industriale e di poco pregio e i ragazzini pronti a fare la punta agli stronzi sui forum erano ancora di là da venire.

Sono brusco, @MacParland, e sai che mi stai simpatico. Ma qui ti meriti proprio uno scapaccione.

 

On 31/1/2021 at 11:19, ymalpas dice:

 

Cito questo meno la faccina che hai inserito. Mac Parland parla di Galep senza avere evidentemente nessuna cognizione della storia di Tex relativa a quel periodo. Le sue sono illazioni condite di errori marchiani. Galep è stato un grandissimo, con un lento declino negli anni ottanta, dovuto anche a fastidiosi problemi di salute, il resto sono tutte balle. Non vorrei che su questo forum la libertà d'espressione e di pensiero fosse scambiata per la libertà  di sparare a zero su uno dei due padri fondatori del personaggio. 

 

Bravissimo, Sandro (e cento volte più sintetico di me). :D

Libertà di parole, non libertà di stronzate.

"Echeccazzo! Echeccazzo! Echeccazzo!" (cit.)

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Il problema non è la libertà di gusti, ognuno tiene i propri, ma parla uno che si è permesso di scrivere in un altro topic che Galep lo fa defecare. E si permette di pontificare su argomenti che non conosce e ora vuol fare i conti in tasca a Galep parlandoci di rispetto. Proprio perché Galep si è fatto il mazzo correndo con le consegne Tex è riuscito ad arrivare al formato gigante. Il fumetto seriale deve a Galep e Ferri TUTTO. Meritano tutto il rispetto del mondo 

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<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, Ulzana dice:

Il fumetto seriale deve a Galep e Ferri TUTTO. Meritano tutto il rispetto del mondo

 

Già. Volete mettere quello stronzo di Dante? Che lingua instabile, che lessico incoerente, cambi di registro, neologismi qua e là... proprio un improvvisato. Se si fosse impegnato di più e avesse scritto meno, avrebbe potuto scrivere bene come... come Vincenzo Monti!

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41 minuti fa, Ulzana dice:

Il problema non è la libertà di gusti, ognuno tiene i propri, ma parla uno che si è permesso di scrivere in un altro topic che Galep lo fa defecare. E si permette di pontificare su argomenti che non conosce e ora vuol fare i conti in tasca a Galep parlandoci di rispetto. Proprio perché Galep si è fatto il mazzo correndo con le consegne Tex è riuscito ad arrivare al formato gigante. Il fumetto seriale deve a Galep e Ferri TUTTO. Meritano tutto il rispetto del mondo 

Ulzana, che Galep si sia fatto il mazzo non lo metto in dubbio. Io il primo periodo non lo considero perchè NESSUNO avrebbe fatto meglio di lui. A me fa defecare? Si. Qui dentro tutti (o quasi) siete cresciuti con Galep, siete affezionati a lui, poi ci sono i casi di lettori Giovani a cui piace, ma non è il mio caso. Si muovono critiche da bigotti a Mastantuono e Breccia perchè il loro Tex non è Canonico, quando Mastantuono (che produrrà 10 tavole su Tex) a differenza di Galep li sfondi li fa e li fa bene, non due collinette sarde (bellissima regione sia chiaro), Mastantuono è velocissimo rispetta tre scadenze diverse Disney, Francia e Tex, e nel mentre fa altre cose vedi Deadwood Dick di cui ha disegnato i primi due albi e le copertine. Io Galep lo conosco il giusto, so che ha avuto problemi e se non lo conoscessi direi: "Ma che è sta cagata pazzesca, volti sballati, sfondi e ambientazioni inesistenti o storicamente sbagliate, facce tutte uguali...." Ma non lo dico, a me continua a non piacere per nulla. Mi sembra che il creatore sia una specie sacra e protetta quindi intoccabile. Ma PER ME non è così. Il rispetto glielo devo perchè ha creato uno dei miei personaggi preferiti, ma basta così. Se il suo tratto mi fa inorridire, non è che non posso dirlo perchè è il creatore del personaggio. Per me su Tex tutti (tranne lo studio Fernandez) hanno disegnato e disegnano meglio di Galep. E' un opinione personale, non condivisa da nessuno (perchè Galep è assoluto disegna meglio di Sienkiewickz Magnus, Pratt, Moebius, Bilal, Toppi, Cavazzano, Miller, Manara, Calegari, Giardino, Barks, Gottredson, Scarpa, D'Antonio, Alberto ed Enrique Breccia messi insieme), ma è un opinione personale. Ho detto che Galep è stato sfortunato a livello professionale, per tutti gli incidenti avuti, ma ciò non toglie che continuava a produrre come se fosse sul lastrico e 150 tavole da consegnare ogni giorno. Virgin dice:

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

E sul "non merita rispetto" se tirava via per la grana... al di là del fatto che Galep NON faceva così: se anche un disegnatore lo facesse e all'editore andasse bene, che male ci sarebbe? Bisogna campare, echeccazzo.

Campava comunque. Era il creatore, prendeva come ora gli eredi delle percentuali su ogni albo, e poi continuava a lavorare, problemi di certo non ne aveva. A Sergio andavano bene le sue tavole, a me come singolo lettore no.

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ymalpas dice:

 

Cito questo meno la faccina che hai inserito. Mac Parland parla di Galep senza avere evidentemente nessuna cognizione della storia di Tex relativa a quel periodo. Le sue sono illazioni condite di errori marchiani. Galep è stato un grandissimo, con un lento declino negli anni ottanta, dovuto anche a fastidiosi problemi di salute, il resto sono tutte balle. Non vorrei che su questo forum la libertà d'espressione e di pensiero fosse scambiata per la libertà  di sparare a zero su uno dei due padri fondatori del personaggio. 

Ma io l'ho detto: 

<span style="color:red;">18 ore fa</span>, MacParland dice:

Questo faceva Galep, nella seconda fascia i disegnatori erano quattro, ma Galep continuava a disegnare come un dannato con pure problemi fisici.

Il fatto che siano i creatori a livello di contenuti m'interessa poco. Li si porta rispetto come creatori, ma se a me come contenuti non piacciono di certo non posso non dire che a me non piacciono perchè sono i creatori. Perchè se io creassi un personaggio, lo disegno come disegna Sio o come è disegnato L'Omino Bufo, poi però entrano nello Staff: Spada, Frisenda, Mastantuono, Villa, Civitelli, Ticci.... Io sono migliore perchè sono il creatore.

Chiudendo, Galep come persona la rispetto (la cosa sulla grana era una battuta) perchè ha creato uno dei miei personaggi preferiti, ma come disegnatore no. Ha avuto problemi, ma ha continuato a sfornare decine di tavole al mese e questo non mi va giù. Chiuderei QUI il discorso perchè si entra nelle solite questione trite e ritrite.  Per garantire la pace nel Forum, eviterò di commentare qualsiasi recensione su Galep e Glb. Tranne se dovessi sentire frasi da bacchettoni retrogradi (Ma qui sul Forum penso che non vedrò quasi mai commenti di questo tipo)

P.S le maiuscole non servono per urlare, ma giusto per farmi capire meglio.

Buona Domenica e Viva Tex (di Ticci:D)

 

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, MacParland dice:

Per me su Tex tutti (tranne lo studio Fernandez) hanno disegnato e disegnano meglio di Galep.

Cioè persino Gamba, Uggeri e Fusco?:o:huh:

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<span style="color:red;">14 minuti fa</span>, MacParland dice:

Chiudendo, Galep come persona la rispetto (la cosa sulla grana era una battuta) perchè ha creato uno dei miei personaggi preferiti, ma come disegnatore no. Ha avuto problemi, ma ha continuato a sfornare decine di tavole al mese e questo non mi va giù.

 

Eh, MacParland, non puoi gettare il sasso e poi nascondere la mano, fare una stroncatura e poi fare la vittima, perché poco prima hai scritto, senza alcuna ironia:

 

<span style="color:red;">3 ore fa</span>, MacParland dice:

Se Galep nonostante età e problemi produceva tante tavole tirate via per la grana, non merita rispetto.

 

Strana concezione del rispetto, Galep o non Galep.

Qui non è questione di gusti, sono tanti i disegnatori che dividono i lettori (per esempio Font ad alcuni piace molto mentre altri non lo sopportano), ma qui tu vai sul personale e ti metti a fare i conti in tasca agli autori. Voglio dire, che ne sai della vita privata delle persone?

E poi mi sembra che ti manchi una visione un po' più storica dei fumetti e in generale della storicità dell'arte. I tuoi paragoni spesso non stanno in piedi. E' come se uno di fronte a un film in bianco e nero di Chaplin, di John Ford o Fellini dicesse: "Mamma come sono scarsi e antichi questi, vuoi mettere con Scorsese, Kubrick, Nolan e Tarantino! Questi sì che son fighi!" Sono paragoni sbagliati in partenza.

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