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TWF - Tex Willer Forum

[Strisce Anastatiche di Tex]


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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Mi sa allora che la versione più rara che varrà un giorno un sacco di soldi ce l'ho io: nel mio c'erano davvero proprio le strisce 16, 17 e 18...   :laugh:

Siamo almeno in 2 a condividere questa rarità :D

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Alla tenera Joan, GLB decide di contrapporre la maliarda Marie Gold, che incarna tutti gli stereotipi della femme fatale

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Tex infatti è tutt'altro che immune al suo fascino...

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La generosa scollatura di Marie Gold riserva parecchie sorprese: peccato, però, che questa scena verrà censurata in tutte le successive ristampe  :tze: 

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E quando mai Tex ha ricevuto una proposta così esplicita? :o

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La padrona del Jolly Bar conosce l'arte della seduzione, questo è poco ma sicuro

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Difficile pensare che i due piccioncini, soli soletti nella stanza, non abbiano consumato... ;)  Più che comprensibile quindi la gelosia del capitano Lowett

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Galep si sbizzarrisce nel ritrarre "la più bella bionda di tutto il West": ai lettori dell'epoca appare scosciata e addirittura svestita

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Almeno una cosa in comune Joan Baker e Marie Gold ce l'hanno: temono che a Tex possa accadere qualcosa di brutto

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Entrambe, come vedremo prossimamente, verranno poi "scaricate" da Tex, seppur in modo diverso... In compenso, sarebbero entrate nel cuore di generazioni e generazioni di lettori, che non le hanno mai dimenticate.  :luilui: 

Le strisce pubblicate in queste ultime settimane sono probabilmente quelle con il maggior tasso erotico di tutta la serie, grazie alla presenza in contemporanea di ben due donzelle, una bruna e una bionda: caratterialmente pressoché agli antipodi, ma entrambe innamorate di Tex (e, almeno in parte, ricambiate dal Nostro)

Joan, figlia del giornalista locale Sam Baker, è la classica brava ragazza. Anche se, nella sua prima apparizione, appare come un discreto peperino

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In un primo momento, sembra irritata dai modi rudi di Tex

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Ma è tutta apparenza: in realtà, si è già innamorata del tenebroso fuorilegge e si preoccupa per la sua sorte

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Kerzhakov91 dice:

La generosa scollatura di Marie Gold riserva parecchie sorprese: peccato, però, che questa scena verrà censurata in tutte le successive ristampe  :tze: 

xX51tlH.jpg


 

 

Non è corretto, nella Nuova Ristampa la scena è stata riportata all'originale.

Anche se il testo della disascalia è diverso.

E nella prima vignetta si vede il volto intero di Marie Gold (rendendola forse un po' meno morbosa).

Hanno riportato (quasi) all'originale scollature e scosciamenti, ma non i dialoghi...

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Il 1/12/2021 at 00:44, F80T dice:

Io invece mi sono ritrovato due strisce n. 18: quella con la copertina del n. 18 e una con la copertina del n. 16; di queste ultime strisce, invece, nessuna traccia.

Domani torno in edicola per segnalare il problema

 

Stamattina sono andato dal mio edicolante di fiducia per sostituire il volumetto errato o acquistare nuovamente l'uscita n. 8. Tuttavia, anche gli altri plichi recavano il medesimo errore.

Ora ho scritto a RCS. Vediamo cosa mi rispondono

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On 11/30/2021 at 2:32 PM, PapeSatan said:

Grazie, dunque tutto in regola. Mi resta la curiosità del perché a suo tempo dovettero passare ben 3 settimane prima di veder uscire la striscia nr. 16.

Sospetto...   problemi a pagare il tipografo!

 

Se fosse stato un ritardo dovuto ad un problema che ha fatto slittare l'uscita, sarebbe uscita la settimana dopo. Non dopo tre settimane.

 

In quel periodo le cose non dovevano andare troppo bene per la "Redazione Audace". Occhio Cupo, che era un progetto abbastanza ambizioso e costoso, era stato un flop (il fatto che praticamente Galep abbia spesso di disegnarlo con il numero 6, cioè probabilmente con i tempi tecnici meno di 2 mesi dopo l'uscita del numero 1, mi fa pensare che non fosse un problema di lieve perdita, ma che invece fu un flop chiarissimo da subito, ancor prima di avere i dati precisi dal distributore.  Furio Almirante, che era il personaggio di punta della casa editrice, non era più adeguato ai tempi, e anche cambiando testata e formato e pubblicando storie nuove al posto delle ristampe, andava male (la collana "furio Almirante" era stata chiusa a giugno 1948, per rilanciarla ripartendo da 1 come "furio mascherato", ma anche quella durò solo 36 numeri e chiuse a marzo 1949.  Gli altri personaggi che avevano provato a lanciare non avevano funzionato (Ipnos era già stato chiuso nel 1947 e Frisco Bill chiuse proprio a novembre 1948).

 

Insomma: a parte Tex, stava chiudendo tutto, non vendeva niente. A dicembre rimanevano solo Tex e la testata in crisi di Furio Mascherato.  Facile che ci fossero difficoltà a pagare i tipografi, intanto che arrivavano (con il consueto ritardo) i soldi dal distributore...

 

Tex probabilmente ha salvato la casa editrice, non solo con le proprie vendite ma mostrandogli la strada, nel formato economica "a striscia", quello che si era rivelato vincente

 

Fra l'altro, anche se faceva risparmiare sul costo di stampa del singolo albo, quel formato richiedeva di pagare subito la stampa di TRE albi (o meglio, di un albo di 32 pagine + copertina che viene poi tagliato in tre parti), distribuendo gli altri due in ritardo rispettivamente di 1 e 2 settimane. In pratica era quasi come stampare tre albi di Occhio Cupo nello stesso momento per venderne solo uno...

 

On 11/30/2021 at 2:32 PM, PapeSatan said:

Non conteneva neanche l'inizio di una nuova avventura, cosa che poteva giustificare un ritardo di preparazione o un dubbio se proseguire o interrompere la neonata collana.

All'epoca non c'era la divisione in "avventure" disegnate da disegnatori diversi. Galep (con vari aiutanti) disegnava un albo dopo l'altro. Semmai come dicevo nel paragrafo precedente la decisione di stampare o no si prendeva a blocchi di tre albi per volta, per questo questi stacchi sono fra il 15 e il 16 (cioè fra il quinto blocco di 3 albi e il sesto)

 

Dopo queste considerazioni, commentiamo il fascicolo allegato!

 

Frediani stavolta mi aveva fatto sperare. Pareva che finalmente, per una volta, parlasse dei fumetti. Ma no, alla fine il suo articolo parla di come da bambino riuscisse a dire a memoria i titoli della serie Tex Gigante (cioè, non solo parla di sè stesso, ma fa pure riferimento ad una serie diversa da questa). Comincio a pensare che abbia fatto una scommessa, se riesce ad arrivare alla fine senza parlare MAI delle strisce di Tex chissà cosa vince...

Boh, fra un po' smetto di leggerlo anche qui come faccio già con la sua insulsa rubrica su Tex Gigante...

 

Invece come già la settimana scorsa Gianni Bono sta tornando a scrivere cose interessanti e che non si sono viste spesso, anzi per molti lettori sono vere e proprie rarità (come, in questo numero, la "sceneggiatura" da disegnare per il concorso per giovani disegnatori. Non si potrebbe eliminare la rubrica di Frediani e dare le sue pagine a Bono?

 

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6 hours ago, Diablero said:

Sospetto...   problemi a pagare il tipografo!

 

Se fosse stato un ritardo dovuto ad un problema che ha fatto slittare l'uscita, sarebbe uscita la settimana dopo. Non dopo tre settimane.

 

In quel periodo le cose non dovevano andare troppo bene per la "Redazione Audace". Occhio Cupo, che era un progetto abbastanza ambizioso e costoso, era stato un flop (il fatto che praticamente Galep abbia spesso di disegnarlo con il numero 6, cioè probabilmente con i tempi tecnici meno di 2 mesi dopo l'uscita del numero 1, mi fa pensare che non fosse un problema di lieve perdita, ma che invece fu un flop chiarissimo da subito, ancor prima di avere i dati precisi dal distributore.  Furio Almirante, che era il personaggio di punta della casa editrice, non era più adeguato ai tempi, e anche cambiando testata e formato e pubblicando storie nuove al posto delle ristampe, andava male (la collana "furio Almirante" era stata chiusa a giugno 1948, per rilanciarla ripartendo da 1 come "furio mascherato", ma anche quella durò solo 36 numeri e chiuse a marzo 1949.  Gli altri personaggi che avevano provato a lanciare non avevano funzionato (Ipnos era già stato chiuso nel 1947 e Frisco Bill chiuse proprio a novembre 1948).

 

Insomma: a parte Tex, stava chiudendo tutto, non vendeva niente. A dicembre rimanevano solo Tex e la testata in crisi di Furio Mascherato.  Facile che ci fossero difficoltà a pagare i tipografi, intanto che arrivavano (con il consueto ritardo) i soldi dal distributore...

 

Tex probabilmente ha salvato la casa editrice, non solo con le proprie vendite ma mostrandogli la strada, nel formato economica "a striscia", quello che si era rivelato vincente

 

Fra l'altro, anche se faceva risparmiare sul costo di stampa del singolo albo, quel formato richiedeva di pagare subito la stampa di TRE albi (o meglio, di un albo di 32 pagine + copertina che viene poi tagliato in tre parti), distribuendo gli altri due in ritardo rispettivamente di 1 e 2 settimane. In pratica era quasi come stampare tre albi di Occhio Cupo nello stesso momento per venderne solo uno...

 

All'epoca non c'era la divisione in "avventure" disegnate da disegnatori diversi. Galep (con vari aiutanti) disegnava un albo dopo l'altro. Semmai come dicevo nel paragrafo precedente la decisione di stampare o no si prendeva a blocchi di tre albi per volta, per questo questi stacchi sono fra il 15 e il 16 (cioè fra il quinto blocco di 3 albi e il sesto)

 

Dopo queste considerazioni, commentiamo il fascicolo allegato!

 

Frediani stavolta mi aveva fatto sperare. Pareva che finalmente, per una volta, parlasse dei fumetti. Ma no, alla fine il suo articolo parla di come da bambino riuscisse a dire a memoria i titoli della serie Tex Gigante (cioè, non solo parla di sè stesso, ma fa pure riferimento ad una serie diversa da questa). Comincio a pensare che abbia fatto una scommessa, se riesce ad arrivare alla fine senza parlare MAI delle strisce di Tex chissà cosa vince...

Boh, fra un po' smetto di leggerlo anche qui come faccio già con la sua insulsa rubrica su Tex Gigante...

 

Invece come già la settimana scorsa Gianni Bono sta tornando a scrivere cose interessanti e che non si sono viste spesso, anzi per molti lettori sono vere e proprie rarità (come, in questo numero, la "sceneggiatura" da disegnare per il concorso per giovani disegnatori. Non si potrebbe eliminare la rubrica di Frediani e dare le sue pagine a Bono?

 

in effetti... leggo sempre il fascicoletto allegato rapidamente senza darci troppo peso, ma la scorsa volta a metà lettura ho pensato la stessa roba... per carità, carino l'aneddoto sui titoli a memoria, ma non c'azzecca nulla con le strisce di cui ad oggi, basandomi su quei fascicoletti, non so praticamente quasi nulla di più di quanto sapevo prima (quasi nulla essendo un neofita del formato a striscia).. Andrebbero sfruttati meglio

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